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    Proc di Catania
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    Non Autenticato
    il 2015-05-17 22:31:35.0 alle 2015-05-17 22:31:35.0
    Riassumiamo
    Dato che come avvocato della causa pedona Yoda farebbe avere al cliente la pena capitale, riassumo per la campesina e l'altro ottuso la mia opinione più e più volte ribadita.

    In una relazione sessuale (che non significa necessariamente penetrazione ma comprende tutti quegli atti sessuali che il codice penale contempla come tali) così come in ogni altro rapporto, il criterio per giudicare il bene e il male, l'assenza o presenza di un abuso dovrebbe essere il consenso e la reciproca soddisfazione. È il solo criterio logico, ogni altro deriva da intenti moralistici o autoritari, dal tentativo di imporre ovunque e comunque la propria visione del mondo agli altri.

    Poiché il consenso è lampante quando c'è, ma è molto difficile da definire, specialmente quando anche un animale è perfettamente in grado di accordarlo o negarlo, e specialmente in situazioni in cui ottenerlo può somigliare a una circonvenzione di incapace, è pragmaticamente accettabile assumere come soglia un'età, la cui definizione dipende dalle convinzioni della società corrente, purché sia possibile, per il minore coinvolto nella relazione, farsela abbassare o rimuovere. Rivolgendosi a un giudice per farsela abbassare, spiegando le proprie motivazioni il minore rivela ipso facto la propria maturità e capacità di esercitare il proprio giudizio e consenso.
    Questo principio dovrebbe valere per ogni soglia di età prevista dalle leggi in qualsiasi caso: per votare, per prendere la patente, per arruolarsi... ad esempio il barone Von Leutrum decise a 14 anni di arruolarsi nell'esercito sabaudo, età a cui oggi si viene considerati bambini incapaci di decidere.

    Questo prescindendo dall'età e da ogni definizione e considerazione, e sopratttutto evitando di infilarsi nel ginepraio inconcludente delle questioni di lana caprina, delle definizioni che racchiudono in sé le tesi che si vuole dimostrare, dei pareri degli psicologi e di altri esperti reali o presunti.

    Se fossi il legislatore la legge sarebbe così, perché nel momento in cui uno mostra di essere in grado di intendere e di volere, convincendo un giudice, non ha senso il persistere di qualsiasi limitazione.
    La mia sensazione è che non sarebbero molti i minori ad avvalersi di questa opzione, però darebbe una possibilità a chi la vuole ed eviterebbe che siano obbligatoriamente puniti come abusi casi che non lo sono , e la conseguente creazione di mostri artificiali, lasciando intatta la punibilità dei veri reati.

    Per finire, perché mi tocca prendere le parti dei pedofili?
    Per prima cosa perché nei loro argomenti c'è qualche logica, anche se un po' tirata, e fra di essi c'è chi si sforza di essere il più logico possibile, mentre contro di loro, in ogni discussione, la logica prevalente sembra essere "è così perché sì, e basta". Ed io tengo la logica in massima considerazione e mi irrita particolarmente quando la si offende.
    Perché quelli che dicono "a 12 anni è ancora troppo giovane per decidere" fanno in modo che qualcuno dica "a 15 anni è ancora troppo giovane per decidere" e via via aumentando l'età a 16, 18, 21. Alzi la mano chi conosce, in Italia, un ventenne, un trentenne o un sessantenne maturo e informato quanto basta a prendere una decisione su qualsiasi questione. Se il metro di giudizio dovrebbe essere la maturità, l'esperienza e la conoscenza, a votare sarebbero sì e no un migliaio di persone. Commenti e discussioni online abbondano di ignoranti e di inetti al ragionamento, e voglio una società e una legge che protegga chi ragiona da questi deficienti, invece di permettergli di imporre le loro regole.
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      Proc di Catania
      Scritto da
      avvelenato
      un mezzo cavallo
      il 2015-05-17 23:07:04.0 alle 2015-05-17 23:07:04.0
      Trollate totali: 14239
      Re: Riassumiamo
      Mattia, ti rendi conto che il tutto si riduce al desiderare la creazione di tutta una burocrazia al solo scopo di tutelare casi di persone incapaci di controllare i loro istinti?

      Perché il tuo discorso, che nella teoria regge, nella pratica mi domando chi tutela, dal momento che il minore di anni 14 attratto da un adulto non è che patirà chissà quale danno, se non potrà averci rapporto. E idem l'adulto.

      In compenso tutto questo creerebbe, se non studiato in maniera perfetta (e quindi utopica), il potenziale per una falla sfruttabile da quegli adulti che non sanno proprio controllare il loro appetito sessuale nei confronti dei prepuberi. Questo pericolo in teoria potrebbe già bastare come argomentazione contraria alla tua proposta, ma conoscendoti, so già che obietterai, dicendo che volendo si potrebbero organizzare le cose in maniera perfetta, in modo da tutelare i bambini da "pressioni" volte a volersi dichiarare idonei ad un rapporto sessuale consenziente.

      Ecco, allora supponiamo per assurdo che questo sia possibile. Tu stesso dichiari che casi di maturità simile, da parte di bambini, sono molto rari. A quel punto cosa possono fare tutti quegli adulti che per loro sfortuna si sentono sessualmente attratti esclusivamente da prepuberi?
      Fondamentalmente, a meno di non organizzare club di scambisti per pedoni, molto poco. La loro frustrazione sessuale potrebbe addirittura essere esacerbata dalla situazione in cui esiste un ambito teorico dove il pedone può avere rapporti con un prepubere ma all'atto pratico manca sufficiente offerta per soddisfare la domanda dei pedoni.

      Quindi penso sia invece più efficace ed efficiente, anche nell'ottica di tutelare quegli stessi pedoni, di indicare loro come questa loro pulsione sia incompatibile con la società attuale, e suggerir loro di cercare una forma di cura.

      I gusti, Mattia, non nascono per caso, ma per rispondere ad esigenze psichiche intrinseche nell'animo di una persona che li prova. Così come se a me piacciono le ragazze magre e basse, per il fatto che desidero vedermi come un partner in grado di fornire protezione, un pedone è attratto dai bambini per altri motivi, ad esempio perché non si sente a suo agio nell'interagire con gli adulti.
      Questa è la riflessione che dovrebbe fare un pedone, anziché cercare ogni appiglio possibile e immaginabile per giustificare i suoi pedaggi.
      E, se proprio non ce la fa a contenersi, l'unica è usufruire di media pornografico prodotto artificialmente (disegni e animazioni), o attraverso attori/attrici anagraficamente sopra la soglia che li autorizza ad esprimere consenso nella creazione di materiale pornografico, ma che per loro peculiarità morfologiche dimostrino un'età inferiore rispetto alla loro.
      I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-05-18 00:52:45.0 alle 2015-05-18 00:52:45.0
        Re: Riassumiamo
        Scritto da: avvelenato
        > Questa è la riflessione che dovrebbe fare un pedone, anziché cercare ogni appiglio possibile e immaginabile per giustificare i suoi pedaggi.

        La riflessione che dovresti fare tu è che invece magari hai torto, e che il fatto di buttare lì un'ipotesi, per quanto ti sembri verosimile, non la rende vera. Visto che tutti gli interessati qui ti stanno dicendo che hai torto un minimo di dubbio dovrebbe anche venirti, ma ti sei convinto di aver capito tutto e non vuoi accettare il fatto di avere torto.

        Secondo la tua teoria un omosessuale è omosessuale perché non si trova a suo agio con le femmine. Al che si potrebbe ribattere che un etero è etero perché non si trova a suo agio con i maschi e che qualcuno attratto dagli animali è attratto dagli animali perché non si sente a suo agio con gli esseri umani in generale o qualcuno attratto dalle zeppe è attratto dalle zeppe perché non si sente a suo agio con le scarpe da ginnastica.

        Prova invece a ragionare in modo diverso... forse il fatto che noi esistiamo ha un motivo diverso e perfettamente spiegabile da un punto di vista meramente evolutivo. Noi ci innamoriamo, e quindi ci occupiamo, di persone che magari sarebbero lasciate a sé stesse se non ci fossimo noi. Non tutti gli adulti provano piacere ad occuparsi persino dei propri figli, per molti sono poco più di un fastidio, un incidente di percorso, una disgrazia capitata del tutto inintenzionalmente. L'attrazione sessuale è il modo che la natura usa per (fra gli altri motivi puramente riproduttivi) legarci a qualcuno, per farci importare di quel qualcuno, per farci prendere cura di quel qualcuno perché questo, anche se indirettamente, va a vantaggio della specie. Per quanto mi riguarda io non è che provo "disagio" a stare con gli adulti, semplicemente generalmente non mi interessano, come a te non interessano i maschi. La cosa interessante è che continuo a provare affetto verso le persone che hanno passato la loro adolescenza con me e continuo a trovare la loro compagnia piacevole anche quando diventano grandi tanto da cercarla attivamente di tanto in tanto. Questo raramente accade con gli altri.

        Il fatto che ci siano dei dementi che se ne vanno in giro a stuprare qualcuno non è mai stato motivo per impedire alcunché, sono sempre stati visti per quello che sono... casi particolari che non rappresentano nessuna categoria, rumore statistico... salvo naturalmente quando la cosa non riguarda la maggioranza, allora, improvvisamente, diventa vitale impedirlo e qualsiasi episodio, anche se capita in culo al mondo, va bene per portare avanti la propaganda. Guarda anche il caso degli zingari, dei rom, degli extracomunitari (e prima ancora degli ebrei, delle streghe, dei musulmani, dei pagani, ecc)... chi vuole accanirsi su una minoranza cerca sempre di tirare fuori casi limite così da dare l'impressione che quel caso limite rappresenti l'intera categoria e che il danno provocato da questa categoria sia talmente grave, diffuso e sistematico da essere intollerabile.

        Tu poi mi pare ti stai immaginando cose strane tipo... locali scambisti per pedoni... magari pure case chiuse del genere... personalmente non saprei che farmene. A me basterebbe molto, molto meno... semplicemente il fatto che sia riconosciuto che esistono relazioni non negative per nessuna delle persone coinvolte, e anzi positive, e che _queste_ vanno trattate e difese come le altre. L'affetto che provo io verso le persone di cui mi innamoro non è diverso da quello che provate voi, e come voi non nutro alcun desiderio nel veder soffrire quelle persone, tantomeno spaventarle, ferirle ed essere temuto da loro e non capisco proprio perché questo banale concetto sia così difficile per voi da comprendere.

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          Proc di Catania
          Scritto da
          avvelenato
          un mezzo cavallo
          il 2015-05-18 02:07:52.0 alle 2015-05-18 02:07:52.0
          Trollate totali: 14239
          Re: Riassumiamo
          Ma io lo capisco e me ne dispiaccio.

          Però, e senza voler stare a discutere 3 ore sull'argomento, ritengo che non ci sia una soluzione pratica e pragmatica a ciò.

          I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-05-18 09:34:56.0 alle 2015-05-18 09:34:56.0
            Re: Riassumiamo
            Scritto da: avvelenato
            > Ma io lo capisco e me ne dispiaccio.
            >
            > Però, e senza voler stare a discutere 3 ore sull'argomento, ritengo che non ci sia una soluzione pratica e pragmatica a ciò.

            Io piuttosto credo che ci sia, ma che, per altri motivi, non la si voglia affrontare.

            Guarda gli omosessuali... che problema c'è a dar loro gli stessi diritti che hanno gli altri? Assolutamente nessuno. Anche loro sono cittadini italiani, anche loro pagano le tasse, anche loro si fanno i cazzi loro come tutti gli altri.

            Eppure guarda quanta opposizione si trovano ad affrontare, con idioti che addirittura vogliono far credere che dare a loro il diritto di sposarsi fra loro e adottare tolga qualcosa alla "famiggggglia tradizionale".

            Perché? Perché sono una minoranza e per nessun'altra ragione. Perché i loro diritti riguardano si e no un 10% della popolazione (probabilmente meno). E l'itagliano medio (ma in generale "l'uomo") pensa "se un diritto non mi interessa allora non vale la pena battersi per tenerlo/guadagnarlo. Se un diritto non mi riguarda allora è una pretesa", anche se questo diritto può fare la differenza fra la vita e la morte di qualcuno.

            Ora, cosa comporterebbe dare ad un pedone il diritto di frequentare il suo yf? Molto. Ma non ha nulla a che fare la così detta "difesa dei bambini" o con problemi di ordine generale e altre fandonie simili. Questi sono solo i pretesti per nascondere il vero motivo... che è uno e uno solo: i bambini sono tutt'oggi considerati proprietà privata dei genitori (soprattutto nei paesi anglosassino ma, in maniera minore, praticamente ovunque).

            Poiché per molti genitori i propri figli sono SUOI, come l'auto, la casa, lo stereo, il computer... avere un altro adulto, esterno, magari sconosciuto, che osa interferire con l'educazione del figlio, a cui magari il figlio si affeziona di più che al genitore stesso, è un torto intollerabile. A questi genitori, del bene di proprio figlio, non frega proprio un cazzo, quello che gli interessa è poter continuare ad esercitare il proprio predominio assoluto senza possibilità di interferenze. A questo poi aggiungi le solite stronzate superstiziose sul sesso che non sto nemmeno a considerare e alla sessuofobia indotta dalle superstizioni varie e capisci bene qual'è il motivo per cui la società ce l'ha così tanto con i pedoni.

            Quindi, come vedi, la questione è tutt'altra e il motivo per cui non si vuole accettare questo semplice dato di fatto non ha nulla a che fare né con la praticità né con la pragmaticità.

            Se per un omosessuale, che non interferisce in alcun modo con la "proprietà" di nessuno, è così difficile ottenere dei diritti sacrosanti, figurarsi per qualcuno che potrebbe allontanare tuo figlio dal tuo controllo.

            Chiaro, raccontarsi la storiella del "difendere i bambini dall'orco cattivo" è molto più comodo ed è molto più facile stroncare qualsiasi discussione basandosi su questa menzogna, piuttosto che affrontare una discussione basata sulla realtà che però ha molte probabilità di finire con il concedere diritti che non si vuole concedere perché contrari al proprio interesse.
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-05-18 16:03:49.0 alle 2015-05-18 16:03:49.0
              Re: Riassumiamo
              la patria potestà e la responsabilità genitoriale, quella che tu chiami "proprietà" perchè vuoi fare il furbo e fare retorica da quattro soldi senza esserne capace, non fa capo ai pedoni ma ai genitori

              quindi mettiti il cuore in pace, buffone
              • Avatar
                Proc di Catania
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-05-18 16:52:00.0 alle 2015-05-18 16:52:00.0
                Re: Riassumiamo
                Scritto da:
                > la patria potestà e la responsabilità genitoriale, quella che tu chiami "proprietà" perchè vuoi fare il furbo e fare retorica da quattro soldi senza esserne capace, non fa capo ai pedoni ma ai genitori
                >
                > quindi mettiti il cuore in pace, buffone

                Non c'entra una sega con quanto ho detto.
                • Avatar
                  Proc di Catania
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2015-05-18 17:11:10.0 alle 2015-05-18 17:11:10.0
                  Re: Riassumiamo
                  Scritto da:
                  > Scritto da:
                  > > la patria potestà e la responsabilità genitoriale, quella che tu chiami "proprietà" perchè vuoi fare il furbo e fare retorica da quattro soldi senza esserne capace, non fa capo ai pedoni ma ai genitori
                  > >
                  > > quindi mettiti il cuore in pace, buffone
                  >
                  > Non c'entra una sega con quanto ho detto.

                  solo nei tuoi sogni bagnati
                  • Avatar
                    Proc di Catania
                    Scritto da
                    Non Autenticato
                    il 2015-05-18 17:23:23.0 alle 2015-05-18 17:23:23.0
                    Re: Riassumiamo
                    Scritto da:
                    > Scritto da:
                    > > Scritto da:
                    > > > la patria potestà e la responsabilità genitoriale, quella che tu chiami "proprietà" perchè vuoi fare il furbo e fare retorica da quattro soldi senza esserne capace, non fa capo ai pedoni ma ai genitori
                    > > >
                    > > > quindi mettiti il cuore in pace, buffone
                    > >
                    > > Non c'entra una sega con quanto ho detto.
                    >
                    > solo nei tuoi sogni bagnati

                    Non sai comprendere il testo scritto, non è colpa mia. Torna a scuola.
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            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-05-18 15:21:18.0 alle 2015-05-18 15:21:18.0
            Re: Riassumiamo
            Scritto da: avvelenato
            > Ma io lo capisco e me ne dispiaccio.
            >
            > Però, e senza voler stare a discutere 3 ore sull'argomento, ritengo che non ci sia una soluzione pratica e pragmatica a ciò.

            Invece esiste, ed è quella che ho ideato. Il suo scopo è evitare che casi come quello del sessantenne assolto (e immagino successivamente condannato, presumo l'accusa abbia fatto ricorso) siano puniti come reati. Evita tutti i discorsi inconcludenti con cui si inquina il già scarso dibattito per rimandare all'eternità la discussione di possibili soluzioni. Non richiede nessuna burocrazia particolare, perché la magistratura esiste già.
        • Avatar
          Proc di Catania
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-05-18 10:10:02.0 alle 2015-05-18 10:10:02.0
          Re: Riassumiamo
          Scritto da:
          > Scritto da: avvelenato
          > > Questa è la riflessione che dovrebbe fare un pedone, anziché cercare ogni appiglio possibile e immaginabile per giustificare i suoi pedaggi.
          >
          > La riflessione che dovresti fare tu è che invece magari hai torto, e che il fatto di buttare lì un'ipotesi, per quanto ti sembri verosimile, non la rende vera.

          affermazione che si può ugualmente applicare a te

          > Visto che tutti gli interessati qui ti stanno dicendo che hai torto un minimo di dubbio dovrebbe anche venirti,

          tutti? tutti chi?

          > ma ti sei convinto di aver capito tutto e non vuoi accettare il fatto di avere torto.
          >

          quindi dal dubbio sulla possibilità di avere torto sei passato senza soluzione di continuità all'affermazione che ha torto

          tipica logica wakkeska Rotola dal ridere

          > Secondo la tua teoria un omosessuale è omosessuale perché non si trova a suo agio con le femmine.

          ha ragione, è una teoria convincente e molti omosessuali sono tali perchè si sentono a disagio o in soggezione di fronte alle femmine per loro stessa ammissione

          > Al che si potrebbe ribattere che un etero è etero perché non si trova a suo agio con i maschi

          non c'è simmetria, basta considerare un semplice fatto statistico

          > e che qualcuno attratto dagli animali è attratto dagli animali perché non si sente a suo agio con gli esseri umani in generale

          vale lo stesso discorso: perchè si sente a disagio o in soggezione con le femmine

          > o qualcuno attratto dalle zeppe è attratto dalle zeppe perché non si sente a suo agio con le scarpe da ginnastica.
          >

          può essere

          > Prova invece a ragionare in modo diverso... forse il fatto che noi esistiamo ha un motivo diverso e perfettamente spiegabile da un punto di vista meramente evolutivo. Noi ci innamoriamo, e quindi ci occupiamo, di persone che magari sarebbero lasciate a sé stesse se non ci fossimo noi. Non tutti gli adulti provano piacere ad occuparsi persino dei propri figli, per molti sono poco più di un fastidio, un incidente di percorso, una disgrazia capitata del tutto inintenzionalmente.

          tu stai confondendo affetto e attrazione sessuale, il che spiega la tua psicopatologia e il fallimento di tutte le cazzate che racconti

          quindi mettiamoci un bel

          [cut cazzate]

          e chiudiamola qui
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-05-18 10:15:29.0 alle 2015-05-18 10:15:29.0
            Re: Riassumiamo
            Non stavo parlando a te. Non sei in grado di capire le cose più semplici, tantomeno di capirci alcunché di logica.

            Sei motivato dall'odio e dalla cattiveria, qualsiasi argomento, per quanto logico e corretto, con te non avrebbe alcun motivo d'esistere né beneficio per nessuno, sarebbe solo tempo perso da parte mia a cercare di farti ragionare, perché tu non vuoi ragionare.

            È come cercare di spiegare a quel coglione di nazi che bazzica qui in giro che l'olocausto è avvenuto veramente... neanche le foto, i racconti delle persone coinvolte direttamente, le testimonianze di migliaia di soldati, le confessioni degli aguzzini, sono serviti a qualcosa.
            • Avatar
              Proc di Catania
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-05-18 14:14:14.0 alle 2015-05-18 14:14:14.0
              Re: Riassumiamo
              Scritto da:
              > Non stavo parlando a te. Non sei in grado di capire le cose più semplici, tantomeno di capirci alcunché di logica.
              >

              logica:

              La riflessione che dovresti fare tu è che invece magari hai torto, e che il fatto di buttare lì un'ipotesi, per quanto ti sembri verosimile, non la rende vera [...] ma ti sei convinto di aver capito tutto e non vuoi accettare il fatto di avere torto.

              alla faccia della logica Rotola dal ridere

              > Sei motivato dall'odio e dalla cattiveria, qualsiasi argomento, per quanto logico e corretto, con te non avrebbe alcun motivo d'esistere né beneficio per nessuno, sarebbe solo tempo perso da parte mia a cercare di farti ragionare, perché tu non vuoi ragionare.
              >

              argumentum ad hominem Rotola dal ridere

              > È come cercare di spiegare a quel coglione di nazi che bazzica qui in giro che l'olocausto è avvenuto veramente... neanche le foto, i racconti delle persone coinvolte direttamente, le testimonianze di migliaia di soldati, le confessioni degli aguzzini, sono serviti a qualcosa.

              conclusione: c'ho ragione e i fatti mi cosano Rotola dal ridere
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-05-18 00:49:22.0 alle 2015-05-18 00:49:22.0
      Re: Riassumiamo
      Scritto da:
      > Dato che come avvocato della causa pedona Yoda farebbe avere al cliente la pena capitale :/ :/




      , riassumo per la campesina e l'altro ottuso la mia opinione più e più volte ribadita.
      >
      > In una relazione sessuale (che non significa necessariamente penetrazione ma comprende tutti quegli atti sessuali che il codice penale contempla come tali) così come in ogni altro rapporto, il criterio per giudicare il bene e il male, l'assenza o presenza di un abuso dovrebbe essere il consenso e la reciproca soddisfazione. È il solo criterio logico, ogni altro deriva da intenti moralistici o autoritari, dal tentativo di imporre ovunque e comunque la propria visione del mondo agli altri.
      >
      > Poiché il consenso è lampante quando c'è, ma è molto difficile da definire, specialmente quando anche un animale è perfettamente in grado di accordarlo o negarlo, e specialmente in situazioni in cui ottenerlo può somigliare a una circonvenzione di incapace, è pragmaticamente accettabile assumere come soglia un'età, la cui definizione dipende dalle convinzioni della società corrente, purché sia possibile, per il minore coinvolto nella relazione, farsela abbassare o rimuovere. Rivolgendosi a un giudice per farsela abbassare, spiegando le proprie motivazioni il minore rivela ipso facto la propria maturità e capacità di esercitare il proprio giudizio e consenso.
      > Questo principio dovrebbe valere per ogni soglia di età prevista dalle leggi in qualsiasi caso: per votare, per prendere la patente, per arruolarsi... ad esempio il barone Von Leutrum decise a 14 anni di arruolarsi nell'esercito sabaudo, età a cui oggi si viene considerati bambini incapaci di decidere.
      >
      > Questo prescindendo dall'età e da ogni definizione e considerazione, e sopratttutto evitando di infilarsi nel ginepraio inconcludente delle questioni di lana caprina, delle definizioni che racchiudono in sé le tesi che si vuole dimostrare, dei pareri degli psicologi e di altri esperti reali o presunti.
      >
      > Se fossi il legislatore la legge sarebbe così, perché nel momento in cui uno mostra di essere in grado di intendere e di volere, convincendo un giudice, non ha senso il persistere di qualsiasi limitazione.
      > La mia sensazione è che non sarebbero molti i minori ad avvalersi di questa opzione, però darebbe una possibilità a chi la vuole ed eviterebbe che siano obbligatoriamente puniti come abusi casi che non lo sono , e la conseguente creazione di mostri artificiali, lasciando intatta la punibilità dei veri reati.
      >
      > Per finire, perché mi tocca prendere le parti dei pedofili?
      > Per prima cosa perché nei loro argomenti c'è qualche logica, anche se un po' tirata, e fra di essi c'è chi si sforza di essere il più logico possibile, mentre contro di loro, in ogni discussione, la logica prevalente sembra essere "è così perché sì, e basta". Ed io tengo la logica in massima considerazione e mi irrita particolarmente quando la si offende.
      > Perché quelli che dicono "a 12 anni è ancora troppo giovane per decidere" fanno in modo che qualcuno dica "a 15 anni è ancora troppo giovane per decidere" e via via aumentando l'età a 16, 18, 21. Alzi la mano chi conosce, in Italia, un ventenne, un trentenne o un sessantenne maturo e informato quanto basta a prendere una decisione su qualsiasi questione. Se il metro di giudizio dovrebbe essere la maturità, l'esperienza e la conoscenza, a votare sarebbero sì e no un migliaio di persone. Commenti e discussioni online abbondano di ignoranti e di inetti al ragionamento, e voglio una società e una legge che protegga chi ragiona da questi deficienti, invece di permettergli di imporre le loro regole.
    • Avatar
      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-05-18 01:08:36.0 alle 2015-05-18 01:08:36.0
      Re: Riassumiamo
      Scritto da:
      > Dato che come avvocato della causa pedona Yoda farebbe avere al cliente la pena capitale, riassumo per la campesina e l'altro ottuso

      chi sarebbe l'altro ottuso?

      la mia opinione più e più volte ribadita.
      >
      > In una relazione sessuale (che non significa necessariamente penetrazione ma comprende tutti quegli atti sessuali che il codice penale contempla come tali) così come in ogni altro rapporto, il criterio per giudicare il bene e il male, l'assenza o presenza di un abuso dovrebbe essere il consenso e la reciproca soddisfazione. È il solo criterio logico, ogni altro deriva da intenti moralistici o autoritari, dal tentativo di imporre ovunque e comunque la propria visione del mondo agli altri.
      >
      > Poiché il consenso è lampante quando c'è, ma è molto difficile da definire, specialmente quando anche un animale è perfettamente in grado di accordarlo o negarlo, e specialmente in situazioni in cui ottenerlo può somigliare a una circonvenzione di incapace, è pragmaticamente accettabile assumere come soglia un'età, la cui definizione dipende dalle convinzioni della società corrente, purché sia possibile, per il minore coinvolto nella relazione, farsela abbassare o rimuovere. Rivolgendosi a un giudice per farsela abbassare, spiegando le proprie motivazioni il minore rivela ipso facto la propria maturità e capacità di esercitare il proprio giudizio e consenso.
      > Questo principio dovrebbe valere per ogni soglia di età prevista dalle leggi in qualsiasi caso: per votare, per prendere la patente, per arruolarsi... ad esempio il barone Von Leutrum decise a 14 anni di arruolarsi nell'esercito sabaudo, età a cui oggi si viene considerati bambini incapaci di decidere.
      >
      > Questo prescindendo dall'età e da ogni definizione e considerazione, e sopratttutto evitando di infilarsi nel ginepraio inconcludente delle questioni di lana caprina, delle definizioni che racchiudono in sé le tesi che si vuole dimostrare, dei pareri degli psicologi e di altri esperti reali o presunti.
      >
      > Se fossi il legislatore la legge sarebbe così, perché nel momento in cui uno mostra di essere in grado di intendere e di volere, convincendo un giudice, non ha senso il persistere di qualsiasi limitazione.
      > La mia sensazione è che non sarebbero molti i minori ad avvalersi di questa opzione, però darebbe una possibilità a chi la vuole ed eviterebbe che siano obbligatoriamente puniti come abusi casi che non lo sono , e la conseguente creazione di mostri artificiali, lasciando intatta la punibilità dei veri reati.
      >
      > Per finire, perché mi tocca prendere le parti dei pedofili?
      > Per prima cosa perché nei loro argomenti c'è qualche logica, anche se un po' tirata, e fra di essi c'è chi si sforza di essere il più logico possibile, mentre contro di loro, in ogni discussione, la logica prevalente sembra essere "è così perché sì, e basta". Ed io tengo la logica in massima considerazione e mi irrita particolarmente quando la si offende.
      > Perché quelli che dicono "a 12 anni è ancora troppo giovane per decidere" fanno in modo che qualcuno dica "a 15 anni è ancora troppo giovane per decidere" e via via aumentando l'età a 16, 18, 21. Alzi la mano chi conosce, in Italia, un ventenne, un trentenne o un sessantenne maturo e informato quanto basta a prendere una decisione su qualsiasi questione. Se il metro di giudizio dovrebbe essere la maturità, l'esperienza e la conoscenza, a votare sarebbero sì e no un migliaio di persone. Commenti e discussioni online abbondano di ignoranti e di inetti al ragionamento, e voglio una società e una legge che protegga chi ragiona da questi deficienti, invece di permettergli di imporre le loro regole.
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      Proc di Catania
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-05-18 10:22:15.0 alle 2015-05-18 10:22:15.0
      Re: Riassumiamo
      Scritto da:
      > Dato che come avvocato della causa pedona Yoda farebbe avere al cliente la pena capitale,

      perchè? chi sei Mattia o wakko?



      > riassumo per la campesina e l'altro ottuso la mia opinione più e più volte ribadita.

      chi sarebbe l'altro ottuso?


      >
      > In una relazione sessuale (che non significa necessariamente penetrazione ma comprende tutti quegli atti sessuali che il codice penale contempla come tali) così come in ogni altro rapporto, il criterio per giudicare il bene e il male, l'assenza o presenza di un abuso dovrebbe essere il consenso

      se ragioni così hai già perso in partenza perchè ragioni come i gay non è che bene e male dipendono dal consenso , il consenso potrebbe essere anche viziato da immaturità ma con questo non significa che sia male


      > e la reciproca soddisfazione. È il solo criterio logico, ogni altro deriva da intenti moralistici o autoritari, dal tentativo di imporre ovunque e comunque la propria visione del mondo agli altri.
      >
      > Poiché il consenso è lampante quando c'è, ma è molto difficile da definire, specialmente quando anche un animale è perfettamente in grado di accordarlo o negarlo, e specialmente in situazioni in cui ottenerlo può somigliare a una circonvenzione di incapace, è pragmaticamente accettabile assumere come soglia un'età, la cui definizione dipende dalle convinzioni della società corrente, purché sia possibile, per il minore coinvolto nella relazione, farsela abbassare o rimuovere. Rivolgendosi a un giudice per farsela abbassare, spiegando le proprie motivazioni il minore rivela ipso facto la propria maturità e capacità di esercitare il proprio giudizio e consenso.
      > Questo principio dovrebbe valere per ogni soglia di età prevista dalle leggi in qualsiasi caso: per votare, per prendere la patente, per arruolarsi... ad esempio il barone Von Leutrum decise a 14 anni di arruolarsi nell'esercito sabaudo, età a cui oggi si viene considerati bambini incapaci di decidere.
      >
      > Questo prescindendo dall'età e da ogni definizione e considerazione, e sopratttutto evitando di infilarsi nel ginepraio inconcludente delle questioni di lana caprina, delle definizioni che racchiudono in sé le tesi che si vuole dimostrare, dei pareri degli psicologi e di altri esperti reali o presunti.
      >
      > Se fossi il legislatore la legge sarebbe così, perché nel momento in cui uno mostra di essere in grado di intendere e di volere, convincendo un giudice, non ha senso il persistere di qualsiasi limitazione.
      > La mia sensazione è che non sarebbero molti i minori ad avvalersi di questa opzione, però darebbe una possibilità a chi la vuole ed eviterebbe che siano obbligatoriamente puniti come abusi casi che non lo sono , e la conseguente creazione di mostri artificiali, lasciando intatta la punibilità dei veri reati.
      >
      > Per finire, perché mi tocca prendere le parti dei pedofili?
      > Per prima cosa perché nei loro argomenti c'è qualche logica, anche se un po' tirata, e fra di essi c'è chi si sforza di essere il più logico possibile, mentre contro di loro, in ogni discussione, la logica prevalente sembra essere "è così perché sì, e basta". Ed io tengo la logica in massima considerazione e mi irrita particolarmente quando la si offende.
      > Perché quelli che dicono "a 12 anni è ancora troppo giovane per decidere" fanno in modo che qualcuno dica "a 15 anni è ancora troppo giovane per decidere" e via via aumentando l'età a 16, 18, 21. Alzi la mano chi conosce, in Italia, un ventenne, un trentenne o un sessantenne maturo e informato quanto basta a prendere una decisione su qualsiasi questione. Se il metro di giudizio dovrebbe essere la maturità, l'esperienza e la conoscenza, a votare sarebbero sì e no un migliaio di persone. Commenti e discussioni online abbondano di ignoranti e di inetti al ragionamento, e voglio una società e una legge che protegga chi ragiona da questi deficienti, invece di permettergli di imporre le loro regole.
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        Proc di Catania
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-05-18 14:07:39.0 alle 2015-05-18 14:07:39.0
        Re: Riassumiamo
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > Dato che come avvocato della causa pedona Yoda farebbe avere al cliente la pena capitale,
        >
        > perchè? chi sei Mattia o wakko?
        >
        >
        >
        > > riassumo per la campesina e l'altro ottuso la mia opinione più e più volte ribadita.
        >
        > chi sarebbe l'altro ottuso?

        Qui c'è qualcuno che ha l'enorme problema di avere il cervello cablato in un modo che la società non accetta, ma si sforza di controllarsi e di esporre in modo razionale il problema. L'ottuso è quello che, a prescindere da ciò che si sceive, dà risposte del tenore

        [cut cazzate]
        e chiudiamola qui


        e dà del pedofilo a chiunque ribatta.

        > > In una relazione sessuale (che non significa necessariamente penetrazione ma comprende tutti quegli atti sessuali che il codice penale contempla come tali) così come in ogni altro rapporto, il criterio per giudicare il bene e il male, l'assenza o presenza di un abuso dovrebbe essere il consenso
        >
        > se ragioni così hai già perso in partenza perchè ragioni come i gay non è che bene e male dipendono dal consenso , il consenso potrebbe essere anche viziato da immaturità ma con questo non significa che sia male
        >
        >
        > > e la reciproca soddisfazione. È il solo criterio logico, ogni altro deriva da intenti moralistici o autoritari, dal tentativo di imporre ovunque e comunque la propria visione del mondo agli altri.
        > >
        > > Poiché il consenso è lampante quando c'è, ma è molto difficile da definire, specialmente quando anche un animale è perfettamente in grado di accordarlo o negarlo, e specialmente in situazioni in cui ottenerlo può somigliare a una circonvenzione di incapace, è pragmaticamente accettabile assumere come soglia un'età, la cui definizione dipende dalle convinzioni della società corrente, purché sia possibile, per il minore coinvolto nella relazione, farsela abbassare o rimuovere. Rivolgendosi a un giudice per farsela abbassare, spiegando le proprie motivazioni il minore rivela ipso facto la propria maturità e capacità di esercitare il proprio giudizio e consenso.
        > > Questo principio dovrebbe valere per ogni soglia di età prevista dalle leggi in qualsiasi caso: per votare, per prendere la patente, per arruolarsi... ad esempio il barone Von Leutrum decise a 14 anni di arruolarsi nell'esercito sabaudo, età a cui oggi si viene considerati bambini incapaci di decidere.
        > >
        > > Questo prescindendo dall'età e da ogni definizione e considerazione, e sopratttutto evitando di infilarsi nel ginepraio inconcludente delle questioni di lana caprina, delle definizioni che racchiudono in sé le tesi che si vuole dimostrare, dei pareri degli psicologi e di altri esperti reali o presunti.
        > >
        > > Se fossi il legislatore la legge sarebbe così, perché nel momento in cui uno mostra di essere in grado di intendere e di volere, convincendo un giudice, non ha senso il persistere di qualsiasi limitazione.
        > > La mia sensazione è che non sarebbero molti i minori ad avvalersi di questa opzione, però darebbe una possibilità a chi la vuole ed eviterebbe che siano obbligatoriamente puniti come abusi casi che non lo sono , e la conseguente creazione di mostri artificiali, lasciando intatta la punibilità dei veri reati.
        > >
        > > Per finire, perché mi tocca prendere le parti dei pedofili?
        > > Per prima cosa perché nei loro argomenti c'è qualche logica, anche se un po' tirata, e fra di essi c'è chi si sforza di essere il più logico possibile, mentre contro di loro, in ogni discussione, la logica prevalente sembra essere "è così perché sì, e basta". Ed io tengo la logica in massima considerazione e mi irrita particolarmente quando la si offende.
        > > Perché quelli che dicono "a 12 anni è ancora troppo giovane per decidere" fanno in modo che qualcuno dica "a 15 anni è ancora troppo giovane per decidere" e via via aumentando l'età a 16, 18, 21. Alzi la mano chi conosce, in Italia, un ventenne, un trentenne o un sessantenne maturo e informato quanto basta a prendere una decisione su qualsiasi questione. Se il metro di giudizio dovrebbe essere la maturità, l'esperienza e la conoscenza, a votare sarebbero sì e no un migliaio di persone. Commenti e discussioni online abbondano di ignoranti e di inetti al ragionamento, e voglio una società e una legge che protegga chi ragiona da questi deficienti, invece di permettergli di imporre le loro regole.
        >
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          ☺
          Proc di Catania
          Scritto da
          SAMURAI
          L'Ostinato
          il 2015-05-21 18:17:53.0 alle 2015-05-21 18:17:53.0
          Trollate totali: 6492
          Re: Riassumiamo
          Non aggiungo nulla di nuovo alla vostra discussione. Solo che per capire certi ragionamenti di Yoda o simili bisogna essere pedofili. Nessuno può capire cosa veramente prova un pedone se non un altro pedone. E' come se un gay dicesse a un etero: "che bell'uomo, che bel cazzo, come mi piacerebbe baciarlo." L'etero penserà "ma che pervertito del cazzo, con tutte queste belle fighe lui pensa ai cazzi!" Il suo pensiero-ragionamento è dettato dalla sua intrinseca natura etero. Così come a un gay fa schifo solo l'idea di leccare una figa. Vi ho chiarito il concetto? Oggi il pedofilo è la minoranza delle minoranze. Chi guarda alla questione pedofilia con un atteggiamento distaccato ed equilibrato viene subito sospettato di essere pedone. Vedi i commenti che hanno fatto su Aldo Busi che difendeva la pedofilia perché lui stesso da ragazzino andava con adulti e, pur non essendo pedofilo, capiva cosa si prova in un rapporto sessuale con un adulto e non se la sentiva di condannare i pedoni.
          Riassumendo: un non-pedone non capirà mai i ragionamenti di un pedone. E un pedone non riuscirà mai a far capire a un non-pedone i suoi pensieri. Sono due dimensioni troppo impermeabili....Newbie, inesperto
          • Avatar
            Proc di Catania
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-05-21 18:43:01.0 alle 2015-05-21 18:43:01.0
            Re: Riassumiamo
            Scritto da: SAMURAI
            > Non aggiungo nulla di nuovo alla vostra discussione. Solo che per capire certi ragionamenti di Yoda o simili bisogna essere pedofili. Nessuno può capire cosa veramente prova un pedone se non un altro pedone. E' come se un gay dicesse a un etero: "che bell'uomo, che bel cazzo, come mi piacerebbe baciarlo." L'etero penserà "ma che pervertito del cazzo, con tutte queste belle fighe lui pensa ai cazzi!" Il suo pensiero-ragionamento è dettato dalla sua intrinseca natura etero. Così come a un gay fa schifo solo l'idea di leccare una figa. Vi ho chiarito il concetto? Oggi il pedofilo è la minoranza delle minoranze. Chi guarda alla questione pedofilia con un atteggiamento distaccato ed equilibrato viene subito sospettato di essere pedone. Vedi i commenti che hanno fatto su Aldo Busi che difendeva la pedofilia perché lui stesso da ragazzino andava con adulti e, pur non essendo pedofilo, capiva cosa si prova in un rapporto sessuale con un adulto e non se la sentiva di condannare i pedoni.
            > Riassumendo: un non-pedone non capirà mai i ragionamenti di un pedone. E un pedone non riuscirà mai a far capire a un non-pedone i suoi pensieri. Sono due dimensioni troppo impermeabili....Newbie, inesperto

            La sessualità è una condivisione fra persone adulte e consapevoli. La pedofilia quindi non è un orientamento, piuttosto un disorientamento Idea!
            • Avatar
              ☺
              Proc di Catania
              Scritto da
              SAMURAI
              L'Ostinato
              il 2015-05-21 19:26:35.0 alle 2015-05-21 19:26:35.0
              Trollate totali: 6492
              Re: Riassumiamo
              Guarda che anche fra persone adulte non sempre c'è consapevolezza di quello che si fa. Alcuni esempi:
              Una ragazza esce dalla discoteca e dice di essere stata violentata da alcuni nel locale.
              la versione degli altri è: 'lei aveva bevuto molto era ubriaca ma gli piaceva scopare'.
              E' stata realmente consapevole se era ubriaca? Era consenziente? In quel momento si, ma era ubriaca. Allora, chi ha ragione? Se io trovo una ragazza alticcia ma che vuole scopare e io la scopo e poi, quando lei smaltisce la sbornia dice che io l'ho "violentata". Chi ha ragione? Molti sotto l'effetto di psicofarmaci o droghe (tipo la cocaina) diventano delle furie sessuali ma dopo, smaltito l'effetto magari dicono che tu ne hai approfittato....Il consenso è totalmente un concetto. Quante volte noi acconsentiamo per forza ma non ne vorremmo mezza. Tante volte chiniamo il capo per il quieto vivere. Ma non è un consenso consapevole. E' un consenso forzato. in definitiva: io do un consenso -anche se non vorrei in coscienza- perchè MI FA COMODO, perchè ho dei vantaggi. La segretaria che scopa col principale è VERAMENTE consenziente o lo fa per interesse e per avere una mansione migliore e guadagnare di più? Così sono spesso i minorenni: spesso acconsentono a un rapporto sessuale con un adulto anche se non vorrebbero, ma però sanno che dall'adulto avranno dei vantaggi: soldi, regalini, ricariche telefoniche, magari una playstation etc. Diciamo quindi che anche se non sono consenzienti sono però consapevoli che facendo sesso hanno dei vantaggi. E i minori sono bravi a trarre vantaggi dagli adulti......... Occhiolino
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