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aiutati che dio t'aiuta...Scritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 21:09:00.0 alle 2011-12-03 21:09:00.0prendendo spunto da http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2650478&m_...

volevo parlare un po' del mio lavoro.
hanno dato i premi a tre persone, uno è un leccaculo mostruoso ma il suo carico di lavoro non lo conosco, perciò lascio perdere.
ma due... beh sono le classiche persone accentratrici, che credono di avere sopra di loro la responsabilità della struttura intera.
non dico che siano cattive persone, anzi, a ben vedere *nella difficoltà contingente* se loro non ci fossero, tali difficoltà causerebbero problemi.
Il fatto è che ad essere troppo "facilitatori", e soprattutto, a mettere di continuo toppe sulle mancanze dei propri colleghi, in prospettiva costoro non saranno più motivati ad evitare tali mancanze.
cioé per intenderci, io sono cresciuto professionalmente con la convinzione che se c'è da sollevare 500kg, e siamo in 10, chi ne solleva 40 chi ne solleva 60, fatichiamo tutti il giusto e portiamo a casa il risultato; ma se c'è qualcuno che per noncuranza, inettitudine o presunta furbizia, vuol sollevare zero, non è giusto che arrivi un altro a sollevare 100. Potrebbe anche risolvere momentaneamente il problema, e in alcuni casi è corretto farlo. Ma prima o poi bisogna prendere quel tale e cazziarlo pesantemente per questo, o almeno capirne le ragioni.
Ciò perché altrimenti si creano delle dinamiche (ex e dada le definirebbero "terronizzazione") dove la volta successiva saranno in due a incrociare le braccia, e quella ancora dopo in 4.
Io inquadro uno dei grossi problemi nella nostra azienda in questa caratteristica: la mentalità rassegnata di molti colleghi che il tutto deve funzionare sulle spalle dei pochi che hanno voglia di sobbarcarsi oneri oltre i loro.
Cioé che non ci siano speranze di eliminare sindacalizzazioni eccessive, inefficienze, inettitudini, ruberie, etc.
E cosa ben più grave, che sia uno spreco di energie affrontare alla radice questi problemi.
Ma perché, per fare un esempio, se ogni direttore mi deve dare il dato X entro le ore 10, e un paio non lo fanno, devo stare io a cercarmi il dato X? Perché non può essere invece che il dato X non viene dato e qualcuno cazzierà i responsabili di tale mancanza?
Io credo che a lungo termine premiare gli atteggiamenti di compensazione sia controproducente.
Dite la vostra....-
Re: aiutati che dio t'aiuta...
- Scritto da:
> prendendo spunto da
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2650478&m_
> volevo parlare un po' del mio lavoro.
>
> hanno dato i premi a tre persone, uno è un
> leccaculo mostruoso ma il suo carico di lavoro
> non lo conosco, perciò lascio
> perdere.
> ma due... beh sono le classiche persone
> accentratrici, che credono di avere sopra di loro
> la responsabilità della struttura
> intera.
>
> non dico che siano cattive persone, anzi, a ben
> vedere *nella difficoltà contingente* se loro non
> ci fossero, tali difficoltà causerebbero
> problemi.
> Il fatto è che ad essere troppo "facilitatori", e
> soprattutto, a mettere di continuo toppe sulle
> mancanze dei propri colleghi, in prospettiva
> costoro non saranno più motivati ad evitare tali
> mancanze.
>
> cioé per intenderci, io sono cresciuto
> professionalmente con la convinzione che se c'è
> da sollevare 500kg, e siamo in 10, chi ne solleva
> 40 chi ne solleva 60, fatichiamo tutti il giusto
> e portiamo a casa il risultato; ma se c'è
> qualcuno che per noncuranza, inettitudine o
> presunta furbizia, vuol sollevare zero, non è
> giusto che arrivi un altro a sollevare 100.
> Potrebbe anche risolvere momentaneamente il
> problema, e in alcuni casi è corretto farlo. Ma
> prima o poi bisogna prendere quel tale e
> cazziarlo pesantemente per questo, o almeno
> capirne le
> ragioni.
Da decenni mi batto per questo contro il sindacato che invece considera questi individui dei furbi contro il "padrone".
> Ciò perché altrimenti si creano delle dinamiche
> (ex e dada le definirebbero "terronizzazione")
Esatto!
> dove la volta successiva saranno in due a
> incrociare le braccia, e quella ancora dopo in
> 4.
>
> Io inquadro uno dei grossi problemi nella nostra
> azienda in questa caratteristica: la mentalità
> rassegnata di molti colleghi che il tutto deve
> funzionare sulle spalle dei pochi che hanno
> voglia di sobbarcarsi oneri oltre i
> loro.
> Cioé che non ci siano speranze di eliminare
> sindacalizzazioni eccessive, inefficienze,
> inettitudini, ruberie,
> etc.
> E cosa ben più grave, che sia uno spreco di
> energie affrontare alla radice questi
> problemi.
>
> Ma perché, per fare un esempio, se ogni direttore
> mi deve dare il dato X entro le ore 10, e un paio
> non lo fanno, devo stare io a cercarmi il dato X?
> Perché non può essere invece che il dato X non
> viene dato e qualcuno cazzierà i responsabili di
> tale
> mancanza?
>
> Io credo che a lungo termine premiare gli
> atteggiamenti di compensazione sia
> controproducente.
>
> Dite la vostra....
Ci sarebbe da dire per giorni. Se pensi che sindacato e magistratura del lavoro difendono ladri e sabotatori, li fanno reintegrare ...
Everyone has the right to my opinion!-
Re: aiutati che dio t'aiuta...Scritto daNon Autenticatoil 2011-12-03 22:09:00.0 alle 2011-12-03 22:09:00.0
- Scritto da: exsinistro
>
> - Scritto da:
> > prendendo spunto da
> >
> http://www.forumdeitroll.it/m.aspx?m_id=2650478&m_
> > volevo parlare un po' del mio lavoro.
> >
> > hanno dato i premi a tre persone, uno è un
> > leccaculo mostruoso ma il suo carico di lavoro
> > non lo conosco, perciò lascio
> > perdere.
> > ma due... beh sono le classiche persone
> > accentratrici, che credono di avere sopra di
> loro
> > la responsabilità della struttura
> > intera.
> >
> > non dico che siano cattive persone, anzi, a ben
> > vedere *nella difficoltà contingente* se loro
> non
> > ci fossero, tali difficoltà causerebbero
> > problemi.
> > Il fatto è che ad essere troppo "facilitatori",
> e
> > soprattutto, a mettere di continuo toppe sulle
> > mancanze dei propri colleghi, in prospettiva
> > costoro non saranno più motivati ad evitare tali
> > mancanze.
> >
> > cioé per intenderci, io sono cresciuto
> > professionalmente con la convinzione che se c'è
> > da sollevare 500kg, e siamo in 10, chi ne
> solleva
> > 40 chi ne solleva 60, fatichiamo tutti il giusto
> > e portiamo a casa il risultato; ma se c'è
> > qualcuno che per noncuranza, inettitudine o
> > presunta furbizia, vuol sollevare zero, non è
> > giusto che arrivi un altro a sollevare 100.
> > Potrebbe anche risolvere momentaneamente il
> > problema, e in alcuni casi è corretto farlo. Ma
> > prima o poi bisogna prendere quel tale e
> > cazziarlo pesantemente per questo, o almeno
> > capirne le
> > ragioni.
>
> Da decenni mi batto per questo contro il
> sindacato che invece considera questi individui
> dei furbi contro il
> "padrone".
>
> > Ciò perché altrimenti si creano delle dinamiche
> > (ex e dada le definirebbero "terronizzazione")
>
> Esatto!
>
> > dove la volta successiva saranno in due a
> > incrociare le braccia, e quella ancora dopo in
> > 4.
> >
> > Io inquadro uno dei grossi problemi nella nostra
> > azienda in questa caratteristica: la mentalità
> > rassegnata di molti colleghi che il tutto deve
> > funzionare sulle spalle dei pochi che hanno
> > voglia di sobbarcarsi oneri oltre i
> > loro.
> > Cioé che non ci siano speranze di eliminare
> > sindacalizzazioni eccessive, inefficienze,
> > inettitudini, ruberie,
> > etc.
> > E cosa ben più grave, che sia uno spreco di
> > energie affrontare alla radice questi
> > problemi.
> >
> > Ma perché, per fare un esempio, se ogni
> direttore
> > mi deve dare il dato X entro le ore 10, e un
> paio
> > non lo fanno, devo stare io a cercarmi il dato
> X?
> > Perché non può essere invece che il dato X non
> > viene dato e qualcuno cazzierà i responsabili di
> > tale
> > mancanza?
> >
> > Io credo che a lungo termine premiare gli
> > atteggiamenti di compensazione sia
> > controproducente.
> >
> > Dite la vostra....
>
> Ci sarebbe da dire per giorni. Se pensi che
> sindacato e magistratura del lavoro difendono
> ladri e sabotatori, li fanno reintegrare
> ...
la magistratura applica le leggi vigenti, lo so, ci sono magistrati che sono costretti a farlo turandosi il naso.
il problema è politico.
sui sindacati, c'hai ragione ma è politico anche lì.
una proposta basterebbe, una, ad iniziare la rivoluzione: togliere il prelievo dalla busta paga per la tessera sindacale. Se uno vuole farsi la tessera, la paga a parte. Sembra la stessa cosa e invece molta gente così ha meno fatica a disdire il sindacato, e può farlo, senza paura di ritorsioni.
poi, nel caso specifico della mia azienda, bisognerebbe venderla. Finché bisogna render conto all'unico azionista, il ministero del tesoro, che si guadagni o si sia in perdita, fottesega a nessuno. Se ci sono i soldi in ballo, fidati che una persona che non produce cercano di mandarla subito a casa, e se questo è vero relativamente per una ruota piccola, che produce un danno relativo, per un quadro o un dirigente, mandarlo via dopo pochi mesi anziché un paio d'anni, sai quanti danni si risparmiano....?
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