Scritto da
avvelenato
un mezzo cavallo
il 2006-06-18 18:25:00.0 alle 2006-06-18 18:25:00.0
Trollate totali: 14239
Oggi non riuscivo a svegliarmi. Mi trovavo come a metà tra il mondo dei sogni e quello della veglia, sarò stato per quasi un'ora, e continuavo a sognare cose strane relative alla storia di half-life2.
Allora in un attimo di autocoscienza ho pensato: mò mi sparo una bella fantasia erotica e cancello dalla testa tutti questi mostri che sparano e tutte queste bombe che esplodono.
Così inizio a disegnare mentalmente la ragazza. Ma neanche ne avevo delineato le forme e penso: e se invece immagino di innamorarmi?
All'improvviso mi ha colto uno strano calore. Il cuore s'è messo a battere improvvisamente. L'immagine della ragazza è sparita. E io mi sono sentito una fitta allo stomaco. Ma non sapevo perché. Per chi. Insomma, mi sono innamorato "a prescidere" dal contesto.
Alzandomi dal letto, oramai del tutto sveglio, mi domando: è possibile immaginare delle emozioni, esattamente come si immaginano immagini, suoni, odori, e tutte le altre percezioni sensoriali?
E' normale che mi suoni buffa la cosa?
Parlando di "stati", è possibile con l'immaginazione riprodurre o per lo meno simulare più o meno verosimilmente uno stato. Potrei immaginare l'odio. O la tristezza. Probabilmente è quello che gli attori già fanno, quello che non so è se riescono a immaginare queste emozioni a prescindere da un contesto. Esiste ad esempio l'emozione "odio" senza avere un oggetto del proprio odio? Cioé provare odio e basta?
E' strano.
Allora in un attimo di autocoscienza ho pensato: mò mi sparo una bella fantasia erotica e cancello dalla testa tutti questi mostri che sparano e tutte queste bombe che esplodono.
Così inizio a disegnare mentalmente la ragazza. Ma neanche ne avevo delineato le forme e penso: e se invece immagino di innamorarmi?
All'improvviso mi ha colto uno strano calore. Il cuore s'è messo a battere improvvisamente. L'immagine della ragazza è sparita. E io mi sono sentito una fitta allo stomaco. Ma non sapevo perché. Per chi. Insomma, mi sono innamorato "a prescidere" dal contesto.
Alzandomi dal letto, oramai del tutto sveglio, mi domando: è possibile immaginare delle emozioni, esattamente come si immaginano immagini, suoni, odori, e tutte le altre percezioni sensoriali?
E' normale che mi suoni buffa la cosa?
Parlando di "stati", è possibile con l'immaginazione riprodurre o per lo meno simulare più o meno verosimilmente uno stato. Potrei immaginare l'odio. O la tristezza. Probabilmente è quello che gli attori già fanno, quello che non so è se riescono a immaginare queste emozioni a prescindere da un contesto. Esiste ad esempio l'emozione "odio" senza avere un oggetto del proprio odio? Cioé provare odio e basta?
E' strano.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.
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Quesito psicologico @ 2006-06-18 18:25:00.0 di avvelenato
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■ @ 2006-06-18 19:06:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2006-06-18 22:24:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2006-06-18 19:24:00.0 di gian_d
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