Noto da tempo in alcune persone di sinistra
una certa forma di snobismo culturale
che li porta a giudicare "strano per un mil

itante di sinistra" leggere Harry Potter, ascoltare Vasco Rossi guardare "Attila il Flacello ti Tio"(gran film

)
io personalmente non vedo nessuna incompatibilita
tra l'essere un militante della sinistra piu dura
e apprezzare la cultura pop anche quella piu trash
io personalmente ascolto indistintamente Ska,Reggae, Techno, Metal,Punk,Dance, Vasco,musica popolare(dalle pizziche alle canzoni della mala milanese), tango,la Rettore, la Goggi , Guccini, De André,Della Mea ecc
Leggo Harry Potter, Marion Zimmer Bradley, Camilleri, Marx, Lenin ecc.
e i film be vado da Abatantuono a Villagio agli X-Men per arrivare a Ken Loach (Moretti no non lo sopporto)
Gramsci stesso avrebbe mal sopportato
questi "critici militanti" o come li definisco io "borghesucci radical-chic" infatti si opponeva alla "critica militante" di stampo staliniano Gramsci parlando dei romanzi popolari, dei romanzi d'appendice (banalizzando si possono definire la versione 8/9centesca di "Walker Texas Ranger" e "Melrose Place) gli da la dignita di strumento d'evasione dalla bruttezza e dall'oppressione che vivevano in vita immedesimandosi in un personaggio
che vive un'avventura interessante
Gramsci alla domanda che si pone sulla diffusione dei romanzi d'appendice
si risponde
"si aspira all'avventura bella e interessante, perché dovuta alla propria iniziativa libera, contro l'avventura brutta e rivoltante, perché dovuta alle condizioni imposte da altri e non proposte"insomma l'intellettualismo radical-chic piccolo borghese che porta a snobbare il calcio (e in reazione a tifare contro la nazionale perche "cosi non si parla piu di calcio") e la cultura popolare sia esso cinema,musica, tv o letteratura si rifa magari involontariamente al peggior totalitarismo staliniano snobbando gli insegnamenti di gramsci e anche quelli di guevara che nella selva cantava(male) tanghi e non l'internazionale