SUICIDA A SEI ANNI ?
samantha.jpg Suicida a sei anni. Il verdetto che il medico legale Clifford Nelson ha scritto sul certificato di morte della piccola Samantha Kuberski divide la comunità di un piccolo sobborgo di Portland e provoca la reazione sdegnata di psicologi e poliziotti. «So che questo è un caso inquietante si difende Nelson ma io non posso distorcere i fatti per pacificare la coscienza di chi li rifiuta». Samantha era una bambina vivace e molto amata dai genitori e dagli altri tre figli della coppia, che si apprestava a festeggiare il suo settimo compleanno. Non aveva problemi a scuola ed era ben inserita tra i coetanei. E possibile che sia bastata una sgridata della mamma per spingerla a uccidersi? Il verbale degli investigatori non sembra lasciare molto spazio al dubbio: la bambina dopo aver ricevuto il rimbrotto è andata in una stanza dove cera una vecchia culla senza materasso e senza rete. Ha annodato la cintura di uno dei suoi vestitini alla sponda e poi al suo collo, e si è lasciata andare senza un grido, e senza che nessuno si rendesse conto di quanto stava accadendo. Quando è stata trovata dai familiari era già troppo tardi, e nonostante la corsa in ospedale la sua vita non ha potuto essere salvata.
Lunica incognita riguarda il giudizio sulla dinamica di quanto è accaduto, per la quale ci sono due interpretazioni diverse: quella del dottor Nelson che parla appunto di suicidio, e quella del distretto di polizia di Yamhill County, che avrebbe voluto liquidare la faccenda come un incidente involontario. Qualche altro dettaglio sarà sicuramente custodito negli atti giudiziari, che consistono comunque dei soli verbali degli interrogatori dei genitori, che secondo gli investigatori sono stati sufficienti a fugare qualsiasi dubbio. Ma il procuratore distrettuale Brad Berry qualche giorno fa ha secretato i documenti in risposta alla richiesta di un agenzia di stampa, per proteggere la famiglia da un attenzione mediatica che stava diventando morbosa.
Il dibattito continua quindi ora lontano dalla famiglia, e chiama in campo gli specialisti che studiano la psicologia dellinfanzia. «La controversia è più filosofica che materiale in questo caso» ammette il capitano della polizia Dennis Marks che ha seguito la vicenda. «Per noi è difficile concludere che una bambina di sei anni possa arrivare a tale determinazione». Letà di Samantha sarebbe un record nella classifica dei suicidi, perlomeno nello stato dellOregon.
Ma lufficio di medicina legale insiste: «Samantha e suoi fratellini avevano giocato altre volte con corde e cinture come se fossero guinzagli per cani dice la dottoressa Karen Gunson che dirige il reparto a Portland e i genitori li avevano avvertiti della pericolosità del gioco». Inoltre ci sono le dichiarazioni della stessa bambina, che aveva detto alla mamma che si sarebbe uccisa. E possibile legare le due cose e concludere che latto è stato volontario? Gli esperti sembrano orientati a crederlo. I bambini possono avere sentimenti di tristezza e dolore profondi, e sono capaci di decidere ed eseguire un progetto di morte. Linnocenza oggi è quella degli adulti che non si rendono conto della maturazione avvenuta nelle generazioni più recenti, e che si ostinano a guardare la realtà con gli occhi del passato. Il Messaggero
http://www.suicidiologia.org/2010%20adolescenti.ht... 
che triste vicenda

questo però dimostra che l'età dell'accountability (l'età in cui si inizia a discernere)si raggiunge anche a 6 anni come pensavo e non a 7 o 8
secondo la chiesa cattolica si raggiunge a 7 anni ,l'età in cui si può scegliere i peccare
forse non è sbagliato dire che si raggiunge al settimo anno essendo esso in corso dopo il raggiungimento del compleanno dei sei anni + 1 giorno