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exsinistroScritto daNon Autenticatoil 2013-09-16 15:03:40.0 alle 2013-09-16 15:03:40.0Supponi un contenitore a doppia parete, la cui intercapedine contiene acqua e un sale o miscela di sali, in misura e proporzioni tali che durante il giorno il sale si scioglie assorbendo l'energia che proviene dall'esterno, e durante la notte, mentre la soluzione si raffredda, il sale cristallizza sulle pareti. Aggiungiamo un qualche meccanismo - magari basta la semplice convezione - che mantenga uniforme la concentrazione della soluzione, in modo che la cristallizzazione avvenga lungo tutta la parete e non solo in determinati punti.
Unito ad altri metodi, vernici isolanti eccetera, non potrebbe essere un principio utile per stabilizzare la temperatura all'interno del contenitore?
Se invece del sale o insieme ad esso ci fosse poi qualche materiale che a una temperatura T, all'interno dell'intervallo di temperature che la soluzione assume tra il giorno e la notte, compie una transizione di fase passando da solido a liquido, la stabilizzazione dovrebbe essere anche migliore, come nelle miscele di sali refrigeranti. Ma per semplicità si potrebbe fare qualche esperimento con acqua e sale da cucina, o bicarbonato, o altro facilmente reperibile.
Per le applicazioni pratiche, il sale in questione dovrebbe essere economico - altrimenti ci sarebbe qualcuno che buca le cabine per rubarlo - e non tossico in caso di dispersioni nell'ambiente.-
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Re: exsinistroScritto da:
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> Sì, pensavo proprio a quelli, in un intervallo di temperature diverso.
E' quasi esattamente quello che faccio io con sali o altri prodotti che cambiano stato alla temperatura che mi serve.
Solo che questo sistema funziona solo se all'interno la produzione di calore da parte delle apparecchiature è minima, come nel caso di accumulatori e comunque ottieni una temperatura interna più alta della media tra le temperature esterne notte/giorno.
Quando la produzione di calore all'interno è rilevante non funziona più, occorre un radiatore esterno che asporti di notte tutto il calore generato all'interno più il calore entrato di giorno dall'esterno. Il radiatore esterno deve funzionare come un diodo, deve essere unidirezionale. Così facendo la temperatura massima interna rimane più vicina alla minima notturna.
Ovviamente il tutto in modo statico, con pompe e ventilatori sarebbe fin troppo facile. (mica tanto fin troppo)
A titolo di esempio i sali con li passaggio di stato assorbono circa 70Kal/Kg, altri prodotti organici circa 40Kal/Kg
I sali sono molto corrosivi quindi occorre un contenitore adeguato.Everyone has the right to my opinion!-
Re: exsinistroScritto daNon Autenticatoil 2013-09-16 21:23:20.0 alle 2013-09-16 21:23:20.0Scritto da: exsinistro
> Scritto da:
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> > Sì, pensavo proprio a quelli, in un intervallo di temperature diverso.
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> E' quasi esattamente quello che faccio io con sali o altri prodotti che cambiano stato alla temperatura che mi serve.
Immaginavo fosse un'idea troppo buona per non essere già sfruttata.
> Solo che questo sistema funziona solo se all'interno la produzione di calore da parte delle apparecchiature è minima, come nel caso di accumulatori e comunque ottieni una temperatura interna più alta della media tra le temperature esterne notte/giorno.
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> Quando la produzione di calore all'interno è rilevante non funziona più, occorre un radiatore esterno che asporti di notte tutto il calore generato all'interno più il calore entrato di giorno dall'esterno. Il radiatore esterno deve funzionare come un diodo, deve essere unidirezionale. Così facendo la temperatura massima interna rimane più vicina alla minima notturna.
Su che principio si basa questo radiatore?
> Ovviamente il tutto in modo statico, con pompe e ventilatori sarebbe fin troppo facile. (mica tanto fin troppo)
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> A titolo di esempio i sali con li passaggio di stato assorbono circa 70Kal/Kg, altri prodotti organici circa 40Kal/Kg
> I sali sono molto corrosivi quindi occorre un contenitore adeguato.
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Re: exsinistroScritto daNon Autenticatoil 2013-09-16 22:32:10.0 alle 2013-09-16 22:32:10.0Scritto da:
> Scritto da: exsinistro
> > Scritto da:
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> > > Sì, pensavo proprio a quelli, in un intervallo di temperature diverso.
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> > E' quasi esattamente quello che faccio io con sali o altri prodotti che cambiano stato alla temperatura che mi serve.
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Immaginavo fosse un'idea troppo buona per non essere già sfruttata.
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ricette per costruire refrigeratori per bevande basati su questo principio si trovano già nel '500
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Re: exsinistroScritto da:
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> Su che principio si basa questo radiatore?
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Io, e tutti i miei concorrenti, usiamo la circolazione naturale, per differenza di temperatura dell'acqua, se tu trovi un'altra soluzione più efficace o più economica brevettala e poi fammi sapere, potrei acquistare il brevetto.
I tubi di calore (come quelli usati sui tetti solari o anche per raffreddare le CPU) non sono riuscito ad applicarli perchè funzionano con differenze di temperatura troppo grandi per questo impiego.Everyone has the right to my opinion!
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