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    il 2025-04-28 17:51:55.0 alle 2025-04-28 17:51:55.0
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    Combattere la povertà con le cooperative di produzione
    Poco fa ho scritto a un utente di TP un lungo post in cui riflettevo sulla domanda "il socialismo è davvero il modo giusto per combattere la povertà?".

    Ho risposto "forse no!". Tuttavia, io non scarto mai un'opzione senza pensare a un'opzione alternativa. Qui di seguito vi presento un'alternativa che alla prova dei fatti si è dimostrata valida: le cooperative di produzione.

    Si tratta di aziende create non con lo scopo di fare profitti, ma di fornire un servizio ai loro soci. Essendo appunto aziende di produzione e non aziende a scopo di lucro, il prodotto viene fornito al prezzo di costo, senza margine di profitto.

    La strada delle cooperative di produzione è stata seguita ad esempio in Svizzera per creare abitazioni a pigione moderata, e si è rivelata una strada valida: le pigioni di quegli appartamenti sono molte più basse rispetto a quelle degli appartamenti a scopo di lucro, rendendo così il bene accessibile a persone che non se la passano molto bene dal punto di vista economico.

    La CASSI è un esempio di organizzazione che si occupa di creare cooperative d'abitazione: https://www.cassi.ch





    Come funziona? Si prendono a prestito soldi da una banca oppure dallo stato per creare l'attività, e una volta che questa viene avviata i soldi vengono pian piano restituiti alla banca o allo stato attraverso gli incassi.

    I clienti dell'azienda devono essere anche i soci. Ovvero, mentre in un'azienda a scopo di lucro gli azionisti e i clienti sono persone diverse, invece in questa forma di azienda soci e clienti sono la stessa figura: questo è il concetto fondamentale che deve essere compreso.

    Quindi in una cooperativa d'abitazione CASSIS, ad esempio, i locatari sono soci di una cooperativa d'abitazione.



    Ora, la questione è che così come questa strada è stata seguita con successo nel campo delle abitazioni, si può seguire anche in tanti altri campi, a partire ad esempio dalla distribuzione alimentare. Che cosa può fare lo stato, e quindi la politica?

    Due cose:

    1) Promuovere le organizzazioni che portano avanti queste iniziative, in maniera tale che vengano conosciute dalle persone.

    2) Prestare soldi a queste organizzazioni per creare cooperative di produzione, o quantomeno fare da garante qualora il denaro venga prestato da una banca privata.


    Grazie a queste cooperative di produzione si potrebbe ridurre considerevolmente la povertà, e la povertà residua potrebbe essere combattuta con lo stato sociale (sussidi, voucher, ecc ecc...).

    **Modificato dall'autore il 28.04.2025 17:53**
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      Non Autenticato
      il 2025-04-30 19:28:43.0 alle 2025-04-30 19:28:43.0
      Re: Combattere la povertà con le cooperative di produzione
      > Si tratta di aziende create non con lo scopo di fare profitti, ma di fornire un servizio ai loro soci. Essendo appunto aziende di produzione e non aziende a scopo di lucro, il prodotto viene fornito al prezzo di costo, senza margine di profitto.

      È un millennio che lo dico, ma in Italia le cooperative sono aziende come le altre, vendono al pubblico, sono coinvolte nel business del TAV, i loro ipermercati deturpano il paesaggio come gli altri, e cose così.

      > Come funziona? Si prendono a prestito soldi da una banca oppure dallo stato per creare l'attività, e una volta che questa viene avviata i soldi vengono pian piano restituiti alla banca o allo stato attraverso gli incassi.

      Sarebbe ancor meglio lasciare il più possibile da parte il denaro e condurre l'attività con il lavoro dei soci. Il coinvolgimento nel denaro smorza l'elemento rivoluzionario e rende le cooperative parte del sistema economico come ogni altra attività, impedendo che da esse possa nascere un'economia non dannosa per l'ambiente.

      > Ora, la questione è che così come questa strada è stata seguita con successo nel campo delle abitazioni, si può seguire anche in tanti altri campi, a partire ad esempio dalla distribuzione alimentare. Che cosa può fare lo stato, e quindi la politica?
      >
      > Due cose:
      >
      > 1) Promuovere le organizzazioni che portano avanti queste iniziative, in maniera tale che vengano conosciute dalle persone.
      >
      > 2) Prestare soldi a queste organizzazioni per creare cooperative di produzione, o quantomeno fare da garante qualora il denaro venga prestato da una banca privata.
      >
      >
      > Grazie a queste cooperative di produzione si potrebbe ridurre considerevolmente la povertà, e la povertà residua potrebbe essere combattuta con lo stato sociale (sussidi, voucher, ecc ecc...).

      Cooperative dove si lavora per avere un prodotto potrebbero ovviare anche a un problema futuro, la fine del lavoro dovuta all'automazione. Quando tutto sarà fatto dai robot e dalle IA non ci sarà più il lavoro, e chi sarà escluso dalla proprietà dei mezzi di produzione robotizzati non avrà nulla per comoprare i prodotti, tranne il proprio voto. Allora i potentati vari daranno alle plebi prodotti e servizi gratis in cambio del voto, la politica sarà fatta di masse immense di clientes ancor più di oggi e la democrazia sarà un involucro puramente formale, a comandare saranno i padroni dei mezzi di produzione.
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        il 2025-05-03 18:50:33.0 alle 2025-05-03 18:50:33.0
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        Re: Combattere la povertà con le cooperative di produzione
        Scritto da:
        > Sarebbe ancor meglio lasciare il più possibile da parte il denaro e condurre l'attività con il lavoro dei soci. Il coinvolgimento nel denaro smorza l'elemento rivoluzionario e rende le cooperative parte del sistema economico come ogni altra attività, impedendo che da esse possa nascere un'economia non dannosa per l'ambiente.

        Nelle cooperative che dico io vengono assunti lavoratori.

        Quella cosa che dici te, ovvero i soci che sono anche lavoratori, è fattibile solo solo se la cooperativa è molto grande e riesce a dare un lavoro a tante diverse figure professionali.

        Altrimenti un medico dovrebbe diventare un cassiere del supermercato per poter essere socio di una coop-supermercato: questa non è una cosa proponibile!

        > Cooperative dove si lavora per avere un prodotto potrebbero ovviare anche a un problema futuro, la fine del lavoro dovuta all'automazione.

        La fine del lavoro umano è un bene. Gli umani a quel punto saranno solo consumatori e saranno le macchine a produrre tutto quello che serve.

        Bisogna solo capire come si può fare a gestire la moneta a quel punto. Evidentemente dovrà essere distribuita in modo diverso da adesso, visto che non ci saranno più i redditi da lavoro.
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      Alessandrox
      (XYZ)Troll
      il 2025-05-02 21:05:57.0 alle 2025-05-02 21:05:57.0
      Trollate totali: 11553
      Re: Combattere la povertà con le cooperative di produzione
      Guarda che è proprio esattamente roba socialista eh
      Ma smettila di secernere cazzate!
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        il 2025-05-03 18:56:26.0 alle 2025-05-03 18:56:26.0
        Trollate totali: 9885
        Re: Combattere la povertà con le cooperative di produzione
        Scritto da: Alessandrox
        > Guarda che è proprio esattamente roba socialista eh

        No, il socialismo è un sistema economico e sociale alternativo al capitalismo che non è mai stato applicato nel mondo reale.

        Il concetto è che le risorse naturali, la terra e tutte le attività produttive sono proprietà collettive gestite dal popolo con la democrazia diretta. Il popolo decide cosa bisogna produrre, quanto bisogna lavorare, ecc ecc...

        La moneta viene abolita, per cui le persone non lavorano più per guadagnare soldi, ma solo per poter avere beni e servizi della comunità. Il concetto è che se vuoi che il barbiere ti tagli i capelli o il medico ti operi, allora anche tu devi fare la tua parte per la comunità.


        Creare una cooperativa all'interno di un sistema capitalista non significa fare il socialismo. Significa semplicemente creare una società di produzione non-profit in concorrenza con aziende a scopo di lucro.

        La democrazia liberale non è caratterizzata dal fatto che vieta le non-profit, ma dal fatto che proprio perché è un sistema orientato alla libertà economica tutte le forme di aziende sono permesse, sia quelle for-profit che quelle non-profit.
        Il socialismo invece vuole proprio abolire le aziende for-profit, abolendo la proprietà privata dei mezzi di produzione.

        **Modificato dall'autore il 03.05.2025 19:00**
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          Scritto da
          Non Autenticato
          il 2025-05-03 20:04:19.0 alle 2025-05-03 20:04:19.0
          Re: Combattere la povertà con le cooperative di produzione
          Scritto da: Mattia
          > Scritto da: Alessandrox
          > > Guarda che è proprio esattamente roba socialista eh
          >
          > No, il socialismo è un sistema economico e sociale alternativo al capitalismo che non è mai stato applicato nel mondo reale.
          >
          > Il concetto è che le risorse naturali, la terra e tutte le attività produttive sono proprietà collettive gestite dal popolo con la democrazia diretta. Il popolo decide cosa bisogna produrre, quanto bisogna lavorare, ecc ecc...
          >
          > La moneta viene abolita, per cui le persone non lavorano più per guadagnare soldi, ma solo per poter avere beni e servizi della comunità. Il concetto è che se vuoi che il barbiere ti tagli i capelli o il medico ti operi, allora anche tu devi fare la tua parte per la comunità.
          >
          >
          > Creare una cooperativa all'interno di un sistema capitalista non significa fare il socialismo. Significa semplicemente creare una società di produzione non-profit in concorrenza con aziende a scopo di lucro.

          Però in Italia le cooperative lucro ne fanno eccome. Devono solo reinvestire gli utili nell'attività, ma fi utili ne fanno eccome e le loro scelte sono orientate a fare più utili possibile, come le aziende. Ad esempio le COOP.

          Le cooperative di costruzione, poi, funzionano così: un'impresa edilizia vuol costruire un palazzo, trova delle persone disposte a comprare sulla carta - a prezzi che comprendono l'utile dell'impresa, non a prezzo di costo - con i soldi raccolti costruisce. È una cooperativa di comodo, un'operazione commerciale come ogni altra, tramite una cooperativa creata ad hoc. Capita anche che l'azienda insceni un falso fallimento e lasci gli acquirenti col cerino in mano.

          L'Italia è il paese dove qualunque iniziativa viene deformata in qualche furberia.

          > La democrazia liberale non è caratterizzata dal fatto che vieta le non-profit, ma dal fatto che proprio perché è un sistema orientato alla libertà economica tutte le forme di aziende sono permesse, sia quelle for-profit che quelle non-profit.
          > Il socialismo invece vuole proprio abolire le aziende for-profit, abolendo la proprietà privata dei mezzi di produzione.
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