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Scritto da
il 2006-12-26 15:08:00.0 alle 2006-12-26 15:08:00.0
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Razionalità e spiritualità
Mi sono accorto riflettendoci che la stragrande maggioranza delle persone autodefinitesi "razionali" e "razionaliste" in realtà utilizzano queste etichette come scusa per non riflettere sulla ricerca di una propria spiritualità.
Senza andare nel dettaglio, credo che sia un gran peccato. Anche perché mi sono accorto che non è necessario abbandonare la propria "fede" nello strumento "logica" e nella razionalità, per approfondire un discorso di tipo spirituale, filosofico, o addirittura para-religioso.
E' un peccato anche perché questo fenomeno crea fratture quasi inconciliabili tra persone definitesi "razionaliste" e coloro che invece hanno fatto della ricerca della spiritualità un punto focale della loro esistenza: chi segue religioni pagane, chi approfondosce filosofie esoteriche, e chiunque ha scelto una propria via religioso-filosofico con cognizione di causa, e non per seguire il mainstream della massa mediocre, che battezza i figli come se lavasse un cane (cit.).
Ieri, oltre ad essermi divertito come un verro, mi sono reso conto che un mio caro amico, seguace/studioso della religione/setta del blablabla, alla fine fa gli stessi medesimi miei ragionamenti, usando parole differenti; e che, alla fine se la Verità è una, ci possono essere strade molto differenti per arrivarci: scorciatoie scoperte e seguite grazie all'intuitività, e superstrade costruite sull'asfalto della logica.
La cosa è molto gratificante e bella. E credo che non manchi si logica, cosa che personalmente mi sta molto a cuore.
I pedoni possono muoversi solo in avanti.