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    Non Autenticato
    il 2015-11-20 19:47:23.0 alle 2015-11-20 19:47:23.0
    Non esiste scienza senza la filosofia
    Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
    Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).

    In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
    Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
    Come risolvere quindi?

    Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
    Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
    Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.

    Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
    Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?

    Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
    Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
    - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
    - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
    - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla

    https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...

    Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
    Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.

    Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
    Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".

    Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".

    Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.

    Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
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      Non Autenticato
      il 2015-11-21 12:19:57.0 alle 2015-11-21 12:19:57.0
      Re: Non esiste scienza senza la filosofia
      Riassunto

      Abstract: non si può arrivare alla scienza senza aver prima accettato la validità del ragionamento logico, utilizzato in filosofia.

      Dimostrazione:

      Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
      Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo.

      Partendo dal presupposto che quando dice Wakko sia vero, seguirebbe che l'unico modo valido di dimostrare la validità del metodo scientifico sia utilizzare il metodo scientifico stesso, ma questa sarebbe un'assurdità dal punto di vista logico (diallele).

      Per dimostrare il metodo scientifico necessitiamo quindi di un altro metodo dimostrativo, ma poi dovremmo dimostrare anche quest'altro metodo e saremmo di fronte allo stesso dilemma. Ci ritroveremmo con una catena infinita di metodi dimostrativi e dimostrazioni senza arrivare mai a una conclusione.

      Come spiegato dal trilemma di Agrippa, per porre rimedio al problema della ricorsività infinita uno dei modi è quello di inserire in cima alla catena dimostrativa un assioma, e cioè un concetto considerato vero senza necessità di dimostrazione.

      Nella storia degli umani questo assioma è la filosofia: accettiamo assiomaticamente la validità del ragionamento logico. Tramite il ragionamento logico validiamo/dimostriamo il primo metodo dimostrativo della catena, fino ad arrivare alla dimostrazione del metodo scientifico (in realtà da quello che so il metodo scientifico è direttamente validato dal ragionamento logico, e cioè il principio di falsificabilità da Karl Popper... quindi c'è una relazione diretta tra logica a escienza).

      Conclusione

      Che Wakko trovi una soluzione ottimale per il trilemma di Agrippa, oppure se ne stia zitto e lasci la scienza a chi di logica ne sa qualcosa.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-11-21 14:48:37.0 alle 2015-11-21 14:48:37.0
        Re: Non esiste scienza senza la filosofia
        Scritto da:
        > Riassunto
        >
        > Abstract: non si può arrivare alla scienza senza aver prima accettato la validità del ragionamento logico, utilizzato in filosofia.
        >
        > Dimostrazione:
        >
        > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
        > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo.
        >
        > Partendo dal presupposto che quando dice Wakko sia vero, seguirebbe che l'unico modo valido di dimostrare la validità del metodo scientifico sia utilizzare il metodo scientifico stesso, ma questa sarebbe un'assurdità dal punto di vista logico (diallele).
        >
        > Per dimostrare il metodo scientifico necessitiamo quindi di un altro metodo dimostrativo, ma poi dovremmo dimostrare anche quest'altro metodo e saremmo di fronte allo stesso dilemma. Ci ritroveremmo con una catena infinita di metodi dimostrativi e dimostrazioni senza arrivare mai a una conclusione.
        >
        > Come spiegato dal trilemma di Agrippa, per porre rimedio al problema della ricorsività infinita uno dei modi è quello di inserire in cima alla catena dimostrativa un assioma, e cioè un concetto considerato vero senza necessità di dimostrazione.
        >
        > Nella storia degli umani questo assioma è la filosofia: accettiamo assiomaticamente la validità del ragionamento logico. Tramite il ragionamento logico validiamo/dimostriamo il primo metodo dimostrativo della catena, fino ad arrivare alla dimostrazione del metodo scientifico (in realtà da quello che so il metodo scientifico è direttamente validato dal ragionamento logico, e cioè il principio di falsificabilità da Karl Popper... quindi c'è una relazione diretta tra logica a escienza).
        >
        > Conclusione
        >
        > Che Wakko trovi una soluzione ottimale per il trilemma di Agrippa, oppure se ne stia zitto e lasci la scienza a chi di logica ne sa qualcosa.

        Wakko comprende la logica nella scienza.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-11-21 16:16:04.0 alle 2015-11-21 16:16:04.0
          Re: Non esiste scienza senza la filosofia
          Scritto da:
          >
          > Wakko comprende la logica nella scienza.

          E allora che cominci a farsi viva questa sua logica.

          Tratta la scienza come se fosse un organo a sé stante dissociato da qualsiasi altra cosa.
          Non ha ancora spiegato come si dovrebbe fare ad arrivare alla scienza senza la logica.

          Facile chiamare i filosofi perditempo quando tu la scienza l'hai soltanto presa in eredità e fatta tua.
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            avvelenato
            un mezzo cavallo
            il 2015-11-21 16:28:54.0 alle 2015-11-21 16:28:54.0
            Trollate totali: 14239
            Re: Non esiste scienza senza la filosofia
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > >
            > > Wakko comprende la logica nella scienza.
            >
            > E allora che cominci a farsi viva questa sua logica.
            >
            > Tratta la scienza come se fosse un organo a sé stante dissociato da qualsiasi altra cosa.
            > Non ha ancora spiegato come si dovrebbe fare ad arrivare alla scienza senza la logica.
            >
            > Facile chiamare i filosofi perditempo quando tu la scienza l'hai soltanto presa in eredità e fatta tua.
            >

            Non capisco cosa ci parli a fare con wakko, è un tecnico, non è uno scienziato, le sue opinioni sono irrilevanti, se fosse nato in melanesia sarebbe a costruire ricetrasmittenti con le noci di cocco, che in fondo è quello che fa anche adesso, non c'è ricerca originale nel suo lavoro, solo cose che hanno già fatto gli altri, mischiando un po' gli ingredienti che gli sono stati forniti.
            I pedoni possono muoversi solo in avanti.
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-11-21 16:39:40.0 alle 2015-11-21 16:39:40.0
              Re: Non esiste scienza senza la filosofia
              Scritto da: avvelenato
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > >
              > > > Wakko comprende la logica nella scienza.
              > >
              > > E allora che cominci a farsi viva questa sua logica.
              > >
              > > Tratta la scienza come se fosse un organo a sé stante dissociato da qualsiasi altra cosa.
              > > Non ha ancora spiegato come si dovrebbe fare ad arrivare alla scienza senza la logica.
              > >
              > > Facile chiamare i filosofi perditempo quando tu la scienza l'hai soltanto presa in eredità e fatta tua.
              > >
              >
              > Non capisco cosa ci parli a fare con wakko, è un tecnico, non è uno scienziato, le sue opinioni sono irrilevanti, se fosse nato in melanesia sarebbe a costruire ricetrasmittenti con le noci di cocco, che in fondo è quello che fa anche adesso, non c'è ricerca originale nel suo lavoro, solo cose che hanno già fatto gli altri, mischiando un po' gli ingredienti che gli sono stati forniti.

              wakko è il più open-minded qua e questo è un ENORME vantaggio
              • Avatar
                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2015-11-21 18:30:23.0 alle 2015-11-21 18:30:23.0
                Re: Non esiste scienza senza la filosofia
                Scritto da:
                > Scritto da: avvelenato
                > > Scritto da:
                > > > Scritto da:
                > > > >
                > > > > Wakko comprende la logica nella scienza.
                > > >
                > > > E allora che cominci a farsi viva questa sua logica.
                > > >
                > > > Tratta la scienza come se fosse un organo a sé stante dissociato da qualsiasi altra cosa.
                > > > Non ha ancora spiegato come si dovrebbe fare ad arrivare alla scienza senza la logica.
                > > >
                > > > Facile chiamare i filosofi perditempo quando tu la scienza l'hai soltanto presa in eredità e fatta tua.
                > > >
                > >
                > > Non capisco cosa ci parli a fare con wakko, è un tecnico, non è uno scienziato, le sue opinioni sono irrilevanti, se fosse nato in melanesia sarebbe a costruire ricetrasmittenti con le noci di cocco, che in fondo è quello che fa anche adesso, non c'è ricerca originale nel suo lavoro, solo cose che hanno già fatto gli altri, mischiando un po' gli ingredienti che gli sono stati forniti.
                >
                > wakko è il più open-minded qua e questo è un ENORME vantaggio

                L'apertura mentale in un senso è chiusura in un altro.
          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-11-21 18:35:50.0 alle 2015-11-21 18:35:50.0
            Re: Non esiste scienza senza la filosofia
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > >
            > > Wakko comprende la logica nella scienza.
            >
            > E allora che cominci a farsi viva questa sua logica.
            >
            > Tratta la scienza come se fosse un organo a sé stante dissociato da qualsiasi altra cosa.
            > Non ha ancora spiegato come si dovrebbe fare ad arrivare alla scienza senza la logica.
            >
            > Facile chiamare i filosofi perditempo quando tu la scienza l'hai soltanto presa in eredità e fatta tua.

            Quando parla di scienza Wakko pensa soprattutto alla scienza sperimentale.
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      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-11-21 19:19:46.0 alle 2015-11-21 19:19:46.0
      Re: Non esiste scienza senza la filosofia
      Scritto da:
      > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
      > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
      >
      > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
      > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
      >
      > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
      > Come risolvere quindi?
      >
      > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
      > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
      > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
      >
      > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
      > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
      >
      > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
      > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
      > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
      > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
      > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
      >
      > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
      >
      > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
      > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
      >
      > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
      > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
      >
      > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
      >
      > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
      >
      > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
      >

      minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale

      in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico



      qui al minuti 27 ne parla

      Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di roportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo





      ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha

      gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/

      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-11-21 19:21:49.0 alle 2015-11-21 19:21:49.0
        Re: Non esiste scienza senza la filosofia
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
        > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
        > >
        > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
        > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
        > >
        > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
        > > Come risolvere quindi?
        > >
        > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
        > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
        > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
        > >
        > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
        > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
        > >
        > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
        > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
        > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
        > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
        > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
        > >
        > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
        > >
        > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
        > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
        > >
        > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
        > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
        > >
        > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
        > >
        > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
        > >
        > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
        > >
        >
        > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale

        Qui l'unico che non evolve è Yoda Con la lingua fuori

        > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
        >
        >
        >
        > qui al minuti 27 ne parla
        >
        > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di roportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
        >
        >
        >
        >
        >
        > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
        >
        > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
        >
        >
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-11-22 03:51:33.0 alle 2015-11-22 03:51:33.0
          Re: Non esiste scienza senza la filosofia
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
          > > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
          > > >
          > > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
          > > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
          > > > Come risolvere quindi?
          > > >
          > > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
          > > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
          > > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
          > > >
          > > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
          > > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
          > > >
          > > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
          > > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
          > > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
          > > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
          > > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
          > > >
          > > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
          > > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
          > > >
          > > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
          > > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
          > > >
          > > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
          > > >
          > > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
          > > >
          > > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
          > > >
          > >
          > > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
          >
          > Qui l'unico che non evolve è Yoda Con la lingua fuori

          sono neo-lamarckista yodesco neo-costruttivista Con la lingua fuori Con la lingua fuori


          >
          > > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
          > >
          > >
          > >
          > > qui al minuti 27 ne parla
          > >
          > > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di roportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
          > >
          > >
          > >
          > >
          > >
          > > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
          > >
          > > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
          > >
          > >
          >
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-11-21 19:26:31.0 alle 2015-11-21 19:26:31.0
        Re: Non esiste scienza senza la filosofia
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
        > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
        > >
        > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
        > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
        > >
        > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
        > > Come risolvere quindi?
        > >
        > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
        > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
        > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
        > >
        > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
        > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
        > >
        > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
        > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
        > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
        > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
        > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
        > >
        > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
        > >
        > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
        > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
        > >
        > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
        > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
        > >
        > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
        > >
        > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
        > >
        > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
        > >
        >
        > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
        >
        > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
        >
        >
        >
        > qui al minuti 27 ne parla
        >
        > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di riportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
        >
        >
        >
        >
        >
        > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
        >
        > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
        >
        >
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-11-21 20:00:47.0 alle 2015-11-21 20:00:47.0
          Re: Non esiste scienza senza la filosofia
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
          > > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
          > > >
          > > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
          > > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
          > > > Come risolvere quindi?
          > > >
          > > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
          > > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
          > > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
          > > >
          > > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
          > > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
          > > >
          > > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
          > > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
          > > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
          > > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
          > > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
          > > >
          > > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
          > > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
          > > >
          > > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
          > > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
          > > >
          > > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
          > > >
          > > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
          > > >
          > > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
          > > >
          > >
          > > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
          > >
          > > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
          > >
          > >
          > >
          > > qui al minuti 27 ne parla
          > >
          > > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di riportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
          > >
          > >
          > >
          > >
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          > > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
          > >
          > > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
          > >
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          >

          interessantissima discussione e video

          dovete ammetterlo le cose più interessanti e curiose le posta Yoda qua Ficoso Ficoso
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2015-11-21 20:04:36.0 alle 2015-11-21 20:04:36.0
          Re: Non esiste scienza senza la filosofia
          Scritto da:
          > Scritto da:
          > > Scritto da:
          > > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
          > > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
          > > >
          > > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
          > > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
          > > > Come risolvere quindi?
          > > >
          > > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
          > > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
          > > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
          > > >
          > > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
          > > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
          > > >
          > > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
          > > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
          > > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
          > > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
          > > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
          > > >
          > > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
          > > >
          > > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
          > > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
          > > >
          > > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
          > > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
          > > >
          > > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
          > > >
          > > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
          > > >
          > > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
          > > >
          > >
          > > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
          > >
          > > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
          > >
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          > > qui al minuti 27 ne parla
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          > > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di riportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo

          in sostanza si capisce che risalendo a monte anche la scienza è una religione quindi gli scientisti che criticano le religioni sono ridicoli


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          > > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
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          > > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
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          • Avatar
            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2015-11-21 20:31:19.0 alle 2015-11-21 20:31:19.0
            Re: Non esiste scienza senza la filosofia
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > Scritto da:
            > > > Scritto da:
            > > > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
            > > > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
            > > > >
            > > > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
            > > > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
            > > > >
            > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
            > > > > Come risolvere quindi?
            > > > >
            > > > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
            > > > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
            > > > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
            > > > >
            > > > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
            > > > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
            > > > >
            > > > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
            > > > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
            > > > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
            > > > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
            > > > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
            > > > >
            > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
            > > > >
            > > > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
            > > > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
            > > > >
            > > > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
            > > > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
            > > > >
            > > > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
            > > > >
            > > > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
            > > > >
            > > > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
            > > > >
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            > > > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
            > > >
            > > > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
            > > >
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            > > >
            > > > qui al minuti 27 ne parla
            > > >
            > > > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di riportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
            >
            > in sostanza si capisce che risalendo a monte anche la scienza è una religione quindi gli scientisti che criticano le religioni sono ridicoli

            sarà felice gatto di questa affermazione Geek Geek chissà che dice


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            > > > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
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            > > > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
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            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2015-11-21 20:47:07.0 alle 2015-11-21 20:47:07.0
              Re: Non esiste scienza senza la filosofia
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > Scritto da:
              > > > > Scritto da:
              > > > > > Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
              > > > > > Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
              > > > > >
              > > > > > In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
              > > > > > Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
              > > > > >
              > > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele
              > > > > > Come risolvere quindi?
              > > > > >
              > > > > > Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
              > > > > > Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
              > > > > > Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
              > > > > >
              > > > > > Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
              > > > > > Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
              > > > > >
              > > > > > Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
              > > > > > Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
              > > > > > - Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
              > > > > > - Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
              > > > > > - Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
              > > > > >
              > > > > > https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri...
              > > > > >
              > > > > > Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
              > > > > > Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
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              > > > > > Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
              > > > > > Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto Sorpresa".
              > > > > >
              > > > > > Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
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              > > > > > Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
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              > > > > > Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.
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              > > > > minchia! sei Mattia? se si hai fatto un bellissimo post facendo un enorme passo avanti dal punto di vista culturale
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              > > > > in tema ti dico che quel che dici che si può dimostrare risalendo fino a un certo punto ma alla fine ci si deve fermare a degli assiomi lo sosteneva lewis carroll che era un logico matematico
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              > > > > qui al minuti 27 ne parla
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              > > > > Carrol affermava che non è possibile ragionare, gli scettici sostengono che non è possibile dimostrare nulla perchè c'è bisogna di riportare all'indietro l'ipotesi e nemmeno definire nulla per la stesso motivo
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              > > in sostanza si capisce che risalendo a monte anche la scienza è una religione quindi gli scientisti che criticano le religioni sono ridicoli
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              > sarà felice gatto di questa affermazione Geek Geek chissà che dice

              No, perché? La scienza è un sistema di asserzioni che hanno come fine rappresentare la realtà, e quindi si confontano con essa. La religione è invece un sistema di affermazioni gratuite (*). Lo scientismo può somigliare a una religione, ma la scienza è tutt'altra cosa che una religione.

              (*) Asserzioni formulate in un'epoca in cui scienza, filosofia e religione non erano ancora differenziate, perché il metodo sperimentale non era ancora stato sviluppato. Per cui come Talete diceva che a fondamento di tutto è l'acqua, ed era una rudimentale ipotesi scientifica, anche l'idea di divinità all'origine del cosmo era un'ipotesi scientifica, cioè sulla realtà. I sistemi di affermazioni che è stato possibile confrontare con la realtà si sono evoluti e modificati fino a formare la scienza, quelli che han preteso di rappresentare verità assolute, rifuggendo il confronto, han formato la religione che, proprio perché rifiuta il confronto con la realtà è diventata il rifugio delle cazzate.
              La filosofia consiste in affermazioni ad alto livello, fra cui alcune riescono a precisarsi in modo da corrispondere alla realtà, altre no. Quindi esiste una filosofia scientifica e una filosofia della scienza, ed esiste quel tipo di filosofia che consiste di affermazioni come "tutto è acqua", ancora oggi che tali affermazioni non hanno più senso.

              Ciò che uno afferma o vuole corrispondere a realtà, o no. Nel primo caso si ha la scienza, nel secondo l'invenzione. Ciò che pretende di rappresentare la realtà senza prove èla religione.

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              > > > > ahhaha dice che Carroll era pedofilo e Odifreddi ci scherza ahahha
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              > > > > gira che ti rigira si parla sempre di pedoni qua :/
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    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2015-11-21 21:44:06.0 alle 2015-11-21 21:44:06.0
      Re: Non esiste scienza senza la filosofia
      Ok. Dando per buono quanto hai scritto praticamente una volta scoperto il metodo scientifico la filosofia non serve più a niente.
      • Avatar
        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2015-11-22 03:43:34.0 alle 2015-11-22 03:43:34.0
        Re: Non esiste scienza senza la filosofia
        Scritto da:
        > Ok. Dando per buono quanto hai scritto praticamente una volta scoperto il metodo scientifico la filosofia non serve più a niente.

        La domanda corretta non è se la filosofia possa o meno essere rimpiazzata dalla scienza, ma se la logica della filosofia possa essere rimpiazzata dalla matematica.

        Infatti la logica assomiglia più alla matematica che alla scienza: analogamente alla matematica, utilizza dimostrazione logiche tipo: da a segue b
        e da b segue c.

        Non a caso molti filosofi sono e sono stati anche matematici, che probabilmente hanno cercato di tradurre la logica della matematica in linguaggio umano, o viceversa l'argomentazione in linguaggio matematico.
        La differenza sta nel linguaggio usato: la filosofia usa il linguaggio umano mentre le matematica il linguaggio matematico, che si presta bene per sintetizzare il mondo dei numeri (2 + 2 = 4 in logica si tradurrebbe con "se ho 2 castagne e ne raccolgo altre 2, allora di castagne ne ho 4", decisamente un po' lungo).

        A parte questo, la logica filosofica e la matematica hanno in comune di fornire un metodo (basato sulla logica) per fornire un risultato, ma non forniscono un metodo per raccogliere i dati di input.
        Ad esempio, la matematica ti spiega come calcolare l'età media di un gruppo di persone, ma il fatto che tu questi dati li possieda è dato per scontato.

        Il dibattito "la matematica è una scienza?" è infatti tutt'ora acceso.

        A fornire la soluzione per raccogliere i dati è il metodo scientifico, quindi la matematica necessità del metodo scientifico/empirico per essere una scienza e la filosofia necessità della scienza per poter fare affermazioni scientifiche (non campate per aria).

        Per concludere, quindi, direi che la scienza al limite rappresenta un'etensione della filosofia, o magari incorpora la filosofia stessa.
        Il modus operandi della filosofia restringe l'insieme delle possibili soluzioni. Il rasoio di Occam fornisce una linea guida su quali delle possibili soluzioni val la pena iniziare a indagare.
        Nella scienza questo rappresenta un metodo per fare delle ipotesi e tra queste scegliere con quali partire per provare una dimostrazione emprica.

        Esempio: se una persona viene data per scomparsa, le possibili spiegazioni sono molteplici... potrebbe essere scappata, potrebbe essere stata uccisa, potrebbe essere stata rapita dall'ISIS o dagli allieni, potrebbe essere stato inghiottta da una voragine nel terreno.

        Filosoficamente parlando, l'unica conclusione che possiamo trarre inequivocabilmente è che se la persona è scomparsa significa che si trova in un luogo (viva o morta che sia) dove i suoi conoscenti non sono in grado di vederla.
        Scientificamente quindi la cosa più logica è semplicemente andare a cercare la persona in altri posti da quelli solitamente frequentati.

        L'affermazione "se una persona è scomparsa, è stata presa dall'ISIS" invece è filosoficamente bocciata per via del presupposto non dimostrato, e quindi scientificamente non ha senso partire dal dimostrare questa ipotesi.


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