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Scritto da
il 2015-09-06 17:23:51.0 alle 2015-09-06 17:23:51.0
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Game of throyones
Per carità, io ho parecchi pregiudizi.
Ad esempio ne avevo verso The Walking Dead. Non sono fan degli horror e degli zombie. Francamente quindi non mi aspettavo niente. Però, un'amica mi propone di vederne una puntata. E zac, sono rimasto rapito.
Nel corso delle stagioni perde parecchio, non sarà mai nel pantheon delle migliori serie tv mai uscite (o forse sì? A parte Breaking Bad c'è qualche serie che non abbia perso? E' già buona che sia riuscita a rimanere in piedi), ma fa il suo mestiere di acchiappare al video.
Appunto, Breaking Bad mi dà la cifra di come dovrebbe essere una serie tv perfetta: con una storia globale sviluppata coerentemente, i cui sotto-intrecci si sviluppano secondo un filo logico e credibile, rispettando il patto silente tra spettatore e sceneggiatore (lo sceneggiatore imposta le regole del mondo sceneggiato, lo spettatore sospende temporaneamente il giudizio critico ed adotta una consapevole ingenuità durante la visione, lo sceneggiatore si impegna a rispettare per quanto possibile le regole impostate all'inizio, con coerenza, in modo da non risvegliare il giudizio critico allo spettatore con incongruenze grossolane).
Quello che odio dei fantasy (e di tutta quella fantascienza che non è altro che fantasy trasportato in un ipotetico futuro) è il profluvio di "regole del mondo sceneggiato". Un overhead terribile per costruire alla fine una storia che quasi sempre si dimostra autoconsistente anche senza quelle regole. Una soap opera di intrighi, sesso, amore, prevaricazione, violenza, morte. Che viene mascherata nella sua banalità dalla contestualizzazione. Un'operazione di make-up, una contraffazione.
Quanto più queste regole del mondo sceneggiato sono distanti dalle regole che governano la fisica del nostro mondo, tanto più fatico ad accettarle. Questo è un mio problema, lo so. A molti invece non frega un cazzo.
Ma quello che mi irrita è che non ho alcun problema ad accettare regole anche assurde, purché siano funzionali alla storia.
Non ho alcun problema ad accettare che, ad esempio, si possa utilizzare un sistema di sogno condiviso, e si possa utilizzare un sistema di sogno nel sogno, se questo genera il plot che rende Inception possibile.
Mi farebbe incazzare se tutta sta tiritera del sogno nel sogno fosse usata semplicemente per far scopare illa con illo, poi farla scopare con isso, scoperta da illo, che si incazza con isso, illo e isso fanno a botte, isso finisce all'ospedale e conosce issa che fa l'infermiera, poi si scopre che issa è la sorellastra di illa, così issa e isso decidono di vendicarsi di illa e illo.
E che cazzo servirebbe tutta la manfrina del sogno nel sogno condiviso, in un caso simile? Se non per introdurre dei deus ex machina arbitrari quando gli sceneggiatori non sanno più che pesci pigliare?
Tipo che ad un certo punto issa si sveglia e scopre che è tutto il contrario rispetto a quanto credeva, e lo stava solo sognando.
Questo per farvi capire che tipo di serie non mi piace. Quella dove gli sceneggiatori barano.
Ma a game of thrones non sono arrivato neanche a quel punto. Il punto è che sono al 37° minuto e 57° secondo della prima puntata in assoluto.
E ancora stiamo a spiegare le regole.
Roba che allo stesso momento, Frank Underwood aveva già ucciso un cane a mani nude, decretato la guerra alla presidenza americana e abbozzato il primo trappolone verso la sua prima vittima; Walter White aveva capito come fare a trovare i milioni necessari per curarsi e lasciar qualcosa alla sua famiglia, e Rick Grimes era evaso da ospedale infestato di Zombie e aveva sparato a una bambina infettata.
E intanto io sto ancora qua, con la puntata in standby, che mi ascolto quella che praticamente è la storia di Pdor figlio di Kmer della tribù di Istar della terra desolata del sknir.
Ma che cazzo!
E la gente si guarda sta troiata, e va pure in fissa???
L'unico merito che ha è di avermi fatto provare Popcorn Time.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.