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    Non Autenticato
    il 2016-08-05 02:45:16.0 alle 2016-08-05 02:45:16.0
    Perché "fuori tutti" è una buona soluzione
    Qualche che sia il criterio che uno stato decide di applicare per gestire l'immigrazione (chi far entrare, quanti, per quanto tempo) la scelta dovrebbe essere sempre individuale. Caso per caso, chi soddisfa i requisiti può entrare. Per verificare i requisiti si prende il tempo necessario, e in questo modo, tra i requisiti da soddisfare possono anche starci determinati indicatori che escludano simpatie per l'islam radicale. Il risultato è che in Europa viene a trovarsi solo chi è reputato sicuro.

    La selezione individuale è, credo, praticata dalla Svizzera, e forse per questo Giambo sottovaluta il problema. Qui in UE invece si è seguita la prassi opposta di far entrare tutti. L'emergenza dei profughi ha reso necessario accogliere chiunque si presenti, sia pur col discutibile criterio "chiunque riesca ad attraversare il mediterraneo senza annegare".
    Adesso però che sono entrati in Europa tutti, dall'autentico rifugiato al migrante economico al terrorista al simpatizzante al predicatore radicale, se il criterio per espellere fosse chi si rivela pericoloso, occorrerebbe esaminare i trascorsi e indovinare le intenzioni di milioni di persone, una per una, e inoltre aspettare che si commettano reati o attività sospette.

    Per cui, non appena passata l'emergenza umanitaria, bisogna rimpatriare tutti i migranti. Dopo si potrà eventualmente ricominciare a gestire l'immigrazione su base individuale.
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      Non Autenticato
      il 2016-08-06 13:03:58.0 alle 2016-08-06 13:03:58.0
      Re: Perché "fuori tutti" è una buona soluzione
      Scritto da:
      > La selezione individuale è, credo, praticata dalla Svizzera, e forse per questo Giambo sottovaluta il problema.

      I clandestini che entrano in Svizzera vengono riportati oltre la frontiera che hanno varcato.

      Ho visto l'altro giorno un servizio in televisione: a Chiasso (Ticino) c'è la polizia che controlla i treni in arrivo dall'Italia e chiede i documenti a tutti quelli "abbronzati". Se non ce li hanno, li riportano in Italia con un furgone.

      Poi la Svizzera fa anche pattugliamenti aerei alla ricerca di clandestini.

      La situazione dell'Italia però è un po' più complicata, perché il mare è più vasto di una strada o di una ferrovia. La svizzera è fatta a corridoi: ci sono le montagne e i laghi e tra questi ci sono i corridoi. Controllare il transito in Svizzera è facile.

      Invece il mare da cui arrivano i clandestini è una superficie a due dimensioni, anche se gli scafi tenderanno a prendere determinati corridoi.

      Dunque dovreste controllare per via area una vasta superficie e avere delle navi per riportare indietro tutti i clandestini che beccate. L'organizzazione che vi è richiesta è maggiore di quella richiesta alla Svizzera e non mi sorprende che l'Italia non sia in grado di gestirla.

      Alla trasmissione TV "Dalla vostra parte" una tipa proponeva di mettere dei blocchi navali e un politico ha risposto che non si può perché altrimenti i profughi crepano in mezzo al mare... ma voi non dovete bloccarli e lasciarli al loro destino, dovete riportarli indietro, mi sembra ovvio!
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        il 2016-08-06 13:12:34.0 alle 2016-08-06 13:12:34.0
        Re: Perché "fuori tutti" è una buona soluzione
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > La selezione individuale è, credo, praticata dalla Svizzera, e forse per questo Giambo sottovaluta il problema.
        >
        > I clandestini che entrano in Svizzera vengono riportati oltre la frontiera che hanno varcato.
        >
        > Ho visto l'altro giorno un servizio in televisione: a Chiasso (Ticino) c'è la polizia che controlla i treni in arrivo dall'Italia e chiede i documenti a tutti quelli "abbronzati". Se non ce li hanno, li riportano in Italia con un furgone.
        >
        > Poi la Svizzera fa anche pattugliamenti aerei alla ricerca di clandestini.
        >
        > La situazione dell'Italia però è un po' più complicata, perché il mare è più vasto di una strada o di una ferrovia. La svizzera è fatta a corridoi: ci sono le montagne e i laghi e tra questi ci sono i corridoi. Controllare il transito in Svizzera è facile.
        >
        > Invece il mare da cui arrivano i clandestini è una superficie a due dimensioni, anche se gli scafi tenderanno a prendere determinati corridoi.
        >
        > Dunque dovreste controllare per via area una vasta superficie e avere delle navi per riportare indietro tutti i clandestini che beccate. L'organizzazione che vi è richiesta è maggiore di quella richiesta alla Svizzera e non mi sorprende che l'Italia non sia in grado di gestirla.
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        > Alla trasmissione TV "Dalla vostra parte" una tipa proponeva di mettere dei blocchi navali e un politico ha risposto che non si può perché altrimenti i profughi crepano in mezzo al mare... ma voi non dovete bloccarli e lasciarli al loro destino, dovete riportarli indietro, mi sembra ovvio!
        >

        A wakko non interessa quel che succede in Italia, lui è tutto in fregola per quel che succede in Svezia! Rotola dal ridere
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        Non Autenticato
        il 2016-08-06 15:40:58.0 alle 2016-08-06 15:40:58.0
        Re: Perché "fuori tutti" è una buona soluzione
        Scritto da:
        > Scritto da:
        > > La selezione individuale è, credo, praticata dalla Svizzera, e forse per questo Giambo sottovaluta il problema.
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        > I clandestini che entrano in Svizzera vengono riportati oltre la frontiera che hanno varcato.
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        > Ho visto l'altro giorno un servizio in televisione: a Chiasso (Ticino) c'è la polizia che controlla i treni in arrivo dall'Italia e chiede i documenti a tutti quelli "abbronzati". Se non ce li hanno, li riportano in Italia con un furgone.
        >
        > Poi la Svizzera fa anche pattugliamenti aerei alla ricerca di clandestini.

        In pratica Giambo può fare l'amico del giaguaro perché qualcun altro tiene il giaguaro al di là del muro.

        > La situazione dell'Italia però è un po' più complicata, perché il mare è più vasto di una strada o di una ferrovia. La svizzera è fatta a corridoi: ci sono le montagne e i laghi e tra questi ci sono i corridoi. Controllare il transito in Svizzera è facile.
        >
        > Invece il mare da cui arrivano i clandestini è una superficie a due dimensioni, anche se gli scafi tenderanno a prendere determinati corridoi.

        Sì ma arrivano sempre negli stessi posti.

        > Dunque dovreste controllare per via area una vasta superficie e avere delle navi per riportare indietro tutti i clandestini che beccate. L'organizzazione che vi è richiesta è maggiore di quella richiesta alla Svizzera e non mi sorprende che l'Italia non sia in grado di gestirla.
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        > Alla trasmissione TV "Dalla vostra parte" una tipa proponeva di mettere dei blocchi navali e un politico ha risposto che non si può perché altrimenti i profughi crepano in mezzo al mare... ma voi non dovete bloccarli e lasciarli al loro destino, dovete riportarli indietro, mi sembra ovvio!

        Riportarli indietro è difficile, perché si tratterebbe di smistare gente di rovenienza diversa verso i paesi di provenienza. Allora ci vorrebbe una grande estensione di terreno in Libia da adibire in parte a campo profughi (con tutta l'organizzazione necessaria a ospitare milioni di persone) e in parte ad area di smistamento verso i paesi d'origine per chi profugo non è.
        Per una cosa simile occorre stabilità, e la Libia è divenuta instabile grazie a quegli idioti degli americani e dei francesi e degli inglesi. Ma anche se ci si assicurasse l'area adatta, l'organizzazione per gestirla sarebbe complessa per un singolo stato, e i paesi europei remano in opposte direzioni, in parte per ideologia in parte per divergsi interessi.
        Giusto ieri un programma in televisione asseriva che la Germania ha deciso di accogliere i migranti perché ne ha bisogno per la sua ripresa economica. A parte che mi pare opinabile che la Germania stia sperimentando un boom tale da aver bisogno degli immigrati per far fronte all'esponenziale bisogno di manodopera; a parte che, fosse anche vero, si tratterebbe di un vantaggio sul breve termine compensato con svantaggi e problemi enormi sul lungo termine, come succede per ogni bicicletta che per stare in piedi deve continuare ad accelerare; si constata che il nemico dell'ambiente, si tratti di ambiente naturale o culturale o estetico o etnico o sociale, è sempre l'economia, e la convinzione che le ragioni dell'economia debbano prevalere sempre e comunque su tutto.

        Purtroppo abbiamo lasciato le redini dell'Europa in mano a bastardi che ragionano da bastardi.
<softv>

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