Ciao a tutti amici!
Vi chiedo di cuore un aiuto per cercare di superare la mia timidezza, che
sta diventando pian piano un problema perchè ci penso sempre più spesso, e
mi fa star male. Ho 23 anni, lavoro in proprio guadagnando bene, sto con una
ragazza coetanea da 2 anni e mezzo, siamo follemente innamorati... sembra un
bel quadretto, e potrebbe esserlo, se non fosse per il problema di cui vi
parlavo prima. Anni fa, quando ero più piccolo, pensavo "passerà... è una
questione di crescita...", anche perchè più di qualcuno mi aveva detto così,
che loro avevano lo stesso problema e che crescendo era passato tutto. Ma a
me non passa! E non credo passi da solo. Con i miei migliori amici (5-6
persone) e con la mia ragazza sono molto loquace, brillante, con la battuta
pronta e pieno di idee, possiamo parlare di tutto e passare delle ore
insieme in tutta tranquillità. Il guaio è quando ci sono nuove persone; tipo
anche in tre: io, il mio migliore amico ed un altro che però non conosco
bene... non ho niente da dire, la battuta che prima era pronta mi arriva
dopo 10 minuti, vorrei inserirmi e dire la mia (quando mi viene) ma non ne
ho il coraggio, i pensieri scorrono lenti. Spesso mi è successo di dire "ok
da oggi basta, cerco di parlare", ma poi niente... arrivati al punto X sono
sempre quello di prima. Questo mi porta a diverse situazioni spiacevoli,
tipo il non voler conoscere nuove persone, a sembrare "altezzoso" o
"asociale" perchè me ne sto da parte; quando esco con la mia ragazza, e c'è
la proposta di qualche altra compagnia cerco sempre di svincolarmi per poter
rimanere da solo con lei... o al massimo uscire con i soliti amici di cui vi
parlavo prima... questo mi fa male perchè so che lei ci vorrebbe andare, è
molto aperta ed estroversa, ma per farmi piacere mi accontenta... pensate
che le uniche litigate che abbiamo fatto da quando siamo insieme, erano
causate dal fatto che io non volessi andare a casa sua perchè c'erano i
suoi. Figuratevi! Con i ragazzi non ci parlo, immaginate con i suoi
genitori! Panico completo! Lei lo considera come una mancanza di rispetto,
ma non capisce che è più forte di me... ci vorrei andare, perchè mica mi
mangiano e lo so, ma ho paura. Paura di che, poi? Boh! Adesso però è facile
dirlo, so che non ci devo andare... ma quando mi capita l'invito, entro in
paranoia. Ho paura di confessare la mia timidezza. Altri episodi: quando
devo fare delle telefonate di lavoro con gente nuova, faccio fare a lei la
telefonata... Se squilla il telefono da un numero sconosciuto o nuovo, non
rispondo. Con i miei non parlo molto, anche se mi piacerebbe farlo. Da
bambino, per problemi lavorativi dei miei, ho vissuto con una mia nonna (dai
3 agli 8 anni), settantenne vedova, che non mi ha mai portato a casa di
amici e cose del genere come tutti gli altri bambini, ma sempre con lei dai
suoi parenti o in chiesa etc... a scuola poi dalle suore, e tutti i
pomeriggi lezioni di musica... non vorrei che fosse stata questa la causa,
proprio negli anni della scoperta del mondo che ci circonda. Tutti intorno a
me sono amichevoli e con una grande parlantina... non sono in un ambiente di
persone chiuse, tutt'altro! Spero di aver fatto un quadro abbastanza chiaro
della situazione! Vorrei qualche consiglio

Magari da chi ha già passato,
o sta passando, questi momenti! Grazie mille

P.S.: rileggendo il post mi sono accorto di aver fatto un bello sfogo! Mi
sento un po' meglio però