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Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2014-12-12 09:51:34.0 alle 2014-12-12 09:51:34.0
Trollate totali: 14239
a proposito del quoziente intellettivo
(nb: nel post utilizzerò l'aggettivo "intelligente" riferendomi alle attitudini logico-matematiche, non fate gli asperger)

Una delle motivazioni per cui il QI non corrisponde necessariamente ad un maggior successo personale* è legato alla mancanza di energia motivazionale.

Rimasi in effetti molto colpito, quando guardai il film "Limitless" (caruccio anche se è un po' un'americanata, consigliato), di come venne definita la genialità sintetica che il protagonista riusciva a ottenere grazie alla magica pillola nzp48: "un'ondata motivazionale".

Secondo il libro di nic kelman "girls", fra i soci mensa di sesso maschile è osservabile una correlazione di proporzionalità inversa tra il reddito e il tempo intercorso dal test all'ultimo orgasmo. Mi sembra un po' una vaccata, ma comunque fa riflettere.

Il punto è che è inutile avere capacità inferenziali superiori alla media, se poi si usano per giocare ai giochi sullo smartphone.

Ripenso alla mia cucina e al mio soggiorno, si trovano quasi nello stesso stato in cui Eddie Morra, il protagonista di Limitless, aveva portato la sua casa. Caos, disordine, sporco.


Prendiamo Giambo. E' sicuramente una persona intelligente, ma la sua intelligenza è proporzionale al suo guadagno? E al suo successo personale*? Non credo.
E' soprattutto una persona motivata. Uno che è riuscito a guadagnarsi una laurea in un istituto prestigioso, che si è messo sotto a lavorare, e che sa quando procrastinare la ricerca di gratificazioni immediate nell'ottica di conseguire un risultato futuro di maggior valore.

Prendiamo Gatto Selvaggio. E' sicuramente una persona intelligente, ma cos'ha ottenuto, a parte creare un'autoconsistente castello di giustificazioni sul disprezzo del lavoro?
Ha ottenuto successo personale*? No? Ha ottenuto i guadagni che avrebbe desiderato? Boh? Non credo. Gatto, conferma o smentisci.


Ora prendiamo ex e yoda. Secondo me anche loro sono assimilabili come intelligenza. Uno però è tutto "io sono io e voi non siete un cazzo", e infatti nonostante i suoi deficit e i suoi bias cognitivi è riuscito ad avere successo personale*. Yoda... se lo chiamiamo idyoda un motivo ci sarà.


Io penso d'esser un po' nel mezzo, ché qualcosa comunque ho ottenuto. Per lo meno ho un buon lavoro di ufficio e con qualche gratificazione.

Comunque, mi piacerebbe riuscire a scalare di marcia, ma non ci riesco. Quando feci il test del qi la prima volta, ottenendo il 145 di cui mi vantai, pensai di contattare il mensa per prenotarmi un esame d'ammissione. Speravo di poter parlare con altri low achievers come me, e possibilmente con qualche ex low achiever che fosse riuscito a trovare una chiave per sconfiggere procrastinazione, anedonia, disinteresse, ricerca ossessivo-compulsiva di gratificazioni immediate.
Telefonai a uno, che tutto balbettante, con la sicurezza che mi sarei aspettato da un iscritto a FobiaSociale, mi spiegò la rava e la fava. Trascrissi le informazioni che mi servivano su un fogliettino di carta, e poi lo buttai via.

Che aiuto poteva darmi uno così?


Comunque, cosa volevo dire non lo so, ma c'ho ragione, e i fatti mi cosano.

Però sto ottenendo risultati soddisfacenti integrando la mia colazione con dosi cospicue di rhum.

Ora torno a lavorare. E magari mando anche il cv a isso e a illo.


*successo personale = capacità di autodefinirsi obiettivi realmente sentiti e realistici, e di raggiungerli.

**Modificato dall'autore il 12.12.2014 09:53**
I pedoni possono muoversi solo in avanti.

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