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    il 2019-11-30 18:16:08.0 alle 2019-11-30 18:16:08.0
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    I problemi della libertà individuale
    da un commento di un anonimo Mattia

    > Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
    >
    > Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.

    1) E se invece venisse accertato che i diversamente bianchi sono effettivamente più stupidi dei bianchi e che una società composta principalmente da diversi bianchi è correlata ad inciviltà e povertà come la mettiamo? Non sto dicendo che sia stato già accertato, ma che un giorno potrebbe esserlo (qui ci sarebbe da aprire un capitolo su quanto la scienza sia effettivamente libera ma vabbè non divaghiamo troppo)
    A quel punto ha ancora senso parlare di libertà individuale? A me non pare. Certo, se le motivazioni sono irrazionali tipo "sono contrario al meticciato perchè i negri puzzano e mi fanno schifo" è un conto, ma se ci sono dietro una serie motivazioni logiche con studi scientifici alla mano non ha più senso anteporre il benessere del singolo a quello collettivo? Che poi è la stessa logica di chi vorrebbe i vaccini obbligatori.
    Il problema è che i liberali vedono il "danno oggettivo" solo quando è riscontrabile nell'immediato, non sono capaci a fare ragionamenti di larghe previsioni se non per pochi casi dove ci sono però interessi sotto (i vaccini appunto). Esempio:
    - do un pugno ad un negro: "danno oggettivo".
    - previsione di cosa potrebbe accadere se tra 50 anni l'Europa si negrizzasse portandoti esempi extraeuropei: "nessun danno".


    Comunque io sarei anche contrario a questa legge perchè ritengo che per arrivare allo stesso risultato basterebbe semplicemente restringere al minimo i flussi migratori. In Giappone hanno un alta coscienza razziale eppure non hanno in vigore alcuna legge razziale. Qualche giapponegro ci sarà, ma non rappresenta un problema per la collettività, anzi probabilmente sarà pur ben accetto.

    2) Altro problema della libertà individuale molto importante forse anche più del punto primo è che le basi che portano un individuo ad essere libero non sono affatto spontanee quindi non sono libere.
    Manteniamoci sullo stesso esempio del meticciato. Carla donna bianca italiana vuole sposare Abdul, uomo di etnia negroide. Abdul però si trova in Italia per forza maggiore, in altre parole, è stato costretto a venire in Italia perchè povertà, dittatura, guerra, cazzi e mazzi blablabla. Carla invece vuole sposare Abdul perchè ha il feticcio per il cazzo africano lungo 20 cm, questo feticcio è un gusto personale che è stato inculcato dal fatto che gli uomini col cazzo piccolo sono degli sfigati quindi Carla non riesce a provare attrazione questi.
    Ha senso parlare di libertà individuale? E' un po' come se io venissi spinto dentro una piscina e poi mi lasciassero la liberà di nuotare a rana o a stile libero.

    Di solito in questi casi si usa il buonsenso, ovvero si da la libertà ad Abdul di sposare Carla, ma nel contempo si cerca di fare in modo che Abdul possa restare nel suo Paese senza costrizioni esterne e che Carla riceva un educazione sana. Il problema è che al mondo non ci sono sono loro due e inevitabilmente questa cosa non funzionerà per milioni di persone.
    Anche io sono per il buonsenso, ma non sempre questo riesce soprattutto se si ramificano altre decine di questioni al punto iniziale. Di per sè che i due si sposano non reca danno a nessuno, se però si iniziano a sposare decine di migliaia di coppie miste torniamo al punto 1.

    Sono argomenti complessi, potrei scrivere per ore, quello che mi premeva dire però è che la libertà individuale non deve diventare un feticcio, anzi oserei dire che la libertà individuale pura al 100% non esiste, ha più senso parlare di "libertà meno condizionata"

    "Se tutti facessero così..."

    "La Romania è ricchissima" cit. Dada
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      Non Autenticato
      il 2019-11-30 21:46:58.0 alle 2019-11-30 21:46:58.0
      Re: I problemi della libertà individuale
      Scritto da: Ordine
      > da un commento di un anonimo Mattia
      >
      > > Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
      > >
      > > Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.
      >
      > 1) E se invece venisse accertato che i diversamente bianchi sono effettivamente più stupidi dei bianchi e che una società composta principalmente da diversi bianchi è correlata ad inciviltà e povertà come la mettiamo? Non sto dicendo che sia stato già accertato, ma che un giorno potrebbe esserlo (qui ci sarebbe da aprire un capitolo su quanto la scienza sia effettivamente libera ma vabbè non divaghiamo troppo)
      > A quel punto ha ancora senso parlare di libertà individuale? A me non pare. Certo, se le motivazioni sono irrazionali tipo "sono contrario al meticciato perchè i negri puzzano e mi fanno schifo" è un conto, ma se ci sono dietro una serie motivazioni logiche con studi scientifici alla mano non ha più senso anteporre il benessere del singolo a quello collettivo? Che poi è la stessa logica di chi vorrebbe i vaccini obbligatori.
      > Il problema è che i liberali vedono il "danno oggettivo" solo quando è riscontrabile nell'immediato, non sono capaci a fare ragionamenti di larghe previsioni se non per pochi casi dove ci sono però interessi sotto (i vaccini appunto). Esempio:
      > - do un pugno ad un negro: "danno oggettivo".
      > - previsione di cosa potrebbe accadere se tra 50 anni l'Europa si negrizzasse portandoti esempi extraeuropei: "nessun danno".
      >
      >
      > Comunque io sarei anche contrario a questa legge perchè ritengo che per arrivare allo stesso risultato basterebbe semplicemente restringere al minimo i flussi migratori. In Giappone hanno un alta coscienza razziale eppure non hanno in vigore alcuna legge razziale. Qualche giapponegro ci sarà, ma non rappresenta un problema per la collettività, anzi probabilmente sarà pur ben accetto.


      Se anche tu sei contro le proposta di legge di gatto allora bene, non serve aggiungere molto altro.

      Per me lo stato deve essere prima di tutto costruito sulla base di alcune libertà e diritti individuali fondamentali (che lo stato deve proteggere sia in maniera negativa che in maniera positiva *) e poi, una volta che c'è questo nocciolo, si costruisce sopra tutto il resto.

      *Negativa = non fare nulla per violare la libertà di un individuo

      *Positiva = avere delle leggi che puniscono i cittadini che violano la libertà degli altri cittadini

      Le politiche collettiviste pertanto dovrebbero essere fatte solo entro i limiti in cui queste non entrino in conflitto con della libertà individuali fondamentale, ma soprattutto al fine di preservare e promuovere la libertà degli individui.

      La seconda parte è una cosa che il liberali classici rigettano: loro non vogliono politiche collettiviste di nessun tipo, nemmeno quelle di sinistra, che prevedono i cosiddetti "diritti positivi", come garantire la sanità, l'istruzione e un tetto sopra la testa a tutti i cittadini.

      Io invece sono molto favorevole allo "stato mamma" e assolutamente contrario allo "stato papà".
      Ovvero, io sono favorevole alle collettivismo di sinistra, ovvero all'idea che "l'individuo sta bene se tutti stanno bene", perché ogni individuo fa parte dei "tutti" e nessuno vuole essere escluso dall'insieme di quelli che stanno bene.

      Riguardo ai vaccini, non tutti i liberali sono favorevoli al decreto Lorenzin (Rick Du Fer per esempio è contrario proprio in nome della libertà individuale) e pure io avrei tentato prima un'altra strada (obbligare i genitori dei bambini non vaccinati a fare un colloquio con un medico esperto che spiega loro l'importanza dei vaccini e che spiega loro che quelle che hanno letto in internet sono cazzate), ma dopo aver provato le strade più liberali il decreto Lorenzin non doveva comunque essere escluso.

      Infatti ritengo che il paragone tra il decreto Lorenzin e l'idea di gatto non regga assolutamente, in quanto:
      - Il decreto Lorenzin è da stato mamma (quindi bene!): ha lo scopo di difendere la salute di tutti e gli individui fanno parte dei "tutti". Il vaccino difende sia la collettività che l'individuo vaccinato.

      - Il decreto Lorenzin serve a difendere i bambini dai genitori scemi. Poiché i bambini non sono liberi, essi subiscono le scelte dei genitori. Quando i genitori fanno scelte irreponsabili a danno dei figli, è opportuno che lo stato si intrometta per fare la scelta giusta. Non è illiberale, perché la libertà è dei bambini, non dei genitori.

      - Uno dei principi liberali fondamentali è che le cose buone o cattive si facciano per tutta la popolazione, non solo per una parte, in quanto i liberali rifiutano il classismo (ed è per questo che rifiutano anche Karl Marx). Qualora si voglia vedere il decreto Lorenzin come "una violazione della libertà" si tratterebbe comunque di un obbligo che ricade su tutti, al fine di preservare la salute di tutti.


      L'idea di gatto invece non ha queste caratteristica, ma bensì:
      - Non è da stato mamma, ma da stato papà, autoritario e vessatorio

      - Non difende i bambini dai genitori scemi, ma anzi fa pagare ai bambini le scelte dei genitori (anche ammettendo che i genitori o i nonni abbiano sbagliato a immigrare, la colpa non può ricadere sui discendenti, che sono soggetti passivi)

      - È discriminatoria: il suo scopo è quello di fare il male di una porta della popolazione per assecondare i desideri malsani di un'altra parte della popolazione. Questa è una violazione di uno dei più fondamentali principi del liberalismo.

      Questi punti sono importantissimi, ma l'ultimo punto va messo in grassetto:

      - Dare allo stato di discriminare su base genetica e fenotipica è pericolosissimo. Una simile follia apre le porte alle peggiori dittature. Infatti se si accetta l'idea di gatto, non c'è nessun motivo per cui qualcuno non possa fare leggi simili, per esempio, anche ai danni delle persone con i cappelli rossi (qualsiasi caratteristica genetica o fenotipica immaginabile). Visto che, tu ordini, parli di intelligenza, allora qualcuno potrebbe mettersi in testa di vietare a tutte le persone con un QI più basso di X di fare figli


      >
      > 2) Altro problema della libertà individuale molto importante forse anche più del punto primo è che le basi che portano un individuo ad essere libero non sono affatto spontanee quindi non sono libere.
      > Manteniamoci sullo stesso esempio del meticciato. Carla donna bianca italiana vuole sposare Abdul, uomo di etnia negroide. Abdul però si trova in Italia per forza maggiore, in altre parole, è stato costretto a venire in Italia perchè povertà, dittatura, guerra, cazzi e mazzi blablabla. Carla invece vuole sposare Abdul perchè ha il feticcio per il cazzo africano lungo 20 cm, questo feticcio è un gusto personale che è stato inculcato dal fatto che gli uomini col cazzo piccolo sono degli sfigati quindi Carla non riesce a provare attrazione questi.
      > Ha senso parlare di libertà individuale? E' un po' come se io venissi spinto dentro una piscina e poi mi lasciassero la liberà di nuotare a rana o a stile libero.
      >
      > Di solito in questi casi si usa il buonsenso, ovvero si da la libertà ad Abdul di sposare Carla, ma nel contempo si cerca di fare in modo che Abdul possa restare nel suo Paese senza costrizioni esterne e che Carla riceva un educazione sana. Il problema è che al mondo non ci sono sono loro due e inevitabilmente questa cosa non funzionerà per milioni di persone.
      > Anche io sono per il buonsenso, ma non sempre questo riesce soprattutto se si ramificano altre decine di questioni al punto iniziale. Di per sè che i due si sposano non reca danno a nessuno, se però si iniziano a sposare decine di migliaia di coppie miste torniamo al punto 1.
      >
      > Sono argomenti complessi, potrei scrivere per ore, quello che mi premeva dire però è che la libertà individuale non deve diventare un feticcio, anzi oserei dire che la libertà individuale pura al 100% non esiste, ha più senso parlare di "libertà meno condizionata"
      >
      >

      A parte il fatto che al quanto ridicolo pensare che una donna si metta insieme a un uomo solo perché ha il cazzo lungo (capisco il ragionamento per la singola scopata, ma non puoi sposare una persona solo per questo), comunque il contesto culturale e ambientale che ci condiziona certo che esiste, ma i liberali vogliono due cose:

      - Che la cultura e quindi l'ambiente si evolvano in maniera spontanea, man mano che le idee e la sensibilità del popolo si modificano. Lo stato non ha il compito di cristalizzare la cultura e soprattutto non deve fermare i cambiamenti culturali in atto

      - Gli individui che sono estranei alla cultura e al modo di essere della collettività non devono essere calpestati dalla collettività, in quanto essere anticonformisti e avere delle idee proprie e originali è un diritto fondamentale
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        Scritto da
        Non Autenticato
        il 2019-12-01 21:51:47.0 alle 2019-12-01 21:51:47.0
        Re: I problemi della libertà individuale
        > la proposta di legge di gatto

        ... deve proprio averti colpito.

        > L'idea di gatto invece non ha queste caratteristica, ma bensì:
        > - Non è da stato mamma, ma da stato papà, autoritario e vessatorio

        È la stessa cosa che imporre a una popolazione umana in crescita il figlio unico per poter conservare l'ambiente. Solo che in questo caso si impone a una popolazione umana in crescita il figlio unico per conservare un'altra popolazione umana.
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2019-12-01 22:51:28.0 alle 2019-12-01 22:51:28.0
          Re: I problemi della libertà individuale
          Scritto da:
          > > la proposta di legge di gatto
          >
          > ... deve proprio averti colpito.
          >
          > > L'idea di gatto invece non ha queste caratteristica, ma bensì:
          > > - Non è da stato mamma, ma da stato papà, autoritario e vessatorio
          >
          > È la stessa cosa che imporre a una popolazione umana in crescita il figlio unico per poter conservare l'ambiente. Solo che in questo caso si impone a una popolazione umana in crescita il figlio unico per conservare un'altra popolazione umana.

          Infatti io non voglio nessuna restrizione della libertà personale, nemmeno la politica del figlio unico imposta a tutta la popolazione.

          Però quella almeno non sarebbe discriminatoria, perché sarebbe per tutta la popolazione. Quando una cosa è contro la popolazione nel suo insieme, almeno fa incazzare un po' tutti e quindi è abbastanza facile togliersela dai piedi.
          Quantomeno le stesse persone che vogliono la legge, la subiscono sulla propria pelle.

          Lo stesso si può dire di quella legge inglese che obbliga i cittadini a dare la password alla polizia senza nessun mandato: è un porcheria, ma almeno ricade su tutta la popolazione, quindi è probabile che la gente comincierà a incazzarsi.

          La tua idea invece è molto peggio, in quanto è discriminatoria e rintrerebbe in un caso da manuale di "dittatura della maggioranza".
          I provvedimenti autoritari fatti a danno di minoranze sono i peggiori, perché le minoranze non si possono difendere e le maggioranze non subiscono l'autoritarismo sulla loro pelle quindi se ne sbattono, non capiscono che cosa voglia dire.






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            Scritto da
            Non Autenticato
            il 2019-12-02 12:16:31.0 alle 2019-12-02 12:16:31.0
            Re: I problemi della libertà individuale
            Scritto da:
            > Scritto da:
            > > > la proposta di legge di gatto
            > >
            > > ... deve proprio averti colpito.
            > >
            > > > L'idea di gatto invece non ha queste caratteristica, ma bensì:
            > > > - Non è da stato mamma, ma da stato papà, autoritario e vessatorio
            > >
            > > È la stessa cosa che imporre a una popolazione umana in crescita il figlio unico per poter conservare l'ambiente. Solo che in questo caso si impone a una popolazione umana in crescita il figlio unico per conservare un'altra popolazione umana.
            >
            > Infatti io non voglio nessuna restrizione della libertà personale, nemmeno la politica del figlio unico imposta a tutta la popolazione.
            >
            > Però quella almeno non sarebbe discriminatoria, perché sarebbe per tutta la popolazione. Quando una cosa è contro la popolazione nel suo insieme, almeno fa incazzare un po' tutti e quindi è abbastanza facile togliersela dai piedi.
            > Quantomeno le stesse persone che vogliono la legge, la subiscono sulla propria pelle.
            >
            > Lo stesso si può dire di quella legge inglese che obbliga i cittadini a dare la password alla polizia senza nessun mandato: è un porcheria, ma almeno ricade su tutta la popolazione, quindi è probabile che la gente comincierà a incazzarsi.
            >
            > La tua idea invece è molto peggio, in quanto è discriminatoria e rintrerebbe in un caso da manuale di "dittatura della maggioranza".
            > I provvedimenti autoritari fatti a danno di minoranze sono i peggiori, perché le minoranze non si possono difendere e le maggioranze non subiscono l'autoritarismo sulla loro pelle quindi se ne sbattono, non capiscono che cosa voglia dire.

            Non c'è nessuna dittatura della maggioranza. Anche la società liberale prevede obblighi e restrizioni quando hannop senso, se non ti vanno le leggi di un paese non vai ad abitarci.
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              Scritto da
              Non Autenticato
              il 2019-12-02 13:26:50.0 alle 2019-12-02 13:26:50.0
              Re: I problemi della libertà individuale
              Scritto da:
              > Scritto da:
              > > Scritto da:
              > > > > la proposta di legge di gatto
              > > >
              > > > ... deve proprio averti colpito.
              > > >
              > > > > L'idea di gatto invece non ha queste caratteristica, ma bensì:
              > > > > - Non è da stato mamma, ma da stato papà, autoritario e vessatorio
              > > >
              > > > È la stessa cosa che imporre a una popolazione umana in crescita il figlio unico per poter conservare l'ambiente. Solo che in questo caso si impone a una popolazione umana in crescita il figlio unico per conservare un'altra popolazione umana.
              > >
              > > Infatti io non voglio nessuna restrizione della libertà personale, nemmeno la politica del figlio unico imposta a tutta la popolazione.
              > >
              > > Però quella almeno non sarebbe discriminatoria, perché sarebbe per tutta la popolazione. Quando una cosa è contro la popolazione nel suo insieme, almeno fa incazzare un po' tutti e quindi è abbastanza facile togliersela dai piedi.
              > > Quantomeno le stesse persone che vogliono la legge, la subiscono sulla propria pelle.
              > >
              > > Lo stesso si può dire di quella legge inglese che obbliga i cittadini a dare la password alla polizia senza nessun mandato: è un porcheria, ma almeno ricade su tutta la popolazione, quindi è probabile che la gente comincierà a incazzarsi.
              > >
              > > La tua idea invece è molto peggio, in quanto è discriminatoria e rintrerebbe in un caso da manuale di "dittatura della maggioranza".
              > > I provvedimenti autoritari fatti a danno di minoranze sono i peggiori, perché le minoranze non si possono difendere e le maggioranze non subiscono l'autoritarismo sulla loro pelle quindi se ne sbattono, non capiscono che cosa voglia dire.
              >
              > Non c'è nessuna dittatura della maggioranza. Anche la società liberale prevede obblighi e restrizioni quando hannop senso, se non ti vanno le leggi di un paese non vai ad abitarci.

              Si vabbé, con l'idea che "se non ti piacciono le idee di un paese non vai ad abitarci" (simile a "se non ti piace come vanno le cose qui ne te puoi anche andare") puoi creare qualsiasi regime autoritario e giustificarlo.
              Il punto è che noi liberali a casa nostra non vogliamo regimi autoritari.

              Nella società che vogliamo noi liberali non ci sono obblighi e restrizioni per motivi etici e arbitrari, ma soltanto in nome del principio di non aggressione. Inoltre è fondamentale che i diritti e i doveri siano uguali per tutti (altrimenti non è una società liberale, ma classista) e quindi i pochi obblighi e le poche resrizioni che ci sarebbero in una società governata da veri liberali sarebbero per tutti (dovere di tutti) e a beneficio di tutti (diritto di tutti).

              La cosa di cui parli te non si può incastrare in nessun modo in una società liberale, nemmeno per finta, in quanto:
              - È classista: si parte dal presupposto che la società sia divisa in classi, ad esempio "bianchi" e "non bianchi" e poi si fanno leggi che valgono solo per i non bianchi

              - Ha un sapore nazista: quando il classismo è fatto su base genetica/fenotipica, è la porcheria peggiore, in quanto ogni persona appartenente alla classe genetica discriminata è eternamente condannata, non può nemmeno decidere di convertirsi (per lo meno in un classismo su base religiosa, uno può liberarsi della persecuzione facendo finta di cambiare religione)

              - È autoritaria: non è costruita intorno al principio di non aggressione, ma sarebbe se mai un'aggressione dei bianchi contro i non bianchi

              Tu hai fatto l'esempio della legge inglese, sull'obbligo di dare la password alla polizia, come esempio di legge autoritaria inaccettabile... invece è più accettabile quella rispetto alla tua idea, perché almeno la legge inglese non è classista.
              Ovvero, quando ti capiterà di dover dare la password alla polizia ti gireranno i coglioni (e questo può succedere a tutti), ma quando grazie a questa legge verrà inchiodato un pericoloso criminale tutti ne trarrano beneficio.

              La tua idea è illiberale da ogni punto di vista e non hai risposto all'esempio che ho fatto nel post precedente.
              Cioè, una volta che tu porti in parlamento la tua legge, io ci aggiungo che la restrizione va messa anche alle persone con i capelli rossi.
              A quel punto come fai a dire che io ho torto e tu invece no? La verità è che qualsiasi carattere genetico/fenotipico si può tranquillamente aggiungere alla tua legge.
              "Merda, io ho i capelli rossi Sorpresa", disse gatto.


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                Scritto da
                Non Autenticato
                il 2019-12-02 13:42:03.0 alle 2019-12-02 13:42:03.0
                Re: I problemi della libertà individuale
                Scritto da:
                > La cosa di cui parli te non si può incastrare in nessun modo in una società liberale, nemmeno per finta, in quanto:
                > - È classista: si parte dal presupposto che la società sia divisa in classi, ad esempio "bianchi" e "non bianchi" e poi si fanno leggi che valgono solo per i non bianchi
                >
                > - Ha un sapore nazista: quando il classismo è fatto su base genetica/fenotipica, è la porcheria peggiore, in quanto ogni persona appartenente alla classe genetica discriminata è eternamente condannata, non può nemmeno decidere di convertirsi (per lo meno in un classismo su base religiosa, uno può liberarsi della persecuzione facendo finta di cambiare religione)
                >
                > - È autoritaria: non è costruita intorno al principio di non aggressione, ma sarebbe se mai un'aggressione dei bianchi contro i non bianchi
                >

                Dimenticavo.
                In un sistema liberale la responsabilità è personale, quindi una cosa fatta dai genitori non può ricadere sui figli.
                Cioè, se io ti dicessi che se tuo padre uccide una persona, tu vai messo in galera, come la vedresti? Non mi guarderesti a bocca storta? Perplesso

                La tua idea è uguale: tuo padre e tua madre hanno la presunta colpa di aver fatto un figlio in più, ma a pagarne le conseguenze è il figlio in più, che a 18 anni deve abbandonare il paese per andare in un paese a lui del tutto estraneo, dove non ha niente (né amici né famigliari), del quale non conosce magari nemmeno la lingua.



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