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Scritto da
il 2007-06-19 12:28:00.0 alle 2007-06-19 12:28:00.0
Trollate totali: 457
Post CENSURATO DUE VOLTE dalla redazione
[Questo articolo è stato ignobilmente censurato voglio sperare non da Mantellini, forse per il contenuto politico (eppure ho parlato contro tutti e tre i poli, quindi la critica è a TUTTI i politici); tuttavia lo riposto sperando si tratti di un errore (magari è scappato il dito al moderatore dal dito facile).]
Complimenti Massimo. Non posso che straquotare l'articolo.
Se tutti gli articoli su quest'argomento fossero tutti così, ossia non ricopiano pedissequamente i comunicati ANSA (che poi sono i comunicati dei soliti "Noto" e compagni) ma cercano di far riflettere criticamente sulle notizie-spazzatura che i media tradizionali ci propinano quotidianamente, allora Punto Informatico diventerebbe un sito coraggioso e certamente intelligente.
Il problema è che tante persone (tra cui uno che si crede il dragone di Mortal Kombat -Godai 1.1beta, come giustamente afferma Wakko- che guardacaso è talmente fifone che nel gioco non ci si combatte mai contro) non si rendono nemmeno conto che censurare è sempre una cosa sbagliata, tanto più quando ci si discosta dal resto dell'Unione Europea (e non è che "sono gli altri Paesi dell'Unione a dover imparare da noi" come dice quel cretino del ministro, questo è un atteggiamento non diverso da quando Berlusconi disse che la nostra -italiana mica europea- è "una cultura superiore a quella di tutti gli altri popoli").
Il codice penale, il codice Rocco, risale a un'epoca -il fascismo- che il nostro Paese ha rinnegato ed è grazie alla sua caduta si è potuta creare la democrazia. Come ho già affermato, la Germania, caduto il nazismo, è ripartita da zero, con nuove leggi. L'Italia ha creato la costituzione, che contraddice il codice Rocco in diversi punti. La Corte di Cassazione e quella Costituzionale hanno talvolta apprezzato queste divergenze (schierandosi a favore dei "dittatori" di turno, che nel nostro caso sono i parlamentari) e altre volte aspramente criticato.
Purtroppo i reati d'opinione (UNICI nel panorama legislativo europeo, rimangono tuttora solo all'interno di dittature come Cina o Cuba, e certamente sono al di fuori di ogni buona norma di diritto internazionale) sono ancora validi in Italia, non si sa per quanto, ma si sa che a diverse procure e tribunali (quelle siciliane in particolare) sembrano fare di molto comodo, anche perché abolendoli verrebbero a cadere diversi procedimenti aperti nei confronti di persone che non hanno mai fatto nulla.
In un Paese democratico, criticare una legge è un diritto fondamentale di ogni cittadino, stante il dovere di rispettarla finché essa è in vigore. Se così non fosse, non sarebbero possibili le interpellanze al riguardo di modifiche e abrogazione di leggi esistenti da parte dei parlamentari, nonché i referendum abrogativi da parte dei cittadini e/o dei partiti.
E' molto grave che partiti come i Radicali ma anche la sinistra non si siano apertamente schierati contro la censura e contro la presenza, ancora oggi, dei reati d'opinione, chiaro retaggio di una dittatura fascista (ma sarebbe lo stesso discorso se fosse stata "nazista", "socialista" o "comunista") che impediva qualunque commento inviso al potere precostituito e che oggi non ha più senso (non che ce l'avesse all'epoca).
E' molto grave che partiti come quelli del centro, che si ispirano ai principi cattolici dell'"ama il prossimo tuo come te stesso", non si siano già battuti per l'abolizione completa di tutti i reati d'opinione e di tutti i procedimenti penali da essi cominciati.
E' molto grave infine che partiti della destra non "fascista", dichiarati "liberali" nonché "casa delle libertà", ipocritamente non aboliscano i reati d'opinione.
Anzitutto censurare non permette di farsi opinioni a 360 gradi leggendo tutte le possibilità (pro e contro). Non permette al popolo di pensare con la sua testa, ma deve accettare le notizie dall'alto senza poterle né criticare né leggere da altri punti di vista che non siano quelli decisi all'interno dei palazzi del potere (palazzi in cui entrano non solo ignobili politici e ignobili magistrati ma anche ignobili personaggi, spesso in abiti talari, che noi tutti ben sappiamo).
E poi, censurare implica che dalla propria parte si hanno, esattamente come la censura fascista, nazista, comunista o socialista, soltanto argomentazioni deboli. Praticamente "non sono in grado di reggere il contraddittorio quindi gli impedisco di parlare".
Questo lascia pensare molto. Se si fosse in grado di reggere il contraddittorio si smonterebbero gli argomenti del "nemico" con altre argomentazioni più convincenti. Essere incapaci di reggere il contraddittorio invece dimostra che non si hanno argomenti convincenti e l'unico modo per evitare alla gente di convincersi che il "nemico" ha ragione, è impedire al "nemico" di parlare, o alla gente di leggere/ascoltare quanto egli ha da dire.
Questa è democrazia?
Questa è libertà di opinione?
Occorrerebbe un grande movimento all'interno della rete per aprire gli occhi e permettere anzitutto di verificare a chiunque che quel sito non contiene materiale illegale (e invito anzitutto te, Massimo, a visitarlo per verificare di persona la cosa), e poi a dire NO incondizionato alla censura, senza se e senza ma.
Grazie dell'ascolto
Brontoleus
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2+2 fa 5. E' così perché è così. Godai Yusaku l'ha detto! Tutti a prostrarsi ai suoi piedi! E se provate a dimostrare scientificamente che si sbaglia FARNETICATE!
(questa firma resterà finché ci sarà sul forum anche una sola persona che sosterrà una tesi senza dimostrarla con metodi scientifici)