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    avvelenato
    un mezzo cavallo
    il 2014-12-12 09:51:34.0 alle 2014-12-12 09:51:34.0
    Trollate totali: 14239
    a proposito del quoziente intellettivo
    (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)

    Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.

    Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".

    Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.

    Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.

    Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.


    Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
    E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.

    Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
    Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.


    Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.


    Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.

    Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
    Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.

    Che aiuto poteva darmi uno così?


    Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.

    Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.

    Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.


    *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.

    **Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
    I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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      Non Autenticato
      il 2014-12-12 10:02:58.0 alle 2014-12-12 10:02:58.0
      Re: a proposito del quoziente intellettivo
      Scritto da: avvelenato
      > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)
      >
      > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.
      >
      > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".
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      > Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.
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      > Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.
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      > Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.
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      > Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
      > E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.
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      > Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
      > Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.
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      > Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.
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      il motivo è che è una facile sterile allusione
      e poi guarda che io ho fatto 126/128


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      > Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.
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      > Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
      > Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.
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      > Che aiuto poteva darmi uno così?
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      > Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.
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      > Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.
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      > Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.
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      > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.
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      > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2014-12-12 10:07:54.0 alle 2014-12-12 10:07:54.0
        Re: a proposito del quoziente intellettivo
        Scritto da:
        > Scritto da: avvelenato
        > > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)
        > >
        > > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.
        > >
        > > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".
        > >
        > > Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.
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        > > Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.
        > >
        > > Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.
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        > > Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
        > > E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.
        > >
        > > Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
        > > Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.
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        > > Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.
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        > il motivo è che è una facile sterile allusione
        > e poi guarda che io ho fatto 126/128

        ecco lo screen

        Immagine postata dall'utente


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        > > Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.
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        > > Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
        > > Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.
        > >
        > > Che aiuto poteva darmi uno così?
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        > > Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.
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        > > Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.
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        > > Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.
        > >
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        > > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.
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        > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
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        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2014-12-12 10:11:40.0 alle 2014-12-12 10:11:40.0
          Re: a proposito del quoziente intellettivo
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: avvelenato
          > > > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)
          > > >
          > > > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.
          > > >
          > > > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".
          > > >
          > > > Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.
          > > >
          > > > Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.
          > > >
          > > > Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.
          > > >
          > > >
          > > > Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
          > > > E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.
          > > >
          > > > Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
          > > > Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.
          > > >
          > > >
          > > > Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.
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          > > il motivo è che è una facile sterile allusione
          > > e poi guarda che io ho fatto 126/128
          >
          > ecco lo screen
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          > Immagine postata dall'utente

          in fascia High non male affatto


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          > > > Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.
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          > > > Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
          > > > Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.
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          > > > Che aiuto poteva darmi uno così?
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          > > > Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.
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          > > > Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.
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          > > > Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.
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          > > >
          > > > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.
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          > > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
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        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2014-12-12 11:20:56.0 alle 2014-12-12 11:20:56.0
          Re: a proposito del quoziente intellettivo
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da: avvelenato
          > > > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)
          > > >
          > > > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.
          > > >
          > > > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".
          > > >
          > > > Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.
          > > >
          > > > Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.
          > > >
          > > > Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.
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          > > >
          > > > Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
          > > > E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.
          > > >
          > > > Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
          > > > Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.
          > > >
          > > >
          > > > Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.
          > > >
          > >
          > > il motivo è che è una facile sterile allusione
          > > e poi guarda che io ho fatto 126/128
          >
          > ecco lo screen
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          > Immagine postata dall'utente

          Non è che tu non sia intelligente, il problema è che hai un'intelligenza da bambino, come me che a 12 anni in analisi logica ero praticamente alla pari col professore, ma a quell'età devono ancora maturare altri tipi di intelligenza, quella per scrivere un tema ad esempio. Solo l'altro giorno ho trovato un mio tema, e dei fumetti disegnati da me all'inizio del liceo, il disegno è passabile ma le trame sono di un'ingenuità imbarazzante.

          Non ti manca il tipo di intelligenza che ti permette di scrivere un programma per computer, ma quello, euristico e derivato dall'esperienza, che permette di capire le situazioni. È come se vent'anni fa ti sia rinchiuso in casa tagliando ogni rapporto col mondo esterno.

          > > > Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.
          > > >
          > > > Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
          > > > Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.
          > > >
          > > > Che aiuto poteva darmi uno così?
          > > >
          > > >
          > > > Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.
          > > >
          > > > Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.
          > > >
          > > > Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.
          > > >
          > > >
          > > > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.
          > > >
          > > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
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      il 2014-12-12 11:33:48.0 alle 2014-12-12 11:33:48.0
      Re: a proposito del quoziente intellettivo
      Scritto da: avvelenato
      > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)
      >
      > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.

      Quoto al cubo, infatti dall'università in poi è questa che mi manca.

      > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".
      >
      > Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.

      Di quel libro ricordo una frase tipo "mia moglie ed io andiamo d'accordo perché anche a lei piacciono le bionde diciottenni", tanta political correctness in un libro che vorrebbe essere di trasgressione.

      > Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.

      Io non gioco mai, i giochi non mi piacciono.

      > Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.

      Non hai mai visto le mie stanze. Imbarazzato

      > Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
      > E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.
      >
      > Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?

      Ma io non disprezzo il lavoro, lo detesto. Avere impegni mi rende nervoso, quindi depresso.

      > Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.

      Il problema è che mi pongo troppi vincoli. A esempio, guadagnare lav con la speculazione edilizia è contro i miei principi. La speculazione edilizia ai miei occhi è un'attività equiparabile allo spaccio di droga o allo sfruttamento della prostituzione, peggio che rubare secondo Wakko.

      > Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.
      >
      >
      > Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.
      >
      > Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
      > Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.
      >
      > Che aiuto poteva darmi uno così?
      >
      >
      > Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.
      >
      > Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.
      >
      > Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.
      >
      >
      > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.

      Quanti iscritti al mensa ci sono fra gli scienziati che abbiano ottenuto dei risultati, fra gli scrittori di successo, e così via?
    • Avatar
      ☺
      Scritto da
      altg
      utente che non utiene
      il 2014-12-12 12:00:48.0 alle 2014-12-12 12:00:48.0
      Trollate totali: 11540
      Re: a proposito del quoziente intellettivo
      > (nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)

      <asperger>iqtest.dk, con le matrici progressive, tenta di misurare le capacita` deduttive.</asperger>

      > Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.

      Mi ricordo un aforisma attribuito ad Einstein, che diceva piu` o meno "il cervello e` uguale per tutti, quello che cambia e` l'energia che lo fa funzionare".

      > Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".

      L'ho visto, l'ho visto, anni fa su Sky. Come ho scoperto di recente, con me un effetto simile (per natura, non per magnitudine) lo ha il semplice complesso di vitamine del gruppo B. L'effetto collaterale e` quello di farmi spuntare brufoli e causare uno stato infiammatorio generale, alla lunga: una specie di sovraccarico metabolico, qualcosa del genere, boh.

      ...

      > *successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.

      Penso che quella capacita` non sia controllabile: col tempo ero giunto alla conclusione che l'obiettivo "realmente sentito" e` tale in quanto riflette una necessita` interiore. Posso fare molti esempi.

      Tanti anni fa, quando scrissi Noctis e vari altri simulatori che trovavo divertenti e motivanti, lo facevo con piacere perche` la natura di quei simulatori rifletteva un bisogno di isolamento: andavo a scuola, e malgrado frequentassi una piacevole classe di fancazzisti, la forzatura di dover stare in mezzo alla gente mi faceva desiderare un posto dove stare solo, assolutamente solo. Piu` o meno, alla stessa esigenza rispondeva "crystal pixels".

      "Smallest" (che nella versione originale italiana si chiamava "Polvere") allo stesso modo rifletteva il desiderio di restare piccolo, di non crescere: Smallest non per niente simulava un contenitore pieno d'acqua con granelli di polvere in sospensione, in cui l'utente prendeva il punto di vista e il controllo di uno dei granelli.

      Poi prendiamo L.in.oleum. E L.in.oleum? L.in.oleum viene sviluppato intermittentemente, quando sento il bisogno di mettere in ordine le idee. E` l'equivalente di quel che fa un tipo confuso quando sente un improvviso bisogno di mettere in ordine la stanza, o di lavare la macchina: rendere tutto piu` ordinato per venire a capo di un guazzabuglio di idee sconnesse. L.in.oleum viene sviluppato quando sento il bisogno di autoanalizzarmi, e lo riflette in un'attivita` alternativa o complementare a quella.

      E Cydonia? Cydonia deriva da un'idea di reimplementare Avatar. Avatar era un gioco di ruolo multiutente, un MMORPG, che scrissi dopo che, lasciata l'universita`, mi isolai in camera mia e iniziai a sentire il bisogno di un po' d'interazione sociale. Per quello mi attrasse scrivere una cosa del genere: era un modo timido di ottenere interazioni filtrate dal contesto di un gioco, e piu` o meno lo stesso motivo per cui gioco a poker in questi giorni. Cydonia e` stato scritto non per essere solo un motore grafico, ma per formare la base di un progetto simile al mio vecchio Avatar o a Second Life.

      Infine, l'Argent da dove spunto`? "Ufficialmente" da un'ispirazione conseguente all'osservare i piccioni al parco. Ma interiormente l'Argent e` il contrario di Smallest: rappresenta il desiderio di crescere e rendersi indipendente. Non per niente quel che fanno gli uccelli quando lasciano il nido e`, per prima cosa, imparare a volare.

      Il riassunto di tutta la questione e` che questa "energia motivazionale" non e` controllabile: e` una bussola impazzita, un cavallo imbizzarrito, la banderuola di Mary Poppins; va dove tira il vento, dove cazzo gli pare, rispondendo ad esigenze interiori, e non rispetta nessuna agenda. I progetti legati a questo tipo di energia sono i piu` entusiasti, i piu` ispirati, quelli che ti permettono di fare acrobazie altrimenti impensabili; il loro problema e` che verranno completati solo se il vento tira abbastanza a lungo in una certa direzione. L'altro tipo di motivazione sarebbe quella un tantino piu` pratica: la fame di denaro. Ma io non sento il bisogno di piu` soldi, o non lo sento abbastanza, e quindi non riesco a muovermi usando quel tipo di energia.
    • Avatar
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      Scritto da
      avvelenato
      un mezzo cavallo
      il 2014-12-12 15:25:48.0 alle 2014-12-12 15:25:48.0
      Trollate totali: 14239
      Re: a proposito del quoziente intellettivo
      Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
      Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
      Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.

      Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
      A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
      I pedoni possono muoversi solo in avanti.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2014-12-12 15:29:23.0 alle 2014-12-12 15:29:23.0
        Trollate totali: 17613
        Re: a proposito del quoziente intellettivo
        Scritto da: avvelenato
        > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
        > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
        > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
        >
        > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
        > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.

        Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
        Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.

        **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**
        Everyone has the right to my opinion!
        • Avatar
          ☺
          Scritto da
          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2014-12-12 18:52:43.0 alle 2014-12-12 18:52:43.0
          Trollate totali: 14239
          Re: a proposito del quoziente intellettivo
          Scritto da: exsinistro
          > Scritto da: avvelenato
          > > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
          > > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
          > > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
          > >
          > > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
          > > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
          >
          > Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
          > Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.
          >
          > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**


          Se non lo sapevi ex devi sapere che convivo con lo spettro della depressione da una vita. Ce l'ho messa tutta per uscirne, ma questa bestia bastarda sta sempre in agguato, aspettando il momento in cui abbasso la guardia, per azzannarmi al collo.
          In teoria la vita è tutta un gioco, e quando riesco a ricordarmene me la godo pure. E i risultati si vedono.
          Solo che non posso mai dimenticarmi di stare all'erta. È stancante, è cazzo stancante.
          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2014-12-12 19:13:42.0 alle 2014-12-12 19:13:42.0
            Re: a proposito del quoziente intellettivo
            Scritto da: avvelenato
            > Scritto da: exsinistro
            > > Scritto da: avvelenato
            > > > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
            > > > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
            > > > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
            > > >
            > > > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
            > > > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
            > >
            > > Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
            > > Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.
            > >
            > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**
            >
            >
            > Se non lo sapevi ex devi sapere che convivo con lo spettro della depressione da una vita. Ce l'ho messa tutta per uscirne, ma questa bestia bastarda sta sempre in agguato, aspettando il momento in cui abbasso la guardia, per azzannarmi al collo.
            > In teoria la vita è tutta un gioco, e quando riesco a ricordarmene me la godo pure. E i risultati si vedono.
            > Solo che non posso mai dimenticarmi di stare all'erta. È stancante, è cazzo stancante.

            Hai ragione.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2014-12-12 19:53:42.0 alle 2014-12-12 19:53:42.0
            Re: a proposito del quoziente intellettivo
            Scritto da: avvelenato
            > Scritto da: exsinistro
            > > Scritto da: avvelenato
            > > > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
            > > > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
            > > > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
            > > >
            > > > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
            > > > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
            > >
            > > Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
            > > Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.
            > >
            > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**
            >
            >
            > Se non lo sapevi ex devi sapere che convivo con lo spettro della depressione da una vita. Ce l'ho messa tutta per uscirne, ma questa bestia bastarda sta sempre in agguato, aspettando il momento in cui abbasso la guardia, per azzannarmi al collo.
            > In teoria la vita è tutta un gioco, e quando riesco a ricordarmene me la godo pure. E i risultati si vedono.
            > Solo che non posso mai dimenticarmi di stare all'erta. È stancante, è cazzo stancante.


            La depressione non esiste.
            • Avatar
              ☺
              Scritto da
              avvelenato
              un mezzo cavallo
              il 2014-12-12 20:40:35.0 alle 2014-12-12 20:40:35.0
              Trollate totali: 14239
              Re: a proposito del quoziente intellettivo
              Scritto da:
              > Scritto da: avvelenato
              > > Scritto da: exsinistro
              > > > Scritto da: avvelenato
              > > > > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
              > > > > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
              > > > > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
              > > > >
              > > > > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
              > > > > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
              > > >
              > > > Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
              > > > Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.
              > > >
              > > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**
              > >
              > >
              > > Se non lo sapevi ex devi sapere che convivo con lo spettro della depressione da una vita. Ce l'ho messa tutta per uscirne, ma questa bestia bastarda sta sempre in agguato, aspettando il momento in cui abbasso la guardia, per azzannarmi al collo.
              > > In teoria la vita è tutta un gioco, e quando riesco a ricordarmene me la godo pure. E i risultati si vedono.
              > > Solo che non posso mai dimenticarmi di stare all'erta. È stancante, è cazzo stancante.
              >
              >
              > La depressione non esiste.

              Come no. Come la chiameresti la sensazione che ti sovviene quando leggi le bojate wakkose?
              I pedoni possono muoversi solo in avanti.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                The Lich
                Übermensch
                il 2014-12-12 21:02:05.0 alle 2014-12-12 21:02:05.0
                Trollate totali: 21351
                Re: a proposito del quoziente intellettivo
                Scritto da: avvelenato
                > Scritto da:
                > > Scritto da: avvelenato
                > > > Scritto da: exsinistro
                > > > > Scritto da: avvelenato
                > > > > > Scusate, un attimo di debolezza, dovuto al sonno.
                > > > > > Purtroppo ancora ci ricasco, ogni tanto, nella ricerca di improbabili epifanie, quando alla fine la quadra del cerchio è stata già fatta ab illo tempore.
                > > > > > Il fatto è che siamo tutti responsabili delle nostre emozioni. Devo solo concentrarmi intensamente e rievocare quelle volte in cui ho provato un gran senso di determinazione. E andare avanti così.
                > > > > >
                > > > > > Ps:in mezza giornata ho già fatto il doppio dei miei colleghi, nonostante tutto il cazzeggio in prima mattinata. A fine giornata mi sono dato l'obiettivo di fare 4 volte tanto.
                > > > > > A cosa serve non lo so, ma meglio che passare le giornate su interdet e deprimersi.
                > > > >
                > > > > Ma tu non ti devi deprimere, prendi tutto per quello che è, un gioco. Sorride
                > > > > Quì si gioca ad insultarci e a farci del male ma è appunto un gioco.
                > > > >
                > > > > **Modificato dall'autore il 12.12.2014 15:30**
                > > >
                > > >
                > > > Se non lo sapevi ex devi sapere che convivo con lo spettro della depressione da una vita. Ce l'ho messa tutta per uscirne, ma questa bestia bastarda sta sempre in agguato, aspettando il momento in cui abbasso la guardia, per azzannarmi al collo.
                > > > In teoria la vita è tutta un gioco, e quando riesco a ricordarmene me la godo pure. E i risultati si vedono.
                > > > Solo che non posso mai dimenticarmi di stare all'erta. È stancante, è cazzo stancante.
                > >
                > >
                > > La depressione non esiste.
                >
                > Come no. Come la chiameresti la sensazione che ti sovviene quando leggi le bojate wakkose?

                che sia simile a quella che provo io quando leggo le tue?

                The Lich™
                « Non è morto ciò che in eterno può attendere,
                e col passare di strani eoni, anche la morte può morire. »
                Cylon
                Immagine postata dall'utente
<softv>

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