Mostra notizie nelle discussioni
  • Avatar
    ☺
    Scritto da
    il 2019-09-11 22:20:29.0 alle 2019-09-11 22:20:29.0
    Trollate totali: 4032
    Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
    fino a un paio di giorni fa, io come tutti, ritenevo che Salvini avesse fatto un grave errore a far cadere il governo, poi ho letto questo articolo che mi ha fatto riflettere:

    https://politicaesocieta2015.wordpress.com/2019/09...

    La mia tesi è che Matteo Salvini, con la propria scelta apparentemente avventata, abbia volutamente avviato la più straordinaria azione di demolizione politica degli avversari della storia della Repubblica.

    Per capirlo facciamo un passo indietro, agli inizi del governo gialloverde.

    L’alleanza Lega-M5S è stata siglata dalle due forze uscite vincitrici alle elezioni del 2018 ma non fu questa la leva dell’accordo. Il consenso e le alleanze politiche nelle varie epoche storiche si coagula di norma attorno alle cosiddette “fratture” per cui, ad esempio, agli inizi del ‘900 e per buona parte del secolo lo scontro politico fu tra capitale e lavoro, tra padroni e operai (frattura capitale/lavoro), poi successivamente e sino all’inizio degli anni ’90 si spostò sull’appoggio alternativo ai due blocchi USA/URSS (frattura libertà/comunismo) ed infine da allora ad oggi sulla adesione o meno al modello economico e politico costituito dalla Unione Europea (frattura del sovranismo).

    La frattura del sovranismo oggi, almeno in Europa è quella dominante in quanto produce a sua volta aggregazioni partitiche ben riconoscibili.

    Sia Lega che M5S erano portatrici di idee fortemente convergenti sul tema della non adesione alle regole imposte da Bruxelles e si trovavano, di fatto, dallo stesso lato della barricata.

    Su questo forte collante di fondo nacque quindi il governo cosiddetto non a caso “populista” il quale, attorno alla frattura del sovranismo, si dovette dare delle regole comuni di convivenza (il Contratto di Governo) avendo al proprio interno molte istanze divergenti che in tal modo vennero canalizzate in un corpo di regole e in un programma condiviso.

    Il meccanismo cominciò ad incepparsi agli inizi del 2019 ma non tanto per divergenze o veti incrociati sui singoli provvedimenti come Tav, Decreto Sicurezza, taglio dei parlamentari (veti che rallentavano l’azione di governo ma non la bloccavano stante il programma inizialmente condiviso) quanto per un inaspettato cambio di atteggiamento del M5S proprio nella frattura del sovranismo:

    il premier Conte a gennaio chiede consigli ad Angela Merkel su come fermare Salvini (!);
    la trattativa con Bruxelles per un deficit all’ 1,8% secondo i desiderata della UE ma bloccante per la ripresa degli investimenti nel nostro Paese (e che non avrebbe consentito alla Lega di attuare ad esempio la Flat Tax);
    la lettera di luglio di Conte e Tria alla commissione europea in cui si annuncia la prosecuzione delle politiche di austerità e, da ultimo come ciliegina sulla torta,
    il voto favorevole e determinante del M5S per la elezione a presidente della Commissione Europea di Ursula von der Leyen espressione più truce dell’ultra liberismo, dell’ultra europeismo e dell’austerità.
    Questa capriola a 180° del M5S su posizioni che la Lega giudica come le vere cause dell’impossibilità dell’Italia di tornare ad essere competitiva con Germania e Francia, ha di fatto minato le reali basi sulle quali si era costruita una alleanza politica. Salvini si sarebbe ritrovato al seguito di un carrozzone guidato da M5S e poteri europei e sarebbe stato l’anatra zoppa del governo.

    A questo punto la sfiducia verso il governo avrebbe avuto 3 possibili conseguenze (non ce ne sono altre) tutte favorevoli alla Lega:

    il M5S, terrorizzato dall’idea di nuove elezioni, pur di non far cadere l’esecutivo avrebbe accettato un rimpasto con l’esclusione dei ministri malvisti dalla Lega (Tria, Toninelli, Trenta) provocando così un netto sbilanciamento di potere a favore di quest’ultima;
    il M5S rifiuta l’opzione 1 (peraltro reiterata dallo stesso Salvini e rifiutata dal M5S) e accetta di fare un governo con il Partito Democratico, nemico di sempre: probabile spaccatura nel prossimo futuro sia del PD che M5S e ancor più probabile emorragia di consensi (in particolare del M5S che dopo aver perso l’”ala sinistra” in occasione dell’alleanza con la Lega ora perderebbe anche l’”ala destra” in caso di alleanza con il PD). Alle prossime politiche la Lega vince le elezioni a mani basse. Unica controindicazione: il nascente governo giallo-fucsia combina qualcosa di buono. La probabilità che ciò avvenga, dati i trascorsi soprattutto in casa PD, è prossima allo zero;
    si va allo scioglimento delle Camere e a nuove elezioni in autunno: la Lega (o in generale il centro-destra anche senza Forza Italia) vince a mani basse.
    Fatte queste considerazioni la Lega ha deciso così di staccare la spina all’esperienza di governo nella consapevolezza di aver mantenuto coerenza sin dall’inizio dell’esecutivo sia in termini di programma sia in termini di volontà di contrasto alle regole imposte dalla UE; analoga coerenza è fortemente deficitaria nel M5S che da partito anti-sistema si è trasformato in pochi mesi a partito garante delle oligarchie europee di matrice franco-tedesca. Gli elettori di norma premiano la coerenza e puniscono l’incoerenza. Per questo le prossime politiche per il M5S potrebbero essere un vero e proprio bagno di sangue.

    Che avrebbe prevalso l’opzione 2 (come poi sta accadendo) poteva apparire imprevedibile dati i trascorsi contrasti PD/M5S? Sì, ma sino ad un certo punto. Nei mesi scorsi erano stati più di uno i sospetti in casa leghista di una possibile intesa sottobanco tra i due partiti; la circostanza che essi abbiano trovato un accordo in soli 4 giorni dopo 10 anni di odio reciproco profuso a piene mani è quantomeno sospetta e potrebbe avvalorare la tesi dell’accordo preventivo. Era insomma un rischio calcolato.

    L’ipotesi di un possibile accordo tra PD e M5S ha creato una serie di dinamiche molto interessanti:

    il Movimento 5 Stelle è stato costretto a gettare la maschera ed apparire per quello che in realtà è: un partito politico come gli altri, attaccato alle poltrone, attaccato al potere, timoroso di perdere quel potere a dispetto dei proclami iniziali (“noi non siamo come gli altri”). Lo spauracchio di nuove elezioni è ben evidente alla dirigenza del partito che in tale ipotesi verrebbe ridotta di oltre la metà la propria presenza in Parlamento con altrettanti deputati e senatori che dovrebbero anzitempo tornare alle occupazioni precedenti. È incredibile constatare come una vecchia teoria politologica dei primi del ‘900 sia sempre validissima ed anzi calzi a pennello nel caso del M5S (la “Legge Ferrea dell’Oligarchia” di Robert Michels è del 1911 e prevede che “lo sviluppo di un’organizzazione produce burocratizzazione e centralizzazione, che creano una leadership stabile, che col tempo si trasforma in una casta chiusa e inamovibile”. L’obiettivo principale dei partiti politici diventa la propria sopravvivenza e non l’azione politica);
    il M5S propone nuovamente come premier incaricato Giuseppe Conte ormai funzionale ai poteri sovranazionali in netto contrasto quindi con lo spirito iniziale del Movimento e con le aspettative di molti militanti ed elettori;
    il PD ha rispolverato nuovamente le solite logiche partitocratiche di potere (le trattative sono impostate sulle poltrone e sugli incarichi ma nulla si sa del programma perché ancora neppure discusso) mostrando con evidenza plastica la vera ragione della propria esistenza ovvero l’essere la cinghia di trasmissione tra la dittatura della UE ed il nostro Paese; niente di nuovo direi…..
    il possibile governo giallo-fucsia ha ricevuto gli apprezzamenti dell’Unione Europea, dei mercati (e ci mancherebbe!) e delle stampa mainstream (che ha trasformato in una settimana Giuseppe Conte da burattino in mano ai suoi vice-premier in apprezzato statista), tutte chiare indicazioni di ciò che ci attende ma soprattutto che un governo siffatto nasce e si reggerebbe unicamente in chiave anti-Salvini, anti-Lega, anti-sovranismo ma potenzialmente con pochi punti programmatici in comune.
    Gli elettori non sono stupidi.

    La reazione a queste dinamiche sarà INEVITABILMENTE una ulteriore polarizzazione dei consensi a danno prevalentemente dell’incoerente M5S (ed in misura minore del PD) e a netto vantaggio nel medio termine della Lega. La lettura dei commenti dei militanti e simpatizzanti ai post di Luigi di Maio sui social non lascia presagire nulla di buono per il M5S al quale difficilmente verrà perdonata l’alleanza con il nemico storico (forse anche lo stesso Di Maio si sta ravvedendo e proprio ieri ha dichiarato che o si accettano i 20 punti del suo programma o è meglio tornare al voto, chiara scelta di campo ed indicazione per gli iscritti alla piattaforma Rousseau ma anche presa di coscienza di aver compiuto l’idiozia del secolo).

    I provvedimenti che presumibilmente verranno assunti dal nuovo governo (ad esempio in tema di immigrazione con le varie coop rosse che stanno scaldando i motori per ripartire nuovamente con l’appropriazione di denaro pubblico a colpi di 5 miliardi all’anno dato che gli sbarchi riprenderanno a breve in grande stile ed abbondanza; a proposito…che fine ha fatto Minniti? Interpellato per il Ministero degli Interni? Troppo cattivo?) allontaneranno ulteriormente il mondo reale dalla elitè politica generando potenzialmente un pericoloso contrasto tra volontà popolare e potere nel nostro Paese che sarà inevitabilmente condizionato sempre più pesantemente dalla cupola di Bruxelles.

    Prevedo alle prossime politiche un centro-destra populista (anche senza Forza Italia) al 50% dei voti e la possibilità di governare stabilmente per una intera legislatura.

    Insomma, una decisione che pareva avventata e non ragionata da parte della Lega si sta traducendo in una spettacolare mossa per mettere nell’angolo l’avversario, fargli gettare la maschera e fargli perdere ulteriore consenso.



    Che ne pensate? Io non so se Salvini ha davvero pensato a tutto questo prima di far cadere il governo, ma in effetti la ricostruzione e lo scenario presentato è verosimile.
    "Se tutti facessero così..."

    "La Romania è ricchissima" cit. Dada
    • Avatar
      Scritto da
      Non Autenticato
      il 2019-09-11 23:59:51.0 alle 2019-09-11 23:59:51.0
      Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
      Scritto da: Ordine
      > fino a un paio di giorni fa, io come tutti, ritenevo che Salvini avesse fatto un grave errore a far cadere il governo, poi ho letto questo articolo che mi ha fatto riflettere:
      >
      > https://politicaesocieta2015.wordpress.com/2019/09...
      >
      > La mia tesi è che Matteo Salvini, con la propria scelta apparentemente avventata, abbia volutamente avviato la più straordinaria azione di demolizione politica degli avversari della storia della Repubblica.
      >
      > Per capirlo facciamo un passo indietro, agli inizi del governo gialloverde.
      >
      > L’alleanza Lega-M5S è stata siglata dalle due forze uscite vincitrici alle elezioni del 2018 ma non fu questa la leva dell’accordo. Il consenso e le alleanze politiche nelle varie epoche storiche si coagula di norma attorno alle cosiddette “fratture” per cui, ad esempio, agli inizi del ‘900 e per buona parte del secolo lo scontro politico fu tra capitale e lavoro, tra padroni e operai (frattura capitale/lavoro), poi successivamente e sino all’inizio degli anni ’90 si spostò sull’appoggio alternativo ai due blocchi USA/URSS (frattura libertà/comunismo) ed infine da allora ad oggi sulla adesione o meno al modello economico e politico costituito dalla Unione Europea (frattura del sovranismo).
      >
      > La frattura del sovranismo oggi, almeno in Europa è quella dominante in quanto produce a sua volta aggregazioni partitiche ben riconoscibili.
      >
      > Sia Lega che M5S erano portatrici di idee fortemente convergenti sul tema della non adesione alle regole imposte da Bruxelles e si trovavano, di fatto, dallo stesso lato della barricata.
      >
      > Su questo forte collante di fondo nacque quindi il governo cosiddetto non a caso “populista” il quale, attorno alla frattura del sovranismo, si dovette dare delle regole comuni di convivenza (il Contratto di Governo) avendo al proprio interno molte istanze divergenti che in tal modo vennero canalizzate in un corpo di regole e in un programma condiviso.
      >
      > Il meccanismo cominciò ad incepparsi agli inizi del 2019 ma non tanto per divergenze o veti incrociati sui singoli provvedimenti come Tav, Decreto Sicurezza, taglio dei parlamentari (veti che rallentavano l’azione di governo ma non la bloccavano stante il programma inizialmente condiviso) quanto per un inaspettato cambio di atteggiamento del M5S proprio nella frattura del sovranismo:
      >
      > il premier Conte a gennaio chiede consigli ad Angela Merkel su come fermare Salvini (!);
      > la trattativa con Bruxelles per un deficit all’ 1,8% secondo i desiderata della UE ma bloccante per la ripresa degli investimenti nel nostro Paese (e che non avrebbe consentito alla Lega di attuare ad esempio la Flat Tax);
      > la lettera di luglio di Conte e Tria alla commissione europea in cui si annuncia la prosecuzione delle politiche di austerità e, da ultimo come ciliegina sulla torta,
      > il voto favorevole e determinante del M5S per la elezione a presidente della Commissione Europea di Ursula von der Leyen espressione più truce dell’ultra liberismo, dell’ultra europeismo e dell’austerità.
      > Questa capriola a 180° del M5S su posizioni che la Lega giudica come le vere cause dell’impossibilità dell’Italia di tornare ad essere competitiva con Germania e Francia, ha di fatto minato le reali basi sulle quali si era costruita una alleanza politica. Salvini si sarebbe ritrovato al seguito di un carrozzone guidato da M5S e poteri europei e sarebbe stato l’anatra zoppa del governo.
      >
      > A questo punto la sfiducia verso il governo avrebbe avuto 3 possibili conseguenze (non ce ne sono altre) tutte favorevoli alla Lega:
      >
      > il M5S, terrorizzato dall’idea di nuove elezioni, pur di non far cadere l’esecutivo avrebbe accettato un rimpasto con l’esclusione dei ministri malvisti dalla Lega (Tria, Toninelli, Trenta) provocando così un netto sbilanciamento di potere a favore di quest’ultima;
      > il M5S rifiuta l’opzione 1 (peraltro reiterata dallo stesso Salvini e rifiutata dal M5S) e accetta di fare un governo con il Partito Democratico, nemico di sempre: probabile spaccatura nel prossimo futuro sia del PD che M5S e ancor più probabile emorragia di consensi (in particolare del M5S che dopo aver perso l’”ala sinistra” in occasione dell’alleanza con la Lega ora perderebbe anche l’”ala destra” in caso di alleanza con il PD). Alle prossime politiche la Lega vince le elezioni a mani basse. Unica controindicazione: il nascente governo giallo-fucsia combina qualcosa di buono. La probabilità che ciò avvenga, dati i trascorsi soprattutto in casa PD, è prossima allo zero;
      > si va allo scioglimento delle Camere e a nuove elezioni in autunno: la Lega (o in generale il centro-destra anche senza Forza Italia) vince a mani basse.
      > Fatte queste considerazioni la Lega ha deciso così di staccare la spina all’esperienza di governo nella consapevolezza di aver mantenuto coerenza sin dall’inizio dell’esecutivo sia in termini di programma sia in termini di volontà di contrasto alle regole imposte dalla UE; analoga coerenza è fortemente deficitaria nel M5S che da partito anti-sistema si è trasformato in pochi mesi a partito garante delle oligarchie europee di matrice franco-tedesca. Gli elettori di norma premiano la coerenza e puniscono l’incoerenza. Per questo le prossime politiche per il M5S potrebbero essere un vero e proprio bagno di sangue.
      >
      > Che avrebbe prevalso l’opzione 2 (come poi sta accadendo) poteva apparire imprevedibile dati i trascorsi contrasti PD/M5S? Sì, ma sino ad un certo punto. Nei mesi scorsi erano stati più di uno i sospetti in casa leghista di una possibile intesa sottobanco tra i due partiti; la circostanza che essi abbiano trovato un accordo in soli 4 giorni dopo 10 anni di odio reciproco profuso a piene mani è quantomeno sospetta e potrebbe avvalorare la tesi dell’accordo preventivo. Era insomma un rischio calcolato.
      >
      > L’ipotesi di un possibile accordo tra PD e M5S ha creato una serie di dinamiche molto interessanti:
      >
      > il Movimento 5 Stelle è stato costretto a gettare la maschera ed apparire per quello che in realtà è: un partito politico come gli altri, attaccato alle poltrone, attaccato al potere, timoroso di perdere quel potere a dispetto dei proclami iniziali (“noi non siamo come gli altri”). Lo spauracchio di nuove elezioni è ben evidente alla dirigenza del partito che in tale ipotesi verrebbe ridotta di oltre la metà la propria presenza in Parlamento con altrettanti deputati e senatori che dovrebbero anzitempo tornare alle occupazioni precedenti. È incredibile constatare come una vecchia teoria politologica dei primi del ‘900 sia sempre validissima ed anzi calzi a pennello nel caso del M5S (la “Legge Ferrea dell’Oligarchia” di Robert Michels è del 1911 e prevede che “lo sviluppo di un’organizzazione produce burocratizzazione e centralizzazione, che creano una leadership stabile, che col tempo si trasforma in una casta chiusa e inamovibile”. L’obiettivo principale dei partiti politici diventa la propria sopravvivenza e non l’azione politica);
      > il M5S propone nuovamente come premier incaricato Giuseppe Conte ormai funzionale ai poteri sovranazionali in netto contrasto quindi con lo spirito iniziale del Movimento e con le aspettative di molti militanti ed elettori;
      > il PD ha rispolverato nuovamente le solite logiche partitocratiche di potere (le trattative sono impostate sulle poltrone e sugli incarichi ma nulla si sa del programma perché ancora neppure discusso) mostrando con evidenza plastica la vera ragione della propria esistenza ovvero l’essere la cinghia di trasmissione tra la dittatura della UE ed il nostro Paese; niente di nuovo direi…..
      > il possibile governo giallo-fucsia ha ricevuto gli apprezzamenti dell’Unione Europea, dei mercati (e ci mancherebbe!) e delle stampa mainstream (che ha trasformato in una settimana Giuseppe Conte da burattino in mano ai suoi vice-premier in apprezzato statista), tutte chiare indicazioni di ciò che ci attende ma soprattutto che un governo siffatto nasce e si reggerebbe unicamente in chiave anti-Salvini, anti-Lega, anti-sovranismo ma potenzialmente con pochi punti programmatici in comune.
      > Gli elettori non sono stupidi.
      >
      > La reazione a queste dinamiche sarà INEVITABILMENTE una ulteriore polarizzazione dei consensi a danno prevalentemente dell’incoerente M5S (ed in misura minore del PD) e a netto vantaggio nel medio termine della Lega. La lettura dei commenti dei militanti e simpatizzanti ai post di Luigi di Maio sui social non lascia presagire nulla di buono per il M5S al quale difficilmente verrà perdonata l’alleanza con il nemico storico (forse anche lo stesso Di Maio si sta ravvedendo e proprio ieri ha dichiarato che o si accettano i 20 punti del suo programma o è meglio tornare al voto, chiara scelta di campo ed indicazione per gli iscritti alla piattaforma Rousseau ma anche presa di coscienza di aver compiuto l’idiozia del secolo).
      >
      > I provvedimenti che presumibilmente verranno assunti dal nuovo governo (ad esempio in tema di immigrazione con le varie coop rosse che stanno scaldando i motori per ripartire nuovamente con l’appropriazione di denaro pubblico a colpi di 5 miliardi all’anno dato che gli sbarchi riprenderanno a breve in grande stile ed abbondanza; a proposito…che fine ha fatto Minniti? Interpellato per il Ministero degli Interni? Troppo cattivo?) allontaneranno ulteriormente il mondo reale dalla elitè politica generando potenzialmente un pericoloso contrasto tra volontà popolare e potere nel nostro Paese che sarà inevitabilmente condizionato sempre più pesantemente dalla cupola di Bruxelles.
      >
      > Prevedo alle prossime politiche un centro-destra populista (anche senza Forza Italia) al 50% dei voti e la possibilità di governare stabilmente per una intera legislatura.
      >
      > Insomma, una decisione che pareva avventata e non ragionata da parte della Lega si sta traducendo in una spettacolare mossa per mettere nell’angolo l’avversario, fargli gettare la maschera e fargli perdere ulteriore consenso.

      >
      >
      > Che ne pensate? Io non so se Salvini ha davvero pensato a tutto questo prima di far cadere il governo, ma in effetti la ricostruzione e lo scenario presentato è verosimile.

      Quest'articolo è stato evidentemente scritto prima che l'accordo PD-5stelle si consolidasse nell'attuale governo. La sua sintesi degli avvenimenti corrisponde all'incirca alla mia, però trovo che al momento questo governo abbia un certo consenso, non esagerato ma nemmeno esiguo, soprattutto fra coloro che pensano "prima si litigava, ora si riparte". Non è detto che il consenso continui.

      Probabile che si torni al solito scenario: un terzo di elettori a sinistra (PD-M5S-altri), un terzo a destra (Lega-FDI-FI-altri) e un terzo di astenuti, come unica differenza il rimpasto interno degli schieramenti.

      Le persone intelligenti e antisistema continuano a non essere politicamente rappresentati. Ci sono anche persone intelligenti pro sistema, ma per come la vedo sono meno intelligenti degli antisistema, perché nel sistema ci sono troppe cose che non vanno e una persona intelligente non può vederle. Quel che può fare è vederle e ignorarle, ma una persona davvero intelligente non fa finta di niente.

      Non credo che Salvini abbia pensato a tutto questo come un Maestro Stratega della Scacchiera, ha reagito d'istinto. L'istinto serve proprio a capire quando una situazione non ti piace e te ne vuoi tirare fuori.

      Mesi fa mi chiedevo come mai Salvini facesse la rogna, e mi chiedevo come mai i 5 stelle non lo facessero star buono in cambio del loro appoggio. Ora è ovvio: probabilmente Salvini s'era già accorto che i 5 stelle stavano avvicinandosi alla UE, e proprio per questo i 5 stelle non potevano più accontentarlo.
      • Avatar
        ☺
        Scritto da
        il 2019-09-12 00:27:43.0 alle 2019-09-12 00:27:43.0
        Trollate totali: 9886
        Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
        Scritto da:
        > Le persone intelligenti e antisistema continuano a non essere politicamente rappresentati. Ci sono anche persone intelligenti pro sistema, ma per come la vedo sono meno intelligenti degli antisistema, perché nel sistema ci sono troppe cose che non vanno e una persona intelligente non può vederle.

        Dipende QUALI antisistema.

        La gran parte degli antisistema sono i ritardati più assoluti della società:
        - Complottisti di vario tipo che credono a cose assurde e senza avere le competenze rispetto a ciò di cui parlano

        - Ignoranti che sono contro determinate parti del sistema perché non hanno capito come funzionano, vedi i complottisti antibanche che si lamentano di come funziona la moneta per esempio

        - Neofascisti e cazzari di vario tipo che odiano il sistema perché fondato sulla democrazia liberale e loro vorrebbero una società di animali

        - Gente che si inventa teorie fantasiose di vario tipo, tra cui fantapolitica e minchiate varie, e crede che immaginare delle cose sia sufficiente e renderle vere

        - Gente che si spara fake news a manetta su sitacci di propaganda


        Tra tutta queste masse di capre ignoranti chi è che si salva? Gente come Assange.
        Assange è un libertario con le palle, ma la maggior parte degli antisistema hanno un cervello di gallina, preferisco mantenere il sistema attuale che dare le chiavi del paese in mano a sti ignoranti del web. Cylon

        Tra gli antisistema quelli che non sono banfoni sono pochi. Sti banfoni si ritengono intelligenti e svegli naturalmente, ma il loro autogiudizio quanto può essere credibile? Cylon
        Dunning-Kruger.



        **Modificato dall'autore il 12.09.2019 00:34**
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2019-09-12 00:33:19.0 alle 2019-09-12 00:33:19.0
          Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Le persone intelligenti e antisistema continuano a non essere politicamente rappresentati. Ci sono anche persone intelligenti pro sistema, ma per come la vedo sono meno intelligenti degli antisistema, perché nel sistema ci sono troppe cose che non vanno e una persona intelligente non può vederle.
          >
          > Dipende QUALI antisistema.
          >
          > La gran parte degli antisistema sono i ritardati più assoluti della società:
          > - Complottisti di vario tipo che credono a cose assurde e senza avere le competenze rispetto a ciò di cui parlano
          >
          > - Ignoranti che sono contro determinate parti del sistema perché non hanno capito come funzionano, vedi i complottisti antibanche che si lamentano di come funziona la moneta per esempio
          >
          > - Neofascisti e cazzari di vario tipo che odiano il sistema perché fondato sulla democrazia liberale e loro vorrebbero una società di animali

          D'altra parte i prosistema hanno 84 che controbilancia tutta sta montagna di merda Cylon

          > Tra tutta questa masse di capre ignoranti chi è che si salva? Gente come Assange.
          > Assange è un libertario con le palle, ma la maggior parte degli antisistema hanno un cervello di gallina, preferisco mantenere il sistema attuale che dare le chiavi del paese in mano a sti ignoranti del web. Cylon

          Non ho detto che gli antisistema sono intelligenti, me che fra gli intelligenti i più intelligenti sono antisistema. Essere antisistema non sinifica credere in qualcosa di peggiore.
        • Avatar
          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2019-09-12 00:35:32.0 alle 2019-09-12 00:35:32.0
          Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da:
          > > Le persone intelligenti e antisistema continuano a non essere politicamente rappresentati. Ci sono anche persone intelligenti pro sistema, ma per come la vedo sono meno intelligenti degli antisistema, perché nel sistema ci sono troppe cose che non vanno e una persona intelligente non può vederle.
          >
          > Dipende QUALI antisistema.
          >
          > La gran parte degli antisistema sono i ritardati più assoluti della società:
          > - Complottisti di vario tipo che credono a cose assurde e senza avere le competenze rispetto a ciò di cui parlano
          >
          > - Ignoranti che sono contro determinate parti del sistema perché non hanno capito come funzionano, vedi i complottisti antibanche che si lamentano di come funziona la moneta per esempio
          >
          > - Neofascisti e cazzari di vario tipo che odiano il sistema perché fondato sulla democrazia liberale e loro vorrebbero una società di animali
          >
          > - Gente che si inventa teorie fantasiose di vario tipo, tra cui fantapolitica e minchiate varie, e crede che immaginare delle cose sia sufficiente e renderle vere
          >
          >
          > Tra tutta queste masse di capre ignoranti chi è che si salva? Gente come Assange.
          > Assange è un libertario con le palle, ma la maggior parte degli antisistema hanno un cervello di gallina, preferisco mantenere il sistema attuale che dare le chiavi del paese in mano a sti ignoranti del web. Cylon
          >
          > Tra gli antisistema quelli che non sono banfoni sono pochi. Sti banfoni si ritengono intelligenti e svegli naturalmente, ma il loro autogiudizio quanto può essere credibile? Cylon
          > Dunning-Kruger.

          Questi per esempio sono intelligenti: http://www.italianiliberi.it/
          • Avatar
            ☺
            Scritto da
            il 2019-09-12 02:43:19.0 alle 2019-09-12 02:43:19.0
            Trollate totali: 9886
            Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
            Scritto da:
            > Scritto da: Mattia
            > > Scritto da:
            > > > Le persone intelligenti e antisistema continuano a non essere politicamente rappresentati. Ci sono anche persone intelligenti pro sistema, ma per come la vedo sono meno intelligenti degli antisistema, perché nel sistema ci sono troppe cose che non vanno e una persona intelligente non può vederle.
            > >
            > > Dipende QUALI antisistema.
            > >
            > > La gran parte degli antisistema sono i ritardati più assoluti della società:
            > > - Complottisti di vario tipo che credono a cose assurde e senza avere le competenze rispetto a ciò di cui parlano
            > >
            > > - Ignoranti che sono contro determinate parti del sistema perché non hanno capito come funzionano, vedi i complottisti antibanche che si lamentano di come funziona la moneta per esempio
            > >
            > > - Neofascisti e cazzari di vario tipo che odiano il sistema perché fondato sulla democrazia liberale e loro vorrebbero una società di animali
            > >
            > > - Gente che si inventa teorie fantasiose di vario tipo, tra cui fantapolitica e minchiate varie, e crede che immaginare delle cose sia sufficiente e renderle vere
            > >
            > >
            > > Tra tutta queste masse di capre ignoranti chi è che si salva? Gente come Assange.
            > > Assange è un libertario con le palle, ma la maggior parte degli antisistema hanno un cervello di gallina, preferisco mantenere il sistema attuale che dare le chiavi del paese in mano a sti ignoranti del web. Cylon
            > >
            > > Tra gli antisistema quelli che non sono banfoni sono pochi. Sti banfoni si ritengono intelligenti e svegli naturalmente, ma il loro autogiudizio quanto può essere credibile? Cylon
            > > Dunning-Kruger.
            >
            > Questi per esempio sono intelligenti: http://www.italianiliberi.it/
            >

            Ho dato una lettura a qualche articolo e un po' di scrolling a colpo d'occhio

            Tu questi li chiami antisistema? A me sembrano i soliti piagnistei conservatori, "si stava meglio quando si stava peggio", "abbiamo perso i valori", ecc ecc... tutte idee che non hanno nulla di rivoluzionario, tutt'altro. La solita roba già sentita mille volte da vecchi ubriaconi al bar, "voi giovani non capite niente, noi vecchi sappiamo tutto meglio di voi su come si deve vivere"... solo che gli autori del sito sono più prolissi e sono bravi a scrivere, la forma è elevata, ma i contenuti mi sembrano su per giù questi.

            Questi qui per me fanno solo politica. Quello che scrivono è del tutto soggettivo.

            Un antisistema è uno che mette a nudo i crimini e gli intrighi del potere, come fa Assange. Assange è uno serio, perché è innanzittutto una persona con elevate capacità tecniche e proprio avere queste capacità gli consente di sputtanare il potere in maniera scientifica, con le prove.
            Non è uno che si occupa di fantapolitica o complotti. Lui quello che fa, lo fa seriamente.

            Il sito che mi hai linkato tu invece fa solo politica, attaccando questo o quell'altro con pistolotti pseudofilosofici.

            Mi sono poi segnato "governo non eletto"... ma va? In Italia i governi non vengono mai eletti dal popolo, ma chissà perché questa osservazione viene sempre tirata in ballo solo per delegittimare governi di sinistra, come se il fatto che quei governi non siano stati eletti dal popolo fosse un'anomalia. Cylon

            Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!

            **Modificato dall'autore il 12.09.2019 03:32**
            • Avatar
              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2019-09-12 14:54:20.0 alle 2019-09-12 14:54:20.0
              Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
              > Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!

              Ida Magli era un'antropologa di fama internazionale. Era anche di sinistra prima che la sinistra abbracciasse l'europeismo, in cui lei vedeva la distruzione delle identità nazionali. È stata una delle prime voci in Italia a prendere posizione sul problema.

              Più antisistema di chi sia contro la camorra dell'europeismo, dell'immigrazionismo, del mescolazionismo non saprei dire.

              Gli altri che scrivevano sul sito esprimevano le loro opinioni.
              • Avatar
                ☺
                Scritto da
                il 2019-09-12 20:46:22.0 alle 2019-09-12 20:46:22.0
                Trollate totali: 9886
                Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
                Scritto da:
                > > Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!
                >
                > Ida Magli era un'antropologa di fama internazionale. Era anche di sinistra prima che la sinistra abbracciasse l'europeismo, in cui lei vedeva la distruzione delle identità nazionali. È stata una delle prime voci in Italia a prendere posizione sul problema.

                Quindi invece che abbracciare la sinistra euroscettica, si è buttata a destra? Improvvisamente ha cambiato idea su ogni cosa?

                > Più antisistema di chi sia contro la camorra dell'europeismo, dell'immigrazionismo, del mescolazionismo non saprei dire.
                >
                > Gli altri che scrivevano sul sito esprimevano le loro opinioni.

                Quali sono gli argomenti della Magli contro l'Unione Europea?

                **Modificato dall'autore il 12.09.2019 20:47**
                • Avatar
                  Scritto da
                  Non Autenticato
                  il 2019-09-13 00:04:18.0 alle 2019-09-13 00:04:18.0
                  Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
                  Scritto da: Mattia
                  > Scritto da:
                  > > > Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!
                  > >
                  > > Ida Magli era un'antropologa di fama internazionale. Era anche di sinistra prima che la sinistra abbracciasse l'europeismo, in cui lei vedeva la distruzione delle identità nazionali. È stata una delle prime voci in Italia a prendere posizione sul problema.
                  >
                  > Quindi invece che abbracciare la sinistra euroscettica, si è buttata a destra? Improvvisamente ha cambiato idea su ogni cosa?

                  Non credo si sia buttata a destra, però s'è messa a scrivere anche su giornali di destra. Molti intellettuali scrivono dove gli pare, ovunque ci sia qualcuno disposto a pubblicare, ma per fare un esempio del livello di Ida Magli, era una che se scrive qualcosa a un giornale gliela pubblicano anche se completamente in disaccordo. Non pubblicare un intervento di Ida Magli era come rifiutare la pubblicazione a Rubbia.

                  > > Più antisistema di chi sia contro la camorra dell'europeismo, dell'immigrazionismo, del mescolazionismo non saprei dire.
                  > >
                  > > Gli altri che scrivevano sul sito esprimevano le loro opinioni.
                  >
                  > Quali sono gli argomenti della Magli contro l'Unione Europea?

                  Essenzialmente che l'unione europea avrebbe significato la fine dei popoli europei. Inizialmente non vedevo come ciò potesse accadere e la consideravo un'esagerazione, nonostante l'esempio dal passato costituito dall'unificazione d'Italia, in seguito mi sono accorto che aveva ragione perché aveveo un'idea di cosa fosse l'unione europea diversa dalla realtà.
                  • Avatar
                    ☺
                    Scritto da
                    il 2019-09-13 03:26:11.0 alle 2019-09-13 03:26:11.0
                    Trollate totali: 9886
                    Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
                    Scritto da:
                    > Scritto da: Mattia
                    > > Scritto da:
                    > > > > Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!
                    > > >
                    > > > Ida Magli era un'antropologa di fama internazionale. Era anche di sinistra prima che la sinistra abbracciasse l'europeismo, in cui lei vedeva la distruzione delle identità nazionali. È stata una delle prime voci in Italia a prendere posizione sul problema.
                    > >
                    > > Quindi invece che abbracciare la sinistra euroscettica, si è buttata a destra? Improvvisamente ha cambiato idea su ogni cosa?
                    >
                    > Non credo si sia buttata a destra, però s'è messa a scrivere anche su giornali di destra.

                    Te lo chiedevo perché di questa Ida Magli hai già parlato più volte e hai scritto che lei potrebbe essere un'esponente della "nuova destra".

                    Solo che ancora non si è capito cosa sia la "nuova destra". Gli euroscettici e i sovranisti ci sono anche nella sinistra, ma si differenziano dalla destra per il fatto che loro non giustappongono l'euroscetticismo né al (neo)liberismo, né al conservatorismo/bigottismo, né al neofascismo.

                    In Italia per esempio ci sono due o tre rappresentanti della sinistra euroscettica. Rappresentanti di partiti irrilevanti, perché la gran parte di coloro che sono euroscettici sono anche conservatori o neofascisti.


                    >
                    > > > Più antisistema di chi sia contro la camorra dell'europeismo, dell'immigrazionismo, del mescolazionismo non saprei dire.
                    > > >
                    > > > Gli altri che scrivevano sul sito esprimevano le loro opinioni.
                    > >
                    > > Quali sono gli argomenti della Magli contro l'Unione Europea?
                    >
                    > Essenzialmente che l'unione europea avrebbe significato la fine dei popoli europei. Inizialmente non vedevo come ciò potesse accadere e la consideravo un'esagerazione, nonostante l'esempio dal passato costituito dall'unificazione d'Italia, in seguito mi sono accorto che aveva ragione perché aveveo un'idea di cosa fosse l'unione europea diversa dalla realtà.

                    È qui che volevo arrivare.

                    Hai scritto che gli antisistema sono più intelligenti dei prosistema e poi mi hai linkato quel sito come esempio, ma io non ci ho visto delle promesse di qualche premio nobel.

                    In base alla mia definizione, essere intelligenti significa saper ragionare in maniera logica, in un senso che si avvicina alla logica matematica.

                    Quando mi hai linkato il sito mi aspettavo di trovare del materiale talmente di alta qualità, prodotta da menti super logiche e super matematiche, che se Einstein resuscitasse non potrebbe che dar ragione a loro.
                    Forse questa Ida Magli è davvero un'illuminata, eppure da come riassumi il suo pensiero non viene proprio fuori un genio.

                    Quello che viene fuori è semplicemente una persona normale che, come me, come te e come Caio, ha dei gusti e riesce ad esprimerli con un linguaggio grammaticalmente corretto e con una forma elevata.

                    Per quato io possa avere un linguaggio linguisticamante elevato, se scrivessi un libro sul perché il gelato alla vaniglia è meglio di quello al cioccolato (vuoi dire che non sia così?) quello che verrebbe sarebbe un libro scritto con un linguaggio elevato ma che nulla c'entra con la logica, essendo il pensiero esposto un pensiero banale e legato unicamente ai gusti.


                    Veniamo alla questione dell'Unione Europea.

                    In questo forum l'opinione in merito è praticamente monocolore, a tal punto che chiunque sia un europeista è praticamente un mostro o un traditore della patria. L'unica opinione a non essere monocolore è la mia.
                    Io sono un po' come una moneta che gira su stessa, in uno stato quantistico, a dipendenza dalla zampa che la tocca collassa in uno stato definito: o testa o croce.

                    Quando discuto con degli hooligans europeisti, vengo fatto collassare all'antieuropeismo.
                    Quando discuto con degli hooligans antieuropeisti, vengono fatto collassare all'europeismo.

                    Entrambi pensano di essere super intelligenti e di avere la verità in tasca, come se un mondo parallelo non potesse esistere o come se tornare al modo parallelo farebbere scendere gli angeli, la madonna e Gesù dal paradiso.

                    Poniamo che tu sia un europeista.

                    Ti direi innanzitutto che io, da svizzero, non entrerei nell'UE se domani si votasse per entrare.
                    Perché? Perché la Svizzera ha un suo apparato economico-sociale funzionante (e questo smentisce l'idea che uno stato fuori dall'UE è tipo una merda) e quando una cosa funziona toccarla è rischiosa.
                    È un po' come se possiedi una motocicletta che funziona e solo perché non hai niente da fare ti metti a toccare il motore senza capire cosa stai facendo, con il rischio di romperlo.
                    Io non so perché le cose in Svizzera funzionano, così come non so perché funzionano tante altre cose, quindi non ci voglio mettere le mani con il rischio di rompere un motore funzionante.
                    Entrare nell'UE significa apportare un cambiamento sostanziale a una nazione che prima era fuori e capire cosa possa succedere o non succedere agli ingranaggi del motore è difficile anche per un economista.

                    Proseguirei dicendoti che l'Unione Europea in teoria dovrebbe essere un unione tra stati, mentre in pratica si comporta come se fosse uno stato. A tal proposito, perché dover creare gli Stati Uniti d'Europa, se in pratica l'attuale UE in sostanza lo è già?
                    Sì, perché un'unione tra stati si occuperebbe semplicemente di questioni internazionali, mentre l'UE si occupa anche di questioni di politica interna, a tal punto che anche noi svizzeri, pur non essendo nell'UE, dobbiamo modificare le nostre leggi interne.
                    Voglio dire, cosa gliene frega a un'unione INTERnazionale delle nostre leggi sulle armi? Siamo noi che dobbiamo decidere cosa fare o non fare con le armi. Potremmo anche decidere di spararci a vicenda un giorno sì e l'altro pure e questo non toccherebbe in nessun modo le persone a Bruxelles.

                    È evidente quindi che l'UE è diventata un qualcosa che assomiglia a uno stato e chi ne fa parte in un modo o nell'altro è solo una regione.
                    Quindi se siamo negli Stati Uniti d'Europa, perché allora non facciamo le cose come si devono e non portiamo a termine il progetto come si di deve?

                    Gli attuali Stati Uniti d'Europa non hanno la struttura di una democrazia liberale.
                    Le democrazia liberali hanno due camere, oppure ne hanno soltanto una, ma in ogni caso hanno la camera bassa.
                    L'UE ha soltanto una camera, ed è la camera alta.
                    Se l'UE fosse davvero soltanto un'unione, la camera alta da sola basterebbe, ma visto che si occupa di politica interna, allora o si aggiunge la camera bassa o quella alta si trasforma in camera bassa.

                    Questo perché con la struttura attuale l'UE è una guerra tra stati, ognuno dei quali cerca di fare il proprio interesse a danno degli altri.

                    Invece se ci fosse la camera bassa, i politici lì eletti verrebbero votati dal popolo europeo nel suo insieme e dovrebbero fare l'interesse dell'Europa nel suo insieme.

                    Inoltre il governo europeo (commissione europea) dovrebbe essere anch'esso votata dal popolo.

                    All'europeista italiano spiegherei che voi italiani siete abituati ai governi non eletti dal popolo, mentre noi svizzeri eleggiamo i governi e abbiamo un sistema basato sulla democrazia diretta e che quindi, se l'UE non cambia, a noi svizzeri matematicamente non conviene entrare.

                    Per concludere questo capitolo, ritengo dunque che gli europeisti intelligenti siano quelli che vogliono trasformare l'UE in veri e propri Stati Uniti d'Europa, apportando le modifiche da me suggerite.




                    Veniamo invece a te... anzi a voi.
                    Mettendo la tua zampa, mi fai collassare allo stato di europeista.
                    A te devo dire che ci sono questioni che sono per loro natura internazionali, come l'ambiente, e che non è assolutamente vero che quello che fa lo stato accanto non ti riguarda.
                    Se uno stato versa barili di petrolio nel mare, riguarda tutti. Tutta l'Europa... anzi, tutto il mondo.

                    Se poi parliamo di inquinamento atmosferico parliamo di un problema globale.

                    Quindi il problema ambientale (insieme ad altri problemi) va affrontato a livello mondiale e in maniera risoluta.
                    Per portare a questo risultato in maniera rapida, risoluta e compatta serve l'Unione Europa... anzi, gli Stati Uniti d'Europa.

                    Si può sacrificare la sovranità nazionale per affrontare determinati problemi? Sì. È logico farlo. Anche al costo di essere chiamati "fascisti".

                    C'è poi anche la questione (che a me non interessa molto) che l'Europa può diventare una potenza mondiale alla pari degli USA se tutti si uniscono insieme, creando un grosso stato.
                    In questo modo gli USA e la Russia perderebbero il loro predominio sull'Europa.

                    Quindi, concludo: mettendo insieme le due visioni in maniera logica, quello che potebbe venire fuori è questo: Federazione Europea.

                    Federazione significa che è uno stato a tutto gli effetti, ma basato su un modello federalista.
                    Il che significa in sostanza che l'Europa avrebbe un governo centrale che si occupa di questioni internazionali come l'ambiente e altre cose, mentre le nazioni continuerebbero a esistere e avrebbero autonomia sulla questioni locali come le leggi sulle armi e altre cose.
                    Il fatto che sia uno stato e non più un'unione darebbe il vantaggio che i politici rappresenterebbero il popolo europeo, così come lo farebbe il governo.

                    E qui si arriva a un altro punto: i politici.
                    Spesso voi antieuropeisti criticate l'UE come se fosse un'entità monolitica, dimenticandovi che le decisioni in realtà vengono prese dai politici.
                    Sono i politici votati dai vari popoli europei, non fatine scese dal cielo.

                    Dire che bisogna abolire l'UE perché le decisioni politiche fanno schifo equivale a dire che bisogna abolire l'Italia perché le decisioni politiche fanno schifo.
                    In realtà se le decisioni politiche fanno schifo, a dover essere cambiati sono i politici.

                    La propaganda degli antieuropeisti consiste in gran parte in questo: se qualcosa non va come si vuole a livello nazionale, ê colpa del PD, oppure della lega, oppure di Tizio, oppure di Caio... se invece qualcosa va male a livello europeo, allora è colpa dell'UE, non dell'ALDE, non del PPE, non di S&D... non dai politici votati dagli europei nelle varie nazioni... no, la colpa è dell'UE in quanto tale, giusto?


                    Trasversalmente alle questioni logiche qui discusse, ci sono anche i gusti, che nella politica sono importanti.
                    Entrambi i gusti sono legittimi e ognuno deve ascoltare anche i propri questi quando vota, senza essere giudicato, ma la logica dà ragione un po' a entrambi i gusti.

                    Smettetela di azzuffarvi gli uni con gli altri.
                    Tra gli hooligans di due squadre diverse non ci sono quelli intelligenti e quelli scemi. Ci sono solo scemi contro altri scemi.

                    Salvo fatto per questioni tecniche e scientifiche esatte, dove la risposta o è 0 o è 1, nella politica ci sono risposte diverse e l'intelligenza sta nel valutare le varie strade mettendo giù i pro e i contro e trasversalmente i propri gusti personali.
                    Chi si mostra troppo schierato, troppo hooligans, a tal punto da considerare deficienti gli altri, di solito non è troppo intelligente.



                    **Modificato dall'autore il 13.09.2019 03:44**
                    • Avatar
                      Scritto da
                      Non Autenticato
                      il 2019-09-14 01:20:34.0 alle 2019-09-14 01:20:34.0
                      Re: Salvini e crisi di governo, un altro punto di vista
                      Scritto da: Mattia
                      > Scritto da:
                      > > Scritto da: Mattia
                      > > > Scritto da:
                      > > > > > Ho letto poi che questa Ida Magli (deceduta, RIP) lavorava per il giornale di Berlusconi, cioè ilgiornale.it. Quindi altro che antisistema. Idea!
                      > > > >
                      > > > > Ida Magli era un'antropologa di fama internazionale. Era anche di sinistra prima che la sinistra abbracciasse l'europeismo, in cui lei vedeva la distruzione delle identità nazionali. È stata una delle prime voci in Italia a prendere posizione sul problema.
                      > > >
                      > > > Quindi invece che abbracciare la sinistra euroscettica, si è buttata a destra? Improvvisamente ha cambiato idea su ogni cosa?
                      > >
                      > > Non credo si sia buttata a destra, però s'è messa a scrivere anche su giornali di destra.
                      >
                      > Te lo chiedevo perché di questa Ida Magli hai già parlato più volte e hai scritto che lei potrebbe essere un'esponente della "nuova destra".
                      >
                      > Solo che ancora non si è capito cosa sia la "nuova destra".

                      Un'etichetta per indicare posizioni tradizionalmente di destra, ad esempio la contrarietà all'immigrazione, da parte di gente che non si identifica nel nazifascismo. È un concetto che ha senso principalmente in Francia dove esiste già da un po'.

                      Probabilmente è più un'aspirazione che una realtà.

                      > Gli euroscettici e i sovranisti ci sono anche nella sinistra, ma si differenziano dalla destra per il fatto che loro non giustappongono l'euroscetticismo né al (neo)liberismo, né al conservatorismo/bigottismo, né al neofascismo.

                      A me la parola "sovranista" non piace, è stata coniata da dementi come termine dispregiativo verso chi intende mantenere la sovranità degli stati, quindi vuole una comunità di stati sovrani e non un superstato, un'unione politica. I grandi stati sono nemici della libertà e della democrazia, infatti quanti provvedimenti liberticidi vengono dalla UE, non vedo la necessità di un altro grosso stato.

                      > In Italia per esempio ci sono due o tre rappresentanti della sinistra euroscettica. Rappresentanti di partiti irrilevanti, perché la gran parte di coloro che sono euroscettici sono anche conservatori o neofascisti.
                      >
                      >
                      > >
                      > > > > Più antisistema di chi sia contro la camorra dell'europeismo, dell'immigrazionismo, del mescolazionismo non saprei dire.
                      > > > >
                      > > > > Gli altri che scrivevano sul sito esprimevano le loro opinioni.
                      > > >
                      > > > Quali sono gli argomenti della Magli contro l'Unione Europea?
                      > >
                      > > Essenzialmente che l'unione europea avrebbe significato la fine dei popoli europei. Inizialmente non vedevo come ciò potesse accadere e la consideravo un'esagerazione, nonostante l'esempio dal passato costituito dall'unificazione d'Italia, in seguito mi sono accorto che aveva ragione perché aveveo un'idea di cosa fosse l'unione europea diversa dalla realtà.
                      >
                      > È qui che volevo arrivare.
                      >
                      > Hai scritto che gli antisistema sono più intelligenti dei prosistema e poi mi hai linkato quel sito come esempio, ma io non ci ho visto delle promesse di qualche premio nobel.

                      Perché non sei un antropologo. Se lo fossi, una cosa come l'identità dei popoli sarebbe importante e preziosa.

                      > In base alla mia definizione, essere intelligenti significa saper ragionare in maniera logica, in un senso che si avvicina alla logica matematica.

                      Toh, esistono scienze nelle quali la logica e la matematica non sono essenziali. Non è che non vengano usate, ma l'oggetto di studi prescinde da esse. Non tutto è tecnica, matematica, logica.

                      > Quando mi hai linkato il sito mi aspettavo di trovare del materiale talmente di alta qualità, prodotta da menti super logiche e super matematiche, che se Einstein resuscitasse non potrebbe che dar ragione a loro.
                      > Forse questa Ida Magli è davvero un'illuminata, eppure da come riassumi il suo pensiero non viene proprio fuori un genio.
                      >
                      > Quello che viene fuori è semplicemente una persona normale che, come me, come te e come Caio, ha dei gusti e riesce ad esprimerli con un linguaggio grammaticalmente corretto e con una forma elevata.

                      E in più è un'antropologa, una che ha passato la vita a studiare cosa succede ai popoli quando viene meno la loro identità.

                      > Per quato io possa avere un linguaggio linguisticamante elevato, se scrivessi un libro sul perché il gelato alla vaniglia è meglio di quello al cioccolato (vuoi dire che non sia così?) quello che verrebbe sarebbe un libro scritto con un linguaggio elevato ma che nulla c'entra con la logica, essendo il pensiero esposto un pensiero banale e legato unicamente ai gusti.
                      >
                      >
                      > Veniamo alla questione dell'Unione Europea.
                      >
                      > In questo forum l'opinione in merito è praticamente monocolore,

                      Mica vero, ad esempio io non sono contro l'euro, anche se lascerei ai singoli stati e pure a entità private che soddsfino certi requisiti la possibilità di emettere moneta, per un potere monetario più democratico.

                      > a tal punto che chiunque sia un europeista è praticamente un mostro o un traditore della patria. L'unica opinione a non essere monocolore è la mia.
                      > Io sono un po' come una moneta che gira su stessa, in uno stato quantistico, a dipendenza dalla zampa che la tocca collassa in uno stato definito: o testa o croce.

                      Dipende da che intendi per europeista. Ad esempio io lo intendo come sostenitore estremista della UE così com'è e della direzione in cui l'attuale dirigenza intende portarla, un sistema sempre più pervasivo e totalitario.

                      > Quando discuto con degli hooligans europeisti, vengo fatto collassare all'antieuropeismo.
                      > Quando discuto con degli hooligans antieuropeisti, vengono fatto collassare all'europeismo.
                      >
                      > Entrambi pensano di essere super intelligenti e di avere la verità in tasca, come se un mondo parallelo non potesse esistere o come se tornare al modo parallelo farebbere scendere gli angeli, la madonna e Gesù dal paradiso.

                      Uno dei suadenti spot di qualche anno fa, peccato siano spariti dal tubo perché sarebbe roba da far vedere ai pronipoti tra cent'anni, diceva "un'oasi di pace e democrazia" ed è un conseguimento da non disprezzare. Ma ovviamente gli spot presentavano i soli lati positivi e non sono quelli in discussione. In discussione è il progetto totalitario che stringe la sua morsa al rallentatore sulla libertà degli europei, lo aveva anche riconosciuto Gorbaciov, se questa citazione è autentica:

                      Immagine postata dall'utente

                      "The most puzzling development in politics during the last decade is the apparent determination of Western European Leaders to re-create the Soviet Union in Western Europe." -Mikhail Gorbachev

                      e uno dei commenti:

                      unelected commissioner’s dictating to an emasculated disempowered voting chamber supported by an opaque labyrinthine bureaucracy.

                      > Poniamo che tu sia un europeista.
                      >
                      > Ti direi innanzitutto che io, da svizzero, non entrerei nell'UE se domani si votasse per entrare.
                      > Perché? Perché la Svizzera ha un suo apparato economico-sociale funzionante (e questo smentisce l'idea che uno stato fuori dall'UE è tipo una merda) e quando una cosa funziona toccarla è rischiosa.
                      > È un po' come se possiedi una motocicletta che funziona e solo perché non hai niente da fare ti metti a toccare il motore senza capire cosa stai facendo, con il rischio di romperlo.
                      > Io non so perché le cose in Svizzera funzionano, così come non so perché funzionano tante altre cose, quindi non ci voglio mettere le mani con il rischio di rompere un motore funzionante.
                      > Entrare nell'UE significa apportare un cambiamento sostanziale a una nazione che prima era fuori e capire cosa possa succedere o non succedere agli ingranaggi del motore è difficile anche per un economista.
                      >
                      > Proseguirei dicendoti che l'Unione Europea in teoria dovrebbe essere un unione tra stati, mentre in pratica si comporta come se fosse uno stato. A tal proposito, perché dover creare gli Stati Uniti d'Europa, se in pratica l'attuale UE in sostanza lo è già?
                      > Sì, perché un'unione tra stati si occuperebbe semplicemente di questioni internazionali, mentre l'UE si occupa anche di questioni di politica interna, a tal punto che anche noi svizzeri, pur non essendo nell'UE, dobbiamo modificare le nostre leggi interne.
                      > Voglio dire, cosa gliene frega a un'unione INTERnazionale delle nostre leggi sulle armi? Siamo noi che dobbiamo decidere cosa fare o non fare con le armi. Potremmo anche decidere di spararci a vicenda un giorno sì e l'altro pure e questo non toccherebbe in nessun modo le persone a Bruxelles.
                      >
                      > È evidente quindi che l'UE è diventata un qualcosa che assomiglia a uno stato e chi ne fa parte in un modo o nell'altro è solo una regione.

                      E quelli a cui non piace sono "sovranisti".

                      > Quindi se siamo negli Stati Uniti d'Europa, perché allora non facciamo le cose come si devono e non portiamo a termine il progetto come si di deve?
                      >
                      > Gli attuali Stati Uniti d'Europa non hanno la struttura di una democrazia liberale.
                      > Le democrazia liberali hanno due camere, oppure ne hanno soltanto una, ma in ogni caso hanno la camera bassa.
                      > L'UE ha soltanto una camera, ed è la camera alta.
                      > Se l'UE fosse davvero soltanto un'unione, la camera alta da sola basterebbe, ma visto che si occupa di politica interna, allora o si aggiunge la camera bassa o quella alta si trasforma in camera bassa.
                      >
                      > Questo perché con la struttura attuale l'UE è una guerra tra stati, ognuno dei quali cerca di fare il proprio interesse a danno degli altri.
                      >
                      > Invece se ci fosse la camera bassa, i politici lì eletti verrebbero votati dal popolo europeo nel suo insieme e dovrebbero fare l'interesse dell'Europa nel suo insieme.
                      >
                      > Inoltre il governo europeo (commissione europea) dovrebbe essere anch'esso votata dal popolo.
                      >
                      > All'europeista italiano spiegherei che voi italiani siete abituati ai governi non eletti dal popolo, mentre noi svizzeri eleggiamo i governi e abbiamo un sistema basato sulla democrazia diretta e che quindi, se l'UE non cambia, a noi svizzeri matematicamente non conviene entrare.
                      >
                      > Per concludere questo capitolo, ritengo dunque che gli europeisti intelligenti siano quelli che vogliono trasformare l'UE in veri e propri Stati Uniti d'Europa, apportando le modifiche da me suggerite.

                      Secondo me invece sono quelli che vogliono le modifiche da te elencate, per non fare della UE gli stati uniti d'Europa, ma solo sempre una comunità di stati con norme comuni sugli scambi e sui commerci.

                      Per intenderci: se la UE decreta che i formaggi si devono preparare in recipienti d'acciaio in un locale piatrellato, e questo mette fuori gioco migliaia di alpeggi, i formaggi destinati all'esportazione dovrebbero seguire la norma ma dovrebbero comunque poter esistere formaggi che non seguono la norma a circolazione limitata allo stato di produzione.
                      La norma europea s'è tradotta in formaggi preparati con metodi meno tradizionali e più industriali, talvolta persino meno gustosi.

                      L'Italia ha una legge che prevedeva che nel cioccolato devi mettere solo burro di cacao: la UE, decretando che puoi mettere anche altri grassi, ha prodotto una lege peggiore.

                      > Veniamo invece a te... anzi a voi.
                      > Mettendo la tua zampa, mi fai collassare allo stato di europeista.
                      > A te devo dire che ci sono questioni che sono per loro natura internazionali, come l'ambiente, e che non è assolutamente vero che quello che fa lo stato accanto non ti riguarda.
                      > Se uno stato versa barili di petrolio nel mare, riguarda tutti. Tutta l'Europa... anzi, tutto il mondo.
                      >
                      > Se poi parliamo di inquinamento atmosferico parliamo di un problema globale.
                      >
                      > Quindi il problema ambientale (insieme ad altri problemi) va affrontato a livello mondiale e in maniera risoluta.
                      > Per portare a questo risultato in maniera rapida, risoluta e compatta serve l'Unione Europa... anzi, gli Stati Uniti d'Europa.
                      >
                      > Si può sacrificare la sovranità nazionale per affrontare determinati problemi? Sì. È logico farlo. Anche al costo di essere chiamati "fascisti".

                      Però non ne vedo la necessità.

                      > C'è poi anche la questione (che a me non interessa molto) che l'Europa può diventare una potenza mondiale alla pari degli USA se tutti si uniscono insieme, creando un grosso stato.
                      > In questo modo gli USA e la Russia perderebbero il loro predominio sull'Europa.

                      Questa era un'idea di cui si parlava molto, ma con il progredire dell'unione europea e dell'euro si è ottenuto un vassallo degli USA, e anche piuttosto servile, vedi tutte le "missioni di pace". Perché l'oligarchia che controlla la UE è la stessa che controlla gli USA, e quello che vogliono non è potenze separate, ma un governo mondiale. Si dava già per scontato di prendere anche la Russia (Prodi e la sua "Europa fino agli Urali") ma Putin s'è messo di mezzo. Per questo i media parlano sempre male di Putin tranne Lambrenedetto perché in Russia i tombini sono a livello.

                      > Quindi, concludo: mettendo insieme le due visioni in maniera logica, quello che potebbe venire fuori è questo: Federazione Europea.
                      >
                      > Federazione significa che è uno stato a tutto gli effetti, ma basato su un modello federalista.
                      > Il che significa in sostanza che l'Europa avrebbe un governo centrale che si occupa di questioni internazionali come l'ambiente e altre cose, mentre le nazioni continuerebbero a esistere e avrebbero autonomia sulla questioni locali come le leggi sulle armi e altre cose.
                      > Il fatto che sia uno stato e non più un'unione darebbe il vantaggio che i politici rappresenterebbero il popolo europeo, così come lo farebbe il governo.

                      Preferisco una semplice comunità, neppure una confederazione.
                      Cioè poteri centrali sì, ma limitati ad alcune questioni.

                      Questo comunque non scioglie il nodo di decisioni imposte a comunità locali contrarie. Fondamentalmente sono per l'autarchia (nel significato etimologico) anche se non vi ved un toccasana. In realtà di soluzioni efficaci ai problemi della democrazia non ne vedo.

                      A me piacerebbe uno stato formato da Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta (che sarebbe un pezzo di Piemonte prima che la staccassero, e magari mettiamo anche la Savoia) per via di certe caratteristiche comuni nella cultura e mentalità. Già in Lombardia la mentalità predominante è diversa. Una volta credevo che un simile stato indipendente sarebbe stato un'altra Svizzera e anche meglio, ma dopo aver constatato che genere di politici esprimono le regioni citate non ne sono più convinto.

                      La sola soluzione ai problemi della democrazia è una buona costituzione. Ma una costituzione è creata come atto d'inizio dai fondatori di uno stato e dipende da quanto buone siano le loro intenzioni, e una volta che c'è non la riesci a cambiare se non creando di nuovo lo stato da capo, cioè con una rivoluzione. Le direzioni politiche della UE sono tese a impedire queste rivoluzioni, pacifiche o meno, a renderle semplicemente impossibili. Una volta che tutti sono seguiti da telecamere e per fare qualsiasi cosa occorre un cellulare che registra la tua posizione, non solo è impossibile la rivoluzione, ma una cosa come la resistenza al nazifascismo sarebbe impossibile. Nel mondo tecnologico la resistenza a una dittatura è impossibile.

                      Tuttavia in questa confusione mi pare di vedere che comunque gli stato di dimensioni medio piccole siano meglio di quelli grandi, lo aveva già notato Tocqueville. Nei grandi stati di sviluppa una casta di governanti troppo astratta e distante dal territorio per pensare al bene dei territori governati e dei popoli che li abitano.

                      Quindi sì, Piemonte Liguria Valle d'Aosta e Savoia, governate dai politici uguali agli altri che finora hanno espresso, eletti da popoli coglioni come tutti gli altri, sarebbe comunque un pochino meglio che l'Italia governata da politici di merda eletti da un popolo coglione, di un'Europa governata da rapaci messi lì da governi creati da politici di merda eletti da popoli coglioni.

                      Per le questioni fondamentalmente internazionali i piccoli stati dovrebbero far parte di organizzazioni più grandi, senza che però queste li privino dell'autodeterminazione. La UE invece priva dell'autodeterminazione.

                      > E qui si arriva a un altro punto: i politici.
                      > Spesso voi antieuropeisti criticate l'UE come se fosse un'entità monolitica, dimenticandovi che le decisioni in realtà vengono prese dai politici.
                      > Sono i politici votati dai vari popoli europei, non fatine scese dal cielo.
                      >
                      > Dire che bisogna abolire l'UE perché le decisioni politiche fanno schifo equivale a dire che bisogna abolire l'Italia perché le decisioni politiche fanno schifo.
                      > In realtà se le decisioni politiche fanno schifo, a dover essere cambiati sono i politici.

                      Ormai la politica è un merdaio tale che anche se una persona intelligente volesse parteciparvi, non avrebbe alcuna possibilità di emergere.

                      Politici che ho apprezzato? Pagliarini, uno della Lega che diceva cose intelligenti e non è mai andato oltre una posizione marginale. Bertola, uno dgi artefici dei 5 stelle piemontesi, estromesso dalla sera al mattino senza nemmeno una spiegazione allorché hanno formato il consiglio comunale di Torino.

                      > La propaganda degli antieuropeisti consiste in gran parte in questo: se qualcosa non va come si vuole a livello nazionale, ê colpa del PD, oppure della lega, oppure di Tizio, oppure di Caio... se invece qualcosa va male a livello europeo, allora è colpa dell'UE, non dell'ALDE, non del PPE, non di S&D... non dai politici votati dagli europei nelle varie nazioni... no, la colpa è dell'UE in quanto tale, giusto?

                      I politici europei, tranne il parlamento castrato a ruoli pressoché consultivi, sono nominati dai governi dei vari stati.

                      > Trasversalmente alle questioni logiche qui discusse, ci sono anche i gusti, che nella politica sono importanti.
                      > Entrambi i gusti sono legittimi e ognuno deve ascoltare anche i propri questi quando vota, senza essere giudicato, ma la logica dà ragione un po' a entrambi i gusti.
                      >
                      > Smettetela di azzuffarvi gli uni con gli altri.
                      > Tra gli hooligans di due squadre diverse non ci sono quelli intelligenti e quelli scemi. Ci sono solo scemi contro altri scemi.
                      >
                      > Salvo fatto per questioni tecniche e scientifiche esatte, dove la risposta o è 0 o è 1, nella politica ci sono risposte diverse e l'intelligenza sta nel valutare le varie strade mettendo giù i pro e i contro e trasversalmente i propri gusti personali.
                      > Chi si mostra troppo schierato, troppo hooligans, a tal punto da considerare deficienti gli altri, di solito non è troppo intelligente.

                      La risposta è permettere di fare cose diverse in luoghi diversi, perché non esiste un unico modo di vivere valido per tutti. Mi accontenterei che esistesse un angolo di mondo in cui si vive come voglio io, ma non esiste e perciò per me il mondo è tutto lo stesso cesso, i politici tutti le stesse merde e i popoli gli stessi coglioni.
<softv>

Pagina generata in 106 millisecondi

Utenti attivi: 12 nell'ultimo minuto, 22 negli ultimi cinque minuti, 65 negli ultimi 15 minuti