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    Proc di Catania
    Scritto da
    Non Autenticato
    il 2010-03-27 03:22:00.0 alle 2010-03-27 03:22:00.0
    (sulla maestra) Wakko, una precisazione
    > Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
    > rifiuti di fare quello che un adulto con una
    > forte autorità gli ordina di
    > fare.

    Su questo ti quoto in pieno, ma sui giudizi nei confronti della maestra, mi manterrei un pò più cauto.
    Non perchè condonerei una condotta simile da parte della docente, bensì perchè sento puzza di bruciato. Ho riletto un paio di volte l'articolo. Al di là della mancanza di prove evidenti, così come delle dichiarazioni della maestra, ci sono degli aspetti che non quadrano. Come ha fatto giustamente notare Fata, un bambino di 6 anni NON va all'asilo. E contenere una cosa del genere entro le mura di una classe - sia pure fosse l'asilo, per quanta presa possa esercitare una responsabile di ruolo su dei bambini, non sarebbe affatto facile.
    Non dimentichiamoci del momento delicato che stiamo attraversando: i riflettori mediatici sappiamo bene da chi sono controllati e da cosa devono distogliere l'attenzione. In questi casi, lo sai, non c'è niente di meglio di un bel mostro da sbattare in prima, per evitare che la gente possa parlar d'altro.

    E' un trucco consolidato.

    http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot... ;

    Non cadere nella trappola. Non lasciare che l'emotività finisca coll'inficiare l'alto grado di analisi che ti è proprio.
    Manteniamoci lucidi fin quando il quadro non sarà meglio definito, tanto ho l'impressione se ne parlerà molto di questo fatto nei giorni a venire...
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      ☺
      Proc di Catania
      Scritto da
      il 2010-03-27 12:13:00.0 alle 2010-03-27 12:13:00.0
      Trollate totali: 5425
      Re: (sulla maestra) Wakko, una precisazi
      - Scritto da:
      > > Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
      > > rifiuti di fare quello che un adulto con una
      > > forte autorità gli ordina di
      > > fare.
      >
      > Su questo ti quoto in pieno, ma sui giudizi nei
      > confronti della maestra, mi manterrei un pò più
      > cauto.
      > Non perchè condonerei una condotta simile da
      > parte della docente, bensì perchè sento puzza di
      > bruciato. Ho riletto un paio di volte l'articolo.
      > Al di là della mancanza di prove evidenti, così
      > come delle dichiarazioni della maestra, ci sono
      > degli aspetti che non quadrano. Come ha fatto
      > giustamente notare Fata, un bambino di 6 anni NON
      > va all'asilo. E contenere una cosa del genere
      > entro le mura di una classe - sia pure fosse
      > l'asilo, per quanta presa possa esercitare una
      > responsabile di ruolo su dei bambini, non sarebbe
      > affatto facile.
      >
      > Non dimentichiamoci del momento delicato che
      > stiamo attraversando: i riflettori mediatici
      > sappiamo bene da chi sono controllati e da cosa
      > devono distogliere l'attenzione. In questi casi,
      > lo sai, non c'è niente di meglio di un bel mostro
      > da sbattare in prima, per evitare che la gente
      > possa parlar d'altro.
      >
      >
      > E' un trucco consolidato.
      >
      > http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot
      >
      > Non cadere nella trappola. Non lasciare che
      > l'emotività finisca coll'inficiare l'alto grado
      > di analisi che ti è proprio.
      >
      > Manteniamoci lucidi fin quando il quadro non sarà
      > meglio definito, tanto ho l'impressione se ne
      > parlerà molto di questo fatto nei giorni a
      > venire...

      Ovviamente ho dato per scontato che il fatto fosse vero.
      Sul fatto che un bambino di 6 anni non vada più all'asilo (errore che non avevo notato) si... ma magari compiva 6 anni troppo tardi per rientrare fra le fila della prima elementare, o magari il giornalista ha sbagliato l'età (non è la prima volta, anzi, sembra una cosa piuttosto ricorrente visto il loro pressapochismo), o magari il giornalista ha scritto asilo anziché elementari... ma questo errore del giornalista non significa che il resto del racconto sia inventato.

      Dici poi che è difficile tenere una cosa del genere dentro le mura della classe, si, probabile... sempre a patto che i bambini non siano stati spaventati a dovere (se al bambino dici "se lo racconti in giro ti faccio fare la stessa fine del tuo compagno" difficilmente quello avrà il coraggio di farlo [specie se ha genitori di cui non si fida pienamente o è incerto sul loro comportamento]), sempre a patto che non abbiano ritenuto quella punizione semplicemente "una punzione" come tante altre (magari erano "abituati" ad un comportamento simile o a vedere quella maestra come una persona particolarmente cattiva), forse poi i genitori hanno creduto che i bambini si fossero inventati tutto (i bambini lo fanno a volte e senza nessuna cattiveria), ecc.

      Però, per quanto assurdo il comportamento di quella maestra sia, per quanto strano sia che l'episodio non sia venuto alla luce prima, non lo ritengo così poco probabile da escluderlo del tutto. Di persone stupide in giro per il mondo ne abbiamo tante, di persone oltre che stupide anche crudeli pure (ne abbiamo alcuni esempi anche qui).
      Purtroppo molti maestri/professori fanno il loro lavoro come se fosse un lavoro qualsiasi, senza davvero amarlo, senza davvero amare i bambini che gli sono affidati ma arrivando addirittura a disprezzarli, a considerarli "una rottura di scatole" e dai oggi, dai domani, alla fine succedono queste cose. Ho avuto anche io esempi di professori simili (nessuno che sia arrivato al punto di questa maestra però), erano ovviamente i peggiori, menefreghisti al massimo, da loro non ho mai imparato nulla perché a loro non interessava affatto che noi imparassimo. Questo genere di professori è semplicemente un danno per tutti, andrebbero allontanati subito, senza perdere tempo, si cerchino un altro lavoro, tanto per loro è uguale, un lavoro vale l'altro.

      Ad ogni modo, è chiaro che il caso va valutato nelle sedi appropriate secondo quanto è successo davvero e non secondo quanto ha raccontato il giornalista. Mi auguro che stavolta gli eventuali interrogatori siano condotti in modo professionale e che i vari genitori non si mettano ad interferire raccondando ai bambini cosa devono dire o condizionandoli in altro modo. IMO questi casi andrebbero trattati PRIMA di rendere pubblica la notizia, di modo che la stampa non interferisca con le indagini. Se poi il giornalista ha pubblicato cose false deve essere ritenuto responsabile in prima persona di tutte le conseguenze da lui causate.
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        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-03-27 12:45:00.0 alle 2010-03-27 12:45:00.0
        Re: (sulla maestra) Wakko, una precisazi
        > Dici poi che è difficile tenere una cosa del
        > genere dentro le mura della classe, si,
        > probabile... sempre a patto che i bambini non
        > siano stati spaventati a dovere

        Oppure quella punizione è stata un'invenzione "una tantum", non era un'abitudine. Anche se nella scuola di una volta era cosa normale mettere un bambino in un angolo con le orecchie d'asino, o usare le bacchette, una punizione così esagerata sarebbe stata riferita dai bambini ai loro genitori, almeno da qualcuno di loro.
<softv>

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