Partendo dal presupposto che ogni conoscenza dell'umanità deve essere dimostrata per poter essere considerata valida, segue che anche il metodo scientifico deve essere dimostrato.
Secondo Wakko l'unico modo per dimostrare qualcosa è utilizzare il metodo scientifico, e i filosofi sarebbero pertanto dei blateroni perditempo e coloro che non li considerano tali sarebbero invece dei bamba che hanno perso il loro tempo e che hanno la mente danneggiata (qualcos'altro da aggiungere?).
In base a questo suo assunto, segue che per dimostrare il metodo scientifico bisogna utilizzare il metodo scientifico, ma questo comporta un'assurdità dal punto di vista logico: se la validità del metodo stesso non è dimostrata, allora non ha senso utilizzarlo.
Una cosa che si autodimostra in filosofia viene chiamata "diallele", e chiaramente è una fallacia logica.
https://it.wikipedia.org/wiki/Diallele 
Come risolvere quindi?
Ci vorrebbe un altro metodo dimostrativo che possiamo utilizzare per dimostrare il metodo scientifico, ma poi anche questo metodo ci porrebbe dinnanzi allo stesso dilemma.
Percorrendo tutta la concatenazione di metodi dimostrativi, cosa troveremmo in cima alla pila?
Semplice: il metodo dimostrativo "soft" tipico della filosofia, dove una cosa viene accettata perché ci appare logica, perché il discorso si tiene logicamente in piedi: il primo metodo della catena dimostrativa sarebbe per forza di cose un'elaborazione fatta con il metodo soft, e cioè con il metodo filosofico.
Esempio analogo: ingaggio un team di persone che mi stila una valutazione, una classifica, di tutte le università del mondo.
Alla fine mi consegnano i risultati: posso prenderli per buoni? Tecnicamente no, perché dovrei valutare il metodo di valutazione del team, e poi chi è che valuta il mio?
Questo dilemma viene chiamato in filosofia "trilemma di Agrippa", il quale sostiene che, proprio per via di quanto appena spiegato, non è possibile arrivare a nessuna conoscenza assolutamente certa.
Secondo il teorema ci sono tre modi per arrivare a una soluzione:
- Dimostrazione ricorsiva: andare avanti potenzialmente all'infinito facendo la dimostrazione della dimostrazione della dimostrazione
- Dimostrazione circolare: ovvero, un metodo o un teorema nella catena di dimostrazione si autodimostra mettendo fine alla catena
- Dimostrazione assiomatica: partire dal presupposto che una cosa sia vera senza dimostrarla
https://it.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchhausen-Tri... 
Il primo metodo è impraticabile e i secondi due sono fallati. Dunque: o rinunciamo alla possibilità di poter raggiungere la conoscenza, oppure utilizziamo il secondo o il terzo metodo e proviamo a tirare insieme qualcosa.
Gli esseri umani hanno optato per il terzo metodo: l'assioma consiste nel partire dal presupposto che possediamo un intelletto e che quindi siamo in grado di riuscire a capire intuitivamente se un'idea è buona oppure no in base alla logica: il ragionamento filosofico, per l'appunto.
Utilizzando il ragionamento filosofico fin dai tempi antichi ci siamo posti la domanda se esistesse un metodo per raggiungere la conoscenza e quale fosse il metodo corretto.
Nel 1600 avevamo tante idee sul tavolo, tra cui una che veniva chiamata empirismo. Alla fine con il ragionamento filosofico siamo arrivati ad adottare l'idea empirista, alla base del metodo scientifico. L'abbiamo scelto perché intuitivamente ci sembra quello migliore, non perché ci è arrivata una lettera da dio con scritto: "Oh che bravi, avete trovato l'ester egg che vi avevo nascosto

".
Morale della favola: si può arrivare alla scienza soltanto tramite la filosofia o metodo "soft".
Quando Wakko la finisce di sproloquiare a proposito del fatto che i filosofi sono solo degli inutili blateroni, per favore ditegli di una soluzione ottimale al trilemma di Agrippa oppure di andarsene affanculo e accettare che non si arriva alla scienza senza un assioma: l'assioma che blaterando si può produrre qualcosa di buono.
Spiegategli anche che il suo assunto che la scienza è il modo giusto di fare le cose è anche un ragionamento filosofico, e anche se non lo fosse a monte di tutto ci sarebbe comunque una nozione assiomaticamente accettata dal suo intelletto.