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    il 2011-09-13 16:54:00.0 alle 2011-09-13 16:54:00.0
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    DETENUTO RISARCITO PER DANNO...
    Celle affollate, detenuto a Lecce
    risarcito per danno esistenziale

    «Il carcere è sovraffollato e il Tribunale di Sorveglianza condanna l'amministrazione penitenziaria a risarcire il danno esistenziale provocato a un detenuto straniero. Accade a Lecce, dove nel carcere di Borgo San Nicola sono ristrette circa 1350 persone a fronte di una capienza di 700 e dove un extracomunitario, che sconta una condanna per furto, ha ottenuto una rivoluzionaria sentenza grazie al ricorso presentato dall'avvocato Alessandro Stomeo. Se nel luglio 2009, infatti, la Corte di giustizia europea aveva già sancito il diritto dei detenuti a vivere in spazi adeguati (liquidando un cospicuo risarcimento a un uomo vissuto in una cella di 3 metri quadrati), oggi si pronuncia, per la prima volta in Italia, il magistrato di sorveglianza, primo giudice deputato ad applicare le norme che regolano l'ordinamento penitenziario. E a vigilare che nelle carceri del Belpaese tali regole non vengano violate, come accade appunto a Lecce, dove il sovraffollamento è tale da imporre la convivenza forzata di tre detenuti in celle progettate per uno solo.
    Loculi di 11 metri quadrati, nei quali sono ubicati un letto a castello a tre piani, armadietto, tavolo, tre sedie, gabinetto e lavandino, e nei quali gli "ospiti" riescono a stento a muoversi. Una situazione insostenibile, più volte denunciata e poi trasformata in numerosi ricorsi contro la "condizione inumana e degradante" della struttura. Negli appelli rivolti al giudice di sorveglianza si contesta la violazione di diverse norme che regolano la detenzione: la Legge Gozzini 354 del 1975, il Dpr 230 del 2000, la Convenzione europea sui diritti dell'uomo, le raccomandazioni del Comitato permanente contro la tortura. Proprio quest'ultimo ha fissato in 7 metri quadrati lo spazio minimo da riservare ad ogni detenuto e su tale indicazione si è basata la pronuncia della Corte europea nell'ambito del cosiddetto "caso Sulejmanovic", che ha sancito il diritto delle persone che sono state in carcere ad essere indennizzate per l'ingiusto trattamento subito. E se fino a pochi giorni fa l'organismo di Strasburgo era il destinatario privilegiato dei ricorsi dei detenuti, l'ordinanza del giudice leccese Luigi Tarantino diventa oggi un importante spartiacque, indicando il magistrato di sorveglianza come naturale referente per chi ritiene lesi i diritti minimi dietro le sbarre.
    Nell'ordinanza con cui viene accolto il ricorso si precisa che nel penitenziario salentino "si sono verificate lesioni della dignità umana, intesa come adeguatezza del regime penitenziario, soprattutto in ragione dell'insufficiente spazio minimo fruibile nella cella di detenzione", e si dispone, in favore del recluso, un risarcimento di natura economica dei danni non patrimoniali a carico dell'amministrazione penitenziaria per 220 euro. La cifra in sé è risibile ma il precedente importantissimo. Per il detenuto che ha presentato l'esposto e per gli altri che lo hanno seguito a ruota, almeno una quarantina, tutti ristretti nel carcere di Lecce, dove si guarda con preoccupazione all'effetto domino che la decisione del Tribunale di sorveglianza potrebbe causare. Se ognuno dei 1350 detenuti presentasse ricorso, infatti, l'amministrazione penitenziaria pugliese potrebbe essere costretta a pagare una cifra considerevole.»

    (12 settembre 2011)

    FINALMENTE SI E' COMINCIATO A FAR VALERE I PROPRI DIRITTI. Una vergogna nazionale che viene ignorata da quasi tutti i politici (tranne i Radicali) e che ci fa vergognare davanti all'Europa (come la spazzatura a Napoli); ma invece di risolvere il problema sovraffollamento-carcere i politici sono indaffarati a non farsi diminuire i loro stipendi...Però ora c'è questa sentenza storica: finalmente un detenuto ottiene un risarcimento danni per una condizione di detenzione contraria all'art. 27 che dice che "la pena non deve essere degradante". Ma le cacrceri italiane sono degradanti e la situazione sta peggiorando. Fuori la gente se ne frega e preferisce pensare ad altri problemi. Spero che altri detenuti facciano denuncia ed ottengano altri risarcimenti e vediamo se così facendo lo Stato italiano iniziaerà a fare qualcosa di concreto per i detenuti. Diciamo che se tutti i 25.000 detenuti in esubero nelle carceri facessero denuncia penso che forse il Ministero di Grazie e Giustizia spronerebbe i politici a fare qualcosa. Ficoso
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      il 2011-09-13 16:57:00.0 alle 2011-09-13 16:57:00.0
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      Re: DETENUTO RISARCITO PER DANNO...

      - Scritto da: OBI VAN kENOBI
      > Celle affollate, detenuto a Lecce
      > risarcito per danno esistenziale

      > «Il carcere è sovraffollato e il Tribunale
      > di Sorveglianza condanna l'amministrazione
      > penitenziaria a risarcire il danno esistenziale
      > provocato a un detenuto straniero.
      Accade a
      > Lecce, dove nel carcere di Borgo San Nicola sono
      > ristrette circa 1350 persone a fronte di una
      > capienza di 700 e dove un extracomunitario,
      > che sconta una condanna per furto, ha ottenuto
      > una rivoluzionaria sentenza grazie al ricorso
      > presentato dall'avvocato Alessandro Stomeo. Se
      > nel luglio 2009, infatti, la Corte di giustizia
      > europea aveva già sancito il diritto dei detenuti
      > a vivere in spazi adeguati (liquidando un
      > cospicuo risarcimento a un uomo vissuto in una
      > cella di 3 metri quadrati), oggi si pronuncia,
      > per la prima volta in Italia, il magistrato di
      > sorveglianza, primo giudice deputato ad applicare
      > le norme che regolano l'ordinamento
      > penitenziario. E a vigilare che nelle carceri del
      > Belpaese tali regole non vengano violate, come
      > accade appunto a Lecce, dove il sovraffollamento
      > è tale da imporre la convivenza forzata di tre
      > detenuti in celle progettate per uno
      > solo.

      > Loculi di 11 metri quadrati, nei quali sono
      > ubicati un letto a castello a tre piani,
      > armadietto, tavolo, tre sedie, gabinetto e
      > lavandino, e nei quali gli "ospiti" riescono a
      > stento a muoversi
      . Una situazione
      > insostenibile, più volte denunciata e poi
      > trasformata in numerosi ricorsi contro la
      > "condizione inumana e degradante" della
      > struttura. Negli appelli rivolti al giudice di
      > sorveglianza si contesta la violazione di
      > diverse norme che regolano la detenzione
      : la
      > Legge Gozzini 354 del 1975, il Dpr 230 del 2000,
      > la Convenzione europea sui diritti dell'uomo,
      > le raccomandazioni del Comitato permanente
      > contro la tortura. Proprio quest'ultimo ha
      > fissato in 7 metri quadrati lo spazio minimo da
      > riservare ad ogni detenuto
      e su tale
      > indicazione si è basata la pronuncia della Corte
      > europea nell'ambito del cosiddetto "caso
      > Sulejmanovic", che ha sancito il diritto delle
      > persone che sono state in carcere ad essere
      > indennizzate per l'ingiusto trattamento subito. E
      > se fino a pochi giorni fa l'organismo di
      > Strasburgo era il destinatario privilegiato dei
      > ricorsi dei detenuti, l'ordinanza del giudice
      > leccese Luigi Tarantino diventa oggi un
      > importante spartiacque, indicando il magistrato
      > di sorveglianza come naturale referente per chi
      > ritiene lesi i diritti minimi dietro le
      > sbarre.
      > Nell'ordinanza con cui viene accolto il
      > ricorso si precisa che nel penitenziario
      > salentino "si sono verificate lesioni della
      > dignità umana, intesa come adeguatezza del regime
      > penitenziario, soprattutto in ragione
      > dell'insufficiente spazio minimo fruibile nella
      > cella di detenzione",
      e si dispone, in favore
      > del recluso, un risarcimento di natura
      > economica dei danni non patrimoniali a carico
      > dell'amministrazione penitenziaria per 220
      > euro
      . La cifra in sé è risibile ma il
      > precedente importantissimo. Per il detenuto che
      > ha presentato l'esposto e per gli altri che lo
      > hanno seguito a ruota, almeno una quarantina,
      > tutti ristretti nel carcere di Lecce, dove si
      > guarda con preoccupazione all'effetto domino che
      > la decisione del Tribunale di sorveglianza
      > potrebbe causare. Se ognuno dei 1350 detenuti
      > presentasse ricorso, infatti, l'amministrazione
      > penitenziaria pugliese potrebbe essere costretta
      > a pagare una cifra
      > considerevole.»

      > (12 settembre 2011)
      >
      > FINALMENTE SI E' COMINCIATO A FAR VALERE I PROPRI
      > DIRITTI. Una vergogna nazionale che viene
      > ignorata da quasi tutti i politici (tranne i
      > Radicali) e che ci fa vergognare davanti
      > all'Europa (come la spazzatura a Napoli); ma
      > invece di risolvere il problema
      > sovraffollamento-carcere i politici sono
      > indaffarati a non farsi diminuire i loro
      > stipendi...Però ora c'è questa sentenza storica:
      > finalmente un detenuto ottiene un risarcimento
      > danni per una condizione di detenzione contraria
      > all'art. 27 che dice che "la pena non deve essere
      > degradante". Ma le cacrceri italiane sono
      > degradanti e la situazione sta peggiorando. Fuori
      > la gente se ne frega e preferisce pensare ad
      > altri problemi. Spero che altri detenuti facciano
      > denuncia ed ottengano altri risarcimenti e
      > vediamo se così facendo lo Stato italiano
      > iniziaerà a fare qualcosa di concreto per i
      > detenuti. Diciamo che se tutti i 25.000 detenuti
      > in esubero nelle carceri facessero denuncia penso
      > che forse il Ministero di Grazie e Giustizia
      > spronerebbe i politici a fare qualcosa.
      > Ficoso

      La vergogna nazionale è coccolare in questo modo i detenuti, dovremmo fare accordi internazionali per spedirne in po in turchia o qualche paese africano, vediamo se gli passa la voglia.

      Questo buonismo del cazzo è la rovina del nostro paese.
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        Scritto da
        il 2011-09-13 17:06:00.0 alle 2011-09-13 17:06:00.0
        Trollate totali: 808
        Re: DETENUTO RISARCITO PER DANNO...
        Non c'è nessun "buonismo del cazzo": c'è il rispetto della legge che DEVE VALERE anche nei confronti dei detenuti. La legge stabilisce che un detenuto DEVE avere 7 metri quadrati di spazio e quindi non si può sovraffollare una cella da 1 detenuto con 6 o 7 detenuti. Mica sono dei polli negli allevamenti....Bene ha fatto il detenuto a denunciare e spero che altri lo facciano. Vediamo Alfano che dice. Ficoso
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          Scritto da
          il 2011-09-13 17:14:00.0 alle 2011-09-13 17:14:00.0
          Trollate totali: 27559
          Re: DETENUTO RISARCITO PER DANNO...

          - Scritto da: OBI VAN kENOBI
          > Non c'è nessun "buonismo del cazzo": c'è il
          > rispetto della legge che DEVE VALERE anche nei
          > confronti dei detenuti. La legge stabilisce che
          > un detenuto DEVE avere 7 metri quadrati di spazio
          > e quindi non si può sovraffollare una cella da 1
          > detenuto con 6 o 7 detenuti. Mica sono dei polli
          > negli allevamenti....Bene ha fatto il detenuto a
          > denunciare e spero che altri lo facciano. Vediamo
          > Alfano che dice.
          > Ficoso

          I buonisti del cazzo hanno rovinato e rovinano questo paese.

          Bravo c'è il rispetto della legge, se si rispettasse la legge non ci sarebbero detenuti.
          Hai infranto la legge? meriti un mq con una saponetta davanti un mandingo dietro.
          meglio ti ricorderai la punizione e più starai attento a non tornare dentro. Ficoso



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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2011-09-13 17:22:00.0 alle 2011-09-13 17:22:00.0
            Re: DETENUTO RISARCITO PER DANNO...

            - Scritto da: nathan71
            >
            > - Scritto da: OBI VAN kENOBI
            > > Non c'è nessun "buonismo del cazzo": c'è il
            > > rispetto della legge che DEVE VALERE anche nei
            > > confronti dei detenuti. La legge stabilisce che
            > > un detenuto DEVE avere 7 metri quadrati di
            > spazio
            > > e quindi non si può sovraffollare una cella da 1
            > > detenuto con 6 o 7 detenuti. Mica sono dei polli
            > > negli allevamenti....Bene ha fatto il detenuto a
            > > denunciare e spero che altri lo facciano.
            > Vediamo
            > > Alfano che dice.
            > > Ficoso
            >
            > I buonisti del cazzo hanno rovinato e rovinano
            > questo
            > paese.
            >
            > Bravo c'è il rispetto della legge, se si
            > rispettasse la legge non ci sarebbero
            > detenuti.
            > Hai infranto la legge? meriti un mq con una
            > saponetta davanti un mandingo
            > dietro.
            > meglio ti ricorderai la punizione e più starai
            > attento a non tornare dentro.
            > Ficoso
            >
            >
            >

            Ottima idea, sperimentiamola a partire da chi ha commesso reati fiscali e vediamo se come deterrente funziona!
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            Scritto da
            il 2011-09-14 16:13:00.0 alle 2011-09-14 16:13:00.0
            Trollate totali: 808
            Re: DETENUTO RISARCITO PER DANNO...
            La legge è fallace, gente innocente spesso si ritrova in carcere (vedi il caso Enzo Tortora); non basta stare attenti a non fare reati, possono arrestarti per omonimia, perchè sei amico di qualche persona sottoposta ad indagini, perchè ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato etc. Quindi smettiamola di raccontarci la favoletta che se non fai reati non vai dentro. SIAMO TUTTI IN LIBEERTA' PROVVISORIA. E comunque se lo Stato italiano non rispetta la legge che stabilisce come deve vivere un detenuto, come pretendi che poi le persone rispettino la legge..? Se lo Stato se ne fraga di come vivono i detenuti (cosa che gli è valsa la condanna dell'UEE e di Amnesty International) come puoi pensare che le persone che escono dal carcere poi si possano comportarsi bene? Le detenzione serve e limitare la libertà delle persone e non invece togliergli la dignità. Ok? Ficoso
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