dei Fuorilegge
Mi riferisco al Grande Fratello orwelliano.
La scusa questa volta è della criminalità, che a Napoli non mi sembra né meglio né peggio del passato, ma è bastato fare un po' di clamore a mezzo stampa per convincere l'opinione pubblica del contrario.
Grazie a questo espediente, Napoli e dintorni diventeranno un progetto pilota per sistemare telecamere ovunque, in città, nelle strade, e perfino nelle scuole (il tutto a spese del contribuente).
Spero vivamente che i napoletani si ribellino.
Da:
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/1... 
Amato firma «il piano per Napoli sicura»
VIDEOSORVEGLIANZA - Entro sei mesi, si legge ancora nel 'piano per Napoli Sicura', la città e la provincia diventeranno la prima area italiana interamente videosorvegliata: un sistema di telecamere collegate alle sale
operative delle Forze dell'ordine monitorerà 24 ore su 24 le strade della città e dei Comuni limitrofi, la tangenziale, i raccordi autostradali, le scuole.
Una serie di 5 progetti già finanziati dalla Provincia per complessivi 4.550.000 euro porteranno le telecamere nelle zone più a rischio della città di Napoli, da Poggioreale a Forcella, da Ponticelli a Piazza Garibaldi; nei comuni vesuviani, da San Giorgio a Cremano a SantAnastasia; in quelli dellarea Nord-Est e Nord-Ovest, da Casoria ad Arzano; in quelli dellarea Est, da Portici a Torre del Greco.
Anche gli istituti scolastici saranno videosorvegliati attraverso un programma che in una prima fase utilizzerà 440.000 euro trasferiti dalla regione Campania alla provincia. Questultima utilizzerà poi risorse per 500.000 euro. Videosorveglianza anche per la tangenziale e i tratti autostradali: il progetto ammonta a 925.140 euro, a carico di Gesac, Società autostrade Meridionali e Provincia. Per sviluppare ulteriormente questo complesso sistema di videosorveglianza, il ministero dellInterno finanzia con 3 milioni di euro, attraverso il Pon Sicurezza, nuove istallazioni di sistemi di monitoraggio a Napoli e Provincia.
La scusa questa volta è della criminalità, che a Napoli non mi sembra né meglio né peggio del passato, ma è bastato fare un po' di clamore a mezzo stampa per convincere l'opinione pubblica del contrario.
Grazie a questo espediente, Napoli e dintorni diventeranno un progetto pilota per sistemare telecamere ovunque, in città, nelle strade, e perfino nelle scuole (il tutto a spese del contribuente).
Spero vivamente che i napoletani si ribellino.
Da:

Amato firma «il piano per Napoli sicura»
VIDEOSORVEGLIANZA - Entro sei mesi, si legge ancora nel 'piano per Napoli Sicura', la città e la provincia diventeranno la prima area italiana interamente videosorvegliata: un sistema di telecamere collegate alle sale
operative delle Forze dell'ordine monitorerà 24 ore su 24 le strade della città e dei Comuni limitrofi, la tangenziale, i raccordi autostradali, le scuole.
Una serie di 5 progetti già finanziati dalla Provincia per complessivi 4.550.000 euro porteranno le telecamere nelle zone più a rischio della città di Napoli, da Poggioreale a Forcella, da Ponticelli a Piazza Garibaldi; nei comuni vesuviani, da San Giorgio a Cremano a SantAnastasia; in quelli dellarea Nord-Est e Nord-Ovest, da Casoria ad Arzano; in quelli dellarea Est, da Portici a Torre del Greco.
Anche gli istituti scolastici saranno videosorvegliati attraverso un programma che in una prima fase utilizzerà 440.000 euro trasferiti dalla regione Campania alla provincia. Questultima utilizzerà poi risorse per 500.000 euro. Videosorveglianza anche per la tangenziale e i tratti autostradali: il progetto ammonta a 925.140 euro, a carico di Gesac, Società autostrade Meridionali e Provincia. Per sviluppare ulteriormente questo complesso sistema di videosorveglianza, il ministero dellInterno finanzia con 3 milioni di euro, attraverso il Pon Sicurezza, nuove istallazioni di sistemi di monitoraggio a Napoli e Provincia.
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■ @ 2006-11-04 10:34:00.0 di no berluska
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■ @ 2006-11-05 00:33:00.0 di NSA
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■ @ 2006-11-04 19:16:00.0 di Non Autenticato
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■ @ 2006-11-04 10:26:00.0 di Non Autenticato
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