da un commento di un anonimo Mattia
> Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
>
> Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.
1) E se invece venisse accertato che i diversamente bianchi sono effettivamente più stupidi dei bianchi e che una società composta principalmente da diversi bianchi è correlata ad inciviltà e povertà come la mettiamo? Non sto dicendo che sia stato già accertato, ma che un giorno potrebbe esserlo (qui ci sarebbe da aprire un capitolo su quanto la scienza sia effettivamente libera ma vabbè non divaghiamo troppo)
A quel punto ha ancora senso parlare di libertà individuale? A me non pare. Certo, se le motivazioni sono irrazionali tipo "sono contrario al meticciato perchè i negri puzzano e mi fanno schifo" è un conto, ma se ci sono dietro una serie motivazioni logiche con studi scientifici alla mano non ha più senso anteporre il benessere del singolo a quello collettivo? Che poi è la stessa logica di chi vorrebbe i vaccini obbligatori.
Il problema è che i liberali vedono il "danno oggettivo" solo quando è riscontrabile nell'immediato, non sono capaci a fare ragionamenti di larghe previsioni se non per pochi casi dove ci sono però interessi sotto (i vaccini appunto). Esempio:
- do un pugno ad un negro: "danno oggettivo".
- previsione di cosa potrebbe accadere se tra 50 anni l'Europa si negrizzasse portandoti esempi extraeuropei: "nessun danno".
Comunque io sarei anche contrario a questa legge perchè ritengo che per arrivare allo stesso risultato basterebbe semplicemente restringere al minimo i flussi migratori. In Giappone hanno un alta coscienza razziale eppure non hanno in vigore alcuna legge razziale. Qualche giapponegro ci sarà, ma non rappresenta un problema per la collettività, anzi probabilmente sarà pur ben accetto.
2) Altro problema della libertà individuale molto importante forse anche più del punto primo è che le basi che portano un individuo ad essere libero non sono affatto spontanee quindi non sono libere.
Manteniamoci sullo stesso esempio del meticciato. Carla donna bianca italiana vuole sposare Abdul, uomo di etnia negroide. Abdul però si trova in Italia per forza maggiore, in altre parole, è stato costretto a venire in Italia perchè povertà, dittatura, guerra, cazzi e mazzi blablabla. Carla invece vuole sposare Abdul perchè ha il feticcio per il cazzo africano lungo 20 cm, questo feticcio è un gusto personale che è stato inculcato dal fatto che gli uomini col cazzo piccolo sono degli sfigati quindi Carla non riesce a provare attrazione questi.
Ha senso parlare di libertà individuale? E' un po' come se io venissi spinto dentro una piscina e poi mi lasciassero la liberà di nuotare a rana o a stile libero.
Di solito in questi casi si usa il buonsenso, ovvero si da la libertà ad Abdul di sposare Carla, ma nel contempo si cerca di fare in modo che Abdul possa restare nel suo Paese senza costrizioni esterne e che Carla riceva un educazione sana. Il problema è che al mondo non ci sono sono loro due e inevitabilmente questa cosa non funzionerà per milioni di persone.
Anche io sono per il buonsenso, ma non sempre questo riesce soprattutto se si ramificano altre decine di questioni al punto iniziale. Di per sè che i due si sposano non reca danno a nessuno, se però si iniziano a sposare decine di migliaia di coppie miste torniamo al punto 1.
Sono argomenti complessi, potrei scrivere per ore, quello che mi premeva dire però è che la libertà individuale non deve diventare un feticcio, anzi oserei dire che la libertà individuale pura al 100% non esiste, ha più senso parlare di "libertà meno condizionata"
> Prendiamo per esempio la tua idea di imporre ai diversamente bianchi la legge sul figlio unico. Tu sei libero di avere questa idea e di esprimerla. Per noi liberali è un'idea stronza, ma non ci devono essere limitazioni alla libertà di pensiero.
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> Nel momento però in cui cerchi di concretizzare l'idea, i liberali devono fare tutto il possibile per impedirti di realizzarla.
1) E se invece venisse accertato che i diversamente bianchi sono effettivamente più stupidi dei bianchi e che una società composta principalmente da diversi bianchi è correlata ad inciviltà e povertà come la mettiamo? Non sto dicendo che sia stato già accertato, ma che un giorno potrebbe esserlo (qui ci sarebbe da aprire un capitolo su quanto la scienza sia effettivamente libera ma vabbè non divaghiamo troppo)
A quel punto ha ancora senso parlare di libertà individuale? A me non pare. Certo, se le motivazioni sono irrazionali tipo "sono contrario al meticciato perchè i negri puzzano e mi fanno schifo" è un conto, ma se ci sono dietro una serie motivazioni logiche con studi scientifici alla mano non ha più senso anteporre il benessere del singolo a quello collettivo? Che poi è la stessa logica di chi vorrebbe i vaccini obbligatori.
Il problema è che i liberali vedono il "danno oggettivo" solo quando è riscontrabile nell'immediato, non sono capaci a fare ragionamenti di larghe previsioni se non per pochi casi dove ci sono però interessi sotto (i vaccini appunto). Esempio:
- do un pugno ad un negro: "danno oggettivo".
- previsione di cosa potrebbe accadere se tra 50 anni l'Europa si negrizzasse portandoti esempi extraeuropei: "nessun danno".
Comunque io sarei anche contrario a questa legge perchè ritengo che per arrivare allo stesso risultato basterebbe semplicemente restringere al minimo i flussi migratori. In Giappone hanno un alta coscienza razziale eppure non hanno in vigore alcuna legge razziale. Qualche giapponegro ci sarà, ma non rappresenta un problema per la collettività, anzi probabilmente sarà pur ben accetto.
2) Altro problema della libertà individuale molto importante forse anche più del punto primo è che le basi che portano un individuo ad essere libero non sono affatto spontanee quindi non sono libere.
Manteniamoci sullo stesso esempio del meticciato. Carla donna bianca italiana vuole sposare Abdul, uomo di etnia negroide. Abdul però si trova in Italia per forza maggiore, in altre parole, è stato costretto a venire in Italia perchè povertà, dittatura, guerra, cazzi e mazzi blablabla. Carla invece vuole sposare Abdul perchè ha il feticcio per il cazzo africano lungo 20 cm, questo feticcio è un gusto personale che è stato inculcato dal fatto che gli uomini col cazzo piccolo sono degli sfigati quindi Carla non riesce a provare attrazione questi.
Ha senso parlare di libertà individuale? E' un po' come se io venissi spinto dentro una piscina e poi mi lasciassero la liberà di nuotare a rana o a stile libero.
Di solito in questi casi si usa il buonsenso, ovvero si da la libertà ad Abdul di sposare Carla, ma nel contempo si cerca di fare in modo che Abdul possa restare nel suo Paese senza costrizioni esterne e che Carla riceva un educazione sana. Il problema è che al mondo non ci sono sono loro due e inevitabilmente questa cosa non funzionerà per milioni di persone.
Anche io sono per il buonsenso, ma non sempre questo riesce soprattutto se si ramificano altre decine di questioni al punto iniziale. Di per sè che i due si sposano non reca danno a nessuno, se però si iniziano a sposare decine di migliaia di coppie miste torniamo al punto 1.
Sono argomenti complessi, potrei scrivere per ore, quello che mi premeva dire però è che la libertà individuale non deve diventare un feticcio, anzi oserei dire che la libertà individuale pura al 100% non esiste, ha più senso parlare di "libertà meno condizionata"
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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■ @ 2019-11-30 21:46:58.0 di Non Autenticato
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■ @ 2019-12-01 21:51:47.0 di Non Autenticato
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■ @ 2019-12-01 22:51:28.0 di Non Autenticato
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■ @ 2019-12-02 12:16:31.0 di Non Autenticato
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■ @ 2019-12-02 13:26:50.0 di Non Autenticato
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■ @ 2019-12-02 13:42:03.0 di Non Autenticato
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