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Scritto da
il 2007-02-16 14:50:00.0 alle 2007-02-16 14:50:00.0
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Seriamente, sulle prostitute
Secondo me è giusto che possano esercitare liberamente.
Bando ai moralismi: nel mondo esistono troppe persone che non hanno alcuna possibilità di essere reputati sessualmente attraenti. Persone con dei gravi problemi fisici, prendiamo ad esempio il recente caso del malato di distrofia, per il quale suore misericordiose hanno trovato una "professionista" in grado di fargli provare almeno una volta nella vita questo piacere.
In che altri modi avrebbe potuto sperimentare quella esperienza?
Parimenti esistono donne che vivono la loro sessualità in maniera più disinvolta delle altre, ed è comunque una dote che andrebbe valorizzata per creare plusvalore (leggasi: tasse) piuttosto che cercare di contenerla ridicolmente, col risultato finale di dar sfogo a questa loro vocazione in modalità non profittevoli e spesso a scapito della produttività sul posto di lavoro (leggasi: fanno rizzare il cazzo in ufficio e si interessano più al rimorchio che al lavoro).
Quindi sarei a favore di una sostanziale revisione della legge sulla prostituzioni, che non solo sancisca in modo definitivo la sua legalità, ma ne regolamenti l'esercizio come qualsiasi altra professione, senza regole studiate solo allo scopo di ostacolare la pratica (divieti di associazione e cose così).
I pedoni possono muoversi solo in avanti.