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Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-07 21:52:31.0 alle 2016-07-07 21:52:31.0Trollate totali: 14239Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
Poi la felicità è continuata ad aumentare.
E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
La spunta non è diventata blu.
Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
"Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
Ma non è bastato.
Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
E mi piaceva.
Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
Ora ricordo.
Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
E decido di spingere le lacrime fuori.
Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 22:04:31.0 alle 2016-07-07 22:04:31.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
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> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
>
> Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
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> Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
>
> Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
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> Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
>
> Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> Poi la felicità è continuata ad aumentare.
>
> E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
>
> Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
>
> Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
>
> La spunta non è diventata blu.
>
> Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
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> "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
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> Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
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> Ma non è bastato.
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> Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
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> Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
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> E mi piaceva.
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> Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
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> Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
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> Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
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> Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
>
> No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> Ora ricordo.
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> Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
>
> Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
>
> E decido di spingere le lacrime fuori.
> Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 22:32:41.0 alle 2016-07-07 22:32:41.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
>
>
> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
>
> Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
>
> Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
>
> Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
>
> Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
>
> Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> Poi la felicità è continuata ad aumentare.
>
> E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
>
> Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
>
> Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
>
> La spunta non è diventata blu.
>
> Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
>
> "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
>
> Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
>
>
> Ma non è bastato.
>
>
> Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
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>
> Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
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> E mi piaceva.
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> Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
>
> Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
>
> Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
>
> Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
>
> No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> Ora ricordo.
>
> Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
>
> Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
>
> E decido di spingere le lacrime fuori.
> Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
Una sorta di disturbo bipolare. Io tutta questa bellezza in ogni poro non la vedo. E poi le tre ore di sonno.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 23:02:09.0 alle 2016-07-07 23:02:09.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
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>
> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
>
> Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
>
> Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
>
> Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
>
> Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
>
> Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> Poi la felicità è continuata ad aumentare.
>
> E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
>
> Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
>
> Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
>
> La spunta non è diventata blu.
>
> Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
>
> "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
>
> Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
>
>
> Ma non è bastato.
>
>
> Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
>
>
> Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
>
> E mi piaceva.
>
>
> Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
>
> Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
>
> Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
>
> Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
>
> No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> Ora ricordo.
>
> Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
>
> Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
>
> E decido di spingere le lacrime fuori.
> Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
>
>
Valzer con Avve.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 23:15:40.0 alle 2016-07-07 23:15:40.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
>
>
> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
<riassunto>
Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
</riassunto>-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 23:21:34.0 alle 2016-07-07 23:21:34.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> >
> >
> > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> <riassunto>
> Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> </riassunto>
Hai dimenticato la pre eccitazione della milf tassista.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 00:14:15.0 alle 2016-07-08 00:14:15.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> > >
> > >
> > > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
> >
> > <riassunto>
> > Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> > </riassunto>
> Hai dimenticato la pre eccitazione della milf tassista.
Ho anche tralasciato tutto il discorso sul bdsm... volevo stendere un velo pietoso su tutta quella parte...-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 00:53:30.0 alle 2016-07-08 00:53:30.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> > > >
> > > >
> > > > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
> > >
> > > <riassunto>
> > > Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> > > </riassunto>
> > Hai dimenticato la pre eccitazione della milf tassista.
>
> Ho anche tralasciato tutto il discorso sul bdsm... volevo stendere un velo pietoso su tutta quella parte...
A me interessava solo quella
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-07 23:34:07.0 alle 2016-07-07 23:34:07.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> >
> >
> > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> <riassunto>
> Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> </riassunto>
wakko, ma che cazzo dici
sono quasi a zero con gli psicofarmaci, e li ho presi giusto per 4 mesi.
Dai, un conto è quando si trolla con la storia dello xanax e dei calzini, un altro è non ammettere che alcune persone hanno difficoltà a gestire la loro sensibilità, perché non gli è stato insegnato nell'infanzia e quindi han preso a reprimere le emozioni forti.
**Modificato dall'autore il 07.07.2016 23:34**I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 00:11:59.0 alle 2016-07-08 00:11:59.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> > >
> > >
> > > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
> >
> > <riassunto>
> > Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> > </riassunto>
>
> wakko, ma che cazzo dici
> sono quasi a zero con gli psicofarmaci, e li ho presi giusto per 4 mesi.
Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
> Dai, un conto è quando si trolla con la storia dello xanax e dei calzini, un altro è non ammettere che alcune persone hanno difficoltà a gestire la loro sensibilità, perché non gli è stato insegnato nell'infanzia e quindi han preso a reprimere le emozioni forti.
Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> > > >
> > > >
> > > > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
> > >
> > > <riassunto>
> > > Avvelenato si brucia il cervello con psicofarmaci. Comprensibilmente i danni provocati nei mesi/anni dai suddetti lo riducono incapace di assistere ad una tizia che canta su un palco senza dare di matto, avere allucinazioni varie e perdere il controllo di sé stesso fino a vivere un'esperienza semi-mistica come quella dei tre pastorelli e della madonna di Medjugorje... cerca di contattare la psicazza che però non risponde perché alla fine lui è solo un cliente pagante e sono le 7 di sera e lei ha staccato perché alla fine verrà pagata comunque. Avvelenato si mette a piangere e intende denunciare gli alberi per stupro e questo in qualche modo dimostra l'utilità della psicazzologia.
> > > </riassunto>
> >
> > wakko, ma che cazzo dici
> > sono quasi a zero con gli psicofarmaci, e li ho presi giusto per 4 mesi.
>
> Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
>
> > Dai, un conto è quando si trolla con la storia dello xanax e dei calzini, un altro è non ammettere che alcune persone hanno difficoltà a gestire la loro sensibilità, perché non gli è stato insegnato nell'infanzia e quindi han preso a reprimere le emozioni forti.
>
> Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
50€ se ti va bene. A me ha chiesto 80€ a seduta (circa 45 minuti) con la fattura e ha voluto pure che andassi a poetargli 1,60€ per la fattura finale dopo che l'ho scaricato."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto da: Ordine
> > Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
>
> 50€ se ti va bene. A me ha chiesto 80€ a seduta
Evidentemente sei un caso complesso
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Attacco di panico da troppa gioia IMMENSO AVVE !Rep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 13:24:45.0 alle 2016-07-08 13:24:45.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
>
>
> Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
Wakko, tu a malapena sai usare un oscilloscopio, non riesci a rapportarti con nessun adulto, pensi di essere il mammasantissima della situazione ma alla fine della tua vita non hai concluso una fottuta sega. Hai i soldi giusti per campare, se ad esempio un giorno un tuo amico avesse bisogno di fare un'operazione costosa 200k euro altrimenti muore, lo guarderesti impotente crepare, non ce la faresti né a dargli i soldi né a raccoglierli finanziando la cosa in un qualsiasi modo.
Sinceramente, dai. Sei una chiavica, una merdina. Una foglia in balia delle onde. Ti devi solo augurare che non ti succeda mai di rischiare di perdere qualcosa o qualcuno di veramente caro, vitale per te, e pensare: "cazzo, avrei voluto poter fare qualcosa, ma non potevo!".
Oh, anche io, allo stato attuale.
Solo che a differenza tua e delle "persone piccole" come te, io il problema me lo pongo.
A proposito de "i nostri valori". Come se scrivere sul FdT ti permettesse di difenderli, ridicolo

I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 14:13:05.0 alle 2016-07-08 14:13:05.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
> >
> >
> > Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
>
> Wakko, tu a malapena sai usare un oscilloscopio, non riesci a rapportarti con nessun adulto, pensi di essere il mammasantissima della situazione ma alla fine della tua vita non hai concluso una fottuta sega. Hai i soldi giusti per campare, se ad esempio un giorno un tuo amico avesse bisogno di fare un'operazione costosa 200k euro altrimenti muore, lo guarderesti impotente crepare, non ce la faresti né a dargli i soldi né a raccoglierli finanziando la cosa in un qualsiasi modo.
>
> Sinceramente, dai. Sei una chiavica, una merdina. Una foglia in balia delle onde. Ti devi solo augurare che non ti succeda mai di rischiare di perdere qualcosa o qualcuno di veramente caro, vitale per te, e pensare: "cazzo, avrei voluto poter fare qualcosa, ma non potevo!".
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>
> Oh, anche io, allo stato attuale.
> Solo che a differenza tua e delle "persone piccole" come te, io il problema me lo pongo.
>
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> A proposito de "i nostri valori". Come se scrivere sul FdT ti permettesse di difenderli, ridicolo


A quanto pare la wakkaboia ha colpito nel vivo.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 14:14:10.0 alle 2016-07-08 14:14:10.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
> > >
> > >
> > > Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
> >
> > Wakko, tu a malapena sai usare un oscilloscopio, non riesci a rapportarti con nessun adulto, pensi di essere il mammasantissima della situazione ma alla fine della tua vita non hai concluso una fottuta sega. Hai i soldi giusti per campare, se ad esempio un giorno un tuo amico avesse bisogno di fare un'operazione costosa 200k euro altrimenti muore, lo guarderesti impotente crepare, non ce la faresti né a dargli i soldi né a raccoglierli finanziando la cosa in un qualsiasi modo.
> >
> > Sinceramente, dai. Sei una chiavica, una merdina. Una foglia in balia delle onde. Ti devi solo augurare che non ti succeda mai di rischiare di perdere qualcosa o qualcuno di veramente caro, vitale per te, e pensare: "cazzo, avrei voluto poter fare qualcosa, ma non potevo!".
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> > Oh, anche io, allo stato attuale.
> > Solo che a differenza tua e delle "persone piccole" come te, io il problema me lo pongo.
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> > A proposito de "i nostri valori". Come se scrivere sul FdT ti permettesse di difenderli, ridicolo


>
> A quanto pare la wakkaboia ha colpito nel vivo.
Ed è finita su andromeda, tanto ormai la strada la conosce a memoria
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 14:52:53.0 alle 2016-07-08 14:52:53.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
> > >
> > >
> > > Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
> >
> > Wakko, tu a malapena sai usare un oscilloscopio, non riesci a rapportarti con nessun adulto, pensi di essere il mammasantissima della situazione ma alla fine della tua vita non hai concluso una fottuta sega. Hai i soldi giusti per campare, se ad esempio un giorno un tuo amico avesse bisogno di fare un'operazione costosa 200k euro altrimenti muore, lo guarderesti impotente crepare, non ce la faresti né a dargli i soldi né a raccoglierli finanziando la cosa in un qualsiasi modo.
> >
> > Sinceramente, dai. Sei una chiavica, una merdina. Una foglia in balia delle onde. Ti devi solo augurare che non ti succeda mai di rischiare di perdere qualcosa o qualcuno di veramente caro, vitale per te, e pensare: "cazzo, avrei voluto poter fare qualcosa, ma non potevo!".
> >
> >
> > Oh, anche io, allo stato attuale.
> > Solo che a differenza tua e delle "persone piccole" come te, io il problema me lo pongo.
> >
> >
> > A proposito de "i nostri valori". Come se scrivere sul FdT ti permettesse di difenderli, ridicolo


>
> A quanto pare la wakkaboia ha colpito nel vivo.
Povero Avvelenato
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 15:27:10.0 alle 2016-07-08 15:27:10.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Dici "giusto per 4 mesi" come se fosse poco. Per 4 mesi hai ingerito sostanze che hanno alterato il tuo cervello, non solo una piccola parte, ma tutto il tuo cervello. I danni che quella porcheria può aver provocato è possibile che non sia nemmeno reversibile e il fatto che tu ti sia sentito in modo tanto innaturale potrebbe essere un sintomo che il tuo cervello è già a gambe all'aria.
> >
> >
> > Giusto, quindi riempiamole di psicofarmaci e facciamole parlare con un tizio per 50 euro all'ora. Questo sì che metterà apposto al loro vita...
>
> Wakko, tu a malapena sai usare un oscilloscopio,
Sul serio?
Cosa ne sai tu di cosa so o non so fare io?
> non riesci a rapportarti con nessun adulto,
Non mi interessa di rapportarmi con adulti (in genere), c'è una sottile differenza nel mezzo, una sottile differenza che non mi aspetto tu sia in grado di cogliere... ma provo a spiegartela.
È un po' come se tu mi dicessi "eh ma non sai giocare a calcio"... certo che non so giocare a calcio, manco conosco le regole base del calcio... perché? Perché è un argomento che non mi interessa, nel modo più assoluto. Se c'è un'attività che proprio reputo del tutto inutile è il calcio. Perché quindi dovrebbe interessarmi? Visto che la mia vita non dipende dall'opinione altrui ma solo ed unicamente dalla mia di opinione non mi sono nemmeno mai sforzato di capirle le regole del calcio.
Ora ti è più chiara la differenza che passa fra "non essere in grado" e "non interessarsene proprio"?
> pensi di essere il mammasantissima della situazione ma alla fine della tua vita non hai concluso una fottuta sega.
Davvero? Cosa ne sai tu dei miei obiettivi nella vita? Pensi che portarmi a letto qualche prostituta del cazzo mi interessi? Pensi che blaterare del più e del meno con cretini incontrati al bar mi interessi?
Non ti preoccupare però, ho buoni rapporti con diversi adulti che frequento volentieri perché si sono guadagnati il mio interesse, e non è il tipo di gente che puoi facilmente incontrare al bar.
È questa la differenza fra me e te... tu vuoi guadagnarti l'interesse altrui, di chiunque, a qualunque costo, io invece no. Io scelgo con attenzione le persone a cui do il permesso di entrare nella mia vita e decido io fino a che punto quelle persone possono entrare ma tutte loro devono guadagnarsi questo privilegio.
> Hai i soldi giusti per campare, se ad esempio un giorno un tuo amico avesse bisogno di fare un'operazione costosa 200k euro altrimenti muore, lo guarderesti impotente crepare, non ce la faresti né a dargli i soldi né a raccoglierli finanziando la cosa in un qualsiasi modo.
Immagino che nel tuo "stile di vita" sia proprio così. Se uno non spreca la sua esistenza a collezionare denaro e riconoscimenti sociali è un fallito. Non c'è da stupirsi che il tuo cervello sia in pappa, purtroppo metti l'apparenza di fronte a qualunque altra considerazione e valuti così tanto la ridicola opinione altrui da fartene un problema esistenziale.
Tu non hai bisogno di uno psicologo (nessuno ne ha bisogno), tu hai bisogno di rivedere alla base i tuoi valori e cominciare a fottertene di quello che pensa la società che ti sta attorno di: come ti vesti, che compagnie frequenti, se ti comporti o meno da figo, che impressione dai agli altri, quanti soldi hai in banca, ecc. Ma non credo che tu ne sia capace, non per colpa tua, semplicemente perché arrivati alla tua età è molto difficile cambiare.
> Sinceramente, dai. Sei una chiavica, una merdina. Una foglia in balia delle onde. Ti devi solo augurare che non ti succeda mai di rischiare di perdere qualcosa o qualcuno di veramente caro, vitale per te, e pensare: "cazzo, avrei voluto poter fare qualcosa, ma non potevo!".
Convinto tu... fossi in te mi preoccuperei per me stesso. La mia opinione su me stesso è piuttosto buona e, indovina, non dipende dall'opinione di nessuno.
> Oh, anche io, allo stato attuale.
> Solo che a differenza tua e delle "persone piccole" come te, io il problema me lo pongo.
Non è così, tu il problema non te lo poni. Infatti sei corso dallo psicologo alle prime difficoltà che hai incontrato nella vita. Sei corso dagli psicofarmaci e dalle droghe (che non sono poi così diverse da quelle illegali) per cercare di nascondere a te stesso il fatto che la vita (non la tua in particolare, ma la vita in generale) fa cagare. Gli psicofarmaci, come le droghe, servono a questo, ad anestetizzare il cervello di modo che si "addomestichi" alla vita nella società attuale. Servono a fingere che il problema non ci sia più.
Hai sperimentato sulla tua pelle come le droghe siano in grado di fotterti i sentimenti, di fotterti le sensazioni... hai preferito diventare un robot incapace di provare qualcosa piuttosto che affrontare la realtà. L'episodio di cui hai avuto esperienza è semplicemente un tentativo del tuo cervello di liberarsi dalla porcheria di cui ti sei fatto in tutti questi lunghi mesi... per la prima volta dopo interi mesi di astinenza è venuto a contatto con un sentimento di genuino piacere e ne è rimasto estasiato... un po' come quando è da tanto tempo che non mangi una pizza e quando l'assaggi di nuovo ti sembra la cosa più buona del mondo.
> A proposito de "i nostri valori". Come se scrivere sul FdT ti permettesse di difenderli, ridicolo


Ah, pensi che scriva solo sul FdT?
E ancora, non ti preoccupare neanche di questo, non preoccuparti delle mie battaglie e di come le conduco, è un problema unicamente mio. Sappi però che non troverai la soluzione a nessun problema, né tuo personale né sociale, nelle bottigliette di xanax e zoloft.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 15:49:58.0 alle 2016-07-08 15:49:58.0Trollate totali: 14239Come volevasi dimostrare, non hai capito niente del mio discorso.
Fa niente, dai. Tu la pensi a modo tuo e io a modo mio.
Solo, non mi attaccare. Su queste cose mi incazzo come una faina, penso tu l'abbia notato.
Tregua?I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-07-08 16:54:23.0 alle 2016-07-08 16:54:23.0Trollate totali: 6779Scritto da: avvelenato
> Come volevasi dimostrare, non hai capito niente del mio discorso.
Penso invece di aver capito molto più di quanto ci hai capito tu stesso.
> Fa niente, dai. Tu la pensi a modo tuo e io a modo mio.
> Solo, non mi attaccare. Su queste cose mi incazzo come una faina, penso tu l'abbia notato.
Non mi risulta di averti attaccato, semmai ho risposto a tono... se avessi voluto attaccarti ci sarei andato giù molto più pesante. Fra l'altro ho solo detto le cose come stanno... che la cosa non ti piaccia è un altro paio di maniche.
> Tregua?
Cosa significa tregua per te? Che tu puoi dire quel cazzo che vuoi ma non ti si può dare torto? Che se uno insiste nella sua posizione allora "vuole sempre aver ragione" solo perché la ragione vuoi averla tu? Che tu puoi dare del malato a qualcuno ma guai se poi quel qualcuno ti ricambia la cortesia? Spiega...Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 20:14:28.0 alle 2016-07-08 20:14:28.0Trollate totali: 14239Scritto da: Wakko Warner
>
> Penso invece di aver capito molto più di quanto ci hai capito tu stesso.
>
>
> Non mi risulta di averti attaccato, semmai ho risposto a tono... se avessi voluto attaccarti ci sarei andato giù molto più pesante. Fra l'altro ho solo detto le cose come stanno... che la cosa non ti piaccia è un altro paio di maniche.
>
>
> Cosa significa tregua per te? Che tu puoi dire quel cazzo che vuoi ma non ti si può dare torto? Che se uno insiste nella sua posizione allora "vuole sempre aver ragione" solo perché la ragione vuoi averla tu? Che tu puoi dare del malato a qualcuno ma guai se poi quel qualcuno ti ricambia la cortesia? Spiega...
Significa che non capisci un cazzo, stupido io che ti rispondo. Vabbé, ciao.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioia andromedaRep.PsichiatriaScritto daWakko WarnerWakkus Horribilisil 2016-07-08 20:16:23.0 alle 2016-07-08 20:16:23.0Trollate totali: 6779Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Wakko Warner
> >
> > Penso invece di aver capito molto più di quanto ci hai capito tu stesso.
> >
> >
> > Non mi risulta di averti attaccato, semmai ho risposto a tono... se avessi voluto attaccarti ci sarei andato giù molto più pesante. Fra l'altro ho solo detto le cose come stanno... che la cosa non ti piaccia è un altro paio di maniche.
> >
> >
> > Cosa significa tregua per te? Che tu puoi dire quel cazzo che vuoi ma non ti si può dare torto? Che se uno insiste nella sua posizione allora "vuole sempre aver ragione" solo perché la ragione vuoi averla tu? Che tu puoi dare del malato a qualcuno ma guai se poi quel qualcuno ti ricambia la cortesia? Spiega...
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> * ROSIK *
Gli Svizzeri non sono tutti ricchi - Mattia
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-07 23:46:41.0 alle 2016-07-07 23:46:41.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
>
>
> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
>
> Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
>
> Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
>
> Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
>
> Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
>
> Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> Poi la felicità è continuata ad aumentare.
>
> E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
>
> Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
>
> Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
>
> La spunta non è diventata blu.
>
> Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
>
> "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
>
> Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
>
>
> Ma non è bastato.
>
>
> Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
>
>
> Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
>
> E mi piaceva.
>
>
> Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
>
> Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
>
> Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
>
> Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
>
> No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> Ora ricordo.
>
> Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
>
> Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
>
> E decido di spingere le lacrime fuori.
> Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
>
>
Probabilmente è un po' come per un miope quando mette gli occhiali per la prima volta: gli si apre un nuovo mondo e all'inizio ti dà una sensazione strana.
La sensazione di felicità che descrivi io la provo praticamente tutti i giorni. Si abbassa quando sto fisicamente male (tipo, i postumi di una bevuta) o quando sono sotto stress.
Per il resto sento un profondo stato di pace interiore.
Avrò anche la sfortuna di essere nato pedone in un nazismo antipedone, ma la mia mente sta alla grande.
Mattia
-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 00:48:53.0 alle 2016-07-08 00:48:53.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
> >
> >
> > Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
> >
> > Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
> >
> > Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
> >
> > Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> > La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> > Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
> >
> > Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> > Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
> >
> > Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
> >
> > Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> > Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> > Poi la felicità è continuata ad aumentare.
> >
> > E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> > Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
> >
> > Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
> >
> > Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
> >
> > La spunta non è diventata blu.
> >
> > Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
> >
> > "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
> >
> > Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> > Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
> >
> >
> > Ma non è bastato.
> >
> >
> > Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> > Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
> >
> >
> > Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
> >
> > E mi piaceva.
> >
> >
> > Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
> >
> > Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
> >
> > Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
> >
> > Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> > No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> > E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
> >
> > No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> > Ora ricordo.
> >
> > Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
> >
> > Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
> >
> > E decido di spingere le lacrime fuori.
> > Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
> >
> >
>
> Probabilmente è un po' come per un miope quando mette gli occhiali per la prima volta: gli si apre un nuovo mondo e all'inizio ti dà una sensazione strana.
>
> La sensazione di felicità che descrivi io la provo praticamente tutti i giorni. Si abbassa quando sto fisicamente male (tipo, i postumi di una bevuta) o quando sono sotto stress.
> Per il resto sento un profondo stato di pace interiore.
>
> Avrò anche la sfortuna di essere nato pedone in un nazismo antipedone, ma la mia mente sta alla grande.
>
> Frocio, malato e invidioso
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto da:
> Avrò anche la sfortuna di essere nato pedone in un nazismo antipedone, ma la mia mente sta alla grande.
I beg to differ (Sottotitolo: Frocio malato e invidioso)`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 13:35:38.0 alle 2016-07-08 13:35:38.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Probabilmente è un po' come per un miope quando mette gli occhiali per la prima volta: gli si apre un nuovo mondo e all'inizio ti dà una sensazione strana.
>
> La sensazione di felicità che descrivi io la provo praticamente tutti i giorni. Si abbassa quando sto fisicamente male (tipo, i postumi di una bevuta) o quando sono sotto stress.
> Per il resto sento un profondo stato di pace interiore.
>
> Avrò anche la sfortuna di essere nato pedone in un nazismo antipedone, ma la mia mente sta alla grande.
>
> Mattia
>
>
>
Ti ringrazio per il post.
Come immagino saprai, io non ti ritengo poi così sano da poter condividere la tua affermazione "la mia mente sta alla grande", secondo me anche te (come me, wakko, yoda, gatto, ecc.) ti sei costruito una fortezza per riparare il tuo ego dal dubbio -che secondo me almeno una volta nella vita hai avuto- di essere "sbagliato".
Tuttavia a differenza di Wakko tu per lo meno riesci a comunicare pacificamente, quando non scleri. E' per questo che cercai di farti ravvedere e riflettere sui comportamenti disfunzionali che hanno portato a decidere per il tuo ban completo su FdT, addirittura cercando di allettarti con la proposta di un mio endorsement a tuo favore verso Giambo (del quale so di goder abbastanza stima da esser tenuto in considerazione nelle mie opinoni).
Oramai credo sia troppo tardi per questo, però ti invito a rifletterci in futuro. Considera questa mia come una sorta di "regalo" per quelle volte in cui ci siamo rapportati pacificamente, costruttivamente, con reciproche riflessioni e influenze.
Oh e inoltre ti dovevo ringraziare per avermi fatto scoprire http://satinminions.com/
.
E' davvero un sito bellissimo, lo sai?
Ciao bello, ti auguro un esilio felice dal FdT.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 14:10:28.0 alle 2016-07-08 14:10:28.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > Probabilmente è un po' come per un miope quando mette gli occhiali per la prima volta: gli si apre un nuovo mondo e all'inizio ti dà una sensazione strana.
> >
> > La sensazione di felicità che descrivi io la provo praticamente tutti i giorni. Si abbassa quando sto fisicamente male (tipo, i postumi di una bevuta) o quando sono sotto stress.
> > Per il resto sento un profondo stato di pace interiore.
> >
> > Avrò anche la sfortuna di essere nato pedone in un nazismo antipedone, ma la mia mente sta alla grande.
> >
> > Mattia
> >
> >
> >
>
> Ti ringrazio per il post.
> Come immagino saprai, io non ti ritengo poi così sano da poter condividere la tua affermazione "la mia mente sta alla grande", secondo me anche te (come me, wakko, yoda, gatto, ecc.) ti sei costruito una fortezza per riparare il tuo ego dal dubbio -che secondo me almeno una volta nella vita hai avuto- di essere "sbagliato".
>
Mi pare che avessimo convenuto che l'unica definizione sensata di sanità mentale è quella di "serenità interiore". Quale disturbo mentale avrebbe quindi un pedofilo egosintonico? O un ribelle egosintonico?
Non è che se non piaci agli altri o non vieni compreso allora hai un disturbo mentale...
Non è che se appartieni a un gruppo minoritario allora hai un disturbo mentale....
Tra l'altro io penso che la pedosessualità sia più diffusa di quanto si crede: basta leggere i numeri --->Il 35% degli uomini sono pedoni
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaChe voglia matta di schissiare il bottoncino "Disabilita post dei non registrati"
...
`"la realta' non e' cosi' terrificante come vogliono farti credere" - Giambo ` - Wakko che cita Giambo-
Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 14:46:28.0 alle 2016-07-08 14:46:28.0Scritto da: Giambo
> Che voglia matta di schissiare il bottoncino "Disabilita post dei non registrati"
...
Vai vai.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 15:55:02.0 alle 2016-07-08 15:55:02.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Mi pare che avessimo convenuto che l'unica definizione sensata di sanità mentale è quella di "serenità interiore". Quale disturbo mentale avrebbe quindi un pedofilo egosintonico? O un ribelle egosintonico?
>
> Non è che se non piaci agli altri o non vieni compreso allora hai un disturbo mentale...
>
> Non è che se appartieni a un gruppo minoritario allora hai un disturbo mentale....
>
> Tra l'altro io penso che la pedosessualità sia più diffusa di quanto si crede: basta leggere i numeri --->Il 35% degli uomini sono pedoni
A mio parere (discutibile quanto vuoi, è la mia opinione) i tuoi "disturbi mentali" (preferisco dire le tue disfunzionalità) non dipendono dal fatto che tu sia pedofilo.
Samurai è pedofilo eppure ci si riesce a comunicare.
Mi dai l'idea di essere ossessivo compulsivo, e che non sappia autoregolarti.
Inoltre hai delle carenze sul piano linguistico ed epistemologico, tendi a concentrarti sul dettaglio perdendo di vista il quadro di insieme. Ad esempio rispondi a me parlando ancora del fatto che vieni discriminato per via della tua pedofilosofia quando in realtà i motivi per cui si è convenuto in un tuo ban a vita dipendono dalla tua incapacità di porti pacificamente e funzionalmente all'interno di questo forum.
Magari tra qualche tempo tornerai e mi dirai "c'avevi ragione, avve. Mi dispiace non averti dato retta prima".
Ti puoi consolare sapendo che non sei certo il primo che lo fa.
Buona giornata
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daNon Autenticatoil 2016-07-08 00:50:07.0 alle 2016-07-08 00:50:07.0Scritto da: avvelenato
> Questo post lo dedico alla wakka, sperando che capisca che il suo psiconegazionismo e riduzionismo non può esaurire minimamente la complessità della psiche umana.
>
>
> Ho appena avuto un attacco di panico per troppa gioia.
>
> Sono stati dei giorni molto felici. È da mercoledì che ho preso ferie, un po' per insonnia, un po' per avere il tempo di scopare duro, un po' perché... Perché potevo
>
> Stamattina, con solo 3 ore di sonno, mi sono accorto che il concerto di Grimes, per il quale avevo acquistato il biglietto due mesi fa, sarebbe stato stasera.
>
> Privo di macchina per via della batteria ko, decido di servirmi di un taxi.
> La tassista, una donna di mezza età neanche tanto male, è estremamente simpatica. È un po' ignorantella ma a suo modo intelligente. Le piacciono molto le serie tv, e le piacciono le locuzioni verbali con cui infioretto i miei discorsi: "vuoto per pieno", "cliffhanger", "saltare lo squalo".
> Parliamo come penso si sia capito di serie tv e cinema.
>
> Ci flirto persino un poco (le ho chiesto fb con la scusa che doveva dirmi se le era piaciuto Mad Men ). Peccato che non ha colto/ha avuto paura! Cmq anche io ne ho avuta, quindi quando mi ha chiesto aiuto per il suo Mac (collegandosi alla mia professione di informatico) ho lasciato perdere.
> Entro al concerto tutto ringalluzzito, un po' agitato perché ho dovuto prepararmi di fretta.
>
> Inizio a muovermi nel parco del magnolia verso la musica. Sembrava proprio Grimes, mi sembrava strano avesse cominciato a suonare alle 19 (gli spettacoli iniziavano alle 18.45, Grimes è nella headline del festival).
>
> Una tizia bravissima inizia a cantare. E io mi sento da dio. Troppo da dio. Poche volte mi sono sentito così.
> Mi sentivo connesso a tutti. Collegato a ogni essere umano. Perfetto.
> Poi la felicità è continuata ad aumentare.
>
> E ad un certo punto era troppa. In ogni foglia di ogni albero, in ogni pettinatura stravagante degli astanti, in ogni sorriso dei ragazzi e della ragazze divertiti e felici, vedevo una bellezza che mi stordiva.
> Ad un certo punto ho iniziato a non capire più nulla.
>
> Non mi ricordo bene cosa è successo, so solo che ero vulnerabile. Avevo paura di impazzire. I colori erano troppo vivi.
>
> Ho scritto alla mia psicologa dicendole che stavo per avere un attacco di panico. Non che pensassi avrebbe potuto fare qualcosa, speravo che scrivendole mi sarei tranquillizzato.
>
> La spunta non è diventata blu.
>
> Avevo considerato il rischio. Mi serviva un piano B.
>
> "Rifletti avve, rifletti. Sii razionale". Forse era questo il mio pensiero.
>
> Ho decodificato come "ansia" quest'emozione incomprensibile, gradevole e al tempo stesso terrificante. Ho pensato che sarebbe stato tutto ok se avessi avuto dietro mezza pastiglia di stilnox.
> Sperando che questa razionalizzazione avrebbe disinnescato la bomba emotiva che stavo vivendo, ho scritto nuovamente alla psicologa, dicendole che avevo risolto. "Risolto. Prenderò un appuntamento con la psichiatra per farmi prescrivere un ansiolitico da usare alla bisogna".
>
>
> Ma non è bastato.
>
>
> Mentre mi allontanavo dalla zona concerti, realizzavo che stavo inconsciamente cercando il servizio ambulanze. Com'è che a un festival così grande non c'è nessun paramedico?
> Ho bisogno di un ansiolitico, subito!
>
>
> Nel frattempo, la nauseabonda dolcezza della natura mi stava violentando l'anima.
>
> E mi piaceva.
>
>
> Mi sentivo in colpa come una ragazza che gode e ha un orgasmo mentre viene stuprata.
>
> Mi rendo conto della similitudine tra questo stato di coscienza alterato che sto vivendo e i picchi di intensità che vivo nel Bdsm, ma in quest'ultimo ho il controllo, non ho paura, posso fermarmi quando voglio.
>
> Mentre in sto fottuto parco come cazzo faccio a dire al mio cervello che ha avuto troppa gioia?? Che deve smettere di cercare la bellezza persino nelle venature delle panchine di legno, nei ciuffi d'erba che prepotenti prosperano nonostante i continui calpestamenti, negli alberi (di che tipo???) svettanti maestosi verso il cielo.
>
> Penso alla mia "slave". Lei vive le stesse sensazioni mie, lo stato di coscienza alterato che le faccio magistralmente (e istintivamente) esperire attraverso un sapiente uso di piacere e dolore, di umiliazione e gratificazione. Forse anche lei si sente così, quando scoppia a piangere disperata, mentre i succhi della sua vagina competono con lo scorrere copioso di liquido salino dai dotti lacrimali?
> No. Sono stato bravo con lei. Le ho insegnato a usare la safe word quando l'intensità era eccessiva. Le ho fatto capire come intendo io il rapporto dom/sub. Qual è lo scopo. Lei SA che può fermarmi.
> E nel caso se ne dimentichi, ogni tanto glielo ricordo. Non sono mica uno psicopatico sadico.
>
> No, non c'è esperienza paragonabile. Tranne forse gli attacchi di panico che ho avuto da adolescente. Sí, è vero!
> Ora ricordo.
>
> Ero felice! Solo che ero talmente impreparato da non essere stato in grado di interpretare le situazioni.
>
> Penso che è da tanto che non piango, nel mentre mi siedo su una panca isolata del parco del Magnolia.
>
> E decido di spingere le lacrime fuori.
> Godendimi masochisticamente la vergogna di piangere in pubblico, per colpa di una bellezza talmente intensa da avermi violentato in pubblico e avermi causato mille orgasmi multipli senza che io avessi alcun potere di rifiuto.
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stendhal
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Re: Attacco di panico da troppa gioiaRep.PsichiatriaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2016-07-08 13:28:57.0 alle 2016-07-08 13:28:57.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
>https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Stendhal

sì, esatto, ci ho pensato anche io subito dopo. E' proprio questa imho.
Tra l'altro mi è capitata altre volte (anche se mai in maniera così drammatica).
**Modificato dall'autore il 08.07.2016 13:29**I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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