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QUESTIONE CINAPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2019-03-17 14:24:42.0 alle 2019-03-17 14:24:42.0Trollate totali: 11553E' un argomento tra i più critici, delicati e controversi, che FORSE il M5S non avrebbe dovuto rispolverare in un denso periodo elettorale, tra elezioni regionali e alla vigilia di quelle europee, errore POLITICO che sarà pagato: qualsiasi intesa,anche la più garantista verso l' Italia, doveva essere rimandata a DOPO le europee, perché facilmente attaccabile.
Il M5S da una parte deve garantire all' Italia maggiori opportunità di export (come già fanno Francia, Germania ecc.) ma dall'altra deve stare molto attento a NON passare per quello che favorisce gli interessi cinesi a scapito di quelli italiani e deve stare attento più degli altri perché ha i riflettori puntati e perché nel recente passato si era espresso molto criticamente verso le mire espansionistiche cinesi, quindi entrerebbe in forte contraddizione con se stesso.
MA soprattutto perché non si può pensare che le iniziative cinesi abbiano scopi di beneficenza e che la Cina conceda spazi di mercato così tanto facilmente, senza chiedere nulla in cambio: a meno di una straordinaria eccezione (nel caso la benvenuta) non c'è motivo che questo non valga anche per l'Italia, che su tutti i piani, economico, militare,politico, è assai più debole: non va inoltre dimenticato che tra chi vende arance (che saremmo noi) e chi vende beni tecnologici, è il secondo che ci guadagna di più, ora va benissimo esportare le arance in Cina
https://www.ilblogdellestelle.it/2019/01/le-arance...
ma FAR CREDERE che questa sia una rivoluzione e che serva a rilanciare la nostra economia è una barzelletta!I Cinesi, molto più forti, potenzialmente potrebbero comprarsi tutti i nostri alberi di arance e allora il TEMA vero non è "esportare le arance in Cina" (che è un po come voler vendere i frigoriferi agli eschimesi dato che le arance sono originarie proprio della Cina, quindi di per se fumo negli occhi per chi ci crede) ma ridare spazio di mercato alle nostre esportazioni complessivamente in una condizione di PARITÀ con i maggiori giocatori mondiali ma questo si può fare SOLO SE l' Italia diventa politicamente FORTE e RI-costruisce il proprio tessuto imprenditoriale specialmente nei settori più tecnologici e NON se lo fa COMPRARE dai cosiddetti *investitori esteri* che tranne rari casi sono in realtà dei PREDATORI che comprano per distruggere la concorrenza.
La Cina, pur essendo un mercato enorme che fa gola, è però anche un potente produttore, abile e ricchissimo mercante (sebbene su 1,3MLD di persone abbia circa 1MLD di poveri ma è proporio questa la sua forza economica) pur essendo stata inserita nell' ambito delle economie di mercato, NON lo è perché pratica forti DAZI alle merci in entrata, pratica il DUMPING economico perché lo stato sovvenziona le aziende private per avvantaggiarle nell' export, perché consente la copia tecnologica delle attività estere impiantate sul territorio, perché pratica il dumping sociale mantenendo circa 1MLD di persone in uno stato di povertà in modo da poter essere ricattate con il lavoro schiavizzato: tutto questo genera un forte introito che aumenta la ricchezza delle imprese private e dello stato che poi può permettersi di andare in giro per il mondo a fare shopping e a fare investimenti con elevato tasso di indebitamento per chi lo riceve.
PERCHÈ LA CINA NON È UN ECONOMIA DI MERCATOhttps://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-04-24/p...

Quindi questo fa capire con chi abbiamo a che fare: fortunatamente,almeno formalmente l' UE NON ha riconosciuto la Cina come economia di mercato (grazie anche alle pressioni del M5S ma credo che in questo ci fosse stato ampio consenso)https://www.huffingtonpost.it/gianni-pittella/euro...

Ricordarlo fa sempre bene:
IL'M5S LANCIA UNA CONSULTAZIONE ONLINE PER IL NO ALLA CINA ''ECONOMIA DI MERCATO
29 marzo - ''No all'invasione cinese: #NoMesCina''. Lo scrive su Twitter il leader del M5S Beppe Grillo. Grillo si oppone alla concessione dello stato di economia di mercato (Mes) alla Cina da parte dell'Ue. Contro questa ipotesi si sono schierati anche gli industriali europei. Il Movimento 5 Stelle lancia una consultazione pubblica nel merito e critica la consultazione pubblica indetta dalla Commissione europea dopo che ''lo scorso 15 febbraio migliaia di imprenditori e lavoratori sono scesi in piazza a Bruxelles per dire no a questa eventualità''. La consultazione Ue, secondo David Borrelli, europarlamentare M5S, è ''un imbroglio: possono partecipare tutti anche i cinesi, non è multilingue, non c'è la domanda fondamentale: volete o no la Cina nel Mes?''.
http://www.efdd-m5seuropa.com/2016/04/mes-cina-il-...
NOTA: Wikipedia scrive emerite scemenze: la cina NON è un economia di mercato per i motivi sopra citatihttps://it.wikipedia.org/wiki/Economia_della_Repub...

NOTA2: Il SOle24Ore POI però cambia opinione,
Perché conviene l’avvicinamento tra Europa e Cina
Con alcune motivazioni oggettivamente anche valide ma abbastanza in contraddizione con quanto espresso 3 anni prima, senza che nulla sia sostanzialmente cambiato nelle politiche cinesi.
Viene definita "economia socialista di mercato" ma è una supercazzolahttps://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo_con_carat...

Per alcuni ersi sarebbe da copiare, per altri soprattutto per le implicazioni sociali, decisamente no ma questo è un altro (peraltro interessante) capitolo.
Il FULCRO del problema è che la Cina concorre insieme ad altri soggetti ma con regole interne molto diverse, quindi in una posizione di grande vantaggio.
POI c'è il capitolo del land grabbing, soprattutto in Africa (dove gli stati sono mlto deboli e quindi facilmente manipolabili) del resto il paese più popoloso del mondo ha delle oggettive legittime esigenzehttp://www.google.com/search?ie=ISO-8859-1&hl=it&s...

http://www.pagina99.it/2017/07/10/land-grabbing-ci...
MA a parte questo, la Cina ha anche mire espansionistiche,
Cina, la lunga marcia verso i porti dell’Ue: dopo Grecia e Italia, obiettivo è il Belgio. “Ormai possiede 1/10 degli scali europei”https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/22/cina-l...

Questo è accaduto senza tante polemiche politiche...
HA la tendenza ad ingerenze politiche nei governi dove possiede interessi economici e geostrategici (non molto diversamente dagli USA peraltro)
http://www.occhidellaguerra.it/atene-cina-pireo/
https://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/20...

MA D' ALTRA PARTE... mentre l' UE ci bacchetta predicando bene, i suoi maggiori fondatori razzolano come GLI PARE: la solita bieca ipocrisia di certi furbetti
Via della Seta? E' già a Berlino. Germania-Francia-Uk: gli affari con la Cina L'Europa dibatte sulla possibile adesione dell'Italia alla Belt and Road, ma intanto la Via della Seta terrestre arriva di fatto già in Germania
http://www.affaritaliani.it/politica/geopolitica/v...
http://www.occhidellaguerra.it/cina-francia-german...
Francia e Italia si contendono l'Africa, ma sono già passate Cina e Russiahttps://www.huffingtonpost.it/2019/01/24/francia-e...

Titolo esagerato in quanto la presenza dell' Italia in Africa rispetto alla Francia è un granello di sabbia in confronto a un macigno
IL 5S viene fortemente bacchettato anche Berlusconi e i suoi alleati
Berlusconi che viene a farci la morale sul pericolo cinese? Lui che coi cinesi faceva affari senza tanti scrupoli
Milan, ombre cinesi: Procura sente odore di riciclaggio
http://www.itasportpress.it/serie-a/milan-ombre-ci...
Certo questo NON giustificherebbe un allentamento dell' attenzione da parte dei 5S, sarebbero GUAI per tutti se cedesse alla tentazione di farsi comprare.
Ma Vogliamo ricordare cosa ha fatto il governo Renzi? Allora a parte i 5S, chi aveva gridato allo scandalo? Chi si era indignato? Non mi pare che allora sui giornali e inTv questo fatto abbia sucitato tanto scalpore, anzi pochi o nessuno se ne ricorda ma oramai il danno è fatto... da ben 5 anni.
Cdp Reti, il 35% della rete elettrica e del gas italiana va ai cinesi per 2 miliardihttps://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/24/cdp-re...

Ora però non è che il 5S possa continuare a difendersi con le ipocrisie altrui,deve prima di tutto dare prova di discontinuità conle politiche sbagliate.
**Modificato dall'autore il 17.03.2019 20:56**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: QUESTIONE CINAPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-03-17 15:37:04.0 alle 2019-03-17 15:37:04.0Scritto da: Alessandrox
> E' un argomento tra i più critici, delicati e controversi, che FORSE il M5S non avrebbe dovuto rispolverare in un denso periodo elettorale, tra elezioni regionali e alla vigilia di quelle europee, errore POLITICO che sarà pagato: qualsiasi intesa,anche la più garantista verso l' Italia, doveva essere rimandata a DOPO le europee, perché facilmente attaccabile.
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> Il M5S da una parte deve garantire all' Italia maggiori opportunità di export (come già fanno Francia, Germania ecc.) ma dall'altra deve stare molto attento a NON passare per quello che favorisce gli interessi cinesi a scapito di quelli italiani e deve stare attento più degli altri perché ha i riflettori puntati e perché nel recente passato si era espresso molto criticamente verso le mire espansionistiche cinesi, quindi entrerebbe in forte contraddizione con se stesso.
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> MA soprattutto perché non si più pensare che la Cina conceda spazi di mercato tanto facilmente senza chiedere nulla in cambio e a meno di una straordinaria eccezione (nel caso la benvenuta) non c'è motivo che questo non valga anche per l'Italia che su tutti i piani, economico, militare,politico, è assai più debole: non va inoltre dimenticato che tra chi vende arance (che saremmo noi) e chi vende beni tecnologici, è il secondo che ci guadagna di più, ora va benissimo esportare le arance in Cina
> https://www.ilblogdellestelle.it/2019/01/le-arance...
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> ma FAR CREDERE che questa sia una rivoluzione e che serva a rilanciare la nostra economia è una barzelletta!I Cinesi, molto più forti, potenzialmente potrebbero comprarsi tutti i nostri alberi di arance e allora il TEMA vero non è "esportare le arance in Cina" (che è un po come voler vendere i frigoriferi agli eschimesi dato che le arance sono originarie proprio della Cina, quindi di per se fumo negli occhi per chi ci crede) ma ridare spazio di mercato alle nostre esportazioni complessivamente in una condizione di PARITÀ con i maggiori giocatori mondiali ma questo si può fare SOLO SE l' Italia diventa politicamente FORTE e RI-costruisce il proprio tessuto imprenditoriale specialmente nei settori più tecnologici e NON se lo fa COMPRARE dai cosiddetti *investitori esteri* che tranne rari casi sono in realtà dei PREDATORI che comprano per distruggere la concorrenza.
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> La Cina, pur essendo un mercato enorme che fa gola, è però anche un potente produttore, abile e ricchissimo mercante (sebbene su 1,3MLD di persone abbia circa 1MLD di poveri ma è proporio questa la sua forza economica) pur essendo stata inserita nell' ambito delle economie di mercato, NON lo è perché pratica forti DAZI alle merci in entrata, pratica il DUMPING economico perché lo stato sovvenziona le aziende private per avvantaggiarle nell' export, perché consente la copia tecnologica delle attività estere impiantate sul territorio, perché pratica il dumping sociale mantenendo circa 1MLD di persone in uno stato di povertà in modo da poter essere ricattate con il lavoro schiavizzato: tutto questo genera un forte introito che aumenta la ricchezza delle imprese private e dello stato che poi può permettersi di andare in giro per il mondo a fare shopping e a fare investimenti con elevato tasso di indebitamento per chi lo riceve.
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> PERCHÈ LA CINA NON È UN ECONOMIA DI MERCATO
>https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-04-24/p...

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> Quindi questo fa capire con chi abbiamo a che fare: fortunatamente,almeno formalmente l' UE NON ha riconosciuto la Cina come economia di mercato (grazie anche alle pressioni del M5S ma credo che in questo ci fosse stato ampio consenso)
>https://www.huffingtonpost.it/gianni-pittella/euro...

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> Ricordarlo fa sempre bene:
> IL'M5S LANCIA UNA CONSULTAZIONE ONLINE PER IL NO ALLA CINA ''ECONOMIA DI MERCATO
> 29 marzo - ''No all'invasione cinese: #NoMesCina''. Lo scrive su Twitter il leader del M5S Beppe Grillo. Grillo si oppone alla concessione dello stato di economia di mercato (Mes) alla Cina da parte dell'Ue. Contro questa ipotesi si sono schierati anche gli industriali europei. Il Movimento 5 Stelle lancia una consultazione pubblica nel merito e critica la consultazione pubblica indetta dalla Commissione europea dopo che ''lo scorso 15 febbraio migliaia di imprenditori e lavoratori sono scesi in piazza a Bruxelles per dire no a questa eventualità''. La consultazione Ue, secondo David Borrelli, europarlamentare M5S, è ''un imbroglio: possono partecipare tutti anche i cinesi, non è multilingue, non c'è la domanda fondamentale: volete o no la Cina nel Mes?''.
> http://www.efdd-m5seuropa.com/2016/04/mes-cina-il-...
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> NOTA: Wikipedia scrive emerite scemenze: la cina NON è un economia di mercato per i motivi sopra citati
>https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_della_Repub...

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> NOTA2: Il SOle24Ore POI però cambia opinione,
> Perché conviene l’avvicinamento tra Europa e Cina
> Con alcune motivazioni oggettivamente anche valide ma abbastanza in contraddizione con quanto espresso 3 anni prima, senza che nulla sia sostanzialmente cambiato nelle politiche cinesi.
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> Viene definita "economia socialista di mercato" ma è una supercazzola
>https://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo_con_carat...

> Per alcuni ersi sarebbe da copiare, per altri soprattutto per le implicazioni sociali, decisamente no ma questo è un altro (peraltro interessante) capitolo.
>
> Il FULCRO del problema è che la Cina concorre insieme ad altri soggetti ma con regole interne molto diverse, quindi in una posizione di grande vantaggio.
>
> POI c'è il capitolo del land grabbing, soprattutto in Africa (dove gli stati sono mlto deboli e quindi facilmente manipolabili) del resto il paese più popoloso del mondo ha delle oggettive legittime esigenze
>http://www.google.com/search?ie=ISO-8859-1&hl=it&s...

> http://www.pagina99.it/2017/07/10/land-grabbing-ci...
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> MA a parte questo, la Cina ha anche mire espansionistiche,
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> Cina, la lunga marcia verso i porti dell’Ue: dopo Grecia e Italia, obiettivo è il Belgio. “Ormai possiede 1/10 degli scali europei”
>https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/02/22/cina-l...

> Questo è accaduto senza tante polemiche politiche...
>
> HA la tendenza ad ingerenze politiche nei governi dove possiede interessi economici e geostrategici (non molto diversamente dagli USA peraltro)
> http://www.occhidellaguerra.it/atene-cina-pireo/
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>https://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/20...

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> MA D' ALTRA PARTE... mentre l' UE ci bacchetta predicando bene, i suoi maggiori fondatori razzolano come GLI PARE: la solita bieca ipocrisia di certi furbetti
>
> Via della Seta? E' già a Berlino. Germania-Francia-Uk: gli affari con la Cina L'Europa dibatte sulla possibile adesione dell'Italia alla Belt and Road, ma intanto la Via della Seta terrestre arriva di fatto già in Germania
> http://www.affaritaliani.it/politica/geopolitica/v...
> http://www.occhidellaguerra.it/cina-francia-german...
>
> Francia e Italia si contendono l'Africa, ma sono già passate Cina e Russia
>https://www.huffingtonpost.it/2019/01/24/francia-e...

> Titolo esagerato in quanto la presenza dell' Italia in Africa rispetto alla Francia è un granello di sabbia in confronto a un macigno
>
> IL 5S viene fortemente bacchettato anche Berlusconi e i suoi alleati
> Berlusconi che viene a farci la morale sul pericolo cinese? Lui che coi cinesi faceva affari senza tanti scrupoli
> Milan, ombre cinesi: Procura sente odore di riciclaggio
> http://www.itasportpress.it/serie-a/milan-ombre-ci...
>
> Certo questo NON giustificherebbe un allentamento dell' attenzione da parte dei 5S, sarebbero GUAI per tutti se cedesse alla tentazione di farsi comprare.
>
> Ma Vogliamo ricordare cosa ha fatto il governo Renzi? Allora a parte i 5S, chi aveva gridato allo scandalo? Chi si era indignato? Non mi pare che allora sui giornali e inTv questo fatto abbia sucitato tanto scalpore, anzi pochi o nessuno se ne ricorda ma oramai il danno è fatto... da ben 5 anni.
> Cdp Reti, il 35% della rete elettrica e del gas italiana va ai cinesi per 2 miliardi
>https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/24/cdp-re...

>
> Ora però non è che il 5S possa continuare a difendersi con le ipocrisie altrui,deve prima di tutto dare prova di discontinuità conle politiche sbagliate.
SANTO SUBITO, se avrò un figlio lo chiamerò Alessandrox!
Soprattutto non vorrei che questa via della seta mirasse ad arrivare a Lisbona passando per Kiev...
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Re: QUESTIONE CINAPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2019-03-17 18:52:25.0 alle 2019-03-17 18:52:25.0Trollate totali: 11553Scritto da:
>
> SANTO SUBITO, se avrò un figlio lo chiamerò Alessandrox!
>
> Soprattutto non vorrei che questa via della seta mirasse ad arrivare a Lisbona passando per Kiev...
>
il Licchione con disprezzo mi chiama prataiolo coglione ma non sa che su come non farsi fregare sono oramai abbastanza esperto e ben vaccinato, sicuramente meno coglione di lui
I cinesi di Prato che lavorano giorno e notte ormai dettano legge sul marchio made in Italyhttps://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-13...

IL pratese cretino dice "oh ma quanto sono bravi,lavorano giorno e notte e non rompono i coglioni, brave persone"
hahahahahaha .... sono soldati che lavorano per uno scopo ben preciso (va detto in maggioranza inconsapevoli, lavorano e basta).
POi brave una sega... questi venivano nel mio giardino, prendevano l' acqua dal rubinetto la notte, tanto poi paga il pantalone italico eh
NOTA: per un periodo avevamo il cancello scassato, sempre aperto ma prima di loro non avevamo mai avuto questi problemi.
E non sono nemmeno un razzista perché in giardino veniva liberamente chiunque: albanesi, rumeni, madri coi loro bambini a giocare ecc. l' unica condizione è che si comportassero correttamente. Questi invece succhiano abbestia.
MA poi il fatto che siano gli UNICI immigrati che trovano lavoro SOLO presso i propri connazionali DEVE far riflettere!
**Modificato dall'autore il 17.03.2019 20:59**Ma smettila di secernere cazzate!
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Re: QUESTIONE CINAPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2019-03-17 20:52:36.0 alle 2019-03-17 20:52:36.0Trollate totali: 11553RICEVO E VOLENTIERI RIPUBBLICO
LA CINA E’ VICINA.
….e non è il film di Marco Bellocchio (1967)
John Adams (1735 - 1826) secondo presidente degli Stati Uniti nonché padre fondatore, diceva :
"Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una Nazione ed il suo Popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo DEBITO."
Ecco di quale CINA VICINA stiamo parlando. Di quella Cina che, smessi i panni maoisti, ha intrapreso la strada del “soft power”(1) intravista dai Deng Xiaoping, per arrivare a quella di oggi,sulla “Via della Seta”, di Xi Jinping.(2) che ne è fautore ed assertore convinto. –
Sappiamo che la fiducia nella tenuta del nostro Paese è debole. L’Italia è l’unico Paese del G7 che vede un calo trimestrale del Pil. Questo governo gode del favore degli italiani per i due terzi dei consensi ma quando si tratta di mettere mano al portafoglio molti si ritraggono e gli opportunismi prevalgono. Gli investitori stranieri hanno venduto debito italiano per 38,2 miliardi nel mese di giugno ed a fine 2018,siamo ad oltre 68,o miliardi, ma a subentrare sono stati la Bce e le banche. Del resto di questo passo con l’aumento dei tassi di interesse il carico per le casse dello Stato salirebbe di un miliardo di euro. In un contesto di questo genere il viaggio di Giovanni Tria in Cina acquista giocoforza una valenza finanziaria. Il ministro Tria fa giustamente sapere che non è andato a Pechino per VENDERE DEBITO ITALIANO ma è nei fatti che se i cinesi subentrassero agli speculatori al ribasso, per l’Italia e il suo governo si aprirebbe una nuova fase. Quella di dover ricambiare il favore.(do ut des.?)
Il ministro fa presente che i fondamentali italiani sono buoni e che da vent’anni si registra un surplus di bilancio al netto del servizio sul debito. Un modo come un altro per rassicurare i propri interlocutori. La paura vera degli investitori è che con questa crescita al lumicino risulti impossibile far fronte al debito. Se il governo garantisse la stabilità dei conti in tutta la sua compagine è probabile che le fluttuazioni non sarebbero salite a 280 punti-media nel trimestre. Anche se l’asta dei Bot ha fatto il pieno, il carico di interessi sale del 0,49%. Purtroppo,anche i buoni programmi del governo (flat tax, aumento pensionistico, quota 100, reddito di cittadinanza, e gli altri a di venire,ecc.) hanno necessità di fondi e,questo, potrebbe rendere l’Italia insolvibile se non avvengono fatti nuovi e positivi.
- È questa la spada di Damocle.!!
A queste condizioni non c’è colore politico che tenga, quando i compratori di debito si assottigliano ogni aiuto è benvenuto. Ma bisogna stare molto attenti al significato che può celarsi dietro al termine <AIUTO>.-
La Cina ha un solo obiettivo, portare avanti il programma della <Via della Seta> (3). Per far questo deve avere dei porti di approdo che permettano alle merci made in China di arrivare sui mercati europei il più veloce possibile. Il 90% del traffico mondiale è su nave. -- Suez e l’Oceano Indiano sono la via più breve. Arrivare a TRIESTE o GENOVA permetterebbe un accesso al Centro Europa strategico. Lo Stato cinese ha già comprato il 51% del porto del Pireo(4), ma anche di Bilbao e di Valencia, a Marsiglia è al 49% ad Anversa al 35%. Manca solo l’Italia. È una politica di espansione che tiene conto della necessità di compensare l’attivismo americano sul fronte dei dazi. Ma ai cinesi così come agli americani può solo far piacere che l’Europa si presenti in ordine sparso. Un piccolo Paese come l’Italia è molto più condizionabile che un’Unione Europea nella sua interezza. Ma dobbiamo prendere atto che la UE è una “accozzaglia di Stati” in ordine sparso e,spesso, in conflitto tra di loro. Cosa diversa sarebbe se la Storia avesse già scritto sui libri, l’esistenza di una USE (Unione Stati Europei) alla stregua di quella “Americana”. Ma così non è, e ne dobbiamo prende atto e con questa confrontarci, ragionare, decidere ed operare. – Ma l’Italia è troppo piccola per il gigante asiatico. E così per sfuggire alle intemperanze di Trump finiremo per cadere nei tentacoli del drago cinese.?? (5)
Ma credo che ci stiamo fossilizzando troppo su un “contenitore” che chiamiamo “Via della Seta”, mentre perdiamo di vista il “contenuto” che dovrebbe essere molto più importante di una….STRADA. Sia essa via terra, via mare o che sia “strada ferroviaria”. Ed il tutto per fare cosa.?
La strategia è semplice e complessa nel suo insieme: le rilevanti possibilità per la Cina di far diventare l’Italia (e non solo) un grande CENTRO DI ACCOGLIENZA E SMISTAMENTO DELLE MERCI cinesi via mare, nonché di essere uno sbocco importante del turismo del paese asiatico, ormai il paese più importante del mondo anche in questo settore.
La Belt and Road si pone l'obiettivo di creare un immenso mercato comune Euro-asiatico, allo stesso tempo più o meno inconsapevolmente aumentando il peso diplomatico di Pechino lungo la via. Dopo l'integrazione nell'economia globale Xi Jinping è passato alla fase di sviluppo della presenza cinese sulla scena mondiale. Un obiettivo che risponde non tanto a logiche imperialiste quando a necessità interne: risoluzione del nodo della sovraproduzione, diversificazione delle fonti di import di energia, petrolio e gas, accesso a risorse naturali fondamentali per lo sviluppo tecnologico, altro grande obiettivo di Pechino come dimostra il piano Made in China 2025.
Ecco la domanda base:
a) Trieste, Genova, Via della Seta, accordi bilaterali, scambi commerciali, joint venture tra società cinesi e italiane in paesi terzi,ecc. produrranno quei vantaggi di cui l’Italia ha bisogno (anche per uscire da questa stagnazione se non recessione) specie ora che questo governo ha necessità di capitali e lavori per attuare in pieno il proprio programma.?
b) Le infrastrutture (Porti, vie di comunicazione,ed altro) sono e restano di “proprietà e gestione” contrattuale dello Stato Italiano.? (l’argenteria di famiglia se la sono già venduta i precedenti governi: siano stati di sin, di dex o altro, poco importa ora. Grecia docet.! )
-- E questo, i Cittadini, vogliono saperlo a-priori.!! ✍️
Una metafora per i cinesi e….gli altri: >>
< Non vorremmo che venduti i “mulini” e le strade che conducono ad essi, il nostro grano si macinerà per ultimo e non avremo farina per il pane per sfamare i nostri figli ma saremo costretti a “acquistare” farina dal nuovo padrone per sopravvivere. Se così fosse, allora avremmo venduto, non solo il mulino, ma la LIBERTA’ e la DIGNITA’ dei nostri figli. Questo i buoni Padri non possono accettarlo. >
…..CI TOGLIERANNO ANCHE IL NOME: E SE VORREMO CONSERVARLO, DOVREMO TROVARE IN NOI LA FORZA DI FARLO, DI FARE SÌ CHE DIETRO AL NOME, QUALCOSA ANCORA DI NOI, DI NOI QUALI ERAVAMO, RIMANGA. - PRIMO LEVI (dal libro “Se questo è un’uomo”)
Leggi rimandi (1) (2) (3) (4) (5) su link allegato: >
Link > https://drive.google.com/open?id=1mHUV2dyk5j-1_hFZ...
<< =========== >>
-- Articolo, adattamenti ed elaborazione a cura di Michele Pietrasanta – 16.o3.2019 --
================== =================
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=260577...
Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: QUESTIONE CINAPoliticaScritto daNon Autenticatoil 2019-03-18 01:18:45.0 alle 2019-03-18 01:18:45.0Scritto da: Alessandrox
> RICEVO E VOLENTIERI RIPUBBLICO
>
> LA CINA E’ VICINA.
> ….e non è il film di Marco Bellocchio (1967)
>
> John Adams (1735 - 1826) secondo presidente degli Stati Uniti nonché padre fondatore, diceva :
> "Ci sono due modi per conquistare e sottomettere una Nazione ed il suo Popolo. Uno è con la spada, l'altro è controllando il suo DEBITO."
>
> Ecco di quale CINA VICINA stiamo parlando. Di quella Cina che, smessi i panni maoisti, ha intrapreso la strada del “soft power”(1) intravista dai Deng Xiaoping, per arrivare a quella di oggi,sulla “Via della Seta”, di Xi Jinping.(2) che ne è fautore ed assertore convinto. –
>
> Sappiamo che la fiducia nella tenuta del nostro Paese è debole. L’Italia è l’unico Paese del G7 che vede un calo trimestrale del Pil. Questo governo gode del favore degli italiani per i due terzi dei consensi ma quando si tratta di mettere mano al portafoglio molti si ritraggono e gli opportunismi prevalgono. Gli investitori stranieri hanno venduto debito italiano per 38,2 miliardi nel mese di giugno ed a fine 2018,siamo ad oltre 68,o miliardi, ma a subentrare sono stati la Bce e le banche. Del resto di questo passo con l’aumento dei tassi di interesse il carico per le casse dello Stato salirebbe di un miliardo di euro. In un contesto di questo genere il viaggio di Giovanni Tria in Cina acquista giocoforza una valenza finanziaria. Il ministro Tria fa giustamente sapere che non è andato a Pechino per VENDERE DEBITO ITALIANO ma è nei fatti che se i cinesi subentrassero agli speculatori al ribasso, per l’Italia e il suo governo si aprirebbe una nuova fase. Quella di dover ricambiare il favore.(do ut des.?)
> Il ministro fa presente che i fondamentali italiani sono buoni e che da vent’anni si registra un surplus di bilancio al netto del servizio sul debito. Un modo come un altro per rassicurare i propri interlocutori. La paura vera degli investitori è che con questa crescita al lumicino risulti impossibile far fronte al debito. Se il governo garantisse la stabilità dei conti in tutta la sua compagine è probabile che le fluttuazioni non sarebbero salite a 280 punti-media nel trimestre. Anche se l’asta dei Bot ha fatto il pieno, il carico di interessi sale del 0,49%. Purtroppo,anche i buoni programmi del governo (flat tax, aumento pensionistico, quota 100, reddito di cittadinanza, e gli altri a di venire,ecc.) hanno necessità di fondi e,questo, potrebbe rendere l’Italia insolvibile se non avvengono fatti nuovi e positivi.
> - È questa la spada di Damocle.!!
> A queste condizioni non c’è colore politico che tenga, quando i compratori di debito si assottigliano ogni aiuto è benvenuto. Ma bisogna stare molto attenti al significato che può celarsi dietro al termine <AIUTO>.-
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> La Cina ha un solo obiettivo, portare avanti il programma della <Via della Seta> (3). Per far questo deve avere dei porti di approdo che permettano alle merci made in China di arrivare sui mercati europei il più veloce possibile. Il 90% del traffico mondiale è su nave. -- Suez e l’Oceano Indiano sono la via più breve. Arrivare a TRIESTE o GENOVA permetterebbe un accesso al Centro Europa strategico. Lo Stato cinese ha già comprato il 51% del porto del Pireo(4), ma anche di Bilbao e di Valencia, a Marsiglia è al 49% ad Anversa al 35%. Manca solo l’Italia. È una politica di espansione che tiene conto della necessità di compensare l’attivismo americano sul fronte dei dazi. Ma ai cinesi così come agli americani può solo far piacere che l’Europa si presenti in ordine sparso. Un piccolo Paese come l’Italia è molto più condizionabile che un’Unione Europea nella sua interezza. Ma dobbiamo prendere atto che la UE è una “accozzaglia di Stati” in ordine sparso e,spesso, in conflitto tra di loro. Cosa diversa sarebbe se la Storia avesse già scritto sui libri, l’esistenza di una USE (Unione Stati Europei) alla stregua di quella “Americana”. Ma così non è, e ne dobbiamo prende atto e con questa confrontarci, ragionare, decidere ed operare. – Ma l’Italia è troppo piccola per il gigante asiatico. E così per sfuggire alle intemperanze di Trump finiremo per cadere nei tentacoli del drago cinese.?? (5)
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> Ma credo che ci stiamo fossilizzando troppo su un “contenitore” che chiamiamo “Via della Seta”, mentre perdiamo di vista il “contenuto” che dovrebbe essere molto più importante di una….STRADA. Sia essa via terra, via mare o che sia “strada ferroviaria”. Ed il tutto per fare cosa.?
> La strategia è semplice e complessa nel suo insieme: le rilevanti possibilità per la Cina di far diventare l’Italia (e non solo) un grande CENTRO DI ACCOGLIENZA E SMISTAMENTO DELLE MERCI cinesi via mare, nonché di essere uno sbocco importante del turismo del paese asiatico, ormai il paese più importante del mondo anche in questo settore.
> La Belt and Road si pone l'obiettivo di creare un immenso mercato comune Euro-asiatico, allo stesso tempo più o meno inconsapevolmente aumentando il peso diplomatico di Pechino lungo la via. Dopo l'integrazione nell'economia globale Xi Jinping è passato alla fase di sviluppo della presenza cinese sulla scena mondiale. Un obiettivo che risponde non tanto a logiche imperialiste quando a necessità interne: risoluzione del nodo della sovraproduzione, diversificazione delle fonti di import di energia, petrolio e gas, accesso a risorse naturali fondamentali per lo sviluppo tecnologico, altro grande obiettivo di Pechino come dimostra il piano Made in China 2025.
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> Ecco la domanda base:
> a) Trieste, Genova, Via della Seta, accordi bilaterali, scambi commerciali, joint venture tra società cinesi e italiane in paesi terzi,ecc. produrranno quei vantaggi di cui l’Italia ha bisogno (anche per uscire da questa stagnazione se non recessione) specie ora che questo governo ha necessità di capitali e lavori per attuare in pieno il proprio programma.?
> b) Le infrastrutture (Porti, vie di comunicazione,ed altro) sono e restano di “proprietà e gestione” contrattuale dello Stato Italiano.? (l’argenteria di famiglia se la sono già venduta i precedenti governi: siano stati di sin, di dex o altro, poco importa ora. Grecia docet.! )
> -- E questo, i Cittadini, vogliono saperlo a-priori.!! ✍️
>
> Una metafora per i cinesi e….gli altri: >>
> < Non vorremmo che venduti i “mulini” e le strade che conducono ad essi, il nostro grano si macinerà per ultimo e non avremo farina per il pane per sfamare i nostri figli ma saremo costretti a “acquistare” farina dal nuovo padrone per sopravvivere. Se così fosse, allora avremmo venduto, non solo il mulino, ma la LIBERTA’ e la DIGNITA’ dei nostri figli. Questo i buoni Padri non possono accettarlo. >
>
> …..CI TOGLIERANNO ANCHE IL NOME: E SE VORREMO CONSERVARLO, DOVREMO TROVARE IN NOI LA FORZA DI FARLO, DI FARE SÌ CHE DIETRO AL NOME, QUALCOSA ANCORA DI NOI, DI NOI QUALI ERAVAMO, RIMANGA. - PRIMO LEVI (dal libro “Se questo è un’uomo”)
>
> Leggi rimandi (1) (2) (3) (4) (5) su link allegato: >
> Link > https://drive.google.com/open?id=1mHUV2dyk5j-1_hFZ...
> << =========== >>
> -- Articolo, adattamenti ed elaborazione a cura di Michele Pietrasanta – 16.o3.2019 --
> ================== =================
> https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=260577...
Non conosco i termini dell'accordo ma non vedo che vantaggi un paese che produce n possa avere da un trattato di libero scambio con un paese che produce N.
Poi a me tutta questa circolazione di merci non piace, sono per la produzione lcale per il consumo locale e un commercio limitato a ciò che localmente non si produce. Mi sembra un accordo figlio della solita logica dello sviluppo e della globalizzazione. Mi sembra proprio una cosa europea predecisa, un provvedimento che va incontro agli interessi delle elite mondialiste, preso da tempo.
Non mi sembra segua la logica dello "scambiatevi la ricetta" ma quella di far circolare i biscotti.
Quando ho appreso che questo governo, con i 5 stelle ma anche la Lega, prendeva un provedimento simile ho pensato meh. Non me l'aspettavo.-
Re: QUESTIONE CINAPoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2019-03-18 14:14:02.0 alle 2019-03-18 14:14:02.0Trollate totali: 11553Concordo.
Per questo vedo in PipeNet un ottimo sistema per abbattere i costi del commercio interno e quindi per risollevare l' economia interna, senza penalizzare le transazioni esterne.
Però va fatta una precisazione:
l' EuroMoneta ci obbliga ad esportare il più possibile per incamerare moneta NON gravata da debito, per cui in questa ottica gli accordi voluti da Di Maio per aumentare l' export sono quasi un esigenza imprescindibile.
L' euro è moneta ESTERA e i canali con cui entra in circolazione sono quasi tutti gravati da DEBITO (emissione titoli, prestiti ecc.) solo quella quantità che entra tramite l' export, il turismo estero e in piccola parte i pedaggi, è moneta debito-esente perché già gravata di debito nel paese in cui è stata emessa, oppure frutto di una conversione da altra valuta, da cui la necessità di aumentare l' export.
circola da tempo un video in cui Monti spiega bene la sua intenzione di distruggere il mercato interno: per frenare l' import, per diminuire lamoneta circolante interna (che genera debito) e far crescere in proporzione l' export.
LO stesso risultasto si potrebbe inparte raggiungere anche imponendo dazi ma questi sono vietati dalle regole del libero commercio.
Altro modo sono le monetecomplementari/valute locali che essendo spendibili solo localmente incentivano di conseguenza le produzioni locali : queste pur non essendo esplicitamente vietate, sono mal viste da banche e dall' UE perché diminuirebbero l' impatto negativo dell' euromoneta.
Il Sardex è una delle pochissime eccezioni a questo "divieto non scritto" e è pure una moneta di successo.Ma smettila di secernere cazzate!
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