Scritto da: Mattia
> Scritto da:
> > Non potresti chiedere a Yoda di fare un riassunto? 
>
> No, perché un riassunto comporterebbe la perdita di informazioni. Non si possono esporre tutti quei concetti in maniera riassuntiva.
E allora mi tocca digerire la montagna di cioccolato:
Risposte a diversi post di alcuni thread, riunite insieme> Questo keinpfusch non è una fonte neutrale e affidabile:
No, non lo è, cambia anche spesso idea. Non lo leggo perché ciò che scrive sia vero, ma per i punti di vista originali.
Perché la cultura occidentale liberaldemocratica deve vincere?
Perché la cultura occidentale liberaldemocratica d...> Gatto evidentemente è stato fortemente influenzato dalla propaganda del blocco azzurro,
Ma anche no, dato che non la leggo. Ma leggo opinioni di gente che ce l'ha con l'occidente laido e ipocrita, e le loro considerazioni mi sembrano più obiettive e veritiere della propaganda che ormai infuria qui da noi. Es. Massimo Fini, anche se non condivido il suo appoggio ottimista ai paesi islamici.
L'occidente è laido perché fa le stesse cose che i regimi dittatoriali fanno più apertamente, ipocrita perché adduce nobili principi e motivazioni quando il motivo reale è l'interesse della casta al potere.
> per questo fa analisi disoneste sulla guerra in Ucraina.
> In pratica quello che fa è dare la colpa a noi anziché alla Russia... o comunque fa il discorso che noi non saremmo tanto diversi e che avremmo in qualche modo provocato, quindi la colpa sarebbe ANCHE nostra.
L'Ucraina vuole andare con l'occidente. In ciò c'è sia la seduzione del modello consumista, sia una migliorità intrinseca del sistema occidentale rispetto a quello russo, sia l'attività di persuasione che i poteri occidentali esercitano sul popolo tramite i mezzi di comunicazione e sui politici tramite la corruzione. Non è un caso che i popoli che non sono nella UE si dice ardano dalla voglia di entrarci, mentre quelli che ci sono mugugnano.
Finché i media non sono indipendenti è inutile parlare di libertà, la libertà esiste solo per chi comanda e la democrazia è drogata, perché il popolo non prende le decisioni che potrebbe prendere se disponesse di informazioni oneste sui vari punti di vista. Attualmente in occidente il popolo conosce un solo punto di vista, quello di chi comanda e possiede giornali, riviste, televisioni, social network eccetera. Esattamente come in Russia.
Assumiamo che sia vero che l'Ucraina vuole stare con l'occidente. Si dice lo stesso della Moldavia ma i moldavi che conosco sono tutti filorussi, sarà un caso? Non ne conosco uno, direttamente o indirettamente, che non sia filorusso. Probabilmente in Ucraina ci sarà una maggioranza filo occidentale, ma dubito vi sia in Moldavia. Sospetto piuttosto che in Moldavia ci siano dei governi i cui membri sono stati persuasi ($$$) a una politica filo occidentale, e che i media siano controllati da fazioni filo occidentali. Un po' come quando si dice che gli italiani volevano l'unità d'Italia, era il loro sogno, mentre era un'operazione economica e a volerla è stata la borghesia: l'aristocrazia era contraria, il popolo contrario o indifferente, ma chi possedeva i mezzi di comunicazione? Essendo abituato a un sistematico mentire da parte dello stato non mi stupirei se lo facessero anche sull'Ucraina, ma per comodità assumiamo che vi sia una maggioranza favorevole a unirsi all'Europa occidentale ed antrare nella UE. Capiranno lo sbaglio quando le loro industrie saranno comprate da società europee e nel loro paese non ci sarà più nulla di genuinamente autoctono, così potranno unirsi al blocco di Visegrad.
La Russia è incazzata per la defezione dell'Ucraina dalla sua sfera di influenza, ma restando nell'ambito della ragione e del diritto non potrebbe farci niente perché l'Ucraina è uno stato sovrano.
In Ucraina però ci sono territori che vogliono andare con la Russia.
L'Ucraina ha mandato in questi territori l'esercito e/o milizie neonaziste a combattere i separatisti. Già anni or sono ho visto foto di donne uccise per strada, non è solo Putin a far uccidere i civili.
La Russia approfitta di questa situazione per combattere il distacco dell'Ucraina dalla sua sfera di influenza. NATO o non NATO, la Russia decide di intervenire invadendo l'Ucraina. Probabilmente Putin intende riprendersela tutta e far fuori gli ucraini che sono contrari.
In Ucraina è stata organizzata una rivoluzione colorata, che non ha sortito però l'effetto di trascinare l'intero paese in occidente. Essendo una iniziativa organizzata dall'occidente, i russi hanno ben ragione a vedervi un'aggressione. Non hanno invece ragione ad averla attaccata.
Putin è l'aggressore qui e ora, ma in termini più ampi l'aggressore è l'espansionismo occidentale, delle cosiddette "democrazie liberali". Le virgolette perché i nostri regimi non sono democratici né liberali.
Ma dato che Putin ha attaccato un paese che in questo momento non intende stare con lui, è giusto (oltre che opportuno) fare il possibile per impedire che se ne impadronisca, quindi occorre inviare armi agli ucraini.
Non so perché l'attacco russo proceda così a rilento. Forse la resistenza dell'esercito ucraino - che armato dalla NATO dispone di ottimi armamenti - è più efficace di quanto non prevedessero i russi, forse l'esercito russo non è così potente come crede, forse rallentare l'invasione è un modo per dar tempo agli stati europei per negoziare.
Questi sono i fatti come li vedo.
> Domanda: qual'è stata l'ultima volta che gli USA hanno attaccato un paese del bocco blu e perché l'hanno fatto?
Boh? Gladio?
> Sembra che molti non abbiano ancora capito infatti che ci sono una serie di terroristi arabi che hanno compiuto numerosi atti di guerra nel blocco blu (il più grave dei quali l'11 settembre) e che questi venivano/vengono protetti dai governi talebani del blocco verde, se non addirittura foraggiati.
Sembra che non si sia anche capito che questi atti di terrorismo sono una risposta a decenni di azioni persecutorie da parte degli USA verso il mondo arabo. Ovvio che qualcuno nel mondo arabo abbia deciso di fare qualcosa, e non disponendo di portaerei e missili intercontinentali abbia usato l'arma che ha: un attacco terrorista.
Piantiamola di ritenere che le guerre dichiarate da parte di stati e condotte con eserciti regolari abbiano qualcosa di legittimo mentre le lotte svolte con metodi terroristici siano indegne e vigliacche: ognuno combatte coi mezzi che ha.
> Se vogliamo parlare di "provocatori internazionali", allora in questo ci sono dentro sia gli USA che la Russia. Infatti entrambi hanno armi nucleari, quindi entrambe le nazioni terrorizzano il mondo intero.
Gli USA mettono becco ovunque, credono che l'intero continente americano sia il loro backyard, negli ultimi vent'anni la Russia ha più che altro cercato di mantenere o riprendersi territori dell'ex Unione Sovietica, e agito in tali territori.
> Non è nemmeno vero che l'Ucraina sta/stava per entrare nella NATO.
Questo non lo si può dire con certezza, talmente tante versioni contrastanti si leggono. L'intenzione comunque è stata manifestata.
> Queste minchiate sono tutte di propaganda filorussa.
Oppure corrispondono al vero. Dipende da quale sia la verità e di certo non viene raccontata a noi.
> Quello che è successo in realtà è banalmente che il governo ucraino non voleva più sottomettersi alla Russia. Insomma, ha rivendicato di voler essere una NAZIONE SOVRANA.
Questo è quanto ho scritto sopra.
> più nazioni si uniscono volontariamente al blocco blu e meglio è.
Se il blocco blu fosse realmente la democrazia liberale che dice di essere. Quel che è successo a Manning, Snowden e Assange, e a tanti incarcerati e torturati, mostra che non lo è, ma che si tratta di un regime pericoloso quanto la Russia di Putin, solo più subdolo e falso.
> Io tutti questi filosofetti occidentali (gatto compreso) che parlano di rispetto e tolleranza per le altre culture e che magari al contempo criticano la nostra cultura li invito ad andare a vivere in quei paesi così da vivere sulla loro pelle le culture che secondo loro dovremmo rispettare.
Ma hai le orecchie foderate di toma? Critico la nostra ma non ho mai parlato di rispetto e tolleranza di altre culture, meno che mai islamiche.
Vivo in questo sistema, perciò questo critico. Ne sono soggetto e non mi piace, perciò insisto a criticare questo invece di altri in cui non vivo e che su di me non hanno effetti diretti. Dato che il NOSTRO sistema è laido e ipocrita, il MIO problema è viverci e perciò critico il nostro sistema.
> Io non voglio fare né l'equidistante né il relativista e dico chiaramente che per me il mondo deve diventare tutto blu, perché abbracciare la cultura blu significa sviluppare una sensibilità per i diritti umani, per il pluralismo, per la pace e tante altri valori positivi.
> LA NOSTRA CULTURA È QUELLA MIGLIORE!
Probabilmente, ma il nostro sistema non ha niente a che vedere con alcuna cultura, negli aspetti in cui è laido e ipocrita non esistono culture che tengano. Anzi, proprio perché esiste [l'illusione di] una cultura democratica e liberale che il nostro sistema è ipocrita per continuare ad essere laido.
Ma in RUSSIA cosa dicono dell'INVASIONE?
Re: Ma in RUSSIA cosa dicono dell'INVASIONE?> Inanzitutto, io avevo interpretato quello che ha detto GioPizzi come "il governo russo ha oscurato facebook", mentre gatto ha capito altro.
Hai detto "i social". Io kapisco le cose sempre alla lettera
> Il paragone tra i media occidentali e quelli russi è una cagata pazzesca come la corazzata Potëmkin.
La quale, ricordiamo, sparò il colpo di cannone che diede l'inizio alla rivoluzione russa dal porto di Odessa.
> Infatti nei paesi occidentali c'è la libertà di stampa, mentre in Russia no.
> Questo in pratica significa che se un media occidentale racconta balle, un altro media può smentirle.
> In Russia ci sono i media di governo che fanno propaganda e se qualcuno va contro quella propaganda finisce in galera o addirittura ucciso (vedi i giornalisti nemici di Putin che sono spariti).
Che in Russia la situazione sia peggiore è evidente, ma non è il caso di essere ottimisti per l'occidente fino a parlare di libertà di stampa. Forse in Svizzera, ma esiste una classifica sulla libertà di stampa nel mondo e l'Italia non brilla ai primissimi posti.
E poi la libertà di stampa è puramente teorica, quando le opinioni sostenute dai mezzi di comunicazione di massa hanno una diffusione di massa, mentre quello che scrivi per confutarle viene letto da quattro gatti. Ai tempi in cui tutto era in mano ai giornali scrivevi una lettera al giornale, che la pubblicava ampiamente purgata di tutte le parti interessanti; con la televisione non puoi fare neppure quello. Poi è venuto internet e per un po' i media tradizionali hanno tremato, ma sono arrivati i social metwork e il sistema ha tirato un respiro di sollievo: internet è diventata una grande tivù. Se la Russia è il mondo repressivo di Orwell, l'occidente è quello di Huxley, dove la parola è inutile perché ogni opinione è affogata in un mare di intrattenimento irrilevante.
E comunque a che serve la libertà di parlare, quando tanto il governo non ascolta?
> Libertà di stampa non è sinonimo di onestà intellettuale, infatti se i media sono liberi allora sono anche liberi di raccontare balle. Il punto però è che sono le MIE balle, non quelle del governo... e le MIE balle possono anche diffamare il governo.
Questo se i mezzi di comunicazione non fossero ormai praticamente tutti di proprietà di Berlusconi o degli Elkann. OOOH quanto gridava la sinistra sull'oligopolio di Berlusconi, ma tace sugli Elkann. Poi abbiamo visto di recente che la CIA conTROLLA i giornalisti.
> Io ad esempio guardo il telegiornale della RSI (cioè, della televisione ticinese).
E suppongo tu possa anche guardare il telegiornale italiano, se ti va. Invece qui la televisione svizzera non si vede.
> Non so dove Ordine abbia letto o sentito "la Russia ha bombardato un ospedale pediatrico pieno di bambini", ma al telegiornale della RSI di ieri sera hanno detto "la Russia ha bombardato un ospedale pediatrico, causando 17 feriti tutti adulti"
Per completezza, la versione del telegiornale russo è stata che l'ospedale era vuoto e gli ucraini vi avevano ammassato delle armi.
Notare come la versione russa sia evidentemente incompatibile con quella italiana, ma non con quella svizzera.
> Da questo, io ho capito che i pazienti non erano più presenti nell'ospedale.
Appunto. Chissà allora se c'erano davvero anche delle armi e se gli adulti feriti sono personale dell'ospedale o militari.
> A quanto pare a Ordine è arrivata un'informazione ancora più precisa,
... ma non necessariamente più accurata.
> Ebbene, la differenza è che nei paesi occidentali tu puoi creare un sito che non ha il regolamento di Facebook... infatti Trump voleva fare il suo social network e non so a che punto sia arrivato coi lavori.
Temo che per fare il suo social network debba prima creare il suo hosting. Non che per lui sia un problema.
> Ovviamente gli unici che non hanno proprio spazio in questo pluralismo sono i propedoni.
E alcune altre categorie, come gli ambientalisti.
Intimiditi da Putin
Re: intimiditi da Putin> Il messaggio che arriva piuttosto è che un capo di stato non è intoccabile e che sa fa il testa di cazzo può finire ammazzato. Quindi i capi di stati ci penseranno due volte prima di fare le teste di cazzo.
Se a ucciderli fosse il popolo, alla Jefferson, sarei d'accordo. Se a farlo sono altri governi, si espongono alla possibilità che ad essere ammazzati siano pure i loro capi di stato. Insomma, sarebbe una tonnara.
Ma il residente degli Stati Uniti ha la kill list. Chissà quali nomi contiene.
> Più ci penso e più arrivo alla conclusione che per mettere d'accordo gli umani a livello planetario serva uno stato unico mondiale.
Un inferno in cui al dissidente non c'è scampo. Almeno Snowden ha potuto riparare in Russia, dove lo controlleranno a vista, ma almeno non lo estradano negli Stati Uniti.
> Finché non ci saranno gli "Stati uniti mondiali" i problemi planetari verranno risolti con la guerra, non c'è un altro modo.
E dopo saranno risolti con la dittatura. Infatti il regime che i mondialisti stanno mettendo insieme somiglia sempre più a una dittatura.
> > Io vorrei vivere in un paese amico di tutti (nei limiti del possibile) e servo di nessuno. Questo presuppone un governo indipendente e dei politici indipendenti. Non lo è l'usuraio, non lo sono stati l'avvocaticchio, il cazzaro dell'ufficio in fondo, il criminale, il professore e gli altri di cui non mi viene in mente il soprannome, la cui politica è sempre stata caratterizzata da "atlantismo servile" (Vattimo).
> A me sembra che tu sia molto polemico, cioè ti rovini l'esistenza inventando problemi che non esistono.
Perché non dovrei essere polemico di fronte a una colossale, pervasiva bugia? Mi rovino l'esistenza a causa di problemi che esistono. La corruzione, il servilismo e la qualità intellettuale scarsissima dei politici italiani hanno conseguenze negative anche su di me.
> Infatti noi svizzeri votiamo più volte ogni anno e questo dimostra che decidiamo noi e non gli USA. Gli USA non hanno diritto di voto in Svizzera.
Gli USA possono $uggerire ai vostri politici di aderire a determinate linee politiche. Vedi come trottava da Monti la Schlumpf.
Nessun politico rappresenta coloro che lo hanno eletto, quando qualcun altro può pagare di più.
> A me sembra che tu sia totalmente ossessionato dai democratici perché i siti di destra che ti leggi costruiscono una narrativa per cui se piove è colpa della Clinton, o di Obama, o del PD.
Non leggo siti di destra. A volte vado sul Fatto quotidiano, i cui lettori rappresentano ancora idee e posizioni politiche diverse, e leggo i commenti agli articoli o ai post dei blog. Tra di essi talvolta c'è qualcosa di interessante, anche se tendono a prevalere i vizi tipici degli italiani, tipo i sempre ricorrenti attacchi isterici agli ambientalisti che ci hanno messo nei pasticci per non aver voluto questo o quell'altro, etichettati come popolo dei NO TUTTO perché si oppongono alle cose che non vanno.
> Non capisco quale sia il punto del tuo discorso. Le leggi autoritarie antiterroristiche le ha fatte il governo Bush, non i democratici...
Le leggi autoritarie le ha fatte l'amministrazione Bush, i laburisti di Blair, e in Italia la ripetuta "alternanza" tra Berlusconi e Prodi; e poi le amministrazioni americane, i governi europei che sono seguiti. Non c'è governo che non abbia introdotto un qualche inasprimento, né uno che abbia rimosso un provvedimento autoritario precedente.