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Uno che la pensa come Mattia, ma poi...Sul gruppo facebook "La Gastrite di Shy" (gruppo di adepti di Shy da quanto ho capito) un tipo scrive questo post
Buonasera a tutti, stasera ho fatto una discussione interessante con mio padre sul calcolo della mortalità del Covid-19:
-3858 Contagiati in corso
-148 Morti
-414 Guariti
(In Italia)
Mortalità: Morti/Contagiati totali.
=> mortalità = (148)/(3858+148+414) = 3%
Ma il problema, secondo lui, e mi ha convinto, è che non abbia senso considerare i contagi in corso, perché questi moriranno o guariranno.
Quindi, se io avessi 1000 "cavie", le infetto tutte, conto i morti e poi farò:
(morti) /1000 = mortalità.
Le "cavie" dovranno essere dunque solo chi ha portato a termine la malattia; ne conseguirebbe che il totale sia solo 148+414, che porterebbe ad una mortalità del:
(148)/(414+148) = 26%
Ha anche più senso dal momento in cui la percentuale dei guariti risulterebbe:
(414)/(414+148) = 74%
Mentre nell' altro caso ci sarebbe:
(414)/(3858+414+148) = 9%
3%+9% non fa 100%
Scusate la pappardella, pareri?
Premetto che quasi nessuno gli ha dato ragione nei commenti. Eccone alcuni che hanno argomentato il perchè il suo calcolo era errato.
1) non puoi togliere arbitrariamente le persone che hanno ancora la malttia in corso. Se tu infetti 1000 topi non è che tutti muoiono o guariscono insieme. In più qua non si tratta di persone infettate lo stesso giorno.
Insomma, hai calcolato la mortalità come Apple calcola i prezzi degli iPhone (o come la sanità USA calcola le fatture).
2)È più complesso di così, tra chi aveva già una situazione clinica complessa, le fasce d'età, il fatto che in realtà i contagiati sono decine di migliaia tra asintomatici e chi ha avuto soltanto una febbre ed è guarito da solo
3)stai solo sputando sulla medicina, sulla statistica e sulle due discipline combinate insieme.
Diosantissimo. Non è che la gente studia perchè è stronza eh.
Posto chequello di cui stai parlando tu è la letalità e non la mortalità (che invece è in base all'intera popolazione e non ai soli infetti), calcolare il rapporto guariti/morti può avere senso solo nel momento in cui stai andando a valutare l'efficacia di una terapia, e non il decorso semplice di una malattia.
4)È un calcolo molto superficiale che non prende in considerazione l’età, casi clinici dei pazienti e gli asintomatici
5)Non puoi fare questo calcolo mentre il contagio sta esplodendo in questo modo.
Questo perchè uno può morire in un qualsiasi punto del decorso dell a malattia, ma può guarirne solo alla fine.
Facciamo un caso DEL TUTTO IPOTETICO supponendo:
-Che il decorso della malattia sia 3 giorni (ovvero che quelli che devono guarire guariscono dopo 3 giorni).
-Che la possibilità di morte sia il 3%, quindi (sempre per semplicità) 1% dei contagiati muoiono ogni giorno, compreso quello del contagio (si lo so che 1% *1% *1% non fa 3% ma siamo lì)
-Che ogni giorno vengono contagiati il doppio dei pazienti.
E calcoliamo la mortalità come morti/(guariti+morti), non contando i contagiati.
Allora le percentuali sono quelle nell'immagine (meglio watermarkarle per i più simpatici).
Questo perchè il processo non è stazionario, ovvero non puoi ricavarne stime con metodi di questo tipo.
Quello che fa tuo padre, in pratica, è come voler calcolare la velocità di un oggetto in caduta libera facendo la media fino a quel momento.
p.s con "totale malati" intendo le persone che risultano malate in quella finestra di 3 giorni prima di guarire.
6)Bisogna intanto precisare che è scorretto parlare di "mortalità", il tasso di mortalità è un'altra cosa. Tu stai parlando del tasso di letalità, due cose scientificamente diverse.
Detto questo è praticamente inutile calcolare il tasso di letalità in questi frangenti, e per un'unica ragione: il numero dei morti è quasi sempre più o meno certo, il numero dei contagiati è invece infinitamente sottostimato.
Se infatti più della metà dei contagiati conosciuti risulta completamente asintomatica, e sapendo che i tamponi agli "asintomatici" vengono fatti solo perché persone a contatto con contagiati conosciuti, c'è una altissima probabilità che ci sia un elevatiassimo numero di contagiati asintomatici che non sanno di esserlo, e che la statistica evidentemente non considera. Se a questo ci aggiungiamo tutti coloro che hanno avuto sintomi lievi e non hanno fatto il tampone perché convinti di aver preso una semplice influenza, il numero di morti sugli effettivi contagiati è molto più basso di quanto i numeri ci dicono. Probabilmente di 1 o 2 ordini di grandezza.
Per questo non è possibile dare numeri anche minimamente attendibili.
Ecco perché non si può calcolare il tasso di letalità finché non si eseguono dei test su un campione su cavie appositamente contagiate.
7)I contagiati sono molto più di 3858.
Sono stato a contatto con un positivo sintomatico e sicuramente sono un positivo anche io, ma asintomatico come molti.
Non mi faranno un tampone, nonostante in questo momento potrei infettare pressapoco chiunque. Insomma: probabilmente (mi hanno detto sicuramente), sono contagiato. Ma non risulto nella statistica perché fintanto non sarò in punto di morte, non mi faranno alcun tampone.
Non ho limitazioni, nulla. E questo perché il governo ha deciso di fare il tampone soltanto ai soggetti sintomatici, tamponi che successivamente fanno rientrare i soggetti positivi all'interno della statistica la quale, come potrai comprendere, è completamente sbagliata. Poiché i soggetti positivi sono in realtà molti di più rispetto a quelli riportati.
Così come è totalmente sbagliata la stima sulla mortalità: non dovrebbe essere calcolata su un valore di 3858, ma su di un valore molto, molto più alto.
eccetera eccetera
**Modificato dall'autore il 07.03.2020 22:17**"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada-
Re: Uno che la pensa come Mattia, ma poi...Scritto da: Ordine
> Premetto che quasi nessuno gli ha dato ragione nei commenti.
Argomento ad populum.
> 1) non puoi togliere arbitrariamente le persone che hanno ancora la malttia in corso. Se tu infetti 1000 topi non è che tutti muoiono o guariscono insieme. In più qua non si tratta di persone infettate lo stesso giorno.
> Insomma, hai calcolato la mortalità come Apple calcola i prezzi degli iPhone (o come la sanità USA calcola le fatture).
Infatti il calcolo corretto consisterebbe nel prendere un campione di infettati e fare il calcolo una volta che ognuno di essi è guarito oppure morto.
Mettiamo che il campione sia composto da 3'000 infettati e che 200 siano morti.
Con il tuo metodo di calcolo viene fuori...
Letalità = 200/3'000 = 0.07 ---> 7%
Con il mio metodo di calcolo viene fuori...
Numero di guariti = 2'800
Numero di morti = 200
Casi chiusi = 2'800 + 200 = 3'000
Letalità = 200/3'000 = 0.07 ---> 7%
Come vedi il risultato è lo stesso.
Il punto però è che ho ragione io sul fatto che nel calcolo si possono considerare solo i casi chiusi e non gli infetti.
Il tuo calcolo è corretto se nel denominatore metti il numero di persone che ERANO INFETTATE, ma non è corretto se metti le persone ATTUALMENTE INFETTE.
Ti faccio notare questa sottigliezza infatti: i due calcoli sopra danno lo stesso risultato per via del fatto che...
Numero di guariti + numero di morti = persone che ERANO infettate
L'equivalenza che segue invece è errata.
Numeri di guariti + numero di morti = persone ATTUALMENTE infette
... e questa è la dimostrazione matematica del fatto che il tuo metodo di calcolo è sbagliato.
Ora, perché il mio metodo di calcolo in assenza di un campionamento può dare risultati sbagliati?
Perché il tempo medio di guarigione può essere diverso dal tempo medio di morte.
Mettiamo che...
Tempo medio di guarigione = TG = 28 giorni
Tempo medio morte = TM = 10 giorni
Allora avremo che il numero di morti si accumula più velocemente rispetto a quello dei guariti.
Nel caso del COVID19, il TG è elevato , ed è per questo che inizialmente il tasso di letalità sembra essere altissimo e con il tempo si abbassa.
Il punto è...
Il mio metodo di calcolo risente di un errore statistico (dato dall'impossibilità, da parte mia, di fare un campionamento) mentre il tuo è proprio concettualmente sbagliato, logicamente non regge.
> 2)È più complesso di così, tra chi aveva già una situazione clinica complessa, le fasce d'età, il fatto che in realtà i contagiati sono decine di migliaia tra asintomatici e chi ha avuto soltanto una febbre ed è guarito da solo
La scienza si basa sui dati noti, non sui dati sconosciuti. Se ci si mette a parlare di dati sconosciuti si fa solo pura speculazione.
Bisogna infatti considerare (parole di un medico, non mie) che tra i cosiddetti "unreported cases" ci possono essere anche persone che sono morte per via del COVID19 ma che non sono state registrate tra i deceduti dell'epidemia.
L'idea che gli unreported cases facciano necessariamente sgonfiare i dati sulla letalità non è quindi corretta.
> 3)stai solo sputando sulla medicina, sulla statistica e sulle due discipline combinate insieme.
> Diosantissimo. Non è che la gente studia perchè è stronza eh.
> Posto chequello di cui stai parlando tu è la letalità e non la mortalità (che invece è in base all'intera popolazione e non ai soli infetti), calcolare il rapporto guariti/morti può avere senso solo nel momento in cui stai andando a valutare l'efficacia di una terapia, e non il decorso semplice di una malattia.
Questo qui non merita risposte.
>
> 4)È un calcolo molto superficiale che non prende in considerazione l’età, casi clinici dei pazienti e gli asintomatici
Ha ragione solo sugli asintomatici.
Per il resto, cazzate! Infatti se vuoi calcolare la letalità della malattia nella popolazione generale devi mettere dentro tutti indistintamente.
Dopo puoi anche calcolare la letalità per ciascuna fascia di età e questo infatti viene fatto, ma tutto dipende da quale dato ti interessa.
> 5)Non puoi fare questo calcolo mentre il contagio sta esplodendo in questo modo.
> Questo perchè uno può morire in un qualsiasi punto del decorso dell a malattia, ma può guarirne solo alla fine.
Ha ragione, ed è appunto per questo che mentre un'epidemia è in corso occorre fare un campionamento.
Però ripeto: il tuo metodo di calcolo è LOGICAMENTE sbagliato, mentre il mio risente di problemi statistici.
> Facciamo un caso DEL TUTTO IPOTETICO supponendo:
> -Che il decorso della malattia sia 3 giorni (ovvero che quelli che devono guarire guariscono dopo 3 giorni).
> -Che la possibilità di morte sia il 3%, quindi (sempre per semplicità) 1% dei contagiati muoiono ogni giorno, compreso quello del contagio (si lo so che 1% *1% *1% non fa 3% ma siamo lì)
> -Che ogni giorno vengono contagiati il doppio dei pazienti.
> E calcoliamo la mortalità come morti/(guariti+morti), non contando i contagiati.
> Allora le percentuali sono quelle nell'immagine (meglio watermarkarle per i più simpatici).
> Questo perchè il processo non è stazionario, ovvero non puoi ricavarne stime con metodi di questo tipo.
> Quello che fa tuo padre, in pratica, è come voler calcolare la velocità di un oggetto in caduta libera facendo la media fino a quel momento.
>
> p.s con "totale malati" intendo le persone che risultano malate in quella finestra di 3 giorni prima di guarire.
>
>
>
>
Sostanzialmente mi pare di capire che sia la questione spiegata da me sopra. Se TG != TM, il dato della letalità si modifica con il tempo.
Come abbiamo osservato io e il mio amico ingegnere, se TG > TM, allora con il mio metodo di calcolo il dato della letalità si sgonfia con il passare del tempo, mentre con il tuo metodo di calcolo si alza con il passare del tempo.
I due dati si avvicinano sempre di più e poi si congiungono.
Per concludere, se uno mi fa il discorso che la letalità si può calcolare solo alla fine dell'epidemia (oppure facendo un campionamento) sono d'accordo, ma il tuo metodo di calcolo è indifendibile.
**Modificato dall'autore il 08.03.2020 14:21**-
Re: Uno che la pensa come Mattia, ma poi...Scritto da: Mattia
> Scritto da: Ordine
> > Premetto che quasi nessuno gli ha dato ragione nei commenti.
>
> Argomento ad populum.
>
Affatto, sarebbe stato argomento ad populum se dopo non avessi aggiunto altro.
> > 1) non puoi togliere arbitrariamente le persone che hanno ancora la malttia in corso. Se tu infetti 1000 topi non è che tutti muoiono o guariscono insieme. In più qua non si tratta di persone infettate lo stesso giorno.
> > Insomma, hai calcolato la mortalità come Apple calcola i prezzi degli iPhone (o come la sanità USA calcola le fatture).
>
> Infatti il calcolo corretto consisterebbe nel prendere un campione di infettati e fare il calcolo una volta che ognuno di essi è guarito oppure morto.
>
> Mettiamo che il campione sia composto da 3'000 infettati e che 200 siano morti.
>
> Con il tuo metodo di calcolo viene fuori...
>
> Letalità = 200/3'000 = 0.07 ---> 7%
>
> Con il mio metodo di calcolo viene fuori...
>
> Numero di guariti = 2'800
>
> Numero di morti = 200
>
> Casi chiusi = 2'800 + 200 = 3'000
>
> Letalità = 200/3'000 = 0.07 ---> 7%
>
>
> Come vedi il risultato è lo stesso.
> Il punto però è che ho ragione io sul fatto che nel calcolo si possono considerare solo i casi chiusi e non gli infetti.
> Il tuo calcolo è corretto se nel denominatore metti il numero di persone che ERANO INFETTATE, ma non è corretto se metti le persone ATTUALMENTE INFETTE.
>
> Ti faccio notare questa sottigliezza infatti: i due calcoli sopra danno lo stesso risultato per via del fatto che...
>
> Numero di guariti + numero di morti = persone che ERANO infettate
>
> L'equivalenza che segue invece è errata.
>
> Numeri di guariti + numero di morti = persone ATTUALMENTE infette
>
> ... e questa è la dimostrazione matematica del fatto che il tuo metodo di calcolo è sbagliato.
>
>
> Ora, perché il mio metodo di calcolo in assenza di un campionamento può dare risultati sbagliati?
> Perché il tempo medio di guarigione può essere diverso dal tempo medio di morte.
>
> Mettiamo che...
>
> Tempo medio di guarigione = TG = 28 giorni
>
> Tempo medio morte = TM = 10 giorni
>
> Allora avremo che il numero di morti si accumula più velocemente rispetto a quello dei guariti.
>
> Nel caso del COVID19, il TG è elevato , ed è per questo che inizialmente il tasso di letalità sembra essere altissimo e con il tempo si abbassa.
>
> Il punto è...
>
> Il mio metodo di calcolo risente di un errore statistico (dato dall'impossibilità, da parte mia, di fare un campionamento) mentre il tuo è proprio concettualmente sbagliato, logicamente non regge.
>
>
> > 2)È più complesso di così, tra chi aveva già una situazione clinica complessa, le fasce d'età, il fatto che in realtà i contagiati sono decine di migliaia tra asintomatici e chi ha avuto soltanto una febbre ed è guarito da solo
>
> La scienza si basa sui dati noti, non sui dati sconosciuti. Se ci si mette a parlare di dati sconosciuti si fa solo pura speculazione.
>
> Bisogna infatti considerare (parole di un medico, non mie) che tra i cosiddetti "unreported cases" ci possono essere anche persone che sono morte per via del COVID19 ma che non sono state registrate tra i deceduti dell'epidemia.
>
> L'idea che gli unreported cases facciano necessariamente sgonfiare i dati sulla letalità non è quindi corretta.
>
> > 3)stai solo sputando sulla medicina, sulla statistica e sulle due discipline combinate insieme.
> > Diosantissimo. Non è che la gente studia perchè è stronza eh.
> > Posto chequello di cui stai parlando tu è la letalità e non la mortalità (che invece è in base all'intera popolazione e non ai soli infetti), calcolare il rapporto guariti/morti può avere senso solo nel momento in cui stai andando a valutare l'efficacia di una terapia, e non il decorso semplice di una malattia.
>
> Questo qui non merita risposte.
>
> >
> > 4)È un calcolo molto superficiale che non prende in considerazione l’età, casi clinici dei pazienti e gli asintomatici
>
> Ha ragione solo sugli asintomatici.
>
> Per il resto, cazzate! Infatti se vuoi calcolare la letalità della malattia nella popolazione generale devi mettere dentro tutti indistintamente.
>
> Dopo puoi anche calcolare la letalità per ciascuna fascia di età e questo infatti viene fatto, ma tutto dipende da quale dato ti interessa.
>
>
> > 5)Non puoi fare questo calcolo mentre il contagio sta esplodendo in questo modo.
> > Questo perchè uno può morire in un qualsiasi punto del decorso dell a malattia, ma può guarirne solo alla fine.
>
> Ha ragione, ed è appunto per questo che mentre un'epidemia è in corso occorre fare un campionamento.
>
> Però ripeto: il tuo metodo di calcolo è LOGICAMENTE sbagliato, mentre il mio risente di problemi statistici.
>
> > Facciamo un caso DEL TUTTO IPOTETICO supponendo:
> > -Che il decorso della malattia sia 3 giorni (ovvero che quelli che devono guarire guariscono dopo 3 giorni).
> > -Che la possibilità di morte sia il 3%, quindi (sempre per semplicità) 1% dei contagiati muoiono ogni giorno, compreso quello del contagio (si lo so che 1% *1% *1% non fa 3% ma siamo lì)
> > -Che ogni giorno vengono contagiati il doppio dei pazienti.
> > E calcoliamo la mortalità come morti/(guariti+morti), non contando i contagiati.
> > Allora le percentuali sono quelle nell'immagine (meglio watermarkarle per i più simpatici).
> > Questo perchè il processo non è stazionario, ovvero non puoi ricavarne stime con metodi di questo tipo.
> > Quello che fa tuo padre, in pratica, è come voler calcolare la velocità di un oggetto in caduta libera facendo la media fino a quel momento.
> >
> > p.s con "totale malati" intendo le persone che risultano malate in quella finestra di 3 giorni prima di guarire.
> >
> >
> >
> >
>
> Sostanzialmente mi pare di capire che sia la questione spiegata da me sopra. Se TG != TM, il dato della letalità si modifica con il tempo.
>
> Come abbiamo osservato io e il mio amico ingegnere, se TG > TM, allora con il mio metodo di calcolo il dato della letalità si sgonfia con il passare del tempo, mentre con il tuo metodo di calcolo si alza con il passare del tempo.
> I due dati si avvicinano sempre di più e poi si congiungono.
>
> Per concludere, se uno mi fa il discorso che la letalità si può calcolare solo alla fine dell'epidemia (oppure facendo un campionamento) sono d'accordo, ma il tuo metodo di calcolo è indifendibile.
>
Il tuo calcolo non solo è errato ma serve a fare solo ulteriore allarmismo idiota peggio di quello che stanno facendo i media, se prendessimo i dati attuali sono 589 guariti e 233 morti quindi utilizzando il tuo calcolo sarebbe il 40% di mortalità, cosa che farebbe entrare nel panico chiunque. Il mio calcolo invece è più cauto e viene aggiornato giorno dopo giorno, ovviamente nel momento in cui il contagio terminerà il tasso di letalità aumenterà, ma nemmeno troppo, infatti con ogni probabilità ci sarà un vaccino e il numero dei guariti aumenterà.
Comunque ti ripeto che i dati attuali sono falsati non solo dagli asintomatici ma anche da chi ha accusato dei sintomi lievi e passeggeri, in altre parole persone che hanno avuto il corona virus pensando fosse un banale raffreddore e sono guariti poco dopo. Nell'articolo del Sole24ore che ti ho linkato si ipotizzano che questi siano (non ho capito su che base sinceramente) un numero 10 volte superiore. Inoltre come dicevo ieri a Gatto (?) l'informazione che ci viene fornita non è per nulla chiara visto che molti dei morti avevano già altre malattie quindi nel loro caso quanto ha inciso il Corona virus ? Il 30%? Il 50% ? Il 2% ? Qualcosa mi dice che muoiono delle persone già malate, gli trovano il corona virus e lo inseriscono nelle statistiche. Non è corretto!
Mettendo insieme tutte queste informazioni mancanti il tasso di letalità è molto più basso di quello attuale e Trump quando ha affermato che il vero tasso è sotto l'1% forse non ha detto proprio una cazzata anche se certamente lui ha tutto l'interesse a minimizzare visto che è in campagna elettorale e non può fare certo allarmismo.
"Se tutti facessero così..."
"La Romania è ricchissima" cit. Dada
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