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Scritto da
il 2020-03-07 22:14:31.0 alle 2020-03-07 22:14:31.0
Trollate totali: 4032
Uno che la pensa come Mattia, ma poi...
Sul gruppo facebook "La Gastrite di Shy" (gruppo di adepti di Shy da quanto ho capito) un tipo scrive questo post


Buonasera a tutti, stasera ho fatto una discussione interessante con mio padre sul calcolo della mortalità del Covid-19:

-3858 Contagiati in corso
-148 Morti
-414 Guariti
(In Italia)

Mortalità: Morti/Contagiati totali.
=> mortalità = (148)/(3858+148+414) = 3%

Ma il problema, secondo lui, e mi ha convinto, è che non abbia senso considerare i contagi in corso, perché questi moriranno o guariranno.
Quindi, se io avessi 1000 "cavie", le infetto tutte, conto i morti e poi farò:

(morti) /1000 = mortalità.

Le "cavie" dovranno essere dunque solo chi ha portato a termine la malattia; ne conseguirebbe che il totale sia solo 148+414, che porterebbe ad una mortalità del:
(148)/(414+148) = 26%

Ha anche più senso dal momento in cui la percentuale dei guariti risulterebbe:
(414)/(414+148) = 74%

Mentre nell' altro caso ci sarebbe:
(414)/(3858+414+148) = 9%

3%+9% non fa 100%

Scusate la pappardella, pareri?


Premetto che quasi nessuno gli ha dato ragione nei commenti. Eccone alcuni che hanno argomentato il perchè il suo calcolo era errato.

1) non puoi togliere arbitrariamente le persone che hanno ancora la malttia in corso. Se tu infetti 1000 topi non è che tutti muoiono o guariscono insieme. In più qua non si tratta di persone infettate lo stesso giorno.
Insomma, hai calcolato la mortalità come Apple calcola i prezzi degli iPhone (o come la sanità USA calcola le fatture).


2)È più complesso di così, tra chi aveva già una situazione clinica complessa, le fasce d'età, il fatto che in realtà i contagiati sono decine di migliaia tra asintomatici e chi ha avuto soltanto una febbre ed è guarito da solo

3)stai solo sputando sulla medicina, sulla statistica e sulle due discipline combinate insieme.
Diosantissimo. Non è che la gente studia perchè è stronza eh.
Posto chequello di cui stai parlando tu è la letalità e non la mortalità (che invece è in base all'intera popolazione e non ai soli infetti), calcolare il rapporto guariti/morti può avere senso solo nel momento in cui stai andando a valutare l'efficacia di una terapia, e non il decorso semplice di una malattia.


4)È un calcolo molto superficiale che non prende in considerazione l’età, casi clinici dei pazienti e gli asintomatici


5)Non puoi fare questo calcolo mentre il contagio sta esplodendo in questo modo.
Questo perchè uno può morire in un qualsiasi punto del decorso dell a malattia, ma può guarirne solo alla fine.
Facciamo un caso DEL TUTTO IPOTETICO supponendo:
-Che il decorso della malattia sia 3 giorni (ovvero che quelli che devono guarire guariscono dopo 3 giorni).
-Che la possibilità di morte sia il 3%, quindi (sempre per semplicità) 1% dei contagiati muoiono ogni giorno, compreso quello del contagio (si lo so che 1% *1% *1% non fa 3% ma siamo lì)
-Che ogni giorno vengono contagiati il doppio dei pazienti.
E calcoliamo la mortalità come morti/(guariti+morti), non contando i contagiati.
Allora le percentuali sono quelle nell'immagine (meglio watermarkarle per i più simpatici).
Questo perchè il processo non è stazionario, ovvero non puoi ricavarne stime con metodi di questo tipo.
Quello che fa tuo padre, in pratica, è come voler calcolare la velocità di un oggetto in caduta libera facendo la media fino a quel momento.

p.s con "totale malati" intendo le persone che risultano malate in quella finestra di 3 giorni prima di guarire.


Immagine postata dall'utente



6)Bisogna intanto precisare che è scorretto parlare di "mortalità", il tasso di mortalità è un'altra cosa. Tu stai parlando del tasso di letalità, due cose scientificamente diverse.
Detto questo è praticamente inutile calcolare il tasso di letalità in questi frangenti, e per un'unica ragione: il numero dei morti è quasi sempre più o meno certo, il numero dei contagiati è invece infinitamente sottostimato.
Se infatti più della metà dei contagiati conosciuti risulta completamente asintomatica, e sapendo che i tamponi agli "asintomatici" vengono fatti solo perché persone a contatto con contagiati conosciuti, c'è una altissima probabilità che ci sia un elevatiassimo numero di contagiati asintomatici che non sanno di esserlo, e che la statistica evidentemente non considera. Se a questo ci aggiungiamo tutti coloro che hanno avuto sintomi lievi e non hanno fatto il tampone perché convinti di aver preso una semplice influenza, il numero di morti sugli effettivi contagiati è molto più basso di quanto i numeri ci dicono. Probabilmente di 1 o 2 ordini di grandezza.
Per questo non è possibile dare numeri anche minimamente attendibili.
Ecco perché non si può calcolare il tasso di letalità finché non si eseguono dei test su un campione su cavie appositamente contagiate.



7)I contagiati sono molto più di 3858.
Sono stato a contatto con un positivo sintomatico e sicuramente sono un positivo anche io, ma asintomatico come molti.
Non mi faranno un tampone, nonostante in questo momento potrei infettare pressapoco chiunque. Insomma: probabilmente (mi hanno detto sicuramente), sono contagiato. Ma non risulto nella statistica perché fintanto non sarò in punto di morte, non mi faranno alcun tampone.
Non ho limitazioni, nulla. E questo perché il governo ha deciso di fare il tampone soltanto ai soggetti sintomatici, tamponi che successivamente fanno rientrare i soggetti positivi all'interno della statistica la quale, come potrai comprendere, è completamente sbagliata. Poiché i soggetti positivi sono in realtà molti di più rispetto a quelli riportati.
Così come è totalmente sbagliata la stima sulla mortalità: non dovrebbe essere calcolata su un valore di 3858, ma su di un valore molto, molto più alto.



eccetera eccetera Ficoso

**Modificato dall'autore il 07.03.2020 22:17**
"Se tutti facessero così..."

"La Romania è ricchissima" cit. Dada

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