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L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 17:42:22.0 alle 2018-02-05 17:42:22.0
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-05 17:59:38.0 alle 2018-02-05 17:59:38.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 18:06:30.0 alle 2018-02-05 18:06:30.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
>
> Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
>
> TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
"Nel 70 per cento dei paesi del mondo i risultati scolastici delle ragazze sono superiori a quelli dei maschi, indipendentemente dagli indicatori di uguaglianza sociale, cioè dal livello di uguaglianza di genere"-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-05 18:07:02.0 alle 2018-02-05 18:07:02.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
> >
> > Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
> >
> > TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
>
> "Nel 70 per cento dei paesi del mondo i risultati scolastici delle ragazze sono superiori a quelli dei maschi, indipendentemente dagli indicatori di uguaglianza sociale, cioè dal livello di uguaglianza di genere"
Non c'entra una sega con quanto ti ho risposto io.
P.S.: L'argomento è così noto che ci hanno pure scritto sopra un librohttps://www.amazon.com/WAR-AGAINST-BOYS-Misguided-...

**Modificato dall'autore il 05.02.2018 18:10**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmine ROSIKScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-05 18:13:35.0 alle 2018-02-05 18:13:35.0Trollate totali: 14239Scritto da: Nazi Heidi
>
> Non c'entra una sega con quanto ti ho risposto io.
>
> P.S.: L'argomento è così noto che ci hanno pure scritto sopra un libro
>https://www.amazon.com/WAR-AGAINST-BOYS-Misguided-...

>
> **Modificato dall'autore il 05.02.2018 18:10**
La logica argomentativa di wakko è incredibile.
Se non trova una scusa che smentisca la tesi di partenza e mantenga intatto il suo pericolante castello di dissonanze cognitive, ti cita fuori qualcuno dei suoi merdolink o merdolibri provenienti dalla sua merdosfera.
In ogni caso c'ha sempre ragione.
E questo sta a discettare dell'intelligenza inferiore dei negher. Ma guardasse la sua di intelligenza...I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 18:39:29.0 alle 2018-02-05 18:39:29.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da: Nazi Heidi
> >
> > Non c'entra una sega con quanto ti ho risposto io.
> >
> > P.S.: L'argomento è così noto che ci hanno pure scritto sopra un libro
> >https://www.amazon.com/WAR-AGAINST-BOYS-Misguided-...

> >
> > **Modificato dall'autore il 05.02.2018 18:10**
>
> La logica argomentativa di wakko è incredibile.
>
> Se non trova una scusa che smentisca la tesi di partenza e mantenga intatto il suo pericolante castello di dissonanze cognitive, ti cita fuori qualcuno dei suoi merdolink o merdolibri provenienti dalla sua merdosfera.
Wakko è riuscito a infognarsi in una bolla autoreferenziale, ma un po' tutta la cosiddetta informazione lo è. Pensa a quelli che leggono Libero e il Giornale, o a quelli che Repubblica Espresso Sky.
> In ogni caso c'ha sempre ragione.
>
> E questo sta a discettare dell'intelligenza inferiore dei negher. Ma guardasse la sua di intelligenza...
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-05 18:47:36.0 alle 2018-02-05 18:47:36.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > >
> > > Non c'entra una sega con quanto ti ho risposto io.
> > >
> > > P.S.: L'argomento è così noto che ci hanno pure scritto sopra un libro
> > >https://www.amazon.com/WAR-AGAINST-BOYS-Misguided-...

> > >
> > > **Modificato dall'autore il 05.02.2018 18:10**
> >
> > La logica argomentativa di wakko è incredibile.
> >
> > Se non trova una scusa che smentisca la tesi di partenza e mantenga intatto il suo pericolante castello di dissonanze cognitive, ti cita fuori qualcuno dei suoi merdolink o merdolibri provenienti dalla sua merdosfera.
>
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>
> Wakko è riuscito a infognarsi in una bolla autoreferenziale, ma un po' tutta la cosiddetta informazione lo è. Pensa a quelli che leggono Libero e il Giornale, o a quelli che Repubblica Espresso Sky.
>
O quelli che leggono il fdt.
Cioé, non conta tanto da che fonti si attinge, ma quanto senso critico si riesce ad applicare ad esse.
Comunque alla fine mi interessa poco, la wakka è una creatura irrilevante, incapace di stringer legami autentici, ma solo in grado di relazionarsi o con chi è totalmente d'accordo con le sue tesi o con chi perde tempo per contrastarle dandogli l'adito per far ulteriore propaganda.
C'è solo da sperare che qualche negro lo fracchi di mazzate per bene, anche se il contrappasso ideale sarebbe invece che si ritrovasse al lavoro sotto un capo cioccolatino. Magari pure donna!
> > In ogni caso c'ha sempre ragione.
> >
> > E questo sta a discettare dell'intelligenza inferiore dei negher. Ma guardasse la sua di intelligenza...
>
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 18:11:29.0 alle 2018-02-05 18:11:29.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
>
> Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
>
> TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
L'articolo di Le Scienze non dice questo
Però sono d'accordo. La scuola è stata modificata per ridurre lo svantaggio delle ragazze, fino a favorirle. Lo stesso avviene in altri settori della società, e per altre minoranze.
Ad un certo punto la sinistra si è impadronita della scuola e ha iniziato ad applicarvi le sue teorie seguendo il principio dll'azione positiva.
Di tutti voi sono l'ultimo a non aver fatto le scuole di sinistra, fino alle medie (e al liceo per quanto riguardava matematica e fisica)
Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola, quando sarebbe normale aspettarsi un numero uguale a quello dei professori.
Voialtri avete invece dovuto subire, è un miracolo che non ne siate usciti mentalmente menomati
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-05 18:15:30.0 alle 2018-02-05 18:15:30.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
> >
> > Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
> >
> > TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
>
> L'articolo di Le Scienze non dice questo
Certo che no, mica vogliono rischiare di essere aggrediti dalle femministe e rischiare di essere etichettati "sessisti/razzisti/ecc"...
> Voialtri avete invece dovuto subire, è un miracolo che non ne siate usciti mentalmente menomati
Molti lo sono... vedi Mattia.
Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-05 19:06:00.0 alle 2018-02-05 19:06:00.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
**Modificato dall'autore il 05.02.2018 19:07**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 19:51:02.0 alle 2018-02-05 19:51:02.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
>
> Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 01:57:04.0 alle 2018-02-06 01:57:04.0Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
> >
> > Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
>
> Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.
M'è venuto un dubbio. Tutti noi abbiamo constatato che a scuola i più intelligenti sono maschi e le ragazze studiano a memoria, eccetera. Ma se fosse che come la scuola è stata rimodellata dalle professoresse per favorire le femmine, la scuola di prima fosse fatta dai professori maschi per favorire i maschi?
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-06 02:37:32.0 alle 2018-02-06 02:37:32.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
> > >
> > > Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
> >
> > Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.
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> M'è venuto un dubbio. Tutti noi abbiamo constatato che a scuola i più intelligenti sono maschi e le ragazze studiano a memoria, eccetera. Ma se fosse che come la scuola è stata rimodellata dalle professoresse per favorire le femmine, la scuola di prima fosse fatta dai professori maschi per favorire i maschi?
>
>
1) secondo te in un mestiere qualunque del mondo reale è più importante imparare le cose a memoria o saperle applicare e saper ragionare?
2) visto che è falso che la memoria può essere allenata ( vedi altro thread al riguardo) è secondo te è corretto che la scuola favorisca chi ha naturalmente più memoria o sarebbe meglio che favorisca il saper ragionare (cosa che nei limiti delle tue possibilità puoi imparare a fare) e quindi il saper risolvere problemi?
3) secondo te qual è lo scopo della scuola? Quello di far sentire bene qualcuno per le sue qualità (cioè una sorta di concorso a premi) o quello d'insegnare qualcosa che si può imparare?
4) secondo te la scuola dovrebbe insegnarti qualcosa di utile sia nel lavoro che nella vita reale (come ad esempio a ragionare) oppure è semplicemente una perdita di tempo che premia qualcuno per le qualità che già ha?Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:02:43.0 alle 2018-02-06 17:02:43.0Scritto da: Nazi Heidi
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> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
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> > > > Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
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> > > Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.
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> > M'è venuto un dubbio. Tutti noi abbiamo constatato che a scuola i più intelligenti sono maschi e le ragazze studiano a memoria, eccetera. Ma se fosse che come la scuola è stata rimodellata dalle professoresse per favorire le femmine, la scuola di prima fosse fatta dai professori maschi per favorire i maschi?
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> 1) secondo te in un mestiere qualunque del mondo reale è più importante imparare le cose a memoria o saperle applicare e saper ragionare?
> 2) visto che è falso che la memoria può essere allenata ( vedi altro thread al riguardo) è secondo te è corretto che la scuola favorisca chi ha naturalmente più memoria o sarebbe meglio che favorisca il saper ragionare (cosa che nei limiti delle tue possibilità puoi imparare a fare) e quindi il saper risolvere problemi?
> 3) secondo te qual è lo scopo della scuola? Quello di far sentire bene qualcuno per le sue qualità (cioè una sorta di concorso a premi) o quello d'insegnare qualcosa che si può imparare?
> 4) secondo te la scuola dovrebbe insegnarti qualcosa di utile sia nel lavoro che nella vita reale (come ad esempio a ragionare) oppure è semplicemente una perdita di tempo che premia qualcuno per le qualità che già ha?
La scuola dovrebbe insegnare tutto il possibile a tutti, facendo però attenzione a non penalizzare i più bravi.
Stavo semplicemente notando che la vecchia scuola con professori maschi favoriva i maschi, quella di adesso con professoresse femmine favorisce le femmine, perché ogni gruppo imposta l'insegnamento secondo i propri schemi mentali favorendo chi ragiona con gli stessi schemi.
Vale per ogni categoria, ad esempio una scuola organizzata da chi è bravo in latino favorirà studenti bravi in latino e farà vedre i sorci verdi agli altri, una scuola dove prendi bei voti recitando il Foscolo a memoria favorisce chi ha buona memoria, eccetera.
Anche la memoria serve. Ad esempio una differenza tra me ed Eulero è che io non ho la lavagna mentale, quindi non posso effettuare calcoli a mente. Già una semplice moltiplicazione come
810 x 98 = (800 + 10) x (90 +
= 800 x 90 + 800 x 8 + 10 x 90 + 10 x 8
mi infogna perché mentre calcolo 800 x 8 dimentico il risultato di 800 x 90. Allora uso un foglio, o la calcolatrice, ma se avessi la lavagna mentale sarei più vicino a Eulero.
Una scuola non adatta al modo in cui funziona il tuo cervello può costringerti a studiare a memoria per adattarti, come ho sempre visto fare le ragazze (in scuole dove io andavo bene) e come ho spesso fatto all'università (dove non mi sono trovato bene).
Al liceo la prof di lettere è stata una spina in un piede per tutto il triennio, una volta è venuto il professore di un'altra sezione a fare una supplenza ed è stata una lezione fantastica.
Questo per dire che ci può essere una scuola adatta a te e una adatta a qualcun altro, il problema se mai è che ci vorrebbe un modo per capirlo e la possibilità di scegliere quali insegnanti avere all'interno dello stesso istituto scolastico.
È stata una cosa grave che la vecchia scuola penalizzasse le femmine, ed è grave che quella odierna penalizzi i maschi, anche perché ciò si inserisce in una tendenza generale di sminuizione del maschio in atto nella società.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-06 17:44:48.0 alle 2018-02-06 17:44:48.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> La scuola dovrebbe insegnare tutto il possibile a tutti, facendo però attenzione a non penalizzare i più bravi.
La memoria è una tua qualità innata, non si può insegnare, né allenare, né apprendere. È come se tu mi dicessi che a scuola devono insegnarti ad avere gli occhi verdi.
> Stavo semplicemente notando che la vecchia scuola con professori maschi favoriva i maschi, quella di adesso con professoresse femmine favorisce le femmine
E io stavo semplicemente cercando di farti capire che la scuola attuale non sta semplicemente favorendo le femmine e danneggiando i maschi, sta a tutti gli effetti premiando le femmine in quanto femmine e penalizzando i ragazzi in quanto maschi e no, com'era prima la scuola NON stava favorendo i maschi insegnando a ragionare, a costruire, ecc... perché queste sono cose che può imparare a fare anche una femmina... _e alla fine della fiera QUESTE sono LE qualità che ti servono nella vita_, imparare una poesia a memoria non è mai servito nulla a nessuno... tant'è che nei tempi andati c'erano persino corsi espliciti per ragazze come imparare a cucinare, a cucire, a tenere un bilancio domestico, ecc. come c'erano corsi espliciti per ragazzi (lavorare il legno, ecc).
Quindi no, non è che insegnando a ragionare favorisci i ragazzi... se invece ti metti a premiare chi ha memoria e si comporta in certi modi tipici delle femmine ovviamente stai favorendo loro ingiustamente.
> Anche la memoria serve
Anche avere gli occhi verdi serve, sai quanto scoperesti in più rispetto ad avere i soliti noiosi occhi marroni. Suggeriamo alle scuole di fare un corso sull'avere gli occhi verdi?
> Una scuola non adatta al modo in cui funziona il tuo cervello può costringerti a studiare a memoria per adattarti
Non solo, ma non ti insegna proprio nulla. Imparare a memoria qualcosa non serve a niente perché:
1) non aumenta di un bit la tua capacità di memorizzazione dei dati (sarebbe come dire che la memoria sul tuo PC si espande mano a mano che memorizzi file perché "si allena")
2) non ti insegna COME funziona quella data cosa
3) le lezioni diventano fini a sé stesse... ovvero studi solo per il voto ma alla fine della lezione non hai imparato niente
Quindi no, la scuola deve SCORAGGIARE l'imparare a memoria e premiare chi invece capisce e sa applicare il _metodo_ perché questo richiede ragionamento, imparare a memoria qualcosa invece è solo una tua caratteristica intrinseca.
> È stata una cosa grave che la vecchia scuola penalizzasse le femmine
Ne stai parlando come se fosse una cosa vera ma non mi risulta che nessuno l'abbia mai sostenuto.
**Modificato dall'autore il 06.02.2018 17:47**Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-07 02:02:54.0 alle 2018-02-07 02:02:54.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > La scuola dovrebbe insegnare tutto il possibile a tutti, facendo però attenzione a non penalizzare i più bravi.
>
> La memoria è una tua qualità innata, non si può insegnare, né allenare, né apprendere. È come se tu mi dicessi che a scuola devono insegnarti ad avere gli occhi verdi.
Non ne sono convinto. Hai citato uno studio, ce ne saranno altri che gli danno ragione e altri torto, come accade con gli studi.
Presumo che le capacità mnemoniche siano in parte prestabilite e in parte esercitabili.
> > Stavo semplicemente notando che la vecchia scuola con professori maschi favoriva i maschi, quella di adesso con professoresse femmine favorisce le femmine
>
> E io stavo semplicemente cercando di farti capire che la scuola attuale non sta semplicemente favorendo le femmine e danneggiando i maschi, sta a tutti gli effetti premiando le femmine in quanto femmine e penalizzando i ragazzi in quanto maschi e no, com'era prima la scuola NON stava favorendo i maschi insegnando a ragionare, a costruire, ecc... perché queste sono cose che può imparare a fare anche una femmina... _e alla fine della fiera QUESTE sono LE qualità che ti servono nella vita_, imparare una poesia a memoria non è mai servito nulla a nessuno... tant'è che nei tempi andati c'erano persino corsi espliciti per ragazze come imparare a cucinare, a cucire, a tenere un bilancio domestico, ecc. come c'erano corsi espliciti per ragazzi (lavorare il legno, ecc).
>
> Quindi no, non è che insegnando a ragionare favorisci i ragazzi... se invece ti metti a premiare chi ha memoria e si comporta in certi modi tipici delle femmine ovviamente stai favorendo loro ingiustamente.
>
> > Anche la memoria serve
>
> Anche avere gli occhi verdi serve, sai quanto scoperesti in più rispetto ad avere i soliti noiosi occhi marroni.
Non potevi dirlo prima? Finora ho sempre scopato meno di Ordine
> Suggeriamo alle scuole di fare un corso sull'avere gli occhi verdi?
>
> > Una scuola non adatta al modo in cui funziona il tuo cervello può costringerti a studiare a memoria per adattarti
>
> Non solo, ma non ti insegna proprio nulla. Imparare a memoria qualcosa non serve a niente perché:
> 1) non aumenta di un bit la tua capacità di memorizzazione dei dati (sarebbe come dire che la memoria sul tuo PC si espande mano a mano che memorizzi file perché "si allena")
> 2) non ti insegna COME funziona quella data cosa
> 3) le lezioni diventano fini a sé stesse... ovvero studi solo per il voto ma alla fine della lezione non hai imparato niente
>
> Quindi no, la scuola deve SCORAGGIARE l'imparare a memoria e premiare chi invece capisce e sa applicare il _metodo_ perché questo richiede ragionamento, imparare a memoria qualcosa invece è solo una tua caratteristica intrinseca.
>
> > È stata una cosa grave che la vecchia scuola penalizzasse le femmine
>
> Ne stai parlando come se fosse una cosa vera ma non mi risulta che nessuno l'abbia mai sostenuto.
L'ho sostenuto io nell'altro post
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 02:46:13.0 alle 2018-02-06 02:46:13.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
> > >
> > > Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
> >
> > Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.
>
> M'è venuto un dubbio. Tutti noi abbiamo constatato che a scuola i più intelligenti sono maschi e le ragazze studiano a memoria, eccetera. Ma se fosse che come la scuola è stata rimodellata dalle professoresse per favorire le femmine, la scuola di prima fosse fatta dai professori maschi per favorire i maschi?
>
>
State uscendo dai binari.
Il test PISA, come spiegato dall'articolo, riguarda le materie scientifiche, la matematica e la lingua madre.
"Le rilevazioni PISA valutano i livelli di padronanza nella matematica, le scienze e la lingua madre"
Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-06 02:58:13.0 alle 2018-02-06 02:58:13.0Trollate totali: 4162Scritto da:
> Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche-
Re: L'inferiorità delle femmine Chi non è d'accordo con mattia "cambia la versione"Scritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 14:09:10.0 alle 2018-02-06 14:09:10.0Scritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
>
> Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
In pochi post hai già cambiato la versione.
Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-06 14:26:40.0 alle 2018-02-06 14:26:40.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
> >
> > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
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> In pochi post hai già cambiato la versione.
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> Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
>
Strano, non è proprio da lui 🤔
> Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
>
> Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 15:02:43.0 alle 2018-02-06 15:02:43.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
> > >
> > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
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> > In pochi post hai già cambiato la versione.
> >
> > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
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> Strano, non è proprio da lui 🤔
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> > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
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> > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
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> Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
>
> E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-06 15:16:17.0 alle 2018-02-06 15:16:17.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > >
> > > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
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> > > In pochi post hai già cambiato la versione.
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> > > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
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> > Strano, non è proprio da lui 🤔
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> > > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
> > >
> > > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
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> > Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
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> > E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
>
> Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
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> Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
>
> Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
>
> Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
>
> Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
>
> Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
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> In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
> E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
>
>
Avevi una prof del cazzo.
Il primo anno di liceo abbiamo avuto una prof della madonna, non a caso era considerata fra i "mostri sacri del Galilei". Lei non andava avanti se non avevano capito tutti, ma nonostante ciò riusciva a tener stimolati anche quelli che invece scalpitavano.
Trovava sempre un modo di spiegare i passaggi, utilizzando simboli, storielle, qualsiasi analogia o metafora possibile. Ci appassionava.
Mi aveva preso in simpatia, nonostante la mia indisciplinatezza. Mi dava un 2 ogni volta che mi beccava senza compiti, ma mi permetteva di recuperare dandomi un esercizio di 2°. A fine anno presi 4 due di fila per via dei compiti. Rischiavo di finire l'anno con l'insufficienza in matematica. Ma mi diede 4 esercizi difficili di geometria che risolsi guadagnandomi rispettivi 8. Alla fine riuscii ad aver la media del 7. Una media sgangherata ma significativa.
Poi andò in pensione, arrivò una insegnante al primo anno di esperienza, poveretta non ce la faceva proprio. Nessuno capiva una sega. Ci faceva imparare le formule a memoria. Io mi rifiutavo. Avevo la media del 3 quell'anno. Non mi voleva neanche iscrivere alle olimpiadi di matematica, ma i rappresentanti di classe mi sostennero convincendola a farlo lo stesso. Primo della scuola, vaffanculo.
Ma son storie vecchie, gatto. La verità è che c'abbiamo dei limiti con cui dobbiamo fare i conti, dar la colpa agli altri o rimestare in continuazione in passato non ci aiuterà.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 15:45:33.0 alle 2018-02-06 15:45:33.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
> > > >
> > > > In pochi post hai già cambiato la versione.
> > > >
> > > > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
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> > >
> > > Strano, non è proprio da lui 🤔
> > >
> > > > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
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> > > > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
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> > > Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
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> > > E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
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> > Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
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> > Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
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> > Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> > Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
> >
> > Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
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> > Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
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> > Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
> >
> > In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
> > E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
> >
> >
>
> Avevi una prof del cazzo.
Non era colpa sua, tutti i docenti di matematica del liceo utilizzavano lo stesso metodo, quindi immagino che venisse imposto dall'alto.
Io infatti ho avuto tre docenti diversi e tutti utilizzavano lo stesso metodo.
> Ma son storie vecchie, gatto
In effetti il testo che ho scritto è molto gattoselvatico.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 16:06:37.0 alle 2018-02-06 16:06:37.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > Scritto da:
> > > > >
> > > > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
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> > > > In pochi post hai già cambiato la versione.
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> > > > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
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> > > Strano, non è proprio da lui 🤔
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> > > > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
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> > > > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
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> > > Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
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> > > E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
> >
> > Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
> >
> > Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
> >
> > Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> > Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
> >
> > Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
> >
> > Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
> >
> > Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
> >
> > In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
> > E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
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> >
>
> Avevi una prof del cazzo.
> Il primo anno di liceo abbiamo avuto una prof della madonna, non a caso era considerata fra i "mostri sacri del Galilei". Lei non andava avanti se non avevano capito tutti, ma nonostante ciò riusciva a tener stimolati anche quelli che invece scalpitavano.
> Trovava sempre un modo di spiegare i passaggi, utilizzando simboli, storielle, qualsiasi analogia o metafora possibile. Ci appassionava.
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E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-06 17:02:21.0 alle 2018-02-06 17:02:21.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
Il mio era un liceo bene, non c'erano fattoni estremi. Uno dei più fattoni a pensarci bene era il secchione della classe, l'unico a prender 10 in latino. Ora lavora da google.
Per quanto riguarda la memoria non serve nella matematica del liceo. La prof in questione ci faceva compilare un quaderno delle dimostrazioni: se durante l'interrogazione si era in difficoltà, a scapito di un voto alto si poteva prendere il proprio quaderno delle dimostrazioni e consultarlo. La ratio era che il 6 doveva essere a portata di chiunque.
Io ovviamente non avevo nessun quaderno delle dimostrazioni, ma all'epoca la testa non mi difettava...
La stessa prof mi citò la parabola dei talenti per vaticinare il mio destino qualora non fossi diventato più disciplinato. E indovina, ci ha preso in pieno.I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:13:37.0 alle 2018-02-06 17:13:37.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
>
> Il mio era un liceo bene, non c'erano fattoni estremi. Uno dei più fattoni a pensarci bene era il secchione della classe, l'unico a prender 10 in latino. Ora lavora da google.
Che fine
> Per quanto riguarda la memoria non serve nella matematica del liceo. La prof in questione ci faceva compilare un quaderno delle dimostrazioni: se durante l'interrogazione si era in difficoltà, a scapito di un voto alto si poteva prendere il proprio quaderno delle dimostrazioni e consultarlo. La ratio era che il 6 doveva essere a portata di chiunque.
>
> Io ovviamente non avevo nessun quaderno delle dimostrazioni, ma all'epoca la testa non mi difettava...
>
> La stessa prof mi citò la parabola dei talenti per vaticinare il mio destino qualora non fossi diventato più disciplinato. E indovina, ci ha preso in pieno.
La causa di tutto è che consideri un successo lavorare per Google
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-06 21:16:20.0 alle 2018-02-06 21:16:20.0Trollate totali: 14239Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > >
> > > E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
> >
> > Il mio era un liceo bene, non c'erano fattoni estremi. Uno dei più fattoni a pensarci bene era il secchione della classe, l'unico a prender 10 in latino. Ora lavora da google.
>
> Che fine
>
Già. Ma l'altro fattone è finito a fare il tatuatore. Chissà a chi gli è andata meglio.
> > Per quanto riguarda la memoria non serve nella matematica del liceo. La prof in questione ci faceva compilare un quaderno delle dimostrazioni: se durante l'interrogazione si era in difficoltà, a scapito di un voto alto si poteva prendere il proprio quaderno delle dimostrazioni e consultarlo. La ratio era che il 6 doveva essere a portata di chiunque.
> >
> > Io ovviamente non avevo nessun quaderno delle dimostrazioni, ma all'epoca la testa non mi difettava...
> >
> > La stessa prof mi citò la parabola dei talenti per vaticinare il mio destino qualora non fossi diventato più disciplinato. E indovina, ci ha preso in pieno.
>
> La causa di tutto è che consideri un successo lavorare per Google
Tutto è relativo. Non vado a dire che lo invidio, probabilmente un posto del genere lo odierei come ho odiato il mio impiego alle poste.
Ma credo ci sia poco da discutere sul fatto che lavorare da Google sia un successo maggiore rispetto che lavorare alle poste.
(oddio, poi è relativo, se uno non ha voglia di fare un cazzo il mio ultimo impiego era il top per imboscarsi...)I pedoni possono muoversi solo in avanti.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-07 01:36:28.0 alle 2018-02-07 01:36:28.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> > Scritto da: avvelenato
> > > Scritto da:
> > > >
> > > > E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
> > >
> > > Il mio era un liceo bene, non c'erano fattoni estremi. Uno dei più fattoni a pensarci bene era il secchione della classe, l'unico a prender 10 in latino. Ora lavora da google.
> >
> > Che fine
> >
>
> Già. Ma l'altro fattone è finito a fare il tatuatore. Chissà a chi gli è andata meglio.
>
> > > Per quanto riguarda la memoria non serve nella matematica del liceo. La prof in questione ci faceva compilare un quaderno delle dimostrazioni: se durante l'interrogazione si era in difficoltà, a scapito di un voto alto si poteva prendere il proprio quaderno delle dimostrazioni e consultarlo. La ratio era che il 6 doveva essere a portata di chiunque.
> > >
> > > Io ovviamente non avevo nessun quaderno delle dimostrazioni, ma all'epoca la testa non mi difettava...
> > >
> > > La stessa prof mi citò la parabola dei talenti per vaticinare il mio destino qualora non fossi diventato più disciplinato. E indovina, ci ha preso in pieno.
> >
> > La causa di tutto è che consideri un successo lavorare per Google
>
> Tutto è relativo. Non vado a dire che lo invidio, probabilmente un posto del genere lo odierei come ho odiato il mio impiego alle poste.
> Ma credo ci sia poco da discutere sul fatto che lavorare da Google sia un successo maggiore rispetto che lavorare alle poste.
>
> (oddio, poi è relativo, se uno non ha voglia di fare un cazzo il mio ultimo impiego era il top per imboscarsi...)
Potevi passarlo a Yoda in cambio di una promessa di denaro a babbo morto
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daavvelenatoun mezzo cavalloil 2018-02-07 18:03:20.0 alle 2018-02-07 18:03:20.0Trollate totali: 14239Scritto da:
>
> Potevi passarlo a Yoda in cambio di una promessa di denaro a babbo morto
Figurati se quello viene a Milano. Gliel'ho detto mille volte. Qua troverebbe tutto il lavoro che vuole.I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 18:49:40.0 alle 2018-02-06 18:49:40.0Scritto da: avvelenato
> Scritto da:
> >
> > E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
>
> Il mio era un liceo bene, non c'erano fattoni estremi. Uno dei più fattoni a pensarci bene era il secchione della classe, l'unico a prender 10 in latino. Ora lavora da google.
>
> Per quanto riguarda la memoria non serve nella matematica del liceo. La prof in questione ci faceva compilare un quaderno delle dimostrazioni: se durante l'interrogazione si era in difficoltà, a scapito di un voto alto si poteva prendere il proprio quaderno delle dimostrazioni e consultarlo. La ratio era che il 6 doveva essere a portata di chiunque.
>
> Io ovviamente non avevo nessun quaderno delle dimostrazioni, ma all'epoca la testa non mi difettava...
>
> La stessa prof mi citò la parabola dei talenti per vaticinare il mio destino qualora non fossi diventato più disciplinato. E indovina, ci ha preso in pieno.
Su quella parabola l'unico intelligente è il padrone e guarda caso gli altri tre sono _servi_, alias exsinistri.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:17:50.0 alle 2018-02-06 17:17:50.0Scritto da:
> Scritto da: avvelenato
> > Scritto da:
> > > Scritto da: avvelenato
> > > > Scritto da:
> > > > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > > > Scritto da:
> > > > > >
> > > > > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
> > > > >
> > > > > In pochi post hai già cambiato la versione.
> > > > >
> > > > > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
> > > > >
> > > >
> > > > Strano, non è proprio da lui 🤔
> > > >
> > > > > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
> > > > >
> > > > > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
> > > >
> > > >
> > > > Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
> > > >
> > > > E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
> > >
> > > Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
> > >
> > > Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
> > >
> > > Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> > > Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
> > >
> > > Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
> > >
> > > Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
> > >
> > > Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
> > >
> > > In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
> > > E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
> > >
> > >
> >
> > Avevi una prof del cazzo.
> > Il primo anno di liceo abbiamo avuto una prof della madonna, non a caso era considerata fra i "mostri sacri del Galilei". Lei non andava avanti se non avevano capito tutti, ma nonostante ciò riusciva a tener stimolati anche quelli che invece scalpitavano.
> > Trovava sempre un modo di spiegare i passaggi, utilizzando simboli, storielle, qualsiasi analogia o metafora possibile. Ci appassionava.
> >
>
> E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
La memoria non conta in matematica.
Al liceo ci permettevano di tenere sia il formulario (un libro contenente tutte le formule) che la calcolatrice... quindi nemmeno le caselline dovevi sapere a memoria.
Ogni tanto c'erano della parti di test in cui non potevi usare la calcolatrice, per il fatto che quelle parti del test volevano misurare anche l'abilità nel calcolo mentale.-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 20:08:57.0 alle 2018-02-06 20:08:57.0Scritto da:
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> > Scritto da: avvelenato
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> > > > Scritto da: avvelenato
> > > > > Scritto da:
> > > > > > Scritto da: Nazi Heidi
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> > > > > > >
> > > > > > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
> > > > > >
> > > > > > In pochi post hai già cambiato la versione.
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> > > > > > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
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> > > > >
> > > > > Strano, non è proprio da lui 🤔
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> > > > > > Comunque immagino che le lezioni siano pensate per essere fruibili sia dai maschi che dalle femmine (non penso che quelli che fanno gli studi sull'apprendimento prendono solo femmine come campione), però francamente mi pare che al liceo dove sono andato io hanno fallito miseramente con le teorie dell'apprendimento: a matematica passavano 2 ore a copiare calcoli e dimostrazioni dalla lavagna (perché invece che darci le dispense, ci facevano scrivere tutto in un quaderno) e io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo (quando copio un testo, il mio cervello è unicamente focalizzato sull'atto della scrittura, non riesco a impiegarlo efficientemente in altro) quindi dopo 2 ore di lezione era come se le lezione non l'avessi nemmeno fatta... perciò il capire quello che era stato scritto finiva nello studio a casa.
> > > > > >
> > > > > > Se è vero che le femmine sono più multitasking rispetto ai maschi, allroa sicuramente quel modo di fare lezione favoriva le femmine, che magari riuscivano a copiare e allo stesso tempo capire quello che stavano copiando.
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> > > > >
> > > > > Non ne farei un caso generale dalla tua situazione particolare. Più probabile che tu abbia (avuto) un lieve DSA, di cui non ti sei mai accorto perché finché non messo alla frusta dalla difficoltà universitaria ti bastava l'intelligenza a compensare.
> > > > >
> > > > > E' un'ipotesi che sto considerando anche per il mio caso, stante la mia fatica a concentrarmi per lunghi periodi.
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> > > > Semplicemente il mio modo di apprendere è un altro rispetto a quello.
> > > >
> > > > Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
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> > > > Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> > > > Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
> > > >
> > > > Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
> > > >
> > > > Insomma, alla fine della lezione ti eri solo allenato a scrivere, ma della materia a me non restava molto.
> > > >
> > > > Per me è un metodo demenziale, anche dal punto di vista del docente che ogni volta che fa lezione deve riscrivere tutto.
> > > >
> > > > In un'altra scuola che ho fatto dopo a matematica avevo un docente che dava le dispense e semplicemente passava la lezione a spiegare e commentare le dispense, fornendo ulteriori esempi a quelli stampati.
> > > > E con lui andava MOLTO MEGLIO, perché uscito dalla lezione avevi imparato e lo studio a casa era solo ripasso.
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> > > >
> > >
> > > Avevi una prof del cazzo.
> > > Il primo anno di liceo abbiamo avuto una prof della madonna, non a caso era considerata fra i "mostri sacri del Galilei". Lei non andava avanti se non avevano capito tutti, ma nonostante ciò riusciva a tener stimolati anche quelli che invece scalpitavano.
> > > Trovava sempre un modo di spiegare i passaggi, utilizzando simboli, storielle, qualsiasi analogia o metafora possibile. Ci appassionava.
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> >
> > E a chi aveva una memoria di merda o erano fattoni come dada cosa faceva? Applicava il trattamento Ludovico Van?
>
> La memoria non conta in matematica.
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> Al liceo ci permettevano di tenere sia il formulario (un libro contenente tutte le formule) che la calcolatrice... quindi nemmeno le caselline dovevi sapere a memoria.
>
> Ogni tanto c'erano della parti di test in cui non potevi usare la calcolatrice, per il fatto che quelle parti del test volevano misurare anche l'abilità nel calcolo mentale.
beati voi, nell'istituto tecnico dove andavo invece dovevi sapere a menadito, tutti i casi speciali e anche la soluzione degli esercizi "standard". se tentavi di risolverli uno ad uno non avevi il tempo per farlo con tutti e ti beccavi un 6 se eri fortunato..
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:24:53.0 alle 2018-02-06 17:24:53.0> Io dò la massima efficienza quando studio con libri o dispense. Con gli insegnanti che ti danno libri o dispense e fanno lezione seguendo il libro (commentando e spiegando meglio quello che c'è scritto sul libro) mi trovo molto bene.
Così è come ho fatto il liceo.
> Nelle lezioni di matematica al liceo mi sembrava di essere tornato alle elementari: copiare, copiare, copiare, come se dovessimo imparare a scrivere. E dovendomi focalizzare a copiare non riesco a concentrarmi sul contenuto.
> Quando scrivo un testo mio (come sto facendo ora) prima penso e poi scrivo, ma quando copio prima scrivo e poi se mi resta tempo penso a quello che ho scritto.
>
> Però visto che in pratica a matematica passavamo il tempo a scrivere, messi sotto pressione dalla docente che mentre scrivevi chiedeva "posso cancellare?" il tempo per pensarci non c'era... e a volte succedeva che cancellava prima che avessi finito di copiare e quindi dovevi anche preoccuparti di recupare gli appunti da qualcun'altro.
Così è l'università. Ora vedo che molti professori universitari scrivono le dispense del corso, ma allora avevamo dispense ciclostilate in cui i passaggi erano spiegati alla buona, da fisici, non in modo rigoroso da matematici. Dopo aver passato quattro o cinque ore di lezioni a copiare, avresti dovuto passare il pomeriggio a riordinare il materiale: ma se incontravi un punto che nel copiare a velocità stenografica ti era sfuggito, sulle dispense non c'era e di cui nessuno dei tuoi compagni si era accorto, iniziava il martirio di andare a cercare sui libri che ho chiamato esplosione esponenziale dei punti oscuri.
La beffa poi era che non accorgendoti dei punti oscuri passavi l'esame con 28 in un tempo ragionevole.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto da:
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
> >
> > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
>
> In pochi post hai già cambiato la versione.
>
> Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
>
Dov'è che avrebbe cambiato versione? Le lezioni le organizzano i docenti.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 16:08:15.0 alle 2018-02-06 16:08:15.0Scritto da: Ordine
> Scritto da:
> > Scritto da: Nazi Heidi
> > > Scritto da:
> > > > Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
> > >
> > > Ti abbiamo già spiegato come funziona e perché le femmine SEMBRANO andare meglio a scuola dei maschi. Ma per completare l'opera ora pensa a un povero cristo che ha passato tutta la sua esistenza a scuola dove è stato trattato come materiale di serie B, dove non gli è stata data l'occasione di imparare ciò che gli interessava (e quindi apprezzare lo studio), dove ha imparato che non vale neanche la pena provarci ad essere migliore. Secondo te, una volta arrivato all'università, che preparazione può avere? Che voglia di imparare può essergli rimasta? Che voglia di impegnarsi può ancora avere? Che incoraggiamento può avere nel vedere che negli esami le femmine sono comunque favorite rispetto ai maschi semplicemente in quanto femmine? Che genere di desiderio di imparare può avere in lezioni progettate e pensate per essere fruibili dalle femmine ed essere invece di una noia mortale per i maschi?
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> > In pochi post hai già cambiato la versione.
> >
> > Prima dicevi che è colpa dei docenti che danno voti migliori alle femmine, adesso la versione è già cambiata.
> >
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> Dov'è che avrebbe cambiato versione? Le lezioni le organizzano i docenti.
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Comunque vale sempre il detto "solo gli idioti non cambiano mai opinione".
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:07:29.0 alle 2018-02-06 17:07:29.0> io non riesco a scrivere e allo stesso tempo comprendere quello che sto scrivendo
È per questo che ti hanno preso per me.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNon Autenticatoil 2018-02-06 17:04:30.0 alle 2018-02-06 17:04:30.0Scritto da:
> Scritto da:
> > Scritto da:
> > > Scritto da: Nazi Heidi
> > > > Scritto da:
> > > > > Allora non me ne ero reso conto, ma ci sono troppe professoresse nella scuola
> > > >
> > > > Vero. E i maschi tendono a non voler fare i professori perché il rischio di essere accusati di qualcosa sono molto alti e le conseguenze devastanti. Perciò i maschi tendono a non mettersi più in situazioni ambigue, di conseguenza tendono a non voler avere nulla a che fare con i bambini/ragazzini (cosa naturalmente molto negativa per i bambini/ragazzini maschi che hanno un naturale bisogno di guide e figure maschili) e, su altri posti di lavoro tendono a non voler essere lasciati soli, senza testimoni, in compagnia di colleghe femmine.
> > >
> > > Se non fosse un articolo di Le Scienze a dirlo, ma solo libracci pubblicati a proprie spese su Amazon per i propri vicini di casa redneck, lo avrei liquidato come una sciocchezza, ma messo così è una questione di una gravità sottovalutata e chissà se la redazione di Le Scienze se ne rende conto, o se si limita ad applaudire nel coro della narrativa di sinistra.
> >
> > M'è venuto un dubbio. Tutti noi abbiamo constatato che a scuola i più intelligenti sono maschi e le ragazze studiano a memoria, eccetera. Ma se fosse che come la scuola è stata rimodellata dalle professoresse per favorire le femmine, la scuola di prima fosse fatta dai professori maschi per favorire i maschi?
> >
> >
>
> State uscendo dai binari.
>
> Il test PISA, come spiegato dall'articolo, riguarda le materie scientifiche, la matematica e la lingua madre.
>
> "Le rilevazioni PISA valutano i livelli di padronanza nella matematica, le scienze e la lingua madre"
>
> Se non precisiamo questa cosa, sembra che le femmine vadano meglio nel test PISA solo perché più brave a imparare a memoria poesie...
Non ho detto questo, ho detto che una scuola di femmine favorisce le femmine come una di maschi favorisce i maschi.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto da: Nazi Heidi
> Scritto da:
> > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
>
> Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
>
> TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
Io penso che però c'entri anche il fatto che i maschi in classe tendono ad avere una condotta peggiore delle femmine e questo li distragga dalla lezione. Durante la mia avventura scolastica ho visto parecchi femmine piangere per un cattivo voto, mentre i maschi per lo più se ne sbattevano."Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: L'inferiorità delle femmine no, ho finito il liceoScritto daNon Autenticatoil 2018-02-05 19:53:25.0 alle 2018-02-05 19:53:25.0Scritto da: Ordine
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
> >
> > Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
> >
> > TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
>
>
> Io penso che però c'entri anche il fatto che i maschi in classe tendono ad avere una condotta peggiore delle femmine e questo li distragga dalla lezione.
Vero ma quando andavo a scuola io la condotta non era mai troppo cattiva, o volavano ceffoni.
> Durante la mia avventura scolastica
Intendi dire che è durata poco?
> ho visto parecchi femmine piangere per un cattivo voto, mentre i maschi per lo più se ne sbattevano.
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Re: L'inferiorità delle femmineScritto daNazi HeidiWakkus Horribilisil 2018-02-05 20:03:08.0 alle 2018-02-05 20:03:08.0Trollate totali: 4162Scritto da: Ordine
> Scritto da: Nazi Heidi
> > Scritto da:
> > > http://www.lescienze.it/news/2018/02/05/news/ragaz...
> >
> > Argomento già trattato in un post precedente (che adesso dovrei stare a cercare e non ho voglia).
> >
> > TL;DR: Le ragazze tendono ad avere voti migliori dei maschi perché chi le valuta tende a dare voti migliori a loro e a condannare i maschi in quanto maschi. Mi ero già accorto di questa cosa nelle mie scuole, i professori (e soprattutto le professoresse) tendevano ad essere più inclini a soprassedere alle loro mancanze mentre i maschi non ottenevano nessun "free-pass". Per fortuna in molti altri se ne stanno accorgendo.
>
>
> Io penso che però c'entri anche il fatto che i maschi in classe tendono ad avere una condotta peggiore delle femmine
Non è che hanno una condotta "peggiore", hanno semplicemente una condotta _diversa_, perché sono maschi, non femmine.
È vero che ci sono tanti che se ne sbattono della scuola, ma se vai a vedere _perché_ se ne sbattono della scuola probabilmente salterà fuori che è perché la scuola è pensata per le femmine, e non per i maschi... ovvero che tratta argomenti che in generale ai maschi non interessano (vedi poesie, letteratura, ecc), o interessano in modo diverso (la letteratura che interessa ai maschi non è sovrapponibile a quella che interessa alle femmine... per esempio, a quale maschio vuoi che interessi leggere "piccole donne"?). Il video che ho postato fa diversi esempi in questo senso.
Chiaro che se ti obbligano a studiare sciocchezze di cui non te ne frega una sega (e che fra l'altro hanno poca, se non nulla, attinenza con quello che poi troverai _fuori_ dalla scuola) tu non sei affatto portato a fare attenzione e quindi cercherai qualsiasi scusa per tenere occupata la tua mente con qualcos'altro.Nobody is more inferior than those who insist on being equal. - Nietzsche
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