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Game of throyonesScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-09-06 17:23:51.0 alle 2015-09-06 17:23:51.0Trollate totali: 14239Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
E ancora stiamo a spiegare le regole.
Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
Ma che cazzo!
E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 17:27:20.0 alle 2015-09-06 17:27:20.0Scritto da: avvelenato
> Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
>
> Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
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> Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
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> Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
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> Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
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> Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
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> Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> E ancora stiamo a spiegare le regole.
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> Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
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> E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> Ma che cazzo!
>
> E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
>
> L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
Perché credi che io abbia smesso con la televisione?-
Re: Game of throyonesScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-09-06 17:32:02.0 alle 2015-09-06 17:32:02.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> >
> > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> >
> > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
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> > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
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> > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
> >
> > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> >
> > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > E ancora stiamo a spiegare le regole.
> >
> > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
> >
> > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > Ma che cazzo!
> >
> > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> >
> > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
>
> Perché credi che io abbia smesso con la televisione?
C'entra qualcosa il canone RAI?
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 22:11:02.0 alle 2015-09-06 22:11:02.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> > >
> > > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> > >
> > > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> > >
> > > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> > >
> > > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
> > >
> > > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> > >
> > > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > > E ancora stiamo a spiegare le regole.
> > >
> > > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
> > >
> > > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > > Ma che cazzo!
> > >
> > > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> > >
> > > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
> >
> > Perché credi che io abbia smesso con la televisione?
>
> C'entra qualcosa il canone RAI?
Quello lo paga mio padre. Credo.
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Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 18:09:00.0 alle 2015-09-06 18:09:00.0Scritto da: avvelenato
> Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
>
> Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
>
> Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
>
> Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
>
> Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
>
> Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
>
> Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> E ancora stiamo a spiegare le regole.
>
> Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
>
> E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> Ma che cazzo!
>
> E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
>
> L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
ma di che cazzo stai parlando diocane?-
Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 18:21:19.0 alle 2015-09-06 18:21:19.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> >
> > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> >
> > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> >
> > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> >
> > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
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> > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
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> > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > E ancora stiamo a spiegare le regole.
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> > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
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> > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > Ma che cazzo!
> >
> > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> >
> > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
>
> ma di che cazzo stai parlando diocane?
Non gli piace Trono di spade. Anzi, dice che gli fa cacare.-
Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 18:54:55.0 alle 2015-09-06 18:54:55.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> > >
> > > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> > >
> > > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> > >
> > > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> > >
> > > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
> > >
> > > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> > >
> > > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > > E ancora stiamo a spiegare le regole.
> > >
> > > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
> > >
> > > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > > Ma che cazzo!
> > >
> > > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> > >
> > > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
> >
> > ma di che cazzo stai parlando diocane?
> Non gli piace Trono di spade. Anzi, dice che gli fa cacare.
ho capito di cosa sta parlando
allora riformulo per venire incontro alle vostre capacità mentali
ma che cazzate stai dicendo, diocane?
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Re: Game of throyonesScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-09-06 20:50:21.0 alle 2015-09-06 20:50:21.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> > > >
> > > > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> > > >
> > > > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> > > >
> > > > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> > > >
> > > > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > > > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > > > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > > > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > > > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > > > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > > > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
> > > >
> > > > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> > > >
> > > > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > > > E ancora stiamo a spiegare le regole.
> > > >
> > > > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
> > > >
> > > > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > > > Ma che cazzo!
> > > >
> > > > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> > > >
> > > > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
> > >
> > > ma di che cazzo stai parlando diocane?
> > Non gli piace Trono di spade. Anzi, dice che gli fa cacare.
>
> ho capito di cosa sta parlando
>
> allora riformulo per venire incontro alle vostre capacità mentali
>
> ma che cazzate stai dicendo, diocane?
Ti ricordi di quella volta che discutemmo su tolkien e il signore degli anelli, e io dissi che era una cagata pazzesca, e tu invece eri tutto gnegnegnegne che il fantasì, il lavoro di ricerca, la costruzione di un mondo da zero, ecc.
E io ti risposi che ci vuol niente a fare un fantasì, basta prendere la prima stronzata che ti viene in mente e dargli un nome assurdo dicendo che è una creatura strana, e ti parlai dei licchioni che si muovono rotolando...I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 21:22:44.0 alle 2015-09-06 21:22:44.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> > > > >
> > > > > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> > > > >
> > > > > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> > > > >
> > > > > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> > > > >
> > > > > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > > > > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > > > > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > > > > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > > > > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > > > > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > > > > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
> > > > >
> > > > > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> > > > >
> > > > > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > > > > E ancora stiamo a spiegare le regole.
> > > > >
> > > > > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
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> > > > > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > > > > Ma che cazzo!
> > > > >
> > > > > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> > > > >
> > > > > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
> > > >
> > > > ma di che cazzo stai parlando diocane?
> > > Non gli piace Trono di spade. Anzi, dice che gli fa cacare.
> >
> > ho capito di cosa sta parlando
> >
> > allora riformulo per venire incontro alle vostre capacità mentali
> >
> > ma che cazzate stai dicendo, diocane?
>
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> Ti ricordi di quella volta che discutemmo su tolkien e il signore degli anelli, e io dissi che era una cagata pazzesca, e tu invece eri tutto gnegnegnegne che il fantasì, il lavoro di ricerca, la costruzione di un mondo da zero, ecc.
e infatti ti confermi il coglione che eri allora
da Tolkien in avanti il fantasy è mitopoiesi, cioè la costruzione di universi
> E io ti risposi che ci vuol niente a fare un fantasì, basta prendere la prima stronzata che ti viene in mente e dargli un nome assurdo dicendo che è una creatura strana,
e infatti non capisci un cazzo, per scrivere un fantasy di qualità ci vogliono come minimo originalità, coerenza e consistenza interna, ovvero tutto il contrario di quello che hai scritto sopra
il bello è che poi anche te dici la stessa cosa quando parli delle trame dei telefilm
btw Il Gioco dei Troni non è un plot scritto direttamente per la tv, è l'adattamento cinematografico di una serie di romanzi belli nerboruti, ci vuole del tempo per introdurre la trama che è molto complessa e ricca di personaggi e situazioni, non è che ci sia centrata su quattro stronzi che vanno a caccia di zombie
> e ti parlai dei licchioni che si muovono rotolando...
ti piacerebbe vero? prima o poi posterò una foto aggiornata, giusto per il gusto di toglierti uno spunto per il trolling
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Re: Game of throyonesScritto daNon Autenticatoil 2015-09-06 18:16:55.0 alle 2015-09-06 18:16:55.0Scritto da: avvelenato
> Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
>
> Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
>
> Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
>
> Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
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> Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
>
> Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
>
> Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> E ancora stiamo a spiegare le regole.
>
> Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
>
> E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> Ma che cazzo!
>
> E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
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> L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
Le tette, hai contato quante tette si vedono nella prima puntata?
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Re: Game of throyonesScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-09-06 18:21:41.0 alle 2015-09-06 18:21:41.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
> >
> > Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
> >
> > Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
> >
> > Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
> >
> > Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
> > Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
> > Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
> > Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
> > Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
> > E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
> > Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
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> > Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
> >
> > Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
> > E ancora stiamo a spiegare le regole.
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> > Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
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> > E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
> > Ma che cazzo!
> >
> > E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
> >
> > L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
> Le tette, hai contato quante tette si vedono nella prima puntata?
>
Con tutto il porno che c'è su internet, non mi fa una piega vedere qualche paio di tette.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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