Non sono un poliziotto, non stà a me fare il loro lavoro nè mi frega: nel mio abiente anarco sinistroide" non è sicuramente l'apice delle aspirazioni ma TU puoi pensare e procedere come vuoi..
Aborto
Nel tuo ventre mi sistemo
senza alcuna identità.
è troppo presto,
per dire chi sarò
ma sto crescendo, sarò presto qualcuno.
e intanto
scalcio dolcemente
in balia della mia
piccola, materna prigione,
poi il buio diventa nero
e il mio canto,
stella che nasce,
diviene morte.
Un lungo, corrotto
contorcersi di mani,
per liberare dalle fatiche
chi non mi ama
del peso della mia esistenza.
Quel che rimane sono le mie future lacrime
Sparse nel tuo utero,
la dolce carezza che la sera mi avresti regalato
non ci sarà,
ma almeno, il mio nome
(che avrei voluto, io, fossi il tuo vanto)
non peserà nel resto dei tuoi giorni
mia adorata
mamma.
Questo è coerente come il sabbione del fiume.
Lich