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    il 2005-07-15 21:07:00.0 alle 2005-07-15 21:07:00.0
    La leggenda del topocane

    Anni fa,uno studentazzo a Pisa, passava le sere estive sulle spallette dell'Arno a guardare i ratti che leccavano le coppette di gelato gettate di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di Montalcino, lui e altri due amici videro attraversare l'Arno da un esemplare di ratto mostruosamente lungo: era di circa un metro e mezzo, e lanciarono un urlo da svegliare la città alle tre del mattino. Questa visione se la sono portati avanti per parecchio tempo; ovviamente nessuno ci credeva e attribuivano al vino rosso l'improbabile avvistamento. Qualche tempo dopo si ritrovarono sulla stessa spalletta, stavolta alle dieci di sera, con la massa di pisani e studentazzi a prendere il fresco. E questa volta la visione fu più chiara, c'erano i lampioni ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlarono (di gioia!) alla vista del topocane, che attraversava in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi. Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni stavolta furono moltissimi. continuarono a urlare come ossessi "Il topocane! Il topocane!"; un ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche parente né del topo né del cane.". Fu il crollo di quella che poteva essere una grande leggenda metropolitana.

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    http://www.leggendemetropolitane.net/forum/topic.a...
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      il 2005-07-15 21:21:00.0 alle 2005-07-15 21:21:00.0
      Re: La leggenda del topocane

      - Scritto da: Anonimo
      >
      > Anni fa,uno studentazzo a Pisa, passava le sere
      > estive sulle spallette dell'Arno a guardare i
      > ratti che leccavano le coppette di gelato gettate
      > di sotto dagli accaldati pisani. In una di queste
      > nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di
      > Montalcino, lui e altri due amici videro
      > attraversare l'Arno da un esemplare di ratto
      > mostruosamente lungo: era di circa un metro e
      > mezzo, e lanciarono un urlo da svegliare la città
      > alle tre del mattino. Questa visione se la sono
      > portati avanti per parecchio tempo; ovviamente
      > nessuno ci credeva e attribuivano al vino rosso
      > l'improbabile avvistamento. Qualche tempo dopo si
      > ritrovarono sulla stessa spalletta, stavolta alle
      > dieci di sera, con la massa di pisani e
      > studentazzi a prendere il fresco. E questa volta
      > la visione fu più chiara, c'erano i lampioni
      > ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlarono (di
      > gioia!) alla vista del topocane, che attraversava
      > in senso orizzontale l'Arno venendo verso di noi.
      > Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni
      > stavolta furono moltissimi. continuarono a urlare
      > come ossessi "Il topocane! Il topocane!"; un
      > ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò
      > e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella è
      > una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i
      > canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è neanche
      > parente né del topo né del cane.". Fu il crollo
      > di quella che poteva essere una grande leggenda
      > metropolitana.
      >
      > da :
      > http://www.leggendemetropolitane.net/forum/topic.a

      Si, ma la confraternita dei Topocani venne creata da Avvegulo tempo orsono,per fini misteriosi.Si sa solo che Marcoweb è un loro Generale.
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        il 2005-07-16 02:57:00.0 alle 2005-07-16 02:57:00.0
        Re: La leggenda del topocane

        - Scritto da: Anonimo
        >
        > - Scritto da: Anonimo
        > >
        > > Anni fa,uno studentazzo a Pisa, passava le sere
        > > estive sulle spallette dell'Arno a guardare i
        > > ratti che leccavano le coppette di gelato
        > gettate
        > > di sotto dagli accaldati pisani. In una di
        > queste
        > > nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di
        > > Montalcino, lui e altri due amici videro
        > > attraversare l'Arno da un esemplare di ratto
        > > mostruosamente lungo: era di circa un metro e
        > > mezzo, e lanciarono un urlo da svegliare la
        > città
        > > alle tre del mattino. Questa visione se la sono
        > > portati avanti per parecchio tempo; ovviamente
        > > nessuno ci credeva e attribuivano al vino rosso
        > > l'improbabile avvistamento. Qualche tempo dopo
        > si
        > > ritrovarono sulla stessa spalletta, stavolta
        > alle
        > > dieci di sera, con la massa di pisani e
        > > studentazzi a prendere il fresco. E questa volta
        > > la visione fu più chiara, c'erano i lampioni
        > > ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlarono (di
        > > gioia!) alla vista del topocane, che
        > attraversava
        > > in senso orizzontale l'Arno venendo verso di
        > noi.
        > > Tutti guardarono la strana bestia e i testimoni
        > > stavolta furono moltissimi. continuarono a
        > urlare
        > > come ossessi "Il topocane! Il topocane!"; un
        > > ragazzo seduto accanto a noi rideva; si avvicinò
        > > e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli; quella
        > è
        > > una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere con i
        > > canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è
        > neanche
        > > parente né del topo né del cane.". Fu il crollo
        > > di quella che poteva essere una grande leggenda
        > > metropolitana.
        > >
        > > da :
        > >
        > http://www.leggendemetropolitane.net/forum/topic.a
        >
        > Si, ma la confraternita dei Topocani venne creata
        > da Avvegulo tempo orsono,per fini misteriosi.Si
        > sa solo che Marcoweb è un loro Generale.


        Marcoweb non è un topocane.
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          il 2005-07-16 13:39:00.0 alle 2005-07-16 13:39:00.0
          Re: La leggenda del topocane

          - Scritto da: Anonimo
          >
          > - Scritto da: Anonimo
          > >
          > > - Scritto da: Anonimo
          > > >
          > > > Anni fa,uno studentazzo a Pisa, passava le
          > sere
          > > > estive sulle spallette dell'Arno a guardare i
          > > > ratti che leccavano le coppette di gelato
          > > gettate
          > > > di sotto dagli accaldati pisani. In una di
          > > queste
          > > > nottate, dopo una robusta bevuta di rosso di
          > > > Montalcino, lui e altri due amici videro
          > > > attraversare l'Arno da un esemplare di ratto
          > > > mostruosamente lungo: era di circa un metro e
          > > > mezzo, e lanciarono un urlo da svegliare la
          > > città
          > > > alle tre del mattino. Questa visione se la
          > sono
          > > > portati avanti per parecchio tempo; ovviamente
          > > > nessuno ci credeva e attribuivano al vino
          > rosso
          > > > l'improbabile avvistamento. Qualche tempo dopo
          > > si
          > > > ritrovarono sulla stessa spalletta, stavolta
          > > alle
          > > > dieci di sera, con la massa di pisani e
          > > > studentazzi a prendere il fresco. E questa
          > volta
          > > > la visione fu più chiara, c'erano i lampioni
          > > > ancora accesi e non avevamo bevuto. Urlarono
          > (di
          > > > gioia!) alla vista del topocane, che
          > > attraversava
          > > > in senso orizzontale l'Arno venendo verso di
          > > noi.
          > > > Tutti guardarono la strana bestia e i
          > testimoni
          > > > stavolta furono moltissimi. continuarono a
          > > urlare
          > > > come ossessi "Il topocane! Il topocane!"; un
          > > > ragazzo seduto accanto a noi rideva; si
          > avvicinò
          > > > e ci disse: "Ma che topocane, imbecilli;
          > quella
          > > è
          > > > una nutria. Io sto sull'Arno tutte le sere
          > con i
          > > > canottieri e le vediamo ogni tanto. Non è
          > > neanche
          > > > parente né del topo né del cane.". Fu il
          > crollo
          > > > di quella che poteva essere una grande
          > leggenda
          > > > metropolitana.
          > > >
          > > > da :
          > > >
          > >
          > http://www.leggendemetropolitane.net/forum/topic.a
          > >
          > > Si, ma la confraternita dei Topocani venne
          > creata
          > > da Avvegulo tempo orsono,per fini misteriosi.Si
          > > sa solo che Marcoweb è un loro Generale.
          >
          >
          > Marcoweb non è un topocane.


          Allora perchè quando si è spacciato per vostro generale,voi gli avete ubbidito???
<softv>

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