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PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?Arte&CULturaMagari vi ricorderete di PragerU: è un'associazione conservatrice di cui Wakko postava spesso video.
Anche se ritengo il conservatorismo in politica tendenzialmente idiota (perché la politica non è una di quelle cose in cui ha senso prendere esempio dal "pensiero classico", essendo quest'ultimo autoritario, bigotto e obsoleto), trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
Il tizio del video (che se non ho capito male è un professore di qualche facoltà artistica) dice di aver fotografato una porzione del proprio grembiule da cucina (cosparso di macchie di vario genere) e di aver chiesto ai propri studenti di scrivere une critica (ovviamente questi non sapevano che questo fosse un grembiule da cucina).
Sorprendentemente, alcuni studenti sono riusciti a produrre critiche positive.
Ed ecco il punto: l'inclinazione culturale moderna è quella di attribuire valore a qualsiasi scarabocchio spacciato per arte, come se il valore di un'opera d'arte fosse intrinseco: "è arte perché c'è dietro un processo creativo".
Nell'arte classica la questione è diversa. Ci sono dei canoni estetici e tecnici. Un'opera d'arte è buona soltanto se gli esperti di quel determinato campo artistico concordano sul fatto che sia un prodotto di alta qualità in base a quei canoni.
Tipicamente, per raggiungere i risultati ci vuole molto studio ed elevate competenze tecniche.
Perché si dice che Mozart è un genio musicale?
Ebbene, guardate questo sondaggio che ho fatto in Reddit su "Le Nozze di Figaro":https://www.reddit.com/r/classicalmusic/comments/1...

C'è un giudizio quasi unanime sul fatto che si tratti di un'ottima opera.
Come facciamo a formulare un giudizio? Sulla base di canoni estetici e tecnici dell'arte classica! Sulla base di questi canoni, quasi tutti concludono che "Le Nozze di Figaro" è un'opera d'arte elevata.
Quali sono i canoni dell'arte classica? In generale: l'ordine, la geometria, la maestosità, la raffinatezza, l'eleganza, il bilanciamento e la serietà.
Come li traduciamo questi valori in campo musicale? Ebbene, quando le note suonano armoniose le une con le altre e quando sono ordinate secondo uno schema logico, allora abbiamo un ordine e una geometria. La chiamano "armonia funzionale", ed è quella cosa che ci fa percepire la musica basata su canoni classici come qualcosa di diverso rispetto al rumore (che invece consiste in vibrazioni disordinate, non armoniche, non bilanciate).
Cosa rende i compositori come "Mozart" dei maestri della musica in base ai canoni classici? Il fatto che utilizzando le regole dell'armonia funzionale hanno costruito cattedrali e castelli, non opere banali.
Per riuscire a comprendere quel linguaggio e saperlo utilizzare bene come i maestri serve molto studio e molta pratica.
Lo stesso vale per l'architettura, la scultura e la pittura classica.
Oggi, come fa giustamente notare PragerU, l'idea è che uno scarabocchio (non diverso da quello che potrebbe produrre un bambino ispirato con spruzzi di diarrea) può essere visto come "degno di considerazione" nel campo della pittura, oppure uno scarabocchio di suoni non diverso da quello che potrebbe produrre un bambino ispirato con tanta aria nel pancino può essere considerato arta degna di considerazione nel campo della musica.
Ora, nel mondo moderna della musica classica anche il peto può essere musica, mentre nella musica popolare spesso qualche melodia dozzinale viene mischiata a rutti e peti, poi il tutto viene mischiato con contenuti di bassa qualità intellettuale.
I bambini hanno sempre avuto episodi di diarrea e hanno sempre fatto peti, ma nessuno li avrebbe chiamati "arte", o comunque "arte degna di considerazione", in un contesto culturale classico.
Nota bene: non è che lo scarabocchio di un bambino sia per forza brutto. Il punto però è che la bellezza è solo uno dei canoni che determinano la grandezza di un'opera d'arte. Se c'è solo la bellezza e tutto il resto manca, resta comunque uno scarabocchio.
**Modificato dall'autore il 23.07.2023 17:11**-
Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?Arte&CULturaScritto daNon Autenticatoil 2023-07-23 18:22:19.0 alle 2023-07-23 18:22:19.0> Anche se ritengo il conservatorismo in politica tendenzialmente idiota (perché la politica non è una di quelle cose in cui ha senso prendere esempio dal "pensiero classico", essendo quest'ultimo autoritario, bigotto e obsoleto),
Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
> trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
>
> Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
In realtà a me l'arte moderna non dispiace. Hitler parlava di arte degenerata ma in realtà si trattava di arte di un'epoca degenerata, come gli anni venti sono stati sotto molti aspetti rispetto alla belle epoque precedente. Dell'arte è degenerata la tecnica, un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
Infatti la mia critica all'architettura moderna non si riferisce a un valore estetico in sé, ma alla coerenza e continuità con un contesto. Le case rurali si inseriscono nel paesaggio perché, costruite con materiali locali, ne ripetono forme, materia, colori e la costruzione pare nascere dalla natura stessa. Inoltre si ha una continuità fra le forme di basso registro quali gli edifici rurali poveri e quelle di registro elevato come i palazzi dei nobili, tramite una serie continua di modelli intermedi. A me piace questo dell'architettura tradizionale e detesto il moderno che ha rotto quest'armonia.
Anche un edificio moderno talvolta si inserisce nel paesaggio, come la casa sulla cascata di Wright, ma non in tutti i contesti: in mezzo a un gruppo di cascine stonerebbe. E comunque non è davvero come è il moderno oggi, è un'opera artigianale fatta a mano da maestranze specializzate impiegando materiali tradizionali, a parte il cemento che però comunque somiglia a una roccia. L'interno presenta pietra e legno riprendendo uno stile etnico nativo-americano che andava di moda negli alberghi dei parchi americani di inizio secolo. Invece le costruzioni attuali sono artificiali e sbrilluccicose, fatte con materiali non naturali che esibiscono un'estetica innaturale, e quelle di basso registro sprofondano nell'infame con le tettoie di vetroresina, le plastiche e le pitture plasticose, le forme che mischiano maldestre imitazioni di arti, stili e generi di vario tipo.
Architettonicamente non ce l'ho tanto con l'arte moderna, ma con chi prende una cascina e sostituisce l'intonaco naturale a calce con la pittura sintetica, le persiane con persiane diverse e così via, distruggendo un pezzo di un patrimonio culturale.
> Il tizio del video (che se non ho capito male è un professore di qualche facoltà artistica) dice di aver fotografato una porzione del proprio grembiule da cucina (cosparso di macchie di vario genere) e di aver chiesto ai propri studenti di scrivere une critica (ovviamente questi non sapevano che questo fosse un grembiule da cucina).
> Sorprendentemente, alcuni studenti sono riusciti a produrre critiche positive.
>
> Ed ecco il punto: l'inclinazione culturale moderna è quella di attribuire valore a qualsiasi scarabocchio spacciato per arte, come se il valore di un'opera d'arte fosse intrinseco: "è arte perché c'è dietro un processo creativo".
È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
> Nell'arte classica la questione è diversa. Ci sono dei canoni estetici e tecnici. Un'opera d'arte è buona soltanto se gli esperti di quel determinato campo artistico concordano sul fatto che sia un prodotto di alta qualità in base a quei canoni.
> Tipicamente, per raggiungere i risultati ci vuole molto studio ed elevate competenze tecniche.
È così. Poi a un capo di un nesso hai il palazzo reale decorato con statue, e dall'altro il suggestivo tugurio per le capre, ma in continuità di stile, materiali, look and feel.
Nel campo della musica, mutatis mutandis, valgono considerazioni simili ma la produzione popolare non danneggia nulla.
> Come li traduciamo questi valori in campo musicale? Ebbene, quando le note suonano armoniose le une con le altre e quando sono ordinate secondo uno schema logico, allora abbiamo un ordine e una geometria. La chiamano "armonia funzionale", ed è quella cosa che ci fa percepire la musica basata su canoni classici come qualcosa di diverso rispetto al rumore (che invece consiste in vibrazioni disordinate, non armoniche, non bilanciate).
Se fischietto qualcosa alla gatta chiude gli occhi e stende le braccia come se la accarezzassi, quindi in una melodia c'è qualcosa che la rende sorprendentemente apprezzabile anche al cervello di un animale evolutosi quando la musica non esisteva.
> Nota bene: non è che lo scarabocchio di un bambino sia per forza brutto. Il punto però è che la bellezza è solo uno dei canoni che determinano la grandezza di un'opera d'arte. Se c'è solo la bellezza e tutto il resto manca, resta comunque uno scarabocchio.-
Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?Arte&CULturaScritto da:
> Il conservatorismo è la posizione di chi sta bene nella società com'è e non vuole che le cose cambino. ha il difetto di impedire ad altri di star bene, ma è giustificato dal fatto che i cambiamenti per far star bene gli altri potrebero far star peggio lui. In teoria, da un punto di vista giuridico si potrebbe guardare all'interesse prevelente, ma in pratica è più un tiro alla fune perché i sostenitori di diverse posizioni politiche di rado capiscono gli avversari o ci parlano.
Il conservatorismo adesso è una posizione reazionaria, perché la società è già cambiata in senso progressista.
Quello che dici te potrebbe essere vero per quanto riguarda le questioni economiche ("io sto bene e non voglio che lo stato aiuti i più poveri tassando me"), ma nel voler frenare cose come i diritti LGBT o l'eutanasia ci vedo solo posizioni bigotte, visto che non capisco quale profitto personale dovrebbe trarre una persona frenando la libertà personale degli altri.
Comunque secondo me il termine conservatore, oggi come oggi, andrebbe utilizzato per indicare persone come Boldrin. Non sopporto i fascisti che si spacciano per conservatori.
>
> > trovo invece che il loro conservatorismo nell'arte sia sensato e condivisibile: nell'arte classica, grazie a determinati canoni, sono state raggiunte vette d'eccellenza.
> > Noi uomini moderni, purtroppo, stiamo un po' dimenticando quei canoni in favore di un bieco relativismo.
> >
> > Il video di PragerU che trovate sotto si concentra sulle arti visive, ma è stato postato in Talkclassical perché il discorso si può trasporre al campo della musica.
>
> In realtà a me l'arte moderna non dispiace.
Se rispondi in questa maniera mi fai pensare che tu non abbia colto il punto.
Quello che dice il video è che ci sono cose brutte, grottesche o volgari e altre che invece possono essere anche belle ma che sono banali.
Lui ad esempio mostra una tela bianca e dice che quella è un'opera d'arte conosciuta. È brutta una tela bianca? No, ma è un perfetto esempio di un'opera (se così si può chiamare) che non richiede assolutamente nessuna capacità col pennello.
Idem il sasso: potrà anche essere bello un sasso, ma non produci un'opera d'arte (significativa) trasportando semplicemente un sasso dal punto A al punto B (il punto B sarebbe una mostra).
Il fatto che queste siano opere conosciute è un perfetto esempio della stupidità dell'arte moderna.
Nell'arte classica la mentalità è completamente diversa. All'interno di essa, l'artista vuole/voleva mostrare di avere capacità tecniche singolari e produceva opere che un pirla qualsiasi non sarebbe in grado di riprodurre.
Quando qualcuno riusciva a produrre una grande opera (in base ai canoni estetici e tecnici condivisi), agli altri artisti arrivava il messaggio "Prova a fare di meglio".
Solo pochi riuscivano a raggiungere il livello e quindi l'insieme dei grandi artisti era un insieme ristretto.
Se una tela bianca nell'arte moderna può essere un'opera degna di nota allora siamo tutti grandi artisti.
Nella musica il discorso è analogo. Finché c'erano delle regole condivise (e, bisogna precisare, non regole arbitrarie, ma regole studiate e testate) era possibile tracciare una linea tra l'esperto, lo studente e il totale ignorante. L'esperto è colui che conosce le regole in maniera approfondita e che riesce a usarle in maniera fluente.
Il grande artista è colui che produce opere monumentali servendosi di quelle regole.
Nella musica classica moderna sono state eliminate tutte le regole, quindi chiunque può produrre un'opera musicale e spacciarla per arte e visto che anche nella musica classica c'è l'equivalente della tela bianca (4'33'' di John Cage, che prevede 4 minuti e 33 secondi di silenzio) possiamo dire che ci siamo bruciati il cervello in tutti i campi artistici.
> un Mondrian lo posso dipingere anch'io con la pennellessa ma per fare le tre grazie del Canova occorre perizia. Ma sia l'uno che le altre parlano, dicono qualcosa.
> È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
A chiunque potrebbe venire l'idea di scrivere musica per raffigurare una tempesta (soprattutto una volta che conosce già opere di musica programmatica, visto che non deve nemmeno farsi venire l'idea della musica programmatica in sé), ma quanti riuscirebbero a raggiungere tecnicamente i risultati che ha raggiunto Vivaldi?
Il concetto è semplice: "prima la tecnica, poi l'idea".
Oppure, parliamo di "Le Nozze di Figaro". Cosa dirà mai quest'opera? La versione originale, quella che aveva in mente Mozart, è stata censurata dal Re, quindi la versione che tutti conosciamo è stata ripulita dalle cose controverse che avrebbero potuto offendere l'establishment aristocratico del tempo.
La verità è che "Le Nozze di Figaro" in questa versione clean è soltanto una commedia. Perché dunque viene celebrata?
Lo dice molto bene Salieri nel film Amadeus.
Nella scena finale dell'opera il Conte chiede perdono a sua moglie, la Contessa, e lei glielo concede. Che cosa ci sarà mai di così speciale in questo? Nulla. Semplicemente Mozart, grazie alla sua tecnica elevata, ha trasformato in poesia un atto di perdono... e come dice Salieri: "È come se la musica del sublime perdono avesse dato il perdono a tutti i presenti da tutti i loro peccati, una totale assoluzione"... e questo è solo il grande finale di un'opera musicale monumentale.
Nel video qui sotto la musica da sola senza la voce di Salieri.
L'ideale diffuso riguardante l'opera era "prima la musica", ovvero "prima la tecnica": questo è un fatto noto.
Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
**Modificato dall'autore il 24.07.2023 14:42**-
Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?Arte&CULturaScritto daNon Autenticatoil 2023-07-24 16:55:40.0 alle 2023-07-24 16:55:40.0> > È arte perché dice qualcosa, poi c'è la Cappella Sistina e Milo Moiré che dipinge con uova di colore cagate dalla figa. Ma in ciò c'è un fascino erotico che parla e nel farlo non distrugge comunue alcuna armonia preesistente.
>
> Hai centrato il punto con questa osservazione, perché la mentalità dell'arte moderna è appunto che arte significa "dire qualcosa" e che la tecnica è secondaria.
Certo che ho centrato il punto, perché dato che a me piace l'arte classica basata sul bello ottenuto tramite la perfezione tecnica, ho dovuto chiedermi cosa trovino di geniale i suoi estimatori nell'arte moderna.
> Cosa ci sarà di così speciale nel "dire qualcosa"? Tutti diciamo cose. Anche i nostri post dicono cose.
>
> Se io prendo una tela bianca e ci stampo sopra questo post posso dire di aver prodotto più arte di quello che la tela l'ha lasciata bianca?
Il messaggio potrebbe essere che se sia l'artista rinomato che me medesimo possiamo produrre lo stesso oggetto, si è sviluppata nel popolo dei boccaloni dell'arte moderna una sorta di convinzione per cui la mia tela bianca non vale niente mentre l'artista ha infuso l'Arte nella sua, cioè che è l'artista che fa l'arte, e non viceversa come nell'arte classica. E allora arriva uno che inscatola la sua merda e la intitola Merde d'artiste, e con ciò sottolinea l'assurdità di tale credenza, prende in giro il mercato dell'arte moderna.
Lo stesso per una tela bianca: il messaggio può essere che la mia tela bianca vale qualcosa perché io sono un artista, e tu pirla ci credi. O magari l'autore ha solo voluto dare sfoggio di originalità, come quelli che scelgono come password la parola "password". Spesso fra gli artisti contemporanei è una gara nello spingere sempre più in là il concetto di originalità.
> Oltretutto non c'è nessun filtro sull'intelligenza di quello che uno dice, sull'originalità di un'idea. Che cosa ci sarebbe di così originale e di così profondo in una tela bianca? A me sembra che l'autore abbia semplicemente capito che l'arte moderna è una pirlonata e ha sfruttato la pirloneria per fare soldi.
Oppure il genio sta nello sfruttare la pirloneria mentre la stai sottolineando.
> Nell'arte classica la questione è ben diversa. Lì la regola implicita è "prima la tecnica". Ovvero, prima di tutto devi distinguerti dal punto di vista tecnico, se poi dici anche qualcosa è la ciliegina sulla torta.
>
> La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
> Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
Questo non lo saprei. La musica evoca emozioni, anche difficilmente definibili, mi sono sempre chiesto perché un certo tipo di sequenza di note rappresenti la nostalgia, o la speranza, o la suspance, e non ho trovato una risposta. Rappresenti la nostalgia se l'ascolto sollecita i neuroni responsabili della nostalgia, ma perché delle note li sollecitano? È un fenomeno innato o appreso?
In un altro posto ho scritto che fischietto alla gatta e si comporta come se la accarezzssi.
> Il motivo per cui vengono celebrate è che l'autore, con la sua tecnica raffinata, non solo ha prodotto musica bella, ma è riuscito a trasformare in musica le stagioni... e qui l'apice è stato dal mio punto di vista raggiunto dal terzo movimento dell'estate, che intende raffigurare una tempesta (fenomeno metereologico tipico dell'estate).
Ahimé, benché mi sia ascoltato le quattro stagioni fino alla nausea, su questa associazione con immagini e situazioni sono sempre rimasto grousser, non la percepisco. Cioè
> Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
tu mi dici questo e io dico "sì, è vero" ma non è un'associazione che sento autonomamente. A me Vivaldi, o Bach, e la musica classica piacciono perché la sua complessità sollecita qualche neurone per qualche ragione, ma non ci vedo immagini. È lo stesso tipo di piacere e soddisfazione che si prova nel leggere un libro ben scritto, con una trama ben organizzata, o un teorema dimostrato in modo elegante.
> Sarà un'idea discutibile forse, ma io e il tizio di PragerU riteniamo che "prima la tecnica" fosse una filosofia sana, un terreno fertile per la produzione di grandi opere.
E io ci aggiungo che le città prima del boom economico esprimevano un'estetica sana. Non è qualche edificio razionalista ad averle rovinate, ma l'eterogeneo generalizzato diffuso dalla possibilità di ricorrere a una vasta scelta di tecniche, stili e materiali, vetro, cemento, acciaio, plastiche. È la perdita di una tradizione, oggi non trovi uno capace di stendere un intonaco a calce - ogni muratore risponderà che "non tiene" ma è lui che non è capace, perché non l'ha imparato - esattamente come (quasi) non trovi uno capace di comporre musica come Vivaldi. Quasi perché a molti tuttora piace la musica classica e nell'ambito di questo mondo di reenactment nasce ogni tanto qualcuno anche in grado di produrla. Invece un architetto che sappia produrre un edificio clessico, o una costruzione vernacolare, non lo trovi, almeno in Italia.-
Re: PragerU: perché l'arte moderna è così brutta?Arte&CULturaScritto da:
> Il messaggio potrebbe essere che se sia l'artista rinomato che me medesimo possiamo produrre lo stesso oggetto, si è sviluppata nel popolo dei boccaloni dell'arte moderna una sorta di convinzione per cui la mia tela bianca non vale niente mentre l'artista ha infuso l'Arte nella sua, cioè che è l'artista che fa l'arte, e non viceversa come nell'arte classica. E allora arriva uno che inscatola la sua merda e la intitola Merde d'artiste, e con ciò sottolinea l'assurdità di tale credenza, prende in giro il mercato dell'arte moderna.
> Lo stesso per una tela bianca: il messaggio può essere che la mia tela bianca vale qualcosa perché io sono un artista, e tu pirla ci credi. O magari l'autore ha solo voluto dare sfoggio di originalità, come quelli che scelgono come password la parola "password". Spesso fra gli artisti contemporanei è una gara nello spingere sempre più in là il concetto di originalità.
Per concludere questo però bisogna prima di tutto ammettere che il mondo dell'arte moderna è una pirlonata e che quelle sono opere senza valore per prendere in giro la pirloneria di questo mondo.
Ovviamente quelli che difendono la nobiltà dell'arte moderna a spada tratta, fingendo che gli artisti moderni siano la logica continuazione dei maestri del passato, questo non lo ammetteranno mai. In Talkclassical molti ci credono davvero al fatto che la musica caccofonica abbia valore e che se oggi uno produce musica più tradizionale è un artista non valido.
Tieni presente che questo è uno dei motivi per cui un gruppetto di utenti si scagliava contro le colonne sonore in quel famoso thread: tra vari giri di parole, alla fine mikeh375 ha scritto che le colonne sonore non sono "arte valida" perché sono quasi sempre musica melodica e derivativa, studiata per piacere a un grande pubblico.
> > La gran parte di quelle che vengono considerate "grandi opere di musica classica" non dicono niente.
> > Che cosa dicono "Le quattro stagioni" di Vivaldi?? Che esistono le stagioni?? Lo sappiamo già!
>
> Questo non lo saprei. La musica evoca emozioni, anche difficilmente definibili, mi sono sempre chiesto perché un certo tipo di sequenza di note rappresenti la nostalgia, o la speranza, o la suspance, e non ho trovato una risposta. Rappresenti la nostalgia se l'ascolto sollecita i neuroni responsabili della nostalgia, ma perché delle note li sollecitano? È un fenomeno innato o appreso?
Certo, ma "dire qualcosa" significa che invia un messaggio, non che ti fa semplicemente provare emozioni.
> Ahimé, benché mi sia ascoltato le quattro stagioni fino alla nausea, su questa associazione con immagini e situazioni sono sempre rimasto grousser, non la percepisco. Cioè
>
> > Apri questo video e vai al minuto 18:40: la musica nel video è accoppiata con immagini di un tornado. Qui ti puoi davvero rendere conto della genialità di Vivaldi: puoi entrare nella sua mente e vedere quello che lui vedeva nella sua testa mentre scriveva la musica.
>
> tu mi dici questo e io dico "sì, è vero" ma non è un'associazione che sento autonomamente. A me Vivaldi, o Bach, e la musica classica piacciono perché la sua complessità sollecita qualche neurone per qualche ragione, ma non ci vedo immagini. È lo stesso tipo di piacere e soddisfazione che si prova nel leggere un libro ben scritto, con una trama ben organizzata, o un teorema dimostrato in modo elegante.
La maggior parte delle opere di musica classica sono "musica assoluta" (che significa che è musica completamente fine a sé stessa e che non è funzionale a nessun elemento non musicale), infatti non hanno nemmeno un testo.
La musica assoluta va apprezzata nella maniera in cui spieghi te.
Nei casi (probabilmente minoritari) in cui la musica classica non è musica assoluta, tuttavia, uno dovrebbe cercare di consumare l'opera nella maniera in cui l'artista l'ha previsto per poter comprendere appieno il valore artistico dell'opera.
Questo video spiega perché l'opera e i balletti non dovrebbero essere ascoltati, ma guardati.
In questo video mancano tuttavia considerazioni sulla musica programmatica, come quella delle Quattro Stagioni.
Nel caso della musica programmatica non viene costruita una scenografia: le immagini vengono lasciate all'immaginazione dello spettatore.
Naturalmente la musica da sola non può evocare immagini precise (solo vaghe emozioni), quindi l'autore deve darti un testo che ti spiega che cosa devi immaginare mentre ascolti la musica.
Se mentre immagini la situazione spiegata dal testo ti sembra che la musica faccia un buon lavoro nell'accompagnarla, allora l'autore ha fatto un buon lavoro.
Se non hai mai provato a immaginare una violenta tempesta mentre ascoltavi il terzo movimento dell'Estate allora non hai consumato l'opera nella maniera prevista dall'autore.
Io ho una buona immaginazione, quindi non mi serve un video come questo qui sotto per capire che la musica è perfetta.
Ora, grazie a questo video, anche chi ha poca immaginazione può vedere quello che vedo io.
Riesci a recepire l'armonia tra la musica e le immagini?
Descrizione del video (tradotta in italiano)
Ogni movimento dei concerti per violino de "Le quattro stagioni" ha un sonetto corrispondente. I sonetti sono stati pubblicati insieme alla musica.
Quello che segue è il sonetto del terzo movimento dell'Estate (Estate III. Presto):
Ah che pur troppo i Suo timor Son veri
Tuona e fulmina il Ciel e grandioso
Tronca il capo alle Spiche e a' grani alteri
Traduzione
Ahimè, le sue peggiori paure erano giustificate, mentre i cieli ruggivano e grandi chicchi di grandine abbattevano sul grano orgogliosamente in piedi.
Come puoi vedere, la musica è la "colonna sonora" di una tempesta, che è un fenomeno metereologico tipico dell'estate.
In questo video la musica è stata combinata con le immagini della scena finale del film Twister (1996). L'armonia tra i due elementi mostra molto bene la genialità di Vivaldi.
> E io ci aggiungo che le città prima del boom economico esprimevano un'estetica sana. Non è qualche edificio razionalista ad averle rovinate, ma l'eterogeneo generalizzato diffuso dalla possibilità di ricorrere a una vasta scelta di tecniche, stili e materiali, vetro, cemento, acciaio, plastiche. È la perdita di una tradizione, oggi non trovi uno capace di stendere un intonaco a calce - ogni muratore risponderà che "non tiene" ma è lui che non è capace, perché non l'ha imparato - esattamente come (quasi) non trovi uno capace di comporre musica come Vivaldi. Quasi perché a molti tuttora piace la musica classica e nell'ambito di questo mondo di reenactment nasce ogni tanto qualcuno anche in grado di produrla. Invece un architetto che sappia produrre un edificio clessico, o una costruzione vernacolare, non lo trovi, almeno in Italia.
I tuoi palazzi come sono?
**Modificato dall'autore il 25.07.2023 12:43**
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