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Predator
Scritto da
il 2006-05-25 07:59:00.0 alle 2006-05-25 07:59:00.0
Trollate totali: 13
Egr. Sig. Collodi..parte seconda..

Pinocchio non rispose, ma fece un sospiro: poi fece un altro sospiro: poi un terzo sospiro: finalmente disse:
- Fatemi un po' di posto: voglio venire anch'io!...
- I posti son tutti pieni - replicò l'Omino - ma per mostrarti quanto sei gradito, posso cederti il mio posto a cassetta...
- E voi?...
- E io farò la strada a piedi.
- No davvero, che non lo permetto. Preferisco piuttosto di salire in groppa a qualcuno di questi ciuchini! - gridò Pinocchio.
Detto fatto, si avvicinò al ciuchino manritto della prima pariglia, e fece l'atto di volerlo cavalcare: ma la bestiòla, voltandosi a secco, gli dètte una gran musata nello stomaco e lo gettò a gambe all'aria.
Figuratevi la risatona impertinente e sgangherata di tutti quei ragazzi presenti alla scena.
Ma l'Omino non rise. Si accostò pieno di amorevolezza al ciuchino ribelle, e, facendo finta di dargli un bacio, gli staccò con un morso la metà dell'orecchio destro.
Intanto Pinocchio, rizzatosi da terra tutto infuriato, schizzò con un salto sulla groppa di quel povero animale. E il salto fu così bello, che i ragazzi, smesso di ridere, cominciarono a urlare: viva Pinocchio! e a fare una smanacciata di applausi, che non finivano più.
Quand'ecco che all'improvviso il ciuchino alzò tutte e due le gambe di dietro, e dando una fortissima sgropponata, scaraventò il povero burattino in mezzo alla strada, sopra un monte di ghiaia.
Allora grandi risate daccapo: ma l'Omino, invece di ridere, si sentì preso da tanto amore per quell'irrequieto asinello che, con un bacio, gli portò via di netto la metà di quell'altro orecchio. Poi disse al burattino:
- Rimonta pure a cavallo, e non aver paura. Quel ciuchino aveva qualche grillo per il capo: ma io gli ho detto due paroline negli orecchi, e spero di averlo reso mansueto e ragionevole. -
Pinocchio montò: e il carro cominciò a muoversi: ma nel tempo che i ciuchini galoppavano e che il carro correva sui ciottoli della via maestra, gli parve al burattino di sentire una voce sommessa e appena intelligibile, che gli disse:
- Povero gonzo! Hai voluto fare a modo tuo, ma te ne pentirai! -
Pinocchio, quasi impaurito, guardò di qua e di là, per conoscere da qual parte venissero queste parole; ma non vide nessuno: i ciuchini galoppavano, il carro correva, i ragazzi dentro al carro dormivano, Lucignolo russava come un ghiro e l'Omino seduto a cassetta, canterellava fra i denti:

Tutti la notte dormono
E io non dormo mai...

Fatto un altro mezzo chilometro, Pinocchio sentì la solita vocina fioca che gli disse:
- Tienlo a mente, grullerello! I ragazzi che smettono di studiare e voltano le spalle ai libri, alle scuole e ai maestri, per darsi interamente ai balocchi e ai divertimenti, non possono far altro che una fine disgraziata!... Io lo so per prova!... e te lo posso dire! Verrà un giorno che piangerai anche tu, come oggi piango io... ma allora sarà tardi!... -
A queste parole bisbigliate sommessamente, il burattino, spaventato più che mai, saltò giù dalla groppa della cavalcatura, e andò a prendere il suo ciuchino per il muso.
E immaginatevi come restò, quando s'accòrse che il suo ciuchino piangeva... e piangeva proprio come un ragazzo!
- Ehi, signor Omino, - gridò allora Pinocchio al padrone del carro - sapete che cosa c'è di nuovo? Questo ciuchino piange.
- Lascialo piangere: riderà quando sarà sposo.
- Ma che forse gli avete insegnato anche a parlare?
- No: ha imparato da sé a borbottare qualche parola, essendo stato tre anni in una compagnia di cani ammaestrati.
- Povera bestia!...
- Via, via - disse l'Omino - non perdiamo il nostro tempo a veder piangere un ciuco. Rimonta a cavallo, e andiamo: la nottata è fresca e la strada è lunga. -
Pinocchio obbedì senza rifiatare. Il carro riprese la sua corsa: e la mattina, sul far dell'alba, arrivarono felicemente nel «Paese dei balocchi»…. Omissis…

La ringrazio Signor Collodi , io son grande ora , apprezzo del suo mirabile Romanzo parecchie cose , ma purtroppo devo dirLe , che ancor oggi non mi piace , per parlar chiaro in esso v’è tanta cattiveria , gratuita . La volontà di grandi prepotenti che voglion insegnar a bimbi rendendo loro il capo fesso , per introdurre poi in esso de grilli .

Con osservanza ed umiltà..

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