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chapati in padellaormai per me' diventato il sostituto del pane.
quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
**Modificato dall'autore il 18.01.2016 19:10**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: chapati in padellaScritto daNon Autenticatoil 2016-01-18 19:21:06.0 alle 2016-01-18 19:21:06.0Scritto da: dada216
> ormai per me' diventato il sostituto del pane.
>
> quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
>
> quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
>
> il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
Una specie di bugie?
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Re: chapati in padellaScritto daThe LichÜbermenschil 2016-01-18 20:11:54.0 alle 2016-01-18 20:11:54.0Trollate totali: 21351Scritto da: dada216
> ormai per me' diventato il sostituto del pane.
>
> quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
>
> quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
>
> il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
>
dado hai pm
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Re: chapati in padellaScritto daNon Autenticatoil 2016-01-18 20:32:13.0 alle 2016-01-18 20:32:13.0Scritto da: dada216
> ormai per me' diventato il sostituto del pane.
>
> quando comincio a cucinare per prima cosa metto un po di farina in una ciotola e faccio l'impasto (farina e acqua tiepida).
>
> quando e' quasi pronto stendo velocemente l'impasto in dischetti (raramente mi vengono dei dischi, somigliano piu' a dei rombi sghenghi) e metto su una padella con un filo d'olio, cuocio i dischi e via, quando si gonfiano e sono coloriti sono pronti.
>
> il disco deve essere sottile, la consistenza dell'impasto giusta, la padella molto calda.
si può usare l'acqua frizzante?
E una normale piadina non è un buon sostituto del pane?
>
> **Modificato dall'autore il 18.01.2016 19:10**
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Re: chapati in padellaScritto da:
> si può usare l'acqua frizzante?
mai provato, l'idea e' che lievita pochissimo/per niente, il giorno dopo infatti sono dei pezzi di marmo se li fai troppo spessi ed anche quando li fai sottilissimi non sono buoni il giorno dopo, ma dipende molto dalla farina che usi, in India non usano farina di granoturco, ne mischiano un po' di tipi, sbizzarisciti con le nostre.
> E una normale piadina non è un buon sostituto del pane?
>
presumo che sia una cosa molto simile, ma non ho mai fatto una piadina romagnola in casa, ne' ho mai letto una ricetta, il risultato cmq e' piu' morbido di una piadina, a meta' tra piadina e pane.
In India li fanno nei forni di fango/mattoni/tandoori/amianto/scorie radioattive (dipende della situazione in cui sei), fanno il disco dall'impasto e lo appiccinano alle pareti del forno, e' una tecnica comune anche nei paesi arabi ma gli arabi lo fanno lievitare per bene e viene proprio pane, il chapati e' molto piu' sottile e lievitato meno.
Trovo curioso che quando gli indiani sono nelle case occidentali o cmq hanno solo la cucina a gas, fanno i dischi e poi li mettono direttamente sulla fiamma, appoggiati sulla griglia della cucina. Secondo me vengono meglio in padella se non hai il forno, tu prova, ora che ci penso io non ho mai provato a metterli nel forno a gas appoggiati sulla griglia.
cmq a me piacciono ed ho cominciato a farli spesso perche' sostituiscono il pane e li puoi fare al momento, li mangi caldi e sono facilissimi da fare, quando ci prendi la mano ci metti davvero cinque minuti a farne un sacco.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: chapati in padellaScritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2016-01-19 11:26:37.0 alle 2016-01-19 11:26:37.0Trollate totali: 3508Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > si può usare l'acqua frizzante?
>
> mai provato, l'idea e' che lievita pochissimo/per niente, il giorno dopo infatti sono dei pezzi di marmo se li fai troppo spessi ed anche quando li fai sottilissimi non sono buoni il giorno dopo, ma dipende molto dalla farina che usi, in India non usano farina di granoturco, ne mischiano un po' di tipi, sbizzarisciti con le nostre.
Umm vedo che farine ci sono qui, io uso quella integrale.>
> > E una normale piadina non è un buon sostituto del pane?
> >
>
> presumo che sia una cosa molto simile, ma non ho mai fatto una piadina romagnola in casa, ne' ho mai letto una ricetta, il risultato cmq e' piu' morbido di una piadina, a meta' tra piadina e pane.
> In India li fanno nei forni di fango/mattoni/tandoori/amianto/scorie radioattive (dipende della situazione in cui sei), fanno il disco dall'impasto e lo appiccinano alle pareti del forno, e' una tecnica comune anche nei paesi arabi ma gli arabi lo fanno lievitare per bene e viene proprio pane, il chapati e' molto piu' sottile e lievitato meno.
Li ho mangiati in India,ma mi hanno anche traumatizzata, a Pushkar ero famelica e potevo concedermi un pasto al giorno, così ho strafatto e ho chiesto un piatto al ristorante dell'albergo, ero appena arrivata ed ero stanchissima. Ho chiesto una cosa a caso, così per provare, mi hanno portato tanto chapati e una ciotola gigante di salsa rossa, pensavo fosse solo quello il cibo, in indi hanno detto qualcosa ma chi li capiva.
Avevo fame e mi sono mangiata tutta sta roba, era piccantissimo, quando ho finito mi hanno portato il riso in bianco. Il riso era ovviamente in ritardo. Sono stata così male, ma così male che avevo i brividi di freddo, la febbre e poi la sera ho vomitato come non mai. Quel pomeriggio ho creduto veramente che avrei lasciato le penne in India. La mattina dopo stavo bene e ho preferito spendere tutti i miei soldi dei pasti in acqua ed elemosina.
> Trovo curioso che quando gli indiani sono nelle case occidentali o cmq hanno solo la cucina a gas, fanno i dischi e poi li mettono direttamente sulla fiamma, appoggiati sulla griglia della cucina. Secondo me vengono meglio in padella se non hai il forno, tu prova, ora che ci penso io non ho mai provato a metterli nel forno a gas appoggiati sulla griglia.
>
> cmq a me piacciono ed ho cominciato a farli spesso perche' sostituiscono il pane e li puoi fare al momento, li mangi caldi e sono facilissimi da fare, quando ci prendi la mano ci metti davvero cinque minuti a farne un sacco.
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Re: chapati in padellaScritto da: Alienazione
> Li ho mangiati in India,ma mi hanno anche traumatizzata, a Pushkar ero famelica e potevo concedermi un pasto al giorno, così ho strafatto e ho chiesto un piatto al ristorante dell'albergo, ero appena arrivata ed ero stanchissima. Ho chiesto una cosa a caso, così per provare, mi hanno portato tanto chapati e una ciotola gigante di salsa rossa, pensavo fosse solo quello il cibo, in indi hanno detto qualcosa ma chi li capiva.
> Avevo fame e mi sono mangiata tutta sta roba, era piccantissimo, quando ho finito mi hanno portato il riso in bianco. Il riso era ovviamente in ritardo. Sono stata così male, ma così male che avevo i brividi di freddo, la febbre e poi la sera ho vomitato come non mai. Quel pomeriggio ho creduto veramente che avrei lasciato le penne in India. La mattina dopo stavo bene e ho preferito spendere tutti i miei soldi dei pasti in acqua ed elemosina.
se non pensi almeno una volta che ci stai per lasciare le penne non sei stato in India.
Io ho creduto piu' volte di lasciarcele sull'autobus, accamparsi in treno invece e' stato molto comodo, al ritorno da vladivostok stavo per tornare con la trans-siberiana poi ho realizzato che per godersela uno dovrebbe fermarsi in qualche posto e ci dovresti mettere un mese (il tempo minimo di percorrenza da beijing a mosca cmq e' una settimana, non stop)
Dove sei stata tu?Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: chapati in padellaScritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2016-01-19 15:53:26.0 alle 2016-01-19 15:53:26.0Trollate totali: 3508Scritto da: dada216
> Scritto da: Alienazione
> > Li ho mangiati in India,ma mi hanno anche traumatizzata, a Pushkar ero famelica e potevo concedermi un pasto al giorno, così ho strafatto e ho chiesto un piatto al ristorante dell'albergo, ero appena arrivata ed ero stanchissima. Ho chiesto una cosa a caso, così per provare, mi hanno portato tanto chapati e una ciotola gigante di salsa rossa, pensavo fosse solo quello il cibo, in indi hanno detto qualcosa ma chi li capiva.
> > Avevo fame e mi sono mangiata tutta sta roba, era piccantissimo, quando ho finito mi hanno portato il riso in bianco. Il riso era ovviamente in ritardo. Sono stata così male, ma così male che avevo i brividi di freddo, la febbre e poi la sera ho vomitato come non mai. Quel pomeriggio ho creduto veramente che avrei lasciato le penne in India. La mattina dopo stavo bene e ho preferito spendere tutti i miei soldi dei pasti in acqua ed elemosina.
>
> se non pensi almeno una volta che ci stai per lasciare le penne non sei stato in India.
> Io ho creduto piu' volte di lasciarcele sull'autobus, accamparsi in treno invece e' stato molto comodo, al ritorno da vladivostok stavo per tornare con la trans-siberiana poi ho realizzato che per godersela uno dovrebbe fermarsi in qualche posto e ci dovresti mettere un mese (il tempo minimo di percorrenza da beijing a mosca cmq e' una settimana, non stop)
La transiberiana è un mio sogno, farmela tutta per un mese o più, oltre a dormire su Ayers Rock in Australia.
>
> Dove sei stata tu?
Ho viaggiato poco da sola, mio padre trascinava me e mio fratello per il mondo in viaggi di mesi e mesi, lui era un vero hippie, diceva che viaggiare era meglio della scuola e che serve ad avere una mentalità più aperta.
Da quando ricordo, sono stata in Perù che conosco molto bene, Brasile, Cabo Verde, Senegal, Mauritannia, Marocco, Spagna, Francia, UK, Svizzera, di passaggio per qualche giorno in Irlanda, Argentina, poi India, Egitto, Ecuador. Oltre ovviamente saltellare fin dai sei mesi d'età per periodi lunghi tra Italia e Bolivia.
Vorrei viaggiare di più, solo che il mio modo di viaggiare stanca a volte si fa la fame, in India gli ultimi giorni non mangiavo praticamente nulla e vagavavo a piedi per Varanasi. Avevo in tasca 20 euro cambiati in rupie ma erano giusto per le emergenze, e avevo anche la carta postepay con i soldi, ma come avevo raggiunto il limite che mi ero proposta per il viaggio, sono stata brava e ho preferiti non toccare i soldi della postapay. Come vedi posso arrivare aad estremi assurdi, e de divertente, ma se viaggi in compagnia non è fattibile.
Il mio difetto è che per me tutto è un gioco, la vita lo è, mi sforzo, e cerco di fare il mio meglio (non sempre), a volte mi obbligo ad estremi assurdi anche solo per provare me stessa o per testardaggine, ma infine è tutto un gioco, posso smettere quando voglio, anche se a volte non è così, ma è l'unico modo in cui so sopravvivere.
Pure io ho imparato l'inglese lavorando in UK.
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Re: chapati in padellaScritto da: Alienazione
> La transiberiana è un mio sogno, farmela tutta per un mese o più, oltre a dormire su Ayers Rock in Australia.
> Ho viaggiato poco da sola, mio padre trascinava me e mio fratello per il mondo in viaggi di mesi e mesi, lui era un vero hippie, diceva che viaggiare era meglio della scuola e che serve ad avere una mentalità più aperta.
> Da quando ricordo, sono stata in Perù che conosco molto bene, Brasile, Cabo Verde, Senegal, Mauritannia, Marocco, Spagna, Francia, UK, Svizzera, di passaggio per qualche giorno in Irlanda, Argentina, poi India, Egitto, Ecuador. Oltre ovviamente saltellare fin dai sei mesi d'età per periodi lunghi tra Italia e Bolivia.
> Vorrei viaggiare di più, solo che il mio modo di viaggiare stanca a volte si fa la fame, in India gli ultimi giorni non mangiavo praticamente nulla e vagavavo a piedi per Varanasi. Avevo in tasca 20 euro cambiati in rupie ma erano giusto per le emergenze, e avevo anche la carta postepay con i soldi, ma come avevo raggiunto il limite che mi ero proposta per il viaggio, sono stata brava e ho preferiti non toccare i soldi della postapay. Come vedi posso arrivare aad estremi assurdi, e de divertente, ma se viaggi in compagnia non è fattibile.
> Il mio difetto è che per me tutto è un gioco, la vita lo è,
per me non e' un difetto, anzi.
>mi sforzo, e cerco di fare il mio meglio (non sempre), a volte mi obbligo ad estremi assurdi anche solo per provare me stessa o per testardaggine, ma infine è tutto un gioco, posso smettere quando voglio, anche se a volte non è così, ma è l'unico modo in cui so sopravvivere.
> Pure io ho imparato l'inglese lavorando in UK.
>
anche mia madre e' una hippie, lei pero' ha trovato il suo paradiso personale in un villaggio microscopico sperduto nei monti della liguria, ci ha cresciuto in mezzo ai boschi, contadini e cacciatori, ci ha sempre spinto a viaggiare, la prima volta che ho viaggiato da solo avevo 16 anni, mi ha dato un biglietto inter-rail valido per tutta l'europa e quattro spicci.
Devo dire che a me fottesega dei panorami, alla fine dei conti IMO la bellezza delle cartoline sta nel framing della foto, pero' la gente mi interessa e voglio conoscere tutti, penso che sia importantissimo rendersi conto che ci sono modi diversi di vivere, l'unico modo per farlo e' viaggiare e constatare con i propri occhi.
La vera vita da nomade la ho contemplata, heck continuo a contemplarla ora, pero' ho sempre avuto la remora dei figli, eventualmente voglio fare una famiglia, ma crescere dei bambini in giro per il mondo con la scuola casalinga mi ha sempre fatto paura, tu come ti sei trovata?
**Modificato dall'autore il 19.01.2016 17:06**Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: chapati in padellaScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 17:39:28.0 alle 2016-01-19 17:39:28.0Scritto da: dada216
> Scritto da: Alienazione
> > La transiberiana è un mio sogno, farmela tutta per un mese o più, oltre a dormire su Ayers Rock in Australia.
> > Ho viaggiato poco da sola, mio padre trascinava me e mio fratello per il mondo in viaggi di mesi e mesi, lui era un vero hippie, diceva che viaggiare era meglio della scuola e che serve ad avere una mentalità più aperta.
> > Da quando ricordo, sono stata in Perù che conosco molto bene, Brasile, Cabo Verde, Senegal, Mauritannia, Marocco, Spagna, Francia, UK, Svizzera, di passaggio per qualche giorno in Irlanda, Argentina, poi India, Egitto, Ecuador. Oltre ovviamente saltellare fin dai sei mesi d'età per periodi lunghi tra Italia e Bolivia.
> > Vorrei viaggiare di più, solo che il mio modo di viaggiare stanca a volte si fa la fame, in India gli ultimi giorni non mangiavo praticamente nulla e vagavavo a piedi per Varanasi. Avevo in tasca 20 euro cambiati in rupie ma erano giusto per le emergenze, e avevo anche la carta postepay con i soldi, ma come avevo raggiunto il limite che mi ero proposta per il viaggio, sono stata brava e ho preferiti non toccare i soldi della postapay. Come vedi posso arrivare aad estremi assurdi, e de divertente, ma se viaggi in compagnia non è fattibile.
> > Il mio difetto è che per me tutto è un gioco, la vita lo è,
>
> per me non e' un difetto, anzi.
>
> > mi sforzo, e cerco di fare il mio meglio (non sempre), a volte mi obbligo ad estremi assurdi anche solo per provare me stessa o per testardaggine, ma infine è tutto un gioco, posso smettere quando voglio, anche se a volte non è così, ma è l'unico modo in cui so sopravvivere.
> > Pure io ho imparato l'inglese lavorando in UK.
> >
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> anche mia madre e' una hippie, lei pero' ha trovato il suo paradiso personale in un villaggio microscopico sperduto nei monti della liguria, ci ha cresciuto in mezzo ai boschi, contadini e cacciatori, ci ha sempre spinto a viaggiare, la prima volta che ho viaggiato da solo avevo 16 anni, mi ha dato un biglietto inter-rail valido per tutta l'europa e quattro spicci.
> Devo dire che a me fottesega dei panorami, alla fine dei conti IMO la bellezza delle cartoline sta nel framing della foto, pero' la gente mi interessa e voglio conoscere tutti,
Ecco, a me invece piacciono i panorami e la gente è essenzialmente ciò che li rovina
> penso che sia importantissimo rendersi conto che ci sono modi diversi di vivere, l'unico modo per farlo e' viaggiare e constatare con i propri occhi.
> La vera vita da nomade la ho contemplata, heck continuo a contemplarla ora, pero' ho sempre avuto la remora dei figli, eventualmente voglio fare una famiglia, ma crescere dei bambini in giro per il mondo con la scuola casalinga mi ha sempre fatto paura, tu come ti sei trovata?
>
> **Modificato dall'autore il 19.01.2016 17:06**
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Re: chapati in padellaScritto daNon Autenticatoil 2016-01-19 22:17:10.0 alle 2016-01-19 22:17:10.0Scritto da:
> Scritto da: dada216
> > Scritto da: Alienazione
> > > La transiberiana è un mio sogno, farmela tutta per un mese o più, oltre a dormire su Ayers Rock in Australia.
> > > Ho viaggiato poco da sola, mio padre trascinava me e mio fratello per il mondo in viaggi di mesi e mesi, lui era un vero hippie, diceva che viaggiare era meglio della scuola e che serve ad avere una mentalità più aperta.
> > > Da quando ricordo, sono stata in Perù che conosco molto bene, Brasile, Cabo Verde, Senegal, Mauritannia, Marocco, Spagna, Francia, UK, Svizzera, di passaggio per qualche giorno in Irlanda, Argentina, poi India, Egitto, Ecuador. Oltre ovviamente saltellare fin dai sei mesi d'età per periodi lunghi tra Italia e Bolivia.
> > > Vorrei viaggiare di più, solo che il mio modo di viaggiare stanca a volte si fa la fame, in India gli ultimi giorni non mangiavo praticamente nulla e vagavavo a piedi per Varanasi. Avevo in tasca 20 euro cambiati in rupie ma erano giusto per le emergenze, e avevo anche la carta postepay con i soldi, ma come avevo raggiunto il limite che mi ero proposta per il viaggio, sono stata brava e ho preferiti non toccare i soldi della postapay. Come vedi posso arrivare aad estremi assurdi, e de divertente, ma se viaggi in compagnia non è fattibile.
> > > Il mio difetto è che per me tutto è un gioco, la vita lo è,
> >
> > per me non e' un difetto, anzi.
> >
> > > mi sforzo, e cerco di fare il mio meglio (non sempre), a volte mi obbligo ad estremi assurdi anche solo per provare me stessa o per testardaggine, ma infine è tutto un gioco, posso smettere quando voglio, anche se a volte non è così, ma è l'unico modo in cui so sopravvivere.
> > > Pure io ho imparato l'inglese lavorando in UK.
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> > anche mia madre e' una hippie, lei pero' ha trovato il suo paradiso personale in un villaggio microscopico sperduto nei monti della liguria, ci ha cresciuto in mezzo ai boschi, contadini e cacciatori, ci ha sempre spinto a viaggiare, la prima volta che ho viaggiato da solo avevo 16 anni, mi ha dato un biglietto inter-rail valido per tutta l'europa e quattro spicci.
> > Devo dire che a me fottesega dei panorami, alla fine dei conti IMO la bellezza delle cartoline sta nel framing della foto, pero' la gente mi interessa e voglio conoscere tutti,
>
> Ecco, a me invece piacciono i panorami e la gente è essenzialmente ciò che li rovina
Quoto
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> > penso che sia importantissimo rendersi conto che ci sono modi diversi di vivere, l'unico modo per farlo e' viaggiare e constatare con i propri occhi.
> > La vera vita da nomade la ho contemplata, heck continuo a contemplarla ora, pero' ho sempre avuto la remora dei figli, eventualmente voglio fare una famiglia, ma crescere dei bambini in giro per il mondo con la scuola casalinga mi ha sempre fatto paura, tu come ti sei trovata?
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> > **Modificato dall'autore il 19.01.2016 17:06**
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Re: chapati in padellaScritto daAlienazioneAlcune galline sono felici.il 2016-01-19 22:09:16.0 alle 2016-01-19 22:09:16.0Trollate totali: 3508Scritto da: dada216
> Scritto da: Alienazione
> > La transiberiana è un mio sogno, farmela tutta per un mese o più, oltre a dormire su Ayers Rock in Australia.
> > Ho viaggiato poco da sola, mio padre trascinava me e mio fratello per il mondo in viaggi di mesi e mesi, lui era un vero hippie, diceva che viaggiare era meglio della scuola e che serve ad avere una mentalità più aperta.
> > Da quando ricordo, sono stata in Perù che conosco molto bene, Brasile, Cabo Verde, Senegal, Mauritannia, Marocco, Spagna, Francia, UK, Svizzera, di passaggio per qualche giorno in Irlanda, Argentina, poi India, Egitto, Ecuador. Oltre ovviamente saltellare fin dai sei mesi d'età per periodi lunghi tra Italia e Bolivia.
> > Vorrei viaggiare di più, solo che il mio modo di viaggiare stanca a volte si fa la fame, in India gli ultimi giorni non mangiavo praticamente nulla e vagavavo a piedi per Varanasi. Avevo in tasca 20 euro cambiati in rupie ma erano giusto per le emergenze, e avevo anche la carta postepay con i soldi, ma come avevo raggiunto il limite che mi ero proposta per il viaggio, sono stata brava e ho preferiti non toccare i soldi della postapay. Come vedi posso arrivare aad estremi assurdi, e de divertente, ma se viaggi in compagnia non è fattibile.
> > Il mio difetto è che per me tutto è un gioco, la vita lo è,
>
> per me non e' un difetto, anzi.
>
> > mi sforzo, e cerco di fare il mio meglio (non sempre), a volte mi obbligo ad estremi assurdi anche solo per provare me stessa o per testardaggine, ma infine è tutto un gioco, posso smettere quando voglio, anche se a volte non è così, ma è l'unico modo in cui so sopravvivere.
> > Pure io ho imparato l'inglese lavorando in UK.
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> anche mia madre e' una hippie, lei pero' ha trovato il suo paradiso personale in un villaggio microscopico sperduto nei monti della liguria, ci ha cresciuto in mezzo ai boschi, contadini e cacciatori, ci ha sempre spinto a viaggiare, la prima volta che ho viaggiato da solo avevo 16 anni, mi ha dato un biglietto inter-rail valido per tutta l'europa e quattro spicci.
> Devo dire che a me fottesega dei panorami, alla fine dei conti IMO la bellezza delle cartoline sta nel framing della foto, pero' la gente mi interessa e voglio conoscere tutti, penso che sia importantissimo rendersi conto che ci sono modi diversi di vivere, l'unico modo per farlo e' viaggiare e constatare con i propri occhi.
> La vera vita da nomade la ho contemplata, heck continuo a contemplarla ora, pero' ho sempre avuto la remora dei figli, eventualmente voglio fare una famiglia, ma crescere dei bambini in giro per il mondo con la scuola casalinga mi ha sempre fatto paura, tu come ti sei trovata?
Io sono andata a scuola e l'ho finita, per i periodi lunghi di assenza e di esami mancanti recuperavo sempre senza troppi problemi, alle elementari mia madre era la mia prof, e alle superiori sono stata assente tre mesi, ho recuperato i due trimestri dopo senza troppo sbatti, infine la scuola in sud america è uno scherzo.
Mio fratello non è mai andato a scuola, ha un cervello molto fino e pratico. Però nell'adolescenza ci ha sofferto quando stava con gli europei tutta scuola etc.
Comunque non gli ha impedito di diventare un imprenditore.
La scuola t'insegna la falsità, la sottomissione e l'obbedienza, ma se i maestri sono dei deficenti è veramente difficile abbassare la testa.
Per socializzare è più facile imparare a farlo in viaggio, mangiando per strada col barbone o con l'ingegnere, l'aiuto e la convivenza in situazioni di viaggio ti fanno capire che siamo tutti umani, tutti uguali alla fine.
Poi ovviamente visto che ad un figlio lo si vuole rendere libero di scegliere la strada, penso che per i titoli basici si possa trovare un compromesso.
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> **Modificato dall'autore il 19.01.2016 17:06**
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