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Non Autenticato
il 2007-10-04 23:57:00.0 alle 2007-10-04 23:57:00.0
dogging..portare a spasso il "cane" LOL
ma quante cose si imparano Rotola dal ridere Rotola dal ridere

http://en.wikipedia.org/wiki/Dogging_(sexual_slang...



Dogging: e i cani non c'entrano nulla
Piccolo viaggio alla scoperta di una trasgressione sessuale che oltremanica sta semplicemente dilagando
a cura di S. B.



A chi mastica un pò di inglese la parola "dogging" non può non far venire in mente qualcosa di pertinente ai cani. Effettivamente la traduzione letterale del termine è "portare fuori il cane". Ma in realtà i "dogger", cioè i praticanti del dogging, con i simpatici amici a quattro zampe dell'uomo hanno ben poco a che fare. In effetti non stiamo parlando di cinofili alle prese con i bisognini dei propri animali domestici, bensì della pratica di fare sesso all'aperto in luoghi pubblici, come parchi o parcheggi, magari protetti dal buio, con la possibilità di esibirsi e farsi guardare da passanti sconosciuti, più o meno complici. Messa giù così non sembra essere niente di straordinariamente nuovo rispetto al vecchio "gioco di ruolo" che coinvolge da sempre gli esibizionisti da una parte ed i guardoni dall'altra.
In verità l'aspetto maggiormente degno di nota è che pare che il dogging abbia fatto letteralmente impazzire la Gran Bretagna.
Ranger e guardia parchi hanno scoperto che praticamente in ogni contea del Paese ci sono zone dedicate a questa pratica. Il dogging sta prendendo piede anche in Italia; sembra che ad oggi sia particolarmente diffuso in alcuni luoghi del milanese frequentati da gay. Come spesso succede, alla diffusione del dogging ha contribuito in maniera determinante il proliferare di siti Internet specializzati, nei quali si trovano consigli, classifiche dei posti migliori dove praticarlo ma soprattutto permettono ai dogger di incontrarsi e di combinare appuntamenti al buio.

Nessun altro mezzo di comunicazione consentirebbe tanto. Insomma: si fa dogging negli anfratti del Regno Unito, ma lo si fa anche in molti altri Paesi, magari senza sapere che a quella pratica era stata data il nome di dogging. La differenza sta probabilmente nel fatto che Oltremanica la consuetudine è diventata moda ed il fenomeno ha raggiunto proporzioni notevoli.

Ma come si svolge la pratica del dogging? Diciamo che ci sono tre possibili opzioni.

La prima opzione vede protagonista una coppia che si apparta in automobile in un posto "tranquillo" e che lancia dei segnali in codice a base di colpi di fari abbaglianti, di luce interna dell'abitacolo lasciata accesa (con il significato di "puoi guardarci") oppure di finestrino abbassato (che vuol dire "puoi unirti a noi"). Poi, dopo aver atteso per qualche minuto che lo spettatore scelga la prospettiva più interessante oppure che il dogger si unisca alla coppia, magari accomodandosi sul sedile posteriore dell'auto, inizia le performance sessuale.

La secondo opzione prevede che il "dogger single" raggiunga il luogo concordato e si metta in attesa del partner occasionale.

Infine c'è la terza opzione, quella del voyeur che si apposta nell'angolo stabilito, si mette in attesa del via libera da parte dei protagonisti ed assiste allo spettacolo.

Gli elementi di eccitamento per i dogger sono quindi due: la possibilità di accoppiarsi con un perfetto sconosciuto ed il fatto di essere guardati dai passanti. Sembra che dal punto di visto legale i doggers non rischiano niente, purché venga scelto un posto tranquillo e nascosto. Chi rischia, semmai, è il "guardone", perché spiare una coppia intenta in attività amorose è reato se non c'è il consenso della coppia stessa. Gli esperti di psicologia dinamica tengono a ricordare che i comportamenti esibizionistici appartengono già ai bambini molto piccoli. Poi, intorno ai quattro cinque anni, il fisiologico esibizionismo del bambino viene contenuto da reazioni di pudore che con il passare del tempo tendono a perfezionarsi sempre più. Deluso In questo senso quindi l'assenza di pudore insita nella pratica del dogging non esprimerebbe affatto, come si sarebbe portati a ritenere, una "emancipazione" (cioè il raggiungimento di punti più avanzati nel processo di maturazione dell'individuo), bensì una regressione agli stadi evolutivi antecedenti. Ma la questione di gran lunga più seria legata al dogging è quella concernente il pericolo medico sanitario. Questo genere di incontri, infatti, è sovente caratterizzato da una pressoché totale mancanza di protezione. Inoltre l'elevatissimo tasso di promiscuità costituisce una notevole preoccupazione dal punto di vista dell'incremento delle malattie sessualmente trasmissibili. L'appello alla prudenza delle autorità sanitarie sembra quindi particolarmente appropriato, così come la raccomandazione ad utilizzare le debite precauzioni.
http://www.girlpower.it/sex/curiosita/dogging_sess...

http://news2000.libero.it/speciali/sp151/pg1.html

Fantasma

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