-
Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 20:58:49.0 alle 2015-12-10 20:58:49.0Possiamo dire di esserci stancati di cercare di far ragionare Wakko e che l'unica cosa che resta da fare è mandare al tappeto la sua argomentazione una volta per tutte?
Se credete di si, allora avete aperto il thread giusto.
Cominciano a esporre alcuni fatti. Wakko può correggere ciascuno di questi punti qualora ritenga che le sua parole siano disonestamente distorte dal sottoscritto.
1) Wakko è dichiaratamente antifilosofo
2) Il cardine della sua argomentazione è che la filosofia è una stronzata in quanto le teorie filosofiche non sono falsficabili, cioè non è possibile verificarle in maniera oggettiva.
Punto 2 belink:Re: Wakko dixit: "è grazie alla scienza se stiamo ...
"Non è solo questo il problema. Il problema principale è che con la sola blaterazione non è possibile arrivare ad alcun genere di verità perché non c'è modo di distinguere il vero dal falso, il giusto dallo sbagliato"
3) Il principio logico a cui si appella Wakko nel punto 2 è qualcosa di molto simile al principio di falsificabilità di Karl Popper.
Il principio di falsificabilità è classificato come "filosofia" e più precisamente come "epistemologia". L'autore è Karl Popper, definito come filosofo/epistemologo.
Belink punto 3:https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsifi...

https://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Popper

"Quello di falsificabilità (termine ricalcato sul tedesco Fälschungsmöglichkeit, traducibile più correttamente come "inficiabilità") è il criterio formulato da Karl Popper per demarcare l'ambito delle teorie controllabili"
Sir Karl Raimund Popper (Vienna, 28 luglio 1902 – Londra, 17 settembre 1994) è stato un filosofo e epistemologo austriaco naturalizzato britannico.
Mettiamo insieme i fatti del punto 1, 2 e 3, formando la seguente affermazione:
"Wakko, l'antifilosofo che utilizza la filosofia per tentare di invalidare la filosofia"

Quando una persona produce delle argomentazioni che mettono completamente in subbuglio la logica dovrebbe cominciare a porsi qualche piccolo dubbio sulla sensatezza delle stesse.
Mi chiedo: Wakko riuscirà mai a capire che la tanto amata scienza, il cui scopo è quello di produrre teorie verifacabili/controllabili, si poggia comunque su delle teorie, su dei principi logici, non verificabili?
Uno di questi è appunto il principio di falsificabilità che abbiamo trattato qualche riga sopra.
Uno può elaborare tutti i metodi di verifica/controllo/falsificazine che vuole, ma in cima alla pila dei metodi dimostrativi c'è comunque sempre un ragionamento logico, validato unicamente dalla logica.
Vedi:Non esiste scienza senza la filosofia
Infatti, come spiegato dal Trilemma di Agrippa non è possibile arrivare a nessuna conclusione o conoscenza senza l'utilizzo di assiomi, perché ci ritrovremmo a dover fare la dimostrazione della teoria, poi la dimostrazione della validità del metodo dimostrativo, poi la dimostrazione della validità del metodo dimostrativo utilizzato per dimostrare la vallidità del metodo dimostrativo, e così via all'infinito... (ragionamento analogo: un team di esperti stila una classifica delle migliori università del mondo, ma chi è che poi valuta la validità della loro valutazione?).
Quindi se io e molte altre persone difendiamo la filosofia dai superficiali attacchi di Wakko, non è perché crediamo che il ragionamento di carattere filosofico porti a delle teorie rocciose, ma perché semplicemente capiamo che non si può fare altro che questo per giungere a una conclusione. Cioè, in cima a una (potenzialmente vasta) pila di metodi di verifica c'è comunque un ragionamento, una teoria, non verificabile.
-
Re: Il paradosso del filosofofoboScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 21:40:24.0 alle 2015-12-10 21:40:24.0Title fix'd
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 21:48:03.0 alle 2015-12-10 21:48:03.0Io non capisco cosa ci perdi tempo a fare con un elemento del genere? È tale e quale a un bambino che vuole sempre avere ragione e che appena lo metti alle spalle al muro mette il broncio da doti del demente. Se insisti è capace pure che non scriva più proprio come fece anni fa dopo che mi bannò senza chiedere parere a nessuno e tutti giustamente glielo fecero notare. Vuoi umiliarlo? Fai pure se lo merita, ma se non è questo il motivo allora inutile che ci perdi tempo, non ti risponderà perché lui ha sempre ragione e non è pronto a mettere in discussione nulla di ciò che scrive....almeno pubblicamente, ma dentro di sè sta rosikando come non mai
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 22:03:15.0 alle 2015-12-10 22:03:15.0
non so voi, ma a me la parte polemico-drammatica del fdt ha sempre annoiato
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 22:07:45.0 alle 2015-12-10 22:07:45.0
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-12-10 22:21:37.0 alle 2015-12-10 22:21:37.0Trollate totali: 14239Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: avvelenato
> Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
>
> Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
>
> Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
>
> Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
>
>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: Ordine Reich
> Scritto da: avvelenato
> > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> >
> > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> >
> > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> >
> > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> >
> >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

>
> Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
>
Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 23:07:15.0 alle 2015-12-10 23:07:15.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da: avvelenato
> > > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> > >
> > > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> > >
> > > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> > >
> > > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> > >
> > >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

> >
> > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> >
>
> Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
Ad ordine ricchion piace quello che non capisce.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 23:09:04.0 alle 2015-12-10 23:09:04.0Scritto da: Giambo
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da: avvelenato
> > > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> > >
> > > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> > >
> > > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> > >
> > > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> > >
> > >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

> >
> > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> >
>
> Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> >
> > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
>
> Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
"
Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
"
La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
**Modificato dall'autore il 11.12.2015 08:37**`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > >
> > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> >
> > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
>
> Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
>
> "
> Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> "
>
> La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
>
> **Modificato dall'autore il 11.12.2015 08:37**
Ho letto tutto l'articolo da dove hai preso il pezzo.
Per sua stessa ammissione, l’autore è un rosicone che non sopporta la celebrità di Fusaro.
Il resto dell’articolo è un agglomerato di pseudocritiche opinabili più delle tesi di Fusaro-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: Ordine Reich
> Ho letto tutto l'articolo da dove hai preso il pezzo.
Sai usare Google
!
> Per sua stessa ammissione, l’autore è un rosicone che non sopporta la celebrità di Fusaro.
Prova a concentrarti su quel che dice, non su chi lo dice.
> Il resto dell’articolo è un agglomerato di pseudocritiche opinabili più delle tesi di Fusaro
Espandi il concetto. Magari partendo dalla frase che ho quotato.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:32:13.0 alle 2015-12-11 11:32:13.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > >
> > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> >
> > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
>
> Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> "
> Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> "
>
> La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > >
> > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > >
> > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> >
> > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
>
> Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > "
> > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > "
> >
> > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
>
> È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:46:42.0 alle 2015-12-11 11:46:42.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > >
> > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > >
> > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > >
> > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> >
> > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
>
> Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
>
> > > "
> > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > "
> > >
> > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> >
> > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
>
> Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
Infatti. I consensotti torinesi non avevano mai letto certe cose su La Stampa.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:53:21.0 alle 2015-12-11 11:53:21.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > >
> > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > >
> > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > >
> > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> >
> > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
>
> Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
>
> > > "
> > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > "
> > >
> > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> >
> > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
>
> Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
Dovrebbe aprire un blog su Andromeda
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 12:22:07.0 alle 2015-12-11 12:22:07.0Scritto da: Giambo
> Scritto da:
>
> > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > >
> > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > >
> > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > >
> > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> >
> > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
>
> Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
>
> > > "
> > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > "
> > >
> > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> >
> > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
>
> Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 12:27:11.0 alle 2015-12-11 12:27:11.0Scritto da:
> Scritto da: Giambo
> > Scritto da:
> >
> > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > >
> > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > >
> > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > >
> > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > >
> > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> >
> > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> >
> > > > "
> > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > "
> > > >
> > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > >
> > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> >
> > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
>
> Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 12:44:44.0 alle 2015-12-11 12:44:44.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Giambo
> > > Scritto da:
> > >
> > > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > > >
> > > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > > >
> > > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > > >
> > > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > > >
> > > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> > >
> > > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > >
> > > > > "
> > > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > > "
> > > > >
> > > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > > >
> > > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> > >
> > > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
> >
> > Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
>
> Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.
Ho avuto l'impressione che il rosikone conosca la filosofia meglio di Fusaro. Però Fusaro esprime un dissenso che attendeva solo qualcuno che lo esprimesse, mentre il rosikone è stato zitto perché fondamentalmente non dissenziente.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Giambo
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > > > >
> > > > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > > > >
> > > > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > > > >
> > > > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> > > >
> > > > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > > >
> > > > > > "
> > > > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > > > "
> > > > > >
> > > > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > > > >
> > > > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> > > >
> > > > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
> > >
> > > Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
> >
> > Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.
>
> Ho avuto l'impressione che il rosikone conosca la filosofia meglio di Fusaro. Però Fusaro esprime un dissenso che attendeva solo qualcuno che lo esprimesse, mentre il rosikone è stato zitto perché fondamentalmente non dissenziente.
Io invece ho l'impressione che tu non abbia mai letto un'acca di Fusaro.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 19:18:22.0 alle 2015-12-11 19:18:22.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Giambo
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > > > > >
> > > > > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > > > > >
> > > > > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > > > > >
> > > > > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> > > > >
> > > > > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > > > >
> > > > > > > "
> > > > > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > > > > "
> > > > > > >
> > > > > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > > > > >
> > > > > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> > > > >
> > > > > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
> > > >
> > > > Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
> > >
> > > Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.
> >
> > Ho avuto l'impressione che il rosikone conosca la filosofia meglio di Fusaro. Però Fusaro esprime un dissenso che attendeva solo qualcuno che lo esprimesse, mentre il rosikone è stato zitto perché fondamentalmente non dissenziente.
>
> Io invece ho l'impressione che tu non abbia mai letto un'acca di Fusaro.
Ho visto il video dell'altro giorno e sono quasi totalmente d'accordo su cosa ha detto. Però se Fusaro ha ragione sulla società, il rosikone ha probabilmente ragione su di lui. Fusaro potrebbe fare meno il personaggio.
Però tu non hai capito che cosa ho detto, allora lo rispiego: Fusaro è accusato di dire cose ovvie, ma queste cose saranno ovvie per chi già le conosce, e Fusaro ha il merito di popolarizzarle e divulgarle.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > > > > > >
> > > > > > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > > > > > >
> > > > > > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> > > > > >
> > > > > > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > > > > >
> > > > > > > > "
> > > > > > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > > > > > "
> > > > > > > >
> > > > > > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > > > > > >
> > > > > > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> > > > > >
> > > > > > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
> > > > >
> > > > > Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
> > > >
> > > > Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.
> > >
> > > Ho avuto l'impressione che il rosikone conosca la filosofia meglio di Fusaro. Però Fusaro esprime un dissenso che attendeva solo qualcuno che lo esprimesse, mentre il rosikone è stato zitto perché fondamentalmente non dissenziente.
> >
> > Io invece ho l'impressione che tu non abbia mai letto un'acca di Fusaro.
>
> Ho visto il video dell'altro giorno e sono quasi totalmente d'accordo su cosa ha detto. Però se Fusaro ha ragione sulla società, il rosikone ha probabilmente ragione su di lui. Fusaro potrebbe fare meno il personaggio.
>
> Però tu non hai capito che cosa ho detto, allora lo rispiego: Fusaro è accusato di dire cose ovvie, ma queste cose saranno ovvie per chi già le conosce, e Fusaro ha il merito di popolarizzarle e divulgarle.
No, rileggi, è accusato di dare una definizione caricaturale di destra-sinistra (e invece quella del rosikone qual'è?) Insomma ha dato a Fusaro del populista che cavalca la folla. Ma poi di quale "pubblico" parla??? Io ci sono stato ad una sua conferenza e non ho avuto questa sensazione di pubblico così accondiscendente. Ma poi chi minchia lo conosce Fusaro? Se vai a chiedere a 10 persone fuori forse 1 lo conosce...ma neanche.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 20:39:45.0 alle 2015-12-11 20:39:45.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Giambo
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > >
> > > > > > > > > > > > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
> > > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > > Fusaro e' quello della frase talente confusa che pure tu hai ammesso di non comprendere ?
> > > > > > > > > >
> > > > > > > > > > Una frase confusa in un intervento orale per il resto chiarissimo, e da me ampiamente condiviso.
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > Insomma, ti mangeresti una bellissima torta alla panna anche se sopra ci fosse un piccolo, piccolissimo stronzo di cane
> > > > > > > >
> > > > > > > > Pecunia non olet, scripta dicta programmata et generaliter abstracta ab excrementis non contaminantur.
> > > > > > >
> > > > > > > Latino e filosofia, meglio se vado a vendere tappeti su Andromeda
> > > > > > >
> > > > > > > > > "
> > > > > > > > > Il pubblico di Fusaro è fatto di chi, non avendo avuto modo di sentire altrove certe idee, si convince che queste siano originali e controcorrente. Si convince quindi che esista una dittatura del “pensiero unico” semplicemente perché si abbevera egli stesso alle fonti della cultura dominante e non riesce a concepire che magari è la sua concezione di destra e di sinistra ad essere caricaturale.
> > > > > > > > > "
> > > > > > > > >
> > > > > > > > > La descrizione perfetta del (non)Ordine-Pensiero
> > > > > > > >
> > > > > > > > È una buona descrizione. Il pubblico di Fusaro è fatto di torinesi consensotti, che esclamano OOH ascoltando cose che gli antagonisti conoscono da molti anni.
> > > > > > >
> > > > > > > Pero' ha il merito di portare queste conoscenze a quelli che prima credevano la filosofia fosse inutile.
> > > > > >
> > > > > > Ho letto tutto l'articolo del rosikone, in effetti è probabile che abbia ragione e Fusaro dovrebbe leggerselo per evitare la figura caricaturale evidenziata dal suo detrattore.
> > > > >
> > > > > Bene! Alla fine siamo riusciti, utilizzando argomentazioni altamente opinabili e quindi soggettive, a ristabilire l'ottima reputazione del povero Fusaro.
> > > >
> > > > Ho avuto l'impressione che il rosikone conosca la filosofia meglio di Fusaro. Però Fusaro esprime un dissenso che attendeva solo qualcuno che lo esprimesse, mentre il rosikone è stato zitto perché fondamentalmente non dissenziente.
> > >
> > > Io invece ho l'impressione che tu non abbia mai letto un'acca di Fusaro.
> >
> > Ho visto il video dell'altro giorno e sono quasi totalmente d'accordo su cosa ha detto. Però se Fusaro ha ragione sulla società, il rosikone ha probabilmente ragione su di lui. Fusaro potrebbe fare meno il personaggio.
> >
> > Però tu non hai capito che cosa ho detto, allora lo rispiego: Fusaro è accusato di dire cose ovvie, ma queste cose saranno ovvie per chi già le conosce, e Fusaro ha il merito di popolarizzarle e divulgarle.
>
> No, rileggi, è accusato di dare una definizione caricaturale di destra-sinistra (e invece quella del rosikone qual'è?) Insomma ha dato a Fusaro del populista che cavalca la folla. Ma poi di quale "pubblico" parla??? Io ci sono stato ad una sua conferenza e non ho avuto questa sensazione di pubblico così accondiscendente. Ma poi chi minchia lo conosce Fusaro? Se vai a chiedere a 10 persone fuori forse 1 lo conosce...ma neanche.
L'accusa non è di essere populista come può esserlo un politico, perché un politico cerca i voti di tutti mentre un filosofo parla a chi è interessato. Se ho capito bene la critica del rosikone, l'accusa è di comportarsi da personaggio mediatico, come ad esempio ha fatto Sgarbi.
Effettivamente diventare un personaggio pubblico aiuta la carriera, ma in genere finisce per sminuirti perché nel dire o tacere qualcosa penserai sempre a come incide sulla tua popolarità.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 23:13:55.0 alle 2015-12-10 23:13:55.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da: avvelenato
> > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> >
> > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> >
> > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> >
> > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> >
> >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

>
> Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
Bene ma devi fare di meglio. Non è facile mendare avve al tappeto, sguscia come un'anguilla.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 23:15:11.0 alle 2015-12-10 23:15:11.0Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da: avvelenato
> > > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> > >
> > > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> > >
> > > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> > >
> > > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> > >
> > >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

> >
> > Ma piantala sfigato. Tu non pulisci le scarpe a Fusaro.
>
> Bene ma devi fare di meglio. Non è facile mendare avve al tappeto, sguscia come un'anguilla.
Ovvio, manca totalmente di logica.
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 22:59:30.0 alle 2015-12-10 22:59:30.0Scritto da: avvelenato
> Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
>
> Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
>
> Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela
Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-12-10 23:11:14.0 alle 2015-12-10 23:11:14.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
>
> Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
>
> > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
>
> Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
>
la cura nel caso di wakko è una dose elevata di serenase
>
> >
> > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
>
> Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
>
> Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
>
> L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
>
> A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
>
> Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
>
>
> >
> > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela
>
> Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
>
Sarru parla dei nuovi, credo di aver capito che la sua posizione sia che l'utilità del pensiero filosofico si è esaurita nel momento in cui ha trovato un'epistemologia di stampo moderno (il metodo scientifico), che ha separato ciò che è valutabile da ciò che non lo è.
Quindi sempre che abbia capito bene, la filosofia postscientifica non ha prodotto risultati utili, pratici, valutabili.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-11 11:55:19.0 alle 2015-12-11 11:55:19.0Trollate totali: 18184Scritto da: avvelenato
>
> Sarru parla dei nuovi, credo di aver capito che la sua posizione sia che l'utilità del pensiero filosofico si è esaurita nel momento in cui ha trovato un'epistemologia di stampo moderno (il metodo scientifico), che ha separato ciò che è valutabile da ciò che non lo è.
> Quindi sempre che abbia capito bene, la filosofia postscientifica non ha prodotto risultati utili, pratici, valutabili.
>
Non esattamente, la mia opinione e` che per avere filosofi utili la filosofia andrebbe insegnata come vengono insegnate le scienze e la matematica E dovrebbe essere insegnata assieme a grosse quantita` di scienza e matematica. Il motivo e` che le affermazioni utili che si possono fare sul mondo, senza conoscere come funziona (=scienza) e senza essere in possesso dei piu` raffinati strumenti di ragionamento (=matematica), sono pochissime.
Prendi l'insegnamento della logica. In scienze/matematica parte con congiunzione, disgunzione, negazione e implicazione materiale passando poi ai quantificatori esistenziali, chi le ha scoperte e qual'e` la loro storia non viene minimamente menzionato. In filosofia parte con le tavole dei sillogismi, paragonati alla logica moderna e` come paragonare un kalashnikov con coltello di selce.
Se la chimica venisse insegnata come la filosofia il 90% del tempo verrebbe passato a discutere che differenza c'era tra varie scuole alchemiche.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 12:19:46.0 alle 2015-12-11 12:19:46.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: avvelenato
> >
> > Sarru parla dei nuovi, credo di aver capito che la sua posizione sia che l'utilità del pensiero filosofico si è esaurita nel momento in cui ha trovato un'epistemologia di stampo moderno (il metodo scientifico), che ha separato ciò che è valutabile da ciò che non lo è.
> > Quindi sempre che abbia capito bene, la filosofia postscientifica non ha prodotto risultati utili, pratici, valutabili.
> >
>
> Non esattamente, la mia opinione e` che per avere filosofi utili la filosofia andrebbe insegnata come vengono insegnate le scienze e la matematica E dovrebbe essere insegnata assieme a grosse quantita` di scienza e matematica. Il motivo e` che le affermazioni utili che si possono fare sul mondo, senza conoscere come funziona (=scienza) e senza essere in possesso dei piu` raffinati strumenti di ragionamento (=matematica), sono pochissime.
>
> Prendi l'insegnamento della logica. In scienze/matematica parte con congiunzione, disgunzione, negazione e implicazione materiale passando poi ai quantificatori esistenziali, chi le ha scoperte e qual'e` la loro storia non viene minimamente menzionato. In filosofia parte con le tavole dei sillogismi, paragonati alla logica moderna e` come paragonare un kalashnikov con coltello di selce.
>
> Se la chimica venisse insegnata come la filosofia il 90% del tempo verrebbe passato a discutere che differenza c'era tra varie scuole alchemiche.
La filosofia risente dell'impostazione storicista della scuola italiana.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 12:41:47.0 alle 2015-12-11 12:41:47.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da: avvelenato
> >
> > Sarru parla dei nuovi, credo di aver capito che la sua posizione sia che l'utilità del pensiero filosofico si è esaurita nel momento in cui ha trovato un'epistemologia di stampo moderno (il metodo scientifico), che ha separato ciò che è valutabile da ciò che non lo è.
> > Quindi sempre che abbia capito bene, la filosofia postscientifica non ha prodotto risultati utili, pratici, valutabili.
> >
>
> Non esattamente, la mia opinione e` che per avere filosofi utili la filosofia andrebbe insegnata come vengono insegnate le scienze e la matematica E dovrebbe essere insegnata assieme a grosse quantita` di scienza e matematica. Il motivo e` che le affermazioni utili che si possono fare sul mondo, senza conoscere come funziona (=scienza) e senza essere in possesso dei piu` raffinati strumenti di ragionamento (=matematica), sono pochissime.
>
> Prendi l'insegnamento della logica. In scienze/matematica parte con congiunzione, disgunzione, negazione e implicazione materiale passando poi ai quantificatori esistenziali, chi le ha scoperte e qual'e` la loro storia non viene minimamente menzionato. In filosofia parte con le tavole dei sillogismi, paragonati alla logica moderna e` come paragonare un kalashnikov con coltello di selce.
>
> Se la chimica venisse insegnata come la filosofia il 90% del tempo verrebbe passato a discutere che differenza c'era tra varie scuole alchemiche.
Sarebbe già un passo avanti, almeno le loro sarebbero discussioni razionali che partono da fatti concreti... ma anche così... a cosa serve? Inventare cose nuove? Lo fanno già in tanti, e quasi nessuno di loro è un "filosofo"... per avere una buona idea/intuizione non serve essere filosofi, serve semmai avere una buona idea ed essere collegati con la realtà per saper stabilire come implementarla.
Quindi a che mi serve qualcuno che mi discute dei multiversi? Sarà anche interessante ascoltarlo... come è anche interessante leggersi un libro sul mondo di Star Trek, ma a parte questo? Può in qualche modo provare che quello che dice è vero? Se può provarlo allora sta facendo fisica, non sta facendo filosofia.
Alla fine sono tutte opinioni... tutti hanno opinioni su tutto... ma sono opinioni. Se puoi provare quello che dici non sono più opinioni, ma fatti, e dei fatti si occupa la scienza, non la filosofia. Certo l'opinione di un fisico, su ad esempio la fisica quantistica, vale più dell'opinione di un pinco pallino qualunque, perché, in teoria, quell'opinione ha fondamenta più concrete... ma sono anche tanti i casi in cui esperti in determinate materie hanno scazzato alla grande con le loro "opinioni informate".
Alla fine, per dire la tua su un argomento qualunque, non serve che tu sia un filosofo, né questo fa di te un filosofo, perché TUTTI hanno opinioni. Quelli che vengono chiamati oggi "fisici-filosofi" sono solo fisici con delle opinioni, come tutti gli altri, solo che loro sono anche fisici. Prendi Chomsky... le opinioni di Chomsky sulla politica, sull'umanità, sui mini-pony volanti valgono forse di più di quelle di un altro pinco pallino a caso solo perché lui è Chomsky? Quando Chomsky parla di grammatiche è un esperto che parla del suo particolare settore e quello che dice difficilmente sono opinioni... ma quando Chomsky parla di politica/sociologia/ecc è solo un altro pinco pallino qualunque che sta comunicando le sue idee su come dovrebbe essere il mondo... idee con cui puoi o non puoi essere d'accordo, idee che ti possono piacere o meno, ma solo idee/opinioni come tante altre. Le sue idee sono semplicemente più conosciute di quelle di altri perché lui è famoso per altri motivi.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-11 13:47:34.0 alle 2015-12-11 13:47:34.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Sarebbe già un passo avanti, almeno le loro sarebbero discussioni razionali che partono da fatti concreti... ma anche così... a cosa serve?
una vita senza ricerca non e` degna d'essere vissuta.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 13:50:03.0 alle 2015-12-11 13:50:03.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Sarebbe già un passo avanti, almeno le loro sarebbero discussioni razionali che partono da fatti concreti... ma anche così... a cosa serve?
>
> una vita senza ricerca non e` degna d'essere vissuta.
Non stai parlando di figa suppongo.
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 18:31:36.0 alle 2015-12-11 18:31:36.0Scritto da:
>
> Sarebbe già un passo avanti, almeno le loro sarebbero discussioni razionali che partono da fatti concreti... ma anche così... a cosa serve? Inventare cose nuove? Lo fanno già in tanti, e quasi nessuno di loro è un "filosofo"... per avere una buona idea/intuizione non serve essere filosofi, serve semmai avere una buona idea ed essere collegati con la realtà per saper stabilire come implementarla.
>
Questo è vero, studiare filosofia non ti conferisce nessuna autorità. Quello che conta è possedere buone capacità a livello logico e questa è una dote secondo me innata.
> Quindi a che mi serve qualcuno che mi discute dei multiversi? Sarà anche interessante ascoltarlo... come è anche interessante leggersi un libro sul mondo di Star Trek, ma a parte questo? Può in qualche modo provare che quello che dice è vero? Se può provarlo allora sta facendo fisica, non sta facendo filosofia.
I ragionamenti in filosofia vengono considerati validi quando sono logici.
È un mondo inaccurato di validare le cose, ma è l'unico modo per gettare delle fondamenta.
Prima di fare scienza il concetto stesso di scienza deve essere elaborato e definito, così come il modus operandi della scienza (cosa significa fare scienza?), e questi sono ragionamenti che vengono validati grazie alla logica e appartengono alla categoria delle teorie non (empiricamente) verificabili: cioè se molte persone ritengono che i principi del metodo scientifico siano validi, allora quello sarà il metodo che prenderà piede.
>
> Alla fine sono tutte opinioni... tutti hanno opinioni su tutto... ma sono opinioni.
Io non metterei in paragone un'opinione con un ragionamento logico.
Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
> Se puoi provare quello che dici non sono più opinioni, ma fatti, e dei fatti si occupa la scienza
Se per fatti intendi dire certezze allora sei in errore: la scienza si occupa di teorie verificabili, non di fatti.
Considerare come "certezze" le diverse teorie verificabili equivarrebbe a sigillarle dalla possibilità di falsificarle se non del tutto almeno in parte, e questo chiaramente è contrario al concetto di scienza.
La filosofia invece produce dei principi logici che non sono verificabili, però sono logici... quindi non sono solo opinioni. Sempre che ovviamente non si voglia considerare per esempio "opinione", ad esempio, il ragionamento che se fuori piove e esco senza ombrello allora mi bagno.
, non la filosofia. Certo l'opinione di un fisico, su ad esempio la fisica quantistica, vale più dell'opinione di un pinco pallino qualunque, perché, in teoria, quell'opinione ha fondamenta più concrete... ma sono anche tanti i casi in cui esperti in determinate materie hanno scazzato alla grande con le loro "opinioni informate".
Ah, per la croncaca il ragionamento che hai fatto è logico, quindi non è un'opinione. Ha le caratteristiche di un discorso filosofico.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 18:59:36.0 alle 2015-12-11 18:59:36.0> Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile. (Almeno così lo intendo io). Non è stato così ovvio pensarlo, e non sempre viene compreso bene. Ad esempio in un articolo Tullio Regge diceva: prendiamo la fusione fredda, se facciamo un esperimento e conferma la teoria questa è vera, altro che falsificazione - o una cosa simile. Ma questa osservazione non contrasta con il principio, che indica solo come fabbricare le teorie.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 19:34:01.0 alle 2015-12-11 19:34:01.0Scritto da:
> > Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
>
> Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
Togli "eventualmente".
> (Almeno così lo intendo io).
Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
La filosofia ha i suoi limiti, ma è necessaria per gettare le fondamanta.
> Non è stato così ovvio pensarlo, e non sempre viene compreso bene. Ad esempio in un articolo Tullio Regge diceva: prendiamo la fusione fredda, se facciamo un esperimento e conferma la teoria questa è vera, altro che falsificazione - o una cosa simile.
Non chi sia il coglione che menzioni, ma non credo che sia uno scienziato o una persona informata sulla scienza.
Tanto per cominciare c'è quel SE, che un certo significato.
E comunque non è vero: prima che una teoria scientifica venga accettata e insegnata nelle scuole ne deve passare di test e di revisioni. Non penso proprio che una teoria verificata da un singolo esperimento possa essere accettata.
Ci sarà un motivo se la fusione a freddo non è accettata, no??
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-11 20:24:59.0 alle 2015-12-11 20:24:59.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da:
> > > Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
> >
> > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
>
> Togli "eventualmente".
>
> > (Almeno così lo intendo io).
>
> Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
>
> Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 20:42:39.0 alle 2015-12-11 20:42:39.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
> > >
> > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> >
> > Togli "eventualmente".
> >
> > > (Almeno così lo intendo io).
> >
> > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
>
> Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
Buona obiezione.
> > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
>
> IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
>
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 21:43:01.0 alle 2015-12-11 21:43:01.0Scritto da: avvelentani
>
> Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono.
Nella mia definizione ho lasciato via la parola "deducibile". La versione corretta sarebbe: una teoria è idonea a essere scientifica se dalle sue premesse è possibile dedurre un esperimento in grado di falsificarla.
Il "è possibile dedurre" assomiglia un po' al tuo "futuro". Cioè devi poterlo dedurre, ma non è detto che attualmente disponi dei mezzi per poterlo fare.
> Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
Infatti no.
Ho sempre visto le teorie proiettate nel passato (nascita della vita, nascita dell'universo, ecc ecc...) come delle teorie che cercano di creare dei nessi logici partendo da degli indizi, un modo di procedere simili al sistema giudiziario: teorie che possono essere più o meno convincenti ma che non sono prettamente scientifiche, perché in qualunque modo tu la metta quelle cose sono successe nel passato e oggi non le puoi più vedere.
Direi che sono teorie parascientifiche più che prettamente scientifiche.
Chiaramente questa è la mia visione. Stiamo discutendo del problema della demarcazione: tracciare una linea tra scienza e NON scienza non è evidente, ma è necessario: ci deve essere una definizione chiara.
>
> IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche
Non mi sembra. A me sembra che sia la descrizione di scienza HARD. Con l'esempio della teoria dell'evoluzione hai portato sul tavolo una teoria che, scientifica o meno, non è un esempio di scienza HARD. Non è sicuramente un esempio di una nozione scientifica HARD.
1) Dammi un esempio di scienza HARD per la quale il principio di falsificabilità non può essere adottato.
2) Quale sarebbe secondo te la definizione più accurata per demarcare la scienza e cosa offre di meglio rispetto a quello di falsificabilità?
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-11 22:48:36.0 alle 2015-12-11 22:48:36.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> >
> > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono.
>
> Nella mia definizione ho lasciato via la parola "deducibile". La versione corretta sarebbe: una teoria è idonea a essere scientifica se dalle sue premesse è possibile dedurre un esperimento in grado di falsificarla.
>
> Il "è possibile dedurre" assomiglia un po' al tuo "futuro". Cioè devi poterlo dedurre, ma non è detto che attualmente disponi dei mezzi per poterlo fare.
La mia definizione e` quella che viene comunemente intesa tra gli scienziati. E` possibile che la tua sia quella formulata effettivamente da Popper visto che Popper aveva problemi a definire scientifiche alcune parti della teoria dell'evoluzione.
> > Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
>
> Infatti no.
> Ho sempre visto le teorie proiettate nel passato (nascita della vita, nascita dell'universo, ecc ecc...) come delle teorie che cercano di creare dei nessi logici partendo da degli indizi, un modo di procedere simili al sistema giudiziario: teorie che possono essere più o meno convincenti ma che non sono prettamente scientifiche, perché in qualunque modo tu la metta quelle cose sono successe nel passato e oggi non le puoi più vedere.
>
> Direi che sono teorie parascientifiche più che prettamente scientifiche.
>
Il problema del darwinismo con l'evoluzione non c'entra niente con il fatto che e` "proiettata nel passato". il problema e` che secondo il darwinismo qualche volta una specie evolve e qualche volta si estingue, dato che entrambi i risultati sono accettabili e non e` possibile stabilire a priori quale sara` il risultato (neanche in linea di principio, perche' in parte il risultato e` casuale) questa parte del darwinismo non e` falsificabile.
La storia delle teorie che si proiettano nel passato mi ricorda molto le idee dei creazionisti americani moderni. Se pensi che il passato sia scientificamente inconoscibile figuriamoci predirre il futuro, e senza potere esplicativo e predittivo che cazzo te ne fai della scienza?
> Chiaramente questa è la mia visione. Stiamo discutendo del problema della demarcazione: tracciare una linea tra scienza e NON scienza non è evidente, ma è necessario: ci deve essere una definizione chiara.
No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
> >
> > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche
>
> Non mi sembra. A me sembra che sia la descrizione di scienza HARD. Con l'esempio della teoria dell'evoluzione hai portato sul tavolo una teoria che, scientifica o meno, non è un esempio di scienza HARD. Non è sicuramente un esempio di una nozione scientifica HARD.
La parapsicologia non mi sembra tanto HARD ed era falsificabile (e infatti e` stata falsificata).
> 1) Dammi un esempio di scienza HARD per la quale il principio di falsificabilità non può essere adottato.
la fisica e` piena di sistemi caotici (es. una palla da biliardo che ne colpisce simultaneamente altre due) la cui evoluzione puo` essere predetta soltanto conoscendo un grande numero di variabili a precisione infinita. Dire che il sistema puo` evolvere in qualunque modo non e` falsificabile. Prima di obiettare che se si conoscessero tutte le variabili sarebbe possibile predirre l'evoluzione ti faccio presente che e` esattamente lo stesso problema che ha l'evoluzione.
> 2) Quale sarebbe secondo te la definizione più accurata per demarcare la scienza e cosa offre di meglio rispetto a quello di falsificabilità?
Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi. Le persone non usano significati precisi per le parole di conseguenza qualunque definizione si dia finira` prima o poi per cozzare con l'uso comune.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-12 15:03:29.0 alle 2015-12-12 15:03:29.0Prima di tutto segnalo questa contraddizione.
> La mia definizione e` quella che viene comunemente intesa tra gli scienziati.
> Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi
Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
>
> Il problema del darwinismo con l'evoluzione non c'entra niente con il fatto che e` "proiettata nel passato". il problema e` che secondo il darwinismo qualche volta una specie evolve e qualche volta si estingue, dato che entrambi i risultati sono accettabili e non e` possibile stabilire a priori quale sara` il risultato (neanche in linea di principio, perche' in parte il risultato e` casuale) questa parte del darwinismo non e` falsificabile.
>
Infatti la teoria del darwinismo ha il sapore di una teoria filosofica molto impegnata più che di vera e propria scienza.
È sicuramente molto convincente dal punto di vista logico e ci sono diverse prove che avvalorano la tesi(ritrovamenti fossili e così via).
A parte questo, ci sono scienze HARD come quelle legate alla genetica che ci permettono di sapere una cosa:
che le mutazioni genetiche sono possibili e comportano cambiamenti fenotipici (vedi persone che nascono con delle malformazioni).
Sostanzialmente il darwinismo non mi sembra che vada a cozzare con nozioni scientifiche HARD, anzi! Se le persone con "difetti" genetici (l'uomo con la proboscide e così via) figliassero a loro volta si verrebbe a creare un'altra variante della specie umana.
Mi chiedo come mai questo non sia ancora successo: deve essere legato a un problema etico oppure molte di queste persone sono sterili. O magari, più semplicemente, non trovano nessuno che voglia trombare con loro... di sicuro non riprodursi con loro (chi lo vuole un figlio elefantino?).
Comunque, non divaghiamo: il darwinismo come detto all'inizio ha il sapore di una teoria basata sulla logica e il motivo per cui appare molto convicente è che ci sono nozioni scientifiche HARD (di genetica) che ci permettono di capire la sua sensatezza.
Se non fosse per le conoscenze di genetica che abbiamo la teoria del darwinismo potrebbe sembrare un vano sproloquio, come direbbe Wakko.
> Se pensi che il passato sia scientificamente inconoscibile figuriamoci predirre il futuro, e senza potere esplicativo e predittivo che cazzo te ne fai della scienza?
Fallacia logica: appeal to consequences.
http://rationalwiki.org/wiki/Appeal_to_consequence...
Non credo di dovermi preoccupare di quale sarebbe il destino dell'umanità se non considerassimo più scienza determinate cose. Non è con le emozioni che si costruisce un discorso razionale.
Quello che voglio dire è che quelle teorie scientifiche non empiriche possono essere molto convincenti, ma la questione finisce lì.
Prendiamo come esempio un caso giudiziario di omicidio.
Se possiedi un video che ritrae chiaramente l'uomo mentre uccide, non c'è alcun dubbio sulla sua colpevolezza: questa è SCIENZA.
In assenza di prove HARD inequivocabili si cerca di costruire una teoria basata sulla logica, su indizi e magari a un certo punto si arriva ad avere una teoria molto convincente, della serie "tutte queste cose non possono essere una coincidenza".
Però sono solo teorie: nessuno era lì per vedere e non abbiamo nessun video.
Le teorie scientifiche proiettate al passato pongono lo stesso dilemma: non ero lì per vedere, quindi posso solo fare teorie.
Quelle proiettate nel futuro invece potrebbero diventare nozioni HARD nel momento in cui si avverano nel futuro.
>
> No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
Invece secondo me si.
Non bisogna finanziare materie pseudoscientifiche, sono soldi spesi male.
Il problema è: qual'è il confine tra SCIENZA e NON scienza? Ancora più difficile: qual'è il confine tra SCIENZA e ciò che sembra SCIENZA ma non lo è? (la zona grigia).
Ci sono di mezzo soldi e tempo, non lo chiamerei un dilemma inutile quello della demarcazione.
>
> La parapsicologia non mi sembra tanto HARD ed era falsificabile (e infatti e` stata falsificata).
>
E quello della parapsicologia non è un punto di debolezza, ma un punto di forza: siamo riusciti a liberarcene. Altre cose invece se ne stanno lì in eternità, non possiamo liberarcene perché tanto NON sono falsificabili, seguirle diventa quasi una religione, vengono insegnate a scuola come se fossero un dato di fatto.
La parapsicologia come materia poteva diventare una materia scienza HARD ma è stata abbattuta.
Le materie basate su nozioni falsificabili e MAI falsificate sopravvivono e si evolvono, le altre si estinguono.
Il principio di falsificabilità funziona come il darwinismo.
La scienza dovrebbe funzionare come il darwinismo, e invece ci sono teorie che vengono insegnate oggi come 50 anni fa, non si evolvono e non si estinguono. Non c'è progresso.
> > 1) Dammi un esempio di scienza HARD per la quale il principio di falsificabilità non può essere adottato.
>
> la fisica e` piena di sistemi caotici
La fisica è un esempio di materia che contiene nozioni in parte empiriche, in parte unciamente supportate dalla matematica, che a sua volta è una SCIENZA sperimentale.
So che tutt'oggi esiste il dibattito se la matematica sia una SCIENZA o meno e molti credono di si dal momento che oggi la matematica non è più solo basata su dimostrazioni logiche, ma anche su prove empiriche che possiamo fare agevolmente grazie ai calcolatori.
Quella delle palle da biliardo, che mi fa venire in mente la previdibilità del lancio di un dado (il cui risultato è definito casuale perché troppo complesso da prevedere) a me sembra più che altro un'aperta ammissione dei propri limiti più che come una nozione.
Della serie "al momento non possiamo darvi risposte" e questo atteggiamento io lo vedo come abbastanza popperiano: ammettere che una cosa non riusciamo a farla, invece che cercare forzatamente di farla andando a produrre le teorie più disparate.
Tipo la psicologia mi sembra una di quelle materie che è continuamente in modalità MIRROR CLIMBING, ma forse mi sbaglio... forse non la conosco sufficientemente.
Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace. Caso mai bisognerebbe parlare di nozioni HARD e nozioni SOFT, e le nozioni delle scienze naturali sarebbero un po' qua e un po' là.
Nelle HARD metterei le nozioni ricavate empiricamente e empiricamente falsificabili (quelle più vicine alla visione popperiana), nelle SOFT quelle teorie che costruiscono un discorso logico partendo da degli indizi.
Se invece una materia non rientra né nella scienza HARD né in quella SOFT allora non è scienza punto e fine.
> Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi. Le persone non usano significati precisi per le parole di conseguenza qualunque definizione si dia finira` prima o poi per cozzare con l'uso comune.
Questo perché si vuole far forzatamente entrare in SCIENZA qualsiasi cosa. Bisognerebbe essere chiari invece sui criteri, altrimenti il processo è arbitrario: cioè una cosa può diventare SCIENZA solo per moda.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-12 15:22:08.0 alle 2015-12-12 15:22:08.0
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-12 15:57:06.0 alle 2015-12-12 15:57:06.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Prima di tutto segnalo questa contraddizione.
>
>
> > La mia definizione e` quella che viene comunemente intesa tra gli scienziati.
>
> > Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi
>
> Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
No, ma potresti stabilire un insieme di criteri oggettivi che stabiliscono un grado di similitudine tra X e 'scienza'.
> Sostanzialmente il darwinismo non mi sembra che vada a cozzare con nozioni scientifiche HARD, anzi! Se le persone con "difetti" genetici (l'uomo con la proboscide e così via) figliassero a loro volta si verrebbe a creare un'altra variante della specie umana. elefantino
> Mi chiedo come mai questo non sia ancora successo: deve essere legato a un problema etico oppure molte di queste persone sono sterili. O magari, più semplicemente, non trovano nessuno che voglia trombare con loro... di sicuro non riprodursi con loro (chi lo vuole un figlio ?).
direi che non hai capito come funziona.
> Comunque, non divaghiamo: il darwinismo come detto all'inizio ha il sapore di una teoria basata sulla logica e il motivo per cui appare molto convicente è che ci sono nozioni scientifiche HARD (di genetica) che ci permettono di capire la sua sensatezza.
> Se non fosse per le conoscenze di genetica che abbiamo la teoria del darwinismo potrebbe sembrare un vano sproloquio, come direbbe Wakko.
>
>
> > Se pensi che il passato sia scientificamente inconoscibile figuriamoci predirre il futuro, e senza potere esplicativo e predittivo che cazzo te ne fai della scienza?
>
> Fallacia logica: appeal to consequences.
>
> http://rationalwiki.org/wiki/Appeal_to_consequence...
>
> Non credo di dovermi preoccupare di quale sarebbe il destino dell'umanità se non considerassimo più scienza determinate cose. Non è con le emozioni che si costruisce un discorso razionale.
Non e` un appello alle emozioni. La scienza e` utile per il suo potere esplicativo e predittivo, senza quelli non ha nemmeno senso parlarne.
> Quello che voglio dire è che quelle teorie scientifiche non empiriche possono essere molto convincenti, ma la questione finisce lì.
teorie scientifiche non empiriche? cosa sarebbe questa cosa? da dove viene fuori? quando ne abbiamo parlato?
> Prendiamo come esempio un caso giudiziario di omicidio.
>
> Se possiedi un video che ritrae chiaramente l'uomo mentre uccide, non c'è alcun dubbio sulla sua colpevolezza: questa è SCIENZA.
il demauro perlavia non esiste piu` ma non credo che questa roba rientri nella definizione di scienza.
> In assenza di prove HARD inequivocabili si cerca di costruire una teoria basata sulla logica, su indizi e magari a un certo punto si arriva ad avere una teoria molto convincente, della serie "tutte queste cose non possono essere una coincidenza".
> Però sono solo teorie: nessuno era lì per vedere e non abbiamo nessun video.
la definizione comunemente utilizzata di 'teoria' quando si parla di scienza e`: ipotesi supportata dai fatti. Hai un'altra cosa in comune con i creazionisti.
> >
> > No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
>
> Invece secondo me si.
> Non bisogna finanziare materie pseudoscientifiche, sono soldi spesi male.
> Il problema è: qual'è il confine tra SCIENZA e NON scienza?
La scienza funziona la non scienza non funziona.
> Ancora più difficile: qual'è il confine tra SCIENZA e ciò che sembra SCIENZA ma non lo è? (la zona grigia).
puo` essere stabilito solo a posteriori, empiricamente. Ci possono volere anni o secoli per stabilirlo.
> E quello della parapsicologia non è un punto di debolezza, ma un punto di forza: siamo riusciti a liberarcene. Altre cose invece se ne stanno lì in eternità, non possiamo liberarcene perché tanto NON sono falsificabili, seguirle diventa quasi una religione, vengono insegnate a scuola come se fossero un dato di fatto.
Fammi un esempio.
> La parapsicologia come materia poteva diventare una materia scienza HARD ma è stata abbattuta.
> Le materie basate su nozioni falsificabili e MAI falsificate sopravvivono e si evolvono, le altre si estinguono.
> Il principio di falsificabilità funziona come il darwinismo.
Leggi Kuhn, quello che succede nella pratica e` diverso.
> La scienza dovrebbe funzionare come il darwinismo, e invece ci sono teorie che vengono insegnate oggi come 50 anni fa, non si evolvono e non si estinguono. Non c'è progresso.
Fammi un esempio.
>
>
> > > 1) Dammi un esempio di scienza HARD per la quale il principio di falsificabilità non può essere adottato.
> >
> > la fisica e` piena di sistemi caotici
>
> La fisica è un esempio di materia che contiene nozioni in parte empiriche, in parte unciamente supportate dalla matematica, che a sua volta è una SCIENZA sperimentale.
la matematica e` una scienza?!
> So che tutt'oggi esiste il dibattito se la matematica sia una SCIENZA o meno e molti credono di si dal momento che oggi la matematica non è più solo basata su dimostrazioni logiche, ma anche su prove empiriche che possiamo fare agevolmente grazie ai calcolatori.
i calcolatori sarebbero una prova empirica?! ma che cazzo dici?
> Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
non l'ho tirato fuori io.
> Caso mai bisognerebbe parlare di nozioni HARD e nozioni SOFT, e le nozioni delle scienze naturali sarebbero un po' qua e un po' là.
>
> Nelle HARD metterei le nozioni ricavate empiricamente e empiricamente falsificabili (quelle più vicine alla visione popperiana), nelle SOFT quelle teorie che costruiscono un discorso logico partendo da degli indizi.
quello che stai dicendo qui non e` popperiano, e` empirico, il razionalismo critico non e` l'unica filosofia della conoscienza ad essere empirica.
I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 01:29:20.0 alle 2015-12-16 01:29:20.0Scritto da: avvelentani
> >
> > Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
>
> No, ma potresti stabilire un insieme di criteri oggettivi che stabiliscono un grado di similitudine tra X e 'scienza'.
>
Ok, allora cerchiamo di descrivere X. Come lo definiresti?
> > Sostanzialmente il darwinismo non mi sembra che vada a cozzare con nozioni scientifiche HARD, anzi! Se le persone con "difetti" genetici (l'uomo con la proboscide e così via) figliassero a loro volta si verrebbe a creare un'altra variante della specie umana. elefantino
> > Mi chiedo come mai questo non sia ancora successo: deve essere legato a un problema etico oppure molte di queste persone sono sterili. O magari, più semplicemente, non trovano nessuno che voglia trombare con loro... di sicuro non riprodursi con loro (chi lo vuole un figlio ?).
>
> direi che non hai capito come funziona.
L'evoluzione non dipende da mutazioni genetiche, alcune delle quali portano a individui deboli (come ad esempio il bambino allieno, morto dopo poche ore) e altre che invece danno origini a individui in grado di adattarsi all'ambiente meglio o altrettanto bene rispetto alla specie di provenienza?
> > Fallacia logica: appeal to consequences.
> >
> > http://rationalwiki.org/wiki/Appeal_to_consequence...
> >
> > Non credo di dovermi preoccupare di quale sarebbe il destino dell'umanità se non considerassimo più scienza determinate cose. Non è con le emozioni che si costruisce un discorso razionale.
>
> Non e` un appello alle emozioni. La scienza e` utile per il suo potere esplicativo e predittivo, senza quelli non ha nemmeno senso parlarne.
>
> > Quello che voglio dire è che quelle teorie scientifiche non empiriche possono essere molto convincenti, ma la questione finisce lì.
>
> teorie scientifiche non empiriche? cosa sarebbe questa cosa? da dove viene fuori? quando ne abbiamo parlato?
Tu hai presentato la teoria del darwinismo (che io conosco solo superficialmente) come una specie di congettura. Ci sono prove empiriche alla base?
>
> > Prendiamo come esempio un caso giudiziario di omicidio.
> >
> > Se possiedi un video che ritrae chiaramente l'uomo mentre uccide, non c'è alcun dubbio sulla sua colpevolezza: questa è SCIENZA.
>
> il demauro perlavia non esiste piu` ma non credo che questa roba rientri nella definizione di scienza.
Stavo facendo un paragone con un'indagine poliziesca per far capire il mio punto di vista.
>
> > In assenza di prove HARD inequivocabili si cerca di costruire una teoria basata sulla logica, su indizi e magari a un certo punto si arriva ad avere una teoria molto convincente, della serie "tutte queste cose non possono essere una coincidenza".
> > Però sono solo teorie: nessuno era lì per vedere e non abbiamo nessun video.
>
> la definizione comunemente utilizzata di 'teoria' quando si parla di scienza e`: ipotesi supportata dai fatti. Hai un'altra cosa in comune con i creazionisti.
>
Definisci "fatti".
Possono essere degli indizi che logicamente portano a presumere X?
C'è differenza tra aver osservato X e presumerne l'esistenza grazie ad altre prove.
> > >
> > > No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
> >
> > Invece secondo me si.
> > Non bisogna finanziare materie pseudoscientifiche, sono soldi spesi male.
> > Il problema è: qual'è il confine tra SCIENZA e NON scienza?
>
> La scienza funziona la non scienza non funziona.
Se sappiamo che funziona allora vuol dire che è stata provata empiricamente.
Poco importa se in origine era uscita come teoria congetturale: è diventata scienza HARD nel momento in cui si è riusciti a metterla in pratica.
Ancora una volta quindi sottolineamo come la verificabilità sia una caratteristica importante della SCIENZA... quella che funziona.
Le altre sono teorie che per quanto solide e convincenti restano comunque congetturali.
>
> > Ancora più difficile: qual'è il confine tra SCIENZA e ciò che sembra SCIENZA ma non lo è? (la zona grigia).
>
> puo` essere stabilito solo a posteriori, empiricamente. Ci possono volere anni o secoli per stabilirlo.
>
Non sarà scienza HARD fin quando non ci sarà la prova empirica.
Prima di allora, parliamo di scienza SOFT, che è di uno scalino sopra la filosofia.
> > E quello della parapsicologia non è un punto di debolezza, ma un punto di forza: siamo riusciti a liberarcene. Altre cose invece se ne stanno lì in eternità, non possiamo liberarcene perché tanto NON sono falsificabili, seguirle diventa quasi una religione, vengono insegnate a scuola come se fossero un dato di fatto.
>
> Fammi un esempio.
Le teorie che non possono essere verificate e falsificate. Fammi tu degli esempi: mi pareva che fossi tu a sostenere che non necessariamente la SCIENZA debba essere verificabile. Le teorie che non sono verificabili per come la vedo non sono molto al di sopra della filosofia, seppure ci siano chiaramente delle prove a sostegno (quindi meno congetturali rispetto alla filosofia, ma di più rispetto alla scienza HARD... quella che "funziona").
>
> > La parapsicologia come materia poteva diventare una materia scienza HARD ma è stata abbattuta.
> > Le materie basate su nozioni falsificabili e MAI falsificate sopravvivono e si evolvono, le altre si estinguono.
> > Il principio di falsificabilità funziona come il darwinismo.
>
> Leggi Kuhn, quello che succede nella pratica e` diverso.
Vengono sostituite con teorie migliori? Vuoi dire questo? È giusto apportare semplici correzioni qualora ci siano parti salvabili. Certo però che se sono le fondamenta a fare acqua allora bisogna ripartire da zero...
>
> non l'ho tirato fuori io.https://en.wikipedia.org/wiki/Hard_and_soft_scienc...

>
> quello che stai dicendo qui non e` popperiano, e` empirico, il razionalismo critico non e` l'unica filosofia della conoscienza ad essere empirica.
>
Il principio di falsificabilità non contiene il concetto di empirismo al suo interno?
Da come descritto su wikipedia sembrerebbe di si.
l criterio di falsificabilità afferma dunque che una teoria, per essere controllabile, e perciò scientifica, deve essere “falsificabile”: in termini logici, dalle sue premesse di base devono poter essere deducibili le condizioni di almeno un esperimento che la possa dimostrare integralmente falsa alla prova dei fattihttps://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsifi...

-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 02:13:36.0 alle 2015-12-16 02:13:36.0Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-16 07:15:24.0 alle 2015-12-16 07:15:24.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
All'inizio era interessante ma negli ultimi messaggi e` scaduto parecchio.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 10:43:11.0 alle 2015-12-16 10:43:11.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
>
> All'inizio era interessante ma negli ultimi messaggi e` scaduto parecchio.
Tu sei scaduto fin dall'inizio.
Hai scritto sostanzialmente che il principio di falsificabilità è una cagata e ti sei dato ragione argomentando sul fatto che in ambito scientifico esistono teorie NON verificabili.
Chiaramente secondo la tua interpretazione questo significa che il principio popperiano non è valido, e non che semplicemente non sia sempre possibile farvi riferimento.
Come hai detto tu, si può dare una definizione X e la scienza cercherà di conformarsi a X fintanto che è possibile. Quando, per via della natura del fenomeno studiato o dei mezzi a disposizione, non è possibile conformarsi a X, allora per non starsene con le mani in mano si cerca comunque di produrre qualcosa che abbia un senso e che sia sostenuto da delle prove, ben consci però del fatto che quanto prodotto non può essere paragonato alle cose che più si avvicinano a X.
Il punto è: perché X non può essere il principio per cui una teoria scientifica debba essere verificabile? Perché il principio di falsificabilità non sarebbe valido per definire X?
E a proposito della matematica, il dibattito se la matematica sia una scienza o meno è un dibattito aperto. Se poi tu vuoi accettare il concetto dogmatico per cui la matematica non è scienza e definire "scadenti" quelli che sono aperti ai dibattiti allora sono affari tuoi.
Ascolto volentieri la tua argomentazione del perché la matematica non è scienza, ma ascolto volentieri anche l'opinione contraria: http://arachnoid.com/is_math_a_science/
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

dimenticavo:https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

**Modificato dall'autore il 16.12.2015 11:02**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:40:10.0 alle 2015-12-16 11:40:10.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da:
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

>
> dimenticavo:
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

>
> **Modificato dall'autore il 16.12.2015 11:02**
Grazie, i punti di vista alternativi erano ciò che mancava nell'argomentazione di sarru.
Ho capito che entrando nei dettagli il falsificazionismo di Popper può contenere concetti superati. Non capisco però perché il principio cardine invece sia da rigettare. Cioè mi sembra del tutto valido il principio per cui una teoria scientifica non debba essere sigillata alla possibilità di essere contestata.
Capisco invece la fallacia alla base del pensiero per cui una teoria debba essere cestinata e bruciata in base a una singola falsificazione.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:47:43.0 alle 2015-12-16 11:47:43.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da:
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

>
> dimenticavo:
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

Gli articoli filosofici su Wikipedia sono frustranti, non si riesce a capire in cosa le varie posizioni differiscano, si resta con l'impressione che si tratti di punti di vista che si integrano a vicenda.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da:
> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

> >
> > dimenticavo:
> >
> >https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

>
> Gli articoli filosofici su Wikipedia sono frustranti, non si riesce a capire in cosa le varie posizioni differiscano, si resta con l'impressione che si tratti di punti di vista che si integrano a vicenda.
su questo hai ragione, cercali sulla SEP.
cmq se ci mettiamo Popper e Kuhn i nomi elencati nella serie forniscono abbastanza materiale per una tesi.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 14:34:25.0 alle 2015-12-16 14:34:25.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > Scritto da:
> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

> > >
> > > dimenticavo:
> > >
> > >https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

> >
> > Gli articoli filosofici su Wikipedia sono frustranti, non si riesce a capire in cosa le varie posizioni differiscano, si resta con l'impressione che si tratti di punti di vista che si integrano a vicenda.
>
> su questo hai ragione, cercali sulla SEP.
Sono negato per gli acronimi. Suprema Enciclopedia Planetaria?
> cmq se ci mettiamo Popper e Kuhn i nomi elencati nella serie forniscono abbastanza materiale per una tesi.
Infatti. Ma non ho tempo per leggere tutto quello che vorrei e dovrei leggere.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > Scritto da:
> > > >
> > > >https://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Laudan

> > > >
> > > >https://en.wikipedia.org/wiki/Imre_Lakatos

> > > >
> > > > dimenticavo:
> > > >
> > > >https://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Feyerabend

> > >
> > > Gli articoli filosofici su Wikipedia sono frustranti, non si riesce a capire in cosa le varie posizioni differiscano, si resta con l'impressione che si tratti di punti di vista che si integrano a vicenda.
> >
> > su questo hai ragione, cercali sulla SEP.
>
> Sono negato per gli acronimi. Suprema Enciclopedia Planetaria?
Stanford Encyclopedia of Philosophy
>
> > cmq se ci mettiamo Popper e Kuhn i nomi elencati nella serie forniscono abbastanza materiale per una tesi.
>
> Infatti. Ma non ho tempo per leggere tutto quello che vorrei e dovrei leggere.
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:26:02.0 alle 2015-12-16 11:26:02.0Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> >
> > All'inizio era interessante ma negli ultimi messaggi e` scaduto parecchio.
>
> Tu sei scaduto fin dall'inizio.
>
> Hai scritto sostanzialmente che il principio di falsificabilità è una cagata e ti sei dato ragione argomentando sul fatto che in ambito scientifico esistono teorie NON verificabili.
> Chiaramente secondo la tua interpretazione questo significa che il principio popperiano non è valido, e non che semplicemente non sia sempre possibile farvi riferimento.
>
> Come hai detto tu, si può dare una definizione X e la scienza cercherà di conformarsi a X fintanto che è possibile. Quando, per via della natura del fenomeno studiato o dei mezzi a disposizione, non è possibile conformarsi a X, allora per non starsene con le mani in mano si cerca comunque di produrre qualcosa che abbia un senso e che sia sostenuto da delle prove, ben consci però del fatto che quanto prodotto non può essere paragonato alle cose che più si avvicinano a X.
>
> Il punto è: perché X non può essere il principio per cui una teoria scientifica debba essere verificabile? Perché il principio di falsificabilità non sarebbe valido per definire X?
>
> E a proposito della matematica, il dibattito se la matematica sia una scienza o meno è un dibattito aperto. Se poi tu vuoi accettare il concetto dogmatico per cui la matematica non è scienza e definire "scadenti" quelli che sono aperti ai dibattiti allora sono affari tuoi.
>
> Ascolto volentieri la tua argomentazione del perché la matematica non è scienza, ma ascolto volentieri anche l'opinione contraria: http://arachnoid.com/is_math_a_science/
>
>
>
Wakko,Sarru
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-16 11:28:27.0 alle 2015-12-16 11:28:27.0Trollate totali: 18184Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> >
> > All'inizio era interessante ma negli ultimi messaggi e` scaduto parecchio.
>
> Tu sei scaduto fin dall'inizio.
>
> Hai scritto sostanzialmente che il principio di falsificabilità è una cagata e ti sei dato ragione argomentando sul fatto che in ambito scientifico esistono teorie NON verificabili.
non verificabile e non falsificabile sono due cose diverse, tu non hai neanche capito perche' il principio di falsificabilita` esiste.
I think happiness is love
- Vladimir Putin
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 16:56:09.0 alle 2015-12-16 16:56:09.0Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
>
> All'inizio era interessante
Contento tu...
> ma negli ultimi messaggi e` scaduto parecchio.
Se avesse studiato latino e filosofia...
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 10:00:38.0 alle 2015-12-16 10:00:38.0Scritto da:
> Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
Domande per Wakko
ora torna a nasconderti sotto le coperte
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 10:39:16.0 alle 2015-12-16 10:39:16.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
>
>Domande per Wakko
>
> ora torna a nasconderti sotto le coperte
Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
Soldatino-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 10:52:45.0 alle 2015-12-16 10:52:45.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> >
> >Domande per Wakko
> >
> > ora torna a nasconderti sotto le coperte
>
> Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
>
L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:40:54.0 alle 2015-12-16 11:40:54.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > >
> > >Domande per Wakko
> > >
> > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> >
> > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> >
>
> L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
>
> Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
Perché in base alla definizione di filosofia di Wakko, che è una definizione possibile, le nozioni che utilizza non sono filosofiche mentre ciò contro cui le utilizza lo è.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 13:59:06.0 alle 2015-12-16 13:59:06.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > >
> > > >Domande per Wakko
> > > >
> > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > >
> > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > >
> >
> > L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
> >
> > Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
>
> Perché in base alla definizione di filosofia di Wakko, che è una definizione possibile, le nozioni che utilizza non sono filosofiche mentre ciò contro cui le utilizza lo è.
"Ho messo il vetro nella raccolta della carta. Adesso il vetro è carta."
Una cosa non è filosofia solo perché esce dalla bocca di un filosofo. La programmazione resta comunque programmazione anche se viene fatta da uno che NON viene formalmente definito come programmatore.
La filosofia è una disciplina che usa riflessioni logiche per trarre delle conclusioni. Se utilizzi riflessioni logiche per fare delle conclusioni allora stai facendo la stessa cosa che fanno i filosofi usualmente.
Bisogna ragionare in base alla sostanza, non in base alle definizioni!
È interessante comunque la dinamica umana del gatto soccorritore, che passa continuamente le ventose a chi tenta di destreggiarsi nel mirror climbing.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 14:31:10.0 alle 2015-12-16 14:31:10.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > >
> > > > >Domande per Wakko
> > > > >
> > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > >
> > > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > > >
> > >
> > > L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
> > >
> > > Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
> >
> > Perché in base alla definizione di filosofia di Wakko, che è una definizione possibile, le nozioni che utilizza non sono filosofiche mentre ciò contro cui le utilizza lo è.
>
> "Ho messo il vetro nella raccolta della carta. Adesso il vetro è carta."
L'esempio non calza perché quella di Wakko è una definizione possibile.
> Una cosa non è filosofia solo perché esce dalla bocca di un filosofo. La programmazione resta comunque programmazione anche se viene fatta da uno che NON viene formalmente definito come programmatore.
>
> La filosofia è una disciplina che usa riflessioni logiche per trarre delle conclusioni. Se utilizzi riflessioni logiche per fare delle conclusioni allora stai facendo la stessa cosa che fanno i filosofi usualmente.
Non è univocamente definito cosa sia filosofia. La tua è una definizione, ma spesso chi possiede una cultura tecnica - lo ha fatto anche Attivissimo - tende a definire la filosofia come ciò che resta quando dal pensiero togli tutto ciò che è concludente e va a formare altre discipline.
Non concordo con questa definizione, ma è una definizione possibile.
> Bisogna ragionare in base alla sostanza, non in base alle definizioni!
Tutto ciò che abbiamo per ragionare sono le nostre asserzioni, che coinvolgono concetti basati su definizioni, e i risultati sperimentali che sono asserzioni fatte da strumenti. Tutto si risolve in un confronto di asserzioni, la sostanza è un'astrazione.
> È interessante comunque la dinamica umana del gatto soccorritore, che passa continuamente le ventose a chi tenta di destreggiarsi nel mirror climbing.
Questo è il forum dei troll, per me che non ho la televisione i flame sono l'unico svago.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 16:07:20.0 alle 2015-12-16 16:07:20.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > > >
> > > > > >Domande per Wakko
> > > > > >
> > > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > > >
> > > > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > > > >
> > > >
> > > > L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
> > > >
> > > > Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
> > >
> > > Perché in base alla definizione di filosofia di Wakko, che è una definizione possibile, le nozioni che utilizza non sono filosofiche mentre ciò contro cui le utilizza lo è.
> >
> > "Ho messo il vetro nella raccolta della carta. Adesso il vetro è carta."
>
> L'esempio non calza perché quella di Wakko è una definizione possibile.
>
L'esempio calza, perché non cambi la sostanza cambiando le categorie che raccolgono i concetti.
Wakko si è espresso contro il modus operandi dei filosofi, a differenza di Sarru che invece si è espresso contro la filosofia intesa come scuola e formazione accademica.
Io non ho mai dato torto a Sarru... anzi, se è vero che i filosofi studiano logica a un livello troppo rudimentale per i tempi moderni allora sono d'accordo con Sarru: bisognerebbe introdurre le nozioni di logica matematica nei corsi di filosofia.
Ho invece dato torto a Wakko, perché il modus operandi dei filosofi invece è necessario per gettare delle fondamenta. Allo stesso tempo ho dato ragione a parte di quello che Wakko asserisce: il modus operandi basato unicamente sulla logica hai dei limiti, per andare oltre le fondamenta ci vuole la scienza, ma la scienza necessita delle fondamenta.
Alla base il modo di procedere dei filosofi è simile a quello dei matematici, sono partite dalle stesse basi ma poi (come spiega anche Sarru) i matematici hanno fatto passi avanti nell'era moderna e la scuola filosofica è rimasta arrancata a una logica più rudimentale.
A essere in discussione quindi non è il modus operandi dei filosofi, ma la necessità di portare la logica filosofica a livello con quella matematica.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 18:37:46.0 alle 2015-12-16 18:37:46.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > > > >
> > > > > > >Domande per Wakko
> > > > > > >
> > > > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > > > >
> > > > > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > > > > >
> > > > >
> > > > > L'ultima volta che ho cercato in google ho letto che se determinate argomentazioni formano un paradosso logico allora magari in quelle argomentazioni c'è qualcosa che non torna.
> > > > >
> > > > > Se non sei in grado di capire perché utilizzare nozioni di stampo filosofico per argomentare contro la filosofia è un paradosso logico allora non credo che una ricerca in google ti possa bastare.
> > > >
> > > > Perché in base alla definizione di filosofia di Wakko, che è una definizione possibile, le nozioni che utilizza non sono filosofiche mentre ciò contro cui le utilizza lo è.
> > >
> > > "Ho messo il vetro nella raccolta della carta. Adesso il vetro è carta."
> >
> > L'esempio non calza perché quella di Wakko è una definizione possibile.
> >
>
> L'esempio calza, perché non cambi la sostanza cambiando le categorie che raccolgono i concetti.
>
> Wakko si è espresso contro il modus operandi dei filosofi, a differenza di Sarru che invece si è espresso contro la filosofia intesa come scuola e formazione accademica.
>
> Io non ho mai dato torto a Sarru... anzi, se è vero che i filosofi studiano logica a un livello troppo rudimentale per i tempi moderni allora sono d'accordo con Sarru: bisognerebbe introdurre le nozioni di logica matematica nei corsi di filosofia.
>
> Ho invece dato torto a Wakko, perché il modus operandi dei filosofi invece è necessario per gettare delle fondamenta. Allo stesso tempo ho dato ragione a parte di quello che Wakko asserisce: il modus operandi basato unicamente sulla logica hai dei limiti, per andare oltre le fondamenta ci vuole la scienza, ma la scienza necessita delle fondamenta.
>
> Alla base il modo di procedere dei filosofi è simile a quello dei matematici, sono partite dalle stesse basi ma poi (come spiega anche Sarru) i matematici hanno fatto passi avanti nell'era moderna e la scuola filosofica è rimasta arrancata a una logica più rudimentale.
> A essere in discussione quindi non è il modus operandi dei filosofi, ma la necessità di portare la logica filosofica a livello con quella matematica.
Comunque a me cose come la definizione di verità di Tarski e la teoria dei modelli, formalmente sviluppi della logica, nel contenuto paiono di pertinenza della filosofia. Quindi non è vero che la filosofia non si è evoluta. Esiste una parte della filosofia che non si è evoluta.
Poi il principio etico per cui spetta a chi subisce dire se ciò che sta subendo è male, che credo pure Wakko condivida, è filosofia ed è pure così evoluto che nessuna società ancora lo adotta.
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 13:42:22.0 alle 2015-12-16 13:42:22.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> >
> >Domande per Wakko
> >
> > ora torna a nasconderti sotto le coperte
>
> Non sono la tua maestrina
No infatti sei solo un somaro
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 14:30:05.0 alle 2015-12-16 14:30:05.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > >
> > >Domande per Wakko
> > >
> > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> >
> > Non sono la tua maestrina
>
> No infatti sei solo un somaro
>
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 14:35:53.0 alle 2015-12-16 14:35:53.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > >
> > > >Domande per Wakko
> > > >
> > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > >
> > > Non sono la tua maestrina
> >
> > No infatti sei solo un somaro
> >
>
>
>
>
fix'd
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > >
> > > > >Domande per Wakko
> > > > >
> > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > >
> > > > Non sono la tua maestrina
> > >
> > > No infatti sei solo un somaro
> > >
> >
> >
> >
> >
>
> fix'd
>
ossignore m'e' venuto un colpo quando ho cliccato, sembra il papa
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > > >
> > > > > >Domande per Wakko
> > > > > >
> > > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > > >
> > > > > Non sono la tua maestrina
> > > >
> > > > No infatti sei solo un somaro
> > > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> >
> > fix'd
> >
>
> ossignore m'e' venuto un colpo quando ho cliccato, sembra il papa
>
Oh oh oh, caro giovinotto, forse te te confonde con el altro papa, quelo che estava prima de me
!
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da: Il Papa
> Scritto da: dada216
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > > > >
> > > > > > >Domande per Wakko
> > > > > > >
> > > > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > > > >
> > > > > > Non sono la tua maestrina
> > > > >
> > > > > No infatti sei solo un somaro
> > > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > >
> > > fix'd
> > >
> >
> > ossignore m'e' venuto un colpo quando ho cliccato, sembra il papa
> >
>
> Oh oh oh, caro giovinotto, forse te te confonde con el altro papa, quelo che estava prima de me
!
>
son tutti uguali questi papi
Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 16:56:38.0 alle 2015-12-16 16:56:38.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> >
> >Domande per Wakko
> >
> > ora torna a nasconderti sotto le coperte
>
> Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
>
> Soldatino
Quotissimo.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 19:04:20.0 alle 2015-12-16 19:04:20.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > >
> > >Domande per Wakko
> > >
> > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> >
> > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> >
> > Soldatino
>
> Quotissimo.
Ti quoti anche da solo adesso?-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 19:04:44.0 alle 2015-12-16 19:04:44.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > >
> > > >Domande per Wakko
> > > >
> > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > >
> > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > >
> > > Soldatino
> >
> > Quotissimo.
>
> Ti quoti anche da solo adesso?
No, ritardato, non ero io.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 19:13:58.0 alle 2015-12-16 19:13:58.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > >
> > > > >Domande per Wakko
> > > > >
> > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > >
> > > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Soldatino
> > >
> > > Quotissimo.
> >
> > Ti quoti anche da solo adesso?
>
> No, ritardato, non ero io.
E allora che si identifichi. Ci mancava in effetti il secondo testicolo-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 19:31:43.0 alle 2015-12-16 19:31:43.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
> > > > > >
> > > > > >Domande per Wakko
> > > > > >
> > > > > > ora torna a nasconderti sotto le coperte
> > > > >
> > > > > Non sono la tua maestrina, se non sei in grado di capire che ho ragione io allora vattelo a cercare con google, maiale
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Soldatino
> > > >
> > > > Quotissimo.
> > >
> > > Ti quoti anche da solo adesso?
> >
> > No, ritardato, non ero io.
>
> E allora che si identifichi.
Non comandi ancora tu il mondo intero.
-
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:49:47.0 alle 2015-12-16 11:49:47.0Scritto da:
> Sarru... davvero vuoi perdere ancora del tempo dietro questo cretino? Ne è valsa la pena fin'ora?
Cosa c'è, ti sei consumato la lingua e ora cerchi un amichetto che ti lecchi le ferite?
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-16 11:36:44.0 alle 2015-12-16 11:36:44.0Scritto da:
> Scritto da: avvelentani
> > >
> > > Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
> >
> > No, ma potresti stabilire un insieme di criteri oggettivi che stabiliscono un grado di similitudine tra X e 'scienza'.
> >
>
> Ok, allora cerchiamo di descrivere X. Come lo definiresti?
>
> > > Sostanzialmente il darwinismo non mi sembra che vada a cozzare con nozioni scientifiche HARD, anzi! Se le persone con "difetti" genetici (l'uomo con la proboscide e così via) figliassero a loro volta si verrebbe a creare un'altra variante della specie umana. elefantino
> > > Mi chiedo come mai questo non sia ancora successo: deve essere legato a un problema etico oppure molte di queste persone sono sterili. O magari, più semplicemente, non trovano nessuno che voglia trombare con loro... di sicuro non riprodursi con loro (chi lo vuole un figlio ?).
> >
> > direi che non hai capito come funziona.
>
> L'evoluzione non dipende da mutazioni genetiche, alcune delle quali portano a individui deboli (come ad esempio il bambino allieno, morto dopo poche ore) e altre che invece danno origini a individui in grado di adattarsi all'ambiente meglio o altrettanto bene rispetto alla specie di provenienza?
La selezione naturale agisce sulle variazioni, quale che ne sia la causa. Di solito un cambiamento drastico a un oggetto ne peggiora la funzionalità, per cui le mutazioni di rado vengono premiate dalla selezione: ma può anche accadere il contrario.
> > > Fallacia logica: appeal to consequences.
> > >
> > > http://rationalwiki.org/wiki/Appeal_to_consequence...
> > >
> > > Non credo di dovermi preoccupare di quale sarebbe il destino dell'umanità se non considerassimo più scienza determinate cose. Non è con le emozioni che si costruisce un discorso razionale.
> >
> > Non e` un appello alle emozioni. La scienza e` utile per il suo potere esplicativo e predittivo, senza quelli non ha nemmeno senso parlarne.
> >
> > > Quello che voglio dire è che quelle teorie scientifiche non empiriche possono essere molto convincenti, ma la questione finisce lì.
> >
> > teorie scientifiche non empiriche? cosa sarebbe questa cosa? da dove viene fuori? quando ne abbiamo parlato?
>
> Tu hai presentato la teoria del darwinismo (che io conosco solo superficialmente) come una specie di congettura. Ci sono prove empiriche alla base?
>
> >
> > > Prendiamo come esempio un caso giudiziario di omicidio.
> > >
> > > Se possiedi un video che ritrae chiaramente l'uomo mentre uccide, non c'è alcun dubbio sulla sua colpevolezza: questa è SCIENZA.
> >
> > il demauro perlavia non esiste piu` ma non credo che questa roba rientri nella definizione di scienza.
>
> Stavo facendo un paragone con un'indagine poliziesca per far capire il mio punto di vista.
>
> >
> > > In assenza di prove HARD inequivocabili si cerca di costruire una teoria basata sulla logica, su indizi e magari a un certo punto si arriva ad avere una teoria molto convincente, della serie "tutte queste cose non possono essere una coincidenza".
> > > Però sono solo teorie: nessuno era lì per vedere e non abbiamo nessun video.
> >
> > la definizione comunemente utilizzata di 'teoria' quando si parla di scienza e`: ipotesi supportata dai fatti. Hai un'altra cosa in comune con i creazionisti.
> >
>
> Definisci "fatti".
> Possono essere degli indizi che logicamente portano a presumere X?
>
> C'è differenza tra aver osservato X e presumerne l'esistenza grazie ad altre prove.
Se X è una particella subatomica, osservarlo significa constatare gli effetti di una serie di eventi scatenata dalla sua ipotetica presenza, quindi direi che se ne presume l'esistenza grazie a prove.
> > > > No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
> > >
> > > Invece secondo me si.
> > > Non bisogna finanziare materie pseudoscientifiche, sono soldi spesi male.
> > > Il problema è: qual'è il confine tra SCIENZA e NON scienza?
> >
> > La scienza funziona la non scienza non funziona.
>
> Se sappiamo che funziona allora vuol dire che è stata provata empiricamente.
> Poco importa se in origine era uscita come teoria congetturale: è diventata scienza HARD nel momento in cui si è riusciti a metterla in pratica.
>
> Ancora una volta quindi sottolineamo come la verificabilità sia una caratteristica importante della SCIENZA... quella che funziona.
> Le altre sono teorie che per quanto solide e convincenti restano comunque congetturali.
>
> >
> > > Ancora più difficile: qual'è il confine tra SCIENZA e ciò che sembra SCIENZA ma non lo è? (la zona grigia).
> >
> > puo` essere stabilito solo a posteriori, empiricamente. Ci possono volere anni o secoli per stabilirlo.
> >
>
> Non sarà scienza HARD fin quando non ci sarà la prova empirica.
> Prima di allora, parliamo di scienza SOFT, che è di uno scalino sopra la filosofia.
>
> > > E quello della parapsicologia non è un punto di debolezza, ma un punto di forza: siamo riusciti a liberarcene. Altre cose invece se ne stanno lì in eternità, non possiamo liberarcene perché tanto NON sono falsificabili, seguirle diventa quasi una religione, vengono insegnate a scuola come se fossero un dato di fatto.
> >
> > Fammi un esempio.
>
> Le teorie che non possono essere verificate e falsificate. Fammi tu degli esempi: mi pareva che fossi tu a sostenere che non necessariamente la SCIENZA debba essere verificabile. Le teorie che non sono verificabili per come la vedo non sono molto al di sopra della filosofia, seppure ci siano chiaramente delle prove a sostegno (quindi meno congetturali rispetto alla filosofia, ma di più rispetto alla scienza HARD... quella che "funziona").
>
> >
> > > La parapsicologia come materia poteva diventare una materia scienza HARD ma è stata abbattuta.
> > > Le materie basate su nozioni falsificabili e MAI falsificate sopravvivono e si evolvono, le altre si estinguono.
> > > Il principio di falsificabilità funziona come il darwinismo.
> >
> > Leggi Kuhn, quello che succede nella pratica e` diverso.
>
> Vengono sostituite con teorie migliori? Vuoi dire questo? È giusto apportare semplici correzioni qualora ci siano parti salvabili. Certo però che se sono le fondamenta a fare acqua allora bisogna ripartire da zero...
>
>
> >
> > non l'ho tirato fuori io.
>
>https://en.wikipedia.org/wiki/Hard_and_soft_scienc...

>
>
> >
> > quello che stai dicendo qui non e` popperiano, e` empirico, il razionalismo critico non e` l'unica filosofia della conoscienza ad essere empirica.
> >
>
> Il principio di falsificabilità non contiene il concetto di empirismo al suo interno?
> Da come descritto su wikipedia sembrerebbe di si.
>
> l criterio di falsificabilità afferma dunque che una teoria, per essere controllabile, e perciò scientifica, deve essere “falsificabile”: in termini logici, dalle sue premesse di base devono poter essere deducibili le condizioni di almeno un esperimento che la possa dimostrare integralmente falsa alla prova dei fatti
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_falsifi...

>
>
>
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Prima di tutto segnalo questa contraddizione.
>
>
> > La mia definizione e` quella che viene comunemente intesa tra gli scienziati.
>
> > Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi.
da chi?
>
> Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
in accademia si, in laboratorio no.
le istituzioni scientifiche sono strane perche' il modo piu' veloce per affermarsi all'interno delle stesse e' quello di avanzarne la conoscenza, inclusa, e qui sta la stranezza, la possibilita' di mettere in discussione cio che conosciamo gia', anche le definizioni o le basi filosofiche come la demarcazione della non-scienza. Il processo con cui avviene tutto questo e' prioritario rispetto alla filosofia o alla storia della scienza, che e' quello di cui parli tu ora, e nel mondo contemporaneo e' un processo fatto di istutuzioni, leggi, politica ed un vero e proprio mercato della scienza, ed e' uno dei fondamenti del mondo in cui viviamo.
fondamentalmente e' sempre stato cosi', archimede lavorava per il genio militare, socrate era un intellettuale, i faraoni egiziani avevano gia' dall'alto regno schiere di eruditi che di fatto erano pagati per produrre scienza, teorica e pratica.
E' fin da allora che ci si fanno le seghe mentali a vicenda sulle definizioni, IMHO quello che conta e' cio che e' stato prodotto, sia nella teoria che nella pratica, pensa ad esempio al teorema di pitagora o alla geometria euclidea, sono stati prodotti ben prima di Popper e delle definizioni di cui parli ora, cazzo i pitagorici sono diventati una scuola fondamentalmente mistica, eppure il valore del teorema e' uguale oggi come allora, qualunque siano le definizioni o il sistema di riferimento filosofico cui fai riferimento per chiamarla scienza.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-12 18:09:54.0 alle 2015-12-12 18:09:54.0Scritto da:
> Prima di tutto segnalo questa contraddizione.
>
>
> > La mia definizione e` quella che viene comunemente intesa tra gli scienziati.
>
> > Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi
>
> Vediamo di deciderci: esiste o meno un criterio oggettivo con il quale possiamo stabilire se una cosa è scienza oppure no?
>
>
> >
> > Il problema del darwinismo con l'evoluzione non c'entra niente con il fatto che e` "proiettata nel passato". il problema e` che secondo il darwinismo qualche volta una specie evolve e qualche volta si estingue, dato che entrambi i risultati sono accettabili e non e` possibile stabilire a priori quale sara` il risultato (neanche in linea di principio, perche' in parte il risultato e` casuale) questa parte del darwinismo non e` falsificabile.
> >
>
> Infatti la teoria del darwinismo ha il sapore di una teoria filosofica molto impegnata più che di vera e propria scienza.
> È sicuramente molto convincente dal punto di vista logico e ci sono diverse prove che avvalorano la tesi(ritrovamenti fossili e così via).
> A parte questo, ci sono scienze HARD come quelle legate alla genetica che ci permettono di sapere una cosa:
> che le mutazioni genetiche sono possibili e comportano cambiamenti fenotipici (vedi persone che nascono con delle malformazioni).
>
> Sostanzialmente il darwinismo non mi sembra che vada a cozzare con nozioni scientifiche HARD, anzi! Se le persone con "difetti" genetici (l'uomo con la proboscide e così via) figliassero a loro volta si verrebbe a creare un'altra variante della specie umana.
> Mi chiedo come mai questo non sia ancora successo: deve essere legato a un problema etico oppure molte di queste persone sono sterili. O magari, più semplicemente, non trovano nessuno che voglia trombare con loro... di sicuro non riprodursi con loro (chi lo vuole un figlio elefantino?).
>
> Comunque, non divaghiamo: il darwinismo come detto all'inizio ha il sapore di una teoria basata sulla logica e il motivo per cui appare molto convicente è che ci sono nozioni scientifiche HARD (di genetica) che ci permettono di capire la sua sensatezza.
> Se non fosse per le conoscenze di genetica che abbiamo la teoria del darwinismo potrebbe sembrare un vano sproloquio, come direbbe Wakko.
>
>
> > Se pensi che il passato sia scientificamente inconoscibile figuriamoci predirre il futuro, e senza potere esplicativo e predittivo che cazzo te ne fai della scienza?
>
> Fallacia logica: appeal to consequences.
>
> http://rationalwiki.org/wiki/Appeal_to_consequence...
>
> Non credo di dovermi preoccupare di quale sarebbe il destino dell'umanità se non considerassimo più scienza determinate cose. Non è con le emozioni che si costruisce un discorso razionale.
>
> Quello che voglio dire è che quelle teorie scientifiche non empiriche possono essere molto convincenti, ma la questione finisce lì.
>
> Prendiamo come esempio un caso giudiziario di omicidio.
>
> Se possiedi un video che ritrae chiaramente l'uomo mentre uccide, non c'è alcun dubbio sulla sua colpevolezza: questa è SCIENZA.
>
> In assenza di prove HARD inequivocabili si cerca di costruire una teoria basata sulla logica, su indizi e magari a un certo punto si arriva ad avere una teoria molto convincente, della serie "tutte queste cose non possono essere una coincidenza".
> Però sono solo teorie: nessuno era lì per vedere e non abbiamo nessun video.
>
> Le teorie scientifiche proiettate al passato pongono lo stesso dilemma: non ero lì per vedere, quindi posso solo fare teorie.
>
> Quelle proiettate nel futuro invece potrebbero diventare nozioni HARD nel momento in cui si avverano nel futuro.
>
>
> >
> > No, non e` necessario che ci sia una definizione chiara e in pratica non c'e`, leggi Kuhn.
>
> Invece secondo me si.
> Non bisogna finanziare materie pseudoscientifiche, sono soldi spesi male.
> Il problema è: qual'è il confine tra SCIENZA e NON scienza? Ancora più difficile: qual'è il confine tra SCIENZA e ciò che sembra SCIENZA ma non lo è? (la zona grigia).
>
> Ci sono di mezzo soldi e tempo, non lo chiamerei un dilemma inutile quello della demarcazione.
>
>
>
> >
> > La parapsicologia non mi sembra tanto HARD ed era falsificabile (e infatti e` stata falsificata).
> >
>
> E quello della parapsicologia non è un punto di debolezza, ma un punto di forza: siamo riusciti a liberarcene. Altre cose invece se ne stanno lì in eternità, non possiamo liberarcene perché tanto NON sono falsificabili, seguirle diventa quasi una religione, vengono insegnate a scuola come se fossero un dato di fatto.
>
> La parapsicologia come materia poteva diventare una materia scienza HARD ma è stata abbattuta.
> Le materie basate su nozioni falsificabili e MAI falsificate sopravvivono e si evolvono, le altre si estinguono.
> Il principio di falsificabilità funziona come il darwinismo.
>
> La scienza dovrebbe funzionare come il darwinismo, e invece ci sono teorie che vengono insegnate oggi come 50 anni fa, non si evolvono e non si estinguono. Non c'è progresso.
>
>
> > > 1) Dammi un esempio di scienza HARD per la quale il principio di falsificabilità non può essere adottato.
> >
> > la fisica e` piena di sistemi caotici
>
> La fisica è un esempio di materia che contiene nozioni in parte empiriche, in parte unciamente supportate dalla matematica, che a sua volta è una SCIENZA sperimentale.
>
> So che tutt'oggi esiste il dibattito se la matematica sia una SCIENZA o meno e molti credono di si dal momento che oggi la matematica non è più solo basata su dimostrazioni logiche, ma anche su prove empiriche che possiamo fare agevolmente grazie ai calcolatori.
>
> Quella delle palle da biliardo, che mi fa venire in mente la previdibilità del lancio di un dado (il cui risultato è definito casuale perché troppo complesso da prevedere) a me sembra più che altro un'aperta ammissione dei propri limiti più che come una nozione.
> Della serie "al momento non possiamo darvi risposte" e questo atteggiamento io lo vedo come abbastanza popperiano: ammettere che una cosa non riusciamo a farla, invece che cercare forzatamente di farla andando a produrre le teorie più disparate.
> Tipo la psicologia mi sembra una di quelle materie che è continuamente in modalità MIRROR CLIMBING, ma forse mi sbaglio... forse non la conosco sufficientemente.
>
>
> Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
Adesso lo dici? È tutto il post che non capisco di che cazzo parli
> Caso mai bisognerebbe parlare di nozioni HARD e nozioni SOFT, e le nozioni delle scienze naturali sarebbero un po' qua e un po' là.
>
> Nelle HARD metterei le nozioni ricavate empiricamente e empiricamente falsificabili (quelle più vicine alla visione popperiana), nelle SOFT quelle teorie che costruiscono un discorso logico partendo da degli indizi.
>
> Se invece una materia non rientra né nella scienza HARD né in quella SOFT allora non è scienza punto e fine.
>
>
> > Cercare di definire esattamente una parola e` un errore comune fatto dai filosofi. Le persone non usano significati precisi per le parole di conseguenza qualunque definizione si dia finira` prima o poi per cozzare con l'uso comune.
>
> Questo perché si vuole far forzatamente entrare in SCIENZA qualsiasi cosa. Bisognerebbe essere chiari invece sui criteri, altrimenti il processo è arbitrario: cioè una cosa può diventare SCIENZA solo per moda.
>
>
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-13 04:46:23.0 alle 2015-12-13 04:46:23.0
> >
> > Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
>
> Adesso lo dici? È tutto il post che non capisco di che cazzo parli
Scienze HARD e scienze SOFT in in inglese.
Scienze DURE e scienze MOLLI in italiano.https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_dure

Quello che dico io è che non bisognerebbe classificare le materie in base a questo, ma le diverse nozioni che ciascuna materia possiede.
Se per esempio parliamo di fisica, la mia impressione è che le nozioni che la compongono sono le più disparate: si va da nozioni esatte (scienza HARD) fino a teorie talmente speculative da sembrare più filosofiche che scientitiche.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-13 15:12:00.0 alle 2015-12-13 15:12:00.0> > > Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
> >
> > Adesso lo dici? È tutto il post che non capisco di che cazzo parli
>
> Scienze HARD e scienze SOFT in in inglese.
>
> Scienze DURE e scienze MOLLI in italiano.
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_dure

>
> Quello che dico io è che non bisognerebbe classificare le materie in base a questo, ma le diverse nozioni che ciascuna materia possiede.
>
> Se per esempio parliamo di fisica, la mia impressione è che le nozioni che la compongono sono le più disparate: si va da nozioni esatte (scienza HARD) fino a teorie talmente speculative da sembrare più filosofiche che scientitiche.
Dev'essere una distinzione inventata da dei liberal, in oltre vent'anni di università non ne ho mai sentito parlare.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-13 15:15:18.0 alle 2015-12-13 15:15:18.0Scritto da:
> > > > Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
> > >
> > > Adesso lo dici? È tutto il post che non capisco di che cazzo parli
> >
> > Scienze HARD e scienze SOFT in in inglese.
> >
> > Scienze DURE e scienze MOLLI in italiano.
> >
> >https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_dure

> >
> > Quello che dico io è che non bisognerebbe classificare le materie in base a questo, ma le diverse nozioni che ciascuna materia possiede.
> >
> > Se per esempio parliamo di fisica, la mia impressione è che le nozioni che la compongono sono le più disparate: si va da nozioni esatte (scienza HARD) fino a teorie talmente speculative da sembrare più filosofiche che scientitiche.
>
> Dev'essere una distinzione inventata da dei liberal, in oltre vent'anni di università non ne ho mai sentito parlare.
Venti nel senso di 4 lustri?
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-13 15:16:03.0 alle 2015-12-13 15:16:03.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > > > Comunque il discorso di classificare le materie come scienze HARD e scienze SOFT a me sembra fallace.
> > > >
> > > > Adesso lo dici? È tutto il post che non capisco di che cazzo parli
> > >
> > > Scienze HARD e scienze SOFT in in inglese.
> > >
> > > Scienze DURE e scienze MOLLI in italiano.
> > >
> > >https://it.wikipedia.org/wiki/Scienze_dure

> > >
> > > Quello che dico io è che non bisognerebbe classificare le materie in base a questo, ma le diverse nozioni che ciascuna materia possiede.
> > >
> > > Se per esempio parliamo di fisica, la mia impressione è che le nozioni che la compongono sono le più disparate: si va da nozioni esatte (scienza HARD) fino a teorie talmente speculative da sembrare più filosofiche che scientitiche.
> >
> > Dev'essere una distinzione inventata da dei liberal, in oltre vent'anni di università non ne ho mai sentito parlare.
>
> Venti nel senso di 4 lustri?
Sì
-
-
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-12-12 19:39:36.0 alle 2015-12-12 19:39:36.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelentani
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > > Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
> > >
> > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> >
> > Togli "eventualmente".
> >
> > > (Almeno così lo intendo io).
> >
> > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
>
> Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
>
> >
> > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
>
> IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
>
la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-12 20:38:33.0 alle 2015-12-12 20:38:33.0Trollate totali: 18184Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> > >
> > > Togli "eventualmente".
> > >
> > > > (Almeno così lo intendo io).
> > >
> > > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
> >
> > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
> >
> > >
> > > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
> >
> > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
> >
>
> la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?
Leggi Kuhn, le teorie scientifiche non vengono scartate, vengono sostituite da teorie migliori dal punto di vista empirico.I think happiness is love
- Vladimir Putin-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-12-12 21:11:19.0 alle 2015-12-12 21:11:19.0Trollate totali: 21351Scritto da: avvelentani
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> > > >
> > > > Togli "eventualmente".
> > > >
> > > > > (Almeno così lo intendo io).
> > > >
> > > > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
> > >
> > > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
> > >
> > > >
> > > > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
> > >
> > > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
> > >
> >
> > la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?
>
> Leggi Kuhn, le teorie scientifiche non vengono scartate, vengono sostituite da teorie migliori dal punto di vista empirico.
ma la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico non sono stati integrati o sostituiti, sono stati proprio denegati di valore scientifico, proprio in base alla non falsificabilità, quindi grazie ad un criterio generale-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-12 21:12:48.0 alle 2015-12-12 21:12:48.0Scritto da: The Lich
> Scritto da: avvelentani
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> > > > >
> > > > > Togli "eventualmente".
> > > > >
> > > > > > (Almeno così lo intendo io).
> > > > >
> > > > > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
> > > >
> > > > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
> > > >
> > > > >
> > > > > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
> > > >
> > > > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
> > > >
> > >
> > > la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?
> >
> > Leggi Kuhn, le teorie scientifiche non vengono scartate, vengono sostituite da teorie migliori dal punto di vista empirico.
>
> ma la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico non sono stati integrati o sostituiti, sono stati proprio denegati di valore scientifico, proprio in base alla non falsificabilità, quindi grazie ad un criterio generale
In che consiste il materialismo dialettico?-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daThe LichÜbermenschil 2015-12-12 21:26:03.0 alle 2015-12-12 21:26:03.0Trollate totali: 21351Scritto da:
> Scritto da: The Lich
> > Scritto da: avvelentani
> > > Scritto da: The Lich
> > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > >
> > > > > > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> > > > > >
> > > > > > Togli "eventualmente".
> > > > > >
> > > > > > > (Almeno così lo intendo io).
> > > > > >
> > > > > > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
> > > > >
> > > > > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
> > > > >
> > > > > >
> > > > > > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
> > > > >
> > > > > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
> > > > >
> > > >
> > > > la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?
> > >
> > > Leggi Kuhn, le teorie scientifiche non vengono scartate, vengono sostituite da teorie migliori dal punto di vista empirico.
> >
> > ma la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico non sono stati integrati o sostituiti, sono stati proprio denegati di valore scientifico, proprio in base alla non falsificabilità, quindi grazie ad un criterio generale
>
> In che consiste il materialismo dialettico?https://it.wikipedia.org/wiki/Materialismo_dialett...
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-12 22:38:07.0 alle 2015-12-12 22:38:07.0Scritto da: The Lich
> Scritto da:
> > Scritto da: The Lich
> > > Scritto da: avvelentani
> > > > Scritto da: The Lich
> > > > > Scritto da: avvelentani
> > > > > > Scritto da:
> > > > > > > Scritto da:
> > > > > > > >
> > > > > > > > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
> > > > > > >
> > > > > > > Togli "eventualmente".
> > > > > > >
> > > > > > > > (Almeno così lo intendo io).
> > > > > > >
> > > > > > > Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
> > > > > >
> > > > > > Il principio di falsicabilita` dice che una teoria non e` scientifica a meno che non esista la possibilita` che in futuro possano essere scoperte delle informazioni che la contraddicono. Per come lo metti tu la teoria dell'evoluzione non sarebbe scientifica visto che non e` possibile elaborare un esperimento che che la falsifichi.
> > > > > >
> > > > > > >
> > > > > > > Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
> > > > > >
> > > > > > IMHO il principio di falsificabilita` e` utile soltanto a vincere discussioni con i credenti su internet. Se leggi La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche di Kuhn e` palese che in pratica il principio di falsificabilita` ti difende soltanto da teorie palesemente tautologiche che potrebbero essere facilmente scartate tramite altri mezzi (soprattuto la mancanza di fondamenti empirici). Inoltre essendo "scienza" una categoria del pensiero umano e` probabilmente impossibile definirla con un test binario, un test di somiglianza ad uno stereotipo e` solitamente piu` vicino alla realta` in questi casi (vedere Women, Fire and Dangerous Things di George Lakoff).
> > > > > >
> > > > >
> > > > > la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico potevano essere facilmente scartati tramite altri mezzi?
> > > >
> > > > Leggi Kuhn, le teorie scientifiche non vengono scartate, vengono sostituite da teorie migliori dal punto di vista empirico.
> > >
> > > ma la psicanalisi freudiana e il materialismo dialettico non sono stati integrati o sostituiti, sono stati proprio denegati di valore scientifico, proprio in base alla non falsificabilità, quindi grazie ad un criterio generale
> >
> > In che consiste il materialismo dialettico?
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Materialismo_dialett...

Naaah, l'ho già letto e non ho capito. Tutto quello che so è che è un'ideologia marxista adottata in Unione Sovietica.
-
-
-
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 20:32:16.0 alle 2015-12-11 20:32:16.0Scritto da:
> Scritto da:
> > > Il principio di falsificabilità di Karl Popper non è un'opinione, ma un ragionamento logico che oggettivamente sta in piedi: il fatto che il progresso sia possibile soltanto se è possibile correggere gli errori è del tutto logico. Se uno mi viene a dire "è una tua opinione" è chiaramente un coglione.
> >
> > Il principio di falsificabilità di Popper è che una teoria viene definita scientifica quando è formulata in modo da poter essere, eventualmente, falsificabile.
>
> Togli "eventualmente".
Non lo tolgo. In linea di principio potrebbe esistere una teoria che non viene mai falsificata. Ma sopra ho scritto falsificabile, volevo scrivere falsificata.
> > (Almeno così lo intendo io).
>
> Più precisamente: dalle premesse della teoria deve poter essere elebaorato un esperimento in grado di falsificarla.
>
> Il principio di falsificabilità però non è falsificabile, si basa sulla logica. I principi alla base del metodo scientifico e della definizione di scienza si basano sulla logica, non sulla verificabilità.
>
> La filosofia ha i suoi limiti, ma è necessaria per gettare le fondamanta.
>
>
>
> > Non è stato così ovvio pensarlo, e non sempre viene compreso bene. Ad esempio in un articolo Tullio Regge diceva: prendiamo la fusione fredda, se facciamo un esperimento e conferma la teoria questa è vera, altro che falsificazione - o una cosa simile.
>
> Non chi sia il coglione che menzioni, ma non credo che sia uno scienziato o una persona informata sulla scienza.
Era un fisico, anche piuttosto celebre. Però in quell'articolo ha mostrato di non aver afferrato bene il principio di falsificazione. Oppure ho capito male io cosa ha scritto.
> Tanto per cominciare c'è quel SE, che un certo significato.
>
> E comunque non è vero: prima che una teoria scientifica venga accettata e insegnata nelle scuole ne deve passare di test e di revisioni. Non penso proprio che una teoria verificata da un singolo esperimento possa essere accettata.
>
> Ci sarà un motivo se la fusione a freddo non è accettata, no??
In realtà l'obiezione di Regge non è campata in aria, anche se in quel caso dimostrava una insufficiente familiarità con il principio di Popper. Se un esperimento, o meglio una serie di esperimenti ripetuti, desse esiti compatibili con la spiegazione della fusione fredda (ad esempio entrano alcuni elementi e ne escono altri, e quali escono è spiegabile con un processo di fusione; inoltre la quantità di energia è quella prevista per quel processo di fusione) allora si direbbe che la teoria è verificata.
Insomma, se l'e-cat funziona non basta a dire che è fusione nucleare, potrebbe essere un altro fenomeno per ora ignoto. Se ciò che ne esce sono elementi spiegabili con la fusione di ciò che entra, è una ragionevole certezza che si tratti di un processo di fusione.
-
-
-
-
-
Questo messaggio e' stato catalogato come "Exiled Nigerian princess".
Clicka qui per vederlo, e che Dio onnipotente possa aver pietà della tua anima.Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 22:06:30.0 alle 2015-12-11 22:06:30.0(messaggio bannato)
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
>
> Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
>
>
> Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
>
>
>
> Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
>
> Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
>
> L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
>
> A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
>
> Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
>
>
>
> Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
>https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

Fusaro è solo un laureato in filosofia che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 00:18:11.0 alle 2015-12-11 00:18:11.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> >
> > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> >
> >
> > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> >
> >
> >
> > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> >
> > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> >
> > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> >
> > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> >
> > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> >
> >
> >
> > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> >
>
>https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

>
> Fusaro è solo un laureato in filosofia
Un professore di filosofia.
> che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
> È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
>
> Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
>
> Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da:
> > >
> > > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> > >
> > >
> > > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> > >
> > >
> > >
> > > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> > >
> > > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> > >
> > > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> > >
> > > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> > >
> > > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> > >
> > >
> > >
> > > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> > >
> >
> >https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

> >
> > Fusaro è solo un laureato in filosofia
>
> Un professore di filosofia.
>
> > che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
>
> Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
>
> > È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
> >
> > Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
> >
> > Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
>
Anche Marx per dire era un filosofo eppure il mondo è pieno di anti-marxisti. Ma la critica che Marx fece della società capitalistica e che all'epoca sembrava chissà che, oggi chiunque potrebbe farla e non necessariamente condividerla. Io ad esempio condivido la critica, ma non la soluzione della dittatura del proletariato.
Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 01:08:48.0 alle 2015-12-11 01:08:48.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > > > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> > > >
> > > >
> > > > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > > > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> > > >
> > > > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > > > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> > > >
> > > > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> > > >
> > > > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > > > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > > > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> > > >
> > > > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > > > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > > > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> > > >
> > >
> > >https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

> > >
> > > Fusaro è solo un laureato in filosofia
> >
> > Un professore di filosofia.
> >
> > > che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
> >
> > Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
> >
> > > È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
> > >
> > > Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
> > >
> > > Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
> >
>
> Anche Marx per dire era un filosofo eppure il mondo è pieno di anti-marxisti. Ma la critica che Marx fece della società capitalistica e che all'epoca sembrava chissà che, oggi chiunque potrebbe farla e non necessariamente condividerla. Io ad esempio condivido la critica, ma non la soluzione della dittatura del proletariato.
> Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto
Chissà. Teorie, generi e cose nuove saltano fuori quanto si materializza il bisogno di inventarle.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 10:26:18.0 alle 2015-12-11 10:26:18.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > > > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> > > >
> > > >
> > > > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > > > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> > > >
> > > > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > > > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> > > >
> > > > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> > > >
> > > > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > > > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > > > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> > > >
> > > > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> > > >
> > > >
> > > >
> > > > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > > > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > > > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> > > >
> > >
> > >https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

> > >
> > > Fusaro è solo un laureato in filosofia
> >
> > Un professore di filosofia.
> >
> > > che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
> >
> > Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
> >
> > > È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
> > >
> > > Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
> > >
> > > Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
> >
>
> Anche Marx per dire era un filosofo eppure il mondo è pieno di anti-marxisti. Ma la critica che Marx fece della società capitalistica e che all'epoca sembrava chissà che, oggi chiunque potrebbe farla e non necessariamente condividerla. Io ad esempio condivido la critica, ma non la soluzione della dittatura del proletariato.
> Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto
quindi tu dici che chiunque possa scrivere il capitale?
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 10:54:25.0 alle 2015-12-11 10:54:25.0Scritto da:
> Scritto da: Ordine Reich
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Ordine Reich
> > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > > > > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> > > > >
> > > > >
> > > > > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > > > > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> > > > >
> > > > > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > > > > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> > > > >
> > > > > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> > > > >
> > > > > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > > > > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > > > > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> > > > >
> > > > > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> > > > >
> > > > >
> > > > >
> > > > > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > > > > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > > > > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> > > > >
> > > >
> > > >https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

> > > >
> > > > Fusaro è solo un laureato in filosofia
> > >
> > > Un professore di filosofia.
> > >
> > > > che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
> > >
> > > Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
> > >
> > > > È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
> > > >
> > > > Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
> > > >
> > > > Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
> > >
> >
> > Anche Marx per dire era un filosofo eppure il mondo è pieno di anti-marxisti. Ma la critica che Marx fece della società capitalistica e che all'epoca sembrava chissà che, oggi chiunque potrebbe farla e non necessariamente condividerla. Io ad esempio condivido la critica, ma non la soluzione della dittatura del proletariato.
> > Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto
>
> quindi tu dici che chiunque possa scrivere il capitale?
Dopo averlo letto si-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:10:48.0 alle 2015-12-11 11:10:48.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Ordine Reich
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Ordine Reich
> > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> > > > > > I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> > > > > > L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
> > > > > >
> > > > > > Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> > > > > > La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
> > > > > >
> > > > > > L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
> > > > > >
> > > > > > A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> > > > > > Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> > > > > > Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
> > > > > >
> > > > > > Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > >
> > > > > > Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> > > > > > Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> > > > > > Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
> > > > > >
> > > > >
> > > > >https://it.m.wikipedia.org/wiki/Diego_Fusaro

> > > > >
> > > > > Fusaro è solo un laureato in filosofia
> > > >
> > > > Un professore di filosofia.
> > > >
> > > > > che fa una critica alla società post-moderna in chiave comunista quindi basandosi sugli autori che ha studiato e che mi trova spesso d'accordo pur non essendo comunista.
> > > >
> > > > Esatto, non è che abbia la retesa di creare nuove teorie, la sua è una critica della società come quella che potrei fare io, e se fossi famoso verrei ascoltato come lo è lui.
> > > >
> > > > > È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
> > > > >
> > > > > Gli Aristotele, i Socrate ecc. vivevano in un epoca in cui c'era tutto ancora da scoprire, oggi c'è la scienza quindi tutto quello che può fare la filosofia moderna è chiaccherare su temi etici, economici ecc. ma queste restano solo opinioni dei diretti interessati. Forse è questo che intendevano dire Wakko e sarru, ma il primo però non riconosce nemmeno il merito dei filosofi pre-scienza.
> > > > >
> > > > > Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare? E se Eminem mi fa schifo come rapper?
> > > >
> > >
> > > Anche Marx per dire era un filosofo eppure il mondo è pieno di anti-marxisti. Ma la critica che Marx fece della società capitalistica e che all'epoca sembrava chissà che, oggi chiunque potrebbe farla e non necessariamente condividerla. Io ad esempio condivido la critica, ma non la soluzione della dittatura del proletariato.
> > > Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto
> >
> > quindi tu dici che chiunque possa scrivere il capitale?
>
> Dopo averlo letto si
Dopo aver pensato le stesse cose anche. Ma quelle cose le si poteva pensare solo al tempo di Marx.
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelentaniCubicolarioil 2015-12-11 11:20:07.0 alle 2015-12-11 11:20:07.0Trollate totali: 18184Scritto da: Ordine Reich
> Il fatto è che dopo aver teorizzato il comunismo, il liberismo, il fascismo, il nazismo l'anarchismo ecc. che cazzo c'è da teorizzare ancora?? Le teorie prima o poi finiscono, mica sono infinite! Anche nella musica stesso problema, è difficile se non impossibile inventare generi musicali (non singole canzoni) nuovi; ormai hanno provato tutto
biblioteca di babele, finzioni, borges.I think happiness is love
- Vladimir Putin
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 00:58:26.0 alle 2015-12-11 00:58:26.0Scritto da: Ordine Reich
>
> È ovvio che le sue sono solo opinioni, ma non è che adesso tutti i filosofi devono "inventare" qualcosa per essere apprezzati in filosofia (così come non serve essere dei Pitagora per essere dei matematici) anche perché parliamoci chiaro, siamo nel 2016 ormai, il più è stato scoperto nel campo logico e soprattutto oggi c'è il metodo scientifico che prima non c'era.
Il metodo scientifico non rimpiazza il ragionamento logico, caso mai si completano a vicenda.
Il metodo scientifico era un tassello che mancava e che ha completato il quadro.
La necessità di argomentare non è andata persa. Semplicemente prima dell'anno X (era pre-scienza) mancava un metodo chiaro per fare un'indagine e quindi nell'argomentazione non era possibile inserire dati affidabili.
Adesso invece possiamo argomentare e quando necessario portare dati tratti da ricerche scientifiche.
Per farti capire preferisco fare un esempio di come dei dati ipotetici tratti tramite ricerca scientifica possano essere utilizzati per sostenere delle tesi ingennevolmente logiche e come la logica ci possa riparare.
Esempio:
"Il bullismo produce effetti devastanti sulle sue vittime. Un studio del 2006 ha messo in evidenza che l'80% delle persone colpite da bullismo soffrano di problemi di autostima, numero di 4 volte superiore rispetto alle persone che non riportano di aver subito episodi di bullismo"
Poniamo che i dati siano validi (riportati da una fonte più che affidabile). Il discorso sembrerebbe perfettamente logico a molte persone e invece il logico rompi cazzo cosa risponderebbe?
"Come fai a essere certo che sia il bullismo a causare autostima e non l'autostima a rendere facili vittime di bullismo?".
E questa risposta dovrebbe portare a fare ulteriori verifiche per capire qu quali sia la causa e quale la conseguenza.
Altro esempio...
"È emerso da uno studio che le donne che hanno seguito una terapia ormonale HRT hanno una probabilità fortemente ridotta di soffrire di disturbi cardiaci. Le terapia ormonale HRT potrebbe quindi essere usata per prevenire le malattie cardiache."
Questa è una tesi che è stata realmente avanzata in passato e che potrebbe risultare convincente al pubblico medio.
Il logico rompicazzo però cosa risponderebbe?
"La correlazione non implica causalità"
Infatti successivamente si è scoperto che la cura ormonale HRT non solo non preveniva le malattie cardiache, ma le favoriva leggermente.
Quindi, quale fu l'inghippo?
Semplice: le donne che facevano tali terapie ormonali erano donne benestanti con una vita particolarmente agiata e che curavano particolarmente la loro alimentazione.
La logica è importante anche nell'era post-scientifica, non solo in quella pre-scientifica.
I dati da soli non bastano per arrivare a una conclusione corretta: le fallacie logiche possono portare a un'interpretazione non corretta dei dati e l'individuazione delle fallacie possono portare a bocciare una ricerca scientifica con la conseguente raccomandazione ai ricercatori della necessità di ulteriori valutazioni.
La logica è inoltre importante per fare delle ipotesi.
Poniamo che venga segnalata la scomparsa di una persona.
Le ipotesi che possono essere fatte sono migliaia, alcune delle quali possono scadere nel complottismo.
Potrebbe eessere scappata, potrebbe essere stata uccisa, potrebbe essere stata rapita dagli allieni o dall'ISIS o cadauta in un pozzo.
Non possiamo escludere a priori nessuna di queste ipotesi.
Cosa facciamo quindi? Rincorriamo tutte le 1000 ipotesi? Ne scegliamo una a caso?
Oppure esiste un ragionamento logico che permette di capire quale pista seguire per prima?
Se esaminiamo la questione dal punto di vista logico: una persona è data per scomparsa dal momento che le persone che la conoscono non riescono più a vederla nei luoghi che solitamente frequenta.
Questa è l'unica cosa che sappiamo per certo.
Quindi la prima pista da seguire molto semplicemente è: cercare la persona in luoghi diversi da quelli che solitamente frequenta.
Questo per la cronaca è un principio filosofico, noto come Rasoio di Occam: non è necessario rincorrere un'ipotesi complessa, quando ci sono ipotesi più semplici che possono spiegare un fenomeno.
Morale della favola: la scienza non rimpiazza il ragionamento, ma si fonde con esso.
>
> Volendo però potremmo relativizzare tutto. E se a me l'Illuminismo fa cagare?
È una stupidata affermare questo.
Tu vedi uno stato oscurantista (tipo Arabia Saudita) come uno stato che combatte i tuoi nemici e che elogia la tua mentalità.
Non è così: uno stato oscurantista potrebbe per esempio elogiare i gay e impiccare i nazisti.
Dall'illuminismo tutti traggono beneficio. Per la cronaca, se non fosse per la libertà di opinione tu verresti arrestato, perché alla maggior parte delle persone stanno sulle palle i nazisti e pochi si lamenterebbero se ti dessero una lavata di capo.
Se puoi permetterti di dire le cose che dici in questo forum è perché vivi in uno stato che non perseguita chi ha opinione differenti dalla massa... certo, in Italia entro certi limiti.
> E se Eminem mi fa schifo come rapper?
Mi piace/non mi piace è soggettivo, la tecnica invece può passare attraverso parametri oggettivi.
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto da:
>
> Il metodo scientifico non rimpiazza il ragionamento logico, caso mai si completano a vicenda.
> Il metodo scientifico era un tassello che mancava e che ha completato il quadro.
>
> La necessità di argomentare non è andata persa. Semplicemente prima dell'anno X (era pre-scienza) mancava un metodo chiaro per fare un'indagine e quindi nell'argomentazione non era possibile inserire dati affidabili.
>
> Adesso invece possiamo argomentare e quando necessario portare dati tratti da ricerche scientifiche.
>
> Per farti capire preferisco fare un esempio di come dei dati ipotetici tratti tramite ricerca scientifica possano essere utilizzati per sostenere delle tesi ingennevolmente logiche e come la logica ci possa riparare.
>
> Esempio:
> "Il bullismo produce effetti devastanti sulle sue vittime. Un studio del 2006 ha messo in evidenza che l'80% delle persone colpite da bullismo soffrano di problemi di autostima, numero di 4 volte superiore rispetto alle persone che non riportano di aver subito episodi di bullismo"
>
> Poniamo che i dati siano validi (riportati da una fonte più che affidabile). Il discorso sembrerebbe perfettamente logico a molte persone e invece il logico rompi cazzo cosa risponderebbe?
> "Come fai a essere certo che sia il bullismo a causare autostima e non l'autostima a rendere facili vittime di bullismo?".
>
> E questa risposta dovrebbe portare a fare ulteriori verifiche per capire qu quali sia la causa e quale la conseguenza.
>
> Altro esempio...
>
>
> "È emerso da uno studio che le donne che hanno seguito una terapia ormonale HRT hanno una probabilità fortemente ridotta di soffrire di disturbi cardiaci. Le terapia ormonale HRT potrebbe quindi essere usata per prevenire le malattie cardiache."
>
> Questa è una tesi che è stata realmente avanzata in passato e che potrebbe risultare convincente al pubblico medio.
> Il logico rompicazzo però cosa risponderebbe?
>
> "La correlazione non implica causalità"
>
> Infatti successivamente si è scoperto che la cura ormonale HRT non solo non preveniva le malattie cardiache, ma le favoriva leggermente.
>
> Quindi, quale fu l'inghippo?
>
> Semplice: le donne che facevano tali terapie ormonali erano donne benestanti con una vita particolarmente agiata e che curavano particolarmente la loro alimentazione.
>
> La logica è importante anche nell'era post-scientifica, non solo in quella pre-scientifica.
> I dati da soli non bastano per arrivare a una conclusione corretta: le fallacie logiche possono portare a un'interpretazione non corretta dei dati e l'individuazione delle fallacie possono portare a bocciare una ricerca scientifica con la conseguente raccomandazione ai ricercatori della necessità di ulteriori valutazioni.
>
> La logica è inoltre importante per fare delle ipotesi.
> Poniamo che venga segnalata la scomparsa di una persona.
>
> Le ipotesi che possono essere fatte sono migliaia, alcune delle quali possono scadere nel complottismo.
> Potrebbe eessere scappata, potrebbe essere stata uccisa, potrebbe essere stata rapita dagli allieni o dall'ISIS o cadauta in un pozzo.
> Non possiamo escludere a priori nessuna di queste ipotesi.
>
> Cosa facciamo quindi? Rincorriamo tutte le 1000 ipotesi? Ne scegliamo una a caso?
> Oppure esiste un ragionamento logico che permette di capire quale pista seguire per prima?
>
> Se esaminiamo la questione dal punto di vista logico: una persona è data per scomparsa dal momento che le persone che la conoscono non riescono più a vederla nei luoghi che solitamente frequenta.
>
> Questa è l'unica cosa che sappiamo per certo.
> Quindi la prima pista da seguire molto semplicemente è: cercare la persona in luoghi diversi da quelli che solitamente frequenta.
>
> Questo per la cronaca è un principio filosofico, noto come Rasoio di Occam: non è necessario rincorrere un'ipotesi complessa, quando ci sono ipotesi più semplici che possono spiegare un fenomeno.
>
> Morale della favola: la scienza non rimpiazza il ragionamento, ma si fonde con esso.
>
Morale della favola: non hai capito.
Io non ho detto che la logica non serve più nell'epoca post-scienza, sarei un idiota solo a pensarlo visto che tutto ciò che diciamo è frutto di essa. Ho semplicemente che ormai tutto quello che c'era da scoprire è stato scoperto fino a prova contraria. Non credo che salteranno fuori nuovi principi logici. È per questo che i filosofi moderni non li conosce nessuno, questi oramai possono solo scimmiottare quelli antichi.
>
> È una stupidata affermare questo.
> Tu vedi uno stato oscurantista (tipo Arabia Saudita) come uno stato che combatte i tuoi nemici e che elogia la tua mentalità.
>
> Non è così: uno stato oscurantista potrebbe per esempio elogiare i gay e impiccare i nazisti.
>
> Dall'illuminismo tutti traggono beneficio. Per la cronaca, se non fosse per la libertà di opinione tu verresti arrestato, perché alla maggior parte delle persone stanno sulle palle i nazisti e pochi si lamenterebbero se ti dessero una lavata di capo.
>
> Se puoi permetterti di dire le cose che dici in questo forum è perché vivi in uno stato che non perseguita chi ha opinione differenti dalla massa... certo, in Italia entro certi limiti.
>
Il mio era solo un esempio per dire che non tutti nel mondo sono pro-illuminismo. I sauditi x l'appunto saranno contrari. Tu quindi puoi parlare dal tuo punto di vista che sarà condiviso dalla maggioranza degli occidentali e non solo; ma non è oggettivo. Non puoi stabilire scientificamente se l'Illuminismo è stato positivo o meno.
>
> Mi piace/non mi piace è soggettivo, la tecnica invece può passare attraverso parametri oggettivi.
>
>
Sei tu che hai tirato fuori Eminem come il Karl Popper del rap-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:40:04.0 alle 2015-12-11 11:40:04.0Scritto da: Ordine Reich
> Scritto da:
> >
> > Il metodo scientifico non rimpiazza il ragionamento logico, caso mai si completano a vicenda.
> > Il metodo scientifico era un tassello che mancava e che ha completato il quadro.
> >
> > La necessità di argomentare non è andata persa. Semplicemente prima dell'anno X (era pre-scienza) mancava un metodo chiaro per fare un'indagine e quindi nell'argomentazione non era possibile inserire dati affidabili.
> >
> > Adesso invece possiamo argomentare e quando necessario portare dati tratti da ricerche scientifiche.
> >
> > Per farti capire preferisco fare un esempio di come dei dati ipotetici tratti tramite ricerca scientifica possano essere utilizzati per sostenere delle tesi ingennevolmente logiche e come la logica ci possa riparare.
> >
> > Esempio:
> > "Il bullismo produce effetti devastanti sulle sue vittime. Un studio del 2006 ha messo in evidenza che l'80% delle persone colpite da bullismo soffrano di problemi di autostima, numero di 4 volte superiore rispetto alle persone che non riportano di aver subito episodi di bullismo"
> >
> > Poniamo che i dati siano validi (riportati da una fonte più che affidabile). Il discorso sembrerebbe perfettamente logico a molte persone e invece il logico rompi cazzo cosa risponderebbe?
> > "Come fai a essere certo che sia il bullismo a causare autostima e non l'autostima a rendere facili vittime di bullismo?".
> >
> > E questa risposta dovrebbe portare a fare ulteriori verifiche per capire qu quali sia la causa e quale la conseguenza.
> >
> > Altro esempio...
> >
> >
> > "È emerso da uno studio che le donne che hanno seguito una terapia ormonale HRT hanno una probabilità fortemente ridotta di soffrire di disturbi cardiaci. Le terapia ormonale HRT potrebbe quindi essere usata per prevenire le malattie cardiache."
> >
> > Questa è una tesi che è stata realmente avanzata in passato e che potrebbe risultare convincente al pubblico medio.
> > Il logico rompicazzo però cosa risponderebbe?
> >
> > "La correlazione non implica causalità"
> >
> > Infatti successivamente si è scoperto che la cura ormonale HRT non solo non preveniva le malattie cardiache, ma le favoriva leggermente.
> >
> > Quindi, quale fu l'inghippo?
> >
> > Semplice: le donne che facevano tali terapie ormonali erano donne benestanti con una vita particolarmente agiata e che curavano particolarmente la loro alimentazione.
> >
> > La logica è importante anche nell'era post-scientifica, non solo in quella pre-scientifica.
> > I dati da soli non bastano per arrivare a una conclusione corretta: le fallacie logiche possono portare a un'interpretazione non corretta dei dati e l'individuazione delle fallacie possono portare a bocciare una ricerca scientifica con la conseguente raccomandazione ai ricercatori della necessità di ulteriori valutazioni.
> >
> > La logica è inoltre importante per fare delle ipotesi.
> > Poniamo che venga segnalata la scomparsa di una persona.
> >
> > Le ipotesi che possono essere fatte sono migliaia, alcune delle quali possono scadere nel complottismo.
> > Potrebbe eessere scappata, potrebbe essere stata uccisa, potrebbe essere stata rapita dagli allieni o dall'ISIS o cadauta in un pozzo.
> > Non possiamo escludere a priori nessuna di queste ipotesi.
> >
> > Cosa facciamo quindi? Rincorriamo tutte le 1000 ipotesi? Ne scegliamo una a caso?
> > Oppure esiste un ragionamento logico che permette di capire quale pista seguire per prima?
> >
> > Se esaminiamo la questione dal punto di vista logico: una persona è data per scomparsa dal momento che le persone che la conoscono non riescono più a vederla nei luoghi che solitamente frequenta.
> >
> > Questa è l'unica cosa che sappiamo per certo.
> > Quindi la prima pista da seguire molto semplicemente è: cercare la persona in luoghi diversi da quelli che solitamente frequenta.
> >
> > Questo per la cronaca è un principio filosofico, noto come Rasoio di Occam: non è necessario rincorrere un'ipotesi complessa, quando ci sono ipotesi più semplici che possono spiegare un fenomeno.
> >
> > Morale della favola: la scienza non rimpiazza il ragionamento, ma si fonde con esso.
> >
>
> Morale della favola: non hai capito.
> Io non ho detto che la logica non serve più nell'epoca post-scienza, sarei un idiota solo a pensarlo visto che tutto ciò che diciamo è frutto di essa. Ho semplicemente che ormai tutto quello che c'era da scoprire è stato scoperto fino a prova contraria. Non credo che salteranno fuori nuovi principi logici. È per questo che i filosofi moderni non li conosce nessuno, questi oramai possono solo scimmiottare quelli antichi.
Mundus senescit

> > È una stupidata affermare questo.
> > Tu vedi uno stato oscurantista (tipo Arabia Saudita) come uno stato che combatte i tuoi nemici e che elogia la tua mentalità.
> >
> > Non è così: uno stato oscurantista potrebbe per esempio elogiare i gay e impiccare i nazisti.
> >
> > Dall'illuminismo tutti traggono beneficio. Per la cronaca, se non fosse per la libertà di opinione tu verresti arrestato, perché alla maggior parte delle persone stanno sulle palle i nazisti e pochi si lamenterebbero se ti dessero una lavata di capo.
> >
> > Se puoi permetterti di dire le cose che dici in questo forum è perché vivi in uno stato che non perseguita chi ha opinione differenti dalla massa... certo, in Italia entro certi limiti.
> >
>
> Il mio era solo un esempio per dire che non tutti nel mondo sono pro-illuminismo. I sauditi x l'appunto saranno contrari. Tu quindi puoi parlare dal tuo punto di vista che sarà condiviso dalla maggioranza degli occidentali e non solo; ma non è oggettivo. Non puoi stabilire scientificamente se l'Illuminismo è stato positivo o meno.
Però puoi vedere che certe teorie etico-politiche portano a società stabili, in cui esistono premesse perché la gente viva felice e abbia ciò che le serve, altre no.
Ad esempio il capitalismo ti fa sentire felice perché ti concede la possibilità di procurarti la tua felicità lavorando sodo, e alimenta l'illusione che ce la farai, ma non ti dà ciò che ti serve. Il comunismo ti dà ciò che ti serve ma non ti permette di usarlo per la tua felicità.
> > Mi piace/non mi piace è soggettivo, la tecnica invece può passare attraverso parametri oggettivi.
> >
> >
>
> Sei tu che hai tirato fuori Eminem come il Karl Popper del rap
-
-
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 00:15:09.0 alle 2015-12-11 00:15:09.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
>
> Non mi interessa utilizzare i forum per fare discussioni di basso rango.
> I battibecchi mi divertivano quando avevo 12 anni ed entravo in chat appositamente per far incazzare la gente.
>
> > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
>
> Non voglio far impazzire, voglio distruggere le argomentazioni illogiche.
> L'illogicità è un cancro, la logica è la cura.
>
>
> >
> > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
>
> Evidentemente il discorso non mi interessa poi sto granché.
>
> Io difendo il ragionamento di carattere filosofico, non i filosofi.
> La percentuale di filosofi che hanno creato teoremi utili non la so, quindi su che cazzo dovrei argomentare?
>
> L'unica cosa su cui posso argomentare è che non è vero che nessun filosofo ha diffuso pensieri utili e fondementali per il progresso.
>
> A parte epistemologi vari, abbiamo per esempio gli illuministi, Socrate, il cui pensiero ha spazzato via l'oscurantismo che ancora oggi caratterizza molti stati nel mondo.
> Platone, Aristotele e Socrate hanno elaborato le regole fondamentali della logica.
> Un numero idefinito di filosofi (numero che io non conosco) hanno studiato la logica in maniera approfondita, classificato le fallacie logiche e via dicendo.
>
> Sarru ha torto se sotiene che nessun filosofo abbia fatto fatto cose utili, ma potrebbe aver ragione (e dico potrebbe, perché io i dati non li ho e mi chiedo se lui li abbia) se affermasse che quanto menzionato nel paragrafo precedente è solo una pozza di ingegno in un mare di merda.
>
>
> >
> > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela
>
> Infatti Fusaro non l'ho mai sentito nominare.
> Non tutti i filosofi hanno una mente brillante, questo mi pare ovvio.
> Non sono tutti Karl Popper, così come non tutti i rapper sono eminem.
>
Esistono cose più importanti della logica, ma in fondo lo sai benissimo
, che te lo dico a fare...
-
-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-10 23:40:07.0 alle 2015-12-10 23:40:07.0Scritto da: avvelenato
> Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
>
> Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
>
> Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
>
> Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
>
>http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

Il superamento degli Stati nazionali – qualcuno ancora non l’ha capito? – non sta portando al sol dell’avvenire, ma al dominio monocratico del sistema internazionale delle banche e del capitale finanziario.
Perché quando qualcuno dice la verità si becca del deficiente?-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-12-10 23:55:48.0 alle 2015-12-10 23:55:48.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> >
> > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> >
> > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> >
> > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> >
> >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

>
> Il superamento degli Stati nazionali – qualcuno ancora non l’ha capito? – non sta portando al sol dell’avvenire, ma al dominio monocratico del sistema internazionale delle banche e del capitale finanziario.
>
> Perché quando qualcuno dice la verità si becca del deficiente?
sei un altro di quelli che è cascato nel clickbait delle banke $alvate da renziee?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 00:13:23.0 alle 2015-12-11 00:13:23.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Tu non devi cercar di mandare wakko su andromeda, che è troppo facile, basta dirgli "hai torto, scemo!" e lui inizia a postare 30 pagine per dimostrarti che no, non è così.
> > > Fallo 3 volte di fila e impazzisce. Cioé mica ci vuole un'abile oratore per far questo.
> > >
> > > Spiace per wakko, che in fondo è buono, ma di logica ne capisce un cazzo.
> > >
> > > Manda al tappeto sarru invece, è diverso. Dimostrami l'utilità dei filosofi contemporanei post-popper. Cos'hanno fatto di realmente e oggettivamente utile nel mondo?
> > >
> > > Io ammetto che ho iniziato a valutare la correttezza della tesi sarrusofana quando ho letto un bellissimo articolo di Fusaro sul Venezuela... un deficiente simile sullo internet mi mancava da leggere... ha scavalcato alla velocità della luce il giurista internazionale Marcelli nella mia personalissima classifica di trolling involontario
> > >
> > >http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/08/venezue...

> >
> > Il superamento degli Stati nazionali – qualcuno ancora non l’ha capito? – non sta portando al sol dell’avvenire, ma al dominio monocratico del sistema internazionale delle banche e del capitale finanziario.
> >
> > Perché quando qualcuno dice la verità si becca del deficiente?
>
>
> sei un altro di quelli che è cascato nel clickbait delle banke $alvate da renziee?
Non c'è attinenza. Oltretutto Renzi ha salvato le banche lasciando in mutande chi aveva investito nelle obbligazioni.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2015-12-11 00:21:00.0 alle 2015-12-11 00:21:00.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Non c'è attinenza. Oltretutto Renzi ha salvato le banche lasciando in mutande chi aveva investito nelle obbligazioni.
Ha attinenza il fatto che parlare di filosofia con uno che non sa analizzare un evento di cronaca (finanziaria in questo caso) con spirito critico evidentemente non ha gli strumenti logici per discutere di cose più serie dei programmi di de filippi.
**Modificato dall'autore il 11.12.2015 00:21**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Il paradosso dell'antifilosofoScritto daNon Autenticatoil 2015-12-11 11:41:02.0 alle 2015-12-11 11:41:02.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Non c'è attinenza. Oltretutto Renzi ha salvato le banche lasciando in mutande chi aveva investito nelle obbligazioni.
>
> Ha attinenza il fatto che parlare di filosofia con uno che non sa analizzare un evento di cronaca (finanziaria in questo caso) con spirito critico evidentemente non ha gli strumenti logici per discutere di cose più serie dei programmi di de filippi.
>
> **Modificato dall'autore il 11.12.2015 00:21**
-
-
-
-
-
-

