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il 2007-09-04 19:12:00.0 alle 2007-09-04 19:12:00.0
Multe e videofonini e prostitute
Lotta agli abusivi Sono alcune delle armi dei sindaci per fermare gli "illegali". Dopo i lavavetri è l'ora di venditori di falsi, writers, prostitute e clienti, mendicanti aggressivi, parcheggiatori non autorizzati. In tutta Italia si moltiplicano le iniziative dei Comuni per contrastare il degrado delle città.
MILANO - I sindaci, di destra e di sinistra, impegnati a garantire la "sicurezza" dei loro cittadini dichiarano sempre più spesso guerra ai personaggi molesti che abitano le nostre città. Non solo i lavavetri, che sono finiti nel mirino di molte città, da Salerno a Trieste. Molte le misure contro i vari abusivi fastidiosi (dai mendicanti ai writers) e soprattutto contro la prostituzione in strada.
Via le prostitute
A Padova in primavera il sindaco Flavio Zanonato ha deciso di multare i clienti delle lucciole con sanzioni da 25 a 500 euro. Ad Alessandria, il sindaco Piercarlo Fabbio ha decretato a metà agosto multe per chi indossa abiti indecorosi e il divieto di arresto delle vetture per le contrattazioni. Quest'ultimo è in vigore anche a Catania. A Padova e Mestre sono in corso sperimentazioni di aree nelle quali "confinare" le prostitute. A Spresiano (Treviso) il sindaco Cristiano Belliato ha deciso di colpirle indirettamente, chiedendo ai proprietari che affittano loro le case la prova che tutto è in regola con il fisco. A Roma, dopo le telecamere, i clienti delle prostitute sono passibili di multa: lo prevede un'ordinanza di febbraio del sindaco Walter Veltroni.
Abusivi nel mirino
A Venezia i vigili urbani sono stati autorizzati ad usare il videofonino per filmare l'acquisto di merce illegale. Multe da 25 a 500 euro per lavavetri, venditori abusivi, distributori di volantini e mendicanti "insistenti" che disturbino gli automobilisti, sono state previste in una ordinanza firmata dal sindaco di Viareggio (Lucca), Marco Marcucci.