-
Intanto a Fukushima...
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F...

"Sulla base delle sue ricostruzioni, il team sostiene che l'incidente ha rilasciato circa 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore maggior del totale rilascio radioattivo di 1,4×1019 Bq di Chernobyl."
Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito dall'ambiente né dal corpo.
Piuttosto invece:
"Il nuovo modello mostra che a Fukushima sono stati rilasciati 3,5×1016 Bq di cesio-137, circa il doppio di quanto stimato dal governo, e metà circa di quanto rilasciato a Chernobyl."
Ecco, questi sono cazzi invece.
Notevole per un disastro nucleare che tutti cercavano di minimizzare e dire "ma non è mica come quello di Chernobyl...". No, vero... ma non gli va nemmeno poi così lontano direi...
Il modello mostra anche che l'incidente avrebbe potuto avere facilmente un impatto molto più devastante sulla popolazione di Tokyo. Nei primi giorni dopo l'incidente il vento soffiava verso il mare, ma nel pomeriggio del 14 marzo ha cambiato direzione per dirigersi verso la costa, portando nubi di cesio-137 radioattivo su un ampia zona del paese. Dove si sono avute precipitazioni, lungo la zona montuosa centrale e a nord ovest dell'impianto, successivamente sono stati rilevati livelli di radioattività del suolo più alti; fortunatamente la capitale e altre aree densamente popolate hanno avuto un condizioni meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui si è verificata un'alta concentrazione sopra Tokyo, ma non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe potuto andare molto peggio".
In altre parole l'unica ragione per cui non ci saranno conseguenze più che serie per la gente che viveva a Tokio è che per loro fortuna in quei giorni il vento tirava verso il mare.
Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia giocato un ruolo importante si, ma non decisivo, infatti:
L'ultima analisi in ordine di tempo presenta anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha cominciato a fuoriuscire da Fukushima Daiichi immediatamente dopo il terremoto, e prima che lo tsunami investisse l'area. Ciò implica che anche senza la devastante alluvione, il sisma da solo sarebbe stato sufficiente a danneggiare l'impianto.
Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo gli Tsunami, quindi potremmo costruirci una centrale nucleare anche dietro l'asilo senza nessun fastidio.
-
-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: ::1
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
>
> Se non è scritto su iWoz sono tutte balle!
Sarà scritto nella nuova edizione.
-
-
Re: Intanto a Fukushima...Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-02 10:13:00.0 alle 2011-11-02 10:13:00.0
- Scritto da: Daisuke Niwa
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

>
> "Sulla base delle sue ricostruzioni, il team
> sostiene che l'incidente ha rilasciato circa
> 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore
> maggior del totale rilascio radioattivo di
> 1,4×1019 Bq di
> Chernobyl."
>
> Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito
> dall'ambiente né dal
> corpo.
>
> Piuttosto invece:
> "Il nuovo modello mostra che a Fukushima sono
> stati rilasciati 3,5×1016 Bq di cesio-137,
> circa il doppio di quanto stimato dal governo, e
> metà circa di quanto rilasciato a
> Chernobyl."
>
> Ecco, questi sono cazzi invece.
>
> Notevole per un disastro nucleare che tutti
> cercavano di minimizzare e dire "ma non è mica
> come quello di Chernobyl...". No, vero... ma non
> gli va nemmeno poi così lontano direi...
>
>
> Il modello mostra anche che l'incidente
> avrebbe potuto avere facilmente un impatto molto
> più devastante sulla popolazione di Tokyo. Nei
> primi giorni dopo l'incidente il vento soffiava
> verso il mare, ma nel pomeriggio del 14 marzo ha
> cambiato direzione per dirigersi verso la costa,
> portando nubi di cesio-137 radioattivo su un
> ampia zona del paese. Dove si sono avute
> precipitazioni, lungo la zona montuosa centrale e
> a nord ovest dell'impianto, successivamente sono
> stati rilevati livelli di radioattività del suolo
> più alti; fortunatamente la capitale e altre aree
> densamente popolate hanno avuto un condizioni
> meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui si è
> verificata un'alta concentrazione sopra Tokyo, ma
> non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe potuto
> andare molto
> peggio".
>
> In altre parole l'unica ragione per cui non ci
> saranno conseguenze più che serie per la gente
> che viveva a Tokio è che per loro fortuna in quei
> giorni il vento tirava verso il mare.
>
>
> Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia giocato
> un ruolo importante si, ma non decisivo,
> infatti:
> L'ultima analisi in ordine di tempo presenta
> anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha
> cominciato a fuoriuscire da Fukushima Daiichi
> immediatamente dopo il terremoto, e prima che lo
> tsunami investisse l'area. Ciò implica che anche
> senza la devastante alluvione, il sisma da solo
> sarebbe stato sufficiente a danneggiare
> l'impianto.
>
> Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo gli
> Tsunami, quindi potremmo costruirci una centrale
> nucleare anche dietro l'asilo senza nessun
> fastidio.
>
http://www.jpquake.info/home
RepubFAIL + EspresFAIL-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da:
> http://www.jpquake.info/home
>
> RepubFAIL + EspresFAIL
Un sito che non riporta Il GiorFAIL e' di parte e inaffidabile
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Intanto a Fukushima...Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-02 10:19:00.0 alle 2011-11-02 10:19:00.0
- Scritto da: Giambo
>
> - Scritto da:
>
> > http://www.jpquake.info/home
> >
> > RepubFAIL + EspresFAIL
>
> Un sito che non riporta Il GiorFAIL e' di parte e
> inaffidabile
>
un sito che non è consigliato da iWoz merita di essere censurato e comunque puzza.
-
-
-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: Daisuke Niwa
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

>
> "Sulla base delle sue ricostruzioni, il team
> sostiene che l'incidente ha rilasciato circa
> 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore
> maggior del totale rilascio radioattivo di
> 1,4×1019 Bq di
> Chernobyl."
>
> Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito
> dall'ambiente né dal
> corpo.
>
> Piuttosto invece:
> "Il nuovo modello mostra che a Fukushima sono
> stati rilasciati 3,5×1016 Bq di cesio-137,
> circa il doppio di quanto stimato dal governo, e
> metà circa di quanto rilasciato a
> Chernobyl."
>
> Ecco, questi sono cazzi invece.
>
> Notevole per un disastro nucleare che tutti
> cercavano di minimizzare e dire "ma non è mica
> come quello di Chernobyl...". No, vero... ma non
> gli va nemmeno poi così lontano direi...
>
>
> Il modello mostra anche che l'incidente
> avrebbe potuto avere facilmente un impatto molto
> più devastante sulla popolazione di Tokyo. Nei
> primi giorni dopo l'incidente il vento soffiava
> verso il mare, ma nel pomeriggio del 14 marzo ha
> cambiato direzione per dirigersi verso la costa,
> portando nubi di cesio-137 radioattivo su un
> ampia zona del paese. Dove si sono avute
> precipitazioni, lungo la zona montuosa centrale e
> a nord ovest dell'impianto, successivamente sono
> stati rilevati livelli di radioattività del suolo
> più alti; fortunatamente la capitale e altre aree
> densamente popolate hanno avuto un condizioni
> meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui si è
> verificata un'alta concentrazione sopra Tokyo, ma
> non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe potuto
> andare molto
> peggio".
>
> In altre parole l'unica ragione per cui non ci
> saranno conseguenze più che serie per la gente
> che viveva a Tokio è che per loro fortuna in quei
> giorni il vento tirava verso il mare.
>
>
> Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia giocato
> un ruolo importante si, ma non decisivo,
> infatti:
> L'ultima analisi in ordine di tempo presenta
> anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha
> cominciato a fuoriuscire da Fukushima Daiichi
> immediatamente dopo il terremoto, e prima che lo
> tsunami investisse l'area. Ciò implica che anche
> senza la devastante alluvione, il sisma da solo
> sarebbe stato sufficiente a danneggiare
> l'impianto.
>
> Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo gli
> Tsunami, quindi potremmo costruirci una centrale
> nucleare anche dietro l'asilo senza nessun
> fastidio.
>
Vicino ad un asilo è puù pericoloso un pedofilo che una centrale nucleare.
Everyone has the right to my opinion!-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

> >
> > "Sulla base delle sue ricostruzioni, il team
> > sostiene che l'incidente ha rilasciato circa
> > 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore
> > maggior del totale rilascio radioattivo di
> > 1,4×1019 Bq di
> > Chernobyl."
> >
> > Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito
> > dall'ambiente né dal
> > corpo.
> >
> > Piuttosto invece:
> > "Il nuovo modello mostra che a Fukushima sono
> > stati rilasciati 3,5×1016 Bq di
> cesio-137,
> > circa il doppio di quanto stimato dal governo, e
> > metà circa di quanto rilasciato a
> > Chernobyl."
> >
> > Ecco, questi sono cazzi invece.
> >
> > Notevole per un disastro nucleare che tutti
> > cercavano di minimizzare e dire "ma non è mica
> > come quello di Chernobyl...". No, vero... ma non
> > gli va nemmeno poi così lontano direi...
> >
> >
> > Il modello mostra anche che l'incidente
> > avrebbe potuto avere facilmente un impatto molto
> > più devastante sulla popolazione di Tokyo. Nei
> > primi giorni dopo l'incidente il vento soffiava
> > verso il mare, ma nel pomeriggio del 14 marzo ha
> > cambiato direzione per dirigersi verso la costa,
> > portando nubi di cesio-137 radioattivo su un
> > ampia zona del paese. Dove si sono avute
> > precipitazioni, lungo la zona montuosa centrale
> e
> > a nord ovest dell'impianto, successivamente sono
> > stati rilevati livelli di radioattività del
> suolo
> > più alti; fortunatamente la capitale e altre
> aree
> > densamente popolate hanno avuto un condizioni
> > meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui si
> è
> > verificata un'alta concentrazione sopra Tokyo,
> ma
> > non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe potuto
> > andare molto
> > peggio".
> >
> > In altre parole l'unica ragione per cui non ci
> > saranno conseguenze più che serie per la gente
> > che viveva a Tokio è che per loro fortuna in
> quei
> > giorni il vento tirava verso il mare.
> >
> >
> > Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia
> giocato
> > un ruolo importante si, ma non decisivo,
> > infatti:
> > L'ultima analisi in ordine di tempo presenta
> > anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha
> > cominciato a fuoriuscire da Fukushima Daiichi
> > immediatamente dopo il terremoto, e prima che lo
> > tsunami investisse l'area. Ciò implica che anche
> > senza la devastante alluvione, il sisma da solo
> > sarebbe stato sufficiente a danneggiare
> > l'impianto.
> >
> > Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo gli
> > Tsunami, quindi potremmo costruirci una centrale
> > nucleare anche dietro l'asilo senza
> nessun
> > fastidio.
> >
> Vicino ad un asilo è puù pericoloso un
> pedofilo che una centrale nucleare.
>
Ok. Tu metti i tuoi figli... no... nipoti... no... come si chiamano i nipoti dei bisnonni? Bisnipoti? Bé... dicevo... tu metti i tuoi bisnipoti nell'asilo vicino alla centrale nucleare, io li metti in quello vicino ad un condominio di pedoni che mi sembra più sicuro.
-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da: exsinistro
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> >
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

> > >
> > > "Sulla base delle sue ricostruzioni, il
> team
> > > sostiene che l'incidente ha rilasciato circa
> > > 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore
> > > maggior del totale rilascio radioattivo di
> > > 1,4×1019 Bq di
> > > Chernobyl."
> > >
> > > Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito
> > > dall'ambiente né dal
> > > corpo.
> > >
> > > Piuttosto invece:
> > > "Il nuovo modello mostra che a Fukushima
> sono
> > > stati rilasciati 3,5×1016 Bq di
> > cesio-137,
> > > circa il doppio di quanto stimato dal
> governo,
> e
> > > metà circa di quanto rilasciato a
> > > Chernobyl."
> > >
> > > Ecco, questi sono cazzi invece.
> > >
> > > Notevole per un disastro nucleare che tutti
> > > cercavano di minimizzare e dire "ma non è mica
> > > come quello di Chernobyl...". No, vero... ma
> non
> > > gli va nemmeno poi così lontano direi...
> > >
> > >
> > > Il modello mostra anche che l'incidente
> > > avrebbe potuto avere facilmente un impatto
> molto
> > > più devastante sulla popolazione di Tokyo. Nei
> > > primi giorni dopo l'incidente il vento
> soffiava
> > > verso il mare, ma nel pomeriggio del 14 marzo
> ha
> > > cambiato direzione per dirigersi verso la
> costa,
> > > portando nubi di cesio-137 radioattivo su un
> > > ampia zona del paese. Dove si sono avute
> > > precipitazioni, lungo la zona montuosa
> centrale
> > e
> > > a nord ovest dell'impianto, successivamente
> sono
> > > stati rilevati livelli di radioattività del
> > suolo
> > > più alti; fortunatamente la capitale e altre
> > aree
> > > densamente popolate hanno avuto un condizioni
> > > meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui
> si
> > è
> > > verificata un'alta concentrazione sopra Tokyo,
> > ma
> > > non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe
> potuto
> > > andare molto
> > > peggio".
> > >
> > > In altre parole l'unica ragione per cui non ci
> > > saranno conseguenze più che serie per la gente
> > > che viveva a Tokio è che per loro fortuna in
> > quei
> > > giorni il vento tirava verso il mare.
> > >
> > >
> > > Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia
> > giocato
> > > un ruolo importante si, ma non decisivo,
> > > infatti:
> > > L'ultima analisi in ordine di tempo
> presenta
> > > anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha
> > > cominciato a fuoriuscire da Fukushima Daiichi
> > > immediatamente dopo il terremoto, e prima che
> lo
> > > tsunami investisse l'area. Ciò implica che
> anche
> > > senza la devastante alluvione, il sisma da
> solo
> > > sarebbe stato sufficiente a danneggiare
> > > l'impianto.
> > >
> > > Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo gli
> > > Tsunami, quindi potremmo costruirci una
> centrale
> > > nucleare anche dietro l'asilo senza
> > nessun
> > > fastidio.
> > >
> > Vicino ad un asilo è puù pericoloso un
> > pedofilo che una centrale nucleare.
> >
>
> Ok. Tu metti i tuoi figli... no... nipoti...
> no... come si chiamano i nipoti dei bisnonni?
> Bisnipoti? Bé... dicevo... tu metti i tuoi
> bisnipoti nell'asilo vicino alla centrale
> nucleare, io li metti in quello vicino ad un
> condominio di pedoni che mi sembra più sicuro.
>
Cioè lo vorresti sotto casa?
Everyone has the right to my opinion!-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: exsinistro
> > >
> > > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > > >
> > >
> >
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

> > > >
> > > > "Sulla base delle sue ricostruzioni, il
> > team
> > > > sostiene che l'incidente ha rilasciato circa
> > > > 1,7×1019 Bq di xeno-133, un valore
> > > > maggior del totale rilascio radioattivo di
> > > > 1,4×1019 Bq di
> > > > Chernobyl."
> > > >
> > > > Per lo meno lo xeno-133 non viene assorbito
> > > > dall'ambiente né dal
> > > > corpo.
> > > >
> > > > Piuttosto invece:
> > > > "Il nuovo modello mostra che a Fukushima
> > sono
> > > > stati rilasciati 3,5×1016 Bq di
> > > cesio-137,
> > > > circa il doppio di quanto stimato dal
> > governo,
> > e
> > > > metà circa di quanto rilasciato a
> > > > Chernobyl."
> > > >
> > > > Ecco, questi sono cazzi invece.
> > > >
> > > > Notevole per un disastro nucleare che tutti
> > > > cercavano di minimizzare e dire "ma non è
> mica
> > > > come quello di Chernobyl...". No, vero... ma
> > non
> > > > gli va nemmeno poi così lontano direi...
> > > >
> > > >
> > > > Il modello mostra anche che l'incidente
> > > > avrebbe potuto avere facilmente un impatto
> > molto
> > > > più devastante sulla popolazione di Tokyo.
> Nei
> > > > primi giorni dopo l'incidente il vento
> > soffiava
> > > > verso il mare, ma nel pomeriggio del 14
> marzo
> > ha
> > > > cambiato direzione per dirigersi verso la
> > costa,
> > > > portando nubi di cesio-137 radioattivo su un
> > > > ampia zona del paese. Dove si sono avute
> > > > precipitazioni, lungo la zona montuosa
> > centrale
> > > e
> > > > a nord ovest dell'impianto, successivamente
> > sono
> > > > stati rilevati livelli di radioattività del
> > > suolo
> > > > più alti; fortunatamente la capitale e altre
> > > aree
> > > > densamente popolate hanno avuto un
> condizioni
> > > > meteo migliori. "C'è stato un periodo in cui
> > si
> > > è
> > > > verificata un'alta concentrazione sopra
> Tokyo,
> > > ma
> > > > non è piovuto", conclude Stohl. "Sarebbe
> > potuto
> > > > andare molto
> > > > peggio".
> > > >
> > > > In altre parole l'unica ragione per cui non
> ci
> > > > saranno conseguenze più che serie per la
> gente
> > > > che viveva a Tokio è che per loro fortuna in
> > > quei
> > > > giorni il vento tirava verso il mare.
> > > >
> > > >
> > > > Sembra inoltre anche che lo Tsunami abbia
> > > giocato
> > > > un ruolo importante si, ma non decisivo,
> > > > infatti:
> > > > L'ultima analisi in ordine di tempo
> > presenta
> > > > anche le prove del fatto che lo xeno-133 ha
> > > > cominciato a fuoriuscire da Fukushima
> Daiichi
> > > > immediatamente dopo il terremoto, e prima
> che
> > lo
> > > > tsunami investisse l'area. Ciò implica che
> > anche
> > > > senza la devastante alluvione, il sisma da
> > solo
> > > > sarebbe stato sufficiente a danneggiare
> > > > l'impianto.
> > > >
> > > > Ma tanto noi in Italia mica ce li abbiamo
> gli
> > > > Tsunami, quindi potremmo costruirci una
> > centrale
> > > > nucleare anche dietro l'asilo senza
> > > nessun
> > > > fastidio.
> > > >
> > > Vicino ad un asilo è puù pericoloso un
> > > pedofilo che una centrale nucleare.
> > >
> >
> > Ok. Tu metti i tuoi figli... no... nipoti...
> > no... come si chiamano i nipoti dei bisnonni?
> > Bisnipoti? Bé... dicevo... tu metti i tuoi
> > bisnipoti nell'asilo vicino alla centrale
> > nucleare, io li metti in quello vicino ad un
> > condominio di pedoni che mi sembra più
> sicuro.
>
> >
>
> Cioè lo vorresti sotto casa?
Non vivo in un condominio, e non mi serve avere alcun asilo... a me piacciono i ragazzini, i bambini sono carini e basta. Semmai mi piacerebbe avere sotto casa una scuola media...
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Re: Intanto a Fukushima...Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-02 11:16:00.0 alle 2011-11-02 11:16:00.0
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Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da:
> http://www.butta.org/?p=9170
>
> mi sembra molto chiaro
In che modo si relaziona con quanto scritto nell'articolo di Le Scienze?
-
Re: Intanto a Fukushima...Scritto daNon Autenticatoil 2011-11-02 14:44:00.0 alle 2011-11-02 14:44:00.0> http://www.butta.org/?p=9170

molto interessante, peccato che il suo scetticismo scientificamente ben informato, e nutrito di dettagli a tal punto da perdere di vista il complesso, sia a senso unico. GS
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Re: Intanto a Fukushima...quante centrali nucleari ci sono in giappone?
quante ce ne sono nel mondo?
quanta elettricità hanno prodotto, ed a che "costi" ambientali?
quali sono i costi della produzione elettrica delle centrali turbogas dell'enel, di quelle a carbone, insomma di tutte quelle "tradizionali"?
quali sono i costi ambientali dei tuoi pannelli solari? lo sai vero che tu stai inquinando MOLTO di più che ad usare l'elettricità delle centrali turbogas dell'enel
sia in termini di emissioni co2 (che ora sono di moda) sia intermini di "devastazione" ambientale, il silicio di quei pannelli è stato prodotto in fabbriche cinesi che consumano un sacco di elettricità, veramente tanta, e i materiali di cui sono fatti devono essere estratti, raffinati, purificati, lavorati parrecchio.
non sto cercando di minimizzare, sto cercandod di dare uno squardo alla "big picture".
cmq ve l'ho già scritto, ora aspettiamo dieci anni, che usciranno i risultati preliminari degli studi a lungo termine sui MILIONI di persone che in giappone sono appena state esposte a diverse cosucce che hanno a che fare con le centrali, la batosta dei risultati ventennali dell'impatto dell'incidente di chernobyl non è bastata alla cricca antinucleare (http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2005/pr38/en/index.html), quindi ora il governo giapponese che ha stanziato miliardi di dollari per fare un altra tornata di ricerche su questa fetta di popolazione, provvederà a mettere una pietra sopra alle vostre mentine (piccole menti), perchè dopo che i risultati di due incidenti di grande portata avranno dimostrato che il nucleare è meno pericoloso di quanto ci vuole far credere la solita sinistreide tamarra allora avremmo speso miliardi di parole inutili per cercare di tacciare quattro coglioni che non sanno mettere le cose in prospettiva.
Visto che l'ultima volta alex non si fidava dell'analisi presentata al governo inglese in cui si indicava chiaramente che al momento il fotovoltaico NON è meno inquinante di molte altre forme di produzione di elettricità ora ti presento uno dei report riguardo a quel problema che è favorevole al fotovoltaico, e il massimo che riescono a dire è: in effetti al momento il fv è più inquinante di altre forme, giusto bruciare direttamente il petrolio inquina di più (molto di più), ma in effetti, se forse, ma noi di qua di la di su di giu....leggiti il pdf che facciamo prima:
Presented at the 21st European Photovoltaic Solar Energy Conference, Dresden,Germany, 4-8 September 2006
http://nws.chem.uu.nl/publica/publicaties2006/E200...
5. COMPARISON WITH OTHER ENERGY SUPPLY
OPTIONS
In order to attain a sustainable energy supply system it is
very important that a portfolio of low-carbon energy
technologies with a reasonable cost level becomes
available as quickly as possible. Most probably there will
finally not be one single best technology but depending
on the local resources (e.g. irradiation), application (e.g.
stationary or moving), power demand and available
infrastructure a choice among available sustainable
energy options will be made.
Can PV technology be considered one of those
sustainable energy options? In figure 9 we have depicted
the life-cycle greenhouse gas emission of different
energy supply options. Among these options we also
included fossil-fuelled power plants that are combined
with carbon capture and sequestration (CSS) technology.
Early experiments with CSS have been promising and
there appears to be a sufficiently large potential in
underground reservoirs where CO2 can be stored safely
for long periods [13].
Also nuclear energy is included in the figure, separately
for Europe and for the US. This difference between
European and US nuclear is mainly due to the different
fuel processing technologies used in these two regions. In
Europe the more energy-efficient ultracentrifuge process
is dominant, while in the mostly uses gas diffusion at this
time. It seems likely though that in the future the US will
also gradually switch over to the ultracentrifuge process
[16].
If we compare present-day PV technology (at a South
European location) with other energy options we see that
PV has considerably lower GHG emissions than all fossil
options including fossil + CSS. But in comparison with
nuclear and wind energy present-day PV has still
relatively high GHG emissions, especially if we install
PV systems at lower-irradiation regions. On the other
hand we have shown that there are good prospects for
further reduction of the GHG emissions, down to a
comfortable low value of 15 g/kWh.
Of course sustainability comprises more than only lowcarbon
emissions, it also implies for example that no
burdens are left for future generations, and in this respect
PV technology appears to have a better profile than for
example nuclear energy or fossil fuel with CSS, provided
that we in PV technology are able to close the material
loops by developing effective recycling processes. Also
one should not forget that PV has a very large potential
for application, larger than wind energy and probably
also larger than nuclear and carbon storage-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: dada_216
> quali sono i costi ambientali dei tuoi pannelli
> solari?
Vengono recuperati completamente entro uno-tre anni di funzionamento (a seconda del tipo di pannello).
Si, mi sono informato anche su questo.
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=s...
-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da: dada_216
> > quali sono i costi ambientali dei tuoi pannelli
> > solari?
>
> Vengono recuperati completamente entro uno-tre
> anni di funzionamento (a seconda del tipo di
> pannello).
> Si, mi sono informato anche su questo.
>
> http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=s
BRAVO! spero tu abbia approfondito bene, io ora sto facendo dell'altro ma salvo i link e me lo leggo in futuro, mi interessa parecchio l'argomento, i tuoi che pannelli sono?-
Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: dada_216
>
> - Scritto da: Daisuke Niwa
> >
> > - Scritto da: dada_216
> > > quali sono i costi ambientali dei tuoi
> pannelli
> > > solari?
> >
> > Vengono recuperati completamente entro uno-tre
> > anni di funzionamento (a seconda del tipo di
> > pannello).
> > Si, mi sono informato anche su questo.
> >
> >
> http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=s
>
> BRAVO! spero tu abbia approfondito bene, io ora
> sto facendo dell'altro ma salvo i link e me lo
> leggo in futuro, mi interessa parecchio
> l'argomento, i tuoi che pannelli
> sono?
SHARP NU-180 E1 monocristallini, fabbricati in Europa (niente cinesi nei miei pannelli)
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Re: Intanto a Fukushima...- Scritto da: Daisuke Niwa
>
> - Scritto da: dada_216
> >
> > - Scritto da: Daisuke Niwa
> > >
> > > - Scritto da: dada_216
> > > > quali sono i costi ambientali dei tuoi
> > pannelli
> > > > solari?
> > >
> > > Vengono recuperati completamente entro uno-tre
> > > anni di funzionamento (a seconda del tipo di
> > > pannello).
> > > Si, mi sono informato anche su questo.
> > >
> > >
> >
> http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=s
> >
> > BRAVO! spero tu abbia approfondito bene, io ora
> > sto facendo dell'altro ma salvo i link e me lo
> > leggo in futuro, mi interessa parecchio
> > l'argomento, i tuoi che pannelli
> > sono?
>
> SHARP NU-180 E1 monocristallini, fabbricati in
> Europa (niente cinesi nei miei pannelli)
>
che editoriale di merda che hai linkato, ora lo ho letto, sono poco chiari nell'esporre il dato centrale che dovrebbe essere questo:
These four types of solar cells pay back the energy involved in their manufacture in one to three years, according to an earlier analysis by the same team. And even the most energy-intensive to producemonocrystalline silicate cells with the highest energy conversion efficiency of 14 percentemit just 55 grams (1.9 ounces) of globe warming pollution per kilowatt-houra fraction of the near one kilogram (2.2 pounds) of greenhouse gases emitted by a coal-fired power plant per kilowatt-hour.
mancano numeri, manca l'esposizione precisa de "ripagare l'energia che viene utilizzata per il loro consumo" rispetto a "ripagare la quantità di emissioni co2 utilizzate per la loro produzione in termini di emissioni NON effettuate durante il ciclo di vita del pannello", che è la cosa che non regge, perchè in tutti gli altri studi al riguardo ch eho letto veniva fuori che per ripagare la quantità di emissioni (senza parlare quindi dell'inquinamento chimico dovuto ai materiali nei pannelli) prodotte per la produzione del pannello i pannelli dovrebbero durare al massimo dell'efficienza (il che vuole anche dire tenerli sempre perfettamente puliti, ovvero manutenzione di alto livello, tu la fai?) almeno 50 anni, mentre la durata prospettata è di 30 anni, con una curva discendente di efficienza che peggiora ulteriormente la cosa.
guarda che questo argomento non è mica così semplice, giustamente nei commenti infatti li cazziano come pochi, fanno anche notare che esiste un altro problema che hai sorvolato, ovvero che tutti i materiali che servono per la produzione dei pannelli fv sono 1) molto inquinanti, metalli pesanti etc., e questo non viene misurato in temrini di emissioni o energia, ma acque sporche che devono essere recuperate o buttate da qualche parte 2) queste risorse sono limitate 3) nessuno è ancora in grado di riciclare i pannelli, i tuoi pannelli NON possono essere ricicliati, quindi se tutti passassimo ad usare i tuoi pannelli le risorse necessarie per costruirle si esaurirebbero in breve tempo, con relativa insostenibilità per le generazioni future, stesso discorso per le macchine a celle di combistibile, nessuno è in grado di produrle potendo riciclare i materiali che vengono usati quindi se tutte le macchine del mondo fossero adattate ad uasrle esauriremmo immediatamente le risorse di platino.
quindi prima hai linkato riguardo a fukushima una roba de lescienze /l'epsresso che era una rticolo NON ancora peer reviewed, poi hai linkato a sostegno della tua decisione riguardo al problema fv un editoriale generico e generale che non fa altro che dire "in questo grande argomento molto problematico esiste questa singolo team (manca il link) che ha la propria tesi al riguardo, ma non vi linkiamo i loro numeri e il loro ragionamento" dicendo "mi sono informato, vedi vedi, i pannelli solari sono davvero ecologggici"
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Re: Intanto a Fukushima...
- Scritto da: Daisuke Niwa
>http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/F

MA PORCA DI QUELLA PUTTANA TROIA BALDRACCA
http://www.atmos-chem-phys-discuss.net/11/28319/20...
This discussion paper is/has been under review for the journal Atmospheric Chemistry
and Physics (ACP). Please refer to the corresponding final paper in ACP if available.
E ANCORA IN FASE DI PEER REVIEW E LA VERSIONE ITALICA DI LE SCIENZE LO PROPONE AL PUBBLICO?
MA SIAMO SCEMI SIAMO?
CAZZO ORA LI SCRIVO UNA LETTERA TUTTA IN MAIUSCOLO.
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