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Andare via da casaL'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 11:46:23.0 alle 2017-11-19 11:46:23.0Scritto da: Sole
> L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
Yawn... che palle!
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Re: Andare via da casaIMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!
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Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 15:04:39.0 alle 2017-11-19 15:04:39.0Scritto da: dada216
> IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.-
Re: Andare via da casaScritto da:
> Scritto da: dada216
> > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
>
> E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 17:49:48.0 alle 2017-11-19 17:49:48.0Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> >
> > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
>
> Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
Leggendo di altri paesi e culture sull'internetto però il viaggio costa molto meno
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Re: Andare via da casaScritto da:
> Scritto da: Sole
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > >
> > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> >
> > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
>
> Leggendo di altri paesi e culture sull'internetto però il viaggio costa molto meno
Ma vuoi mettere: ritrovarti su di un campo minato e scoprirlo dopo che ci hai camminato tranquillamente? (In Mauritannia),Rischiare di morire di dissenteria per aver mangiato qualcosa che credevi una zuppa strapiccante e invece era solo una parte del piatto reale (India), rischiare d'annegare in una spiaggia deserta in Brasile, camminare tutta curva nella piramide Egiziana e scoprire che nella sacra camera del faraone adesso ci pisciano i turisti, stortarti la caviglia mentre correvi emozionata verso il Macchu Picchu, dopo aver camminato per quattro giorni per un sentiero Inca, vedere le foreste di mangrovie in Ecuador, rischiare di finire in acqua mentre clandestina su di una barca ti addormenti aggrappata alla ringhiera (Cabo Verde), vedere gli ex ladri senza dita che chiedono l'elemosina a Dakar (Senegal), camminare in un mercato marocchino e sentirti chiamare Gazzella. Per non parlare dei personaggi che incontri e dei profumi, sapori ed usanze che impari e sei obbligato a provare perché sei lì nella tangibile realtà è non protetto dietro ad uno schermo.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 21:05:05.0 alle 2017-11-19 21:05:05.0Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: Sole
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: dada216
> > > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > > >
> > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> > >
> > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> >
> > Leggendo di altri paesi e culture sull'internetto però il viaggio costa molto meno
> Ma vuoi mettere: ritrovarti su di un campo minato e scoprirlo dopo che ci hai camminato tranquillamente? (In Mauritannia),Rischiare di morire di dissenteria per aver mangiato qualcosa che credevi una zuppa strapiccante e invece era solo una parte del piatto reale (India), rischiare d'annegare in una spiaggia deserta in Brasile, camminare tutta curva nella piramide Egiziana e scoprire che nella sacra camera del faraone adesso ci pisciano i turisti,
Bisogna dirlo a Zahi Hawass
> stortarti la caviglia mentre correvi emozionata verso il Macchu Picchu, dopo aver camminato per quattro giorni per un sentiero Inca, vedere le foreste di mangrovie in Ecuador, rischiare di finire in acqua mentre clandestina su di una barca ti addormenti aggrappata alla ringhiera (Cabo Verde), vedere gli ex ladri senza dita che chiedono l'elemosina a Dakar (Senegal), camminare in un mercato marocchino e sentirti chiamare Gazzella. Per non parlare dei personaggi che incontri e dei profumi, sapori ed usanze che impari e sei obbligato a provare perché sei lì nella tangibile realtà è non protetto dietro ad uno schermo.
>
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Re: Andare via da casaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-11-21 20:11:10.0 alle 2017-11-21 20:11:10.0Trollate totali: 11553Come come? Io nella grande piramide (e in tutte le altre) ci sono stato nel 2008 e i turisti si comportavano correttamente... a tanto è arrivato il livello di degenerazione turistica?
Comunque... anche se dormivano in una cameretta ricavata nella stiva è davvero impagabile godere del sole al tramonto che si riflette sulle acque del Nilo...
Certo che i pezzi di carne ben frollata appesi fuori dalle macellerie e pieni di mosche ronzanti intorno e i cavalli morti lasciati marcire lungo le rive dei fossi fanno un po senso...Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: Andare via da casaScritto da: Alessandrox
> Come come? Io nella grande piramide (e in tutte le altre) ci sono stato nel 2008 e i turisti si comportavano correttamente... a tanto è arrivato il livello di degenerazione turistica?
Maddai, io nel dicembre 2008
> Comunque... anche se dormivano in una cameretta ricavata nella stiva è davvero impagabile godere del sole al tramonto che si riflette sulle acque del Nilo...
>
> Certo che i pezzi di carne ben frollata appesi fuori dalle macellerie e pieni di mosche ronzanti intorno e i cavalli morti lasciati marcire lungo le rive dei fossi fanno un po senso...
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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Re: Andare via da casaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-11-19 19:02:50.0 alle 2017-11-19 19:02:50.0Trollate totali: 11553Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> >
> > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
>
> Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
>
Quotone.
Io però vorrei usare i portali interdimensionali e gli stargate. Sono più ecocompatibili.
Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Andare via da casaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-11-19 20:36:13.0 alle 2017-11-19 20:36:13.0Trollate totali: 14239Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> >
> > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
>
> Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
>
C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 20:54:43.0 alle 2017-11-19 20:54:43.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Sole
> > Scritto da:
> > > Scritto da: dada216
> > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > >
> > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> >
> > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> >
>
> C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.-
Re: Andare via da casaScritto da:
> Scritto da: avvelenato
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> > > > Scritto da: dada216
> > > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > > >
> > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> > >
> > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> > >
> >
> > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
>
> Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 21:00:49.0 alle 2017-11-19 21:00:49.0Scritto da: Sole
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> > > > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > > > >
> > > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> > > >
> > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> > > >
> > >
> > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
> >
> > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
Nemmeno l'ameba ti sei beccata.-
Re: Andare via da casaScritto da:
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> > > > > > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> > > > > >
> > > > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> > > > >
> > > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> > > > >
> > > >
> > > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
> > >
> > > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> > Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
>
> Nemmeno l'ameba ti sei beccata.
Che io sappia no.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 21:06:08.0 alle 2017-11-19 21:06:08.0Scritto da: Sole
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> > > > > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
> > > > > >
> > > > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
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> > > > >
> > > > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
> > > >
> > > > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> > > Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
> >
> > Nemmeno l'ameba ti sei beccata.
> Che io sappia no.
Se l'avessi fatto saresti kaputt, quindi direi di no.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 21:11:34.0 alle 2017-11-19 21:11:34.0Scritto da:
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> > > > > > > > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
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> > > > > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
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> > > > > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
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> > > > > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> > > > Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
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> > > Nemmeno l'ameba ti sei beccata.
> > Che io sappia no.
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> Se l'avessi fatto saresti kaputt, quindi direi di no.
Ho visto la luce!! La Dea Kali veglia su di me.
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Re: Andare via da casaScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2017-11-20 02:56:07.0 alle 2017-11-20 02:56:07.0Trollate totali: 14239Scritto da: Sole
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> > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> > > >
> > >
> > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
> >
> > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
Secondo l'interpretazione quantistica dei molti mondi, ogni dove c'è la probabilità di diversi eventi l'universo si biforca in un multiverso composto da più universi paralleli, in ciascuno dei quali si è verificata una delle probabilità di ogni evento.
Ora immagina in quanti di essi la Campesina ha tornato l'anima al Signore. Considerando tutte le avventure di cui hai narrato sopra, mi sa che potresti facilmente definirti campesinicida.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: Andare via da casaScritto da: avvelenato
> Scritto da: Sole
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> > > > > Esplorando altri paesi, altre culture, altre persone, sei obbligato a mettere in discussione te stesso e di conseguenza esplori la tua mente ed i suoi limiti.
> > > > >
> > > >
> > > > C'è anche il pericolo di rimanerci stronzi però.
> > >
> > > Tutti quelli che sono andati in India non sono mai tornati del tutto.
> > Io mi sono fatta il bagno nel Gange e sono ancora viva. O forse sono morta...
>
> Secondo l'interpretazione quantistica dei molti mondi, ogni dove c'è la probabilità di diversi eventi l'universo si biforca in un multiverso composto da più universi paralleli, in ciascuno dei quali si è verificata una delle probabilità di ogni evento.
> Ora immagina in quanti di essi la Campesina ha tornato l'anima al Signore. Considerando tutte le avventure di cui hai narrato sopra, mi sa che potresti facilmente definirti campesinicida.
E alla fine rimarrò solo io "The One"!!
L'avete visto?https://en.m.wikipedia.org/wiki/The_One_(2001_film...

**Modificato dall'autore il 20.11.2017 09:43**La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.
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Re: Andare via da casaScritto da:
> Scritto da: dada216
> > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
>
> E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
Secondo me masini nn se lo è mai mangiato un acido, altrimenti si sentirebbe nella musica e nn farebbe kakare a sprutzo.Please consider the environment before printing this message, 50% of the above is useless!-
Re: Andare via da casa Miley Circus è una zoccolaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-21 17:36:35.0 alle 2017-11-21 17:36:35.0Scritto da: dada216
> Scritto da:
> > Scritto da: dada216
> > > IMO c'e' chi e' fatto per esplorare, itchy feet dicono gli ammerigani, io penso che sia una vocazione, qualcosa che hai dentro e che ti porta a dover prendere ed andare, qualcosa a cui devi per forza rispondere e non puoi farne a meno.
> >
> > E poi c'è chi preferisce esplorare la propria mente.
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>
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> Secondo me masini nn se lo è mai mangiato un acido, altrimenti si sentirebbe nella musica e nn farebbe kakare a sprutzo.
A me la canzone italiana non piace (molto ci sarebbe da dire sulla stratificazione di motivazioni, limitiamoci a dire che è un effetto uncanny valley dovuto all'accento delle canzoni) ma Masini nell'ambito del suo genere canta molto bene.
A me però piace anche

(non ridere eh)

Britney Spears

anche quando fa quello scemissimo ye-ye-ye-ye-yeh

Ricordo comunque che Britney Spears, Avril Lavigne, Miley Cyrus. Lady Gaga e mettiamoci anche Madonna oltre che cantanti sono soprattutto performers, la cui opera artistica è costituita dalla performance nel complesso.
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Re: Andare via da casaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-11-19 12:21:12.0 alle 2017-11-19 12:21:12.0Trollate totali: 11553Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Andare via da casaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2017-11-19 12:26:56.0 alle 2017-11-19 12:26:56.0Trollate totali: 11553Vengono da dove sono partiti... ovvio!


http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/...

**Modificato dall'autore il 19.11.2017 12:31**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-19 15:10:21.0 alle 2017-11-19 15:10:21.0Scritto da: Sole
> L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?-
Re: Andare via da casaScritto da:
> Scritto da: Sole
> > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
>
> Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
Un disastro.La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-20 12:45:06.0 alle 2017-11-20 12:45:06.0Scritto da: Sole
> Scritto da:
> > Scritto da: Sole
> > > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
> >
> > Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
> Un disastro.
Pff.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-20 12:46:53.0 alle 2017-11-20 12:46:53.0Scritto da:
> Scritto da: Sole
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Sole
> > > > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > > > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > > > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > > > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > > > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > > > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > > > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > > > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > > > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > > > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
> > >
> > > Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
> > Un disastro.
> Pff.
Pff pfff.-
Re: Andare via da casaScritto daNon Autenticatoil 2017-11-20 15:39:04.0 alle 2017-11-20 15:39:04.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Sole
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Sole
> > > > > L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
> > > > > E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
> > > > > Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
> > > > > Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
> > > > > Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
> > > > > Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
> > > > > Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
> > > > > Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
> > > > > Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
> > > > > Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
> > > >
> > > > Quale sarebbe la differenza tra la vera te e quella che fai vedere agli altri? Sei un serial killer?
> > > Un disastro.
> > Pff.
> Pff pfff.
Se non avessi il fazendero ti vedo a diventare una gattara o simile, tienitelo stretto.
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