> Non puoi pretendere che uno a 6 anni si
> rifiuti di fare quello che un adulto con una
> forte autorità gli ordina di
> fare.
Su questo ti quoto in pieno, ma sui giudizi nei confronti della maestra, mi manterrei un pò più cauto.
Non perchè condonerei una condotta simile da parte della docente, bensì perchè sento puzza di bruciato. Ho riletto un paio di volte l'articolo. Al di là della mancanza di prove evidenti, così come delle dichiarazioni della maestra, ci sono degli aspetti che non quadrano. Come ha fatto giustamente notare Fata, un bambino di 6 anni NON va all'asilo. E contenere una cosa del genere entro le mura di una classe - sia pure fosse l'asilo, per quanta presa possa esercitare una responsabile di ruolo su dei bambini, non sarebbe affatto facile.
Non dimentichiamoci del momento delicato che stiamo attraversando: i riflettori mediatici sappiamo bene da chi sono controllati e da cosa devono distogliere l'attenzione. In questi casi, lo sai, non c'è niente di meglio di un bel mostro da sbattare in prima, per evitare che la gente possa parlar d'altro.
E' un trucco consolidato.
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Non cadere nella trappola. Non lasciare che l'emotività finisca coll'inficiare l'alto grado di analisi che ti è proprio.
Manteniamoci lucidi fin quando il quadro non sarà meglio definito, tanto ho l'impressione se ne parlerà molto di questo fatto nei giorni a venire...