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Non Autenticato
il 2007-10-09 15:13:00.0 alle 2007-10-09 15:13:00.0
wakko vs godai: giudizio finale
Negando a una realtà/verità la stessa possibilità di esistere, è poi facile "dimostrare" qualsiasi cosa.
Molte ideologie, religioni e sistemi di pensiero hanno composto ciascuno un proprio quadro del sapere umano ed in esso è quasi sempre possibile individuare la negazione che struttura e gerarchizza la conoscenza
Per esempio molti religiosi possono rimanere nella fede solo se negano il valore di tutto ciò che appartiene a questo mondo. Spesso i capi religiosi ripudiano la famiglia, la procreazione, i piaceri fisici, quelli dellÂ’arte o della natura. I padri della chiesa ad esempio vietavano alle donne di truccarsi
Perché la negazione è così importante?
Perché basta che una, una sola delle cose che pervicacemente negano sia provata, o apprezzata per ciò che è, perché tutto il loro costrutto pseudorazionale crolli miseramente!
Questo è quello che fanno un po' tutti quelli che "dimostrano" che l'attrazione verso i bambini è sempre negativa. Negano tutto quello che giustifica quell'attrazione, così... tutto torna.
Quando Godai dice a Wakko che il suo atteggiamento è mostruoso ne sta negando i sentimenti positivi. Affinché egli abbia ragione, i sentimenti non devono essere autentici. Devono avere un secondo fine...
Inoltre, quel secondo fine dev'essere qualcosa di orribile. Se Godai fa semplicemente questo, tutto il suo costrutto sta in piedi.
Godai sarebbe perfino capace di picchiare suo figlio decenne(speriamo non ne abbia) se questi gli dicesse che vorrebbe fare sesso, sperando, così facendo, di negare "la menzogna" ovverossia la verità disturbatrice della propria "verità".
Quando si arriva a negare i sentimenti e le esperienze degli altri per affermare i propri desideri si è arrivati al capolinea dell'inciviltà (e della balordaggine)