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Scritto da
il 2017-11-19 11:30:18.0 alle 2017-11-19 11:30:18.0
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Andare via da casa
L'altro giorno ero a pranzo con due amiche di mia madre, si parlava del più e del meno, siamo incappate nel discorso figli che vanno via di casa e figli che rimangono aggrappati a gonna di mamma.
E de venuto fuori che io a 18 anni sono andata via di casa, e ho iniziato ad arraggiarmi per sopravvivere in sto mondo.
Personalmente il distacco da mia madre e dalla mia vita da cocca di mamma è stato all'aeroporto, dovevo entrare nella sala transito e superare i controlli, mia madre mi ha accompagnato fino a lì, dopo avrei proseguito da sola. Ricordo sto peso gigante sullo stomaco, sta emozione d'avventura mischiata con la paura, ricordo che ero fredda, e come trattenevo le lacrime a denti stretti, ho abbracciato mia madre ma nemmeno così forte, avevo paura che non sarei riuscita a staccarmi, dopodiché ho abbassato lo sguardo e gli ho dato le spalle, mi sono incamminata verso la zona dei controlli, volevo girarmi a guardarla, ma sapevo che se l'avessi fatto non sarei stata in grado di proseguire la mia strada, così mi limitai a guardare davanti a me, consapevole che il suo sguardo era sulle mie spalle, ricordo sta terribile sensazione di rottura, distacco, dolore, ma anche la mia meraviglia a vedermi così determinata e decisa.
Dopo nella sala d'attesa scoppiai a piangere a dirotto, ma ormai lei non poteva più trattenermi. Anche se confesso che tra me e me,in angolino nascosto una vocina gridava -mamma, dimmi di non andare!!- se lei l'avesse fatto, io sarei rimasta, credo.
Avevo sognato quel momento fin dall'inizio dell'adolescenza, la mentalità di Santa Cruz mi stava stretta, non avevo veri amici, non avevo mai stabilito legami profondi con nessuno, alcune simpatie ma potevo vivere anche senza, mi ero sempre mantenuta distaccata e nel mio mondo. L'unica persona che amavo era mia madre, ma lei era una nonna e aveva scelto la sua via crucis.
Stranamente in sto periodo mi ritrovo a vivere delle sensazioni simili, e noto che non ho amici di cui mi fido ciecamente, ho tante simpatie, ho l'illusione di alcune amicizie care. Ma niente di più.
Forse si deve al fatto che nella mia vita sono stata obbligata a fingere tra La Campesina è La Me ufficiale sui documenti, di conseguenza non faccio vedere la me stessa a nessuno, se no che gli propongo una versione di me che gli potrebbe piacere.
Credo che questa sia una mia gran lacuna, non poter essere la vera me, forse Fazz è l'unico che può avere un quadro completo. Ma sinceramente sono così tanti anni che mi adeguo a gl'altri che non so nemmeno chi sia la vera me, la cosa peggiore, non so nemmeno se voglio scoprirlo, forse quando vado spersa un mese in Australia lo scoprirò o forse no. Da quando ho scoperto l'esistenza dell'Australia ho sempre avuto sta immagine di me sdraiata su Ayers Rock che guardavo il cielo e mi dicevo -Bon, sei arrivata, ora può anche finire il mondo, non m'interessa-.
Peccato che attualmente su Ayer Rock sia impossibile salirci e sdraiarmi sulla terra Australiana mi sembra un po' una cazzata, ma chissà che non trovi dell'altro.
Dopo l'India questo sarebbe il mio secondo viaggio in solitario e non vedo l'ora di ritrovarmi a camminare senza senso ne direzione per un paese sconosciuto, con la consapevolezza che ho un ottimo senso dell'orientamento, me la so cavare in situazione estreme, e ho qualche spiccio in tasca per trovare un posto letto sicuro. Ma per il resto seguirò l'istinto, la scia di eventi, la vera me stessa chissà.
La distancia, nos lleva a otros rumbos, caminos distintos, que no tienen vuelta hacia atrás.