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    il 2011-12-04 01:15:00.0 alle 2011-12-04 01:15:00.0
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    W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!
    Oggi parliamo di razzismo, e lo facciamo a modo nostro. Guardando la realtà dritta negli occhi.
    Innanzitutto, cosa è il razzismo: dobbiamo distinguere tra l’accezione odierna della parola, e il reale significato che ha. Naturalmente, oggi il “razzismo” è definito dai media, come il “disprezzo per chi non è come noi” o addirittura “l’odio per il diverso”. Ma non è il reale significato del termine, il “razzismo” è essenzialmente due cose: riconoscere le differenze, e amare i propri simili, ovvero il prossimo più del diverso e di chi non è unito a noi da legami di sangue.
    Il razzismo è “natura”, l’antirazzismo è una forma di psicosi antinaturale che porta l’individuo ad odiare se stesso e i propri simili; arrivando ad immolare il prossimo suo, sull’altare della diversità.
    Oggi viene propagandata da tutti i media e da tutti i “poteri”, la rinuncia a se stessi, il tradimento di sé in nome dell’altro; oggi la naturale preferenza del simile, viene “punita” e ridicolizzata. Per ora si “invita” ad aprirsi al dissimile, un domani, forse, questa “apertura” verrà resa obbligatoria.

    Hamilton, l’inventore della Sociobiologia moderna, studiando prima gli insetti, e poi gli uomini, è riuscito a dare al “razzismo” (inteso come noi lo intendiamo), una base scientifica: si preferisce il proprio simile, il consanguineo, perché si ha con lui un legame “genetico”. Ed è questo legame genetico a definire quanto siamo disposti a sacrificare per salvare qualcuno.
    Gli studi di Hamilton sono ovvii, e hanno trovato innumerevoli conferme: che cosa è il “razzismo”, se non la preferenza della madre per il proprio figlio rispetto al figlio di altri? Il razzismo è, l’estendersi di questa “regola” in cerchi concentrici: più è forte la condivisione “genetica”, più è forte il legame verso un’altro individuo; la Nazione non è che una famiglia molto allargata che condivide una certa comune identità genetica.
    Perché le società omogenee sopravvivono a grandi crisi che invece travolgono le società multietniche? Perché vi è tra gli individui un legame genetico più forte che li rende “solidali” gli uni con gli altri.

    Hamilton è lo scienziato che per primo risolse un dilemma prima di lui non compreso, perché in apparenza in contrasto con la Teoria dell’Evoluzione: perché, le api operaie sono sterili, e si sacrificano per salvare la regina? La loro esistenza e il comportamento sembrerebbero contraddire il darwinismo, visto che i loro geni non vengono passati alle generazioni future. Hamilton, scoprì il motivo, e vi ricavò la sua famosa “legge”, secondo la quale due individui sono legati e pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro, in modo direttamente proporzionale alla “comunanza gentica”. Scoprì infatti che le api operaie figlie della stessa “regina”, sono tra loro tutte geneticamente più simili di quanto non sarebbero i loro “eventuali figli”. Per questo è geneticamente vantaggioso per loro, sacrificarsi per la regina, che metterebbe alla luce altre api geneticamente simili a loro, garantendo la sopravvivenza del patriomonio genetico.
    Nel 1975, Hamilton estese la sua teoria alla specie Homo Sapiens Sapiens, ovvero agli esserei umani. Nel lungo saggio intitolato “Innate Social Aptitudes of Man: An Approach from Evolutionary Genetics”, egli scrive:

        “… I hope to produce evidence that some things which are often treated as purely cultural in humans—say racial discrimination—have deep roots in our animal past and thus are quite likely to rest on direct genetic foundations.”

    Come egli osserva, la “discriminazione” su base identitaria è profondamente connessa alla natura, si ama e protegge il simile, perché in lui vi è una parte di noi che vogliamo proteggere e vogliamo sopravviva.

    E’ questa l’unica legge di natura, ed è questo il reale significato del “razzismo”: noi siamo i nostri geni. Possiamo morire come individui, ma possiamo vivere per sempre nella comunità. I nostri geni, possono essere immortali e portare avanti una parte di noi nel tempo.
    Per questo la società multietnica è la morte di noi stessi, perché nella società multietnica portiamo la nostra identità all’ammasso, perdendola per sempre.

    http://resistenzanazionale.com/BLOG/archives/557

    IL RAZZISTA E' COLUI CHE AMA IL PROPRIO SIMILE ED E' HA UN COMPORTAMENTO DEL TUTTO NATURALE. CONTRO-NATURA E' CHI VUOLE IMPORRE UNA SOCIETA' DOVE I NON-SIMILI SI DEVONO INTEGRARE PER FORZA. AH DOMANDA: COME MAI GLI ANTIRAZZISTI FILO-FROCI TIRANO FUORI LA QUESTIONE DEGLI ANIMALI OMOSESSUALI MA NELLO STESSO TEMPO NON DICONO CHE GLI STESSI ANIMALI (FROCI O MENO) PREFERISCONO IL PROPRIO SIMILE AL DIVERSO? GLI ANIMALI DIVENGONO METRO DI VALUTAZIONE SOLO QUANDO SI PARLA DI RICCHIONI.
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      Scritto da
      il 2011-12-04 02:14:00.0 alle 2011-12-04 02:14:00.0
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      Re: W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!
      - Scritto da: Ordine Reich
      > Oggi parliamo di razzismo, e lo facciamo a modo
      > nostro. Guardando la realtà dritta negli
      > occhi.
      > Innanzitutto, cosa è il razzismo: dobbiamo
      > distinguere tra l’accezione odierna della parola,
      > e il reale significato che ha. Naturalmente, oggi
      > il “razzismo” è definito dai media, come il
      > “disprezzo per chi non è come noi” o addirittura
      > “l’odio per il diverso”. Ma non è il reale
      > significato del termine, il “razzismo” è
      > essenzialmente due cose: riconoscere le
      > differenze, e amare i propri simili, ovvero il
      > prossimo più del diverso e di chi non è unito a
      > noi da legami di
      > sangue.
      > Il razzismo è “natura”, l’antirazzismo è una
      > forma di psicosi antinaturale che porta
      > l’individuo ad odiare se stesso e i propri
      > simili; arrivando ad immolare il prossimo suo,
      > sull’altare della
      > diversità.
      > Oggi viene propagandata da tutti i media e da
      > tutti i “poteri”, la rinuncia a se stessi, il
      > tradimento di sé in nome dell’altro; oggi la
      > naturale preferenza del simile, viene “punita” e
      > ridicolizzata. Per ora si “invita” ad aprirsi al
      > dissimile, un domani, forse, questa “apertura”
      > verrà resa
      > obbligatoria.

      Rotola dal ridere

      >
      > Hamilton, l’inventore della Sociobiologia
      > moderna, studiando prima gli insetti, e poi gli
      > uomini, è riuscito a dare al “razzismo” (inteso
      > come noi lo intendiamo), una base scientifica: si
      > preferisce il proprio simile, il consanguineo,
      > perché si ha con lui un legame “genetico”. Ed è
      > questo legame genetico a definire quanto siamo
      > disposti a sacrificare per salvare
      > qualcuno.
      > Gli studi di Hamilton sono ovvii, e hanno trovato
      > innumerevoli conferme: che cosa è il “razzismo”,
      > se non la preferenza della madre per il proprio
      > figlio rispetto al figlio di altri?

      Rotola dal ridere

      > Il razzismo
      > è, l’estendersi di questa “regola” in cerchi
      > concentrici: più è forte la condivisione
      > “genetica”, più è forte il legame verso un’altro
      > individuo; la Nazione non è che una famiglia
      > molto allargata che condivide una certa comune
      > identità
      > genetica.
      > Perché le società omogenee sopravvivono a grandi
      > crisi che invece travolgono le società
      > multietniche? Perché vi è tra gli individui un
      > legame genetico più forte che li rende “solidali”
      > gli uni con gli
      > altri.
      >

      Rotola dal ridere

      > Hamilton è lo scienziato che per primo risolse un
      > dilemma prima di lui non compreso, perché in
      > apparenza in contrasto con la Teoria
      > dell’Evoluzione: perché, le api operaie sono
      > sterili, e si sacrificano per salvare la regina?
      > La loro esistenza e il comportamento
      > sembrerebbero contraddire il darwinismo, visto
      > che i loro geni non vengono passati alle
      > generazioni future. Hamilton, scoprì il motivo, e
      > vi ricavò la sua famosa “legge”, secondo la quale
      > due individui sono legati e pronti a sacrificarsi
      > l’uno per l’altro, in modo direttamente
      > proporzionale alla “comunanza gentica”. Scoprì
      > infatti che le api operaie figlie della stessa
      > “regina”, sono tra loro tutte geneticamente più
      > simili di quanto non sarebbero i loro “eventuali
      > figli”. Per questo è geneticamente vantaggioso
      > per loro, sacrificarsi per la regina, che
      > metterebbe alla luce altre api geneticamente
      > simili a loro, garantendo la sopravvivenza del
      > patriomonio
      > genetico.
      > Nel 1975, Hamilton estese la sua teoria alla
      > specie Homo Sapiens Sapiens, ovvero agli esserei
      > umani. Nel lungo saggio intitolato “Innate Social
      > Aptitudes of Man: An Approach from Evolutionary
      > Genetics”, egli
      > scrive:
      >
      >     “… I hope to produce evidence that some
      > things which are often treated as purely cultural
      > in humans—say racial discrimination—have deep
      > roots in our animal past and thus are quite
      > likely to rest on direct genetic
      > foundations.”
      >

      Ammetto, su questo punto, che nel tuo caso si può sicuramente dire che sei a livello di un insetto Sorride.

      > Come egli osserva, la “discriminazione” su base
      > identitaria è profondamente connessa alla natura,
      > si ama e protegge il simile, perché in lui vi è
      > una parte di noi che vogliamo proteggere e
      > vogliamo
      > sopravviva.
      >
      > E’ questa l’unica legge di natura, ed è questo il
      > reale significato del “razzismo”: noi siamo i
      > nostri geni. Possiamo morire come individui, ma
      > possiamo vivere per sempre nella comunità. I
      > nostri geni, possono essere immortali e portare
      > avanti una parte di noi nel
      > tempo.

      Fare propria un ideologia ottusa è sicuramente il modo migliore per diventare immortaliRotola dal ridere!

      > Per questo la società multietnica è la morte di
      > noi stessi, perché nella società multietnica
      > portiamo la nostra identità all’ammasso,
      > perdendola per
      > sempre.
      >
      > http://resistenzanazionale.com/BLOG/archives/557
      >
      > IL RAZZISTA E' COLUI CHE AMA IL PROPRIO SIMILE ED
      > E' HA UN COMPORTAMENTO DEL TUTTO NATURALE.
      > CONTRO-NATURA E' CHI VUOLE IMPORRE UNA SOCIETA'
      > DOVE I NON-SIMILI SI DEVONO INTEGRARE PER FORZA.
      > AH DOMANDA: COME MAI GLI ANTIRAZZISTI FILO-FROCI
      > TIRANO FUORI LA QUESTIONE DEGLI ANIMALI
      > OMOSESSUALI MA NELLO STESSO TEMPO NON DICONO CHE
      > GLI STESSI ANIMALI (FROCI O MENO) PREFERISCONO IL
      > PROPRIO SIMILE AL DIVERSO? GLI ANIMALI DIVENGONO
      > METRO DI VALUTAZIONE SOLO QUANDO SI PARLA DI
      > RICCHIONI.

      Devo darti atto che non deve essere stato facile, per te, sposare questa causa: decidere di subordinati ai TUOI geni, essendo razzista, è la cosa più triste e ideologicamente controproducente che potevi fareRotola dal ridere.
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      Scritto da
      il 2011-12-04 10:51:00.0 alle 2011-12-04 10:51:00.0
      Trollate totali: 18
      Re: W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!
      > IL RAZZISTA E' COLUI CHE AMA IL PROPRIO SIMILE ED
      > E' HA UN COMPORTAMENTO DEL TUTTO NATURALE.
      > CONTRO-NATURA E' CHI VUOLE IMPORRE UNA SOCIETA'
      > DOVE I NON-SIMILI SI DEVONO INTEGRARE PER FORZA.

      > METRO DI VALUTAZIONE SOLO QUANDO SI PARLA DI
      > RICCHIONI.

      Mio giovane amico, se lei avesse già affrontato, almeno una volta, tutte le principali esperienze necessarie all' affermazione di maturità dell'animo e della riproduttività maschile, saprebbe senz'altro che definire la diversità un difetto è un estrema leggerezza. Brasile, Colombia, Polonia, Ucraina, Russia, Svezia, Marocco...: questi sono solo alcuni dei paesi da cui, mandando i miei amici in visita alle televisioni e ai marciapiedi, ho potuto avere ampie dimostrazioni di smisurate capacità razziali. Ma dopo l'imperdonabile e colpevole fallimento della sinistra in europa, i giovani hanno bisogno di ideologia, e voglio quindi venirle incontro: deve sapere, se non se ne fosse ancora avveduto, che io sono un onoratissimo esponente del nobile lingaggio di questo grande paese, al cui futuro e progresso ho contribuito initerrottamente con le mie non poche risorse naturali e materiali. Capirà quindi che, dal punto di vista della glorificazione della sua ideologia, lei è davanti a un occasione unica. Mi presenti dunque in via privata la sua nobile madre e le sue ancor più nobili e giovani sorelle, e sarà lieto di sacrificarmi alla conservazione del prezioso patrimonio genetico della nostra grande Italia. Per questo importantissimo scopo, mi aspetto da lei rapidità, decisione e coerenza, lei mi capisce.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2011-12-04 11:28:00.0 alle 2011-12-04 11:28:00.0
      Re: W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!

      - Scritto da: Ordine Reich
      > Il razzismo è “natura”, l’antirazzismo è una
      > forma di psicosi antinaturale che porta
      > l’individuo ad odiare se stesso e i propri
      > simili; arrivando ad immolare il prossimo suo,
      > sull’altare della
      > diversità.


      Ma quante cavolate hai scritto??

      Semplicemente il razzista nons a guardare oltre l'aspetto, oltre il colore della pelle e i tratti somatici, mentre chi non è razzista è meno superficfiale e riesce a guardare oltre.

      L'antirazzista è colui che cerca di vietare ai razzisti di discriminare le altre razze e di creare una società in cui non si giudichino le persone in base al colroe della pelle.

      Se te odi i neri solo perché sono fisicamente diversi da te, allora sono cazzi tuoi, ma non pretendere che tutti siano come te.
      Capisci, nei tuoi discorsi non c'è nulla di oggettivo, non dai motivo ai non razzisti di diventare razzisti. Perché quei discrimini che per te sono importanti, per i non razzisti semplicemente non lo sono.

      Quindi sei libero di odiare i neri, ma non cercare di convincere qualcuno che è cosa buona e giusta.
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        Scritto da
        il 2011-12-04 12:34:00.0 alle 2011-12-04 12:34:00.0
        Trollate totali: 1469
        Re: W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!
        A PARTE CHE NON LE HO SCRITTE IO (PERO' LE CONDIVIDO), MA VEDO CHE CONTINUATE A RIPETERE SEMPRE LE STESSE STRONZATE, PROVO A RIASSUMERLE:

        1-"VOI RAZZISTI GIUDICATE LE PERSONE PER IL COLORE DELLA PELLE" :LA RAZZA NON E' SOLO IL COLORE DELLA PELLE, QUANTE VOLTE VE LO DEVO RIPETERE?

        2- "VOI RAZZISTI ODIATE LE ALTRE RAZZE": MA QUANDO MAI? SEMMAI AMIAMO LA NOSTRA.

        3- "VOI RAZZISTI VOLETE IMPORCI DI NON ANDARE A NEGRE": AH PERCHE' VOI NON VOLETE IMPORCI L'ANTIRAZZISMO E LA SOCIETA' MULTIRAZZIALE? E' INUTILE CHE DITE CHE NOI SIAMO LIBERI DI DISCRIMINARE I NEGRI E VOI SIETE LIBERI DI ACCETTARLI. SE NOI VI LASCIASSIMO FARE QUELLO CHE VOLETE LA RAZZA BIANCA PRESTO ESTINGUERA', ECCO PERCHE' NON C'E' LIBERALISMO CHE TENGA DI FRONTE A QUESTO ARGOMENTO. INOLTRE RIBADISCO CHE IL VOSTRO LIBERALISMO ANTIRAZZISTA E' CONTRO-NATURA NON SOLO PERCHE' COME DETTO ANCHE GLI ANIMALI PREFERISCONO IL PROPRIO SIMILE, MA ANCHE PERCHE' E' CAUSATO DALL'IMMIGRAZIONE LA QUALE A SUA VOLTE E' FRUTTO DI CONDIZIONI NEGATIVE CHE SE NON PRESENTI NON CAUSAREBBERO IL METICCIATO. INSOMMA, VOI ANZICHE' COMEBATTERE UN VIRUS VOLETE ASSECONDARLO. BRAVI MINCHIONI!
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2011-12-04 14:35:00.0 alle 2011-12-04 14:35:00.0
          Re: W IL RAZZISMO! E' UNA COSA NATURALE!

          - Scritto da: Ordine Reich
          > A PARTE CHE NON LE HO SCRITTE IO (PERO' LE
          > CONDIVIDO), MA VEDO CHE CONTINUATE A RIPETERE
          > SEMPRE LE STESSE STRONZATE, PROVO A
          > RIASSUMERLE:
          >
          > 1-"VOI RAZZISTI GIUDICATE LE PERSONE PER IL
          > COLORE DELLA PELLE" :LA RAZZA NON E' SOLO IL
          > COLORE DELLA PELLE, QUANTE VOLTE VE LO DEVO
          > RIPETERE?
          >
          >
          > 2- "VOI RAZZISTI ODIATE LE ALTRE RAZZE": MA
          > QUANDO MAI? SEMMAI AMIAMO LA
          > NOSTRA.
          >
          > 3- "VOI RAZZISTI VOLETE IMPORCI DI NON ANDARE A
          > NEGRE": AH PERCHE' VOI NON VOLETE IMPORCI
          > L'ANTIRAZZISMO E LA SOCIETA' MULTIRAZZIALE? E'
          > INUTILE CHE DITE CHE NOI SIAMO LIBERI DI
          > DISCRIMINARE I NEGRI E VOI SIETE LIBERI DI
          > ACCETTARLI. SE NOI VI LASCIASSIMO FARE QUELLO CHE
          > VOLETE LA RAZZA BIANCA PRESTO ESTINGUERA', ECCO
          > PERCHE' NON C'E' LIBERALISMO CHE TENGA DI FRONTE
          > A QUESTO ARGOMENTO. INOLTRE RIBADISCO CHE IL
          > VOSTRO LIBERALISMO ANTIRAZZISTA E' CONTRO-NATURA
          > NON SOLO PERCHE' COME DETTO ANCHE GLI ANIMALI
          > PREFERISCONO IL PROPRIO SIMILE, MA ANCHE PERCHE'
          > E' CAUSATO DALL'IMMIGRAZIONE LA QUALE A SUA VOLTE
          > E' FRUTTO DI CONDIZIONI NEGATIVE CHE SE NON
          > PRESENTI NON CAUSAREBBERO IL METICCIATO. INSOMMA,
          > VOI ANZICHE' COMEBATTERE UN VIRUS VOLETE
          > ASSECONDARLO. BRAVI
          > MINCHIONI!


          Video interessante quello da te proposto.

          Però vedi: questo Davide Duke, che sembra essere un tizio piuttosto intelligente, alla fine la pensa in modo diametralmente opposto rispetto a te: lui vede la differenza tra le razze e le culture, e afferma che è una cosa meravigliosa.

          Tu invece? Vuoi ripetere un po' tutte le cose spregiative che hai detto sui neri??

          Anche i non razzisti riescono a vedere le differenze fisiche tra un popolo e l'altro, ma semplicemente loro non vedono il "diverso" come una cosa brutta. Anzi, magari trovano interessante il fatto di confrontarsi con altri popoli.

          Invece un razzista è chiuso di mente e non vuole vedere nient'altro che vada al di fuori del suo piccolo mondo.

          Chi ha ragione tra i razzisti e i non razzisti?

          Nessuno dei due: sono soltanto due modi diversi di pensare.

          Che a te paiccia o no, praticamente tutti gli stati evoluti promuovono il liberalismo.
          Ergo è fuori discussione, in questo contesto politico, di imporre a qualcuno che non può metter su famiglia con uan persona di un'altgra razza, così come`è fuori discussione impedire ai popoli di trasmettersi gli uni con gli altri parti interessanti della propria cultura.

          Il fatto è che, detto molto in parole semplici: tu vorresti limitare questa libertà, Caio vorrebbe impedire agli omosessuali di accoppiarsi, Tizio vorrebbe impedire la coltivazione di mandarini, Flippo vorrebbe impedire alle donne di uscire di casa col volto scoperto, ecc ecc.....

          Se ognuno potesse impedire agli altri di fare ciÒ che cogliono, ci ritroverremmo in una società dove nessuno può più fare niente. Anche te non potresti fare più date cose che vuoi fare perché Alberto ha deciso così.

          Orbene, mi spieghi perché i tuoi dieali dovrebbero essere piÙ importanti di quelli di Alberto che vorrebbe impedire a te di fare le cose che fai?

          È qui che casca l'asino! Eh già!!!

          Se tu vuoi impedire a me di mettermi con una negra, allora devi essere disposto anche tu a rinunciare a una delle tue libertà. Ti va bene?

          Per ogni libertà che neghi a me, io ne nego una a te.
<softv>

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