-
gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:18:49.0 alle 2016-04-10 14:18:49.0Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:22:41.0 alle 2016-04-10 14:22:41.0Scritto da:
> Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:26:57.0 alle 2016-04-10 14:26:57.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
>
> Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:37:51.0 alle 2016-04-10 14:37:51.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
> >
> > Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
>
> si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.
E - come ti ho ripetuto svariate volte - evita il porta a porta. Ti ci fissi perché l'idea è partita da lì, ma è una componente non necessaria e, come vedi, è fonte di problemi.-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:43:08.0 alle 2016-04-10 14:43:08.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
> > >
> > > Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
> >
> > si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.
>
> E - come ti ho ripetuto svariate volte - evita il porta a porta. Ti ci fissi perché l'idea è partita da lì, ma è una componente non necessaria e, come vedi, è fonte di problemi.
perchè sarebbe originale e utile altrimenti non ci trova la domanda-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:43:36.0 alle 2016-04-10 14:43:36.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
> > > >
> > > > Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
> > >
> > > si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.
> >
> > E - come ti ho ripetuto svariate volte - evita il porta a porta. Ti ci fissi perché l'idea è partita da lì, ma è una componente non necessaria e, come vedi, è fonte di problemi.
>
> perchè sarebbe originale e utile altrimenti non si trova la domanda
-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 15:07:16.0 alle 2016-04-10 15:07:16.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da:
> > > > > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
> > > >
> > > > Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
> > >
> > > si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.
> >
> > E - come ti ho ripetuto svariate volte - evita il porta a porta. Ti ci fissi perché l'idea è partita da lì, ma è una componente non necessaria e, come vedi, è fonte di problemi.
>
> perchè sarebbe originale e utile altrimenti non ci trova la domanda
Però t'impastoia in una palude di regole e autorizzazioni che non puoi permetterti. Però personalmente non vedo l'utilità di proporre un servizio disturbando qualcuno mentre sta facendo altro, ad esempio mentre sta mangiando o si sta rilassando con un film dopo una giornataccia di lavoro. Ad esempio mio fratello reagisce molto male se qualcuno suona il campanello mentre siamo a tavola o mentre si riposa dopo pranzo e rima di andare a lavorare, si sente aggredito nei pochi momenti di relax che ha. Invece di seccare la gente porta a porta a casa sua, interpellala per la strada e distribuisci biglietti da visita.
Poi c'è un'altra questione: prezzi bassi. Bassi, bassi, i prezzi devono essere bassi. Guarda per esempiohttps://vimeo.com/76694540
: una recensione che ho letto dice che la qualità del cibo è da sara, ma i tavoli sono sempre pieni. Invece il ristorante Squilla Mantis dopo un po' ha chiuso perché la qualità era alta e i prezzi alti, e il tono un po' da melatiro, mentre Chieri è una città semplice e sempliciotta.
Più il servizio si fa sofisticato più il prezzo sale, ma deve esserci un'opzione per un servizio di base a basso prezzo, cucina campagnola semplice da preparare a pochi euro, che renda conveniente rivolgersi a te invece di cucinare da sé o andare al bar, ad esempio per qualcuno che ha fretta.
-
-
-
Re: gattoScritto daNon Autenticatoil 2016-04-10 14:40:42.0 alle 2016-04-10 14:40:42.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Un cuoco a domicilio non può essere inquadrato come libero professionista. Essendo una attività svolta prevalentemente in maniera manuale, l'inquadramento è come artigiano. Dal punto di vista previdenziale purtroppo l'artigiano ha sempre lo stesso minimale del commerciante. Se l'apertura è effettuata come forfettario, si riesce a limare un po il minimale da circa 300 mensili a 200, ma il minimale comunque permane.
> >
> > Ai privati non importa nulla della fattura e se raramente proprio la vogliono gliene fai una falsa.
>
> si ma se ti butti sul porta a porta senza autorizzazione rischi una multa da 5000 euro e ad essere bistrattato da tutti, il primo puntiglioso che trova scandaloso che ti sei permesso di suonargli al citofono e ti minaccia ha il coltello dalla parte del manico.
E io che pensavo parlasse seriamente.
-
-
-