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    Non Autenticato
    il 2015-02-06 18:50:04.0 alle 2015-02-06 18:50:04.0
    RadioShack dichiara bancarotta
    http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...

    Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.

    Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.

    Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.

    Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.

    Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
    http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...

    Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
    http://www.radioshackcatalogs.com/

    Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.
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      Non Autenticato
      il 2015-02-06 19:11:44.0 alle 2015-02-06 19:11:44.0
      Re: RadioShack dichiara bancarotta
      Ah una piccola curiosità...
      il TRS-80 model 100 (la cui ROM venne programmata direttamente da Bill Gates e dal suo amico giapponese Kazuhiko Nishi che creò lo standard MSX) fu venduto anche in Italia con il nome di Olivetti M10.

      Fu praticamente uno dei primi laptop (non grandi come valigie) della storia dei microcomputer e per molti anni fu il mezzo di comunicazione preferito dai giornalisti grazie al fatto che era molto compatto e facilmente trasportabile e permetteva di comunicare via modem direttamente con le loro redazioni giornalistiche via normale linea del telefono.

      Circa l'Olivetti M10 se ne parla approfonditamente nell'enciclopedia del 1984 "Corso Pratico col Computer" di Fabbri Editori con tanto di esempi di codice (prima o poi finirò di scansionarla, oramai mi mancano solo un paio di volumi) e si possono trovare riferimenti sia all'Olivetti M10 che al TRS-80 Model 100 nel libro del 1997 "La strada che porta a domani" scritto da Bill Gates e scaricabile da qui:
      http://www.microatena.it/scheda_libro.php?id=208&o...
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      Non Autenticato
      il 2015-02-06 19:24:14.0 alle 2015-02-06 19:24:14.0
      Re: RadioShack dichiara bancarotta
      Scritto da:
      > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
      >
      > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
      >
      > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
      >
      > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
      >
      > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
      >

      > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
      > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
      >
      > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
      > http://www.radioshackcatalogs.com/
      >
      > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.

      Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.

      PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato

      ex
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        Non Autenticato
        il 2015-02-06 19:34:12.0 alle 2015-02-06 19:34:12.0
        Re: RadioShack dichiara bancarotta
        Scritto da:
        >
        > Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.
        >
        > PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato
        >
        > ex

        No, non potevo evitarla perché è la verità.
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        Scritto da
        avvelentani
        Cubicolario
        il 2015-02-06 20:09:00.0 alle 2015-02-06 20:09:00.0
        Trollate totali: 18184
        Re: RadioShack dichiara bancarotta
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
        > >
        > > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
        > >
        > > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
        > >
        > > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
        > >
        > > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
        > >

        > > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
        > > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
        > >
        > > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
        > > http://www.radioshackcatalogs.com/
        > >
        > > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.
        >
        > Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.
        >
        > PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato
        >
        > ex

        la parte in grassetto e` vera, nel 2009 sono andato in uno in new jersey per comprare una ciabatta (interruttore) e sono dovuti andare a prenderla nel retrobottega il negozio era tutto cellulari e altre minchiate.
        I think happiness is love
        - Vladimir Putin
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-02-06 20:32:57.0 alle 2015-02-06 20:32:57.0
          Re: RadioShack dichiara bancarotta
          Scritto da: avvelentani
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
          > > >
          > > > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
          > > >
          > > > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
          > > >
          > > > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
          > > >
          > > > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
          > > >

          > > > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
          > > > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
          > > >
          > > > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
          > > > http://www.radioshackcatalogs.com/
          > > >
          > > > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.
          > >
          > > Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.
          > >
          > > PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato
          > >
          > > ex
          >
          > la parte in grassetto e` vera, nel 2009 sono andato in uno in new jersey per comprare una ciabatta (interruttore) e sono dovuti andare a prenderla nel retrobottega il negozio era tutto cellulari e altre minchiate.

          Non è pertinente ed è una opinione personale di un ragazzino inutile che non ha elementi ne esperienza per avere una opinione.

          ex
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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-02-06 20:52:08.0 alle 2015-02-06 20:52:08.0
            Re: RadioShack dichiara bancarotta
            Scritto da:
            > Scritto da: avvelentani
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
            > > > >
            > > > > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
            > > > >
            > > > > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
            > > > >
            > > > > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
            > > > >
            > > > > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
            > > > >

            > > > > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
            > > > > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
            > > > >
            > > > > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
            > > > > http://www.radioshackcatalogs.com/
            > > > >
            > > > > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.
            > > >
            > > > Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.
            > > >
            > > > PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato
            > > >
            > > > ex
            > >
            > > la parte in grassetto e` vera, nel 2009 sono andato in uno in new jersey per comprare una ciabatta (interruttore) e sono dovuti andare a prenderla nel retrobottega il negozio era tutto cellulari e altre minchiate.
            >
            > Non è pertinente ed è una opinione personale di un vecchiaccio inutile che non ha elementi ne esperienza per avere una opinione.
            >
            > ex

            fix'd
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            Scritto da
            avvelentani
            Cubicolario
            il 2015-02-06 21:13:55.0 alle 2015-02-06 21:13:55.0
            Trollate totali: 18184
            Re: RadioShack dichiara bancarotta
            Scritto da:
            > Scritto da: avvelentani
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
            > > > >
            > > > > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
            > > > >
            > > > > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
            > > > >
            > > > > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
            > > > >
            > > > > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
            > > > >

            > > > > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
            > > > > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
            > > > >
            > > > > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
            > > > > http://www.radioshackcatalogs.com/
            > > > >
            > > > > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.
            > > >
            > > > Io la conoscevo non ricordo più come e quando, ricordo solo il nome. Forse attraverso la pubblicità sulle riviste italiane di hobbistica ed elettronica come "Fare" "Costruire Diverte", "Sistema Pratico" "Radiorama", ed alcune altre che ho cominciato a comperare dal 1960. Costavano 150 lire, mi sono svenato ma almeno non mi hanno salvato, avevo i soldi per le sigarette.
            > > >
            > > > PS- la parte in grassetto potevi evitertela. Annoiato
            > > >
            > > > ex
            > >
            > > la parte in grassetto e` vera, nel 2009 sono andato in uno in new jersey per comprare una ciabatta (interruttore) e sono dovuti andare a prenderla nel retrobottega il negozio era tutto cellulari e altre minchiate.
            >
            > Non è pertinente ed è una opinione personale di un ragazzino inutile che non ha elementi ne esperienza per avere una opinione.
            >
            > ex

            Bravo, rosica sempre cosi`, senza vergogna.
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            - Vladimir Putin
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      Scritto da
      Campesina
      Sua maestà
      il 2015-02-06 23:20:20.0 alle 2015-02-06 23:20:20.0
      Trollate totali: 765
      Re: RadioShack dichiara bancarotta
      Scritto da:
      > http://money.cnn.com/2015/02/05/news/companies/rad...
      >
      > Probabilmente non fregherà un cazzo a nessuno qui, ma RadioShack è stato uno dei più grossi distributori al dettaglio di componenti e apparecchi tecnologici per hobbisti, professionisti e appassionati negli USA per più di mezzo secolo.
      >
      > Partecipò negli anni 80 alla rivoluzione dei microcomputer con i suoi TRS-80 e contribuì a diffondere l'informatica negli USA. Sono stati un punto di riferimento per moltissime persone che anche grazie a loro si sono appassionate di tecnologia e sono stati sul mercato fin dal 1921.
      >
      > Molti ragazzini americani hanno cominciato a programmare proprio sui computer venduti da loro grazie alla loro rete capillare di negozi sparsi un po' su tutto il territorio americano e prima di allora hannno diffuso la cultura dell'elettronica hobbistica con una vasta selezione di componenti e kit.
      >
      > Sfortunatamente, negli anni, RadioShack ha cominciato a trasformarsi assumendo beneamati cretini capaci solo di vendere cellulari e altre idiozie al grande pubblico di caproni e abbandonando così il loro naturale user-base e la loro missione. Questo, assieme ad altre scelte manageriali del cazzo improntate a spremere al massimo sia i clienti che i loro stessi dipendenti li ha portati oggi alla chiusura definitiva.
      >
      > Chi fosse interessato può trovare un gran bell'articolo scritto da un loro ex-dipendente che descrive sia i tempi d'oro che le motivazioni del disastro finale qui:
      > http://www.sbnation.com/2014/11/26/7281129/radiosh...
      >
      > Qui invece è possibile leggere i loro cataloghi storici inclusi quelli dei primi microcomputer:
      > http://www.radioshackcatalogs.com/
      >
      > Con loro se ne vanno in fumo i loro migliaia di negozi negli USA e altrettanti posti di lavoro oltre che naturalmente un altro pezzo di storia sia dell'elettronica che dell'informatica.


      Ah! Si l'avevo notato che qui il negozio si era trasferito.
      Il massimo che puoi comprare di utile sono stati i pezzetti di nastro per tenere i fili elettrici.,
<softv>

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