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    Proc di Catania
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    il 2010-07-04 23:09:00.0 alle 2010-07-04 23:09:00.0
    suicida a sei anni
    SUICIDA A SEI ANNI ?

    samantha.jpg Suicida a sei anni. Il verdetto che il medico legale Clifford Nelson ha scritto sul certificato di morte della piccola Samantha Kuberski divide la comunità di un piccolo sobborgo di Portland e provoca la reazione sdegnata di psicologi e poliziotti. «So che questo è un caso inquietante – si difende Nelson – ma io non posso distorcere i fatti per pacificare la coscienza di chi li rifiuta». Samantha era una bambina vivace e molto amata dai genitori e dagli altri tre figli della coppia, che si apprestava a festeggiare il suo settimo compleanno. Non aveva problemi a scuola ed era ben inserita tra i coetanei. E’ possibile che sia bastata una sgridata della mamma per spingerla a uccidersi? Il verbale degli investigatori non sembra lasciare molto spazio al dubbio: la bambina dopo aver ricevuto il rimbrotto è andata in una stanza dove c’era una vecchia culla senza materasso e senza rete. Ha annodato la cintura di uno dei suoi vestitini alla sponda e poi al suo collo, e si è lasciata andare senza un grido, e senza che nessuno si rendesse conto di quanto stava accadendo. Quando è stata trovata dai familiari era già troppo tardi, e nonostante la corsa in ospedale la sua vita non ha potuto essere salvata.

    L’unica incognita riguarda il giudizio sulla dinamica di quanto è accaduto, per la quale ci sono due interpretazioni diverse: quella del dottor Nelson che parla appunto di suicidio, e quella del distretto di polizia di Yamhill County, che avrebbe voluto liquidare la faccenda come un incidente involontario. Qualche altro dettaglio sarà sicuramente custodito negli atti giudiziari, che consistono comunque dei soli verbali degli interrogatori dei genitori, che secondo gli investigatori sono stati sufficienti a fugare qualsiasi dubbio. Ma il procuratore distrettuale Brad Berry qualche giorno fa ha secretato i documenti in risposta alla richiesta di un agenzia di stampa, per proteggere la famiglia da un attenzione mediatica che stava diventando morbosa.

    Il dibattito continua quindi ora lontano dalla famiglia, e chiama in campo gli specialisti che studiano la psicologia dell’infanzia. «La controversia è più filosofica che materiale in questo caso» ammette il capitano della polizia Dennis Marks che ha seguito la vicenda. «Per noi è difficile concludere che una bambina di sei anni possa arrivare a tale determinazione». L’età di Samantha sarebbe un record nella classifica dei suicidi, perlomeno nello stato dell’Oregon.

    Ma l’ufficio di medicina legale insiste: «Samantha e suoi fratellini avevano giocato altre volte con corde e cinture come se fossero guinzagli per cani – dice la dottoressa Karen Gunson che dirige il reparto a Portland – e i genitori li avevano avvertiti della pericolosità del gioco». Inoltre ci sono le dichiarazioni della stessa bambina, che aveva detto alla mamma che si sarebbe uccisa. E’ possibile legare le due cose e concludere che l’atto è stato volontario? Gli esperti sembrano orientati a crederlo. I bambini possono avere sentimenti di tristezza e dolore profondi, e sono capaci di decidere ed eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi è quella degli adulti che non si rendono conto della maturazione avvenuta nelle generazioni più recenti, e che si ostinano a guardare la realtà con gli occhi del passato. Il Messaggero
    http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht...

    che triste vicenda Triste

    questo però dimostra che l'età dell'accountability (l'età in cui si inizia a discernere)si raggiunge anche a 6 anni come pensavo e non a 7 o 8

    secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7 anni ,l'età in cui si può scegliere i peccare

    forse non è sbagliato dire che si raggiunge al settimo anno essendo esso in corso dopo il raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1 giorno
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      Proc di Catania
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      il 2010-07-04 23:54:00.0 alle 2010-07-04 23:54:00.0
      Re: suicida a sei anni

      > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi è
      > quella degli adulti che non si rendono conto
      > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
      > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
      > con gli occhi del passato. Il
      > Messaggero
      > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
      >
      > che triste vicenda Triste
      >
      > questo però dimostra che l'età
      > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
      > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
      > pensavo e non a 7 o 8
      >
      >
      > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7 anni
      > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
      >
      >
      > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
      > settimo anno essendo esso in corso dopo il
      > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
      > giorno

      coincidenza interessante

      C’è un tema che mi sta particolarmente a cuore. Ed è quello dei bimbi, vittima di abusi, che per questo motivo si tolgono la vita.
      È forse questo l’ultimo grande tabù, all’interno di un tema (la pedofilia) che è già di per sé un grosso tabù.
      Nei racconti di tantissimi sopravvissuti da me incontrati in questi anni, la morte ha fatto spesso capolino.
      Morte come “via di fuga”, come “salvezza” (ed il solo scriverlo mi dà i brividi!). Come modo per interrompere le violenze subite. Come salvagente nel mare in burrasca degli interminabili abusi.
      In bimbi grandi, o in bimbi molto piccoli.
      Detti sottovoce o raccontati nelle pagine di un diario che fortunatamente non è rimasto segreto, i desideri di morte sono stati, purtroppo, un effetto collaterale costante.
      E quando quei bimbi sfortunatamente riuscivano nel loro intento, nessuno e sottolineo NESSUNO pagava anche per quel ultimo sgarro, per quella ennesima violenza, al suo massimo livello, scatenata contro di loro.
      In questo blog abbiamo toccato poi anche il possibile suicidio da parte dei pedofili.
      Premesso che la cosa non ci deve toccare e soprattutto non deve toccare le vittime (accrescendole magari di inutili sensi di colpa), il possibile suicidio dei pedofili è solitamente una manifesta ammissione di colpa. O meglio, una “via di fuga” quando le carte processuali non permettono di farla franca e le persone che ti stanno intorno cominciano a chiederti di confrontarti con l’amara verità dei fatti.
      Spesso la causa sono proprio quelle persone, che sono scese in piazza o si sono battute con elevate energie, solamente per tutelare ciò che tutelabile non era ed impedendo così al vero pedofilo di fare i conti con la propria coscienza, ammettere il proprio crimine, scusarsi e “pagare” i conti per il danno fatto.
      L’ultimo caso simile arriva da Milano, Corsico per l’esattezza. Dove un pedofilo (titolare di un noto bar del centro città) ha tentato il suicidio, insieme a moglie e figlia di 38 anni.
      Condannato dalla Cassazione ad 8 anni per abusi su una bambina a giorni doveva entrare in carcere, ma il “poverino” non ha retto. Troppa la vergogna, la paura e così ha TENTATO, solo tentato il suicidio. Ed era così convinto di farlo che prima ha telefonato ai parenti raccontando cosa stava per fare.
      In psichiatria questo è chiamato “un gesto dimostrativo”, fatto per attirare l’attenzione, raramente col reale fine di togliersi la vita.
      Altrimenti non avrebbe chiamato nessuno.
      E così il mix di farmaci ed alcool assunto da lui e dall’intera famigliola non è stato letale.
      Sui giornali leggiamo che padre, madre e figlia si tenevano per mano.
      Non commento. Per non diventare come loro…..
      Dico però solo una cosa.
      Premettendo che il suicidio è un atto comunque sempre doloroso (a prescindere da chi lo compie) e che per questo non va né giudicato né “commentato”, premettendo che quanto detto vale per chiunque (pure Hitler si suicidò ma come lui migliaia delle sue vittime rinchiuse nei campi di sterminio per suo volere), il messaggio che passa da casi così è il seguente:
      il pedofilo che si suicida/tenta il suicido è un predatore che fa finalmente i conti con la propria coscienza.
      Si specchia e finalmente vede la vera faccia, il vero volto, la sua vera e reale immagine.
      Quel pedofilo fa soprattutto i conti con la vergogna, con la possibilità di essere smascherato e punito. Opzioni queste che a monte, quando godeva nell’abusare dei bambini, aveva allontanato, essendo certo lui di farla franca. Sempre e comunque.
      Il predatore di bambini, invece, deve sapere che non solo questa società non lo tollera, né lo piange se si toglie di mezzo, ma che deve mettere in conto che in un modo o nell’altro “potrebbe non farla franca”. Ed a pagare, stavolta, sarà solo lui. A cui rimandiamo anche il conto, salatissimo, di tanti sensi di colpa instillati nelle sue prede. Soprattutto quelle che per causa sua il concetto di suicidio l’hanno fatto loro: riuscendo nel proprio intento.
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        Proc di Catania
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        Non Autenticato
        il 2010-07-04 23:57:00.0 alle 2010-07-04 23:57:00.0
        Re: suicida a sei anni

        - Scritto da:
        >
        > > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi
        > è
        > > quella degli adulti che non si rendono conto
        > > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
        > > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
        > > con gli occhi del passato. Il
        > > Messaggero
        > >
        > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
        > >
        > > che triste vicenda Triste
        > >
        > > questo però dimostra che l'età
        > > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
        > > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
        > > pensavo e non a 7 o 8
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        > >
        > > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7
        > anni
        > > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
        > >
        > >
        > > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
        > > settimo anno essendo esso in corso dopo il
        > > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
        > > giorno
        >
        > coincidenza interessante
        >
        > C’è un tema che mi sta particolarmente a cuore.
        > Ed è quello dei bimbi, vittima di abusi, che per
        > questo motivo si tolgono la
        > vita.
        > È forse questo l’ultimo grande tabù, all’interno
        > di un tema (la pedofilia) che è già di per sé un
        > grosso
        > tabù.
        > Nei racconti di tantissimi sopravvissuti da me
        > incontrati in questi anni, la morte ha fatto
        > spesso
        > capolino.
        > Morte come “via di fuga”, come “salvezza” (ed il
        > solo scriverlo mi dà i brividi!). Come modo per
        > interrompere le violenze subite. Come salvagente
        > nel mare in burrasca degli interminabili
        > abusi.
        > In bimbi grandi, o in bimbi molto piccoli.
        > Detti sottovoce o raccontati nelle pagine di un
        > diario che fortunatamente non è rimasto segreto,
        > i desideri di morte sono stati, purtroppo, un
        > effetto collaterale
        > costante.
        > E quando quei bimbi sfortunatamente riuscivano
        > nel loro intento, nessuno e sottolineo NESSUNO
        > pagava anche per quel ultimo sgarro, per quella
        > ennesima violenza, al suo massimo livello,
        > scatenata contro di
        > loro.
        > In questo blog abbiamo toccato poi anche il
        > possibile suicidio da parte dei
        > pedofili.
        > Premesso che la cosa non ci deve toccare e
        > soprattutto non deve toccare le vittime
        > (accrescendole magari di inutili sensi di colpa),
        > il possibile suicidio dei pedofili è solitamente
        > una manifesta ammissione di colpa. O meglio, una
        > “via di fuga” quando le carte processuali non
        > permettono di farla franca e le persone che ti
        > stanno intorno cominciano a chiederti di
        > confrontarti con l’amara verità dei
        > fatti.
        > Spesso la causa sono proprio quelle persone, che
        > sono scese in piazza o si sono battute con
        > elevate energie, solamente per tutelare ciò che
        > tutelabile non era ed impedendo così al vero
        > pedofilo di fare i conti con la propria
        > coscienza, ammettere il proprio crimine, scusarsi
        > e “pagare” i conti per il danno
        > fatto.
        > L’ultimo caso simile arriva da Milano, Corsico
        > per l’esattezza. Dove un pedofilo (titolare di un
        > noto bar del centro città) ha tentato il
        > suicidio, insieme a moglie e figlia di 38
        > anni.
        > Condannato dalla Cassazione ad 8 anni per abusi
        > su una bambina a giorni doveva entrare in
        > carcere, ma il “poverino” non ha retto. Troppa la
        > vergogna, la paura e così ha TENTATO, solo
        > tentato il suicidio. Ed era così convinto di
        > farlo che prima ha telefonato ai parenti
        > raccontando cosa stava per
        > fare.
        > In psichiatria questo è chiamato “un gesto
        > dimostrativo”, fatto per attirare l’attenzione,
        > raramente col reale fine di togliersi la
        > vita.
        > Altrimenti non avrebbe chiamato nessuno.
        > E così il mix di farmaci ed alcool assunto da lui
        > e dall’intera famigliola non è stato
        > letale.
        > Sui giornali leggiamo che padre, madre e figlia
        > si tenevano per
        > mano.
        > Non commento. Per non diventare come loro…..
        > Dico però solo una cosa.
        > Premettendo che il suicidio è un atto comunque
        > sempre doloroso (a prescindere da chi lo compie)
        > e che per questo non va né giudicato né
        > “commentato”, premettendo che quanto detto vale
        > per chiunque (pure Hitler si suicidò ma come lui
        > migliaia delle sue vittime rinchiuse nei campi di
        > sterminio per suo volere), il messaggio che passa
        > da casi così è il
        > seguente:
        > il pedofilo che si suicida/tenta il suicido è un
        > predatore che fa finalmente i conti con la
        > propria coscienza.
        >
        > Si specchia e finalmente vede la vera faccia, il
        > vero volto, la sua vera e reale
        > immagine.
        > Quel pedofilo fa soprattutto i conti con la
        > vergogna, con la possibilità di essere
        > smascherato e punito. Opzioni queste che a monte,
        > quando godeva nell’abusare dei bambini, aveva
        > allontanato, essendo certo lui di farla franca.
        > Sempre e
        > comunque.
        > Il predatore di bambini, invece, deve sapere che
        > non solo questa società non lo tollera, né lo
        > piange se si toglie di mezzo, ma che deve mettere
        > in conto che in un modo o nell’altro “potrebbe
        > non farla franca”. Ed a pagare, stavolta, sarà
        > solo lui. A cui rimandiamo anche il conto,
        > salatissimo, di tanti sensi di colpa instillati
        > nelle sue prede. Soprattutto quelle che per causa
        > sua il concetto di suicidio l’hanno fatto loro:
        > riuscendo nel proprio
        > intento.

        tl;dr Annoiato
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        Proc di Catania
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        Non Autenticato
        il 2010-07-05 00:07:00.0 alle 2010-07-05 00:07:00.0
        Re: suicida a sei anni

        - Scritto da:
        >
        > > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi
        > è
        > > quella degli adulti che non si rendono conto
        > > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
        > > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
        > > con gli occhi del passato. Il
        > > Messaggero
        > >
        > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
        > >
        > > che triste vicenda Triste
        > >
        > > questo però dimostra che l'età
        > > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
        > > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
        > > pensavo e non a 7 o 8
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        > > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7
        > anni
        > > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
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        > > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
        > > settimo anno essendo esso in corso dopo il
        > > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
        > > giorno
        >
        > coincidenza interessante
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        > C’è un tema che mi sta particolarmente a cuore.
        > Ed è quello dei bimbi, vittima di abusi, che per
        > questo motivo si tolgono la
        > vita.
        > È forse questo l’ultimo grande tabù, all’interno
        > di un tema (la pedofilia) che è già di per sé un
        > grosso
        > tabù.
        > Nei racconti di tantissimi sopravvissuti da me
        > incontrati in questi anni, la morte ha fatto
        > spesso
        > capolino.
        > Morte come “via di fuga”, come “salvezza” (ed il
        > solo scriverlo mi dà i brividi!). Come modo per
        > interrompere le violenze subite. Come salvagente
        > nel mare in burrasca degli interminabili
        > abusi.
        > In bimbi grandi, o in bimbi molto piccoli.
        > Detti sottovoce o raccontati nelle pagine di un
        > diario che fortunatamente non è rimasto segreto,
        > i desideri di morte sono stati, purtroppo, un
        > effetto collaterale
        > costante.
        > E quando quei bimbi sfortunatamente riuscivano
        > nel loro intento, nessuno e sottolineo NESSUNO
        > pagava anche per quel ultimo sgarro, per quella
        > ennesima violenza, al suo massimo livello,
        > scatenata contro di
        > loro.
        > In questo blog abbiamo toccato poi anche il
        > possibile suicidio da parte dei
        > pedofili.
        > Premesso che la cosa non ci deve toccare e
        > soprattutto non deve toccare le vittime
        > (accrescendole magari di inutili sensi di colpa),
        > il possibile suicidio dei pedofili è solitamente
        > una manifesta ammissione di colpa. O meglio, una
        > “via di fuga” quando le carte processuali non
        > permettono di farla franca e le persone che ti
        > stanno intorno cominciano a chiederti di
        > confrontarti con l’amara verità dei
        > fatti.
        > Spesso la causa sono proprio quelle persone, che
        > sono scese in piazza o si sono battute con
        > elevate energie, solamente per tutelare ciò che
        > tutelabile non era ed impedendo così al vero
        > pedofilo di fare i conti con la propria
        > coscienza, ammettere il proprio crimine, scusarsi
        > e “pagare” i conti per il danno
        > fatto.
        > L’ultimo caso simile arriva da Milano, Corsico
        > per l’esattezza. Dove un pedofilo (titolare di un
        > noto bar del centro città) ha tentato il
        > suicidio, insieme a moglie e figlia di 38
        > anni.
        > Condannato dalla Cassazione ad 8 anni per abusi
        > su una bambina a giorni doveva entrare in
        > carcere, ma il “poverino” non ha retto. Troppa la
        > vergogna, la paura e così ha TENTATO, solo
        > tentato il suicidio. Ed era così convinto di
        > farlo che prima ha telefonato ai parenti
        > raccontando cosa stava per
        > fare.
        > In psichiatria questo è chiamato “un gesto
        > dimostrativo”, fatto per attirare l’attenzione,
        > raramente col reale fine di togliersi la
        > vita.
        > Altrimenti non avrebbe chiamato nessuno.
        > E così il mix di farmaci ed alcool assunto da lui
        > e dall’intera famigliola non è stato
        > letale.
        > Sui giornali leggiamo che padre, madre e figlia
        > si tenevano per
        > mano.
        > Non commento. Per non diventare come loro…..
        > Dico però solo una cosa.
        > Premettendo che il suicidio è un atto comunque
        > sempre doloroso (a prescindere da chi lo compie)
        > e che per questo non va né giudicato né
        > “commentato”, premettendo che quanto detto vale
        > per chiunque (pure Hitler si suicidò ma come lui
        > migliaia delle sue vittime rinchiuse nei campi di
        > sterminio per suo volere), il messaggio che passa
        > da casi così è il
        > seguente:
        > il pedofilo che si suicida/tenta il suicido è un
        > predatore che fa finalmente i conti con la
        > propria coscienza.
        >
        > Si specchia e finalmente vede la vera faccia, il
        > vero volto, la sua vera e reale
        > immagine.
        > Quel pedofilo fa soprattutto i conti con la
        > vergogna, con la possibilità di essere
        > smascherato e punito. Opzioni queste che a monte,
        > quando godeva nell’abusare dei bambini, aveva
        > allontanato, essendo certo lui di farla franca.
        > Sempre e
        > comunque.
        > Il predatore di bambini, invece, deve sapere che
        > non solo questa società non lo tollera, né lo
        > piange se si toglie di mezzo, ma che deve mettere
        > in conto che in un modo o nell’altro “potrebbe
        > non farla franca”. Ed a pagare, stavolta, sarà
        > solo lui. A cui rimandiamo anche il conto,
        > salatissimo, di tanti sensi di colpa instillati
        > nelle sue prede. Soprattutto quelle che per causa
        > sua il concetto di suicidio l’hanno fatto loro:
        > riuscendo nel proprio
        > intento.

        un mucchio di sparate demagogiche e FALSE fino al midollo
        se un pedofilo si uccide non è certo per la vergogna visto che se avesse pensato che quello che faceva era sbagliato non lo avrebbe fatto
        ma per sfuggire a una società ingiusta che concepisce l'amore come crimine profondamente ingiusta e corrotta

        questa troia che scrive sopra e usa termini come "predatore" non ha capito nulla e ricade nei classici falsi stereotipi del frassinesimo
        verità falsata da mancanza di contraddittorio
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-07-05 00:35:00.0 alle 2010-07-05 00:35:00.0
          Re: suicida a sei anni

          >
          > un mucchio di sparate demagogiche e FALSE fino al
          > midollo

          Sei tu ad essere un patetico coglione..

          > se un pedofilo si uccide non è certo per la
          > vergogna visto che se avesse pensato che quello
          > che faceva era sbagliato non lo avrebbe fatto
          >
          > ma per sfuggire a una società ingiusta che
          > concepisce l'amore come crimine profondamente
          > ingiusta e corrotta


          CVD

          Ecco come un demente last stage a furia di ripetere all'infinito le sue puttanate "autoconvincenti" si stacca COMPLETAMENTE DALLA REALTA E FINISCE CON IL CREDERCI...

          Esiste una realtà demente, esistono milioni di pagine e testimonianze, esiste la TOTALITA' delle riviste e dei trattati psichiatrici che trattano l'argamento MA TU IMMENSA E PSICOTICA TESTA DI CAZZO TE NE FREGHI e continui a vomitare cazzate su cazzate..


          > questa troia che scrive sopra e usa termini come
          > "predatore" non ha capito nulla e ricade nei
          > classici falsi stereotipi del frassinesimo
          >
          > verità falsata da mancanza di contraddittorio


          Ti è rimasto anche solo un minimo barlume di coscienza fottuto rotto in culo pezzo di merda PER VEDERE CHE QUELLE CHE TU "chiami troie" sono state le stesse che i porci come te affermano di "amare" ?

          Ti viene ogni tanto un minimo dubbio su cio che sei REALMENTE immensa testa di cazzo ?
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-07-05 00:53:00.0 alle 2010-07-05 00:53:00.0
            Re: suicida a sei anni

            - Scritto da:
            >
            > >
            > > un mucchio di sparate demagogiche e FALSE fino
            > al
            > > midollo
            >
            > Sei tu ad essere un patetico coglione..
            >
            > > se un pedofilo si uccide non è certo per la
            > > vergogna visto che se avesse pensato che quello
            > > che faceva era sbagliato non lo avrebbe fatto
            > >
            > > ma per sfuggire a una società ingiusta che
            > > concepisce l'amore come crimine profondamente
            > > ingiusta e corrotta
            >
            >
            > CVD
            >
            > Ecco come un demente last stage a furia di
            > ripetere all'infinito le sue puttanate
            > "autoconvincenti" si stacca COMPLETAMENTE DALLA
            > REALTA E FINISCE CON IL
            > CREDERCI...
            >
            > Esiste una realtà demente, esistono milioni di
            > pagine e testimonianze, esiste la TOTALITA' delle
            > riviste e dei trattati psichiatrici che trattano
            > l'argamento MA TU IMMENSA E PSICOTICA TESTA DI
            > CAZZO TE NE FREGHI e continui a vomitare cazzate
            > su
            > cazzate..
            >
            >
            > > questa troia che scrive sopra e usa termini come
            > > "predatore" non ha capito nulla e ricade nei
            > > classici falsi stereotipi del frassinesimo
            > >
            > > verità falsata da mancanza di contraddittorio
            >
            >
            > Ti è rimasto anche solo un minimo barlume di
            > coscienza fottuto rotto in culo pezzo di merda
            > PER VEDERE CHE QUELLE CHE TU
            > "chiami troie" sono state le stesse che i porci
            > come te affermano di "amare"
            > ?
            >
            > Ti viene ogni tanto un minimo dubbio su cio che
            > sei REALMENTE immensa testa di cazzo
            > ?

            guarda a me del sesso interessa ben poco ma della VERITA' quella si che mi interessa

            la tua realtà è falsata dalla censura lo vuoi capire ? non c'è verità dove c'è censura !!
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2010-07-05 01:01:00.0 alle 2010-07-05 01:01:00.0
              Re: suicida a sei anni

              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da:
              > >
              > > >
              > > > un mucchio di sparate demagogiche e FALSE fino
              > > al
              > > > midollo
              > >
              > > Sei tu ad essere un patetico coglione..
              > >
              > > > se un pedofilo si uccide non è certo per la
              > > > vergogna visto che se avesse pensato che
              > quello
              > > > che faceva era sbagliato non lo avrebbe fatto
              > > >
              > > > ma per sfuggire a una società ingiusta che
              > > > concepisce l'amore come crimine profondamente
              > > > ingiusta e corrotta
              > >
              > >
              > > CVD
              > >
              > > Ecco come un demente last stage a furia di
              > > ripetere all'infinito le sue puttanate
              > > "autoconvincenti" si stacca COMPLETAMENTE DALLA
              > > REALTA E FINISCE CON IL
              > > CREDERCI...
              > >
              > > Esiste una realtà demente, esistono milioni di
              > > pagine e testimonianze, esiste la TOTALITA'
              > delle
              > > riviste e dei trattati psichiatrici che trattano
              > > l'argamento MA TU IMMENSA E PSICOTICA TESTA DI
              > > CAZZO TE NE FREGHI e continui a vomitare cazzate
              > > su
              > > cazzate..
              > >
              > >
              > > > questa troia che scrive sopra e usa termini
              > come
              > > > "predatore" non ha capito nulla e ricade nei
              > > > classici falsi stereotipi del frassinesimo
              > > >
              > > > verità falsata da mancanza di contraddittorio
              > >
              > >
              > > Ti è rimasto anche solo un minimo barlume di
              > > coscienza fottuto rotto in culo pezzo di merda
              > > PER VEDERE CHE QUELLE CHE TU
              > > "chiami troie" sono state le stesse che i porci
              > > come te affermano di "amare"
              > > ?
              > >
              > > Ti viene ogni tanto un minimo dubbio su cio che
              > > sei REALMENTE immensa testa di cazzo
              > > ?
              >
              > guarda a me del sesso interessa ben poco ma della
              > VERITA' quella si che mi interessa
              >
              >
              > la tua realtà è falsata dalla censura lo vuoi
              > capire ? non c'è verità dove c'è censura
              > !!


              QUI non c'è nessuna censura coglione sottosviluppato...

              Solo il cumulo di merda che hai nel cranio..
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-07-05 01:54:00.0 alle 2010-07-05 01:54:00.0
            Re: suicida a sei anni

            - Scritto da:
            > Esiste una realtà demente, esistono milioni di
            > pagine e testimonianze,

            Sì come questa
            Immagine postata dall'utente

            A proposito, com'è che Frassi dice di essere tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso) che ha patteggiato una condanna per detenzione di materiale pedopornografico?
            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2010-07-05 02:16:00.0 alle 2010-07-05 02:16:00.0
              Trollate totali: 950
              Re: suicida a sei anni
              - Scritto da:
              >
              > - Scritto da:
              > > Esiste una realtà demente, esistono milioni di
              > > pagine e testimonianze,
              >
              > Sì come questa
              > http://www.makli.com/jordan-chandler-admits-he-lie
              >
              > di cui "guardacaso" lo STRONZO non ha parlato...
              > A proposito, ricordiamo la foto, visto che lui
              > mette foto altrui senza il loro permesso, è bene
              > fare lo stesso con un personaggio che vuole
              > visibilità a tutti i
              > costi...
              > [img]http://img507.imageshack.us/img507/3003/frass
              >
              > A proposito, com'è che Frassi dice di essere
              > tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso)
              > che ha patteggiato una condanna per detenzione di
              > materiale
              > pedopornografico?


              Solo 2 cose coglione...


              1) Quello che hai linkato vero o falso che sia, è solo la storia di un tizio: il padre, che ha ottenuto, grazie alle diciamo "debolezze" / psicosi di jackson un maxi risarcimento..
              Il ragazzino che si "sente in colpa" perchè crede di "averlo ammazzato" necessità invece di uno psicoanalista.. Lui gli spieghera che, jackson, come tanti altri psicotici, è morto appunto per "altre cause"... Vedi ad esempio sotto...


              2) Si parlava di suicidi di pedofili testa di cazzo, e qui non c'è manco bisogno che leggi libri o trattati, una esperienza personale te la puoi fare direttamente sul campo tra i tuoi compari, e magari in prima persona..
              -----------------------------------------------------------
              Modificato dall' autore il 05 luglio 2010 02.31
              -----------------------------------------------------------
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-07-05 02:25:00.0 alle 2010-07-05 02:25:00.0
                Re: suicida a sei anni
                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > - Scritto da:
                > >
                > > - Scritto da:
                > > > Esiste una realtà demente, esistono milioni di
                > > > pagine e testimonianze,
                > >
                > > Sì come questa
                > >
                > http://www.makli.com/jordan-chandler-admits-he-lie
                > >
                > > di cui "guardacaso" lo STRONZO non ha parlato...
                > > A proposito, ricordiamo la foto, visto che lui
                > > mette foto altrui senza il loro permesso, è bene
                > > fare lo stesso con un personaggio che vuole
                > > visibilità a tutti i
                > > costi...
                > >
                > [img]http://img507.imageshack.us/img507/3003/frass
                > >
                > > A proposito, com'è che Frassi dice di essere
                > > tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso)
                > > che ha patteggiato una condanna per detenzione
                > di
                > > materiale
                > > pedopornografico?
                >
                >
                > Solo 2 cose coglione...
                >
                >
                > 1) Quello che hai linkato vero o falso che sia, è
                > solo la storia di un tizio: il padre, che ha
                > ottenuto, grazie alle diciamo debolezze/psicosi
                > di jackson un maxi
                > risarcimento..

                E perché il tuo Frassi non ha nemmeno chiesto scusa e anzi alla morte di MJ ha continuato a sputargli addosso?
                Perché non ha chiesto scusa nei confronti delle maestre di Brescia? (ASSOLTI CON SENTENZA DEFINITIVA, ti brucia tanto tanto, vero? spero proprio che gli facciano causa e che la vincano)
                Com'è che Frassi non pubblica sul sito il bilancio della sua ONLUS (che dev'essere obbligatorio per LEGGE)?
                Che lavoro fa? Di cosa vive? Con cosa si paga da mangiare, le bollette, i vestiti, gli spostamenti e quant'altro? Perché non fa una bella dichiarazione di qual è il suo lavoro e come si guadagna da vivere, facendo in modo che si possa fin troppo facilmente credere che si guadagni di che vivere coi soldi destinati ai bambini malati di cancro (e ricordo che anche i proventi dei libri ha dichiarato che andrebbero alla sua ONLUS quindi non ne può usufruire lui in prima persona)...

                > 2) Si parlava di suicidi di pedofili testa di
                > cazzo, e qui non c'è manco bisogno che leggilibri
                > o trattati, una epserienza personale te la puoi
                > fare direttamente sul campo tra i tuoi compari, e
                > magari in prima
                > persona..

                Che fai Godai, glissi e non rispondi?
                Visto che è il tuo stile, ribadiamo la domanda, può essere che t'è sfuggita visto il tuo scarso QI...
                com'è che Frassi dice di essere tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso) che ha patteggiato una condanna per detenzione di materiale pedopornografico?
                • Avatar
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2010-07-05 16:31:00.0 alle 2010-07-05 16:31:00.0
                  Re: suicida a sei anni

                  > [img]http://img507.imageshack.us/img507/3003/frass
                  > > >
                  > > > A proposito, com'è che Frassi dice di essere
                  > > > tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso)
                  > > > che ha patteggiato una condanna per detenzione
                  > > di
                  > > > materiale
                  > > > pedopornografico?
                  > >
                  > >
                  > > Solo 2 cose coglione...
                  > >
                  > >
                  > > 1) Quello che hai linkato vero o falso che sia,
                  > è
                  > > solo la storia di un tizio: il padre, che ha
                  > > ottenuto, grazie alle diciamo debolezze/psicosi
                  > > di jackson un maxi
                  > > risarcimento..
                  >
                  > E perché il tuo Frassi non ha nemmeno chiesto
                  > scusa e anzi alla morte di MJ ha continuato a
                  > sputargli
                  > addosso?

                  Chiedergli scusa di che idiota ?

                  Per caso è stato Frassi il responsabile delle "debolezze" di jackson, ciò che ha fatto, le ragioni per cui lui e il suo avvocato hanno patteggiato ?

                  <cut cazzate>

                  A parte ciò i tuoi deliri nei confronti di Frassi non mi riguardano, parlane direttamente con lui...
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                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2010-07-05 18:58:00.0 alle 2010-07-05 18:58:00.0
                    Re: suicida a sei anni

                    - Scritto da:
                    > A parte ciò i tuoi deliri nei confronti di Frassi
                    > non mi riguardano, parlane direttamente con
                    > lui...

                    No, io ne parlo con te perché lui censura chiunque provi a ricordargli che MJ non abbia mai commesso reato, e sul forum ufficiale italiano i fan ne hanno parlato con toni tutt'altro che felici nei confronti del tuo idolo. Comunque non hai ancora risposto, perché Frassi è amico del pedopornografo Paolo Onofri?
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                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2010-07-05 19:02:00.0 alle 2010-07-05 19:02:00.0
                      Re: suicida a sei anni

                      - Scritto da:
                      >
                      > - Scritto da:
                      > > A parte ciò i tuoi deliri nei confronti di
                      > Frassi
                      > > non mi riguardano, parlane direttamente con
                      > > lui...
                      >
                      > No, io ne parlo con te perché lui censura
                      > chiunque provi a ricordargli che MJ non abbia mai
                      > commesso reato, e sul forum ufficiale italiano i
                      > fan ne hanno parlato con toni tutt'altro che
                      > felici nei confronti del tuo idolo. Comunque non
                      > hai ancora risposto, perché Frassi è amico del
                      > pedopornografo Paolo
                      > Onofri?

                      Si vede che ha scoperto di avere una passione in comune con lui... A bocca storta
                    • Avatar
                      Proc di Catania
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2010-07-06 03:10:00.0 alle 2010-07-06 03:10:00.0
                      Re: suicida a sei anni

                      > No, io ne parlo con te perché lui censura
                      > chiunque provi a ricordargli che MJ non abbia mai
                      > commesso reato
                      ,

                      Eccerto idiota, l'avvocato STRAPAGATO di jackson era lì per fare beneficienza con i "denari" del suo assistito... Soldi che tra parentesi si erano ridotti parecchio ma di affrontare il processo e la relativa sentenza non era comunque il caso, chissà perchè.. ma perchè non lo butti una buona volta nel cesso quell'ammasso di melma che hai nel cranio...

                      > e sul forum ufficiale italiano i
                      > fan ne hanno parlato con toni tutt'altro che
                      > felici nei confronti del tuo idolo. Comunque

                      Ah certo, quei "grandi giuristi", LORO avrebbero fatto gli "interessi" di jackson, mica quell'avvocaticchio da quattro soldi...

                      Ah no che dico, la colpa è di Frassi..

                      non
                      > hai ancora risposto, perché Frassi è amico del
                      > pedopornografo Paolo
                      > Onofri?

                      Mi pare che abbia scritto qualcosa in merito alla questione, perchè non te lo vai a leggere invece di rompere il cazzo ad altri..

                      E se non ti basta approfittane per chiedere a lui e ai suoi amici pulotti delucidazioni sulla pedopornografia: cioè le foto trovate nel computer di Onofri..

                      http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2509513&m_...

                      Ovvero quelle per cui è stato indagato, cosa diversa pare rispetto all'essere condannato, complimenti per il FAIL testa di cazzo...
                      • Avatar
                        Proc di Catania
                        Scritto da
                        Non Autenticato
                        il 2010-07-06 03:42:00.0 alle 2010-07-06 03:42:00.0
                        Re: suicida a sei anni

                        > E se non ti basta approfittane per chiedere a lui
                        > e ai suoi amici pulotti delucidazioni sulla
                        > pedopornografia: cioè le foto trovate nel
                        > computer di
                        > Onofri..
                        >
                        > http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2509513&m_
                        >
                        > Ovvero quelle per cui è stato indagato, cosa
                        > diversa pare rispetto all'essere condannato,
                        > complimenti per il FAIL testa di
                        > cazzo...

                        -errata corrige-

                        Interessante, mi devo correggere, Onofri è stato anche condannato a sei mesi con sentenza di patteggiamento, gia perchè pare che oltre alle suddette foto (quelle del link), di cui avevo letto anni fa in un articolo con allegata intervista della moglie sulla questione, gli hanno trovato anche dei filmati amatoriali con ragazzini coinvolti in atti sessuali..

                        Peccato, un occasione persa per disquisire sui "requisiti utili" ad essere indagato e sputtanato..
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                          Proc di Catania
                          Scritto da
                          Non Autenticato
                          il 2010-07-06 04:01:00.0 alle 2010-07-06 04:01:00.0
                          Re: suicida a sei anni

                          - Scritto da:
                          > Interessante, mi devo correggere, Onofri è stato
                          > anche condannato a sei mesi con
                          > sentenza di patteggiamento, gia perchè pare che
                          > oltre alle suddette foto (quelle del link), di
                          > cui avevo letto anni fa in un articolo con
                          > allegata intervista della moglie sulla questione,
                          > gli hanno trovato anche dei filmati amatoriali
                          > con ragazzini coinvolti in atti
                          > sessuali..

                          Quindi avevo ragione io e tu hai fatto l'ennesima figura di pupù, peraltro svicolando ancora una volta dalla mia domanda, com'è che Frassi dice di essere tanto amico di PAOLO ONOFRI (padre di Tommaso) che ha patteggiato una condanna per detenzione di materiale pedopornografico?
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                          Proc di Catania
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                          Non Autenticato
                          il 2010-07-06 04:19:00.0 alle 2010-07-06 04:19:00.0
                          Re: suicida a sei anni
                          - Scritto da:
                          > Interessante, mi devo correggere, Onofri è stato
                          > anche condannato a sei mesi con
                          > sentenza di patteggiamento, gia perchè pare che
                          > oltre alle suddette foto (quelle del link), di
                          > cui avevo letto anni fa in un articolo con
                          > allegata intervista della moglie sulla questione,
                          > gli hanno trovato anche dei filmati amatoriali
                          > con ragazzini coinvolti in atti
                          > sessuali..
                          >
                          > Peccato, un occasione persa per disquisire sui
                          > "requisiti utili" ad essere indagato e
                          > sputtanato..

                          Per la serie "due pesi e due misure":
                          http://massimilianofrassi.splinder.com/post/874593...
                          IL DIBATTITO / Lettera Aperta a Paolo Onofri.

                          Non so bene come iniziare, ma soprattutto dove andrò a parare.
                          Difficile oggi affrontare la pagina bianca.
                          Arduo dividere certi sentimenti.
                          Da una parte la commozione, dall’altra la rabbia. E l’indignazione.
                          Coerenti con il proprio impegno.
                          Paolo Onofri ha patteggiato per la detenzione di materiale pedopornografico.
                          Questo il punto di partenza. La notizia.
                          Di che tipo di materiale si parli però ancora non lo sappiamo.
                          Questo invece un punto “sterile”.
                          Certo è che il patteggiamento permette di evitare un processo che, in questo caso, sarebbe stato anche e soprattutto mediatico.
                          Promotore di frustranti morbosità.
                          Negative attenzioni.
                          Troppo viva la commozione. L’ansia. Il dolore per il rapimento e l’omicidio del piccolo Tommaso: per poter essere obbiettivi. E separare ciò che di fatto è da sempre già separato.
                          Se questo non fosse accaduto. Se Paolo Onofri fosse stato uno tra i tanti (troppi) “curiosi” finiti nella rete a caccia di foto e filmati, il mio giudizio oggi sarebbe duro. Anzi, durissimo. Senza mezze misure, né mediazioni.
                          Come da sempre vi ho abituato a sentire, anche, in questo spazio.
                          Però Onofri, che ricordo ha sempre ammesso il reato, ha anche più volte parlato di foto di “ragazzine”, quasi maggiorenni, con immagini che suppongo siano lontane anni luce da quella che consideriamo pedopornografia.
                          Già qualche tempo fa affrontai l’argomento, chiedendo che le cose fossero chiarite ma soprattutto che ci fossero gradi e giudizi diversi, a seconda che il soggetto ritratto fosse un bimbo stuprato o una modella consenziente simil Lolita.
                          Oggi ribadisco tale richiesta, sottolineando anche che forse a Paolo Onofri dobbiamo un’altra chance, una seconda occasione.
                          Quella stessa che la morte di suo figlio ci obbliga a dargli.
                          Altrimenti ci saremmo indignati, commossi, incazzati, per niente.
                          Paolo si è affacciato alle porte che conducono alla pedopornografia. Forse sarebbe anche potuto andare avanti, ed oggi sarebbe uno dei nostri principali nemici/denigratori. O forse no, visto il disgusto che tali immagini creano, si sarebbe fermato.
                          Questo non lo sappiamo né mai lo sapremo.
                          La sotria, d’altronde, non si fa con i sé o con i ma.
                          Certo è che il rapimento e l’uccisione di suo figlio lo hanno fermato.
                          Scosso a tal punto da farlo ricredere. Sconvolto così tanto da fargli annullare (spero) ogni tipo di interesse, ogni tipo di curiosità verso quel mondo che nella rete di internet andava cercando.
                          Per questo, forse per la prima volta in vita mia, oggi scrivo:
                          diamogli un’altra occasione.
                          Diamola ad un uomo, e ad una famiglia, che hanno pagato in termini di sofferenza in pochi mesi più di quanto tutti i pedofili veri che abbiamo incontrato nella nostra vita, non abbiano mai pagato in cento esistenze messe insieme.
                          Li abbiamo visti marciare, inaugurare asili, insegnare, dire messa, ricevere condanne e tornare ATTIVI in circolazione. Liberi nell’abuso.
                          Qui invece abbiamo un uomo che un giorno si è visto togliere dalle braccia il proprio bimbo, restituitogli poi come un giocattolo rotto. Usato (male) e gettato via come fosse immondizia….
                          Lo stesso bimbo che abbiamo fatto nostro e che non dobbiamo mai toglierci dalla mente, in memoria di tutti quegli altri bambini che ogni giorno soffrono in quel mondo che per loro mondo non è.
                          Non so se Paolo Onofri passerà mai da qui. Non so se mi leggerà, chissà….
                          Non so neppure se del mio giudizio gliene possa importare qualcosa.
                          Io però, auspicando magari un giorno pure di incontrarlo e di poterlo guardare negli occhi per parlare a lungo, tra parole e silenzi, da qui scrivo che lo perdono. Che la sua pena l’ha pagata. E gli auguro di trovare la forza e la serenità per ricostruire (nel possibile) i suoi affetti e magari un domani di poter dare la sua voce a quei bambini che da qui, sempre e comunque, difenderemo.
                          Trovando nei loro occhi, gli occhi, azzurro cielo, di suo figlio….il “nostro” Tommy.
                          Prima che sia troppo tardi e qualcuno spenga per sempre quella luce…….

                          Audioblog del giorno:
                          BONO & ALICIA KEYS: Don’t give up (x Africa 2006).

                          L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
                          postato da: maxfrassi alle ore 21/07/2006 11:23 | Link | commenti (5)


                          Tralasciando il divertente fatto dell'audio cancellato da splinder per chiara violazione di copyright (dubito che Bono e Alicia Keys abbiano dato l'assenso a Frassi di usufruire del loro brano nel suo blog) fa pensare molto il fatto che da una parte Frassi perdoni Paolo Onofri chiedendo una seconda possibilità (cosa che non ha mai fatto neanche per quelli assolti) e dall'altra si accanisca contro quelli come Apolloni o La Monica, o che minacci denunce al blog del Giustiziere pur di zittirlo. Cosa peraltro inutile ed anche dannosa verso lo stesso Frassi, visto che SA che il giustiziere su di lui ha detto solo cose provate e dimostrate, e non ha mai scritto nulla di prima mano ma sempre citando rigorosamente tutte le fonti, cosa che Frassi si guarda sempre bene dal fare tutte le volte che inventa o diffama la gente.
                          Vogliamo parlare dei rapporti col quotidiano "L'eco di Bergamo"? O degli ex rapporti con la ONLUS "Meter" di Don Fortunato? O magari di quelli con la ONLUS "La caramella buona"?
                          Come vedi, Frassi non è odiato e malvisto solo dai pedofili... e tutte le cazzate che spara, un giorno gli presenteranno il conto.

                          P.S. Non hai risposto alla domanda più importante: di cosa campa Frassi? Dove prende i soldi per vivere? Non li ruberà mica ai bambini malati di cancro, vero?
      • Avatar
        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2010-07-05 00:32:00.0 alle 2010-07-05 00:32:00.0
        Re: suicida a sei anni

        - Scritto da:
        >
        > > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi
        > è
        > > quella degli adulti che non si rendono conto
        > > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
        > > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
        > > con gli occhi del passato. Il
        > > Messaggero
        > >
        > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
        > >
        > > che triste vicenda Triste
        > >
        > > questo però dimostra che l'età
        > > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
        > > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
        > > pensavo e non a 7 o 8
        > >
        > >
        > > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7
        > anni
        > > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
        > >
        > >
        > > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
        > > settimo anno essendo esso in corso dopo il
        > > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
        > > giorno
        >
        > coincidenza interessante
        >
        > C’è un tema che mi sta particolarmente a cuore.
        > Ed è quello dei bimbi, vittima di abusi, che per
        > questo motivo si tolgono la
        > vita.
        > È forse questo l’ultimo grande tabù, all’interno
        > di un tema (la pedofilia) che è già di per sé un
        > grosso
        > tabù.

        più che altro nei telefilm americani come intendi tu

        altrimenti ce ne sono ma sono quelle vittime di VERE costrizioni soprattutto nell'ambito incestuoso



        > Nei racconti di tantissimi sopravvissuti da me
        > incontrati in questi anni, la morte ha fatto
        > spesso
        > capolino.
        > Morte come “via di fuga”, come “salvezza” (ed il
        > solo scriverlo mi dà i brividi!). Come modo per
        > interrompere le violenze subite. Come salvagente
        > nel mare in burrasca degli interminabili
        > abusi.
        > In bimbi grandi, o in bimbi molto piccoli.
        > Detti sottovoce o raccontati nelle pagine di un
        > diario che fortunatamente non è rimasto segreto,
        > i desideri di morte sono stati, purtroppo, un
        > effetto collaterale
        > costante.
        > E quando quei bimbi sfortunatamente riuscivano
        > nel loro intento, nessuno e sottolineo NESSUNO
        > pagava anche per quel ultimo sgarro, per quella
        > ennesima violenza, al suo massimo livello,
        > scatenata contro di
        > loro.

        guarda che se il minore è consenziete non la vive come un violenza sono gli anni e anni di terapia che generano il senso di vittimizzazione




        > In questo blog abbiamo toccato poi anche il
        > possibile suicidio da parte dei
        > pedofili.
        > Premesso che la cosa non ci deve toccare


        eh già questa troia può parlare a nome di tutti? con che titolo?forse anche a nome di tutti quei genitori che piangono l'agonia dei figli pedofili perseguitati spesso ingiustamente dalla società?

        > e
        > soprattutto non deve toccare le vittime
        > (accrescendole magari di inutili sensi di colpa),

        e qui vuole parlare a nome dei minori!?con che titolo?
        sai che ci sono minori che sono rimasti traumatizzati dalla condanna dei loro amanti adulti?



        > il possibile suicidio dei pedofili è solitamente
        > una manifesta ammissione di colpa. O meglio, una
        > “via di fuga” quando le carte processuali non
        > permettono di farla franca e le persone che ti
        > stanno intorno cominciano a chiederti di
        > confrontarti con l’amara verità dei
        > fatti.


        non è mai una ammissione di colpa ma anzi è un forma di azione nonviolenta di sfuggire da una società considerata ingiusta ,come dire "non permetterò a voi di farmi ancora del male ingiustamente" voi ipocriti che considerate l'amore come un crimine


        > Spesso la causa sono proprio quelle persone, che
        > sono scese in piazza o si sono battute con
        > elevate energie, solamente per tutelare ciò che
        > tutelabile non era ed impedendo così al vero
        > pedofilo di fare i conti con la propria
        > coscienza, ammettere il proprio crimine, scusarsi
        > e “pagare” i conti per il danno
        > fatto.
        > L’ultimo caso simile arriva da Milano, Corsico
        > per l’esattezza. Dove un pedofilo (titolare di un
        > noto bar del centro città) ha tentato il
        > suicidio, insieme a moglie e figlia di 38
        > anni.
        > Condannato dalla Cassazione ad 8 anni per abusi
        > su una bambina a giorni doveva entrare in
        > carcere, ma il “poverino” non ha retto. Troppa la
        > vergogna, la paura e così ha TENTATO, solo
        > tentato il suicidio. Ed era così convinto di
        > farlo che prima ha telefonato ai parenti
        > raccontando cosa stava per
        > fare.
        > In psichiatria questo è chiamato “un gesto
        > dimostrativo”, fatto per attirare l’attenzione,
        > raramente col reale fine di togliersi la
        > vita.
        > Altrimenti non avrebbe chiamato nessuno.
        > E così il mix di farmaci ed alcool assunto da lui
        > e dall’intera famigliola non è stato
        > letale.

        sembra che questa TROIA se ne dispiaccia ,ma come..? la sua morale si basa sulla tutela dei minori e se anche la figlia del pedofilo non è morta se ne fa un cruccio? non vi fa schifo questa TROIA?di sicuro avrebbe preferito che fossero tutti morti da come la mette giù
        bell'esempio di moralità...

        > Sui giornali leggiamo che padre, madre e figlia
        > si tenevano per
        > mano.
        > Non commento. Per non diventare come loro…..
        > Dico però solo una cosa.
        > Premettendo che il suicidio è un atto comunque
        > sempre doloroso (a prescindere da chi lo compie)
        > e che per questo non va né giudicato né
        > “commentato”, premettendo che quanto detto vale
        > per chiunque (pure Hitler si suicidò ma come lui
        > migliaia delle sue vittime rinchiuse nei campi di
        > sterminio per suo volere), il messaggio che passa
        > da casi così è il
        > seguente:
        > il pedofilo che si suicida/tenta il suicido è un
        > predatore che fa finalmente i conti con la
        > propria coscienza.
        >
        > Si specchia e finalmente vede la vera faccia, il
        > vero volto, la sua vera e reale
        > immagine.
        > Quel pedofilo fa soprattutto i conti con la
        > vergogna, con la possibilità di essere
        > smascherato e punito. Opzioni queste che a monte,
        > quando godeva nell’abusare dei bambini, aveva
        > allontanato, essendo certo lui di farla franca.
        > Sempre e
        > comunque.

        se si suicida è perchè è un non violento che non impone agli altri il suo volere ,altrimenti prenderebbe un kalashnikov e falcerebbe queste bagasce come la tizia sopra


        > Il predatore di bambini, invece, deve sapere che
        > non solo questa società non lo tollera, né lo
        > piange se si toglie di mezzo


        di nuovo pretende di parlare a nome di altre persone ,con che titolo?


        >, ma che deve mettere
        > in conto che in un modo o nell’altro “potrebbe
        > non farla franca”. Ed a pagare, stavolta, sarà
        > solo lui. A cui rimandiamo anche il conto,
        > salatissimo, di tanti sensi di colpa instillati
        > nelle sue prede. Soprattutto quelle che per causa
        > sua il concetto di suicidio l’hanno fatto loro:
        > riuscendo nel proprio
        > intento.


        dove l'hai pescata questa bagascia? da un sito frassiano ? è una psicologa infarcita di dogmi frassiani immagino ..ma che si ammazzi lei !
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2010-07-05 00:43:00.0 alle 2010-07-05 00:43:00.0
          Re: suicida a sei anni

          > > Il predatore di bambini, invece, deve sapere che
          > > non solo questa società non lo tollera, né lo
          > > piange se si toglie di mezzo


          > di nuovo pretende di parlare a nome di altre
          > persone ,con che titolo?
          >


          A nome della TOTALITA DEL PIANETA TERRA....

          Di OGNI luogo, nazione e sperduto buco di culo al mondo..

          Ti è "sufficiente" pezzo di merda ?
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-07-05 00:49:00.0 alle 2010-07-05 00:49:00.0
            Re: suicida a sei anni
            sei un idiota

            eccoti un caso

            . La notizia del suicidio del 29enne è arrivata poco dopo anche in casa della ragazzina trevigiana, che a questo punto ha dovuto essere ricoverata in ospedale, dove è rimasta una decina di giorni; secondo la madre per lo shock emotivo conseguente alla violenza; stando ad altre fonti vicine all'inchiesta, invece, forse per il trauma subito a causa della tragica morte del giovane
            http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2007...

            un ragazzo che si suicida diceno "non ho mai fatto nulla di male "

            che per voi significa un ammissione di colpa grandissimo rotto in culo che vi permettete di interpretare anche le scelte nonviolente degli altri

            e un caso in cui la minore viene traumatizzata dal suicidio dell'amante adulto esattamente l'opposto di come prevede la tua cara bagascia


            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2010-07-05 01:20:00.0 alle 2010-07-05 01:20:00.0
              Trollate totali: 950
              Re: suicida a sei anni
              - Scritto da:
              > sei un idiota
              >
              > eccoti un caso
              >
              > . La notizia del suicidio del 29enne è arrivata
              > poco dopo anche in casa della ragazzina
              > trevigiana, che a questo punto ha dovuto essere
              > ricoverata in ospedale, dove è rimasta una decina
              > di giorni; secondo la madre per lo shock emotivo
              > conseguente alla violenza; stando ad altre
              > fonti vicine all'inchiesta, invece, forse per il
              > trauma subito a causa della tragica morte del
              > giovane

              > http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2007
              >
              > un ragazzo che si suicida diceno "non ho mai
              > fatto nulla di male "
              >
              >
              > che per voi significa un ammissione di colpa
              > grandissimo rotto in culo che vi permettete di
              > interpretare anche le scelte nonviolente degli
              > altri
              >
              > e un caso in cui la minore viene traumatizzata
              > dal suicidio dell'amante adulto esattamente
              > l'opposto di come prevede la tua cara bagascia


              Nel tuo cervello bacato coglione.. Solo lì le puoi "vedere" le cazzate che hai scritto...

              Su uno stronzo psicolabile con precedenti denunce per atti osceni in luogo pubblico.. Ma bisogno proprio spaccarsi il neuroncino in mille pezzi per capire da dove possa essere venuto fuori quel trauma...
              -----------------------------------------------------------
              Modificato dall' autore il 05 luglio 2010 01.27
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              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-07-05 01:26:00.0 alle 2010-07-05 01:26:00.0
                Re: suicida a sei anni
                è inutile continuare a discutere

                a te ti dovevano mettere nella mani di una pedona a 11-12 anni che ti iniziasse al sesso a dovere

                così non saresti il maniaco frustrato sessuofobo che sei
                • Avatar
                  ☺
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  il 2010-07-05 02:02:00.0 alle 2010-07-05 02:02:00.0
                  Trollate totali: 950
                  Re: suicida a sei anni

                  - Scritto da:
                  > è inutile continuare a discutere
                  >
                  > a te ti dovevano mettere nella mani di una pedona
                  > a 11-12 anni che ti iniziasse al sesso a dovere
                  >
                  >
                  > così non saresti il maniaco frustrato sessuofobo
                  > che
                  > sei


                  Inutile continuare a discutere sì..

                  Con un povero demente per cui non esiste il concetto stesso di stupro e abuso.. Un individuo dal cervello sfatto che considera LECITO in nome delle sue voglie schifose CHE UN qualsivoglia pezzo di merda POSSA APPROFITTARSI sudiciamente di un soggetto immaturo e completamente privo di difese..

                  Sei una merda che sente, vede e "capisce" nient'altro che l'innervatura del suo cazzo marcio..

                  Uno stronzo che dice di "amare" i pampini..

          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2010-07-05 00:51:00.0 alle 2010-07-05 00:51:00.0
            Re: suicida a sei anni

            - Scritto da:
            >
            > > > Il predatore di bambini, invece, deve sapere
            > che
            > > > non solo questa società non lo tollera, né lo
            > > > piange se si toglie di mezzo
            >
            >
            > > di nuovo pretende di parlare a nome di altre
            > > persone ,con che titolo?
            > >
            >
            >
            > A nome della TOTALITA DEL PIANETA
            > TERRA
            ....
            >
            > Di OGNI luogo, nazione e sperduto buco di culo al
            > mondo..
            >
            > Ti è "sufficiente" pezzo di merda ?

            ci sono culture tuttora e stati dove è accettata entro limiti diversi
            e nella storia passata lo sai bene che era molto diverso
            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              il 2010-07-05 01:07:00.0 alle 2010-07-05 01:07:00.0
              Trollate totali: 950
              Re: suicida a sei anni

              > > Ti è "sufficiente" pezzo di merda ?
              >
              > ci sono culture tuttora e stati dove è accettata
              > entro limiti diversi
              >
              > e nella storia passata lo sai bene che era molto
              > diverso


              Si sì certo DEMENTE...

              Qual'è il tuo qi coglione ?

              Faccio finta che sia normale e ti chiedo:

              Che DIFFERENZA c'è tra il primitivo stregone indios di "quelle culture" che si fa succhiare il cazzo dai bambini facendogli credere di trasmettergli "l'energia virile" e il "moderno" prete cattolico bastardo che fa ALTRETTANTO nella sua parrocchia di fedeli ?


              Sussurramelo orsù microcefala testina di cazzo...
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2010-07-05 01:13:00.0 alle 2010-07-05 01:13:00.0
                Re: suicida a sei anni

                - Scritto da: Godai Yusaku
                >
                > > > Ti è "sufficiente" pezzo di merda ?
                > >
                > > ci sono culture tuttora e stati dove è accettata
                > > entro limiti diversi
                > >
                > > e nella storia passata lo sai bene che era molto
                > > diverso
                >
                >
                > Si sì certo DEMENTE...
                >
                > Qual'è il tuo qi coglione ?
                >
                > Faccio finta che sia normale e ti chiedo:
                >
                > Che DIFFERENZA c'è tra il primitivo stregone
                > indios di "quelle culture" che si fa succhiare il
                > cazzo dai bambini facendogli credere di
                > trasmettergli "l'energia virile" e il "moderno"
                > prete cattolico bastardo che fa ALTRETTANTO nella
                > sua parrocchia di fedeli
                > ?
                >
                >
                > Sussurramelo orsù microcefala testina di cazzo...


                è noioso discutere con uno che ha come unica argomentazione l'insulto

                cmq la grande differenza è che in quelle culture non c'era la pressione culturale della società che crea senso di vittimizzazione
                • Avatar
                  ☺
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  il 2010-07-05 01:27:00.0 alle 2010-07-05 01:27:00.0
                  Trollate totali: 950
                  Re: suicida a sei anni

                  > è noioso discutere con uno che ha come unica
                  > argomentazione
                  > l'insulto
                  >
                  > cmq la grande differenza è che in quelle culture
                  > non c'era la pressione culturale della società
                  > che crea senso di
                  > vittimizzazione


                  ma col cazzo coglione demente...

                  L'unica "differenza" è la mancanza di leggi e norme di tutela.. Tant'è che i porci preti cattolici hanno fatto lo STESSO per secoli, fino a pochissimi decenni fa godendo della più totale impunità...

                  Eccola la tua "pressione culturale"..

                  Farsi prete testa di cazzo..

                  DECIDERE cosa è "buono" e cosa è "male"..

                  capisci cosa significa coglione ?

                  i misteri di una "vocazione"..
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-07-04 23:58:00.0 alle 2010-07-04 23:58:00.0
      Re: suicida a sei anni

      - Scritto da:
      > SUICIDA A SEI ANNI ?
      >
      > samantha.jpg Suicida a sei anni. Il verdetto che
      > il medico legale Clifford Nelson ha scritto sul
      > certificato di morte della piccola Samantha
      > Kuberski divide la comunità di un piccolo
      > sobborgo di Portland e provoca la reazione
      > sdegnata di psicologi e poliziotti. «So che
      > questo è un caso inquietante – si difende Nelson
      > – ma io non posso distorcere i fatti per
      > pacificare la coscienza di chi li rifiuta».
      > Samantha era una bambina vivace e molto amata dai
      > genitori e dagli altri tre figli della coppia,
      > che si apprestava a festeggiare il suo settimo
      > compleanno. Non aveva problemi a scuola ed era
      > ben inserita tra i coetanei. E’ possibile che sia
      > bastata una sgridata della mamma per spingerla a
      > uccidersi? Il verbale degli investigatori non
      > sembra lasciare molto spazio al dubbio: la
      > bambina dopo aver ricevuto il rimbrotto è andata
      > in una stanza dove c’era una vecchia culla senza
      > materasso e senza rete. Ha annodato la cintura di
      > uno dei suoi vestitini alla sponda e poi al suo
      > collo, e si è lasciata andare senza un grido, e
      > senza che nessuno si rendesse conto di quanto
      > stava accadendo. Quando è stata trovata dai
      > familiari era già troppo tardi, e nonostante la
      > corsa in ospedale la sua vita non ha potuto
      > essere
      > salvata.
      >
      > L’unica incognita riguarda il giudizio sulla
      > dinamica di quanto è accaduto, per la quale ci
      > sono due interpretazioni diverse: quella del
      > dottor Nelson che parla appunto di suicidio, e
      > quella del distretto di polizia di Yamhill
      > County, che avrebbe voluto liquidare la faccenda
      > come un incidente involontario. Qualche altro
      > dettaglio sarà sicuramente custodito negli atti
      > giudiziari, che consistono comunque dei soli
      > verbali degli interrogatori dei genitori, che
      > secondo gli investigatori sono stati sufficienti
      > a fugare qualsiasi dubbio. Ma il procuratore
      > distrettuale Brad Berry qualche giorno fa ha
      > secretato i documenti in risposta alla richiesta
      > di un agenzia di stampa, per proteggere la
      > famiglia da un attenzione mediatica che stava
      > diventando
      > morbosa.
      >
      > Il dibattito continua quindi ora lontano dalla
      > famiglia, e chiama in campo gli specialisti che
      > studiano la psicologia dell’infanzia. «La
      > controversia è più filosofica che materiale in
      > questo caso» ammette il capitano della polizia
      > Dennis Marks che ha seguito la vicenda. «Per noi
      > è difficile concludere che una bambina di sei
      > anni possa arrivare a tale determinazione». L’età
      > di Samantha sarebbe un record nella classifica
      > dei suicidi, perlomeno nello stato
      > dell’Oregon.
      >
      > Ma l’ufficio di medicina legale insiste:
      > «Samantha e suoi fratellini avevano giocato altre
      > volte con corde e cinture come se fossero
      > guinzagli per cani – dice la dottoressa Karen
      > Gunson che dirige il reparto a Portland – e i
      > genitori li avevano avvertiti della pericolosità
      > del gioco». Inoltre ci sono le dichiarazioni
      > della stessa bambina, che aveva detto alla mamma
      > che si sarebbe uccisa. E’ possibile legare le due
      > cose e concludere che l’atto è stato volontario?
      > Gli esperti sembrano orientati a crederlo. I
      > bambini possono avere sentimenti di tristezza e
      > dolore profondi, e sono capaci di decidere ed
      > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi è
      > quella degli adulti che non si rendono conto
      > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
      > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
      > con gli occhi del passato. Il
      > Messaggero
      > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
      >
      > che triste vicenda Triste
      >
      > questo però dimostra che l'età
      > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
      > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
      > pensavo e non a 7 o 8
      >
      >
      > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7 anni
      > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
      >
      >
      > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
      > settimo anno essendo esso in corso dopo il
      > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
      > giorno

      fatto bene, pianeta sovraffollato e vita di merda A bocca storta
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2010-07-06 05:24:00.0 alle 2010-07-06 05:24:00.0
      Re: suicida a sei anni
      - Scritto da:
      > SUICIDA A SEI ANNI ?
      >
      > samantha.jpg Suicida a sei anni. Il verdetto che
      > il medico legale Clifford Nelson ha scritto sul
      > certificato di morte della piccola Samantha
      > Kuberski divide la comunità di un piccolo
      > sobborgo di Portland e provoca la reazione
      > sdegnata di psicologi e poliziotti. «So che
      > questo è un caso inquietante – si difende Nelson
      > – ma io non posso distorcere i fatti per
      > pacificare la coscienza di chi li rifiuta».
      > Samantha era una bambina vivace e molto amata dai
      > genitori e dagli altri tre figli della coppia,
      > che si apprestava a festeggiare il suo settimo
      > compleanno. Non aveva problemi a scuola ed era
      > ben inserita tra i coetanei. E’ possibile che sia
      > bastata una sgridata della mamma per spingerla a
      > uccidersi? Il verbale degli investigatori non
      > sembra lasciare molto spazio al dubbio: la
      > bambina dopo aver ricevuto il rimbrotto è andata
      > in una stanza dove c’era una vecchia culla senza
      > materasso e senza rete. Ha annodato la cintura di
      > uno dei suoi vestitini alla sponda e poi al suo
      > collo, e si è lasciata andare senza un grido, e
      > senza che nessuno si rendesse conto di quanto
      > stava accadendo. Quando è stata trovata dai
      > familiari era già troppo tardi, e nonostante la
      > corsa in ospedale la sua vita non ha potuto
      > essere
      > salvata.
      >
      > L’unica incognita riguarda il giudizio sulla
      > dinamica di quanto è accaduto, per la quale ci
      > sono due interpretazioni diverse: quella del
      > dottor Nelson che parla appunto di suicidio, e
      > quella del distretto di polizia di Yamhill
      > County, che avrebbe voluto liquidare la faccenda
      > come un incidente involontario. Qualche altro
      > dettaglio sarà sicuramente custodito negli atti
      > giudiziari, che consistono comunque dei soli
      > verbali degli interrogatori dei genitori, che
      > secondo gli investigatori sono stati sufficienti
      > a fugare qualsiasi dubbio. Ma il procuratore
      > distrettuale Brad Berry qualche giorno fa ha
      > secretato i documenti in risposta alla richiesta
      > di un agenzia di stampa, per proteggere la
      > famiglia da un attenzione mediatica che stava
      > diventando
      > morbosa.
      >
      > Il dibattito continua quindi ora lontano dalla
      > famiglia, e chiama in campo gli specialisti che
      > studiano la psicologia dell’infanzia. «La
      > controversia è più filosofica che materiale in
      > questo caso» ammette il capitano della polizia
      > Dennis Marks che ha seguito la vicenda. «Per noi
      > è difficile concludere che una bambina di sei
      > anni possa arrivare a tale determinazione». L’età
      > di Samantha sarebbe un record nella classifica
      > dei suicidi, perlomeno nello stato
      > dell’Oregon.
      >
      > Ma l’ufficio di medicina legale insiste:
      > «Samantha e suoi fratellini avevano giocato altre
      > volte con corde e cinture come se fossero
      > guinzagli per cani – dice la dottoressa Karen
      > Gunson che dirige il reparto a Portland – e i
      > genitori li avevano avvertiti della pericolosità
      > del gioco». Inoltre ci sono le dichiarazioni
      > della stessa bambina, che aveva detto alla mamma
      > che si sarebbe uccisa. E’ possibile legare le due
      > cose e concludere che l’atto è stato volontario?
      > Gli esperti sembrano orientati a crederlo. I
      > bambini possono avere sentimenti di tristezza e
      > dolore profondi, e sono capaci di decidere ed
      > eseguire un progetto di morte. L’innocenza oggi è
      > quella degli adulti che non si rendono conto
      > della maturazione avvenuta nelle generazioni più
      > recenti, e che si ostinano a guardare la realtà
      > con gli occhi del passato. Il
      > Messaggero
      > http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht
      >
      > che triste vicenda Triste
      >
      > questo però dimostra che l'età
      > dell'accountability (l'età in cui si inizia a
      > discernere)si raggiunge anche a 6 anni come
      > pensavo e non a 7 o 8
      >
      >
      > secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7 anni
      > ,l'età in cui si può scegliere i peccare
      >
      >
      > forse non è sbagliato dire che si raggiunge al
      > settimo anno essendo esso in corso dopo il
      > raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1
      > giorno

      questo dimostra che era una bambina viziata... così viziata da arrivare ad uccidersi per capriccio... ma come si fa tirare su un figlio del genere?
      non e' consapevolezza anzi...
      si e' ammazzata per fare un dispetto alla madre che l'aveva sgridata. ma che cazzo. e poi voi fate tutto un discorso sulla pedofilia e sulla consapevolezza ma siete proprio degli emeriti coglioni.
      io i genitori così li ammazzerei di botte come ammazzerei di botte mio figlio se mi dicesse che vuole uccidersi dopo che l'ho sgridato. pensando di farmi un dispetto. perche' e' l'unica spiegazione possibile, la volontà di fare un dispetto ai genitori e di fargliela pagare per la sgridata. e' solo il comportamento di una bambina troppo viziata e un po' traviata dai telefilm adolescenziali.!
      mettiamoci anche un po' di moda emo e il cerchio si conclude. la consapevolezza non centra proprio un cazzo.
<softv>

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