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re: altra terra rubata all'agricolturail thread www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che se non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi ha fatto molto riflettere.
Dapprima stavo impulsivamente per fare un post polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma sono stato costretto a fermarmi quando ho pensato che, se il progresso economico e tecnologico devono avere come contropartita la perdita di qualità dei frutti della terra, non è così immediato dire che ne vale la pena a tutti i costi.
In progressione ho pensato al fatto che comunque ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto godere di un'alimentazione genuina e dai sapori pieni, "saturi", a differenza delle cose insipide che la maggior parte di noi è abituata a mangiare -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza di frutta che non si trova nei mercati o supermercati.
Io stesso me ne sono reso conto solo di recente, gustando tra le tante cose una lattuga che pur senza condimento aveva un sapore, una pienezza, inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in città; ed è inquietante il fatto che per provare questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi fino ad un agriturismo, è inquietante considerare che la frutta, la verdura, la carne di qualità siano diventati così superflui da caratterizzarsi come lusso, come oggetto di turismo, addirittura come status symbol.
Mi domando quale sia l'alternativa. È indiscutibile il benessere diffuso che il progresso, lo sviluppo economico e tecnologico ha dato a chiunque: bassa mortalità, maggior cultura, migliori opportunità di scalata sociale per tutti.
Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni di quei paesi che non hanno vissuto il nostro percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano guadagnato una qualche contropartita. Non mi risulta infatti che nei paesi ad economia rurale il cibo abbia una qualità superiore al nostro.
Riflettendo anche sul nostro passato italiano, sono giunto alla convinzione che l'idea di un mondo passato e oramai perduto dove i frutti della terra erano genuini e migliori è un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono ad esempio un sacco di ricette popolari nate allo scopo di riciclare cibo parzialmente avariato (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che permette di mascherare il sapore di mozzarelle non freschissime), e questo fa immaginare un mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse per la nostra smania di progresso tecnologico. Un mondo dove non ci si poteva permettere di essere schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva, buono o brutto che fosse, andava consumato.
In conclusione, alla fine non ho cambiato idea. Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di baggianate neoluddiste, il progresso è un bene, e può avvenire solo ad opera di quegli optimates, quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e deluso dalla consapevolezza di non aver realizzato nulla di buono nella vita, si costringerà a lavorare come fattore e gestore di qualche agriturismo, nel quale sarà costretto per contrappasso a servire ottimi prodotti della terra ai fautori del progresso che tanto lui ha contestato.
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 17:50:00.0 alle 2011-10-28 17:50:00.0tl;dr
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da: S-1-5-7
> il thread
> www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che se
> non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi
> ha fatto molto
> riflettere.
$cessomane
> Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma
> sono stato costretto a fermarmi quando ho pensato
> che, se il progresso economico e tecnologico
> devono avere come contropartita la perdita di
> qualità dei frutti della terra, non è così
> immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> costi.
Secondo me è una fallacia tagliare con laccetta e dire che è il progresso economico che ha fatto scendere la qualità del cibo, è una commistione di cose, se è pur vero che abbiamo aumentato la capacità produttiva, anche senza andare a prendere le agricolture intensive ed estensive, dei campi a dismisura non lo abbiamo fatto facendo scendere la qualità, ma comprendendo fino in fondo i processi che ci stanno dietro.
> In progressione ho pensato al fatto che comunque
> ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> godere di un'alimentazione genuina e dai sapori
> pieni, "saturi", a differenza delle cose insipide
> che la maggior parte di noi è abituata a mangiare
> -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza
> di frutta che non si trova nei mercati o
> supermercati.
Tutti i cittadini come voialtri si, i campagnoli manco morti.
Però visto che la maggioranza della popolazione non proviene da aree rurali (credo che siamo intorno al 50% cmq)
> Io stesso me ne sono reso conto solo di recente,
> gustando tra le tante cose una lattuga che pur
> senza condimento aveva un sapore, una pienezza,
> inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> città; ed è inquietante il fatto che per provare
> questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi
> fino ad un agriturismo, è inquietante considerare
> che la frutta, la verdura, la carne di qualità
> siano diventati così superflui da caratterizzarsi
> come lusso, come oggetto di turismo, addirittura
> come status
> symbol.
Pensa agli ammeregani che hanno completamente perso nel giro di poche generazioni ogni contatto con le cultura culinarie da cui provenivano (e parlo degli anni 60-70 con lavvento della catena del freddo) , vuol dire che bastano poche generazioni per passare da avere una cultura del cibo che perlomeno ti permette di usare ingredienti di base ad avere una cultura culinaria per la quale non sei neanche in grado di partire dagli ingredienti di base, chi cè stato (NY e LA) mi ha confermato che comprare ingredienti di base per farsi un vero piatto di qualcosa è molto poco diffuso, mangiano fuori oppure ocmprano cose semipronte, e queste le considerano cucinare, tipo fare i biscotti con limpasto che compri già fatto pronto da mettere in forno, non sono gli ammeregani a essere stupidi grassoni, è la cultura umana che permette di cambiare tutto nel giro di poche generazioni, con buona pace di chi dice che nonc ambia mai niente.
> Mi domando quale sia l'alternativa. È
> indiscutibile il benessere diffuso che il
> progresso, lo sviluppo economico e tecnologico ha
> dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> cultura, migliori opportunità di scalata sociale
> per
> tutti.
> Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni
> di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> il cibo abbia una qualità superiore al
> nostro.
Diipende cosa intendi per qualità, larrosto di montone che ho mangiato in himachal aveva un gusto UNICO e irripetibile, neanche la nostra cacciagione ha quel gusto li, in compenso il frigo in cui era rimasta la bestia macellata era una cascatella di montagna
> Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> della terra erano genuini e migliori è
> un'illusione romantica gattoselvaggesca.
Letà delloro
>Ci sono
> ad esempio un sacco di ricette popolari nate allo
> scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che
> permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> non freschissime), e questo fa immaginare un
> mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> per la nostra smania di progresso tecnologico. Un
> mondo dove non ci si poteva permettere di essere
> schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> buono o brutto che fosse, andava
> consumato.
>
> In conclusione, alla fine non ho cambiato idea.
> Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di
> baggianate neoluddiste, il progresso è un bene, e
> può avvenire solo ad opera di quegli optimates,
> quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E
> l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura
> tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e
> deluso dalla consapevolezza di non aver
> realizzato nulla di buono nella vita, si
> costringerà a lavorare come fattore e gestore di
> qualche agriturismo, nel quale sarà costretto per
> contrappasso a servire ottimi prodotti della
> terra ai fautori del progresso che tanto lui ha
> contestato.
>
Pensa che io condivido i valori di GS; grossomodo, ma giungo a conclusioni diametralmente opposte.
Il progresso non è un bene in se, è un bene il fatto cheabbiamo la penicillina, è un bene il fatto che abbiamo i microchip e lanestesia, ma non è un bene in se il fatto che ci sia il progresso.
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltu- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> > il thread
> > www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che
> se
> > non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi
> > ha fatto molto
> > riflettere.
>
> $cessomane
>
> > Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> > polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma
> > sono stato costretto a fermarmi quando ho
> pensato
> > che, se il progresso economico e tecnologico
> > devono avere come contropartita la perdita di
> > qualità dei frutti della terra, non è così
> > immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> > costi.
>
> Secondo me è una fallacia tagliare con laccetta
> e dire che è il progresso economico che ha fatto
> scendere la qualità del cibo, è una commistione
> di cose, se è pur vero che abbiamo aumentato la
> capacità produttiva, anche senza andare a
> prendere le agricolture intensive ed estensive,
> dei campi a dismisura non lo abbiamo fatto
> facendo scendere la qualità, ma comprendendo fino
> in fondo i processi che ci stanno
> dietro.
>
il fatto è che non esiste nulla che dimostri che l'industrializzazione va a scapito della qualità, se non il fatto che abbiamo vissuto una sola industrializzazione nel corso della storia del mondo (intendo dire: nessuna caduta di atlantide, nessuna civiltà d'oro superavanzata, etc.).
Probabilmente basterebbe poco per fare delle merendine industriali di qualità (esempio stupido), ma ne aumenterebbe il costo di produzione, magari di pochissimo, di 0,01 centesimi, ma sulle economie di scala questo produrrebbe effetti paradossi: persone che comprano prodotti leggermente peggiori ma che costano leggermente meno, minori economie di scala, guadagni non sufficienti a giustificare investimenti industriali, etc.
>
>
> Tutti i cittadini come voialtri si, i campagnoli
> manco
> morti.
> Però visto che la maggioranza della popolazione
> non proviene da aree rurali (credo che siamo
> intorno al 50%
> cmq)
>
> Pensa agli ammeregani che hanno completamente
> perso nel giro di poche generazioni ogni contatto
> con le cultura culinarie da cui provenivano (e
> parlo degli anni 60-70 con lavvento della catena
> del freddo) , vuol dire che bastano poche
> generazioni per passare da avere una cultura del
> cibo che perlomeno ti permette di usare
> ingredienti di base ad avere una cultura
> culinaria per la quale non sei neanche in grado
> di partire dagli ingredienti di base, chi cè
> stato (NY e LA) mi ha confermato che comprare
> ingredienti di base per farsi un vero piatto di
> qualcosa è molto poco diffuso, mangiano fuori
> oppure ocmprano cose semipronte, e queste le
> considerano cucinare, tipo fare i biscotti con
> limpasto che compri già fatto pronto da mettere
> in forno, non sono gli ammeregani a essere
> stupidi grassoni, è la cultura umana che permette
> di cambiare tutto nel giro di poche generazioni,
> con buona pace di chi dice che nonc ambia mai
> niente.
>
gli americani però hanno prodotto questo a partire da una cultura del lavoro che incoraggiava la dipendenza dal lavoro e che illudeva le persone che col duro lavoro e basta era possibile qualunque american dream.
E' chiaro che per poter avere il tempo di lavorare 60 ore alla settimana, da qualche parte devi tagliare.
Da noi una cosa del genere non è possibile, la gente sa che per quanto lavori la pijerà sempre andercuXo, andrai in pensione vecchio come uno stronzo e con pochissimi soldi, quindi non è possibile questo, anzi è possibile il contrario, per la gioia di gs, che tutti ritorniamo alle economie rurali (già conosco un numero considerevole di persone che si coltivano i loro ortaggi).
A parte questo penso che abbiamo più radicato un concetto di vita e qualità della vita, ma conta che tutti gli americani sono discendenti dei discendenti dei discendenti dei discendenti di colonizzatori e poveri cristi che, chi per una ragione chi per l'altra, cercavano scampo dall'europa, e per far ciò s'è dovuta rimboccar le maniche duro. Secondo te è ipotizzabile che, a causa di ciò, nella loro scala di valori abbiano più il senso del sacrificio, del lavoro duro, dell'abnegazione, rispetto a noi?
> Diipende cosa intendi per qualità, larrosto di
> montone che ho mangiato in himachal aveva un
> gusto UNICO e irripetibile, neanche la nostra
> cacciagione ha quel gusto li, in compenso il
> frigo in cui era rimasta la bestia macellata
> era una cascatella di
> montagna
>
qualità è un cibo sano e buono. Il bigmac è buono ma non è sano; una bella insalata con ortaggi e verdure del supermercato, non condita, senza sapore, praticamente in bianco e nero, sarà sicuramente più sana, ma è indubbiamente meno buona.
>
> Pensa che io condivido i valori di GS;
> grossomodo, ma giungo a conclusioni
> diametralmente
> opposte.
> Il progresso non è un bene in se, è un bene il
> fatto cheabbiamo la penicillina, è un bene il
> fatto che abbiamo i microchip e lanestesia, ma
> non è un bene in se il fatto che ci sia il
> progresso.
non capisco cosa definisci te per progresso, perché per me il progresso è ciò che porta queste cose qua, sennò sarebbe regresso.
Certo ci può essere anche progresso bellico, ad esempio un nuovo modo per uccidere la gente o per far loro provar dolore senza ucciderle...-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:47:00.0 alle 2011-10-28 21:47:00.0> non capisco cosa definisci te per progresso,
> perché per me il progresso è ciò che porta queste
> cose qua, sennò sarebbe
> regresso.
> Certo ci può essere anche progresso bellico, ad
> esempio un nuovo modo per uccidere la gente o per
> far loro provar dolore senza ucciderle...
La prima volta che provai a mettere in discussione il progresso in un tema, la profia d'italiano tagliò corto: "il progresso è andare avanti".
La differenza tra progresso e miglioramento è tutta qui, il progressista crede che procedere in una determinata direzione o attività equivalga a migliorare, sempre e comunque, a prescindere da ogni altra considerazione; e crede che questo migliorare sia così assoluto, da negare l'esistenza di coloro i quali ne vengono danneggiati, al punto da eliminarli.
Attualmente è ancora viva la convinzione che costruire equivalga a migliorare, ad esempio.-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 22:57:00.0 alle 2011-10-28 22:57:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da:
> > non capisco cosa definisci te per progresso,
> > perché per me il progresso è ciò che porta
> queste
> > cose qua, sennò sarebbe
> > regresso.
> > Certo ci può essere anche progresso bellico, ad
> > esempio un nuovo modo per uccidere la gente o
> per
> > far loro provar dolore senza ucciderle...
>
> La prima volta che provai a mettere in
> discussione il progresso in un tema, la profia
> d'italiano tagliò corto: "il progresso è andare
> avanti".
>
> La differenza tra progresso e miglioramento è
> tutta qui, il progressista crede che procedere in
> una determinata direzione o attività equivalga a
> migliorare, sempre e comunque, a prescindere da
> ogni altra considerazione; e crede che questo
> migliorare sia così assoluto, da negare
> l'esistenza di coloro i quali ne vengono
> danneggiati, al punto da
> eliminarli.
> Attualmente è ancora viva la convinzione che
> costruire equivalga a migliorare, ad
> esempio.
non dappertutto, questa è una deformazione culturale prettamente mediterranea di derivazione romana
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-29 00:06:00.0 alle 2011-10-29 00:06:00.0> > > non capisco cosa definisci te per progresso,
> > > perché per me il progresso è ciò che porta
> > queste
> > > cose qua, sennò sarebbe
> > > regresso.
> > > Certo ci può essere anche progresso bellico,
> ad
> > > esempio un nuovo modo per uccidere la gente o
> > per
> > > far loro provar dolore senza ucciderle...
> >
> > La prima volta che provai a mettere in
> > discussione il progresso in un tema, la profia
> > d'italiano tagliò corto: "il progresso è andare
> > avanti".
> >
> > La differenza tra progresso e miglioramento è
> > tutta qui, il progressista crede che procedere
> in
> > una determinata direzione o attività equivalga a
> > migliorare, sempre e comunque, a prescindere da
> > ogni altra considerazione; e crede che questo
> > migliorare sia così assoluto, da negare
> > l'esistenza di coloro i quali ne vengono
> > danneggiati, al punto da
> > eliminarli.
> > Attualmente è ancora viva la convinzione che
> > costruire equivalga a migliorare, ad
> > esempio.
>
> non dappertutto, questa è una deformazione
> culturale prettamente mediterranea di derivazione
> romana
Crescere, costruire e potare. L'epicentro è nel mediterraneo, ma anche in Cina e Giappone, ma questa peste culturale ormai è diffusa dappertutto.
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da:
> > non capisco cosa definisci te per progresso,
> > perché per me il progresso è ciò che porta
> queste
> > cose qua, sennò sarebbe
> > regresso.
> > Certo ci può essere anche progresso bellico, ad
> > esempio un nuovo modo per uccidere la gente o
> per
> > far loro provar dolore senza ucciderle...
>
> La prima volta che provai a mettere in
> discussione il progresso in un tema, la profia
> d'italiano tagliò corto: "il progresso è andare
> avanti".
>
> La differenza tra progresso e miglioramento è
> tutta qui, il progressista crede che procedere in
> una determinata direzione o attività equivalga a
> migliorare, sempre e comunque, a prescindere da
> ogni altra considerazione; e crede che questo
> migliorare sia così assoluto, da negare
> l'esistenza di coloro i quali ne vengono
> danneggiati, al punto da
> eliminarli.
> Attualmente è ancora viva la convinzione che
> costruire equivalga a migliorare, ad
> esempio.
Dipende... per "progresso" si può anche intendere "migliorare" qualcosa.
Tipo: "ho fatto progressi in matematica"
Significa chiaramente che hai migliorato i tuoi voti o le tue conoscenze in matematica... ma, volendo, potrebbe anche semplicemente voler dire "sono andato avanti in matematica" nel senso che hai letto il libro e sei andato qualche pagina più in là di dove ti bloccavi... e questo non significa però che hai migliorato la tua conoscenza in matematica.
Quindi si, progresso significa andare avanti... ma ci sono molti modi di "andare avanti", quindi bisogna capire cosa intendi tu con "progresso".-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-29 15:41:00.0 alle 2011-10-29 15:41:00.0> > > non capisco cosa definisci te per progresso,
> > > perché per me il progresso è ciò che porta
> > queste
> > > cose qua, sennò sarebbe
> > > regresso.
> > > Certo ci può essere anche progresso bellico,
> ad
> > > esempio un nuovo modo per uccidere la gente o
> > per
> > > far loro provar dolore senza ucciderle...
> >
> > La prima volta che provai a mettere in
> > discussione il progresso in un tema, la profia
> > d'italiano tagliò corto: "il progresso è andare
> > avanti".
> >
> > La differenza tra progresso e miglioramento è
> > tutta qui, il progressista crede che procedere
> in
> > una determinata direzione o attività equivalga a
> > migliorare, sempre e comunque, a prescindere da
> > ogni altra considerazione; e crede che questo
> > migliorare sia così assoluto, da negare
> > l'esistenza di coloro i quali ne vengono
> > danneggiati, al punto da
> > eliminarli.
> > Attualmente è ancora viva la convinzione che
> > costruire equivalga a migliorare, ad
> > esempio.
>
> Dipende... per "progresso" si può anche intendere
> "migliorare"
> qualcosa.
> Tipo: "ho fatto progressi in matematica"
> Significa chiaramente che hai migliorato i tuoi
> voti o le tue conoscenze in matematica... ma,
> volendo, potrebbe anche semplicemente voler dire
> "sono andato avanti in matematica" nel senso che
> hai letto il libro e sei andato qualche pagina
> più in là di dove ti bloccavi... e questo non
> significa però che hai migliorato la tua
> conoscenza in
> matematica.
>
> Quindi si, progresso significa andare avanti...
> ma ci sono molti modi di "andare avanti", quindi
> bisogna capire cosa intendi tu con
> "progresso".
Volevo dire che "progresso" è una parola ambigua. Significa andare avanti e significa migliorare, a seconda sia del contesto che dell'uso, quindi instilla nelle menti l'idea che le due cose coincidano.
Se in giro c'è ancora tanta gente per cui costruire strade è progresso, che quando gli chiedi come il governo dovrebbe spendere i soldi dicono per prima cosa "costruire strade", quando ti piazzi in un punto qualsiasi di una pianura qualsiasi e a seicento metri di distanza in qualsiasi direzione c'è una strada, è proprio per via di questo equivoco. Costruire strade era un progresso quando non ce n'erano, ma la gente infarinata di ideologia progressista pensa che lo sia in assoluto.
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 19:11:00.0 alle 2011-10-28 19:11:00.0Trollate totali: 21351- Scritto da: dada_216
>
> Secondo me è una fallacia tagliare con laccetta
> e dire che è il progresso economico che ha fatto
> scendere la qualità del cibo, è una commistione
> di cose, se è pur vero che abbiamo aumentato la
> capacità produttiva, anche senza andare a
> prendere le agricolture intensive ed estensive,
> dei campi a dismisura non lo abbiamo fatto
> facendo scendere la qualità, ma comprendendo fino
> in fondo i processi che ci stanno
> dietro.
le varietà vegetali selezionate per le coltivazioni intensive fanno schifo
ortaggi e frutta raccolti acerbi per poterli far durare più a lungo nel trasporto fanno schifo
queste sono considerazioni oggettive che ti può fare chiunque abbia assaggiato la frutta che arrivava dal mercato 40 anni fa o anche solo le patate di 20 anni fa o anche solo i pomodori coltivati nell'orto e raccolti maturi
è tutta la filiera agroalimentare che produce cibo schifoso e pure la ce ci mette del suo pretendendo di legiferare su lunghezza diametro e proporzioni delle carote (si vede che se sono storte non se le possono ficcare intercooler)
> Tutti i cittadini come voialtri si, i campagnoli
> manco
> morti.
quoto
> Pensa agli ammeregani che hanno completamente
> perso nel giro di poche generazioni ogni contatto
> con le cultura culinarie da cui provenivano (e
> parlo degli anni 60-70 con lavvento della catena
> del freddo),
l'origine dell'inesistenza di una cultura culinaria americana è più complessa, essenzialmente dipende dal fatto che lo zoccolo duro degli immigrati WASP provenivano da paesi che già prima non avevano la minima cultura culinaria: gli inglesi è noto che mangiano da schifo, porridge e roasted beef e la metà delle loro ricette come il pollo al curry è importato dall'india, cioè DOPO che era avvenuto la prima immigrazione anglosassone
altre popolazioni come i francesi della louisiana o gli italiani hanno mantenuto tradizioni culinarie molto più robuste
> vuol dire che bastano poche
> generazioni per passare da avere una cultura del
> cibo che perlomeno ti permette di usare
> ingredienti di base ad avere una cultura
> culinaria per la quale non sei neanche in grado
> di partire dagli ingredienti di base, chi cè
> stato (NY e LA) mi ha confermato che comprare
> ingredienti di base per farsi un vero piatto di
> qualcosa è molto poco diffuso, mangiano fuori
> oppure ocmprano cose semipronte, e queste le
> considerano cucinare, tipo fare i biscotti con
> limpasto che compri già fatto pronto da mettere
> in forno,
sempre meglio che cucinare gli spaghetti versando il ragù in scatola direttamente nell'acqua che bolle
> non sono gli ammeregani a essere
> stupidi grassoni,
ma anche sì
> è la cultura umana che permette
> di cambiare tutto nel giro di poche generazioni,
> con buona pace di chi dice che nonc ambia mai
> niente.
se alla base c'è il nulla, ci vuole poco a cambiarlo in qualcosa di diverso
> > Mi domando quale sia l'alternativa.
riduzione della popolazione
> È
> > indiscutibile il benessere diffuso che il
> > progresso, lo sviluppo economico e tecnologico
> ha
> > dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> > cultura, migliori opportunità di scalata sociale
> > per
> > tutti.
fino ad un certo punto, in italia non vedo proprio maggior cultura e maggiori opportunità di innalzamento sociale, a meno che tu non ti riferisca al grande fratello
> > Nello stesso tempo, anche guardando le
> situazioni
> > di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> > percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> > guadagnato una qualche contropartita.
fammi un esempio di questi paesi
> Non mi
> > risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> > il cibo abbia una qualità superiore al
> > nostro.
vedi sopra
> > Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> > sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> > mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> > della terra erano genuini e migliori è
> > un'illusione romantica gattoselvaggesca.
se per migliori intendi qualità organolettiche superiori e assenza di veleni annessi allora ti sbagli di grosso
> >Ci sono
> > ad esempio un sacco di ricette popolari nate
> allo
> > scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> > (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> > pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che
> > permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> > non freschissime), e questo fa immaginare un
> > mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> > GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> > per la nostra smania di progresso tecnologico.
interpretazione errata: queste ricette nascono dalla scaristà quantitativa di cibo, non qualitativa, in un mondo in cui anche gli avanzi del giorno prima venivano riciclati e non perchè fossero necessariamente avariati, ma perchè in una cultura parsimoniosa non si butta nulla di utilizzabile
i cafoni che buttano via il pane del giorno prima sono figli del consumismo
> Un
> > mondo dove non ci si poteva permettere di essere
> > schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> > buono o brutto che fosse, andava
> > consumato.
schizzinosi o cafoni?
> Pensa che io condivido i valori di GS;
> grossomodo, ma giungo a conclusioni
> diametralmente
> opposte.
> Il progresso non è un bene in se, è un bene il
> fatto cheabbiamo la penicillina, è un bene il
> fatto che abbiamo i microchip e lanestesia, ma
> non è un bene in se il fatto che ci sia il
> progresso.
il progresso è una mitologia come ogni ideologia totalizzante
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

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Re: re: altra terra rubata all'agricoltu> le varietà vegetali selezionate per le
> coltivazioni intensive fanno
> schifo
>
> ortaggi e frutta raccolti acerbi per poterli far
> durare più a lungo nel trasporto fanno
> schifo
>
> queste sono considerazioni oggettive che ti può
> fare chiunque abbia assaggiato la frutta che
> arrivava dal mercato 40 anni fa o anche solo le
> patate di 20 anni fa o anche solo i pomodori
> coltivati nell'orto e raccolti
> maturi
>
> è tutta la filiera agroalimentare che produce
> cibo schifoso e pure la ce ci mette del suo
> pretendendo di legiferare su lunghezza diametro e
> proporzioni delle carote (si vede che se sono
> storte non se le possono ficcare
> intercooler)
>
Vedi io non metto in discussione il fatto che se prendi la frutta della coop (che la coop sei tu eh) fa schifo al cazzo rispetto alla frutta tradizionale, quello che metto in discussione è il fatto che lunico risultato della comprensione dettagliatissima della scienza agrotecnologica sia cibo schifoso, il cibo schifoso è il risutalto dei meccanismi del mercato, e il mercato è un altro argomento che necessita della sua comprensione, perché a nessuno frega più niente di stare mangiando pomodori che sanno di acqua? Non è una domanda da quattro soldi anche se sembra qualunquismo, farsela davvero, senza avere in mente risposte preconfezionate di derivazione ideologica sarebbe cosa da farsi.
> > Tutti i cittadini come voialtri si, i campagnoli
> > manco
> > morti.
>
> quoto
>
Il che secondo me la dice lunga sul fatto che è semplice mancanza delle esperienze e archetipi culturali necessari a comprendere che ad esempio stai mangiando pomodori di merda e che la coltivazione del pomodoro non è niente di trascendentale cazzo, metti giù un semino e qualche mese dopo eccoti i tuoi pomidori, piccoli, brutti, e gustosi.
Se però non lo sai e sei sempre cresciuto conoscendo la frutta come quella roba che sta nei cesti al supermarket allora scegli solo il pomodoro grosso e rotondo, ma non è che sei scemo, è che non hai irequisiti per ocmprendere una certa cosa, stesso discorso che faccio per la cultura culinaria ammeregana, che sè andata a farsi fottere, ma né il cittadino che poveretto non ha mai visto un campo né lammeregano che non ha idea di cosa voglia dire cucinare sono idioti peggiori di noi campagnoli o italiani che abbiamo i prerequisiti per comprendere che un pomodoro è un cazzo di frutto che deve avere un certo gusto o che la pasta non si compra precotta in una busta con il sugo precotto dentro, anche noi italianinon abbiamo i prerequisiti per renderci conto che bisogna lavorare in maniera organizzata, pensa al terronazzo siciliano per il quale lavoravo secondo cui organizzare i libri per poi poterli ritrovare era troppo lavoro e quindi ogni tre per due non sapeva come spedir ela merce pagatali e pretendeva che la gente aspettasse mesi senza battere ciglio. Questa è la terronazzitudine, lo stesso americano panzone grassone che non sa cucinare perlomeno sa lavorare, chi è lidiota allora? Nessuno! Sono differenze culturali, di vissuto, di archetipi condivisi, di valori trasmessi da letterature diverse, non cose che ti rendono migliore opeggiore secondo un unico canone metafisico che esiste a prescindere dalla tua cultura di riferimento.
>
> l'origine dell'inesistenza di una cultura
> culinaria americana è più complessa,
> essenzialmente dipende dal fatto che lo zoccolo
> duro degli immigrati WASP provenivano da paesi
> che già prima non avevano la minima cultura
> culinaria: gli inglesi è noto che mangiano da
> schifo, porridge e roasted beef e la metà delle
> loro ricette come il pollo al curry è importato
> dall'india, cioè DOPO che era avvenuto la prima
> immigrazione
> anglosassone
>
> altre popolazioni come i francesi della louisiana
> o gli italiani hanno mantenuto tradizioni
> culinarie molto più
> robuste
>
A me questa sa della solita storiella dellitaliano che quando si parla di cibo continua a non fare altro che ripetere litalia ha la cucina milgiore del mondo senza ascoltare, senza capire, insomma facendo il terronazzo che non fa altro che urlare sempre più forte.
> sempre meglio che cucinare gli spaghetti versando
> il ragù in scatola direttamente nell'acqua che
> bolle
Non consideri il punto base, bastano poche generazioni per cambiare tutto, pensa a quanto mangi male te rispetto a tua nonna, e non solo per ingredienti di base, ma proprio per tua attitudine.
> > non sono gli ammeregani a essere
> > stupidi grassoni,
>
> ma anche sì
Riecco i clichet.
> se alla base c'è il nulla, ci vuole poco a
> cambiarlo in qualcosa di
> diverso
Già infatti nonostante la nostra cultura culinaria sopraffina e inarrivabile non si vendono panini di macdonalds, non si vendon risotti knorr inbusta, non si vendono precotti.
>
> > > Mi domando quale sia l'alternativa.
>
> riduzione della popolazione
Discorso gigantesco e complessissimo, per il quale ragioni per semplificazioni stratificate luna sullaltra, abbozzando una idea generale che non è altro che generica, solita fallacia licchiosa.
> fino ad un certo punto, in italia non vedo
> proprio maggior cultura e maggiori opportunità di
> innalzamento sociale, a meno che tu non ti
> riferisca al grande fratello
Perché ci sei troppo abituato e le dai per socntate, tipo il fatto che più o meno chiunque possa andare a scuola, fino agli anni 60 avevamo non so quanta percentuale della popolazione totalmente analfabeta.,e stiamo parlando dellaltro ieri.
> se per migliori intendi qualità organolettiche
> superiori e assenza di veleni annessi allora ti
> sbagli di
> grosso
Tu hai visto le analisi?
-
-
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 18:15:00.0 alle 2011-10-28 18:15:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: S-1-5-7
> il thread
> www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che se
> non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi
> ha fatto molto
> riflettere.
> Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma
> sono stato costretto a fermarmi quando ho pensato
> che, se il progresso economico e tecnologico
> devono avere come contropartita la perdita di
> qualità dei frutti della terra, non è così
> immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> costi.
> In progressione ho pensato al fatto che comunque
> ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> godere di un'alimentazione genuina e dai sapori
> pieni, "saturi", a differenza delle cose insipide
> che la maggior parte di noi è abituata a mangiare
> -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza
> di frutta che non si trova nei mercati o
> supermercati.
> Io stesso me ne sono reso conto solo di recente,
> gustando tra le tante cose una lattuga che pur
> senza condimento aveva un sapore, una pienezza,
> inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> città; ed è inquietante il fatto che per provare
> questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi
> fino ad un agriturismo, è inquietante considerare
> che la frutta, la verdura, la carne di qualità
> siano diventati così superflui da caratterizzarsi
> come lusso, come oggetto di turismo, addirittura
> come status
> symbol.
> Mi domando quale sia l'alternativa. È
> indiscutibile il benessere diffuso che il
> progresso, lo sviluppo economico e tecnologico ha
> dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> cultura, migliori opportunità di scalata sociale
> per
> tutti.
> Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni
> di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> il cibo abbia una qualità superiore al
> nostro.
> Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> della terra erano genuini e migliori è
> un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono
> ad esempio un sacco di ricette popolari nate allo
> scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che
> permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> non freschissime), e questo fa immaginare un
> mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> per la nostra smania di progresso tecnologico. Un
> mondo dove non ci si poteva permettere di essere
> schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> buono o brutto che fosse, andava
> consumato.
>
> In conclusione, alla fine non ho cambiato idea.
> Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di
> baggianate neoluddiste, il progresso è un bene, e
> può avvenire solo ad opera di quegli optimates,
> quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E
> l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura
> tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e
> deluso dalla consapevolezza di non aver
> realizzato nulla di buono nella vita, si
> costringerà a lavorare come fattore e gestore di
> qualche agriturismo, nel quale sarà costretto per
> contrappasso a servire ottimi prodotti della
> terra ai fautori del progresso che tanto lui ha
> contestato.
>
continuando a colare cemento non potrai nemmeno mangiare l'insalata insipida
e coprendo tutto il terreno la capacità di assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce del po dove verrai arpionato e venduto come scorfano a qualche agriturismo di chioggia
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> > il thread
> > www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che
> se
> > non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi
> > ha fatto molto
> > riflettere.
> > Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> > polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma
> > sono stato costretto a fermarmi quando ho
> pensato
> > che, se il progresso economico e tecnologico
> > devono avere come contropartita la perdita di
> > qualità dei frutti della terra, non è così
> > immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> > costi.
> > In progressione ho pensato al fatto che comunque
> > ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> > godere di un'alimentazione genuina e dai sapori
> > pieni, "saturi", a differenza delle cose
> insipide
> > che la maggior parte di noi è abituata a
> mangiare
> > -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza
> > di frutta che non si trova nei mercati o
> > supermercati.
> > Io stesso me ne sono reso conto solo di recente,
> > gustando tra le tante cose una lattuga che pur
> > senza condimento aveva un sapore, una pienezza,
> > inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> > città; ed è inquietante il fatto che per provare
> > questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi
> > fino ad un agriturismo, è inquietante
> considerare
> > che la frutta, la verdura, la carne di qualità
> > siano diventati così superflui da
> caratterizzarsi
> > come lusso, come oggetto di turismo, addirittura
> > come status
> > symbol.
> > Mi domando quale sia l'alternativa. È
> > indiscutibile il benessere diffuso che il
> > progresso, lo sviluppo economico e tecnologico
> ha
> > dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> > cultura, migliori opportunità di scalata sociale
> > per
> > tutti.
> > Nello stesso tempo, anche guardando le
> situazioni
> > di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> > percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> > guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> > risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> > il cibo abbia una qualità superiore al
> > nostro.
> > Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> > sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> > mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> > della terra erano genuini e migliori è
> > un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono
> > ad esempio un sacco di ricette popolari nate
> allo
> > scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> > (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> > pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che
> > permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> > non freschissime), e questo fa immaginare un
> > mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> > GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> > per la nostra smania di progresso tecnologico.
> Un
> > mondo dove non ci si poteva permettere di essere
> > schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> > buono o brutto che fosse, andava
> > consumato.
> >
> > In conclusione, alla fine non ho cambiato idea.
> > Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di
> > baggianate neoluddiste, il progresso è un bene,
> e
> > può avvenire solo ad opera di quegli optimates,
> > quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E
> > l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura
> > tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> > pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e
> > deluso dalla consapevolezza di non aver
> > realizzato nulla di buono nella vita, si
> > costringerà a lavorare come fattore e gestore di
> > qualche agriturismo, nel quale sarà costretto
> per
> > contrappasso a servire ottimi prodotti della
> > terra ai fautori del progresso che tanto lui ha
> > contestato.
> >
>
> continuando a colare cemento non potrai nemmeno
> mangiare l'insalata
> insipida
>
> e coprendo tutto il terreno la capacità di
> assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una
> fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce del
> po dove verrai arpionato e venduto come scorfano
> a qualche agriturismo di
> chioggia
>
èl'equivalenza tecnologia = progresso = inquinamento che va messa in discussione, si possono avere l'una senza l'altra senza pretendere di diventare nè antiumani come te (l'agente di matrix che dice che la razza umana è il cancro del pianeta) nè anti tecnoscienza come gs.-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 18:42:00.0 alle 2011-10-28 18:42:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da: The Lich
> >
> > - Scritto da: S-1-5-7
> > > il thread
> > > www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che
> > se
> > > non è di Gs è di uno che lo imita molto bene,
> mi
> > > ha fatto molto
> > > riflettere.
> > > Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> > > polemico contro il luddismo gattoselvaggesco,
> ma
> > > sono stato costretto a fermarmi quando ho
> > pensato
> > > che, se il progresso economico e tecnologico
> > > devono avere come contropartita la perdita di
> > > qualità dei frutti della terra, non è così
> > > immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> > > costi.
> > > In progressione ho pensato al fatto che
> comunque
> > > ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> > > godere di un'alimentazione genuina e dai
> sapori
> > > pieni, "saturi", a differenza delle cose
> > insipide
> > > che la maggior parte di noi è abituata a
> > mangiare
> > > -taluni senza neanche sospettare
> dell'esistenza
> > > di frutta che non si trova nei mercati o
> > > supermercati.
> > > Io stesso me ne sono reso conto solo di
> recente,
> > > gustando tra le tante cose una lattuga che pur
> > > senza condimento aveva un sapore, una
> pienezza,
> > > inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> > > città; ed è inquietante il fatto che per
> provare
> > > questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi
> > > fino ad un agriturismo, è inquietante
> > considerare
> > > che la frutta, la verdura, la carne di qualità
> > > siano diventati così superflui da
> > caratterizzarsi
> > > come lusso, come oggetto di turismo,
> addirittura
> > > come status
> > > symbol.
> > > Mi domando quale sia l'alternativa. È
> > > indiscutibile il benessere diffuso che il
> > > progresso, lo sviluppo economico e tecnologico
> > ha
> > > dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> > > cultura, migliori opportunità di scalata
> sociale
> > > per
> > > tutti.
> > > Nello stesso tempo, anche guardando le
> > situazioni
> > > di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> > > percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> > > guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> > > risulta infatti che nei paesi ad economia
> rurale
> > > il cibo abbia una qualità superiore al
> > > nostro.
> > > Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> > > sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> > > mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> > > della terra erano genuini e migliori è
> > > un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci
> sono
> > > ad esempio un sacco di ricette popolari nate
> > allo
> > > scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> > > (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> > > pesce, alla mozzarella in carrozza campana,
> che
> > > permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> > > non freschissime), e questo fa immaginare un
> > > mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in
> cui
> > > GS ci raffigura prima che il padre ci
> scacciasse
> > > per la nostra smania di progresso tecnologico.
> > Un
> > > mondo dove non ci si poteva permettere di
> essere
> > > schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> > > buono o brutto che fosse, andava
> > > consumato.
> > >
> > > In conclusione, alla fine non ho cambiato
> idea.
> > > Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo
> di
> > > baggianate neoluddiste, il progresso è un
> bene,
> > e
> > > può avvenire solo ad opera di quegli
> optimates,
> > > quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E
> > > l'unico modo di mangiare ottima frutta e
> verdura
> > > tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> > > pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato
> e
> > > deluso dalla consapevolezza di non aver
> > > realizzato nulla di buono nella vita, si
> > > costringerà a lavorare come fattore e gestore
> di
> > > qualche agriturismo, nel quale sarà costretto
> > per
> > > contrappasso a servire ottimi prodotti della
> > > terra ai fautori del progresso che tanto lui
> ha
> > > contestato.
> > >
> >
> > continuando a colare cemento non potrai nemmeno
> > mangiare l'insalata
> > insipida
> >
> > e coprendo tutto il terreno la capacità di
> > assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una
> > fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce del
> > po dove verrai arpionato e venduto come scorfano
> > a qualche agriturismo di
> > chioggia
> >
>
>
> èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> inquinamento che va messa in discussione,
= inquinamento è riduttivo rispetto alla distruzione del territorio che si sta operando allegramente
> si
> possono avere l'una senza l'altra senza
> pretendere di diventare nè antiumani come te
> (l'agente di matrix che dice che la razza umana è
> il cancro del pianeta)
quoto l'agente smith
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: dada_216
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > >
> > > - Scritto da: S-1-5-7
> > > > il thread
> > > > www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
,
> che
> > > se
> > > > non è di Gs è di uno che lo imita molto
> bene,
> > mi
> > > > ha fatto molto
> > > > riflettere.
> > > > Dapprima stavo impulsivamente per fare un
> post
> > > > polemico contro il luddismo
> gattoselvaggesco,
> > ma
> > > > sono stato costretto a fermarmi quando ho
> > > pensato
> > > > che, se il progresso economico e tecnologico
> > > > devono avere come contropartita la perdita
> di
> > > > qualità dei frutti della terra, non è così
> > > > immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> > > > costi.
> > > > In progressione ho pensato al fatto che
> > comunque
> > > > ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> > > > godere di un'alimentazione genuina e dai
> > sapori
> > > > pieni, "saturi", a differenza delle cose
> > > insipide
> > > > che la maggior parte di noi è abituata a
> > > mangiare
> > > > -taluni senza neanche sospettare
> > dell'esistenza
> > > > di frutta che non si trova nei mercati o
> > > > supermercati.
> > > > Io stesso me ne sono reso conto solo di
> > recente,
> > > > gustando tra le tante cose una lattuga che
> pur
> > > > senza condimento aveva un sapore, una
> > pienezza,
> > > > inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> > > > città; ed è inquietante il fatto che per
> > provare
> > > > questo tipo di esperienze abbia dovuto
> recarmi
> > > > fino ad un agriturismo, è inquietante
> > > considerare
> > > > che la frutta, la verdura, la carne di
> qualità
> > > > siano diventati così superflui da
> > > caratterizzarsi
> > > > come lusso, come oggetto di turismo,
> > addirittura
> > > > come status
> > > > symbol.
> > > > Mi domando quale sia l'alternativa. È
> > > > indiscutibile il benessere diffuso che il
> > > > progresso, lo sviluppo economico e
> tecnologico
> > > ha
> > > > dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> > > > cultura, migliori opportunità di scalata
> > sociale
> > > > per
> > > > tutti.
> > > > Nello stesso tempo, anche guardando le
> > > situazioni
> > > > di quei paesi che non hanno vissuto il
> nostro
> > > > percorso di sviluppo, non credo che ne
> abbiano
> > > > guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> > > > risulta infatti che nei paesi ad economia
> > rurale
> > > > il cibo abbia una qualità superiore al
> > > > nostro.
> > > > Riflettendo anche sul nostro passato
> italiano,
> > > > sono giunto alla convinzione che l'idea di
> un
> > > > mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> > > > della terra erano genuini e migliori è
> > > > un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci
> > sono
> > > > ad esempio un sacco di ricette popolari nate
> > > allo
> > > > scopo di riciclare cibo parzialmente
> avariato
> > > > (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti
> di
> > > > pesce, alla mozzarella in carrozza campana,
> > che
> > > > permette di mascherare il sapore di
> mozzarelle
> > > > non freschissime), e questo fa immaginare un
> > > > mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in
> > cui
> > > > GS ci raffigura prima che il padre ci
> > scacciasse
> > > > per la nostra smania di progresso
> tecnologico.
> > > Un
> > > > mondo dove non ci si poteva permettere di
> > essere
> > > > schizzinosi, e dove ciò che la terra
> offriva,
> > > > buono o brutto che fosse, andava
> > > > consumato.
> > > >
> > > > In conclusione, alla fine non ho cambiato
> > idea.
> > > > Il post che ho sopra linkato rimane un
> cumulo
> > di
> > > > baggianate neoluddiste, il progresso è un
> > bene,
> > > e
> > > > può avvenire solo ad opera di quegli
> > optimates,
> > > > quegli aristos, di cui spesso blatera dada.
> E
> > > > l'unico modo di mangiare ottima frutta e
> > verdura
> > > > tutti i giorni, è quello di diventare
> ricchi
> e
> > > > pagare un ex gattoselvaggio; che,
> invecchiato
> > e
> > > > deluso dalla consapevolezza di non aver
> > > > realizzato nulla di buono nella vita, si
> > > > costringerà a lavorare come fattore e
> gestore
> > di
> > > > qualche agriturismo, nel quale sarà
> costretto
> > > per
> > > > contrappasso a servire ottimi prodotti della
> > > > terra ai fautori del progresso che tanto lui
> > ha
> > > > contestato.
> > > >
> > >
> > > continuando a colare cemento non potrai
> nemmeno
> > > mangiare l'insalata
> > > insipida
> > >
> > > e coprendo tutto il terreno la capacità di
> > > assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una
> > > fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce
> del
> > > po dove verrai arpionato e venduto come
> scorfano
> > > a qualche agriturismo di
> > > chioggia
> > >
> >
> >
> > èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> > inquinamento che va messa in discussione,
>
> = inquinamento è riduttivo rispetto alla
> distruzione del territorio che si sta operando
> allegramente
>
Ma quale distruzione del territorio? Ma forse i troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e credi che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia mangiando Fantàsia.
Il territorio si sta modificando. Ed è abbastanza condivisibile che alcune modifiche siano operati senza valutare attentamente l'impatto con la collettività, se non addirittura ignorandolo bellamente (e intascando magari anche qualche tangentina).
Ma non sparisce.
Dovessimo anche cementificare tutto il pianeta, il territorio NON SPARIRA', testa quadra che non sei altro.
Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi essere umano, eccetto te che starai chiuso come un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn o qualche altra cacata.
Dovessimo morire tutti noi esseri umani te compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala dei tempi geologica, perché il cemento si trasformi tutto in incredibile opportunità di vita e sviluppo per la natura selvaggia, in ogni sua forma.
Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la modifica del territorio, ma valutare che le modifiche siano in funzione del nostro benessere di uomini (quindi bisogna amare la razza umana, quindi tu sei escluso dal processo decisionale, e dipendesse da me ti toglierei facoltà di voto perché incapace di intendere e di volere), ed eventualmente prendere il bastardo che si intasca le tangenti per cementificare a cazzo sciolto e tagliargli le mani.-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 19:14:00.0 alle 2011-10-28 19:14:00.0Trollate totali: 21351- Scritto da: S-1-5-7
>
> > > > continuando a colare cemento non potrai
> > nemmeno
> > > > mangiare l'insalata
> > > > insipida
> > > >
> > > > e coprendo tutto il terreno la capacità di
> > > > assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una
> > > > fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce
> > del
> > > > po dove verrai arpionato e venduto come
> > scorfano
> > > > a qualche agriturismo di
> > > > chioggia
> > > >
> > >
> > >
> > > èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> > > inquinamento che va messa in discussione,
> >
> > = inquinamento è riduttivo rispetto alla
> > distruzione del territorio che si sta operando
> > allegramente
> >
>
> Ma quale distruzione del territorio? Ma forse i
> troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e credi
> che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia
> mangiando
> Fantàsia.
> Il territorio si sta modificando. Ed è abbastanza
> condivisibile che alcune modifiche siano operati
> senza valutare attentamente l'impatto con la
> collettività, se non addirittura ignorandolo
> bellamente (e intascando magari anche qualche
> tangentina).
> Ma non sparisce.
> Dovessimo anche cementificare tutto il pianeta,
> il territorio NON SPARIRA', testa quadra che non
> sei
> altro.
> Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi
> essere umano, eccetto te che starai chiuso come
> un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn o
> qualche altra
> cacata.
>
> Dovessimo morire tutti noi esseri umani te
> compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala dei
> tempi geologica, perché il cemento si trasformi
> tutto in incredibile opportunità di vita e
> sviluppo per la natura selvaggia, in ogni sua
> forma.
> Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la
> modifica del territorio, ma valutare che le
> modifiche siano in funzione del nostro benessere
> di uomini (quindi bisogna amare la razza umana,
> quindi tu sei escluso dal processo decisionale, e
> dipendesse da me ti toglierei facoltà di voto
> perché incapace di intendere e di volere), ed
> eventualmente prendere il bastardo che si intasca
> le tangenti per cementificare a cazzo sciolto e
> tagliargli le
> mani.
invalnàto invalnàto, per domani studiami la semantica del sostantivo distruzione poi torna a trollare in maniera più efficace
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »

-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da: The Lich
> - Scritto da: S-1-5-7
> >
> > > > > continuando a colare cemento non potrai
> > > nemmeno
> > > > > mangiare l'insalata
> > > > > insipida
> > > > >
> > > > > e coprendo tutto il terreno la capacità di
> > > > > assorbire la pioggia si ridurrà a zero,
> una
> > > > > fiumana ti trascinerà a valle fino alla
> foce
> > > del
> > > > > po dove verrai arpionato e venduto come
> > > scorfano
> > > > > a qualche agriturismo di
> > > > > chioggia
> > > > >
> > > >
> > > >
> > > > èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> > > > inquinamento che va messa in discussione,
> > >
> > > = inquinamento è riduttivo rispetto alla
> > > distruzione del territorio che si sta operando
> > > allegramente
> > >
> >
> > Ma quale distruzione del territorio? Ma forse i
> > troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e credi
> > che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia
> > mangiando
> > Fantàsia.
> > Il territorio si sta modificando. Ed è
> abbastanza
> > condivisibile che alcune modifiche siano operati
> > senza valutare attentamente l'impatto con la
> > collettività, se non addirittura ignorandolo
> > bellamente (e intascando magari anche qualche
> > tangentina).
> > Ma non sparisce.
> > Dovessimo anche cementificare tutto il pianeta,
> > il territorio NON SPARIRA', testa quadra che non
> > sei
> > altro.
> > Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi
> > essere umano, eccetto te che starai chiuso come
> > un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn o
> > qualche altra
> > cacata.
> >
> > Dovessimo morire tutti noi esseri umani te
> > compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala dei
> > tempi geologica, perché il cemento si trasformi
> > tutto in incredibile opportunità di vita e
> > sviluppo per la natura selvaggia, in ogni sua
> > forma.
> > Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la
> > modifica del territorio, ma valutare che le
> > modifiche siano in funzione del nostro benessere
> > di uomini (quindi bisogna amare la razza umana,
> > quindi tu sei escluso dal processo decisionale,
> e
> > dipendesse da me ti toglierei facoltà di voto
> > perché incapace di intendere e di volere), ed
> > eventualmente prendere il bastardo che si
> intasca
> > le tangenti per cementificare a cazzo sciolto e
> > tagliargli le
> > mani.
>
> invalnàto invalnàto, per domani studiami la
> semantica del sostantivo distruzione poi torna a
> trollare in maniera più
> efficace
>
tieni, bamba dei bamba:
http://www.etimo.it/?term=distruggere
ora dimmi cosa stai distruggendo, cementificando a tutto spiano. Stai solo creando un luogo meno confortevole per gli esseri umani che ci vivono.
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 21:27:00.0 alle 2011-10-28 21:27:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: S-1-5-7
>
> - Scritto da: The Lich
> > - Scritto da: S-1-5-7
> > >
> > > > > > continuando a colare cemento non potrai
> > > > nemmeno
> > > > > > mangiare l'insalata
> > > > > > insipida
> > > > > >
> > > > > > e coprendo tutto il terreno la capacità
> di
> > > > > > assorbire la pioggia si ridurrà a zero,
> > una
> > > > > > fiumana ti trascinerà a valle fino alla
> > foce
> > > > del
> > > > > > po dove verrai arpionato e venduto come
> > > > scorfano
> > > > > > a qualche agriturismo di
> > > > > > chioggia
> > > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> > > > > inquinamento che va messa in discussione,
> > > >
> > > > = inquinamento è riduttivo rispetto alla
> > > > distruzione del territorio che si sta
> operando
> > > > allegramente
> > > >
> > >
> > > Ma quale distruzione del territorio? Ma forse
> i
> > > troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e
> credi
> > > che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia
> > > mangiando
> > > Fantàsia.
> > > Il territorio si sta modificando. Ed è
> > abbastanza
> > > condivisibile che alcune modifiche siano
> operati
> > > senza valutare attentamente l'impatto con la
> > > collettività, se non addirittura ignorandolo
> > > bellamente (e intascando magari anche qualche
> > > tangentina).
> > > Ma non sparisce.
> > > Dovessimo anche cementificare tutto il
> pianeta,
> > > il territorio NON SPARIRA', testa quadra che
> non
> > > sei
> > > altro.
> > > Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi
> > > essere umano, eccetto te che starai chiuso
> come
> > > un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn o
> > > qualche altra
> > > cacata.
> > >
> > > Dovessimo morire tutti noi esseri umani te
> > > compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala
> dei
> > > tempi geologica, perché il cemento si
> trasformi
> > > tutto in incredibile opportunità di vita e
> > > sviluppo per la natura selvaggia, in ogni sua
> > > forma.
> > > Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la
> > > modifica del territorio, ma valutare che le
> > > modifiche siano in funzione del nostro
> benessere
> > > di uomini (quindi bisogna amare la razza
> umana,
> > > quindi tu sei escluso dal processo
> decisionale,
> > e
> > > dipendesse da me ti toglierei facoltà di voto
> > > perché incapace di intendere e di volere), ed
> > > eventualmente prendere il bastardo che si
> > intasca
> > > le tangenti per cementificare a cazzo sciolto
> e
> > > tagliargli le
> > > mani.
> >
> > invalnàto invalnàto, per domani studiami la
> > semantica del sostantivo distruzione poi torna a
> > trollare in maniera più
> > efficace
> >
>
> tieni, bamba dei bamba:
>
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltu
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> >
> > - Scritto da: The Lich
> > > - Scritto da: S-1-5-7
> > > >
> > > > > > > continuando a colare cemento non
> potrai
> > > > > nemmeno
> > > > > > > mangiare l'insalata
> > > > > > > insipida
> > > > > > >
> > > > > > > e coprendo tutto il terreno la
> capacità
> > di
> > > > > > > assorbire la pioggia si ridurrà a
> zero,
> > > una
> > > > > > > fiumana ti trascinerà a valle fino
> alla
> > > foce
> > > > > del
> > > > > > > po dove verrai arpionato e venduto
> come
> > > > > scorfano
> > > > > > > a qualche agriturismo di
> > > > > > > chioggia
> > > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > èl'equivalenza tecnologia = progresso =
> > > > > > inquinamento che va messa in
> discussione,
> > > > >
> > > > > = inquinamento è riduttivo rispetto alla
> > > > > distruzione del territorio che si sta
> > operando
> > > > > allegramente
> > > > >
> > > >
> > > > Ma quale distruzione del territorio? Ma
> forse
> > i
> > > > troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e
> > credi
> > > > che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia
> > > > mangiando
> > > > Fantàsia.
> > > > Il territorio si sta modificando. Ed è
> > > abbastanza
> > > > condivisibile che alcune modifiche siano
> > operati
> > > > senza valutare attentamente l'impatto con la
> > > > collettività, se non addirittura ignorandolo
> > > > bellamente (e intascando magari anche
> qualche
> > > > tangentina).
> > > > Ma non sparisce.
> > > > Dovessimo anche cementificare tutto il
> > pianeta,
> > > > il territorio NON SPARIRA', testa quadra che
> > non
> > > > sei
> > > > altro.
> > > > Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi
> > > > essere umano, eccetto te che starai chiuso
> > come
> > > > un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn
> o
> > > > qualche altra
> > > > cacata.
> > > >
> > > > Dovessimo morire tutti noi esseri umani te
> > > > compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala
> > dei
> > > > tempi geologica, perché il cemento si
> > trasformi
> > > > tutto in incredibile opportunità di vita e
> > > > sviluppo per la natura selvaggia, in ogni
> sua
> > > > forma.
> > > > Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la
> > > > modifica del territorio, ma valutare che le
> > > > modifiche siano in funzione del nostro
> > benessere
> > > > di uomini (quindi bisogna amare la razza
> > umana,
> > > > quindi tu sei escluso dal processo
> > decisionale,
> > > e
> > > > dipendesse da me ti toglierei facoltà di
> voto
> > > > perché incapace di intendere e di volere),
> ed
> > > > eventualmente prendere il bastardo che si
> > > intasca
> > > > le tangenti per cementificare a cazzo
> sciolto
> > e
> > > > tagliargli le
> > > > mani.
> > >
> > > invalnàto invalnàto, per domani studiami la
> > > semantica del sostantivo distruzione poi
> torna
> a
> > > trollare in maniera più
> > > efficace
> > >
> >
> > tieni, bamba dei bamba:
> > http://www.etimo.it/?term=distruggere
> >
> > ora dimmi cosa stai distruggendo,
>
> il paesaggio, l'ecosistema, la struttura
> geologica e
> pedologica
>
sì, cazzate, non il territorio.
> > cementificando
> > a tutto spiano. Stai solo creando un luogo meno
> > confortevole per gli esseri umani che ci
> > vivono.
>
> no rimbambito, in questo modo si alterano
> permanentemente in modo peggiorativo le strutture
> di cui sopra, con effetti paragonabili solo a
> quelli di un cataclisma solo che tu con il tuo
> ingenuo e fallace umanocentrismo non riesci
> nemmeno a comprendere la portata distruttiva del
> fenomeno
>
> adesso datti fòco, così sarai -1
>
la natura di cataclismi ne ha vissuti di ben più gravi, che questo "cataclisma" come lo chiami te, gli fa un pompino alla natura.
Domani una collapsar il cui asse è allineato con la terra ci invia una bella irradiata di raggi gamma: in pochi secondi tutta la nostra atmosfera viene spazzata via e il pianeta sterilizzato completamente.
Questo sì che è un cataclisma!-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 22:53:00.0 alle 2011-10-28 22:53:00.0> la natura di cataclismi ne ha vissuti di ben più
> gravi, che questo "cataclisma" come lo chiami te,
> gli fa un pompino alla natura.
Ma infatti ho sempre sostenuto che non è "la natura" ciò che cerco di difendere, ma l'ambiente, il mio ambiente, l'ambiente in cui vivo io.
La natura è semplicemente estetica ai miei occhi, e razionalmente necessaria in quanto ecosistema. Ma l'essere civilizzato non vive nella natura, soggetto ai capricci delle forze del caos. L'ambiente dell'essere raziocinante è un luogo protetto chiuso da un recinto, al di là della quale c'è la natura selvaggia necessaria a mentenere, nell'ambito dei suoi cicli, in esistenza sia il luogo che il recinto. L'essere civilizzato può permettersi nella natura selvaggia occasionali escursioni, protetto da estensioni del suo luogo protetto (ad esempio una tenda).
Tengo alla natura per la sua bellezza e perché senza di essa non potrebbe esistere il mio bozzolo, ma tengo anche al mio bozzolo. Consapevole però che se l'uomo eccede nel numero di bozzoli l'eccesso di questi danneggia il funzionamento dell'ecosistema che permette l'esistenza dei bozzoli stessi.
> Domani una collapsar il cui asse è allineato con
> la terra ci invia una bella irradiata di raggi
> gamma: in pochi secondi tutta la nostra atmosfera
> viene spazzata via e il pianeta sterilizzato
> completamente.
> Questo sì che è un cataclisma!
E già, è un bel problema, l'umanità dovrebbe concentrare le proprie forze per risolverlo.
-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daThe LichÜbermenschil 2011-10-28 22:56:00.0 alle 2011-10-28 22:56:00.0Trollate totali: 21351
- Scritto da: S-1-5-7
>
> > il paesaggio, l'ecosistema, la struttura
> > geologica e
> > pedologica
> >
>
> sì, cazzate, non il territorio.
imbecille, se scrivo territorio racchiudo in un solo termine quelli sopra
ma poi ti metti a fare della semantica con me? torna a scuola, si vede che alle serali dormivi invece di seguire le lezioni
> > > cementificando
> > > a tutto spiano. Stai solo creando un luogo
> meno
> > > confortevole per gli esseri umani che ci
> > > vivono.
> >
> > no rimbambito, in questo modo si alterano
> > permanentemente in modo peggiorativo le
> strutture
> > di cui sopra, con effetti paragonabili solo a
> > quelli di un cataclisma solo che tu con il tuo
> > ingenuo e fallace umanocentrismo non riesci
> > nemmeno a comprendere la portata distruttiva del
> > fenomeno
> >
> > adesso datti fòco, così sarai -1
> >
>
> la natura di cataclismi ne ha vissuti di ben più
> gravi, che questo "cataclisma" come lo chiami te,
> gli fa un pompino alla
> natura.
> Domani una collapsar il cui asse è allineato con
> la terra ci invia una bella irradiata di raggi
> gamma: in pochi secondi tutta la nostra atmosfera
> viene spazzata via e il pianeta sterilizzato
> completamente.
> Questo sì che è un cataclisma!
sì sì armageddon, deep impact, the day after tomorrow, 2012 e l'esorcista di 'sta fava
sei uno dei tanti imbecilli assuefatti al catastrofismo delle boiate che ti propina holliwood
The Lich™
« Non è morto ciò che in eterno può attendere,
e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:35:00.0 alle 2011-10-28 21:35:00.0> Ma quale distruzione del territorio? Ma forse i
> troppi fantasy ti hanno fuso il cervello e credi
> che "Il nulla" de La Storia Infinita si stia
> mangiando
> Fantàsia.
> Il territorio si sta modificando. Ed è abbastanza
> condivisibile che alcune modifiche siano operati
> senza valutare attentamente l'impatto con la
> collettività, se non addirittura ignorandolo
> bellamente (e intascando magari anche qualche
> tangentina).
> Ma non sparisce.
> Dovessimo anche cementificare tutto il pianeta,
> il territorio NON SPARIRA', testa quadra che non
> sei
> altro.
> Semplicemente sarà una merda, per qualsiasi
> essere umano, eccetto te che starai chiuso come
> un hikikomori scemo in casa a giocare a nwn o
> qualche altra
> cacata.
Infatti sarebbe più esatto parlare di distruzione della qualità del territorio.
> Dovessimo morire tutti noi esseri umani te
> compreso, ci vorrebbe un attimo, nella scala dei
> tempi geologica, perché il cemento si trasformi
> tutto in incredibile opportunità di vita e
> sviluppo per la natura selvaggia, in ogni sua
> forma.
> Quello che dobbiamo fare non è rifiutare la
> modifica del territorio, ma valutare che le
> modifiche siano in funzione del nostro benessere
> di uomini (quindi bisogna amare la razza umana,
> quindi tu sei escluso dal processo decisionale, e
> dipendesse da me ti toglierei facoltà di voto
> perché incapace di intendere e di volere), ed
> eventualmente prendere il bastardo che si intasca
> le tangenti per cementificare a cazzo sciolto e
> tagliargli le mani.
Noi patetici esseri umani pieni di limiti, ma che ciononostante vorremmo vivere una vita piacevole, non abbiamo strani eoni a disposizione per attendere in eterno.
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 18:30:00.0 alle 2011-10-28 18:30:00.0
- Scritto da: The Lich
>
> - Scritto da: S-1-5-7
> > il thread
> > www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2639435
, che
> se
> > non è di Gs è di uno che lo imita molto bene, mi
> > ha fatto molto
> > riflettere.
> > Dapprima stavo impulsivamente per fare un post
> > polemico contro il luddismo gattoselvaggesco, ma
> > sono stato costretto a fermarmi quando ho
> pensato
> > che, se il progresso economico e tecnologico
> > devono avere come contropartita la perdita di
> > qualità dei frutti della terra, non è così
> > immediato dire che ne vale la pena a tutti i
> > costi.
> > In progressione ho pensato al fatto che comunque
> > ricchi facoltosi avrebbero lo stesso potuto
> > godere di un'alimentazione genuina e dai sapori
> > pieni, "saturi", a differenza delle cose
> insipide
> > che la maggior parte di noi è abituata a
> mangiare
> > -taluni senza neanche sospettare dell'esistenza
> > di frutta che non si trova nei mercati o
> > supermercati.
> > Io stesso me ne sono reso conto solo di recente,
> > gustando tra le tante cose una lattuga che pur
> > senza condimento aveva un sapore, una pienezza,
> > inimmaginabili per chi ha sempre vissuto in
> > città; ed è inquietante il fatto che per provare
> > questo tipo di esperienze abbia dovuto recarmi
> > fino ad un agriturismo, è inquietante
> considerare
> > che la frutta, la verdura, la carne di qualità
> > siano diventati così superflui da
> caratterizzarsi
> > come lusso, come oggetto di turismo, addirittura
> > come status
> > symbol.
> > Mi domando quale sia l'alternativa. È
> > indiscutibile il benessere diffuso che il
> > progresso, lo sviluppo economico e tecnologico
> ha
> > dato a chiunque: bassa mortalità, maggior
> > cultura, migliori opportunità di scalata sociale
> > per
> > tutti.
> > Nello stesso tempo, anche guardando le
> situazioni
> > di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> > percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> > guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> > risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> > il cibo abbia una qualità superiore al
> > nostro.
> > Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> > sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> > mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> > della terra erano genuini e migliori è
> > un'illusione romantica gattoselvaggesca. Ci sono
> > ad esempio un sacco di ricette popolari nate
> allo
> > scopo di riciclare cibo parzialmente avariato
> > (dal caciucco ligure, fatto con gli scarti di
> > pesce, alla mozzarella in carrozza campana, che
> > permette di mascherare il sapore di mozzarelle
> > non freschissime), e questo fa immaginare un
> > mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> > GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> > per la nostra smania di progresso tecnologico.
> Un
> > mondo dove non ci si poteva permettere di essere
> > schizzinosi, e dove ciò che la terra offriva,
> > buono o brutto che fosse, andava
> > consumato.
> >
> > In conclusione, alla fine non ho cambiato idea.
> > Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di
> > baggianate neoluddiste, il progresso è un bene,
> e
> > può avvenire solo ad opera di quegli optimates,
> > quegli aristos, di cui spesso blatera dada. E
> > l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura
> > tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> > pagare un ex gattoselvaggio; che, invecchiato e
> > deluso dalla consapevolezza di non aver
> > realizzato nulla di buono nella vita, si
> > costringerà a lavorare come fattore e gestore di
> > qualche agriturismo, nel quale sarà costretto
> per
> > contrappasso a servire ottimi prodotti della
> > terra ai fautori del progresso che tanto lui ha
> > contestato.
> >
>
> continuando a colare cemento non potrai nemmeno
> mangiare l'insalata
> insipida
>
> e coprendo tutto il terreno la capacità di
> assorbire la pioggia si ridurrà a zero, una
> fiumana ti trascinerà a valle fino alla foce del
> po dove verrai arpionato e venduto come scorfano
> a qualche agriturismo di
> chioggia
>
Ma tutto il problema è che hanno aperto un centro direzionale? Non mangeremo più insalata per questo?-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:32:00.0 alle 2011-10-28 21:32:00.0> Ma tutto il problema è che hanno aperto un centro
> direzionale? Non mangeremo più insalata per
> questo?
Il problema è che il seguente programma
10 COSTRUIRE; GOTO 10
è bacato.
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:20:00.0 alle 2011-10-28 21:20:00.0io ho notato che i gay sono logorroici:
avve, dada, wakko, alessandrox, yoda
gli etero sono sintetici:
nathan, exsinistro, gengiva, giambo, lich-
Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:28:00.0 alle 2011-10-28 21:28:00.0
- Scritto da:
> io ho notato che i gay sono logorroici:
> avve, dada, wakko, alessandrox, yoda
allargano i discorsi come l'ano
> gli etero sono sintetici:
> nathan, exsinistro, gengiva, giambo, lich
discorsi inversamente proporzionali alla lunghezza della fava
-
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Re: re: altra terra rubata all'agricoltuScritto daNon Autenticatoil 2011-10-28 21:30:00.0 alle 2011-10-28 21:30:00.0> non è di Gs è di uno che lo imita molto bene,
Non è di GS, è di uno che dev'essere giunto a conclusioni simili. A forza di costruire mangeremo cemento e pere importate dalla Spagna.
Giorni fa ho scritto in un post che il comune di Chieri l'ha menata per anni con la mezza idea di lanciare turisticamente la zona, mai concretizzata perchè i turisti non tendono ad andare in posti così rovinati che pure il turista se ne accorge, in cui la gente non mostra un barlume di senso estetico, quando può andare in Croazia dove le città sono come cinquanta anni fa.
> Nello stesso tempo, anche guardando le situazioni
> di quei paesi che non hanno vissuto il nostro
> percorso di sviluppo, non credo che ne abbiano
> guadagnato una qualche contropartita. Non mi
> risulta infatti che nei paesi ad economia rurale
> il cibo abbia una qualità superiore al
> nostro.
Mai sostenuto una cosa simile, una volta ad esempio non c'era il frigorifero. Io sostengo la superiorità, estetica e di durata, del prodotto tradizionale e artigianale (compresi i prodotti industriali fino a circa gli anni 50) rispetto a quello moderno e industriale. Lo scopo del prodotto moderno non è la funzione ma la vendita.
> Riflettendo anche sul nostro passato italiano,
> sono giunto alla convinzione che l'idea di un
> mondo passato e oramai perduto dove i frutti
> della terra erano genuini e migliori è
> un'illusione romantica gattoselvaggesca.
Idem.
> mondo ben diverso dal Paradiso Terrestre in cui
> GS ci raffigura prima che il padre ci scacciasse
> per la nostra smania di progresso tecnologico.
Idem.
> Il post che ho sopra linkato rimane un cumulo di
> baggianate neoluddiste
Sbagli, il post sostiene semplicemente l'insensatezza del continuare a costruire dove già tanto è stato costruito.
> il progresso è un bene
... purché migliori il mondo invece di peggiorarlo. Il fatto che esista una parola apposita, progresso, diversa da miglioramento dovrebbe far sospettare che c'è qualcosa che non va nel modo di ragionare progressista.
> può avvenire solo ad opera di quegli optimates,
> quegli aristos, di cui spesso blatera dada.
Al mondo sono sempre e solo esistiti ricchi e poveri. I ricchi potevano studiare ed acquisire conoscenza, cultura, gusto e raffinatezza. Oggi una classe riccha colta e raffinata non esiste più, i ricchi seguono gli stessi costumi sboroni dei neoricchi, basta vedere Montecarlo 60 anni fa e ora.
> l'unico modo di mangiare ottima frutta e verdura
> tutti i giorni, è quello di diventare ricchi e
> pagare un invalnàto che ha perduto il lavoro
> a causa della crisi a lavorare come contadino
> e gestore nelle proprie fattorie e agriturismi.
Quoto, come hai fatto ad avere una così bella idea?
-