Sa Limba
Leggiti questo breve tratto
http://www.geocities.com/acacciadisardegna/faida.h...
in esso sono riassunti alcuni elementi che possono aiutare a capire perché il fenomeno del banditismo sardo è stato accompagnato da una sorta di simpatia
Sia chiaro che si tratta di contesti sociali che hanno la loro ragione di fondo in quella che era la società agropastorale ottocentesca di una colonia del regno sardo piemontese: ancora oggi in sardo campidanese nelle imprecazioni rivolte con cattiveria ad un interlocutore si usa dire anku ti pregoni sa giustizia (che ti prenda la giustizia), anku ti pregoni su buginu che ha un duplice significato: "che ti prenda il boia" oppure "che ti prenda il Bogino", un triste ministro Piemontese, una delle figure più nere della storia della Sardegna (cerca in rete altrimenti finisco per fare un trattato). Sono frasi che denotano la secolare scarsa fiducia dei sardi nelle istituzioni giudiziarie, un retaggio così radicato nel nostro DNA che anche mio padre, pur essendo un carabiniere ligio al proprio dovere e convinto del proprio ruolo, usava queste frasi quasi quotidianamente (non so dire quante volte mi avrà rivolto quelle frasi in momenti di incazzo quando ne combinavo qualcuna).
In seguito del codice barbaricino e della figura del balente sono rimasti gli aspetti più negativi, travisando al punto che la "balentia" è spesso confusa con il vandalismo, la prepotenza, il totale disprezzo delle regole di convivenza civile.
Un po' come la mafia, che in altri tempi aveva forse una ragione d'esistenza come fenomeno regolatore sociale che surrogava uno stato assente, in seguito ha mantenuto gli aspetti più negativi estremizzandoli.
http://www.geocities.com/acacciadisardegna/faida.h...

in esso sono riassunti alcuni elementi che possono aiutare a capire perché il fenomeno del banditismo sardo è stato accompagnato da una sorta di simpatia
Sia chiaro che si tratta di contesti sociali che hanno la loro ragione di fondo in quella che era la società agropastorale ottocentesca di una colonia del regno sardo piemontese: ancora oggi in sardo campidanese nelle imprecazioni rivolte con cattiveria ad un interlocutore si usa dire anku ti pregoni sa giustizia (che ti prenda la giustizia), anku ti pregoni su buginu che ha un duplice significato: "che ti prenda il boia" oppure "che ti prenda il Bogino", un triste ministro Piemontese, una delle figure più nere della storia della Sardegna (cerca in rete altrimenti finisco per fare un trattato). Sono frasi che denotano la secolare scarsa fiducia dei sardi nelle istituzioni giudiziarie, un retaggio così radicato nel nostro DNA che anche mio padre, pur essendo un carabiniere ligio al proprio dovere e convinto del proprio ruolo, usava queste frasi quasi quotidianamente (non so dire quante volte mi avrà rivolto quelle frasi in momenti di incazzo quando ne combinavo qualcuna).
In seguito del codice barbaricino e della figura del balente sono rimasti gli aspetti più negativi, travisando al punto che la "balentia" è spesso confusa con il vandalismo, la prepotenza, il totale disprezzo delle regole di convivenza civile.
Un po' come la mafia, che in altri tempi aveva forse una ragione d'esistenza come fenomeno regolatore sociale che surrogava uno stato assente, in seguito ha mantenuto gli aspetti più negativi estremizzandoli.