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Orsini sappia che PACIFISMO e DIRITTI sono due cose oppostePoliticahttps://forum.termometropolitico.it/832907-orsini-...

Lo scopo di questa discussione è rispondere a tutta quella serie di pacifisti come Orsini, Donatella di Cesare, @adry571 e @cireno che ha aperto questa discussione: https://forum.termometropolitico.it/832872-brain-l...
Loro parlano della PACE come se fosse una situazione win-win. Qui di seguito spiegherò perché in realtà scegliere la strada della PACE può portare a una situazione lose-win, cioè una cosa che può comportare il dover rinunciare a qualcosa.
Per capire la questione, vi faccio un esempio pratico.
Cesare è un ragazzino che importuna gli altri ragazzini: un bullo.
Orsini è uno dei ragazzini che viene importunato da Cesare.
Orsini, ogni giorno, riceve dai suoi genitori qualche monetina per comprarsi la merenda per scuola.
Allora Cesare gli propone un accordo: se tutti i giorni gli darà i soldi ricevuti dai genitori, egli smetterà di importunarlo.
Orsini accetta l'accordo e tutti i giorni paga il pizzo a Cesare, notando che la cosa funziona perché Cesare smette davvero di importunarlo.
Cesare capisce che la cosa è profittevole e allora ci riprova con un altro ragazzino, di nome Marco.
La reazione di Marco è però molto diversa da quella di Orsini, perché nella sua testa inizia la seguente riflessione: "Il bullo Cesare ha capito che io sono debole nel momento in cui mi tirava le palle di merda con la fionda e io non reagivo e adesso ha capito che può alzare il tiro traendo profitto dalla mia debolezza e quindi calpestando i miei DIRITTI".
Quindi Marco decide di tirare fuori le palle e il giorno dopo va a scuola con una mazza da baseball dallo zaino. Cesare lo aspetta davanti alla scuola per riscuotere il pizzo, ma Marco dallo zaino non tira fuori la paghetta, bensì la mazza da baseball... e lo prende a mazzate.
Quello che ha fatto Marco è in pratica puntare 1'000 euro alla roulette, perché non sa come la cosa andrà a finire. Magari Cesare riuscirà a prendergli la mazza di mano e alla fine sarà lui a prendersi le mazzate. O magari riesce ad avere la meglio sul bullo, ma poi quando il bullo si riprende aumenta la dose di violenza contro di lui.
Può anche essere però che Cesare capisca di aver sbagliato persona e che non importuni mai più Marco.
Arriviamo al dunque.
Orsini ha scelto l'opzione lose-win, ovvero la PACE in cambio del calpestamento dei suoi DIRITTI.
Marco invece ha scelto una strada rischiosa che può finire in due modi:
- Situazione win-win: sia la PACE che i DIRITTI, in quanto Cesare non oserà più toccarlo
- Situazione lose-lose: né la PACE né i DIRITTI, perché senza la PACE non hai la libertà
Ora, la scelta di Marco è indubbiamente rischiosa e richiede fegato, ma è l'unica strada per arrivare alla situazione win-win in cui hai sia la PACE che i DIRITTI.
Non è una cosa da tutti, sia chiaro, ma quello che sostiene il Partito è che Marco abbia molta più dignità di Orsini, comunque vada a finire.
Orsini dovrebbe chiamarsi Coniglini, perché sembra più un coniglio che un Orso.
Non è colpa sua se ha questa attitudine, ma se viene ospitato continuamente su tutte le televisioni come "autorevole esperto" a dire: "Io ho studiato e vi dico che la strada vincente è quella dei conigli", con tutta una schiera di cretini che applaudono dicendo "Quello ha capito tutto, si vede che ha studiato", cadono un tantino le braccia.
Eh si, perché sostanzialmente quello che dice lui è che se Putin viene a bussare al confine tu devi metterti il rossetto, aprire le chiappe e dire: "Si, la prego signor Putin, mi invada analmente!".
Ora, io non dico che uno non possa preferire una comoda PACE rispetto alla strada in salita che bisogna affrontare per conquistare i DIRITTI, ma se nella storia occidentale tutti fossero stati come Orsini oggi non avremmo nemmeno la metà dei diritti che abbiamo.
Concludo: essendo il Partito uno schieramento socialista, quindi che mette i diritti umani al centro di tutto, non può che remare in senso opposto rispetto a Orsini.
Raccomandiamo pertanto al governo italiano di consegnare agli ucraini le nostre armi migliori.
Perché dovrebbe fregarcene qualcosa degli ucraini? Perché siamo socialisti e i socialisti sanno che l'egoismo non è una carta vincente. Infatti, se tutti se ne fregassero degli altri, quando toccherà all'Italia anche lei verrà lasciata sola.
Perché Putin un fascista, quindi un nemico dei socialisti... e il suo potere che si espande è come un tumore che fa metastasi. Quindi bisogna bloccare le metastasi.
**Modificato dall'autore il 29.03.2022 17:46**-
I diritti si garantiscono con la VERITÀ.PoliticaScritto daAlessandrox(XYZ)Trollil 2022-03-29 18:04:18.0 alle 2022-03-29 18:04:18.0Trollate totali: 11553Nell'esempio che hai fatto, sicuramente anche x me Marco ha la reazione migliore, più produttiva e risolutiva.
Peccato però che l'esempio da te fatto non sia assolutamente rappresentativo della realtà in corso:
Il primo ad aver iniziato le ostilità non è la Russia ma l'Ucraina che dopo aver occupato militarmente il donbass, ha iniziato a sconfinare in territorio russo: la reazione, giusta o meno, era inevitabile.
I nazionalisti ucraini non sono degli innocenti angioletti: da 8 anni bombardano Donetsk e lugansk è ora continuano con ancora più ferocia.
Negare tutto questo oltre che ipocrita, significa contribuire a peggiorare la situazione.
I diritti si garantiscono con la VERITÀ della trasparenza e dei fatti. Guarda caso gli stessi sui quali si basa la PACE.
Solo una fortuita coincidenza?
**Modificato dall'autore il 30.03.2022 12:05**Ma smettila di secernere cazzate!-
Re: I diritti si garantiscono con la VERITÀ.PoliticaScritto da: Alessandrox
> Nell'esempio che hai fatto, sicuramente anche x me Marco ha la reazione migliore, più produttiva e risolutiva.
>
> Peccato però che l'esempio da te fatto non sia assolutamente rappresentativo della realtà in corso:
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> Il primo ad aver iniziato le ostilità non è la Russia ma l'Ucraina che dopo aver occupato militarmente il donbass, ha iniziato a sconfinare in territorio russo: la reazione, giusta o meno, era inevitabile.
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> I nazionalisti ucraini non sono degli innocenti angioletti: da 8 anni bombardano Donetsk e lugansk è ora continuano con ancora più ferocia.
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> Negare tutto questo oltre che ipocrita, significa contribuire a peggiorare la situazione.
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> I diritti si garantiscono con la VERITÀ della trasparenza e dei fatti. Guarda caso gli stessi sui quali si basa la PACE.
>
> Solo una fortuita coincidenza?
>
> **Modificato dall'autore il 30.03.2022 12:05**
Ti rispondo copiando e incollando un post che ho scritto in TP.
Io penso che tu viva nel mondo dei sogni... hai scoperto solo adesso, con la guerra del Donbass, che gli stati difendono il proprio territorio con la forza?
Perché usare l'esercito e non la polizia? Non so, forse perché la polizia è fatta per arrestare UNO, DUE o TRE criminali e non per combattere contro un movimento secessionista di migliaia di persone? Quando lo stato non riesce a gestire le cose con la polizia usa l'esercito.
Fondamentalmente, l'Ucraina non si lascia portare via il Donbass dai secessionisti per lo stesso motivo per cui non si lascia portare via gli altri territori dalla Russia: perché uno stato, per sua natura, si autopreserva, difendendo i suoi territori con la forza. SVEGLIA!!!
Guarda che i morti non è che siano stati causati dal governo ucraino, ma dal governo ucraino e dai secessionisti INSIEME (perché la guerra si fa in due!). Spiegami perché dovrebbe essere il governo ad arrendersi e non i secessionisti? Se i secessionisti si fossero arresi, i morti nel Donbass non ci sarebbero stati.
Dire che i morti sono causati dal governo è una visione di parte.
Quando tornerai con una visione sopra le parti potremo fare una discussione seria.
In sintesi, io non tifo né per i secessionisti né per il governo ucraino, perché la vedo un po' come una lite condominiale in cui una parte vuole abbattere un albero e un'altra no. Come fai a stabilire chi delle due ha ragione?
Entrambe le parti (governo ucraino e secessionisti) hanno deciso che per difendere la loro causa valga la pena far morire la gente. Basterebbe che una delle due ceda per mettere fine alla guerra nel Donbass... e dire che deve essere il governo ucraino a farlo è una posizione di parte.
**Modificato dall'autore il 31.03.2022 17:06**-
Re: I diritti si garantiscono con la VERITÀ.PoliticaScritto daNon Autenticatoil 2022-03-31 17:05:22.0 alle 2022-03-31 17:05:22.0Scritto da: Mattia
> Fondamentalmente, l'Ucraina non si lascia portare via il Donbass dai secessionisti per lo stesso motivo per cui non si lascia portare via gli altri territori dalla Russia: perché uno stato, per sua natura, si autopreserva, difendendo i suoi territori con la forza. SVEGLIA!!!
Sì, ma a questo punto usando la stessa forza Putin se li è (ri)presi, ora bisogna vedere come andrà a finire. Penso anche alla Moldavia e alla Transnistria.
Compito in classe: perché ho scritto (ri)presi?-
Re: I diritti si garantiscono con la VERITÀ.PoliticaScritto da:
> Scritto da: Mattia
> > Fondamentalmente, l'Ucraina non si lascia portare via il Donbass dai secessionisti per lo stesso motivo per cui non si lascia portare via gli altri territori dalla Russia: perché uno stato, per sua natura, si autopreserva, difendendo i suoi territori con la forza. SVEGLIA!!!
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> Sì, ma a questo punto usando la stessa forza Putin se li è (ri)presi, ora bisogna vedere come andrà a finire. Penso anche alla Moldavia e alla Transnistria.
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> Compito in classe: perché ho scritto (ri)presi?
Infatti la legittimità di uno stato che si tiene in piedi unicamente grazie a rapporti di forza è contestabile dal punto di vista libertario, perché qualcuno potrebbe usarlo per legittimare guerre espansive.
In effetti gli stati nazionali esistenti si sono formati con processi spesso tutt'altro che libertari.
Stavo riflettendo in questi giorni su come si possa formare uno stato da un punto di vista libertario e mi sono risposto che il processo è il seguente:
1) Nell'anno ZERO, ogni città/paese è uno stato indipendente.
2) A un certo punto, alcune città iniziano a chiedersi se non sia il caso di mettersi insieme per formare uno stato più grande. Ciascuna città sottopone i propri abitanti a una votazione popolare per decidere se entrare a far parte di questo progetto.
3) Il Grande Stato si evolve nel tempo sempre sulla base dei processi democratici spiegati nel punto 2. Il Grande Stato permette anche alle città di uscire per votazione democratica.
Il problema è che dal punto di vista dell'uomo moderno gli stati nazionali oggi esistenti sono DATI: pochi riflettono sul fatto che si siano formati con la violenza.
Però può esistere una posizione che, pur condannando le cose fatte in passato, dice "Ok, la storia è storia, ma adesso pensiamo al presente. Esistono una serie di stati che noi abbiamo preso in eredità. Possiamo semplicemente mantenere gli equilibri che si sono creati senza andarli a rompere con inutili guerre espansionistiche?".
Secondo me la risposta è "si, si può fare". Se partiamo dal presupposto che gli stati servono e prendiamo quelli che ci sono come DATI, allora ogni stato dovrebbe concentrarsi sull'amministrare bene i territori che possiede, nell'interesse dei suoi cittadini, anziché a pensare come espandersi.
In questa visione delle cose, difendere i territori che già si hanno è cosa diversa rispetto all'espansione, in quanto farci fottere territori da qualcuno significherebbe farci fottere quello che abbiamo costruito in tanti anni. Lo stato ha speso tanti soldi (i nostri soldi) per costruire tutto quello che c'è, quindi se qualcuno ci prende un territorio sta sostanzialmente rubando.
**Modificato dall'autore il 01.04.2022 01:34**
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